Attualità

Coronavirus, ultime notizie in tempo reale. Verso Cdm mercoledì, ipotesi scostamento da oltre 40 mld. In arrivo le prime dosi di J&J. Un terzo degli over 80 non ha ricevuto ancora la prima dose

Le notizie sulla pandemia da Coronavirus in Italia e nel mondo di sabato 10 aprile

Coronavirus: il bollettino del 10 aprile - I dati di oggi
  • Magrini (Aifa): obiettivo è normalità a settembre

    “Penso che a settembre si possa pensare a una vita normale, se vaccineremo” contro Covid-19 “la maggior parte di chi ne ha bisogno prima di allora”. Lo ha spiegato il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, Nicola Magrini, partecipando al dibattito 'Paura del virus o paura della cura?' nell'ambito de 'Il Lettino e la Piazza', ciclo di incontri organizzato dal Centro Psicoanalitico di Bologna e dalla Biblioteca Salaborsa. “Credo che si possa essere moderatamente ottimisti pur in questi mesi difficili”, ha sottolineato il Dg, considerando “quello che abbiamo a disposizione, e cioè i vaccini, che sono in aumento e offrono una prospettiva di uscita” dall'emergenza “abbastanza chiara. Le metafore di luce alla fine del tunnel si sono espresse fin da gennaio, si tratta di resistere”, ha esortato Magrini. L'auspicio è anche che dopo l'estate “quest'anno saremo più attenti dell'anno precedente”.

    Lab 24 / Vaccini in tempo reale

  • Musumeci: in Sicilia 80% di rinunce ad AstraZeneca

    “In Sicilia c'è l'80% di rinuncia del vaccino AstraZeneca. Su 100 persone, 80 dicono di no”. Lo ha detto a Catania il presidente della Regione Nello Musumeci. “E' naturale - ha aggiunto - che la condizione di allarme sia particolarmente elevata, ma abbiano il dovere di credere agli scienziati che dicono che è più pericoloso non vaccinarsi piuttosto che vaccinarsi”. “Per poter uscire da questo tunnel e smetterla di dichiarare zone rosse c'è una sola soluzione: immunizzare la comunità siciliana, sottoporla a vaccino ed è quello di cui ci stiamo occupando”, ha concluso.

  • Financial Times cita Puglia come esempio negativo

    In un articolo sulle difficoltà della campagna vaccinale in Italia, il quotidiano londinese Financial Times cita la Puglia come esempio negativo. “La Puglia è forse il miglior esempio - scrive il quotidiano economico - del sistema disfunzionale delle vaccinazioni” in Italia con “il 98% delle persone tra i 70 e i 79 anni che ancora, alla fine della settimana, aspettavano la prima dose , così come quasi metà degli over 80”. “Numeri negativi che - si legge nell'articolo - evidenziano la sfida che sta affrontando il primo ministro Mario Draghi e di come il suo governo sta tentando di riparare agli errori del precedente governo, per garantire che le forniture limitate di vaccini vadano agli anziani e ai più vulnerabili il più rapidamente possibile”.

  • Iss: contagi in calo tra over 80 e operatori sanitari

    Negli over 80 e negli operatori sanitari si continua a notare un calo dei contagi dovuto alle vaccinazioni. Lo afferma il 'report settimanale esteso' pubblicato oggi dall'Iss, che ha censito oltre 4 milioni di dosi inoculate nella fascia di età più anziana e oltre 3 milioni tra gli operatori. Un grafico del report confronta gli andamenti dei contagi tra gli operatori e i 'non operatori'. Fino all'inizio della vaccinazione i due andamenti sono molto simili, con picchi a novembre 2020 e a gennaio 2021. Dopo però la curva dei non operatori sale, passando da circa 40mila casi sintomatici alla settimana di metà gennaio fino a quasi 60mila a inizio marzo.

    Nello stesso periodo tra gli operatori l'incidenza crolla, da oltre 2mila a meno di 500 casi sintomatici a settimana. Il grafico per gli over 80 invece mostra un'incidenza sempre superiore in questa fascia d'età rispetto ai 60-79 anni fino al 15 febbraio, quando avviene il 'sorpasso'. Dopo questa data le curve hanno un andamento simile, ma con gli over 80 sempre 'sotto'. “In conclusione - si legge nel rapporto - le differenze nei trend osservati nel numero di casi tra gli operatori sanitari e nelle persone sopra gli 80 anni, sono attribuibili alla campagna di vaccinazione, sebbene la presente analisi sia puramente descrittiva e siano necessarie valutazioni più approfondite”.

