Attualità

Coronavirus oggi. Ema: Omicron prevalente per Natale? Possibile, ma non sicuro

Continua a essere alta l’attenzione su Omicron, in Italia aumentano i casi, entrano in vigore le nuove regole e si contano le dosi disponibili. L’Austria prevede multe di 3.600 euro per chi non si vaccina

Covid, record di prime dosi in Italia
  • Brasile, 9.278 nuovi casi e 209 vittime di Covid

    Il Brasile ha registrato 9.278 nuovi casi e 209 vittime di Covid nelle ultime 24 ore. Lo riporta i dati del ministero della sanità.

  • Zaia, Veneto rischia zona gialla forse da prossima settimana

    Il Veneto rischia la zona gialla “probabilmente dalla prossima settimana” Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia intervenendo a Stasera Italia su Rete 4 ed ha aggiunto: “Sono stati superati ad oggi due dei tre parametri previsti per il passaggio”.

  • Bild, stretta Capodanno, limite 50 persone a feste

    Feste di Capodanno ridotte, con un massimo di 50 ospiti in Germania, a causa della emergenza Covid. È questa la misura che avrebbe in mente il neoministro della Salute Karl Lauterbach, secondo le indiscrezioni della Bild, emerse dal vertice Stato-Regioni di oggi. La riunione non ha prodotto nuove decisioni sulle misure, già rafforzate la settimana scorsa, quando era ancora in carica il governo di Angela Merkel. Stando al tabloid, il nuovo cancelliere Olaf Scholz avrebbe anche rivolto un accorato appello ai presenti, affermando che la pandemia “non finirà a marzo!”. E dunque bisogna continuare a pianificare e riflettere sulle politiche migliori da attuare.

  • Bassetti, Omicron? Meno aggressiva dati odierni lo confermano

    “Cosa sappiamo oggi della variante Omicron? Ho sentito il mio collega Adrian Brink, infettivologo in Sud Africa. Hanno casi meno gravi, anche nei non vaccinati. Quindi sembra meno aggressiva della Delta e delle altre varianti”. Lo scrive in un post sulla sua pagina Facebook l’infettivologo genovese e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti.

  • Scholz (Germania): Urgente accelerare su booster

    Anche alla luce della diffusione della variante del virus bisogna “con urgenza” procedere alla somministrazione del booster su ampia scala. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in conferenza stampa a Berlino, dopo la prima conferenza Stato-Regioni. Scholz ha annunciato che la settimana prossima ci sarà una riunione tra l’unità di crisi e i Laender, per decidere come sostenere l’ampliamento della campagna vaccinale. L’obiettivo è quello di vaccinare 30 milioni di persone fra prime, seconde e terze dosi entro la fine dell’anno. “La Germania non è divisa - ha poi ribadito il Cancelliere -. Non mi piace che si parli così della situazione tedesca nella pandemia, dove il 69,1% della popolazione è coperta con la seconda dose. “La maggioranza della popolazione ha deciso di vaccinarsi. Anzi si tratta di moltissime persone”, ha aggiunto.
    Scholz ha poi ricordato che il Parlamento affronterà un dibattito sull’obbligo generalizzato del vaccino, da lui lanciato: “Questo adesso accadrà”. A una domanda su un ipotetico registro dei vaccinati, Scholz ha affermato di vedere “con scetticismo” questa strada.

    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (Michael Kappeler/Reuters)

  • Contagi alla Scala, sui social è polemica e scatta l’hashtag #ScalaInfetta

    La notizia dei contagi nel corpo di ballo della Scala dopo la prima ha scatenato i social, che all’indomani dell’inaugurazione al celebre teatro di Milano commentano tra preoccupazione, rabbia e ironia, facendo balzare in vetta ai trend topic l’hashtag #ScalaInfetta.
    Molti quelli che si indignano per la mancanza di distanziamento fra il pubblico: “La notizia 100 morti al giorno di covid e si battono le mani per 6 minuti al chiuso, dov’è finita l’umanità in questo paese?”, tuona un utente. “Io infermiere rianimatore trivaccinato devo fare i turni da 72 ore perché tu devi applaudire la marcia Radetzky e sfoggiare la pelliccia di foca alla scala? Anche no grazie”, sbotta un altro.
    C’è anche chi commenta le misure adottate dal governo: “Il supergreenpass non funziona”, scrive un’internauta. “Ottima idea organizzare un Covid party alla Scala”, ironizza un altro.
    Alcuni si preoccupano per la salute di Mattarella: “Speriamo che il Presidente della Repubblica, forte delle sue 3 dosi, non sia stato contagiato”, scrive qualcuno. Molti quelli che reagiscono con sarcasmo: “Basta, è ora di eliminare il super green pass. Non possiamo permettere che la maggioranza dei vaccinati irresponsabili metta a repentaglio i sacrifici di noi no vax”, commenta un utente. “Quindi non è bastato il super greenpass per evitare i contagi? Io però con tampone negativo non posso sedermi a fare colazione al bar!”, si arrabbia un altro. “Hanno applaudito talmente tanto che hanno creato una nuova variante”, conclude sdrammatizzando qualcuno.

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Signora Laura in occasione del “Macbeth”, prima della stagione d’opera e balletto 2021-2022 del Teatro alla Scala., Milano (Ansa/ Francesco Ammendola)

  • Il Cdm stanzia 1,85 miliardi per acquisti di vaccini e farmaci

    “Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell'economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti finanziarie e fiscali. In particolare, per l'anno 2021 è incrementata di 1,4 miliardi l'autorizzazione di spesa concessa al Gestore dell'Infrastruttura Ferroviaria nazionale a copertura degli investimenti per la rete tradizionale. Viene inoltre aumentato di 1,85 miliardi per il 2021 il fondo per l'acquisto di vaccini e dei farmaci per la prevenzione e la cura del Covid-19 ”. È quanto conferma da nota diramata da Palazzo Chigi dopo il Cdm di questo pomeriggio. “Per consentire fino al 31 dicembre 2021 lo svolgimento delle attività di pubblica sicurezza da parte delle Forze di Polizia e delle Forze Armate connesse al contenimento del contagio da Covid-19, viene autorizzata una spesa di 49,1 milioni di euro”, si legge ancora nella nota.

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme ai Ministri della Salute Roberto Speranza e per gli Affari regionali Mariastella Gelmini (Fabio Frustaci/Ansa/LaPresse)

  • Magrini (Aifa): Omicron si sta mostrando meno pericolosa del previsto

    “La variante Omicron si sta mostrando meno pericolosa del previsto e potrebbe essere anche meno aggressiva”. Lo dice il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, a Porta a Porta. Quella di un calo dei casi di Covid a partire da Natale è “una proiezione possibile ipotizzando che il buon avvio della campagna vaccinale con le dosi booster prosegua il ritmo e potendo vaccinare 10 milioni di persone al mese o di più. Ciò potrebbe darci un livello di protezione che spega l’attuale crescita, che è comunque più lenta che in altri Paesi”, ha aggiunto Magrini.

    Nicola Magrini, Direttore Generale Aifa (Ansa/Fabio Cimaglia)

  • Fontana: Lombardia resta in “zona bianca”, vaccini decisivi

    ”I dati settimanali che domani la cabina di monitoraggio di Iss e ministero della Salute valuteranno confermano la Lombardia in zona bianca anche per la prossima settimana”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “L’indice Rt ospedaliero - prosegue il governatore - continua a scendere e passa da 1,19 dei 7 giorni precedenti a 1,03. Ancora sotto le soglie di allerta le percentuali di occupazione dei posti letto (registrate martedì scorso da Iss) in terapia intensiva, 8 per cento, e area medica, 12 per cento”.
    Da questo punto di vista oggi, aggiunge Fontana, “registriamo anche il primo calo del tasso di incidenza su 100 mila abitanti a 7 giorni, che passa da 182 registrato ieri, a 170, e a zero ingressi in terapia intensiva. Dati quindi incoraggianti che portano a confermare che la somministrazione delle terze dosi sta rallentando la crescita dei ricoveri”.

