Europa

Coronavirus. Spunta la variante Epsilon e preoccupa i virologi

L’andamento in tempo reale della pandemia

Covid, aumentano i casi: si valuta cambio parametri
  • Uk, il governo si corregge: il 60% delle persone ammesse in ospedale non è vaccinato

    Il 60% delle persone ammesse negli ospedali britannici con Covid non aveva ricevuto la doppia dose del vaccino, ma solamente una o nessuna. L’agenzia Reuters ha corretto in serata il lancio che nel pomeriggio riportava la notizia errata diffusa dal Chief scientific adviser del governo britannico Patrick Vallance. «Il 60% delle persone ammesse negli ospedali britannici – ha corretto Vallance – non sono vaccinate».

  • Variante Epsilon: il virologo Fazii ne parla a Pescara

    Una nuova variante del Coronavirus, denominata Epsilon, preoccupa i virologi perchè può far ammalare chi è vaccinato o già guarito dal virus. Lo ha detto in audizione in commissione comunale ambiente a Pescara Paolo Fazii, primario della Unità operativa complessa di virologia e microbiologia della Asl del capoluongo adriatico. Ci sono solo due casi riconosciuti in Italia di questa variante che sta arrivando dai Paesi più poveri del pianeta.

    Varianti di interesse, la ricerca di Science
    La variante Epsilon fa parte delle cosiddette “Varianti di interesse” (VOI). Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità - spiega la Società italiana di Scienze mediche (Sismed) sul suo sito - una variante viene dichiarata di interesse: a) se il suo genoma presenta mutazioni con implicazioni fenotipiche accertate o sospette ed è stato identificato come causa di trasmissione comunitaria/casi/cluster multipli di Covid-19 oppure è stato rilevato in più paesi; b) è altrimenti valutato come un VOI dall'Oms in consultazione con il gruppo di lavoro sull'evoluzione del virus Sars-CoV-2. La variante Covid B.1.427/B.1.429, ora denominata Epsilon, è stata identificata per la prima volta in California (Usa) all’inizio del 2021 e “battezzata” a marzo. A rilevare le mutazioni è stata una ricerca coordinata dal biochimico Matthew McCallum, dell’Università di Washington a Seattle, e pubblicata sulla rivista Science.

    Maggiore resistenza agli anticorpi
    La variante Epsilon è ancora poco diffusa in Europa e sono solo due i casi rilevati in Italia secondo la banca internazionale Gisaid, che raccoglie le sequenze genetiche dei virus. Lo studio pubblicato su Science sottolinea l’importanza del sequenziamento come una delle armi più importanti per contrastare la circolazione del virus.L’analisi coordinata da McCallum si basa sull’analisi di 57 campioni, ha osservato ben tre mutazioni che la rendono resistente agli anticorpi e che si trovano sulla proteina Spike, l’artiglio che il virus usa per entrare nelle cellule. I dati indicano che, con le sue tre mutazioni, la variante Epsilon è resistente sia agli anticorpi generati dai vaccini a Rna messaggero sia a quelli generati dall’infezione da virus SarsCoV2. Le osservazioni pubblicate si basano sull’analisi del plasma prelevato da 15 persone vaccinate con due dosi di Moderna, da 33 vaccinate con due dosi di Pfizer-BioNtech e da 9 che avevano avuto l’infezione da SarsCoV2.

    Diffusa in oltre 40 Paesi
    A maggio 2021 la variante Epsilon era diffusa in altri 34 Paesi e secondo la banda dati Gisaid relativi alle ultime settimane è ormai presente in 44 Paesi, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, all’India e al Giappone. In Europa sono stati rilevati casi in Danimarca (37 casi), Germania (10), Irlanda e Francia (7), Olanda e Spagna (5), Svizzera (4), Norvegia (3), Svezia, Finlandia e Italia (2), Belgio (1).

  • Renzi: Chiusure? No, l’unica risposta è il vaccino

    “Chiusure? No. Non facciamo scherzi”. Così Matteo Renzi, ospite della rassegna ’Castenedolo incontra’, in provincia di Brescia, per presentare ’Controcorrente’, il suo libro. “Chi ha fatto il vaccino non ha problemi. Il Covid con il vaccino puoi prenderlo, è raro, ma in questo caso non ti fa praticamente niente. Tant’è vero che le curve dei contagi, dove sono anche alte, non danno gli stessi livelli di terapie intensive, ospedalizzazioni e decessi”, prosegue il leader di Italia Viva. “Con il vaccino, in sostanza, il Covid diventa poco più di un’influenza, quindi vacciniamoci. Altrimenti torniamo come in passato”.

  • Salvini, «quando farò il vaccino lo comunicherò»

    ’’Il green pass, fatto ora, sarebbe una sciagura e iattura inutile. Tutto il mondo sotto i 30 anni non avrebbe la doppia dose prima dell’autunno’’. Lo ha detto Matteo Salvini ospite di ’Quarta Repubblica’, su Retequattro. Il leader della Lega ha anche aggiunto: “Quando vado all’Avis, a donare il sangue, faccio da testimonial alla donazione, che è importante. Quando mi vaccinerò lo comunicherò. Capisco che i colleghi del Pd tengano alla mia salute, quando farà il vaccino lo comunicherò”

  • Parigi introduce pass sanitario, con periodo di rodaggio

    Va delineandosi ulteriormente la strategia della Francia per affrontare questa fase di emergenza Covid e spingere la campagna vaccinale, così il Governo lavora a un nuovo decreto che prevede in questo ambito un pass sanitario, la cui introduzione averrà progressivamente a partire da mercoledì 21 luglio e con un ’periodo di rodaggio”, si parla di una settimana o poco più. Lo ha riferito il portavoce del governo, Gabriel Attal. Si vuole inoltre mantenere l’obbligo di presentare un pass sanitario per accedere ad alcuni centri commerciali, che verranno indicati sulla base della loro grandezza, dettaglio questo che va ancora definito. Si prevedono inoltre multe fino a 1.500 euro se in mancato possesso del pass. Cadono inoltre i controlli notturni, fra le 23 e le 8 del mattino, durante l’isolamento di 10 giorni per i positivi al covid, ha fatto sapere il portavoce Attal. Quest’ultima è una decisione che segue dopo che il Consiglio di Stato si era espresso sul tema, chiedendo che i controlli da parte delle forze dell’ordine non avvenissero “nel periodo notturno”.

  • Italia supera soglia 50% vaccinati con 2 dosi

    L’Italia supera la soglia del 50% dei vaccinati : più di un italiano su due (il 50,57 % della popolazione over 12) ha completato dunque il ciclo, a quanto emerge dal report del governo. Su un totale di 61.777.255 somministrazioni sono 27.311.228 le persone che hanno effettuato entrambe le dosi. Sono invece 66.310.986 le dosi consegnate alle Regioni, con una percentuale di somministrazioni pari al 93.2%.

  • Ordine infermieri Pordenone, sospese 73 persone

    L’Ordine degli infermieri della provincia di Pordenone, convocato d’urgenza, ha sospeso l 19 luglio dalla professione 73 persone che erano state segnalate dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale. Gli infermieri - come ha riferito il presidente dell’Ordine Fvg e provinciale, Luciano Clarizia - non avevano giustificato la mancata vaccinazione dopo aver ricevuto richiesta ufficiale dall’Azienda sanitaria, né avevano prenotato l’inoculazione nelle prossime settimane all’interno degli slot utili. La sospensione è operativa per ora fino al 31 dicembre o fino a quando sarà data dimostrazione di avvenuta vaccinazione. Il provvedimento è valido per l’intero territorio nazionale.

  • Gelmini,via italiana a green pass per evitare chiusure

    “Al lavoro sulla via italiana all’estensione del green pass per consolidare gli spazi di libertà conquistati e per non tornare a chiudere il paese”. Lo scrive il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini su twitter postando una foto di una video riunione con il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, i capigruppo e i dipartimenti del partito.

  • Vaccini: Spagna, stop a nuove consegne di AstraZeneca

    Il governo spagnolo non riceverà, almeno per adesso, ulteriori consegne di dosi del vaccino anti-covid di AstraZeneca: lo ha confermato la sottosegretaria alla Sanità, Silvia Calzón, dopo che la notizia era stata anticipata dalla radio Cadena Ser. L’intenzione delle autorità iberiche è di completare il ciclo di vaccinazione dell’unica fascia d’età per la quale attualmente è ancora utilizzato questo prodotto, e poi donare le dosi già acquistate ma non ancora utilizzate al meccanismo internazionale Covax. Calzón ha spiegato che sono “più di 800.000” le persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni che devono ancora completare il ciclo di vaccinazione con AstraZeneca e che le dosi già distribuite alle regioni per tal scopo sono sufficienti. La sottosegretaria alla Sanità ha aggiunto però che, se servissero nuove dosi, queste “verranno consegnate”.

  • Vaccinato un italiano su due over 12 anni

    Un italiano su due di quelli vaccinabili ha completato il ciclo con entrambe le dosi. Secondo quanto emerge dal report del governo, aggiornato alle 17 di oggi, gli italiani immunizzati sono 27.311.228, pari al 50,57% della popolazione over 12.

  • Moratti: Controlli a turisti nei paesi di provenienza

    “I controlli vanno fatti agli imbarchi nei paesi di provenienza dei turisti che arrivano in Italia”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, parlando a proposito del pericolo di arrivo di nuove varianti in Italia attraverso gli aeroporti. “È all’imbarco che vanno effettuati i controlli per capire se i cittadini sono in possesso dei certificati verdi e quindi se sono in possesso della copertura vaccinale, dell’effettuata malattia entro un certo periodo o di un tampone effettuato entro le 48-72 ore. Queste sono le disposizioni europee e nazionali” ha aggiunto. “Non possiamo rischiare di nuovo e stiamo facendo di tutto per non rischiare. Abbiamo un’adesione del 77% della popolazione alla campagna vaccinale, il 75% ha già ricevuto la prima dose e il 53% ha già completato il ciclo vaccinale. Quindi stiamo correndo. Anche dai dati del ministero, la Lombardia è quella che ha il più alto tasso di vaccinazione e quella che ha coperto meglio le fasce più critiche” ha concluso la vicepresidente Moratti.