    Analisi / I primi effetti dei vaccini in Italia su over 80 e medici

  • Verso Cdm mercoledì, ipotesi scostamento da oltre 40 mld

    Potrebbe superare i 40 miliardi la nuova richiesta di scostamento di bilancio. Il lavoro è ancora in corso, anche in giornata sono proseguite le riunioni nel governo, ma diverse fonti ministeriali accreditano una “robusta” richiesta di nuovo deficit, per finanziare il nuovo decreto per il sostegno e la ripartenza delle imprese, atteso a fine mese. La richiesta del nuovo scostamento dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri martedì o, più probabilmente, mercoledì, insieme al Documento di economia e finanza (Def) che aggiornerà le stime di crescita e le previsioni di deficit e debito per il 2021. Le dimensioni dello scostamento, come ha spiegato lo stesso premier Mario Draghi, sarà “superiore” al precedente, da 32 miliardi, ma l'entità è ancora oggetto di valutazioni. I partiti sono in pressing per ottenere più risorse possibili: la Lega ha chiesto 50 miliardi.

  • Musumeci: Sicilia non nasconde morti e guariti

    “Il mio governo non vuole nascondere né i morti, né i guariti. Noi sappiamo essere falchi e colombe, ma in questo caso non vogliamo essere né l'uno e né l'altro: i siciliani devono sapere che al governo c'è gente per bene”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Catania parlando dei dati Covid, riferendosi ai 258 morti e ai 6.000 guariti ricalcolati ieri e che hanno scatenato polemiche.

    Per approfondire: Coronavirus, in Italia 18.938 nuovi casi e 718 morti (di cui 460 in giornata). Giù ricoveri e terapie intensive

  • Germania, Governo presenta proposta per misure uniformi in tutti i laender

    Per far fronte alla terza ondata della pandemia di Covid-19, e vista l'incapacità dei laender di implementare le misure previste con il “freno di emergenza” concordato a inizio marzo, il governo tedesco ha presentato in parlamento un progetto di modifica della Legge sulla protezione dalle infezioni. Se approvato, consentirebbe di applicare misure uniformi in tutte le regioni con un elevato tasso di incidenza del virus, trasferendo parte delle competenze in materia dai Laender al governo federale.

    La bozza, riporta la Dpa, prevede un automatismo che applica rigide restrizioni una volta superata la soglia dei 100 nuovi contagi ogni 100mila abitanti, tra cui limitare gli incontri privati ad un massimo di cinque persone dello stesso nucleo famigliare o con al massimo un componente di un nucleo familiare diverso, senza contare i bambini. Per quanto riguarda il coprifuoco o la possibilità di lasciare la propria abitazione, vengono fatte poche eccezioni, come le emergenze mediche o necessità lavorative, ma non verrebbe concesso uscire da soli per una passeggiata.

  • Agenas: ”In primi mesi pandemia persi 1,2 mln ricoveri e 52 mln visite”

    Un milione e 200mila ricoveri ospedalieri in meno e 52 milioni di visite specialistiche e di controlli diagnostici persi. Tanto hanno pesato i primi mesi della pandemia di Coronavirus sull'assistenza ai malati non Covid in Italia, secondo quanto emerso dal monitoraggio sulla tenuta dei sistemi sanitari regionali (la cosiddetta 'resilienza') durante le prime fasi dell'emergenza Sars-CoV-2, elaborato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) in collaborazione con il Laboratorio management e sanità (Mes) della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. A evidenziare i due dati chiave della ricerca è stato oggi Enrico Coscioni, presidente dell'Agenas, intervenuto alla trasmissione 'Covid-19 Domande e Risposte' su Rainews24.