    I dati dei vaccinati al 9 dicembre 2021
  • In Italia oggi 12.527 casi e 79 morti

    Sono 12.527 i nuovi casi di coronavirus e i 79 morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Sono stati processati 312.828 tamponi con un tasso positività che sale al 4%. Crescono di 20 unità le terapie intensive occupate, 811 in totale. I ricoverati con sintomi da ieri sono 234, per un totale di 6.333 persone. Dall’inizio dell’emergenza sono 5.164.780 le persone contagiate mentre le vittime sono 134.551. In totale sono 4.775.676 i guariti, 7.098 nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia ci sono 254.553 positivi al coronavirus, 5.339 in più di ieri.
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    Coronavirus: bollettino del 9 dicembre 2021
  • Dl, ristori Covid anche a chi non ha pagato cartelle

    I contributi a fondo perduto per le attività danneggiate dal Covid verranno erogati anche a chi sia inadempiente per una o più cartelle esattoriali.Lo prevede una norma di interpretazione autentica, contenuta nella bozza del decreto approvato oggi in Cdm.La norma prevede infatti che l’Agenzia delle entrate possa erogare i ristori per il Covid senza applicare la procedura che normalmente prevede, per il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, di verificare “se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento” relativo a “una o più cartelle” per un ammontare almeno pari e,per gli inadempienti, blocca il pagamento.

  • Virologa Capua: ieri 400mila vaccinati, se avanti così Natale sarà una festa

    “Oggi i miei ’grazie’ a chi si vaccina sono oltre 400mila e sono per tutti quelli che sono andati a vaccinarsi ieri. Se andiamo avanti così #Natale sarà una festa e il virus lo lasciamo al palo”. Lo scrive su Twitter la virologa e docente all’Università della Florida, Ilaria Capua.

  • Sudafrica, quasi 22.400 casi (ma solo 22 vittime) legati a Omicron

    La quarta ondata di casi di Covid in Sudafrica, legata alla proliferazione della variante Omicron, ha registrato un aumento di 22.391 nuovi contagi. L’incremento dei decessi si ferma però a 22 vittime. Lo riporta il National Institute for Communicable Diseases nel suo aggiornamento del 9 dicembre 2021.

  • Bertolaso, in Lombardia vaccinazioni ad adulti e bambini anche il giorno di Natale

    “La Lombardia è pronta a vaccinare i bambini. Questo pomeriggio abbiamo fatto una riunione con tutti i direttori delle Ats e delle Asst e abbiamo definito nel dettaglio quello che sarà il piano di vaccinazione per i bambini dai 5 agli 11 anni’’. Lo ha detto a Telelombardia il consulente per la campagna vaccinale della Lombardia, Guido Bertolaso. “Siamo consapevoli - ha detto in un’intervista per il programma Iceberg Lombardia - che è la vaccinazione più difficile, più delicata, più complessa e quindi abbiamo immaginato in ogni provincia un grande centro vaccinale dedicato ai bambini con anche un ambiente più favorevole, più tranquillo, vorrei dire addirittura più divertente possibile in modo che i bambini accompagnati dai genitori possano andare, magari giocare, divertirsi, nel frattempo prendersi anche questa puntura e poi magari continuare a divertirsi. E questo credo che sia un modo pratico e utile per agevolare questa procedura, per convincere anche i genitori che troveranno un personale a loro disposizione per dirimere gli ultimi dubbi e dare tutte le informazioni’’.

    Alla fine di questa settimana “apriremo le prenotazioni anche per le vaccinazioni dai 5 agli 11 anni, cominceremo il 16 dicembre e contiamo di vaccinare circa 40-50mila bambini alla settimana nell'arco di quelle che sono le possibilità che abbiamo messo a disposizione. I bambini da vaccinare sono oltre 600mila, quelli che vanno dai 5 agli 11 anni e che vivono in Lombardia. Contiamo di poterli vaccinare anche durante il periodo delle vacanze, quando magari hanno più tempo: metteremo degli orari di vaccinazione che tengano presente il fatto che i genitori lavorano e i bambini vanno a scuola perciò insisteremo di più come spazi di vaccinazione durante il pomeriggio, anche nel tardo pomeriggio e molto anche durante il sabato e la domenica. Quindi anche durante le vacanze di Natale, pure il giorno di Natale potranno tutti andare a vaccinarsi, non solo i bambini dai 5 agli 11 anni ma tutti quelli che vorranno farlo: i centri vaccinali saranno aperti uno per provincia, dappertutto in Lombardia’’

  • Francia, + 35 persone in terapia intensiva e +127 vittime

    La Francia ha registrato un aumento di 35 persone ricoverate in terapia intensiva, portando il totale del Paese a 2.461. I pazienti deceduti in ospedale salgono di 127, aumentando il bilancio complessivo a 93.198.

  • Fda autorizza booster Pfizer per over-16 negli Usa

    Gli Stati Uniti aprono alla somministrazione di una terza dose di vaccino Pfizer/BioNTech contro il Covid-19 alle persone al di sopra dei 16 anni. La Food and Drug Administration ha dato autorizzazione d’emergenza per le persone di 16 e 17 anni, quando siano passati sei mesi dalla seconda dose. Washington aveva già chiesto alle persone adulte di ricevere la dose booster, per rafforzare l’immunità, che può diminuire con il trascorrere dei mesi. La richiesta si è intensificata dopo la rilevazione della variante Omicron. I Centers for Disease Control and Prevention devono raccomandare formalmente le dosi di rinforzo per le persone over-16, passo atteso a breve. Il vaccino Pfizer è l’unica opzione negli Usa per chiunque abbia meno di 18 anni, sia per la vaccinazione iniziale che per il richiamo.

  • Omicron prevalente per Natale? Possibile ma non sicuro

    Sulla diffusione di Omicron “è importante consolidare i dati per avere un quadro chiaro su cosa sta accadendo e valutare l’efficacia di neutralizzazione dei vaccini. Non sappiamo se Omicron sostituirà la variante Delta per Natale, potrebbe accadere ma non ne siamo certi”. Lo ha detto Marco Cavalieri, responsabile per la strategia vaccinale dell’Ema, rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa dell’Agenzia europea del farmaco.

  • Gb, 50.867 contagi e 148 morti

    Nelle ultime 24 ore sono stati registrati in Gran Bretagna 50.867 contagi e 148 morti per il covid-19. Lo riferiscono le autorità sanitarie britanniche. Ieri i contagi erano stati 51.342 e i morti 161.

  • India, la ripresa dei voli internazionali slitta al 31/1

    L’India posticipa ancora la ripresa dei voli commerciali internazionali, al 31 gennaio del 2022. Lo ha annunciato oggi una circolare della Direzione Civil Aviation (DGCA) che aggiorna quella del ministero dell’Aeronautica del 26 novembre, che parlava di voli riattivati dal 15 dicembre. La decisione, già fortemente criticata dai tour operator indiani, che attendono con ansia la ripresa del turismo internazionale dopo quasi due anni di inattività, è motivata con la necessità di difendere il paese dalla nuova variante Omicron del Covid-19.

  • Malta, torna obbligo mascherine anche all’aperto

    L’uso delle mascherine torna obbligatorio anche all’aperto, da sabato prossimo a Malta. La decisione è stata annunciata dal vicepremier e ministro della salute Chris Fearne, specificando che la misura è necessaria “per contenere la diffusione del contagio”. “Le mascherine e la terza dose - ha aggiunto - sono efficaci nel ridurre la diffusione del Covid” anche in un paese come Malta, che ha uno dei più alti tassi al mondo di persone over 12 completamente vaccinate.