  • ll giorno del sorpasso, nella Ue più vaccinati che negli Usa

    Il giorno del sorpasso è arrivato. Nell’Unione Europea il 55,7% della popolazione complessiva è vaccinato con almeno una dose contro la Covid-19 , la malattia provocata dal Sars-CoV-2, mentre negli Usa la quota è ’solo’ del 55,6%. Se in termini assoluti l’Europa aveva messo la freccia già da tempo (gli Usa hanno 331 mln di abitanti, contro i 448 mln dell’Unione), ora l’Ue supera il colosso d’Oltreatlantico anche per il tasso di copertura vaccinale. Tutto grazie, paradossalmente, a vaccini prodotti per lo più da case farmaceutiche Usa. I preparati anti-Covid autorizzati nell’Ue sono Pfizer/BionTech, Moderna e J&J, tutte e 3 compagnie americane: BioNTech, che ha brevettato il vaccino a m-Rna Comirnaty, è tedesca, ma è una pmi e senza Pfizer non sarebbe mai riuscita a produrre in scala le quantità necessarie. In Ue c’è anche AstraZeneca, che è britannica: mentre i primi 3 vaccini sono autorizzati dall’Fda negli Usa, il Vaxzevria ancora non lo è. A segnalare l’avvenuta rimonta dell’Ue, che aveva iniziato la campagna vaccinale un mese dopo gli Usa, e che nei primi tempi aveva stentato parecchio, anche per via delle mancate consegne di AstraZeneca, è stato il portavoce per la Salute del gruppo del Ppe nel Parlamento Europeo, Peter Liese (Germania, Cdu), sulla base dei dati di Our World in Data, che ha rilevato ieri il sorpasso europeo.

  • Canada riapre dal 9 agosto agli americani vaccinati

    Il Canada aprirà i confini agli americani. A partire dal 9 agosto gli statunitensi che sono completamente vaccinati potranno visitare il Paese esibendo una prova della vaccinazione e un test negativo per il Covid prima dell’arrivo. Le stesse regole si applicheranno ai viaggiatori di altri paesi dal 7 settembre. I confini del Canada sono chiusi dal marzo 2020.

  • Biden: Fake news su vaccini uccidono le persone, non Facebook

    Sono le campagne di disinformazione sui vaccini contro il Covid che circolano su Facebook a “uccidere le persone” e non il social stesso. Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, correggendo la sua posizione nei confronti di Facebook, dopo che nei giorni scorsi aveva affermato che il colosso dei social media sta “uccidendo le persone” con la disinformazione sui vaccini. In un commento a margine di un intervento incentrato sulla situazione economica degli Stati Uniti, Biden ha chiarito che le parole pronunciate venerdì si riferivano a un rapporto secondo cui 12 profili social sono responsabili del 65% della disinformazione sui vaccini in lingua inglese. “Facebook non sta uccidendo le persone”, ha chiarito il presidente puntando il dito invece contro chi fa “cattiva informazione” sui vaccini. “La mia speranza è che Facebook, invece di prenderla sul personale, faccia qualcosa per la disinformazione, l’oltraggiosa disinformazione sul vaccino. Ecco cosa intendevo”.

  • Autorità sanitarie Usa a connazionali: Evitare viaggi in Uk

    Le autorità sanitarie statunitensi hanno invitato i propri connazionali ad evitare di recarsi nel Regno Unito a causa della diffusione della variante delta. Lo riporta il ’Guardian’, precisando che i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) hanno portato a livello 4, quello massimo, il rischio per i viaggi nel Regno Unito. In un aggiornamento che arriva nel ’Freedom Day’, il giorno in cui nel Regno Unito sono state revocate quasi tutte le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus, i Cdc hanno chiesto agli americani che devono viaggiare nel Paese di vaccinarsi se non l’hanno ancora fatto, di indossare la mascherina ed osservare il distanziamento sociale.

  • Duello fra no vax e pro vax, su Twitter spopola l’hashtag #vienegiututto

    “Israele blocca l’ingresso ai vaccinati, #vienegiututto”. “Il 23% dei vaccinati non risulta immunizzato, #vienegiututto”. “L’hashtag #vienegiututto serve per facilitare chi bloccare all’istante”. Il ’duello’ tra ’no vax’ e ’pro vax’, tra chi cioè rifiuta il vaccino anti covid e chi invece lo sponsorizza, si fa sempre più rovente e i social, come sempre, sono lo specchio di quanto sta accadendo a livello sociale nel paese. Ed ecco che su Twitter, dopo #pfizerdown sale ora in tendenza l’hashtag #vienegiututto, con il quale le ragioni pro e i contro si sfidano a colpi di notizie (in molti casi) e di poco edificanti insulti (in altri).

    A fare da ’detonatore’ alcune notizie del giorno che hanno dato il ’là’ alla discussione. “In Israele, 152 morti di Covid dopo la seconda dose. Attenti, qui #vienegiututto”, twitta un utente. Al quale risponde per le rime qualcun altro: “Vi siete già dimenticati i 130mila morti dello scorso inverno? Vaccinatevi, o #vienegiututto”. Anche alcuni siti di informazione utilizzano l’hashtag, come ad esempio il quotidiano Il Tempo: “Letta chiede l’obbligo vaccinale. E sul green pass è guerra nel governo #vienegiututto”, twitta la testata. A sdrammatizzare, ci pensa un utente: “Sono andato al bar, gli ho fatto presente che sta per venire giù tutto, lo dice il twitter. Si sono messi a ridere”, scrive.

  • Francia non esclude ritorno coprifuoco in alcune zone

    Il ritorno di misure di coprifuoco in alcune zone della Francia particolarmente colpite dal virus è “una possibilità”: lo ha detto il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, intervistato ai microfoni di BFM-TV. Per il fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, “bisogna avere quest’arma tra le mani se la situazione diventa incontrollata”. Beaune ha tuttavia evitato di citare i dipartimenti francesi che potrebbero essere oggetto di nuove restrizioni in questo senso.

  • Gb, il 60% dei ricoverati aveva ricevuto doppia dose

    Il 60% delle persone ammesse negli ospedali britannici con Covid aveva ricevuto la doppia dose del vaccino. Lo riporta lo Chief scientific adviser del governo britannico Patrick Vallance.

  • Responsabile hub Scintille Milano, calo vaccinazioni ultra 60enni e giovani

    “Dal 25 aprile a oggi all’hub delle Scintille abbiamo vaccinato circa 450mila persone ma ora vediamo una diminuzione delle vaccinazioni, in particolare delle prime dosi per gli ultra 60enni e purtroppo anche per i giovani. La percezione è che abbiano deciso di andare in ferie e aspettare il rientro per vaccinarsi”. A dirlo all'AdnKronos è Dario Laquintana, direttore della struttura tecnico infermieristica del Policlinico di Milano e responsabile del centro vaccinale più grande di Milano, quello allestito al Palazzo delle Scintille, in zona CityLife. “Per questo - prosegue - stiamo programmando delle aperture aggiuntive delle agende, in modo da intercettare tutti quelli che dovranno tornare dalle vacanze e farli rientrare a scuola o all'università in sicurezza. Noi abbiamo disponibilità per le prime dosi anche adesso, saremo aperti tutto il mese di agosto, gli slot disponibili ci sono, siamo pronti a vaccinare. Sarebbe importante riuscire a convincere le persone a farlo, permettendo loro di andare in vacanza in sicurezza”. Quella appena iniziata, spiega Laquintana, sarà una settimana particolarmente piena alle Scintille: “Oggi vacciniamo fino alle 21 e giovedì anche fino alle 22, circa 13mila persone, e questo per una serie di fattori che riguardano le seconde dosi e gli spostamenti delle prenotazioni”. Eppure all’appello mancano ancora tanti milanesi: “Nella prossima settimana su 100 ultrasessantenni - osserva - solo il 10% sono prime dosi, sono davvero poche, ne mancano tantissime”.

  • Von der Leyen con Bill Gates: collaborazione per Africa

    “Con Bill Gates abbiamo discusso della collaborazione tra la Commissione europea e la Gates Foundation per migliorare la sorveglianza sanitaria e i sistemi di allerta; aumentare la produzione e il trasferimento tecnologico (di vaccini ndr), soprattutto in Africa; aiutare a creare un’Agenzia Africana per i Medicinali e co-investire in tecnologie climatiche innovative”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, su Twitter, dove ha postato la foto con il fondatore di Microsoft.

  • Vaccini: Speranza, inammissibile ambiguità dalla politica

    “Sui vaccini non sono ammissibili ambiguità da parte di nessuna forza politica. Dalla campagna di vaccinazione dipende la ripartenza e il futuro del Paese”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.

  • In Nigeria allerta per aumento contagi variante Delta

    Massima allerta in Nigeria nella capitale Abuja e in altri sei Stati dopo che nel Paese è emersa la variante Delta del coronavirus. Il comitato direttivo presidenziale formato per la pandemia di Covid ha affermato in un comunicato che il numero di nuovi casi e ricoveri ospedalieri continua ad aumentare. I due Stati più popolosi della nazione, Kano e Lagos, sono tra i sei luoghi con “primi segnali preoccupanti della terza ondata di pandemia”. Il Centro nigeriano per il controllo delle malattie ha dichiarato che ieri sono stati registrati 203 nuovi contagi. La Nigeria registra finora 169.532 casi e 2.127 morti.

  • Covid: studenti teramani bloccati a Dubai, non sappiamo quando potranno rientrare

    “Non abbiamo ancora idea di quanti siano gli studenti abruzzesi, soprattutto della provincia di Teramo, in vacanza studio a Dubai e rimasti bloccati negli Emirati Arabi perché alcuni risultati positivi”. Lo spiega, all’Adnkronos, Alberto Albani, referente sanitario della Regione Abruzzo per le maxi emergenze sanitarie, che sta seguendo il caso, assieme al presidente della Regione, Marco Marsilio. Gli adolescenti rimasti bloccati, provenienti da tutta Italia, sono 502. Di essi una parte è stata contagiata dal Covid-19. Sono quasi tutti asintomatici o paucisintomatici. “Le loro condizioni di salute non sono preoccupanti, stanno bene - spiega Albani -. Sono stati divisi in due strutture, in una ci sono i positivi e nell’altra i negativi, dove vengono seguiti da medici e Protezione locale civile”. I ragazzi, di età compresa tra i 15 e 18 anni, fanno parte di una vacanza studio organizzata dall'Inps in collaborazione con il tour operator Accademia Britannica. Erano partiti per Dubai il 30 giugno e sarebbero dovuti salire sull’aereo per tornare a casa il 14 luglio. Ma il 12 luglio, ecco 11 casi di coronavirus che, a seguire, quando è stato effettuato il secondo tampone, sono saliti a oltre 200. “Ieri pomeriggio - evidenzia Albani - c’è stata una call conferenze con i genitori e con i governatori di Regione. Vi abbiamo partecipato anche noi e siamo stati tranquillizzati circa la situazione complessiva. Ma non sappiamo quando la vicenda si sbloccherà”.