    “Abbiamo fatto una sorta di preview di quello che è il nostro conosciuto Programma nazionale Esiti”, ha spiegato il numero uno dell'agenzia, operando insieme al Mes della Scuola Sant'Anna “un confronto dei primi 6 mesi 2020 rispetto ai primi 6 mesi 2019. A marzo 2020 come noto abbiamo osservato i primi effetti della pandemia”, e dal paragone tra il periodo più 'caldo' del 2020 e il corrispettivo del 2019 “emergono dati molto impressivi: abbiamo avuto una riduzione del 28% dei ricoveri in regime d'urgenza e addirittura del 50% in regime di elezione, con un'Italia un po' a macchia di leopardo”, ha sottolineato Coscioni. In termini di numeri assoluti, ha precisato, “si sono persi 1,2 milioni di ricoveri negli ospedali: rispetto ai 4,3 mln di ricoverati nei primi 6 mesi 2019, abbiamo avuto 3,1 mln di ricoverati nei primi 6 mesi 2020. Ma non solo: nei primi 9 mesi 2020, si sono persi all'incirca 52 milioni di visite specialistiche e di prestazioni diagnostiche”.

  • In arrivo le prime 184mila dosi di Johnson&Johnson

    Arriverà in Italia la prossima settimana il vaccino di Johnson & Johnson. Si tratta, secondo quanto si apprende, delle prime 184mila dosi circa delle 400-500mila attese entro la fine di aprile. Le fiale dell'unico vaccino monodose dovrebbero arrivare tra martedì e mercoledì all'hub della Difesa all'aeroporto di Pratica di Mare, assieme a 175mila dosi di Astrazeneca. Entro mercoledì, inoltre, Pfizer dovrebbe consegnare in tutta Italia oltre un milione di dosi mentre è prevista sempre per l'inizio della settimana la consegna da parte di Moderna.

  • Emilio Fede ricoverato al San Raffaele

    Il giornalista Emilio Fede è ricoverato in condizioni molto gravi all'ospedale San Raffaele di Milano. L'ex direttore del tg4, che compirà 90 anni a giugno, era stato ricoverato lo scorso dicembre al Covid residence di Ponticelli, una struttura dell'Asl di Napoli per le persone contagiate con sintomi non gravi.

    «Il Covid non c’entra niente - ha dichiarato il giornalista - Sono ricoverato per un problema alle gambe dopo una caduta rovinosa. Tutto sommato sto bene, non sono così grave, è stata però un’esperienza drammatica. Me la sono vista brutta, sono in piedi per miracolo».

  • De Rossi: “Non sono gravissimo, ma ho avuto paura”

    ”Sono venuto perché avevo troppi sintomi che non andavano via, ho la polmonite interstiziale bilaterale, non a un livello gravissimo però ce l'ho”. Queste le parole di Daniele De Rossi, ex centrocampista della Roma, in audio inviato ad un amico e che sta già circolando sui social network, dopo il ricovero all'Istituto Spallanzani per curare il Covid contratto in nazionale. “Non è uno stadio al limite, ma non è neanche un Covid da curare a casa”, ha spiegato l'ex campione del Mondo. De Rossi ha quindi raccontato che nei giorni scorsi si è “alzato dalla sedia ma senza farlo in maniera troppo veloce, normale come sempre e ho avuto un mezzo mancamento. Sentivo tutto ovattato, ho barcollato e mi sono messo paura, ho chiesto di fare un controllo”.


  • Dimitriev (Rdif): Germania pronta a comprare 20 mln dosi da Mosca

    “Per l'intera Unione Europea abbiamo a disposizione 50 milioni di dosi. La Germania ha già avviato una trattativa con noi e potremmo fornirle 20 milioni di dosi tra luglio e settembre, il resto potrebbe andare all'Italia e ad altre nazioni”. Queste le parole di Kirill Dmitriev, amministratore delegato di Rdif, il Fondo sovrano russo che ha prodotto lo Sputnik, ai microfoni di 'Quarta Repubblica'. L'intervista integrale sarà trasmessa lunedì 12 aprile in prima serata su Retequattro. “Il ministero della Salute tedesco ha annunciato che la Germania ha iniziato una trattativa diretta con noi. C'è un contratto d'acquisto in stato avanzato. Abbiamo avuto, nei giorni scorsi, una video conferenza con loro e abbiamo parlato della possibilità di fornire loro le 20 milioni di dosi tra luglio e settembre”, ha affermato Dimitriev.