  • Ecdc, 65 nuovi casi Omicron nelle ultime 24 ore in Ue

    Sono 65 i nuovi casi di Omicron nelle ultime 24 ore in Europa. E’ quanto riporta il Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) portando a 402 il totale dei casi di positività dalla nuova variante in Ue. I Paesi membri in cui Omicron è presente restano 21, con la Danimarca a guidare la classifica con 99 casi confermati, seguita da Francia e Portogallo, entrambi a quota 37.

  • Omicron: in Gb raddoppiano casi giornalieri, totale è di 817

    Il numero di contagi giornalieri della variante Omicron nel Regno Unito è quasi raddoppiato oggi con altre 249 infezioni (rispetto alle 131 registrate ieri) che portano il totale a 817 casi, secondo la Health Security Agency. Il trend di crescita preoccupa molto le autorità sanitarie britanniche e ha spinto il governo di Boris Johnson a introdurre le restrizioni anti-Covid previste dal piano B. Secondo il professor Tim Spector, a capo dello studio Zoe Covid, se la nuova variante sembra causare sintomi “più lievi” simili al raffreddore, il suo rapido tasso di infezione riscontrato “anche nei vaccinati” potrebbe ancora avere conseguenze “devastanti”.

  • Israele sotto i 100 casi gravi, prima volta dal 24 luglio

    Israele ha meno di 100 casi gravi di covid-19, per la prima volta dal 24 luglio. Secondo quanto pubblicato oggi dal ministero della Sanità, i casi gravi sono attualmente 96. Israele ha avviato in luglio, come primo paese, la campagna per la terza dose di fronte alla nuova ondata di contagi causati dalla variante delta.

  • Green Pass: Viminale, ieri 619 sanzioni su oltre 120mila controlli

    Su 126.191 persone a cui è stato controllato il green pass ieri, 8 dicembre, sono state 619 le sanzioni. Sono state invece 3.248 le persone sanzionate perché non indossavano la mascherina. Su 15.740 attività o esercizi controllati sono stati sanzionati in 260 e 30 sono state chiuse provvisoriamente. Le persone denunciate per inosservanza di divieto di spostamento perché in quarantena dopo essere risultate positive al covid-19 sono state 11. Lo rende noto il Viminale.

  • Nel Lazio aumenta incidenza,’situazione attenzionata’

    Nel Lazio l’incidenza dei contagi è in aumento (190 ogni 100mila abitanti) ma l’Rt è stabile a 1.06. “La situazione va attenzionata, rimane l’obiettivo del raffreddamento della curva”, dice l’assessore alla sanità Alessio D’Amato. Su 27.201 tamponi si registrano 1.376 nuovi casi positivi (-178), 10 decessi (+7), 777 ricoverati (+17), 114 le terapie intensive (+1) e +673 i guariti. I casi a Roma sono 716. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5,0%..

  • Draghi, siamo stati all’altezza, nostre istituzioni forti

    “Finora, siamo stati all'altezza” delle sfide imposte dalla pandemia. “Le nostre istituzioni sono rimaste forti ed efficaci. Abbiamo preservato lo Stato di diritto”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel videomessaggio inviato al ’Summit for Democracy’

  • Super League cinese a porte chiuse fino a nuovo avviso

    Il resto delle partite della Super League cinese di questa stagione si giocherà a porte chiuse fino a nuovo avviso, è stato annunciato oggi. “In considerazione della prevenzione e del contenimento del covid-19, e al fine di garantire la salute pubblica e il buon funzionamento della stagione CSL 2021, è stato deciso che la seconda fase della stagione non sarà temporaneamente aperta al pubblico”, ha scritto l’amministrazione della CSL in una nota. Il pubblico verrà informato se potrà essere ammesso negli stadi per guardare le partite in una fase successiva, ha aggiunto. La massima serie cinese riprenderà domenica dopo una pausa di quattro mesi, creata per consentire ai giocatori della nazionale cinese di giocare le qualificazioni ai Mondiali.

  • A cena con Green pass prestato da amici, 2 denunciati

    A cena con il Green pass prestato da amici. Due giovani sono stati denunciati a Roma. Ieri sera, nel corso di un servizio di controllo sul rispetto delle norme anti-Covid, i carabinieri della stazione San Paolo hanno denunciato due 23enni romani con l’accusa di sostituzione di persona. I carabinieri sono intervenuti in una paninoteca in viale Giustiniano Imperatore e hanno proceduto al controllo del Green pass di dipendenti e degli clienti seduti ai tavoli all’interno del locale. Dagli accertamenti è emerso che i due giovani, seduti a un tavolo a consumare, erano entrati nel locale mostrando due certificati verdi su formato elettronico regolari ma intestati a due loro amici e di averli eliminati dalla memoria del telefono per paura di essere scoperti, poco prima degli accertamenti. I Carabinieri li hanno quindi identificati, denunciati all’autorità Giudiziaria e sanzionati per 400 euro ciascuno.

  • Cassese, Draghi non dovrebbe prolungare lo stato di emergenza

    “Draghi non dovrebbe prolungare lo stato di emergenza. Può adottare se accade qualcosa di nuovo, viviamo da due anni in questa situazione, vanno decisi i poteri che deve avere lo Stato in questa condizione”. Lo dice a Un Giorno da Pecora il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese.

  • Magrini, vaccino potrebbe essere annuale come influenza

    “Per ulteriori dosi booster” della vaccinazione anti-Covid “si prenderanno in considerazione tutte le evidenze scientifiche rispetto anche al declino dell’immunità, su cui sono in corso vari studi. Il modello teorico può essere quello della vaccinazione antinfluenzale con richiami annuali”. Così il direttore generale Aifa, Nicola Magrini, in audizione in commissione Sanità del Senato. Riferendosi quindi alla vaccinazione per la fascia 5-11 anni, “vanno resi prioritari i bimbi più fragili, ma la vaccinazione - ha precisato - è intesa per tutta la fascia 5-11 anni”.

  • Scandalo party di Natale nel Regno Unito, tre eventi sotto osservazione

    Il governo britannico ha confermato che un’inchiesta su una presunta festa di Natale lo scorso anno che avrebbe violato il lockdown negli uffici del primo ministro conservatore Boris Johnson esaminerà anche altri due incontri precedenti che coinvolgerebbero funzionari del governo. L’accusa principale si riferisce a un evento del 18 dicembre 2020 negli uffici del primo ministro al numero 10 di Downing Street, dove si dice che i funzionari abbiano passato una serata fra vino, cibo, giochi e uno scambio di regali natalizi in un momento in cui i regolamenti sulla pandemia vietavano la maggior parte degli incontri sociali.

  • Altems, 4 diverse pandemie in corso, per ’gradi di vaccinazione’

    I differenti gradi di vaccinazione anti Covid stanno creando quattro diverse pandemie contemporanee: “valutando l'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti, calcolata tenendo separate la popolazione non vaccinata, quella vaccinata entro 5 mesi, vaccinata da oltre i 5 mesi e vaccinata con terza dose, è possibile vedere che siamo di fronte a quattro pandemie diverse che corrono assieme”. Lo afferma Americo Cicchetti, direttore dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell'Università Cattolica (Altems), presentando i dati della 77esima puntata dell'Instant Report Covid-19, iniziativa dell'Altems per il confronto sistematico dell'andamento della diffusione del Sars-Cov-2 a livello nazionale.