  • Sondaggio, metà britannici giudicano sbagliata riapertura

    La metà dei britannici si dice «preoccupata» dalle riaperture scattate oggi in Gran Bretagna nel giorno ribattezzato «della libertà». Lo riporta il Guardian citando un sondaggio di YouGov per il Times in base al quale “più della metà degli intervistati, tra il 7 e l’11 luglio, ha dichiarato di essere preoccupata per i piani di rimuovere le restrizioni anti-covid mentre un quinto si è detto «molto preoccupato». Solo il 31% si è invece detto a favore mentre un 14% ha dichiarato di non avere un’opinione al riguardo

  • Johnson in isolamento, negativo a tampone

    Il primo ministro britannico, Boris Johnson, è risultato negativo al test del coronavirus e non mostra alcun sintomo. Lo ha detto il suo portavoce, secondo quanto riporta il Guardian. Johnson, che è stato vaccinato due volte, si è autoisolato nella sua residenza di campagna a Checkers fino al 26 luglio, dopo essere entrato in stretto contatto con il ministro della salute Sajid Javid che sabato ha annunciato di essere risultato positivo.

  • Soglia 5% intensive e 10% ricoveri per andare in giallo

    Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supera il 10%. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo e delle regioni, l’ipotesi alla quale si sta lavorando per rivedere i parametri del monitoraggio con il quale vengono attribuite le fasce di colore alle regioni.

  • Garattini, bene licenza obbligatoria per i vaccini

    “Benissimo l’opportunità della licenza obbligatoria, già presente in Germania, in Olanda, in Canada e in molti altri Paesi. Dobbiamo premere molto affinché ci sia una produzione italiana ed europea e che i vaccini siano a disposizione e lo siano in tempi brevi”. E’ quanto ha detto Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, durante il convegno “Licenze obbligatorie: l’Italia è pronta” organizzato dal Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, commentando l’emendamento approvato in commissione sulla licenza obbligatoria dei vaccini.

    “Le multinazionali hanno perso una grande occasione per farlo spontaneamente, visto che hanno avuto soldi in grandi quantità che hanno largamente aumentato i loro capitali sociali - aggiunge. Soprattutto credo che avrebbero dovuto farlo considerando i più di 100.000 cittadini di tutto il mondo che si sono prestati a fare la sperimentazione”. “Non sono convinto che tutto stia ritornando alla normalità - continua parlando della pandemia di Covid-19 - dobbiamo esercitare attenzione e prudenza perché non sappiamo in che direzione sta andando il virus. E’ meglio non fare gli indovini ed è molto meglio pensare al peggio, così si mettono in atto i rimedi per poter fare qualcosa”.

  • Regno Unito, 39.950 nuovi casi di Covid

    Il Regno Unito ha registrati altri 39.950 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, contro i 48.161 registrati il giorno precedente.

  • Governo Olanda chiede di tornare a telelavoro per boom contagi

    Il primo ministro olandese Mark Rutte ha esortato le persone a lavorare di nuovo da casa, a causa del recente picco di infezioni da coronavirus. I tassi di infezione olandesi sono aumentati poco dopo che il governo ha allentato quasi tutte le misure di blocco il mese scorso, inclusa la riapertura dei locali notturni. Rutte si era scusato, definendo l’allentamento un “errore di giudizio” e ordinando a locali notturni e discoteche di chiudere nuovamente fino a metà agosto.

  • In Irlanda 1700 casi in 24 ore, picco da gennaio

    I casi giornalieri in Irlanda del Nord superano i 1.700 per la prima volta da gennaio a causa della variante Delta ormai divenuta predominante. Secondo i dati del ministero della Salute citato dal Guardian i contagi sono 1.776. È stato segnalato anche un decesso che porta il totale dei morti a 2.163.

  • 219 nuovi positivi e nessun decesso in Emilia-Romagna

    Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 388.963 casi di positività, 219 in più rispetto a ieri, su un totale di 7.802 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,8%, un valore non indicativo dell'andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo. L'età media dei nuovi positivi di oggi è 28,9 anni. Tra i nuovi positivi 59 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Non si registrano nuovi decessi. In totale, dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione restano quindi 13.268. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 45 nuovi casi, seguita da Rimini con 39; poi Reggio Emilia e Modena (entrambe con 28 nuovi casi), Piacenza (24), Ferrara (22) e Parma (15). Quindi Ravenna (6), Forlì e Cesena (entrambe con 5 nuovi casi) e, infine, il Circondario Imolese

  • D’Amato (Lazio), ’160mila prenotazioni vaccino over 40 in 2 settimane’

    “Nelle prime 2 settimane di luglio” sono state registrate nel Lazio “circa 160mila nuove prenotazioni” di vaccino anti-Covid per “over 40”. Lo comunica l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino sull’andamento di Covid-19 in regione. Per la “prima settimana di agosto”, ha ripetuto, “confermo il 70% popolazione adulta vaccinata con doppia dose”.

  • In Sardegna 95 nuovi positivi, un decesso

    Sono 95 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Sardegna, 4.668 i test in più eseguiti. Nell'aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si accerta un nuovo decesso. I ricoveri ospedalieri sono 57 pazienti (-3 rispetto al report precedente), 4 i pazienti in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 1.825 le persone in isolamento domiciliare 7 i guariti in più. Sul territorio, dei 58.571 casi positivi complessivamente accertati, 15.754 (+57) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.957 (+28) nel Sud Sardegna, 5.228 a Oristano, 10.986 (+1) a Nuoro, 17.632 (+9) a Sassari.

  • Vaccini, effetto variante Delta: in Lombardia a luglio raddoppiano prenotazioni

    Effetto variante Delta in Lombardia sulle prenotazioni dei vaccini anti Covid che a luglio volano al raddoppio rispetto a giugno. Secondo i dati dell’assessorato al Welfare, negli ultimi sette giorni le prenotazioni hanno mantenuto una media di quasi 15mila al giorno, con punta massima di 16.665 del 16 luglio, doppiando i 7mila che si erano registrati ai primi di giugno.
    Il timore per la ripresa dei contagi, fanno notare dall’assessorato, ha dato in qualche modo una spinta ulteriore alla campagna vaccinale che non avrebbe - almeno per ora - avuto ripercussioni: se la media giornaliera dell’ultima settimana si mantenesse anche per quella successiva in 5 giorni si potrebbe arrivare a 7 milioni di adesioni, dato che equivarrebbe al 70% della popolazione, indicato come target per l’immunità di comunità.

  • Gran Bretagna, governo dice sì a vaccino per minori con fragilità

    Il vaccino anti Covid sarà somministrato agli adolescenti britannici al di sotto dei 18 anni che presentano fragilità dal punto di vista clinico. E’ quanto annuncerà oggi con una dichiarazione alla Camera dei Comuni il ministro responsabile della campagna di vaccinazione, Nadhim Zahawi, illustrando la risposta del governo alle raccomandazioni fornite dal Joint Committee on Vaccination and Immunisation (Jcvi). Zahawi ha lasciato intendere che alla maggior parte dei giovani non sarà offerto il vaccino e che il programma di vaccinazione per questa fascia di popolazione si rivolgerà solamente ai minori vulnerabili di età compresa tra il 12 e i 15 anni e ai 17enni a cui mancano tre mesi per la maggiore età. L’ente regolatore dei farmaci, l’Mhra, ha già approvato la somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech per tutti i ragazzi di età superiore ai 12 anni.

  • Zaia, «test in aeroporti per arrivi da Paesi a rischio»

    “Alla luce degli sviluppi della diffusione nel mondo dei contagi da variante D del Covid ho firmato poco fa una nuova ordinanza che istituisce misure di controllo e sicurezza per chi arriva negli aeroporti veneti”. Ne dà notizia il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, “Si tratta di un'attività prudenziale – specifica Zaia – che riguarda in particolar modo alcuni Paesi europei per i quali l'Ecdc, l'European Centre for Disease Prevention and Control, segnala delle criticità. Peraltro anche in Veneto abbiamo casi di positività al rientro, poi trasmessa a soggetti che finiscono in ospedale oppure in terapia intensiva. In via di estrema cautela per la salute dei cittadini, per chi rientra da questi Paesi Europei, e che non è vaccinato, si fa obbligo di effettuare un tampone, dando l'opportunità di effettuarlo, o all'arrivo in aeroporto, o in uno dei centri tampone del territorio”. “Anche questo – fa notare il Governatore – è un lavoro di prevenzione per evitare sorprese, perché il virus purtroppo ci ha abituato a cambiamenti repentini di scenario. Vediamo peraltro che la campagna vaccinale sta funzionando anche in relazione ai soggetti ricoverati. Perciò – conclude – è necessario che tutti ci mettiamo d'impegno nel collaborare per mantenere viva l'azione di screening nella popolazione”.

  • Malta, primi studenti rientrati a Roma,”fine incubo”

    Felici di essere rientrati, dispiaciuti per non essere riusciti a completare il corso di inglese, per molti di loro sospeso solo dopo pochi giorni dall’inizio, e preoccupati per i loro amici rimasti ancora a Malta perché risultati positivi al Covid. Questo lo stato d’animo del primo gruppo di 58 studenti italiani che, messi in quarantena seppur risultati negativi al test Covid, sono arrivati oggi a Fiumicino con un volo charter organizzato dalle autorità maltesi. Ad attenderli in aeroporto, genitori e parenti. “Non posso dire che per me, con il rientro di mia figlia, sia la fine di un incubo, ma poco ci manca”, dicono in molti.