  • Nel Lazio ad oggi 52.389 casi positivi, 386 in terapia intensiva

    Sono 52.389 i casi attualmente positivi a Covid-19 nel Lazio, di cui 3.118 ricoverati, 386 in terapia intensiva e 48.885 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono in totale 240.640, i decessi 7.014 e il totale dei casi esaminati è pari a 300.043, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Fda Usa: “Nessun nesso causale fra trombosi rare e vaccino J&J”

    “Al momento non abbiamo trovato una relazione causale con la vaccinazione. Stiamo continuando la nostra indagine e la valutazione di questi casi”. Lo ha precisato un portavoce dell'agenzia del farmaco Usa Fda, in merito ai 4 episodi di trombosi rare segnalati ieri dall'Agenzia europea del farmaco Ema dopo somministrazione del vaccino anti-Covid di Janssen, gruppo Johnson & Johnson.

    Secondo quanto riporta il 'New York Times', la Fda ha spiegato di avere “condiviso con l'Ema questi casi” gravi di coaguli di sangue associati a piastrine basse: uno si è verificato durante un trial clinico e 3 durante il lancio del vaccino negli Stati Uniti, e uno è stato fatale, ha dettagliato l'ente regolatorio Ue. La stessa Ema ha puntualizzato che ad oggi “non è chiaro se esista un'associazione causale tra la vaccinazione con il vaccino Janssen e queste condizioni”.

    Il Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Ema sta indagando su questi “segnali d'allerta”, ha aggiunto l'agenzia europea, e “deciderà se può essere necessaria un'azione normativa, che di solito consiste in un aggiornamento delle informazioni sul prodotto”.

    Fda: No correlazione tra vaccino Johnson e Johnson e trombosi
  • In Romania superato il milione di casi

    La Romania ha superato il milione di casi di Covid-19. Il tragico traguardo è stato raggiunto mentre le unità di terapia intensiva nel Paese, che ha una popolazione di oltre 19 milioni di abitanti, stanno lottando per far fronte a un numero record di pazienti ricoverati, attualmente appena al di sotto dei 1.500. Altri 12.000 pazienti Covid-19 stanno ricevendo cure ospedaliere.

  • Mulè (Difesa): “Piano vaccinale funziona, l'incremento è costante”

    “Il Piano vaccinale funziona e la costante crescita dei numeri di somministrazioni delle dosi ne è la prova. L'obiettivo che il generale Figliuolo si era dato e cioè quello di raggiungere le 300.000 somministrazioni al giorno nei primi 10 giorni di aprile è stato raggiunto (+2 milioni di vaccini fatti in una settimana)”. Lo dichiara in una nota Giorgio Mulè, Sottosegretario alla Difesa.

    “Ora bisogna guardare avanti, mantenere l'approviggionamento e la predisposizione di ulteriori presidi vaccinali e tagliare il traguardo delle 500mila somministrazioni al giorno. È fondamentale rispettare il cronoprogramma indicato nel piano senza avere la tentazione di bruciare i tempi per le vaccinazioni affinché si raggiunga il risultato. La strada è quella giusta, l'incremento è costante, l'impegno totale: non abbiamo la bacchetta magica ma competenza, ordine e spirito di sacrificio. Ce la possiamo fare. Ce la stiamo facendo”, conclude Mulè.

  • Nessun nuovo caso in Cina, 14 importati

    In Cina continentale ieri non sono stati segnalati nuovi casi di Covid-19 trasmessi a livello locale. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano, precisando tuttavia di aver ricevuto la segnalazione di 14 nuovi casi importati, di cui 4 a Shanghai, due a Fujian e uno a Pechino e altri in diverse province. La Commissione ha precisato che non si sono verificati ulteriori decessi correlati alla malattia. Nella giornata di ieri sono stati segnalati anche 11 nuovi asintomatici, tutti provenienti dall'esterno della Cina continentale, mentre 3 casi asintomatici sono stati riclassificati come confermati. Alla data di ieri, gli asintomatici sotto osservazione medica erano 285.

  • Aumentate somministrazioni vaccino a over 80, 500mila in una settimana

    Nell'ultima settimana sono aumentate le prime somministrazioni di vaccino agli over 80, che salgono di mezzo milione, passando in una settimana da 2,61 milioni a 3,13. Sono i dati contenuti nel report settimanale del governo sui vaccini anti-Covid. In totale gli over 80 in Italia sono 4,5 milioni.