  • Magrini (Aifa), «nessuna allerta su miocarditi post vaccino bambini»

    “Gli studi sulla sicurezza” delle vaccinazioni anti-Covid nella popolazione 5-11 anni, sia “nei 3.500 bambini vaccinati nella fase di sperimentazione sia nei 3,5 mln già immunizzati in Usa, prevalentemente con una 1 dose, dopo 16 giorni di osservazione” dicono che “non c’è stato nessun segnale di allerta della sicurezza, né casi di miocardite, che di solito compaiono 5 giorni dopo la vaccinazione”. Lo ha detto il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, in audizione in videoconferenza in Commissione Igiene e Sanità del Senato, sui rischi miocarditi post vaccinazione nella fascia pediatrica. Magrini ha poi annunciato che la prossima settimana uscirà un report dell’Aifa proprio sulle miocarditi e uno dedicato alla popolazione dializzata vaccinata.

  • Usa: nuove richieste sussidi disoccupazione -43.000 a 184.000, dato più basso dal 1969

    Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 4 dicembre, è diminuito di 43.000 unità a 184.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 211.000. Si tratta del dato più basso dal 6 settembre 1969. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 222.000 a 227.000. Nel pieno della pandemia, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali.

  • Vaccini: Ema, booster dopo tre mesi sicuro ed efficace

    “La raccomandazione attuale è di somministrare dosi di richiamo preferibilmente dopo 6 mesi. I dati disponibili supportano la somministrazione sicura ed efficace di una dose di richiamo già a 3 mesi dal completamento della vaccinazione primaria”. Lo ha detto il responsabile della task force vaccini anti-Covid dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri. “Gli studi dimostrano che la combinazione di vaccini virali vettoriali seguiti da vaccini mRNA produce alti livelli di anticorpi contro il coronavirus quando viene utilizzata come vaccinazione primaria o come richiamo”, ha aggiunto.

  • Omicron: Ema, finora i casi sembrano perlopiù lievi

    I dati preliminari suggeriscono che i casi della variante Omicron “sembrano essere perlopiù lievi”. Lo ha detto il responsabile della task force vaccini anti-Covid dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri, evidenziando tuttavia la necessità di “raccogliere più prove per determinare se lo spettro di gravità della malattia causato da Omicron è diverso da quello di tutte le varianti che sono circolate finora. Solo il tempo lo dirà”.

  • In Umbria positivi sopra quota 2mila, ricoveri in lieve rialzo

    Tornano sopra quota 2000 gli attualmente positivi al covid-19 in Umbria, lieve rialzo anche dei ricoveri. Questo il quadro relativo all’andamento della pandemia in Umbria, in base ai dati giornalieri resi noti dalla regione. Nelle ultime ventiquattro ore, sono stati rilevati 80 nuovi positivi. A fronte di 46 guariti, il numero degli attualmente positivi aumenta di 34 unità, arrivando a quota 2013. Sul fronte ospedalizzazioni, risultano ricoverati 51 pazienti, due in più rispetto a ieri. Di questi, sette si trovano in terapia intensiva, dato invariato.

  • Vaccini: Ema, dati su efficacia su Omicron insufficienti

    “In questa fase non disponiamo di dati sufficienti sull’impatto della variante Omicron sull’efficacia dei vaccini Covid-19 approvati, ma stiamo continuamente monitorando e raccogliendo prove”. Lo ha detto il responsabile della task force vaccini anti-Covid dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri. “Le aziende che commercializzano i vaccini Covid-19 sono tenute a presentare i risultati dei test di laboratorio per determinare il livello di neutralizzazione per Omicron”, ha aggiunto Cavaleri, sottolineando che l’Ema è pronta ad agire “rapidamente se necessario”.

  • Brasile, quinto giorno con media morti inferiore a 200

    Ieri in Brasile è stato il quinto giorno consecutivo in cui il Paese ha avuto una media settimanale di meno di 200 morti per coronavirus. Il numero accumulato di decessi è salito a 616.298, compresi i 231 segnalati nelle ultime 24 ore, con una media mobile di 183 decessi giornalieri nell’ultima settimana. Il numero dei contagiati dall’inizio della pandemia è salito a 22.166.366, inclusi i 10.059 registrati ieri, secondo i dati forniti dalle segreterie sanitarie statali. Parallelamente, il numero medio di infezioni è stato di 8.819 al giorno nell’ultima settimana. Il tasso di vaccinazione intanto avanza costantemente, con 138,1 milioni di brasiliani che hanno già ricevuto le due dosi, pari al 64,7% della popolazione. Il numero di persone che hanno ricevuto almeno una dose è invece di 159,8 milioni, pari al 74,9% della popolazione.

  • Efsa-Ecdc, in pandemia infezioni alimentari -47%

    Nel 2020 sono crollate in Europa le infezioni di origine alimentare (-47%), principalmente a causa della pandemia. Sono le conclusioni del rapporto annuale “One Health” sulle zoonosi, curato da Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Secondo gli esperti Ue, il ricorso all’assistenza sanitaria, le limitazioni a viaggi ed eventi, le chiusure dei ristoranti, quarantena e altre misure di contenimento come l’uso di mascherine, il distanziamento e l’igiene delle mani hanno ridotto la circolazione delle infezioni.

  • Mappa Ecdc, solo 5 regioni Italia in giallo

    Cala il numero delle regioni italiane in giallo, colore che indica un rischio medio per quanto riguarda la Covid-19, nella mappa della situazione epidemiologica dell'Ecdc, aggiornata ogni settimana e che serve come ‘bussola' di riferimento per le restrizioni di viaggio. Cinque regioni italiane (Umbria, Puglia, Molise, Sicilia e Sardegna) sono ancora gialle, tutte le altre sono in rosso a parte Valle d'Aosta, Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, che sono in rosso scuro, la fascia di rischio massimo. L'Italia resta ancora lo Stato dell'Ue e del See nelle condizioni relativamente migliori, o meno peggiori. Tutto il resto d'Europa è rosso o rosso scuro, fatta eccezioni per tre comunità della Spagna (Estremadura, Madrid e Cantabria), in giallo, e due regioni della Romania.

  • Oggi in Fvg 673 nuovi contagi e 5 decessi

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 12.147 test e tamponi sono state riscontrate 673 positività al Covid 19, pari al 5,54%. Nel dettaglio, su 5.207 tamponi molecolari sono stati rilevati 633 nuovi contagi (12,15%); su 6.940 test rapidi antigenici 40 casi (0,57%). Oggi si registrano i decessi di 5 persone: un uomo di 88 anni di Ronchi dei Legionari, uno di 86 di Pordenone, uno di 81 di Sacile, uno di 80 anni di Azzano Decimo e infine uno di 74 anni di Codroipo, morti in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 25 (-2) quelle in altri reparti a 297 (-3). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

  • Contagio 10 volte più frequente tra non vaccinati che in vaccinati 3 dosi

    L'epidemia corre più veloce tra i non vaccinati con un tasso di incidenza pari a 237,95 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, pari a circa 10 volte in più di quanto avviene nella popolazione vaccinata con terza dose. È quanto rileva l’ultimo report Altems dell’Università Cattolica, secondo cui «si stagliano sempre più nitide quattro pandemie a diversa velocità, da quella dei non vaccinati a quella dei vaccinati con tre dosi, i più protetti». Durante il periodo 29 ottobre-28 novembre, le infezioni nella popolazione vaccinata con terza dose si fermano a 25,03 ogni 100.000 abitanti a settimana, a seguire c'è la popolazione vaccinata entro 5 mesi con più del doppio dei nuovi casi, infatti l'incidenza dei contagi tra questi individui è di 61,06 ogni 100.000 abitanti a settimana. Il calo di efficacia del vaccino dovuto al tempo trascorso dall'ultima dose porta a un incremento notevole delle infezioni settimanali nella popolazione vaccinata oltre 5 mesi, con un'incidenza dei contagi che schizza a 90,04 ogni 100.000 abitanti per questi individui.