  • Virologo Silvestri, «con vaccini letalità ridotta a livelli influenza»

    “I dati attuali Uk indicano che i vaccini hanno ridotto la letalità di Covid a livelli ’influenzali’”, e contro l’influenza “storicamente non si sono usate mai misure restrittive. In altre parole: i vaccini permettono di evitare nuovi lockdown. Meditiamo, gente, meditiamo”. Lo sottolinea il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University Atlanta, fondatore della pagina social ’Pillole di ottimismo’. “Provo a decifrare, o se preferite a ’numerizzare’ - spiega su Facebook - l’efficacia dei vaccini contro Covid-19 usando alcuni dati che vengono dal Regno Unito. E’ un’analisi ’back of the envelope’ - precisa - ma il risultato è interessante, e penso possa suggerire delle riflessioni importanti. L’ondata di infezioni da Sars-CoV-2 dell’autunno-inverno 2020 (quindi in epoca pre-vaccino) inizia attorno al 15 settembre - ricorda lo scienziato - Da quel giorno fino al 12 novembre ci sono 914.379 casi accertati di infezione in Uk, con 9.273 morti (sempre in quel periodo, dati Worldometer). L’ondata di infezioni della primavera-estate 2021 (quindi in epoca post-vaccino) inizia attorno al 1 giugno. Da quel giorno fino al 17 luglio (ieri) ci sono 902.552 casi accertati di infezione in Uk, con 860 morti (sempre dati Worldometer)”. Ebbene, rimarca Silvestri, “la letalità calcolata dell’infezione (case fatality rate, Cfr) nell’autunno-inverno 2020 è 1,014%, un valore consistente con altri calcoli della letalità di Covid e capace, in termini di morbilità, di mettere in ginocchio il servizio sanitario nazionale (quindi ’costringendo’ a fare i lockdown). Invece la letalità calcolata dell’infezione nella primavera-estate 2021 è al momento 0,095%, circa 11 volte più bassa (e questo nonostante la variante Delta). Si tratta di un valore simile a quello dell’influenza stagionale, che non ha mai suggerito di imporre lockdown”.

  • Di nuovo vuota la rianimazione a Trento

    Torna a svuotarsi da pazienti Covid il reparto di rianimazione dell’ospedale S.Chiara di Trento. Restano poi a zero i decessi mentre si registrano 4 nuovi casi positivi: uno su 159 tamponi molecolari e 3 su 402 test rapidi antigenici. Lo dice il bollettino odierno dell’Azienda sanitaria. Fra i nuovi contagi ci sono un ragazzo in fascia 14-19 anni e 2 anziani, il primo nella categoria 70-79 anni e il secondo in quella over 80. Restano 2 i pazienti ricoverati in ospedale perché a fronte di una dimissione si è registrato anche un nuovo ricovero. I nuovi guariti sono 5. Intanto le vaccinazioni questa mattina sono arrivate a quota 521.685; le seconde dosi sono 210.717. Le somministrazioni nelle fasce più mature sono rispettivamente 66.648 per gli over 80, 87.970 in fascia 70-79 anni e 100.930 fra tra i 60 ed i 69 anni.

  • Rallenta picco a Malta, 146 nuovi casi in 24 ore

    Sembra rallentare il picco di nuovi contagi a Malta, che giovedì scorso è stata inserita nella ’lista rossa’ della Ue dei paesi in cui è sconsigliato il viaggio. Nelle ultime 24 ore sono stati 146 i nuovi positivi individuati su 3.809 test. Nei giorni scorsi le nuove positività quotidiane erano cresciute a ritmi maggiori: 195 ieri, 206 sabato, 235 venerdì scorso, 222 venerdì e 219 giovedì, all’indomani della decisione di chiudere le scuole d’inglese che hanno generato i nuovi focolai a partire dai primi di luglio. Secondo quanto segnalato dal ministero della salute maltese, oltre il 90% delle nuove positività complessivamente rilevate sull’arcipelago è su persone non vaccinate o che hanno ricevuto una sola dose.

  • 2 medici positivi a variante Delta all’hub di Palermo

    Due medici del hub di Palermo alla Fiera del Mediterraneo sono risultati positivi alla variante Delta. La conferma è arrivata oggi attraverso Renato Costa, commissario straordinario dell’ufficio emergenza Covid di Palermo: “Si tratta - spiega - di due medici. Uno lavora in pianta stabile con noi e un altro presta servizio in un’altra sede. Si teme che uno dei due abbia avuto un contatto più o meno indiretto con un paese estero. Il dato che voglio sottolineare, però, è che entrambi sono vaccinati e stanno bene. Mi spiace per ciò potranno pensare i ’no vax’ “. Già da venerdì circolavano voci su un cluster registrato nella struttura. Un tam tam che aveva dipinto un situazione numericamente più allarmante. Prima otto, poi dodici e infine quattordici. Costa però ha chiarito la reale entità del contagio: “Sono solo due casi e sono stati individuati immediatamente, abbiamo eseguito il contact tracing per circoscrivere altri eventuali casi”.

  • Turismo: al via nuovi sportelli Ebtl a Latina e Frosinone

    È stata presentata oggi presso la sede della Regione Lazio la nascita dal mese di luglio 2021 dei nuovi sportelli territoriali dell'Ente bilaterale turismo del Lazio (Ebtl) a Latina e Frosinone, con competenza sulle rispettive province: si allarga così al Lazio sud la rete di sostegno e supporto operativo diretto a dipendenti e imprese del settore, nell'obiettivo prospettico di una copertura totale del territorio regionale. L'iniziativa, presentata dal presidente dell'Ebtl Tommaso Tanzilli alla presenza dell'assessora al Turismo e agli Enti Locali della Regione Lazio Valentina Corrado e dell'assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio Claudio Di Berardino, è finalizzata a potenziare ed estendere in questo difficile periodo che segue alla crisi Covid i servizi già disponibili a Roma per la realtà imprenditoriale del turismo e per il personale dipendente delle aziende iscritte, negli ambiti di intervento dell'Ebtl: formazione; lavoro; welfare territoriale con contributi, rimborsi e sostegno alla genitorialità; incontro tra domanda e offerta di occupazione, e tanti altri. Per il Presidente dell'Ebtl Tommaso Tanzilli si tratta di uno step fondamentale anche in termini progettuali: “Sono convinto che il sistema turistico del Lazio funzioni se integrato: le aperture dei nuovi sportelli privilegiano logisticamente in questa fase la vicinanza al turismo ‘estivo' balneare e termale, anche stagionale, ma sono solo l'inizio di un progetto più ampio. Mai come nel corso di questo difficile anno abbiamo compreso come stare ‘materialmente' accanto a dipendenti e imprese sia decisivo: per questo, con il supporto della Regione, intendiamo continuare ad allargare il nostro raggio d'azione diretta oltre Roma per raggiungere in futuro tutte le province del Lazio”, spiega ancora.

  • 100 tamponi dopo 7 positivi a matrimonio in Umbria

    Sono 100 i tamponi eseguiti oggi dall’Usl Umbria 1 dopo che sette persone che hanno preso parte ad un matrimonio civile, lo scorso 10 luglio a Gualdo Tadino, sono risultate positive. I test - che si aggiungono ai dieci eseguiti nei giorni scorsi - hanno coinvolto in particolare partecipanti al rito e personale del ristorante, tuttora in quarantena fiduciaria. I risultati si avranno domani mattina. La direzione sanitaria dell’Usl Umbria 1 sottolinea, in una nota, che la quarantena fiduciaria e il tracciamento hanno riguardato in tempo reale tutte le persone presenti alla cerimonia o coinvolte a vario titolo. Sabato, appena è stata comunicata la notizia del primo caso di positività, il distretto dell’Alto Chiascio ha provveduto “immediatamente” ad identificare e tamponare le persone che aveva avuto il contatto più diretto con il soggetto positivo. Di queste dieici appunto, sette sono risultate positive.

  • Più della metà degli abruzzesi non ancora immunizzati

    Gli abruzzesi non immunizzati sono ancora più della metà (55 per cento). Si cerca di accelerare con le somministrazioni, ma sono in calo le prenotazioni delle prime dosi di vaccino anti covid 19. Questi i dati che arrivano dalla task force regionale che coordina le attività e le azioni per l’emergenza pandemica da coronavirus. Le quattro Asl, attraverso i medici di medicina generale, stanno cercando di conoscere i motivi alla base della scelta di alcuni di non vaccinarsi, spiegano dall’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo specificando che le persone vaccinate sono circa il 45 per cento della popolazione, al di sopra dei 12 anni. Il 65 per cento della popolazione ha ricevuto solo una dose.

  • Costa, ’verso cambiamento parametri per colori Regioni’

    “Andiamo verso un cambiamento dei parametri per i colori delle Regioni, con un peso maggiore ai ricoveri” da Covid-19 “rispetto al numero dei contagi”. Lo ha riferito il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di ’Dentro i fatti’ su TgCom24

  • Teheran ’zona rossa’, lockdown di sei giorni per frenare i contagi

    Lockdown di sei giorni a Teheran. Le misure sono state decise dal governo iraniano dopo l’aumento dei contagi da coronavirus e dei decessi a causa della diffusione della variante Delta. “Teheran è zona rossa e tutti gli uffici governativi nella città resteranno chiusi da domani fino a domenica prossima”, ha detto alla tv di Stato il portavoce del governo, Ali Rabiei. Chiusi allo stesso modo i bazar e i centri commerciali. Le chiusure, riporta l’agenzia Mehr, riguardano anche la provincia di Alborz e sarà vietato lasciare questa regione e la provincia di Teheran per recarsi in altre città e aree della Repubblica Islamica. Le restrizioni arrivano durante l’Eid al-Adha, la Festa del sacrificio. Gli ultimi dati del ministero della Salute riportati dall’agenzia Tasnim parlano di 25.441 nuovi casi confermati di Covid-19 - comprese più di 2.700 persone per le quali è stato necessario il ricovero - e di altri 213 decessi. Dall’inizio della pandemia la Repubblica Islamica ha confermato oltre 3,5 milioni di casi di Covid-19 con 87.374 decessi. Secondo le autorità sanitarie, sono più di 6,52 milioni le persone che hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid nel Paese con 83 milioni di abitanti.