  • Mazzeo (Pd): “Su over 80 la Toscana è riuscita a riallinearsi alla media nazionale”

    “È uscito oggi il report settimanale del governo sulle vaccinazioni e i numeri ci dicono che, sulla prima dose agli over 80, la Toscana è riuscita a riallinearsi alla media nazionale (68%, 219mila persone vaccinate su 320mila ultraottantenni). Sappiamo bene che c'è un ritardo da recuperare e ancora tanta strada da fare per mettere in sicurezza tutta questa fascia di popolazione, ma il lavoro fatto in queste ultime settimane, grazie allo straordinario e incessante lavoro di centinaia di donne e di uomini, ha permesso di operare un cambio di passo importante”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, in un post su Facebook.

    Mazzeo ricorda poi che “resta un punto fondamentale sul quale nessuno di noi può fare niente: se mancano i vaccini, le persone non possono essere immunizzate. La macchina organizzativa toscana ha dimostrato di poter vaccinare oltre 300mila persone a settimana, un milione al mese e l'obiettivo resta quello di somministrare, entro il 25 aprile, la prima dose a tutti gli over80. Ma per fare questo serve che arrivino i vaccini nei quantitativi promessi dal piano vaccinale e su questo non possono essere fatti sconti a nessuno”.

  • Prenotazione vaccini, Fontana: in Lombardia macchina migliorata con passaggio a Poste

    “La macchina funzionava anche prima, ma è chiaro che con questo nuovo portale, la situazione legata alle prenotazioni è di gran lunga migliorata”. Lo ha confermato il presidente della Regione, Attilio Fontana, al termine della sua visita all'hub vaccinale dell'Autodromo di Monza, facendo riferimento al passaggio dal sistema di prenotazioni di Aria Spa a quello di Poste Italiane. “Noi prima del 7 aprile, quando sono arrivati i nuovi vaccini, avevamo in magazzino 1.500 dosi di Pfizer, questo per dire che la macchina funzionava già e andava nei limiti delle possibilità” ha aggiunto.

  • Basilicata, quattro Comuni in zona rossa

    Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato oggi l'ordinanza n. 16 con cui dispone le misure per le aree rosse per quattro Comuni. A partire da domani e fino al 18 aprile queste disposizioni più restrittive, rispetto alla Basilicata in area arancione, si applicano ai territori comunali di Castelmezzano, Satriano di Lucania e San Fele, in provincia di Potenza, e di Pomarico in provincia di Matera. Per Pomarico si tratta di una proroga. Tornano in arancione i Comuni di Picerno, Palazzo San Gervasio e Teana, in provincia di Potenza. La nuova ordinanza è pubblicata sullo speciale n. 30 del bollettino ufficiale e sul sito istituzionale della Regione. Questi provvedimenti vengono presi su base settimanale in base agli ultimi dati della situazione epidemiologica, le misure dell'area rossa scattano quando c'è un'incidenza alta di contagi.

  • Inchiesta Covid Val Seriana, Zambon: “Pressioni da Guerra per modificare report Oms”

    “Ho ricevuto pressioni da parte del direttore aggiunto Guerra in relazione ad alcuni punti” del rapporto intitolato 'An unprecedented challenge - Italy's first response to Covid-19'. Lo ha scritto il ricercatore Francesco Zambon in una mail riportata in una rogatoria trasmessa un mese fa all'Oms dai pm bergamaschi guidati dal Procuratore Antonio Chiappani e dall'aggiunto Cristina Rota nell'ambito dell'indagine sulla gestione del covid in particolare in Val Seriana e dalla quale risulta che Ranieri Guerra è indagato per false dichiarazioni ai pm durante la sua audizione dello scorso 5 novembre. Il rapporto venne redatto dal team di ricercatori della divisione europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Venezia e guidato dallo stesso Zambon.

    Il documento, dal quale risultava che l'Italia era inadeguata a fronteggiare l'epidemia di Covid, è stato rimosso a metà di maggio dell'anno scorso dal sito web del Oms. E questo, è l'ipotesi investigativa, in seguito a un presunto intervento dello stesso Guerra presso Adhanom Ghebreyesus Tedros, il direttore generale dell'organismo dell'Onu. La mail è stata inviata da Zambon il 28 maggio dell'anno scorso a Tedros e per conoscenza a Hans Henry Kluge e Lindsey Caroline Hernandez, rispettivamente direttore per l'Europa e assistente amministrativa, per chiedere “urgentemente un incontro con lei direttore (...) in relazione a gravi episodi che stanno esponendo l'Oms ad un alto rischio su molteplici fronti con possibili conseguenze catastrofiche per l'Organizzazione” stessa.