  • Austria, multa di 3.600 euro a chi non si vaccina

    Il piano austriaco per contrastare il diffondersi dell’epidemia da Covid 19 si inasprisce nei confronti della platea novax. Ora sono previste multe di 3.600 euro per le persone che non si vaccinano.

  • In arrivo altri due milioni di dosi di vaccini

    Le prossime settimane vedranno l'arrivo di ulteriori, in aggiunta a quelli già pianificati, 2 milioni di dosi di vaccini mRNA - tipo Pfizer - approvvigionati grazie al lavoro della struttura Commissariale guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo. Con l'attuale disponibilità di dosi si potranno vaccinare potenzialmente 25 milioni di persone, il che consentirà di mantenere il ritmo elevato che le Regioni/Province autonome stanno attualmente tenendo, anche in vista dell'inizio delle vaccinazioni in favore dei bambini, previste per il 16 dicembre, che comporterà un ampliamento della platea vaccinabile.
    Nel periodo 1-8 dicembre sono state effettuate oltre 3,5 milioni di somministrazioni a livello nazionale, mezzo milione in più rispetto ai target minimi indicati dalla Struttura Commissariale, che ha permesso di superare in alcune giornate le 500 mila somministrazioni al giorno. La campagna vaccinale ha raggiunto ieri la soglia simbolica dei 100 milioni di somministrazioni, “un risultato straordinario reso possibile dal grande lavoro di squadra, fatto da tutti i protagonisti in campo, le Regioni, le Provincie Autonome, la Protezione Civile, la Difesa, il mondo delle associazioni di volontariato. Un ringraziamento particolare va a medici, farmacisti, infermieri e operatori sociosanitari e 47,5 milioni di italiani che hanno aderito alla campagna”, ha dichiarato il Generale Francesco Paolo Figliuolo.

  • Efficacia vaccini scende al 20% dopo 5 mesi

    La protezione contro le infezioni da SARS-CoV-2 offerta dai vaccini a mRNA comincia a scendere già un mese dopo la somministrazione della seconda dose fino ad arrivare a poco più del 20% dopo il quinto mese. Anche dopo questo termine resta però alta l’efficacia contro le conseguenze più gravi di Covid-19. Uno studio coordinato dal Weill Cornell Medicine di Doha, in Qatar, pubblicato sul New England Journal of Medicine ricostruisce la progressiva perdita dell’immunità al coronavirus al passare del tempo. La ricerca si basa sui dati della popolazione del Qatar, Stato con una delle più intense attività di testing al mondo: si stima che ogni settimana il 5% della popolazione qatariota si sottoponga a tampone molecolare e che il 75% dei casi di Covid identificati fino a oggi non siano emersi per la comparsa di sintomi ma grazie all’attività di test di routine. Lo studio ha valutato i casi di infezione insorti tra il 21 dicembre 2020 e il 5 settembre scorso su quasi 950mila persone che avevano ricevuto una o due dosi di vaccino a mRNA. Sulla base di questa analisi, i ricercatori hanno concluso che la protezione offerta dal vaccino contro l’infezione da SARS-CoV-2 è trascurabile nelle prime due settimane dopo l’inoculazione, arriva al 36,8% nella terza settimana fino a raggiungere il picco del 77,5% dopo un mese. Da quel momento l’efficacia comincia a scendere: al 69,6% dopo tre mesi, al 51,7% dopo quattro, per crollare al 22,5% al quinto mese. Livello che, pur con qualche oscillazione, mantiene fino al settimo mese, quando finisce il periodo di osservazione dello studio. Diverso è il caso della protezione contro le forme severe di Covid-19 e contro la morte: dopo tre settimane arriva al 66,1%, raggiunge il picco del 96,8% dopo due mesi e poi comincia gradualmente a calare raggiungendo 94,3% al terzo mese, l’83,7% al quarto, il 55,6% dopo il settimo mese.

  • Ecdc: aumentano contagi in Italia, calano nei paesi Est

    Sardegna, Sicilia, Calabria, Molise e Umbria in giallo, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Bolzano in rosso scuro, tutte le altre regioni in rosso. E’ l’istantanea dell’incidenza dei contagi Covid in Italia secondo la mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In Europa, il giallo e il rosso coprono ampie regioni della Spagna, della Romania e della Bulgaria. Francia settentrionale, Germania settentrionale, Svezia e Finlandia sono in rosso, il resto del continente è rosso scuro.

  • Agenas, in 6 regioni intensive oltre soglia,Trento sale a 17%

    Sono 6 tra regioni e province autonome che superano il tasso di occupazione di posti letto da parte dei pazienti Covid in terapia intensiva: Trento (17%, con un balzo del +4% in un giorno), Friuli Venezia Giulia (15%), Lazio, Liguria, Marche e Veneto (al 12%). Mentre la soglia del 15% per l’area medica risulta superata da Friuli Venezia Giulia (23%), Valle d’Aosta (22%), Pa di Bolzano (19%) e Calabria (17%). Lo rilevano i dati del monitoraggio quotidiano dell’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati all’8 dicembre.

  • Randstad, 7 italiani su 10 hanno cambiato obiettivi professionali

    Con la pandemia, quasi 7 Italiani su 10 hanno maturato una nuova prospettiva rispetto al modo in cui il lavoro si adatta ai propri impegni personali (69%), il 21% in più della media globale e il dato più alto fra i principali paesi europei, con i francesi che si fermano al 35%, i tedeschi al 36%, spagnoli e inglesi al 48%. In particolare, il 74% dei lavoratori italiani ha definito più chiaramente i propri obiettivi personali, il 72% ha compreso meglio le proprie ambizioni professionali. Emerge da Randstad Workmonitor, l'indagine semestrale sul mondo del lavoro di Randstad, che ha analizzato l'impatto della pandemia sulle prospettive dei lavoratori, sulla percezione dei propri obiettivi personali e professionali e del proprio equilibrio fra lavoro e vita privata. Una ricerca condotta in 34 Paesi nel mondo su un campione di oltre 800 dipendenti di età compresa fra 18 e 67 anni per ogni nazione In molti casi, la nuova consapevolezza acquisita si traduce nel desiderio di un cambiamento sul piano lavorativo. Quasi un italiano su due (49%) vuole provare qualcosa di nuovo nel lavoro, soprattutto nella fascia di età 25-34 anni. Il 73% si è attivato per migliorare il proprio equilibrio fra lavoro e vita privata, specialmente fra le lavoratrici (75%) e nel segmento dei 35-44enni (78%), e il 74% desidera una maggiore flessibilità in futuro nel proprio lavoro o nella propria carriera. Il 57% si sente stressato da quando è iniziata la pandemia e avrà bisogno di apportare cambiamenti alla propria vita professionale, +8% rispetto alla media globale.

  • Richiamo vaccino Janssen dopo Pfizer aumenta anticorpi e cellule

    Johnson & Johnson ha annunciato i risultati preliminari di uno studio indipendente, che include un sottoinsieme di partecipanti allo studio COV2008 promosso da Janssen, condotto da Dan Barouch del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc), che ha dimostrato che un richiamo del vaccino di Johnson & Johnson contro il Covid-19 (Ad26.COV2.S), somministrato sei mesi dopo un regime primario a due dosi di BNT162b2, ha aumentato sia le risposte anticorpali che quelle delle cellule T.

  • Primo caso variante Omicron nelle Marche

    Primo caso di variante Omicron nelle Marche. È stato individuato dall’Istituto Spallanzani di Roma in una minorenne, che viaggiava con i familiari a bordo di un volo dell’Ethiopian Airlines e che ora si trova in isolamento a Tolentino (Macerata) insieme ai contatti più stretti. Lo riferiscono i media locali. Quando è sbarcata in Italia, all’aeroporto di Fiumicino, è scattato il sequenziamento perché veniva dal Sud Africa. La ragazzina è asintomatica, così come i suoi familiari, e in attesa del tampone molecolare che sarà ripetuto e processato nel Laboratorio di Virologia dell’Ospedale regionale di Torrette di Ancona. “E’ arrivata anche nelle Marche la variante Omicron direttamente dal Sud Africa .

  • Istat: pandemia ha accentuato “recessione demografica”

    La pandemia Covid-19 ha accentuato la tendenza alla recessione demografica già in atto e il decremento di popolazione registrato tra l’inizio e la fine dell’anno 2020 risente di questo effetto. Lo afferma l’Istat con il “Censimento della popolazione e dinamica demografica - anno 2020”. Il diverso impatto che l’epidemia da Covid-19 ha avuto sulla mortalità nei territori - maggiore al Nord rispetto al Mezzogiorno - e la contrazione dei trasferimenti di residenza spiegano la geografia delle variazioni dovute alla dinamica demografica

  • In Russia superati i 9,9 mln di contagi e 285mila morti

    Sono più di 9,9 milioni i casi di coronavirus registrati in Russia dallo scoppio della pandemia e oltre 285mila le persone che hanno perso la vita per complicanze, secondo i dati ufficiali del governo di Mosca. Solo nelle ultime 24 ore, la task force incaricata di monitorare l’andamento della pandemia in Russia ha registrato 30.209 positivi e 1.181 decessi, facendo salire a 9.925.806 i contagi complessivi e 286.004 i morti. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Sputnik. A essere maggiormente colpita è la capitale, Mosca, che nell’ultima giornata ha riportato 2.948 contagi e 92 morti. Segue San Pietroburgo con altri 2.111 contagi e 54 decessi. Il Rospotrebnadzor ha confermato lunedì che in Russia ’’è stata confermata la variante’’ Omicron.

  • Israele, 90% mortalità in meno per over 50 con terza dose

    Le persone di più di 50 anni che hanno ricevuto una terza dose di vaccino Pfizer hanno il 90% di possibilità in meno di morire di covid, rispetto a chi ne ha ricevute solo due. Lo afferma una ricerca israeliana, condotta prima dell’insorgere della variante Omicron, e pubblicata sul New England Journal of Medicine. Israele è stato in luglio il primo paese a introdurre la terza dose. Lo studio realizzato dalla mutua Clalit, spiega Times of Israel, riguarda 843.208 persone, di cui 758.118 (90%) hanno ricevuto la terza dose durante il periodo studiato. In questo gruppo vi sono stati 65 decessi per il covid, pari a 0,16 casi su 100mila per giorno. Nel gruppo di chi aveva ricevuto solo due dosi almeno cinque mesi prima vi sono stati 137 decessi, ovvero 2,98 su 100mila al giorno. Le quattro mutue che operano in Israele hanno un sistema digitalizzato con tutti i dati dei pazienti, caratteristica che facilita gli studi sull’efficacia del vaccino. Le statistiche dello studio sulla terza dose hanno tenuto conto dei fattori sociodemografici e della presenza di altre condizioni mediche. Lo studio dimostra “inequivocabilmente che la dose booster è significativamente associata con la riduzione del rischio di mortalità dal coronavirus, compreso dalla variante Delta”, ha detto Doron Netzer, co autore della ricerca.

  • Gimbe, «percentuale di pazienti ricoverati dimezzata rispetto allo scorso anno»

    “Rispetto allo scorso autunno la percentuale di pazienti Covid che necessita di ricovero ospedaliero sul totale dei positivi si è dimezzata grazie alla protezione del ciclo vaccinale primario nei confronti delle forme severe di malattia”. A dirlo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe che questa mattina pubblica il suo monitoraggio indipendente per la settimana 1-7 dicembre. Inoltre, “a fronte di un numero di tamponi pressoché costante, è verosimile che la riduzione della percentuale dei pazienti ospedalizzati nelle ultime settimane sia correlata al progressivo incremento delle terze dosi somministrate, che riportano l'efficacia a valori più elevati”, ha aggiunto Cartabellotta.

  • In Germania oltre 70.000 nuovi casi e 465 decessi

    La Germania registra più di 70.000 nuovi casi di Covid-19. Il bollettino dell’Istituto Robert Koch segnala 70.611 contagi e altri 465 decessi. Dall’inizio della pandemia nel Paese sono stati confermati 6.362.232 casi di coronavirus con 104.512 morti. L’incidenza media settimanale è di 422,3 casi ogni 100.000 abitanti, con 351.148 contagi accertati negli ultimi sette giorni. I casi attivi sono circa 979.400, mentre sono 5.278.300 le persone guarite dopo aver contratto l’infezione.

  • Unicef, con pandemia 23 mln bambini senza vaccini essenziali

    Nel suo 75° anniversario, l’Unicef avverte che il Covid-19 sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini, tra cui uno sconcertante aumento di 100 milioni di bambini in più sprofondati nella povertà, circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020. Nel 2020 - spiegano dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia - oltre 23 milioni di bambini hanno saltato i vaccini essenziali ed è in aumento il numero di bambini che già prima della pandemia era pari a un miliardo e che in tutto il mondo soffriva di almeno una privazione grave, senza accesso all’istruzione, alla salute, all’alloggio, alla nutrizione, ai servizi igienici o all’acqua.

  • Gimbe, in 52 Province pari o oltre 150 casi su 100.000

    In tutte le Regioni, tranne Molise e Valle D’Aosta, si rileva un incremento dei nuovi casi che va dall’1,8% delle Marche al 50,3% dell’Umbria. In 52 Province l’incidenza è pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, e in testa ci sono Trieste (con 694 casi), Bolzano (651), Treviso (467) e Padova (405). Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 1-7 dicembre 2021. “Con il trend attuale di crescita dei nuovi casi, anche se l’impatto sugli ospedali è ’ammortizzato’ dai vaccini, nelle prossime 4 settimane diverse Regioni cambieranno colore”, sottolinea il presidente Gimbe Nino Cartabellotta.

  • Ricerca Israele pre Omicron, booster riduce morti

    La terza dose di vaccino Pfizer riduce del 90% le morti nella fascia di popolazione over 50 rispetto a chi non ha avuto il booster. Lo rivela uno studio israeliano - prima della variante Omicron - pubblicato sul New England Journal of Medicine e condotto sui dati della Clalit, una delle maggiori casse mutue israeliane. La ricerca si è svolta su 843.208 individui di età indicata, di cui 758.118 (90%) avevano ricevuto la terza dose durante i 54 giorni del periodo osservato. La morte è avvenuta in 65 persone nel gruppo coperto dalla terza dose (0.16 per 100.000 individui al giorno) contro i 137 dei partecipanti senza booster (2.98 per 100.000 al giorno), con una media del 90% di diminuzione nelle morti: 88% negli uomini e 94% nelle donne.” I risultati - ha detto Doron Netzer, capo del settore medico della Clalit - indicano senza equivoci che il booster è significativamente associato ad una riduzione del rischio di morte, inclusa la variante Delta”.

    Per approfondire/ Variante Omicron, cosa dicono i primi dati e cosa insegna il precedente Delta

  • Positivo vice premier Australia, è negli Usa dopo viaggio a Londra

    Il vice premier dell’Australia, Barnaby Joyce, è risultato positivo a un test per il coronavirus dopo l’arrivo negli Usa per una visita ufficiale. Joyce, riporta la Bbc, afferma di credere di aver contratto l’infezione durante una visita a inizio settimana nel Regno Unito. Ha fatto sapere di essere in isolamento con sintomi lievi. Rimarrà in quarantena per dieci giorni. Cancellati tutti gli impegni in presenza con gli interlocutori americani. Prima di spostarsi ieri a Washington, Joyce ha avuto una serie di incontri a Londra, anche con Dominic Raab e Grant Shapps.

  • Russia, 30.209 nuovi casi e 1.181 morti in 24 ore

    In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 30.209 nuovi casi di Covid-19 e 1.181 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dalla Tass. Stando ai dati del centro operativo anti-coronavirus, in Russia dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati 9.925.806 casi di Covid-19 e 286.004 decessi provocati dalla malattia. La Bbc riferisce che secondo l’agenzia statale russa di statistiche Rosstat più di 537.000 persone sono morte nel Paese tra l’aprile del 2020 e l’ottobre del 2021 dopo che è stata confermata o sospettata la malattia. In Russia vivono circa 146 milioni di persone.

  • Sileri, prolungare stato emergenza se serve ma per poco

    Lo stato di emergenza “se necessario dovrà essere prolungato, ma comunque per poco tempo”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus. “Ci si deve ragionare sicuramente - ha aggiunto - ma tutto dipende da quella che sarà l’evoluzione della pandemia. Ne siamo quasi fuori, la variante Omicron rimescola un po’ le carte, vediamo come si procede con le prime e con le terze dosi”.

  • Circolare, focolai aviaria nel pollame,rischio basso per uomo

    Focolai di Influenza Aviaria da sottotipo H5N1 sono stati individuati in Italia nel pollame domestico, in particolare in allevamenti di tipo industriale di tacchini da carne in provincia di Verona. Il rischio di trasmissione agli esseri umani è considerato basso ma in considerazione del potenziale evolutivo del virus, si ritiene necessario monitorare la situazione per identificare eventuali cambiamenti. E’ quanto si legge in una circolare del Ministero della Salute. Il documento indica che la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per il personale che lavora a contatto con animali.

  • Giani, in Toscana 659 casi positivi, tasso 3,67%

    “I nuovi casi registrati in Toscana sono 659 su 17.935 test di cui 8.085 tamponi molecolari e 9.850 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 3,67% (11,7% sulle prime diagnosi)”. Ad anticipare i dati dell’andamento dei contagi è Eugenio Giani, presidente della regione Toscana. Nel post su Telegram, Giani informa anche che i vaccini attualmente somministrati sono 6.555.253 .

  • Costa, non chiuderà più niente nel Paese. Nessun problema scorte

    “Abbiamo cercato di anticipare gli scenari nel nostro Paese. L’introduzione anticipata del Super Green pass è stata fatta per prevenire scenari peggiori, qualora ci dovesse essere un cambio di colore in alcune regioni. Ma non chiuderà più niente nel nostro Paese anche se, ovviamente, ci sono alcune limitazioni per i non vaccinati”. Così ad Agorà su Rai Tre, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa sull’eventuale introduzione di ulteriori misure per tenere sotto controllo l’epidemia Covid in Italia qualora l’Rt continui ad aumentare.

    “Credo la macchina abbia mostrato in questi giorni che in grado di somministrare un numero importante di vaccini. L’altro ieri abbiamo superato nuovamente le 500.000 somministrazioni giornaliere, dato che ci eravamo posti come obiettivo a inizio campagna campagna vaccinale”. Lo ha detto ad Agorà su Rai Tre, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, precisando che “per quanto riguarda le scorte non abbiamo difficoltà per approvvigionamento sia di Moderna che di Pfizer, quindi le Regioni sono in condizione di procedere velocemente”.

  • Variante Omicron, Pakistan segnala primo caso ’sospetto’

    Il Pakistan ha segnalato il primo caso “sospetto” di variante Omicron del Covid-19. Si tratta di una donna di 57 anni di Karachi, come ha spiegato il ministro della Salute del Sindh, Azra Fazal Pechuho. Secondo il ministro, riporta il giornale The Express Tribune, si “sospetta si tratti di un caso di variante Omicron alla luce del ’comportamento’ del virus”. “Attendiamo i risultati definitivi”, ha precisato un portavoce dell’Aga Khan University Hospital.

  • Fedriga a Radio24: «Allarme carenza personale»

    «Le minacce dei no vax e la scorta? È il problema che in questo momento mi preoccupa di meno. La vera preoccupazione è dare risposte concrete sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista economico». Lo ha detto il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a Radio24. «Dopo la quarta ondata – ha detto - vediamo un appiatttimento della curva del contagio e ipotizziamo si stia andando verso la discesa. Ma dall'anno scorso è cambiato tutto. Il Friuli Venezia Giulia, allora, era in zona arancione, aveva lo stesso numero di contagi di oggi ma il doppio delle ospedalizzazioni: segno che Il vaccino funziona».
    Resta però il problema delle riserve. «Rispetto alla richiesta di terze dosi – ha spiegato Fedriga, non riusciremo a vaccinare tutti entro dicembre. E questo sia perché le dosi di vaccino sono limitate (in agenda abbiamo 420mila dosi a dicembre, cioè circa 15mila al giorno). È indubbio che avessimo una disponibilità più alta di dosi potremmo rafforzare la campagna. Ma poi c'è il problema del personale, impegnato com'è nelle vaccinazioni ma non solo: nel tracciamento, nei tamponi, in corsia. Dobbiamo tenere un equilibrio tra tutti questi impegni. Più che i vaccini, il vero problema è la carenza di personale. Se infatti, in ipotesi, ci fornissero più dosi, saremmo in grado di rafforzare la campagna ma certamente non di raddoppiarla».

    Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. (ANSA/LUCA ZENNARO)

  • Cina autorizza trattamento con anticorpi monoclonali

    L’autorità del farmaco cinese ha concesso l’approvazione di emergenza per il primo trattamento specializzato del Paese contro il Covid-19, che negli studi clinici riduce significativamente i ricoveri e i decessi tra i pazienti ad alto rischio. La mossa è maturata mentre in tutto il mondo le autorità stanno dando il via libera ai trattamenti, in particolare a favore dei gruppi ad alto rischio, a causa dei timori verso la nuova variante Omicron del Covid. La Cina è anche alle prese con un numero crescente di studi che mostrano come i suoi vaccini si caratterizzino per un tasso di efficacia inferiore rispetto a quelli prodotti all’estero. In un avviso ufficiale pubblicato mercoledì, la National Medical Products Administration ha dichiarato di aver concesso «l’approvazione di emergenza» per un trattamento con anticorpi monoclonali, che sono un tipo di proteina che si lega al coronavirus, riducendone la capacità di entrare nelle cellule del corpo. Il trattamento, co-sviluppato dalla Tsinghua University, dal Third People’s Hospital di Shenzhen e da Brii Biosciences, prevede una combinazione di due farmaci, somministrati tramite iniezioni, utilizzabile per frenare la progressione della malattia, ha spiegato l’autorità farmaceutica.