  • Pistoia: dalla peste al Covid-19, una mostra su virus e vaccinazioni

    Terza tappa a Pistoia, nell’Hub vaccinale “La Cattedrale” (via Pertini), della mostra “Con cura, con amore, con rigore. Viaggio nella storia dei vaccini”, una cavalcata in ventisei pannelli attraverso i secoli che racconta la battaglia dell’uomo contro virus e malattie, ma anche l’impegno di scienziati e medici che grazie alle loro scoperte hanno salvato migliaia di vite. Proprio come sta accadendo ora, in questa stagione della pandemia da Sars-cov 2. La mostra sarà presentata domani (martedì 20 luglio), alle ore 10,30, a “La Cattedrale”. Sono state inviate le autorità civili e religiose della provincia pistoiese. Il progetto ha preso forma all’interno del Museo delle Arti sanitarie dell’Ospedale degli incurabili di Napoli. Dopo le tappe di Napoli e Roma, grazie alla volontà di Regione Toscana e di Asl Toscana-Centro, in collaborazione con Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, ha iniziato, nel maggio scorso il suo viaggio in Toscana, a Firenze

  • Sud Sudan, finiti i vaccini, chiusi i centri per le somministrazioni

    Vaccini anti-Covid finiti in Sud Sudan. Le autorità hanno confermato di aver chiuso tutti i centri vaccinali dopo l’esaurimento delle dosi. Lo riporta la Bbc, precisando che il Paese - che dieci giorni fa ha festeggiato i dieci anni dall’indipendenza - ha ricevuto 132.000 dosi del vaccino di AstraZeneca tramite il programma Covax, 72.000 delle quali sono state donate al vicino Kenya nel timore scadessero prima della somministrazione. “Tutti i nostri centri hanno chiuso”, ha detto John Rumunu Pasquale, direttore generale del ministero della Sanità, secondo il quale è stato utilizzato “con successo il 95% delle dosi” con un “tasso di spreco intorno al 4%”, definito “accettabile”. Secondo le autorità sanitarie, in Sud Sudan circa 50.000 persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino e 4.000 anche la seconda. Nel Paese più ’giovane’ al mondo i dati ufficiali parlano di circa 9.000 operatori sanitari vaccinati. In Sud Sudan vivono circa 11 milioni di persone e le autorità sanitarie hanno ammesso i timori per la diffusione nel Paese delle varianti Alfa, Beta e Delta del virus Sars-CoV-2. Secondo i dati dei Centri di controllo e prevenzione delle malattie dell’Unione Africana aggiornati a ieri, il Sud Sudan ha registrato 10.917 casi di Covid-19 con 117 decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria

  • Turismo: agosto tutto esaurito in Trentino. Pesa incognita green pass

    Giugno a rilento, luglio double face a causa di maltempo e pochi stranieri causa green pass, ma agosto tutto esaurito. Grazie agli italiani che hanno riscoperto la montagna e i tanti eventi sportivi nazionali ed internazionali che hanno fatto da traino. E’ la fotografia del turismo trentino che, in trepida attesa sulla definizione di certificato verde e prolungamento dello stato d’emergenza, inizia a fare i conti sull’andamento della stagione. “In agosto ci sarà il pienone da pre pandemia. Non ci sono più posti disponibili, tant’è che si sta iniziando a vendere settembre con buone prospettive”. Così Sebastiano Sontacchi, presidente della Federazione degli agenti di viaggio trentini, che aggiunge che “A far la parte del leone saranno gli italiani. Agosto sarà soprattutto ad appannaggio di tedeschi e olandesi”. Secondo gli agenti di viaggio, sono esauriti i posti nei campeggi grazie all’arrivo massiccio dalla Germania ma anche negli alberghi delle mete più rinomate. Sono invece in sofferenza le agenzie specializzate in gruppi di stranieri che registrano un crollo degli affari attorno al 90 per cento. Secondo l’associazione degli albergatori stanno andando molto bene le prenotazioni per appartamenti e baite dove il periodo di soggiorno si attesta anche per tre settimane, mentre gli hotel hanno lavorato in modo soddisfacente nei week end e per agosto avranno il pienone settimanale.

  • De Luca, ’o ci vacciniamo tutti o torniamo in lockdown’

    “Al di là della confusione creata a livello nazionale, i cittadini devono essere responsabili. Abbiamo capito che, di fronte a questa nuova ondata di Covid, o ci vacciniamo o ritorniamo in lockdown”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Non c'è niente da fare - ha aggiunto - è ampiamente prevedibile. Il mio appello è a riprendere tutti con grande determinazione la campagna di vaccinazione. Ormai noi somministriamo solo Pfizer e Moderna, non credo che ci siano stati problemi su milioni di somministrazioni fatte”.

  • Covid:contagiato 80% equipaggio cacciatorpediniere Corea Sud

    Oltre l’80% dell’equipaggio di un cacciatorpediniere sudcoreano è risultato positivo al coronavirus: si tratta del più grande focolaio di Covid mai registrato finora dalle forze armate del Paese, riporta la Cnn. A bordo del cacciatorpediniere Munmu the Great, impegnato in una missione antipirateria nel Golfo di Aden dal febbraio scorso, sono risultati positivi 247 membri dell’equipaggio e solo 50 sono risultati negativi. Le autorità hanno già avviato un’operazione per riportare a casa questi ultimi, mentre una squadra sostitutiva di militari riporterà la nave in patria. Intanto sulla terraferma i contagi continuano a correre a causa della variante Delta: da quasi due settimane si registrano oltre 1.100 nuove infezioni al giorno e ieri i contagi sono stati 1.252. Dall’inizio della pandemia la Corea del Sud ha registrato un totale di 179.203 casi, inclusi 2.058 decessi. Finora circa il 31,4% dei suoi 52 milioni di abitanti ha ricevuto una dose di vaccino, mentre solo il 12,7% entrambe.

  • Rabbia in Francia contro antivaccinisti per paragone con Olocausto

    Un’ondata di critiche è stata rivolta in Francia ai dimostranti antivaccinisti che si sono paragonati agli ebrei colpiti dal genocidio nazista nella Seconda guerra mondiale. Circa 100mila persone sono scese in strada ieri contro le regole decise dal governo contro il Covid-19, alcune delle quali indossando stelle gialle che richiamavano i distintivi della Stella di David imposti agli ebrei in Germania e mostravano cartelli che citavano i campi sterminio nazisti o l’apertheid sudafricano. Il sopravvissuto all’Olocausto Joseph Szwarc è intervenuto, condannando con forza: “Non potete immaginare quanto ciò mi disturbi, questo paragone è odioso, dobbiamo tutti insorgere contro questa ignominia”. Deportato dalla Francia dai nazisti, ha raccontato: “Ho indossato quella stella, so che cosa è ed è ancora nella mia carne. È dovere di ogni persona non consentire che questa ondata oltraggiosa, antisemita, razzista prosegua”.

  • test agli arrivi, slitta ancora ordinanza Sardegna

    Slitta ancora in Sardegna l’ordinanza regionale per ripristinare i test negli scali portuali e aeroportuali ai passeggeri stranieri in arrivo da zone a rischio. Annunciato mercoledì scorso dalla vice presidente della Regione Alessandra Zedda, e poi di nuovo sabato dallo stesso governatore Christian Solinas (”Ripristiniamo un’intensificazione dei controlli rispetto agli arrivi dai Paesi che, in questo momento, hanno il più alto tasso di incidenza di casi dovuti alla variante Delta”), ad oggi il provvedimento non è stato ancora adottato. Secondo quanto apprende l’ANSA, il presidente Solinas potrebbe voler attendere le risultanze della cabina di regia del Governo che servirà a stilare la lista dei luoghi dove il green pass diventerà obbligatorio, e da cui dovrebbero emergere novità sulle richieste delle Regioni di modifica dei parametri per le fasce di rischio.

  • Turismo: Spagna, a giugno 2,3 milioni di arrivi dall’estero

    Sono più di 2,3 milioni le persone arrivate in Spagna dall’estero a giugno, mese in cui è stato introdotto il pass verde covid nel Paese iberico e durante il quale sono state soppresse o allentate alcune restrizioni applicate ai viaggi internazionali. Lo ha reso noto il Ministero del Turismo spagnolo. Il dato registrato il mese scorso è il migliore dall’inizio della pandemia, spiega una nota del ministero. Il Paese da cui sono arrivati più visitatori in Spagna a giugno è la Germania (più di mezzo milione di arrivi). Seconda la Francia, mentre L’Italia è terza (più di 200.000 passeggeri, circa il 9% del totale). I visitatori italiani si sono recati principalmente alle Baleari e a Madrid.

  • Ema avvia valutazione farmaco anakinra, esito atteso per ottobre

    L’Agenzia europea del farmaco Ema ha annunciato di aver avviato la valutazione del farmaco immunosoppressore anakinra (Kineret*), per il quale è stata presentata una domanda di estensione d’uso per includere il trattamento di Covid in pazienti adulti con polmonite, che sono a rischio di sviluppare insufficienza respiratoria severa (incapacità dei polmoni di funzionare correttamente). Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema valuterà i dati presentati nell’ambito della domanda per stabilire se raccomandare o meno l’estensione di indicazione.

    E l’agenzia Ue renderà noto l’esito della valutazione, “che è previsto per ottobre, a meno che non siano necessarie informazioni supplementari”, informa l’ente in una nota. Anakinra è un medicinale che riduce l’attività del sistema immunitario. E’ attualmente autorizzato per trattare una serie di condizioni infiammatorie. Questo principio attivo blocca l’attività dell’interleuchina 1, un messaggero chimico coinvolto nei processi immunitari che portano all’infiammazione. E si pensa che ciò potrebbe anche contribuire a ridurre l’infiammazione e i danni ai tessuti associati a Covid, si legge nella nota. I dati presentati, al vaglio del Chmp, includono i risultati di due studi clinici in corso riguardanti la sicurezza e l’efficacia del medicinale in pazienti adulti con Covid-19 ricoverati in ospedale. Quando sarà disponibile, il parere del Chmp, unitamente all’eventuale richiesta di ulteriori studi e del monitoraggio aggiuntivo della sicurezza, sarà trasmesso alla Commissione europea, la quale adotterà una decisione finale giuridicamente vincolante e applicabile in tutti gli Stati membri dell’Ue. Il farmaco Kineret* è autorizzato nell’Ue da marzo 2002.