  • In Campania somministrate 1.056.220 dosi, +31.033 in 24 ore

    Sono 1.056.220 le dosi di vaccino anti Covid somministrate in Campania. Il dato è aggiornato alle ore 12 di oggi, sabato 10 aprile 2021. Rispetto alla stessa ora di ieri, sono state somministrate 31.033 dosi in più. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 771.170 cittadini (+25.331); di questi, 285.050 hanno ricevuto la seconda dose (+5.702).

  • Due milioni dosi somministrate in una settimana in Italia

    Sono 2.008.057 le dosi di vaccino somministrate in Italia nell'ultima settimana (dati aggiornati a ieri mattina alle 8 e che comprendono anche il fine settimana di Pasqua) uno dei migliori risultati mai raggiunto finora. Settimana che ha visto anche arrivare un quantitativo consistente di dosi, pari 3.284.930, in considerazione degli impegni presi dalle Big Pharma per la chiusura del primo trimestre. È quanto emerge dal report settimanale della Presidenza del Consiglio.

  • Rohani: “In Iran quarta ondata”, scatta il lockdown

    L'Iran vive la “quarta ondata” di contagi a causa della pandemia di coronavirus. Lo ha ammesso il presidente iraniano Hassan Rohani e, riporta l'agenzia Mehr, almeno 257 città delle 31 province iraniane sono passate in “zona rossa” dopo che ieri è stato annunciato a partire da oggi un nuovo lockdown di dieci giorni. Rohani ha indicato nella variante inizialmente individuata nel Regno Unito, “che si è diffusa” dal vicino Iraq, la motivazione del nuovo aumento del numero di decessi in Iran per complicanze legate al Covid-19. Nelle dichiarazioni riportate dall'agenzia Tasnim, il presidente iraniano ha sostenuto che la “principale causa della quarta ondata della pandemia in Iran sia la variante 'inglese' del virus che si è diffusa dall'Iraq attraverso le province di confine del Khuzestan e di Ilam”, nell'Iran occidentale.

  • Mosca: per la Ue abbiamo 50 mln dosi di vaccino Sputnik

    “Per l'intera Unione Europea abbiamo a disposizione 50 milioni di dosi. La Germania ha già avviato una trattativa con noi e potremmo fornirle 20 milioni di dosi tra luglio e settembre, il resto potrebbe andare all'Italia e ad altre nazioni”. Queste le parole di Kirill Dmitriev, ceo di RDIF, il Fondo Sovrano Russo che ha prodotto lo Sputnik ai microfoni di 'Quarta Repubblica' – il talk show di politica ed economia condotto da Nicola Porro. L'intervista integrale sarà trasmessa lunedì 12 aprile in prima serata su Retequattro. “C'è una buona intesa con l'Italia, il Governo italiano e il primo ministro Draghi: sono molto equilibrati. Draghi ha detto che vuole che lo Sputnik venga prima approvato da Ema - continua - Penso che molti italiani capiscano perché si cerchi di attaccare lo Sputnik: ci sono grandi interessi commerciali che cercano di impedire che questo vaccino venga utilizzato in Italia e in Europa”.

  • In Toscana 1.177 nuovi casi, tasso positivi al 4,58%

    “I nuovi casi positivi al Covid registrati in Toscana sono 1.177 su 25.690 test di cui 15.128 tamponi molecolari e 10.562 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,58% (13,1% sulle prime diagnosi)”. Lo annuncia sui social il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull'andamento dell'epidemia di coronavirus.

  • Vaccinati 39% over 80 in Italia, al 68% la prima dose

    Il 38,79% degli over 80 in Italia è stato vaccinato anche con il richiamo mentre il 68,20% ha ricevuto solo la prima dose. È il dato riportato nel report del governo, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge come siano molto più basse le percentuali che riguardano gli italiani tra i 70 e i 79 anni. In quella fascia d'età, infatti, è stato vaccinato solo il 2,48% e solo il 19,89% ha ricevuto la prima dose. Numeri più alti invece per gli ospiti delle Rsa: ne sono stati vaccinati il 75,53% mentre la prima dose è stata somministrata al 91,25%, e per il personale sanitario e sociosanitario: le percentuali sono del 75,29% con due dosi e del 91,63% con una dose.