  • Somministrate 100 milioni di dosi, ne restano solo per 10 giorni

    La campagna vaccinale in Italia raggiunge la vetta delle 100 milioni di dosi iniettate. Un traguardo forse inimmaginabile 11 mesi fa quando è iniziata. Resta lo zoccolo duro degli oltre 6 milioni di italiani che non hanno iniziato nessun ciclo vaccinale e che rischiano di vedersi spalancare le porte degli ospedali. Secondo quanto rilevato ieri dalla consueta indagine della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) su un campione di ospedali in 2 settimane - dal 30 novembre al 7 dicembre - i no vax ricoverati nelle terapie intensive sono aumentati del 32%. Di contro, i vaccinati si sono ridotti del 33 per cento. I numeri della Fiaso mostrano un aumento complessivo delle ospedalizzazioni per pari al 10,1%: l’età media però di chi finisce in ospedale tra gli immunizzati è pari a 75 anni, mentre tra i non vaccinati è 64. Uno scarto di 11 anni.
    Ad ogni modo, al di là degli irriducibili, un po' in tutta Italia si è registrato un incremento tra prime dosi e booster. Quest’ultime dallo scorso 2 dicembre viaggiano ormai sopra le 400mila iniezioni al giorno: entro la fine di questa settimana è ipotizzabile che si raggiungerà la cifra dei dieci milioni di italiani “coperti” con il terzo siero. Ma anche le prime dosi (quelle dei nuovi vaccinati) viaggiano tra le 30-40mila al giorno. Una corsa a vaccinarsi che apre un possibile allarme scorte: al momento nei frighi ci sono 5 milioni di dosi disponibili. Con i ritmi degli ultimi giorni sono sufficienti per poco più di 10 giorni. Anche se il commissario Figliuolo ne aspetta altre 8,6 milioni entro fine dicembre. Le scorte ridotte tra l’altro stanno rendendo difficile la “scelta” del vaccino perché chi rifiuta il siero, magari perché dopo la doppia dose Pfizer non vuole fare Moderna, rischia di dover aspettare anche un mese per prenotare un nuovo slot per vaccinarsi con l’antidoto preferito.

    Per approfondire:Vaccini in tempo reale

  • Ponte dell’Immacolata, balzo delle multe per le mascherine

    Folle nelle città per il ponte dell’Immacolata che anticipa le festività natalizie. E ancora in tanti in giro senza mascherina, nonostante molti comuni ne abbiano imposto l’obbligo anche all’aperto. Crescono così i sanzionati delle forze dell’ordine: ieri sono stati 3.541 contro i 2.077 del giorno precedente. In calo, invece, le multe per il ’super green pass’: su 135.792 controllati ieri, soltanto in 619 sono stati trovati in posizione irregolare (lo 0,45%). Lunedì erano stati 937 (lo 0,78% del totale). In aumento, poi, anche i titolari di attività commerciali sanzionati: 264 su 15.823 esercizi sottoposti a verifica (lunedì erano stati 175). Il piano di rafforzamento dei controlli messo in campo dalle prefetture, che ha fatto il suo esordio lunedì, quando è entrato in vigore il decreto legge che ha introdotto la certificazione verde rafforzata, è dunque entrato a pieno regime. I numeri delle persone fermate dagli agenti sono raddoppiati rispetto a quelli della settimana scorsa. L’obiettivo è mantenerli. Con il ponte appena passato c’è stato infatti un primo assaggio del clima festivo, con tanta gente per strada, nei negozi e nei locali che accompagnerà il Paese fino all’Epifania.

  • Rasi, sbagliato rimandare terza dose, no spazio a incertezze

    «Sbagliato rimandare, è necessario garantirsi una difesa immediata. Arriveranno altre dosi». E «non c’è più spazio per le incertezze. La terza dose fa compiere un salto di qualità alla nostra immunità. È dunque importantissimo non rimandare». Così al Corriere della Sera Guido Rasi, il microbiologo ora consigliere del generale Figliuolo presso la struttura commissariale.
    Per l’esperto le risposte sull’utilità di tornare ai centri vaccinali per ricevere il richiamo ormai ci sono tutte. Secondo Arnon Shapar, capo della campagna vaccinale del governo di Gerusalemme, con la terza dose «abbiamo salvato migliaia di vite». È
    un’affermazione condivisibile? «Senza dubbio le evidenze più solide sono quelle di Israele», risponde Rasi alla domanda. «Dopo aver completato il giro delle seconde dosi è stata osservata nella popolazione un’impennata di nuove infezioni attribuibili al calo dell’immunità a partire dai 6 mesi successivi alla somministrazione del primo ciclo completo. Il governo è corso ai ripari col programma di richiami e la situazione si è nuovamente normalizzata».

  • Zaia: Veneto è laboratorio, in terapia intensiva 83% non è vaccinato

    «Purtroppo, il Veneto nella storia dell'epidemia è una sorta di laboratorio. Abbiamo imparato che ogni ondata fa storia a sé e i cambiamenti di scenario sono repentini».
    Così il governatore del Veneto Luca Zaia in un’intervista al Corriere della Sera. «L'efficacia dei vaccini è palpabile. - dice Zaia - Oggi abbiamo un terzo di ricoverati in meno con gli stessi contagiati. Per stare sui numeri, oggi un vaccinato ha 6,8 volte in meno la possibilità di infettarsi e 8 volte in meno la possibilità di essere ricoverato. Da noi, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono per l'83% non vaccinati, e il 53% di quelli in corsia. E si badi: i non vaccinati sono soltanto il 14% della popolazione».
    La variante Omicron rischia di cambiare lo scenario? «Questa variante, che noi abbiamo isolato, è l'ennesima e non sarà l'ultima. Il virus è un trasformista: si fa biondo o si fa moro, cambia... ma sempre quello è», risponde Zaia.

    Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia. (ANSA/NICOLA FOSSELLA)

  • Unicef: con Covid 100 milioni di bambini sprofondati nella povertà

    Il Covid-19 è «la più grande crisi globale per i bambini nei nostri 75 anni di storia». È l’analisi dell’Unicef, che in un rapporto reso noto oggi avverte che la pandemia sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini, tra cui uno «sconcertante aumento di 100 milioni di bambini in più sprofondati nella povertà, circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020».

  • Cina, 83 nuovi casi

    La Cina ha riportato 83 nuovi casi confermati di coronavirus per l’8 dicembre. Erano stati 74 il giorno precedente. Lo ha annunciato la Commissione sanitaria nazionale. Delle nuove infezioni, 60 sono state trasmesse localmente, rispetto alle 44 del giorno prima.
    I nuovi casi locali sono stati segnalati dalle autorità nelle province della Mongolia interna, Zhejiang, Heilongjiang, Jiangsu e Yunnan. I casi asintomatici, conteggiati a parte, sono 33, rispetto ai 23 del giorno precedente. Non ci sono stati nuovi decessi; il bilancio delle vittime resta così a 4.636. I casi confermati dall’inizio della pandemia sono 99.454.

  • Schiaffo a Biden, Senato boccia obbligo vaccino in aziende

    Schiaffo del Senato a Joe Biden: due democratici hanno votato con i repubblicani una misura tesa a rovesciare il decreto del presidente americano che prevede l’obbligo del vaccino anti Covid per i lavoratori delle grandi aziende private, pena il licenziamento. Il voto però ha un valore per lo più simbolico, visto che il testo difficilmente sarà votato dalla Camera del Congresso a larga maggioranza democratica.

  • Primo caso di Omicron a Cuba

    Cuba ha rilevato il suo primo caso della variante del coronavirus Omicron in una persona che aveva viaggiato in Mozambico. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale cubana Acn. Il paziente, un operatore sanitario che risiede nella provincia cubana di Pinar del Rio, è tornato nell’isola caraibica il 27 novembre ed è risultato positivo al Covid-19 il giorno successivo. I funzionari sanitari stanno monitorando i suoi contatti.

  • Sydney, aumentano i contagi. Omicron diffusa da una festa al porto

    Le infezioni da Covid-19 si stanno diffondendo nei pub e nei club di Sydney, la più grande città australiana. Sono stati anche riscontrati tre nuovi casi della variante Omicron tra un gruppo di persone che hanno partecipato a una festa indetta su una nave ancorata al porto. Le autorità si sono attivate per rintracciare i contatti avuti dai contagiati.
    Le autorità avevano allentato le restrizioni a Sydney all’inizio di ottobre, quando la città era uscita da un lockdown di quasi quattro mesi per contenere i contagi.

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