  • Sala, già significativi segni di ripresa

    «A Milano vedo già dei segni significativi di ripresa, dagli interessi immobiliari, ai turisti che stanno tornando, fino a una serie di iniziative imprenditoriali. Qui la ripresa c’è già ma noi dobbiamo coniugare il lavoro sulla ripartenza e il lavoro sulla parità di genere». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso dell’incontro promosso dall’Università Statale dal titolo, «Energie ri-generative per una ripartenza al femminile».

  • Studio UniPd, anticorpi durano 9 mesi anche in asintomatici

    Gli anticorpi anti Sars-CoV-2 durano 9 mesi, senza differenze sostanziali tra chi ha contratto il virus in modo sintomatico o asintomatico. Questo uno dei principali risultati di uno studio, pubblicato su ’Nature Communications’, condotto da un team di ricercatori dell'Università di Padova e dell'Imperial College di Londra che, grazie allo screening sierologico della popolazione di Vo’ Euganeo (Padova), ha consentito di stimare le dinamiche anticorpali nelle infezioni da SarS-CoV-2, la probabilità di trasmissione del virus all'interno dei nuclei familiari e l'impatto del contact tracing nel contenimento dell'epidemia. Nei mesi di febbraio e marzo 2020 - ricorda una nota dell’ateneo veneto - la popolazione di Vo’ è stata testata in massa attraverso due campagne di screening basate su tampone molecolare per la ricerca del nuovo coronavirus Sars-CoV-2.

    I risultati hanno dimostrato che una quota significativa degli individui infetti era completamente asintomatica (42,5%) ma che, nonostante questo, l'epidemia era stata controllata e soppressa grazie all'isolamento degli individui risultati positivi al tampone molecolare. A maggio 2020, dopo un lockdown nazionale molto severo, i ricercatori hanno nuovamente testato l'86% della popolazione di Vo' (2602 soggetti) con tre diversi tipi di test immunologici in grado di rilevare non solo la presenza di anticorpi contro gli antigeni virali spike (S) e nucleo capside (N), ma anche con un test che ha permesso di individuare gli anticorpi neutralizzanti, ovvero quegli anticorpi che bloccano il virus Sars-CoV-2 non rendendolo più in grado di infettare le cellule. I soggetti positivi al test molecolare di febbraio/marzo, o ad almeno uno dei diversi saggi immunologici di maggio, sono stati testati di nuovo nel mese di novembre 2020.

  • Green pass: rettore Trieste, valutare per lezioni Università

    L’obbligo di un green pass per accedere alle lezioni universitarie “non credo sia corretto, però ci dovrebbe essere la possibilità di tenerne conto” a seconda della condizioni pandemiche. Ne è convinto il rettore dell’Università di Trieste, Roberto Di Lenarda. “Se le condizioni pandemiche ci permetteranno di avere tutti i ragazzi” in presenza “in sicurezza indipendentemente dal green pass - ha ipotizzato a margine di un incontro - saremmo le persone più contente del mondo”. Ma “nel caso in cui le condizioni non ce lo permettessero e dovessimo trovarci nelle condizioni di decidere chi far frequentare o quanti far frequentare, devo dire che il tema della possibilità di chi può frequentare in sicurezza, che magari ci consente di far frequentare il 70-80% degli studenti invece che il 30-40%, è un tema che va preso in considerazione. E’ chiaro che dipende da quello che il governo deciderà e noi lo applicheremo”.

    Secondo il rettore, “non è giusto che chi non dà la disponibilità a mettere in sicurezza se stesso e la comunità abbia gli stessi limiti di chi invece questo passaggio l’ha fatto, con la garanzia di chi per motivi clinici non può vaccinarsi che va salvaguardato. Sperando che non serva, ma ove dovesse servire, è chiaro che sarebbe giusto tenere conto del fatto di chi può frequentare gli ambienti, non solo universitari ma dove ci può essere assembramento, in sicurezza. Io sarei molto d’accordo sull’opportunità non tanto di impedire a qualcuno di partecipare ma di permettere a tanti di partecipare in sicurezza. Se il virus gira - ha concluso - noi dobbiamo inevitabilmente limitare il contagio, lo possiamo fare con ragionevole sicurezza solamente aumentando l’accessibilità per i vaccinati”.

  • Pechino, il Pil aumenta del 13,4% nel primo semestre

    Il Pil della capitale cinese ha totalizzato 1.920 miliardi di yuan (circa 297 miliardi di dollari) nella prima metà del 2021, in crescita del 13,4% su base annua. Lo hanno reso noto quest’oggi le autorità locali. Stando a quanto comunicato nel corso di una conferenza stampa organizzata dal governo comunale tenutasi in data odierna, il valore aggiunto dell’industria secondaria di Pechino è salito del 32,5% arrivando a 329.3 miliardi di yuan nei primi sei mesi dell’anno, mentre quello dell’industria terziaria della città è aumentato del 10,1% raggiungendo i 1.600 miliardi di yuan. La capitale ha visto il suo investimento in capitale fisso aumentare del 9,2% su base annua nel primo semestre, mentre il suo volume di consumo totale ha registrato una forte crescita del 22,1%.

  • Ue, somministrare velocemente dosi appena arrivano

    Giorni fa abbiamo raggiunto il 50% della popolazione europea adulta vaccinata. Ed è già stato consegnato un numero sufficiente di dosi per raggiungere il target del 70% a fine luglio” ed i sieri “continueranno ad arrivare a luglio. Ma per raggiungere l’obiettivo occorre che gli Stati continuino ad amministrare velocemente i vaccini appena arrivano”. Così un portavoce della Commissione europea, ad una domanda.

  • Unità crisi Lazio, nessuna apertura nuovi posti ospedalieri, livello rischio il più basso

    Non è prevista alcuna apertura di nuovi posti letto Covid. Non ce n'è alcuna esigenza, poiché lo scenario in cui ci troviamo finora è quello più basso. Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica attualmente è di appena il 2%, 38 punti in meno la soglia di allerta, così come il tasso di occupazione in terapia intensiva pari al 3%, è 10 volte più basso della soglia di allerta. Pertanto, in queste condizioni, non vi è alcuna esigenza di aprire posti letto Covid. La priorità rimane la vaccinazione”. Lo comunica in una nota l'Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.

  • Infettivologo Andreoni, anche under 40 possono morire, vaccinarsi

    “Ogni classe di età ha un fattore di rischio in caso di contagio Covid. Un over 70 può avere conseguenze più gravi rispetto a un quarantenne, ma lo dico per esperienza: in reparto ho visto tanti casi gravi anche tra i giovani e anche molti che non sono usciti vivi dalla rianimazione. Quindi, devono vaccinarsi anche gli under 40, su questo non si deve scherzare e dovrebbero parlare solo gli scienziati”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. In alcune interviste il leader della Lega, Matteo Salvini, e il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, si sono detti contrari alle immunizzazione per gli under 40.

    Ma Andreoni avverte: “Stiamo vedendo in maniera inattesa effetti della malattia da Covid anche in soggetti molto giovani. Questo sfata l’idea che l’impatto del Covid sia minore. Poi in queste settimane stiamo vedendo molti giovani che, pur avendo avuto una forma modestissima di patologia, stanno subendo le conseguenze del ’long Covid’, con perdita del gusto e dell’olfatto per mesi, oppure anche alopecia e una profonda astenia”. “Poi, e voglio sottolinearlo, dobbiamo considerare il vaccino un gesto altruistico - ripete l’infettivologo - che facciamo per difendere la comunità e non solo la nostra persona”.

  • Recovery: Ue,per prefinanziamento serve prima firma accordo

    “Per il pagamento del 13% di prefinanziamento del Recovery deve essere finalizzato l’accordo con gli Stati che hanno già ottenuto il via libera al loro Pnrr. La Commissione Ue lo ha quasi fatto, ma ora molto dipende dalle procedure nazionali, e quanto saranno veloci nel firmare questi accordi”. Così una portavoce dell’Esecutivo comunitario, a chi chiede quando saranno sborsate le prime risorse. “Perciò - spiega - non c’è una data specifica, ma da parte della Commissione vogliamo siano firmati al più presto e speriamo di iniziare a stanziare i soldi prima della fine di luglio.

  • Bianchi, Cdm deciderà su obbligo per insegnanti

    “Stiamo lavorando, abbiamo più di un miliardo già investito per la sicurezza: per le persone e per i trasporti, quindi siamo pronti. In merito alle mascherine, il CTS ci ha detto che dovranno restare in atto tutte le precauzioni sanitarie possibili. Per il resto, il Governo si riunirà per tutte le altre misure. Noi ci troveremo questa settimana col Consiglio dei ministri e la decisione sull’obbligo vaccinale o meno per gli insegnanti andrà presa dall’intero collegio”. Lo ha annunciato il ministro della Pubblica istruzione Patrizio Bianchi all’inaugurazione dell’ampliamento del Lef.

  • Cina ed Egitto donano dosi a Striscia Gaza

    La Cina e l’Egitto hanno deciso ieri di donare congiuntamente 500.000 dosi di vaccino contro il Covid-19 ai palestinesi della Striscia di Gaza, al fine di rispondere alle esigenze immediate della popolazione locale. L’annuncio è arrivato durante l’incontro tra il Consigliere di Stato cinese e ministro degli esteri Wang Yi, in visita ufficiale nel Paese nordafricano, e il suo omologo egiziano Sameh Shoukry ad El Alamein, una città costiera nel nord dell’Egitto. Le due parti hanno prestato molta attenzione alla situazione sulla scia del recente conflitto israelo-palestinese, sottolineando che mentre vengono profusi continui sforzi per promuovere una giusta soluzione alla questione palestinese, la comunità internazionale dovrebbe anche preoccuparsi della situazione umanitaria del suo popolo, prendendo soprattutto misure concrete per aiutarlo nella lotta al Covid-19. Le dosi oggetto della donazione saranno realizzate negli impianti di produzione stabiliti congiuntamente dai due Paesi in Egitto e saranno inviate il più presto possibile attraverso il coordinamento con la parte palestinese.

  • Spallanzani, 34 pazienti ricoverati, 5 in terapia intensiva

    All’Istituto Spallanzani di Roma, in questo momento, “sono ricoverati 34 pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2”, mentre sono “5 i pazienti ricoverati in terapia intensiva”. Questo l’ultimo bollettino dell’Istituto per le malattie infettive capitolino. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 2.870”.

  • Abruzzo, in aumento casi tra giovani, effetto Europei di calcio

    “Si comincia a vedere,in Abruzzo, l'effetto feste per la vittoria dell'Italia agli Europei di calcio”: così all’Adnkronos Alberto Albani, referente sanitario della Regione Abruzzo per le maxi emergenze sanitarie. “C’è, infatti - prosegue - un incremento dei contagi da Covid tra i giovanissimi, tra i 20enni e i 30enni. Sono per la maggior parte asintomatici o paucisintomatici, ma i numeri sono in aumento”.

  • A Napoli è caccia ai 4mila iscritti che non si sono mai presentati

    Oltre agli ’indiani’ del vaccino, ovvero i 300mila napoletani che non si sono mai iscritti alla piattaforma regionale e che non sono in lizza per la prima dose di vaccino, l’Asl Napoli 1 Centro - da quanto apprende LaPresse - ha attivato un call center per recuperare i 4mila iscritti al sistema, che non si sono mai presentati negli hub vaccinali. A venerdì, dei 4mila iscritti che non hanno mai risposto alla convocazione, ne sono stati riconvocati 895, che hanno dato la loro disponibilità a presentarsi nei centri vaccinali territoriali della città di Napoli. Per evitare problemi di comunicazione, che possano scaturire da sms o mail, l’Asl ha appunto attivato un call center dedicato che si occupa di chiamare direttamente le persone iscritte in piattaforma, ma che fino ad ora hanno ’latitato’.

  • Tokyo 2020, ginnasta statunitense positiva al Covid

    Una ginnasta statunitense è risultata positiva al Covid a Inzai, nella prefettura di Chiba, dove l’atleta, adolescente, si stava allenando in vista dell’apertura delle Olimpiadi di Tokyo. Lo rende noto Kyodo News. Si tratta del primo caso noto di Covid nella squadra olimpica degli Stati Uniti. Un’altra ginnasta si è messa in isolamento in una stanza d’albergo dopo che le autorità sanitarie hanno ritenuto che l’atleta positiva fosse stata in stretto contatto con lei.

  • Fedriga: incomprensibile per ristoranti

    «Oggi il green pass può essere utile per aprire ciò che è chiuso: dobbiamo usare equilibrio e portare con noi tutto il Paese, se creiamo una lotta fra bande in mezzo a una pandemia perdiamo tutti, indipendentemente dalle ragioni. Questa è una battaglia che si vince insieme, istituzioni e cittadini, cercando di evitare estremismi da una parte e dall’altra. Il green pass al ristorante con i numeri che abbiamo mi sembrerebbe una scelta fuori luogo e incomprensibile. Se la situazione dovesse peggiorare, le scelte potrebbero essere diverse, ma oggi non creiamo allarmismi inutili, usiamo la dovuta prudenza». Così Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni.

  • G20 Napoli, delegato turco positivo al tampone

    Un membro della delegazione turca, arrivato stamattina a Napoli per il G20 energia, clima e ambiente è risultato positivo al Covid-19. L’uomo, si apprende da fonti qualificate che non ne hanno rivelato l’identità e la carica, è stato immediatamente ricoverato al Covid residence dell’ospedale del Mare che ha riaperto proprio stamattina. Chi porta il risultato di un tampone delle ultime 48 ore, può entrare in città. Il delegato turco aveva il tampone più vecchio ed è stato sottoposto a un tampone antigenico di terza generazione che è risultato positivo; dall’aeroporto è stato portato all’Ospedale del Mare, nel reparto degenza covid.

  • Referente sanitario Regione Albani: «In Abruzzo tornano i ricoveri difficili, 30-40enni refrattari al vaccino»

    «Abbiamo ricoverato una donna non vaccinata di circa 45 anni con una brutta polmonite. Di casi difficili non ne vedevamo da alcune settimane. A Teramo un paziente, un no vax, è finito in ospedale con il Covid, rischiando la pelle. Si salverà e ha detto che appena esce si metterà a fare una campagna a tappeto pro vaccino. L’appello mio, nostro, accorato, a tutti - dice Alberto Albani, referente sanitario della Regione Abruzzo per le maxi emergenze sanitarie - è che bisogna vaccinarsi, per non mettere a repentaglio la propria vita». Albani spiega che in «Abruzzo i vaccini ci sono in abbondanza e che le prenotazioni non mancano, ma la fascia che più latita - spiega - è quella tra i 30 e i 40 anni: al momento appare la più difficile da convincere, la meno presente negli hub vaccinali».

  • 5 nuovi casi locali in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 5 nuovi casi di Covid-19 a trasmissione locale nello Yunnan. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Quest’ultima ha inoltre riferito di 26 nuovi casi importati, di cui 8 nel Guangdong, 5 nello Yunnan, 4 a Shanghai, 3 nello Shaanxi e uno ciascuno a Pechino, nella Mongolia Interna, nello Zhejiang, nel Fujian, nell’Henan e nel Gansu. Non sono emersi nuovi casi sospetti né vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 7.010, tra i quali 6.520 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 490 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 18 luglio ha raggiunto quota 92.277, con 565 pazienti ancora in terapia, 13 dei quali in condizioni gravi.

  • Inail, Bettoni: nel 2020 calati gli infortuni ma +27,6% i morti sul lavoro

    «Il fenomeno infortunistico nel 2020 è stato fortemente condizionato dalla pandemia». Lo ha affermato il presidente dell’Inail Franco Bettoni illustrando la Relazione annuale 2020 dell’IStituto presso la Sala della Regina a Montecitorio. Nel primo anno della pandemia, in particolare, calano le denunce di infortunio all’Inail ma aumentano quasi del 30% quelle di eventi mortali: rispetto al 2019 sono state registrate poco più di 571mila denunce di infortuni (-11,4%), di cui un quarto relative a contagi da Covid-19 di origine professionale. Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati 375.238 (-9,7% rispetto al 2019), di cui 48.660 (il 12,97%), avvenuti “fuori dell'azienda” cioè con mezzo di trasporto o “in itinere”. I casi mortali denunciati all'Istituto sono stati 1.538, con un incremento del 27,6% rispetto ai 1.205 del 2019: un exploit che deriva, spiegano dall’Inail, soprattutto dai decessi causati dal Covid-19, che rappresentano oltre un terzo del totale delle morti segnalate. «La pandemia da un lato – ha spiegato il presidente Bettoni – ha comportato la riduzione dell'esposizione a rischio per gli eventi “tradizionali” e “in itinere” a causa del lockdown e del rallentamento delle attività produttive, dall'altro ha generato la specifica categoria di infortuni per il contagio da Covid-19». Gli infortuni mortali per cui è stata accertata la causa lavorativa sono 799 (+13,3% rispetto ai 705 del 2019) - per il 70% a carico di operatori sanitari - di cui 261, circa un terzo del totale, occorsi “fuori dell'azienda” (i casi ancora in istruttoria sono 93).

  • Russia, 24.633 casi e 719 morti nelle ultime 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 24.633 nuovi casi di Covid-19 e 719 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dalle agenzie Tass e Interfax.

  • Francia, ritorno a coprifuoco «non è escluso»

    La Francia non esclude il ripristino del coprifuoco, con misure mirate a livello locale per contenere i contagi da coronavirus Sars-CoV-2 nelle zone più colpite. «È una possibilità, non è esclusa», ha detto stamani a ’Bfmtv-Rmc’ il sottosegretario francese per gli Affari europei, Clément Beaune, dopo che ieri le autorità sanitarie francesi hanno segnalato 12.532 nuovi casi di Covid-19 accertati nell’arco di 24 ore, a fronte dei 4.256 della domenica precedente.

  • In Germania 546 nuovi casi e un decesso

    La Germania segnala 546 nuovi contagi da coronavirus accertati nelle ultime 24 ore e un altro decesso, mentre continua a salire il numero di casi per 100.000 abitanti registrato su sette giorni. L’Istituto Robert Koch indica un’incidenza pari a 10,3 casi, mentre ieri il dato era a 10. Una settimana fa l’Istituto, che monitora l’andamento della pandemia nel Paese, aveva riportato 324 nuovi casi di Covid-19 e due decessi. Dall’inizio della pandemia in Germania sono 3.745.227 i contagi da coronavirus confermati con 91.363 decessi. I guariti sono circa 3.640.100.

  • Sondaggio, 68% giapponesi non crede in Giochi Tokyo 2020 sicuri

    La maggioranza del pubblico giapponese non crede alle rassicurazioni degli organizzatori delle Olimpiadi che i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 saranno sicuri, secondo un sondaggio pubblicato oggi. Circa il 68% delle 1.500 persone intervistate al telefono ha affermato che non erano possibili Olimpiadi sicure durante la pandemia di coronavirus in corso, secondo il quotidiano Asahi Shimbun. Solo il 21 per cento ha detto che era possibile. Circa il 55% è contrario allo svolgimento dei Giochi, mentre il 33% è favorevole.

  • Molise, contagi triplicati ma ospedali vuoti

    Nella settimana appena trascorsa in Molise i contagi sono triplicati: 73 nuovi casi contro i 26 della settimana precedente; il tasso di positività sale dall’1 per cento al 2,8. In regione però tutti gli altri dati sono confortanti: anche nei sette giorni appena passati nessuna vittima mentre negli ospedali della regione c’è un solo paziente ricoverato per covid e le terapia intensive restano vuote. Il numero degli attualmente posiviti, a causa dei nuovi contagi degli ultimi giorni, è salito da 62 di lunedì scorso a 104 di oggi. Sul fronte dei vaccini numeri in leggero calo: nella settimana appena trascorsa somministrate 19.757 dosi (nei sette giorni precedenti erano state 21.307) mentre la media quotidiana delle inoculazioni è stata di 2.822 dosi (contro le 3.043 del periodo precedente).

  • Tokyo, giornalista positivo sul volo con gli atleti italiani

    Un giornalista italiano è risultato positivo al Covid all’arrivo a Tokyo. Il cronista, in Giappone per seguire le Olimpiadi al via tra pochi giorni, è atterrato domenica allo scalo di Haneda con un volo proveniente da Fiumicino. A bordo, tra gli altri, anche gli azzurri della squadra di basket e ciclismo. A quanto si apprende, non è stato riscontrato nessun contatto ravvicinato con il giornalista, risultato positivo al tampone salivare..

  • Covid: Garattini, «giusto isolamento Johnson e politici diano esempio su vaccino»

    “Ha senso” che il primo ministro britannico Boris Johnson, che ha avuto Covid ed è vaccinato, si isoli dopo essere entrato in contatto con il ministro della Salute Uk risultato positivo al virus, “perché potrebbe essere infettato da questa nuova variante. E’ anche un esempio, secondo me. Non dimentichiamoci che gli esempi, anche se sono eccessivi, fanno parte di un acculturamento e sono molto importanti”. E’ quanto ha spiegato Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, intervenuto oggi ad ’Agorà Estate’. Su questa linea, “che i politici si vaccinino” contro Covid “è certamente molto importante, perché danno l’esempio. Che molti ancora siano indietro” con le iniezioni scudo “non è una cosa bella”, ha aggiunto parlando anche della situazione italiana. Poco prima, rispondendo a una domanda, era stato per esempio Alessandro Morelli (Lega), viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, a dire di non aver ancora prenotato il vaccino.

  • Bonaccini: cambiare parametri, mettere al centro ospedalizzazioni

    “Vanno cambiati i parametri rispetto a come si prendevano le decisioni sulle colorazioni delle regioni, perché con i vaccini lo scenario é cambiato. Occorre mettere al centro le ospedalizzazioni rispetto al tema dei colori delle Regioni”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ai microfoni di Radio24.

  • Indonesia supera Brasile per numero di morti in un giorno

    Triste record per l’Indonesia, che ha superato il Brasile per numero di morti per coronavirus in un giorno. Nelle ultime 24 ore, infatti, in Indonesia sono state confermate 1.093 morti per complicanze riconducibili al Covid-19 e 44.721 casi. In Brasile, invece, le vittime sono state 862. Sabato l’Indonesia, quarto Paese più popoloso al mondo, ha anche superato Brasile e India per numero di infezioni, 51.952 casi. Ma il numero reale di contagi e decessi nel Paese del sudest asiatico sarebbe in realtà superiore, riferiscono gli esperti.

  • Salvini (Lega): “Green Pass allo stadio, non per la pizza”

    “Per andare a San Siro, con 50 mila, o a concerti da 40 mila il Green Pass ha senso, ma sui treni pendolari no, per mangiare la pizza no. Mettiamo in sicurezza genitori e nonni senza punire nipoti e figli. E presto cambieremo il criterio sui colori delle regioni”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, in un'intervista a ’Repubblica’. “Su 8 mila posti in terapia intensiva, oggi ne sono occupati 156, in calo rispetto a ieri. Usiamo il modello tedesco, niente Pass, ma buon senso, educazione, regole”, aggiunge Salvini.

  • Nessun morto a Delhi per prima volta da marzo, ma India teme terza ondata

    - Buone notizie da Nuova Delhi, dove nelle ultime 24 ore non si sono registrati decessi riconducibili al coronavirus. È la prima volta che accade dal 2 marzo, mentre sono 51 i nuovi contagi registrati. Allo stesso tempo, però, il governo indiano si sta preparando a una nuova ondata di contagi che, si teme, potrebbe arrivare ad agosto. Da qui la decisione di fare scorta di medicinali essenziali che hanno iniziato a scarseggiare durante la seconda ondata della pandemia, come si legge sul Business Standard. Tra i farmaci anche il Remdesivir, che si ritiene possa ridurre i tempi di recupero dal Covid-19. La sua carenza ha portato i pazienti a rivolgersi al mercato nero pagando cifre esorbitanti.

  • Tunisia, 173 decessi e 5.435 casi in 24 ore

    Resta preoccupante la situazione sanitaria legata al Covid in Tunisia. Secondo i dati resi noti dal ministero della Salute, nella giornata del 17 luglio sono stati notificati 173 decessi e registrati 5435 nuovi casi su 17463 test eseguiti, con un tasso di positività del 31,12 per cento. Essendo gli ospedali pubblici in estrema difficoltà per l’alto numero di pazienti ricoverati, il governo di Tunisi ha dato ordine ai governatori di Sousse, Medenine, Monastir, Kairouan, Nabeul, Sfax, Ariana, Ben Arous e Tunisi di precettare tutte le cliniche private nei loro territori di competenza perché accolgano i pazienti ricoverati negli ospedali in carenza di ossigeno. “Questa misura rimarrà in vigore fino alla ripresa del normale ritmo di fornitura di ossigeno”, ha affermato il primo ministro Hichem Mechichi in una nota, precisando che “in nessun ospedale della Repubblica si è registrata un’interruzione dell’erogazione di ossigeno, contrariamente alle informazioni che circolano”.

  • Positivi 21 contatti stretti legati a componenti squadra calcio sudafricana

    Il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Tokyo ha detto di aver identificato 21 persone, come stretti contatti dei tre membri della squadra di calcio maschile sudafricana, che sono risultati positivi al coronavirus nel villaggio olimpico degli atleti. I tre - due giocatori Thabiso Monyane e Kamohelo Mahlatsi, oltre a un analista video - sono i primi casi confermati tra le squadre olimpiche nel villaggio nella zona del lungomare di Tokyo. Il Sudafrica affronterà giovedì i padroni di casa del Giappone, quando il torneo di calcio olimpico maschile inizierà alla vigilia della cerimonia di apertura.

    Secondo gli organizzatori, tutti i contatti stretti fanno parte della squadra di calcio sudafricana. Con la maggior parte che si ritiene siano giocatori piuttosto che membri dello staff, la situazione solleva preoccupazioni per l’impatto sulla partita di apertura e sul resto del torneo. I giocatori contagiati, insieme a potenziali contatti stretti, sono isolati nelle loro stanze e non hanno preso parte agli allenamenti. Secondo il playbook olimpico che stabilisce le regole di sicurezza del coronavirus, i contatti stretti possono competere solo dopo aver restituito test PCR giornalieri negativi, essere sottoposti a esami sanitari da parte di esperti e ottenere l’approvazione dall’organo di governo del loro sport. Il governo e il comitato organizzatore hanno deciso di consentire la partecipazione se un test PCR risulta negativo sei ore prima dell’inizio della competizione.

  • Nel Regno Unito è Freedom day: stop alle restrizioni anti-Covid

    È scattato il Freedom day in Gran Bretagna, dove sono state revocate quasi tutte le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus, tra cui il rispetto del distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi. Con gli esperti che invitano a indossare comunque la mascherina e il timore che si possano registrate fino a 200mila casi al giorno, la Gran Bretagna entra in questa nuova fase con il ministro della Salute Matt Hancock positivo al Covid-19 e con il premier Boris Johnson costretto ad autoisolarsi per contatto stretto con un contagiato. Di qui l’appello di Johnson a essere ’’cauti’’. Sui social non sono mancati i post sarcastici del medici del servizio sanitario nazionale. Una dottoressa ha scritto su Twitter di una grande festa a mezzanotte nelle terapie intensive per celebrare la fine del Covid-19 grazie al Freedom Day. Il post è stato accompagnato da una sua foto in ospedale, pronta ad accogliere nuovi contagiati. Qualcun altro, sempre sui social, ha parlato di iniziativa ’’criminale’’. E c’è chi parla di giorno della ’’resa’’ invece che di libertà.

  • Ricciardi: green pass da estendere anche per metro e bus

    “Il green pass non deve diventare obbligatorio per i ristoranti al chiuso, ma anche per i mezzi di trasporto pubblico come bus e metropolitana. Dal punto di vista tecnologico, non è impossibile applicare questa necessaria misura”. Così al Messaggero Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. “Non possiamo obbligare le persone a vaccinarsi, però chi non lo vuole fare avrà meno opportunità o, quanto meno, dovrà eseguire un tampone antigenico ogni volta che vorrà frequentare luoghi affollati o usare i mezzi pubblici”, ha aggiunto. “Come convincere gli ultra60enni? L’unica strada è quella di un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale”, dice Ricciardi.

    Per approfondire: Green pass, scaricati 31 milioni, ma molti italiani restano esclusi. Ecco perché

  • Pregliasco: sì all’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico

    “Credo che si possa pensare di arrivare all'obbligo di vaccino per il personale scolastico così come è stato fatto per i sanitari. I docenti sono a rischio in quanto la variante Delta infetta molto i giovani e poi svolgono un servizio essenziale, lo abbiamo visto anche dai risultati degli Invalsi che sono stati pessimi a causa della dad realizzata in modo emergenziale senza un'adeguata organizzazione”. osì il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario IRCCS Galeazzi di Milano, intervenuto a Radio Cusano Campus.

  • Doppia dose a oltre 27 mln di italiani: oltre 61,5 mln somministrazioni

    Sono 61.543,227 le somministrazioni di vaccino contro il Covid effettuate finora in Italia. E’ quanto si legge nel report governativo, aggiornato alle 6.09 di questa mattina. Le persone vaccinate sono 27.120.766, il 50,21% della popolazione over12. I vaccini distribuiti finora sono stati 66.259.046: Pfizer ne ha distribuiti oltre 45 milioni, segue Astrazeneca con quasi 12 milioni.

  • In Thailandia nuovo record giornaliero: 11.784 contagi e 81 morti

    Nuovo record giornaliero di contagi Covid in Thailandia. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 11.784 casi di Covid-19, insieme a 81 decessi, secondo quanto riferito dal Ministero della Sanità pubblica. Ci sono stati 11.684 casi nella popolazione generale e 100 tra i detenuti. Dal 1 aprile, quando è iniziata la terza ondata di Covid-19, i contagiati da Covid-19 sono stati 386.307, di cui 262.225 guariti.

  • In settimana nuovo Dl Covid, ma Governo diviso su green pass

    Non si annuncia facile per il Governo varare in settimana il nuovo decreto anti-Covid, con la maggioranza divisa su vaccini e green pass. Letta definisce “irresponsabile” Salvini per aver definito “una cazzata” la certificazione verde. Il tasso di positività nazionale sale intanto a 1,9. Inghilterra da oggi senza restrizioni, con il ’Freedom day’ scattato a mezzanotte nonostante una nuova fiammata di contagi e con la stesso premier britannico Johnson in quarantena. ---

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