  • Lazio: il 19 prime dosi vaccino J&J, andranno a carceri

    «Il 19 aprile avremo la prima consegna di vaccini Johnson&Johnson. Si tratta di una consegna quantitativamente modesta: 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri per il personale che vi lavora e per i detenuti». Lo ha annunciato Alessio D'Amato, assessore regionale alla Sanità del Lazio, in occasione di una visita all'hub vaccinale al San Giovanni di Roma. «Speriamo che dal prossimo mese di maggio potremo avere un ampliamento delle forniture», ha aggiunto.

  • Aifa: seconda dose non oltre 42 giorni per Pfizer e Moderna

    L'intervallo «ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty di Pfizer-BionTech e di 28 giorni per il Vaccino COVID-19 Moderna. Qualora tuttavia si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose, non è possibile superare in ogni caso l'intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini a mRNA. Si ribadisce che per ottenere una protezione ottimale è necessario completare il ciclo di vaccinazione con la seconda dose». È quanto afferma la Commissione tecnico scientifica dell'Aifa nel parere che è allegato alla nuova circolare del ministero della Salute “Vaccinazione anti Sars-CoV2”.

  • In Brasile 3.693 morti e 93 mila contagi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 3.693 morti di Covid-19 e 93.317 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Lo rivela il Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass). Il bilancio totale sale pertanto a 348.718 vittime a fronte di 13.373.174 casi accertati.

  • In India oltre 145mila contagi nelle ultime 24 ore

    L'India continua a registrare numeri record di nuovi contagi Covid, con 145.384 persone risultate positive a Sars-CoV-2 nelle ultime 24 ore. È la quinta volta che vengono superati i 100mila casi quotidiani, con il totale dei contagiati che è salito a 13,2 milioni. I decessi sono 168.436, quelli registrati nelle ultime 24 ore sono 794.

  • Usa, nessun legame provato fra vaccino J&J e trombosi. L’Ema avvia revisione

    Nessun legame provato è stato rinvenuto fra il vaccino Johnson & Johnson e le trombosi. Lo affermano le autorità americane, secondo quanto riportato dai media Usa.

    Intanto l’Ema, l’agenzia di sorveglianza e controllo per i farmaci dell'Unione europea ha avviato una revisione per valutare i coaguli di sangue nelle persone che hanno ricevuto il vaccino Covid-19 di Johnson & Johnson. Quattro casi gravi di coaguli insoliti accompagnati da piastrine basse, uno dei quali fatale, sono emersi dopo l’immunizzazione con il vaccino J&J, ha detto venerdì l'Agenzia europea per i medicinali. L’indagine sul vaccino di J&J va quindi ad aggiungersi a quella sul siero di AstraZeneca.

    La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha dichiarato di aver fornito informazioni al regolatore dell'Ue sulle segnalazioni di coaguli in alcuni individui che avevano assunto il vaccino J&J. Anche il regolatore statunitense sta indagando sui casi, ma ha affermato di non aver trovato una relazione causale con la vaccinazione. J&J sta lavorando con le autorità di regolamentazione di tutto il mondo per valutare i dati sui rari coaguli e ha ribadito che «al momento non è stata stabilita alcuna chiara relazione causale» con il vaccino, ha affermato la società in una nota. Le sue azioni hanno chiuso venerdì a New York in ribasso dell'1,1%.

    Uno dei casi a seguito delle vaccinazioni J&J è avvenuto durante una sperimentazione clinica. A quel tempo, la società aveva detto di non aver trovato prove che il vaccino fosse colpevole. Altri tre casi si sono verificati negli Stati Uniti, dove il vaccino è stato somministrato a quasi 5 milioni di persone. Sebbene il vaccino di J&J sia approvato nell'Ue, il suo utilizzo non dovrebbe iniziare fino alla fine di questo mese. Tuttavia, l'Unione europea fa affidamento su questo siero - somministrato in un’unica soluzione - per aumentare la sua spinta all'immunizzazione, considerando le restrizioni in alcuni Paesi sull'uso del vaccino AstraZeneca, che necessita di due dosi.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti