Europa

Coronavirus ultime notizie. Circolare, unica dose entro 6-12 mesi ai guariti da Covid

Gli aggiornamenti in tempo reale per seguire l’andamento della pandemia

Covid, i britannici si godono il mare senza restrizioni
  • Dl Recovery: Camera, verso fiducia posta domani alle 10

    Il governo è orientato a porre domani alle 10 nell’Aula della Camera la questione di fiducia sul dl Recovery: lo si apprende da fonti parlamentari di maggioranza. Durante la riunione della conferenza dei capigruppo, che si terrà stasera alla fine dell’Aula, intorno alle 22, si dovrà definire come procedere nei lavori dell’Assemblea dopo l’apposizione della questione di fiducia.

  • Orlando su green pass Confindustria: «No a proposte unilaterali»

    ’’Noi abbiamo fatto un buon lavoro sulle vaccinazioni e sull’integrazione del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso un tavolo con tutte le parti sociali, continuiamo così, senza proposte unilaterali ma con il confronto costante’’. Lo afferma il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, commentando la proposta di Confindustria sul green pass nei luoghi di lavoro, intervenendo al Tg2 post. ’’Vederemo come potremo calare sui luoghi di lavoro la normativa che verrà a determinarsi per il contesto generale’’, sottolinea. ’’Questo credo sia il metodo che dobbiamo seguire e mi sembra che fin qui abbia funzionato bene, bisognava andare avanti così’’.

  • Circolare, unica dose entro 6-12 mesi ai guariti da Covid

    “È possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-Sars.Cov-2/Covid-19 nei soggetti con pregressa infezione da Sars-Cov-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione”. E’ quanto si indica nella circolare ’ Aggiornamento indicazioni sulla Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da Sars-Cov-2’ del ministero della Salute, firmata dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza.

  • In Grecia la polizia usa idranti e lacrimogeni contro no-vax

    La polizia greca ha usato idranti e lacrimogeni per disperdere la folla di dimostranti no vax riunita il 21 luglio davanti al parlamento di Atene. I circa 3mila dimostranti erano scesi in piazza per contestare le misure restrittive che accrescono la pressione su quanti si rifiutano di vaccinarsi. La polizia è stata fatta intervenire quando i manifestanti si sono avvicinati troppo all’edificio del parlamento. Il governo ellenico ha stabilito per decreto che solo i vaccinati potranno accedere ai ristoranti e nelle istituzioni culturali. Chi lavora nel settore sanitario o si occupa di anziani dovrà essere vaccinato o rischia l’allontanamento dal posto di lavoro o di non essere pagato. Il numero delle infezioni nel paese è salito improvvisamente dall’inizio di luglio dopo l’allentamento generale delle misure restrittive.

  • Manchester City annulla amichevole con il Troyes per restrizioni

    A causa delle restrizioni sanitarie legate alla pandemia in Francia e Inghilterra, l’amichevole in programma il prossimo 31 luglio tra Troyes e Manchester City allo Stade de l’Aube è stata cancellata. Ad annunciarlo sono i due club, specificando che “le recenti modifiche alle restrizioni sanitarie apportate dal governo britannico in merito alla quarantena per i viaggiatori provenienti dalla Francia rendono troppo difficile la trasferta”, per i ’citizens’.

  • A Caserta 460.793 immunizzati

    Negli hub di Caserta e provincia, nelle ultime 48 ore, sono state somministrate 8.216 di vaccino anti- Covid . Il totale delle dosi inoculate dall’avvio del piano vaccinale, come emerge dal report di fine giornata dell’Asl, è di 1.020.582: 559.789 le prime dosi, 460.793, quelle di richiamo. Sono stati assistiti 39.967 ultraottantenni, 65.812 nella fascia 70-79, 83.366 nella fascia 60-69, 101.403 nella fascia 50-59 e 96.164 pazienti fragili.

  • Gelmini: «Vacciniamoci tutti, per noi, nostri cari e Italia»

    “La chiave per superare la pandemia sono i vaccini. I numeri della campagna sono molto buoni: abbiamo 28 milioni di persone già vaccinate e 63 milioni di dosi inoculate. Certo, questo non basta”. Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un'intervista al Tg5. “Voglio rivolgere un appello agli italiani: vacciniamoci. Vacciniamoci tutti, facciamolo per noi, per i nostri cari, e soprattutto per l'Italia”.

  • Governo media: zona gialla oltre 10% terapie intensive occupate

    Si cerca la mediazione sul nuovo decreto Covid che dovrebbe entrare in vigore lunedì 26 luglio modificando i parametri per il passaggio da un colore all’altro, regolare l’uso del green pass, e prorogare lo stato di emergenza fino a fine anno. Le Regioni, sulla spinta delle più piccole che avendo meno strutture ospedaliere rischiano a loro dire di essere penalizzate da criteri considerati restrittivi, hanno proposto di portare il limite massimo di occupazione dei posti letto per restare in zona bianca al 20% per le terapie intensive e al 30% per i reparti ordinari. “Si tratta di proposte che facciamo al Governo, in un’ottica di collaborazione istituzionale”, assicura il presidente Massimiliano Fedriga, anche “alla luce dell’attuale contesto epidemiologico - caratterizzato da un aumento dell’incidenza ma da una bassa occupazione dei posti letto ospedalieri - e dalla progressione intensa della campagna vaccinale”. Proposte però che il governo, soprattutto l’area più rigorista, considera “troppo lontane” dalle raccomandazioni del Cts - che invece fissava i parametri rispettivamente al 5% e al 10% - di cui si sta tenendo conto nella scrittura del nuovo decreto: bisogna trovare un punto d’incontro che potrebbe essere quello di far scattare il passaggio in zona gialla con più del 10% dei posti occupati in terapia intensiva e più del 15% o al massimo 20% dei reparti ordinari. I contatti sono frequenti, il varo del testo, atteso mercoledì 21 luglio, è già slittato di un giorno: il 22 luglio dovrebbe riunirsi in mattinata la cabina di regia per trovare una linea comune, prima dell’ultimo confronto con le Regioni e il via libera in Cdm, dopo il quale il premier Mario Draghi dovrebbe tenere una conferenza stampa per spiegare i contenuti del testo ma soprattutto lanciare un nuovo appello per la campagna vaccinale, invitando nuovamente i cittadini a mostrare senso di responsabilità. Bisognerà prima trovare una linea comune, nell’Esecutivo e con le Regioni, dove emergono ancora alcuni distinguo. Sul green pass per esempio frena la Lega, con Matteo Salvini che torna a chiedere “gradualità” perché non si può “escludere per decreto da domani 30 milioni di italiani dalla vita sociale”. In queste ore, avvisa il leader del Carroccio, “mi sto confrontando con Palazzo Chigi, con Giorgetti, con le Regioni, con i sindacati, con tutti, perché la tutela della salute è al primo posto ma c’è anche la tutela del diritto al lavoro, allo spostamento, quindi mi auguro non ci siano scelte draconiane, improvvise, imponderate”. L’ipotesi su cui si lavora è che il green pass con doppia dose - in caso di una sola somministrazione, servirà il referto di un tampone effettuato entro le 48 ore - consenta l’accesso ad eventi sportivi, spettacoli, discoteche, fiere e congressi, permettendo così la ripresa di attività al momento ferme. Il documento (all’inizio con una dose) servirebbe anche ad accedere in zona gialla nei ristoranti con tavoli al chiuso: punto, quest’ultimo, su cui si è lavorato soprattutto in vista dell’autunno, anche se il governo starebbe valutando di utilizzarlo anche nelle zone bianche, lasciando libero invece il consumo all’aperto e al banco. Slitta invece la decisione sui mezzi pubblici come bus e metro: impossibile guardando i dati - è il ragionamento fatto - imporre fin da ora il green pass con doppia dose per l’utilizzo da parte dei cittadini. Il tema sarà affrontato con un altro provvedimento, in vigore non prima di settembre, lo stesso che potrebbe garantire agli studenti vaccinati di continuare a frequentare le lezioni in presenza anche in caso di focolai e che potrebbe contenere indicazioni sulla forte raccomandazione o addirittura l’obbligo per docenti e personale scolastico di vaccinarsi. Ma per quello Draghi vuole ancora osservare l’andamento dell’ epidemia .

  • Sileri: Valutare terza dose presto almeno a soggetti fragili

    “Ho già scritto alla direzione competente affinchè sia valutata una terza dose di vaccino anti- Covid quanto prima almeno per le categorie più fragili: credo che su questi soggetti si debba già procedere con una terza dose”. Lo ha affermato a Rai Radio1 il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Presumibilmente, nelle persone in cui si sospetta una immunità meno forte - ha affermato il sottosegretario - la terza dose sarà necessaria fin da subito”.

  • Fedriga: Novità su monoclonale è passo avanti in lotta

    “Un’importante novità scientifica potrebbe rendere la lotta al coronavirus meno difficile: sviluppato in Italia un anticorpo monoclonale che pare neutralizzare tutte le varianti del Covid. Già superata la fase I di sperimentazione clinica con risultati eccezionali, ora è in fase II e III. Un’ottima notizia che rappresenta un altro significativo passo in avanti per combattere il virus. Forza!”. Lo scrive su Facebook il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, riferendosi ai primi risultati di una sperimentazione scientifica presentata il 20 luglio.

  • De Luca: «Scandalo nazionale i pochi vaccini in Campania»

    “La Campania ha ricevuto meno vaccini di tutte le altre Regioni. Questo è uno scandalo nazionale. Tranne me nessuno ha combattuto per superare questa vergogna. Invece dovremmo riuscire ad essere il Sud dell'efficienza e allora potremmo avere più forza nel portare avanti le nostre battaglie e potremmo così contrastare quell'eccesso di centralizzazione che riscontro nel Piano di Ripresa”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto il 21 luglio in apertura della 51esima edizione del Giffoni Film Festival, il festival di Cinema più importante al mondo dedicato ai ragazzi. Sollecitato dalle domande dei giovani, sono stati tanti i temi toccati, tra cui la distribuzione dei fondi Europei. “La Campania ha fatto una battaglia per la distribuzione equa dei fondi europei - ha detto De Luca - Qualche riscontro positivo l’abbiamo avuto, ma non nei termini necessari. Gli investimenti europei servono a recuperare i ritardi storici che abbiamo nel nostro Paese che sono di tipo territoriale, di tipo sociale, di genere e che si traducono in disparità sul piano occupazionale”. Se però davvero “si volesse fare realmente un'opera di superamento del divario -ha proseguito il governatore della Campania- non dovremmo destinare al Sud il 34% delle risorse, ma dovremmo avere il doppio”. Questo, secondo De Luca, “non accade perché siamo in un Paese in cui non c’è una classe dirigente con questa ispirazione ideale e lo stesso vale per le forze politiche. Nel dopoguerra la questione meridionale è stato un tema che accomunava tutti i partiti. Tutto questo oggi non c'è più. In Italia il Sud continua ad essere considerato la palla di piombo ai piedi del Paese. E' anche vero che noi stessi abbiamo fatto di tutto per screditarci, con esempi di cattiva amministrazione, ma è altrettanto vero che oggi non ci sono spinte ideali tali da reggere la battaglia per superare il divario. Oggi la Campania è ultima per riparto del fondo sanitario, questa è una vergogna che grida vendetta”.

  • in Piemonte 37.860 somministrazioni in 24 ore

    Sono 37.860 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate il 21 luglio all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle 18). A 30.993 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati, in particolare, sono 8.487 i 16-29enni, 6.933 i trentenni, 8.989 i quarantenni, 5.475 i cinquantenni, 4.293 i sessantenni, 1.826 i settantenni, 509 gli estremamente vulnerabili e 223 gli over80.

  • Negli Usa +54% di contagi nell’ultima settimana

    Impennata dei casi di Covid negli Usa con un aumento del 54% solo nell’ultima settimana. Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University i contagi sono saliti di 2 volte e mezza in 14 giorni, con la variante a fare la parte del leone: l’83% delle ultime infezione sarebbe stata causata infatti dalla mutazione. D’altronde - sottolinea l’analisi della Johns Hopkins - più di 91 milioni di americani vive in contee considerate ad “alto rischio di trasmissione” del Sars-Cov2, e soltanto il 48.7% degli americani è pienamente vaccinato contro il virus. Un numero decisamente inferiore al 70-85% considerato necessario a sviluppare una immunità di gregge. La preoccupazione di una nuova ondata pandemica è infatti tale in America che il ministro della Salute, Xavier Becerra, ha prorogato lo Stato di emergenza sanitaria nell’ Unione per altri 90 giorni.

  • Contagi in aumento in Trentino: oggi 43 nuovi casi

    Continuano a salire i contagi in Trentino. Oggi i nuovi positivi sono 43 a fronte di zero decessi, terapie intensive vuote a fronte di tre persone ricoverate. Nel gruppo dei nuovi positivi ci sono 2 ragazzi tra 11-13 anni e 7 tra 14-19 anni.

  • Medici famiglia: «Ora per non vaccinati certezza di contagiarsi»

    «Guardando il quadro epidemiologico è chiaro che oggi per chi non è vaccinato c’è la certezza di contagiarsi, la questione è solo quando avverrà, tra una settimana o un mese. O fai l’eremita o il Covid te lo prendi e la malattia non è cambiata, il rischio è alto». Lo afferma Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale dei medici di famiglia Fimmg e segretario provinciale della Fimmg Roma, che lancia un appello a chi ancora non è immunizzato, «con la variante Delta non si scherza, chi ancora non l’ha fatto si vaccini» e sui giovani «non è vero - chiarisce - che sono solo loro a non vaccinarsi, tanti anche gli over 50 che vedo restii». «Oggi sono riuscito a convincere due miei assistiti non giovanissimi a vaccinarsi - racconta Bartoletti - ma spesso molti dicono sì e poi non si fanno vedere. Poi occorre avere le dosi in frigo e non sempre è così. Sono persone scettiche, che magari sono anche informate male, che non vanno di sicuro negli hub. Devono capire - conclude - che se ti ammali rischi davvero grosso».

  • Luigi Di Maio ha fatto il vaccino

    A quanto si apprende, nel pomeriggio a Roma è stato somministrato il vaccino anti-Covid al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

  • In Campania 6,1 milioni di vaccinazioni, doppia dose a 2,6 milioni di cittadini

    Sono 6.116.973 le somministrazioni di vaccino anti Covid-19 effettuate in Campania. Il dato è aggiornato alle ore 17 di oggi, mercoledì 21 luglio. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 3.478.250 cittadini; di questi 2.638.723 hanno ricevuto la seconda dose.

  • Sileri: «Festeggiamenti Europei hanno solo accelerato contagi»

    Contro ’l’effetto Europei’ sui contagi Covid «poteva esser fatto qualcosa di più probabilmente, ma è chiaro che la popolazione non puoi lasciarla a casa, né puoi chiudere una piazza, né evitare i festeggiamenti. I contagi sono saliti anche» altrove. «È un’ondata epidemica di una variante che dal Nord Europa sta invadendo il resto dell’Europa e sta salendo a dismisura anche nelle nazioni che non sono arrivate alla fine degli Europei. Quindi, sicuramente gli Europei hanno dato un’accelerazione ma» un aumento dei contagi «sarebbe stato inevitabile anche senza. Magari avremmo avuto questi contagi non oggi, ma fra due settimane». «È la riflessione del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto oggi ospite a ’Tgcom 24’. «Credo - ha aggiunto - che purtroppo questo sia stato inevitabile ed è chiaro che l’uso della mascherina avrebbe aiutato non poco, ma è già indicato» dove c’è assembramento. «Il rispetto delle regole può fare la differenza. Io dissi già dopo la semifinale che rischiavamo 10mila contagi a fine mese, ma non diamo la colpa solo agli Europei», ha puntualizzato.

  • Guglielmelli (S.Camillo Roma): «Più casi in Pronto soccorso ma 80% va a casa»

    «Negli ultimi 7 giorni c’è stato un aumento graduale di accessi al Pronto soccorso di persone positive al Covid, parliamo al massimo di 4 pazienti nell’arco delle 24 ore. L’80% dei pazienti positivi è stato rimandato a casa, sono soprattutto giovani con pochi sintomi e non vaccinati». A fare il punto è Emanuele Guglielmelli, responsabile del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma. «La mia sensazione è che ci sarà un leggero aumento anche per la prossima settimana - aggiunge - anche perché c’è la scia di casi dei tanti festeggiamenti e assembramenti per le partite della Nazionale di calcio. Ma a dire la verità credo che molti casi siano dovuti più a quello che accade quando si esce di casa: sono preoccupato dai comportamenti che vedo in giro, molte persone senza la mascherina anche quando ci sono assembramenti».

  • In Campania 292 nuovi casi, un decesso nelle ultime 48 ore

    Sono 292 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Campania dall’analisi di 9.192 tamponi molecolari. Il bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania riporta un decesso nelle ultime 48 ore. In Campania sono 13 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 175 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

  • In Francia nuovo balzo contagi, 21mila in 24 ore

    Continua a crescere la diffusione del coronavirus in Francia, dove la variante Delta risulta dominante e dove i contagi si diffondono rapidamente. Solo nelle ultime 24 ore si sono registrati 21mila nuovi casi di Covid-19, come ha riferito il ministro della Salute francese Olivier Veran. «In aumento anche i ricoveri», ha detto il ministro parlando di «centinaia di persone fragili».

  • Sileri: «Per i 215mila docenti non vaccinati serve moral suasion»

    Serve una forma di obbligo per i docenti che non si sono ancora vaccinati contro Covid? «In realtà, sono 215mila gli insegnanti non vaccinati» contro Covid. «In numero assoluto sembra altissimo, mentre invece è una percentuale bassa rispetto al totale del corpo docente e localizzata in alcune regioni. Credo che una moral suasion sia necessaria in quelle regioni che altrimenti avrebbero seri problemi nella didattica. Ma il 15% di non vaccinati non sarà molto diverso dalla popolazione generale, dove credo che il 15%» delle persone vaccinabili «non si vaccinerà. Dobbiamo fare un’azione di convincimento che può essere fatta anche con piccole cose». È la visione del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto come ospite a ’Tgcom 24’. «Il consiglio che do ai docenti è di vaccinarsi - ha aggiunto - Il punto più importante è che devono farlo per loro stessi. Soprattutto gli insegnanti andranno nelle scuole dove sotto i 12 anni il vaccino non esiste ancora e quindi la circolazione virale in quelle classi e il rischio potrà essere più alto. E il docente di 50 anni che si prende il virus» e non è protetto dal vaccino rischia maggiormente «di andare in terapia intensiva. Il mio consiglio dunque è: vaccinatevi per voi stessi, prima ancora che per gli altri».

  • Presidi: a prof non vaccinati negare insegnamento in presenza

    «Qualora non si riuscisse a ottenere la vaccinazione, si potrebbe valutare una forma di obbligo, che deve valere per tutti coloro che sono a contatto con l’utenza. Dunque per i non vaccinati non si avrebbe l’accesso a un determinato tipo di attività». Così Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, a Rainews 24. Per Giannelli bisogna dunque valutare una forma di obbligo per riaprire le scuole in sicurezza, nel caso anche negare l’insegnamento in presenza.

  • Puglia, 139 casi su 7.301 test, 5 morti, lieve calo ricoverati

    sono in deciso rialzo i nuovi casi di covid 19 oggi in Puglia a fronte di un lieve calo dei test. Dopo giorni di assenza di decessi oggi se ne registrano cinque. Anche l’aumento di guariti è flebile e pertanto gli attuali positivi crescono. Per fortuna calano leggermente i ricoverati. Come si può leggere nel bollettino epidemiologico quotidiano, stilato dalla Regione sulla base delle informazioni del dipartimento Promozione della Salute, oggi sono stati registrati 7.301 test per l’infezione da coronavirus e sono stati rilevati 139 casi positivi: 35 in provincia di Bari, 14 in provincia di Brindisi, 14 nella provincia Bat, 8 in provincia di Foggia, 36 in provincia di Lecce, 31 in provincia di Taranto, 2 fuori regione. Un caso precedentemente attribuito a provincia non nota, è stato classificato oggi, per cui il totale odierno resta di 139 casi positivi. Ieri i nuovi contagi erano 80 su 7.764 tamponi. I cinque decessi si sono verificati 1 a Bari e 4 a Taranto. In tutto hanno perso la vita 6.664 persone. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.796.793 test. Sono 245.974 i pazienti guariti mentre ieri erano 245.889 (+85). I casi attualmente positivi sono 1.824 mentre ieri erano 1.775 (+49). I ricoverati sono 82 mentre ieri erano 85 (-3). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 254.462, così suddivisi: 95.448 nella provincia di Bari; 25.653 nella provincia di Bat; 19.930 nella provincia di Brindisi; 45.288 nella provincia di Foggia; 27.289 nella provincia di Lecce; 39.647 nella provincia di Taranto;835 attribuiti a residenti fuori regione; 372 provincia di residenza non nota.

  • Nel Lazio 616 nuovi casi e zero decessi

    «Oggi su quasi 12mila tamponi nel Lazio (+422) e oltre 18mila antigenici per un totale di oltre 30mila test, si registrano 616 nuovi casi positivi (-65), 0 decessi (-1), i ricoverati sono 151 (+18), le terapie intensive sono 28 (stabili) e i guariti sono 154. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5,1% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2%. I casi a Roma città sono a quota 348». Lo annuncia l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato.

  • Abruzzo: aumentano i contagi, ma scendono i ricoveri

    Sono 65 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Si tratta del dato più alto registrato dallo scorso 2 giugno. La variazione percentuale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni (287), rispetto alla settimana precedente, è pari al +33,5%. Alla luce dell’aggiornamento odierno, l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 22,3. Nonostante l’aumento dei casi, continuano a scendere i ricoveri, che passano dai 21 di ieri ai 19 di oggi. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 3.096 tamponi molecolari: è risultato positivo il 2,1% dei campioni. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 79 anni. La località con più nuovi casi è ancora una volta Pescara (14). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra proprio nel Pescarese (+25); seguono l’Aquilano (+14), il Teramano (+13) e il Chietino (+5). Gli attualmente positivi sono 1.024: 18 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica e uno (invariato, senza nuovi ingressi) è in terapia intensiva, mentre gli altri 1.004 (+12) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 71.974 (+49). Non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 2.513.

  • Oms, 1,5 milioni di bambini hanno perso genitore o nonno

    L’Organizzazione mondiale della Sanità torna a sottolineare l’urgenza di promuovere equità nella distribuzione di vaccini, menzionando un nuovo studio secondo cui sono 1,5 milioni nel mondo i bambini che hanno perso almeno una figura genitoriale, nello specifico un genitore o un nonno, a causa del covid nei primi 14 mesi di pandemia. Lo si legge sul profilo Twitter dell’Oms: «Promuovere l’equità vaccinale attraverso il Covax è una necessità urgente per salvare vite e proteggere bambini», ribadisce l’Oms.

  • Costa, per guariti un’unica dose di vaccino entro 12 mesi

    Le persone guarite da Covid-19 potranno effettuare una unica dose di vaccino entro 12 mesi dal primo tampone positivo dopo la malattia. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, precisando che si estendono così i tempi della normativa attuale, che prevede un’unica dose vaccinale entro 6 mesi dalla guarigione. Ciò, ha precisato, «sulla base delle nuove evidenze scientifiche» relative alla durata della immunità. Un provvedimento in merito, ha annunciato Costa, «verrà adottato in tempi brevi, già probabilmente entro questa settimana».

  • Israele, da oggi in vigore nuove restrizioni per i non vaccinati

    Sono entrate in vigore oggi in Israele nuove restrizioni per coloro che non sono vaccinati per contenere l’aumento dei contagi di covid dovuto alla variante delta. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 1.400 nel Paese in cui il 56 per cento dei 9,3 milioni di abitanti hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino. Solo coloro che sono completamente vaccinati, guariti dal Covid o hanno effettuato un tampone risultato negativo, potranno partecipare a eventi con più di 100 persone al chiuso. L’obbligo di indossare le mascherine al chiuso, che era stato tolto a giugno, è di nuovo in vigore. Sono state introdotte sanzioni, fino a 260 euro, per chi partecipa agli eventi e fino a 2.600 euro per chi li organizza e non controlla.

  • Pfizer-BioNtech produrranno 100 milioni di dosi di vaccino in Africa

    Pfizer e BioNTech hanno annunciato di aver raggiunto un accordo con il Biovac Institute per produrre e distribuire oltre 100 milioni di dosi del loro vaccino contro il covid in Sud-Africa per distribuirlo poi nei paesi dell’Unione africana a partire dal 2022.

    Secondo quanto comunicato, le attività di trasferimento tecnico e di installazione in loco delle apparecchiature avranno inizio immediatamente.

    Biovac, una partnership pubblico-privata incentrata sulla produzione di vaccini, riceverà la sostanza farmaceutica vaccinale prodotta negli stabilimenti in Europa e procederà all’ultima fase della produzione e del confezionamento del farmaco.

    Pfizer ha annunciato la partnership prima di un discorso dell’amministratore delegato Albert Bourla al vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio.

  • Nel Lazio variante Delta oltre al 60%. I casi sono soprattutto tra gli under 50

    Nel Lazio la variante Delta è superiore al 60% e l’incidenza dei casi negli over 50 è di 10 volte inferiore i dati complessivi. Lo comunica l’Unità di crisi della Regione Lazio sottolineando che «ciò significa che il virus sta circolando soprattutto tra i giovani ed è indispensabile che si vaccinino».

  • Italialive: Indispensabile per programmare attività

    L'industria dei congressi e degli eventi aziendali e privati, rappresentata dalle 13 associazioni più rappresentative del settore riunite sotto l'egida di #Italialive, sostiene con forza la scelta del Governo di prevedere il green pass per accedere a congressi, convegni, meeting e convention, e a continuare con decisione nella campagna di vaccinazioni.
    Nonostante il comparto sia già sicuro dal punto di vista sanitario poiché è normato dalle Linee Guida della Conferenza Stato-Regioni e si è dotato di protocolli ancora più rigorosi, l'adozione del green pass diventa fondamentale per assicurare agli operatori la possibilità di programmazione sul lungo periodo.

    Congressi ed eventi, infatti, hanno bisogno di mesi di preparazione e il green pass appare oggi come l'unica via percorribile non solo per evitare l'aumento dei contagi ma anche per scongiurare l'incubo di future chiusure.Il settore della event & live industry è infatti stato il più penalizzato dai lockdown. Lo stop a congressi ed eventi ha causato perdite di fatturato di oltre l'80% a un comparto che, prima della pandemia, generava un indotto di 65,5 miliardi di euro con un impatto sul Pil di 36,2 miliardi. Un ulteriore fermo metterebbe in ginocchio aziende e oltre 570.000 addetti causando una crisi senza vie di uscita.

  • Cina, a Nanchino 17 positivi in aeroporto

    Sono 17 gli impiegati dell’aeroporto di Nanchino, capoluogo della provincia orientale cinese dello Jiangsu, risultati positivi al Covid-19 fino alle ore 12:00 di oggi. I contagi hanno avuto ripercussioni sull’attività dell’aeroporto con massicce cancellazioni di voli e ritardi. Secondo quanto reso noto oggi in una conferenza stampa dal governo municipale, 9 dei lavoratori sono stati diagnosticati come casi confermati e 5 come asintomatici, mentre altri 3 sono in attesa di ulteriore diagnosi.

    Le autorità sanitarie locali hanno riscontrato risultati positivi durante i tamponi molecolari di routine a cui si sottopongono gli impiegati dell’aeroporto. La presenza di personale positivo ha determinato la soppressione di oltre il 65% dei voli all’aeroporto internazionale di Nanjing Luko, il quale aveva in previsione per la giornata di ieri la gestione di 405 voli in entrata e in uscita. L’aeroporto ha eseguito la sanificazione interna del terminal 2, quello che gestisce principalmente servizi di volo internazionali.

  • Boom contagi nel Ragusano, sindaco Pozzallo: subito drive-in

    “Il notevole aumento dei positivi in provincia di Ragusa impone ormai la riprogrammazione dei drive-in in tutti i Comuni. Se non si individuano con urgenza gli asintomatici e i paucisintomatici, non si può assolutamente bloccare la diffusione del contagio”. A lanciare l’allarme è il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, per il quale “non sono possibili ulteriori ritardi”. L’auspicio del primo cittadino è che “già oggi le Autorità sanitarie comunichino ai sindaci il calendario dei drive-in in tutti centri della Provincia”.

  • Cisl a Confindustria: Green pass discriminatorio, no ruolo controllori

    “Porre dei vincoli di accesso ai luoghi di lavoro mediante il green pass non rientra nel perimetro del protocollo ed in ogni caso è una modalità discriminatoria di controllo che non può essere imposta con una circolare alle aziende. Per questo rinnoviamo l'appello alle associazioni imprenditoriali di tornare a condividere un percorso di interventi utili a promuovere ulteriormente le vaccinazioni, nel rispetto delle prerogative individuali e delle leggi dello Stato”.

    E' quanto sottolinea oggi la Cisl in una nota commentando la proposta di Confindustria di condizionare al green pass l’ingresso dei lavoratori in azienda applicando una serie di sanzioni per chi non si sottopone alla vaccinazione. “Il ruolo delle parti sociali è quello di favorire in maniera responsabile la vaccinazione in tutti i luoghi di lavoro e nelle aziende che si sono rese disponibili a costituire hub vaccinali aggiuntivi a quelli della sanità pubblica, come avevamo sottoscritto il 6 aprile scorso insieme alla Confindustria ed alle altre associazioni imprenditoriali per tutelare la salute collettiva e quella dei lavoratori”, conclude.

  • In Tunisia manca ossigeno, aiuti dall’estero e appello a cliniche private

    Gli ospedali della Tunisia stanno finendo l’ossigeno utile a curare le persone ricoverate dopo aver contratto il Covid-19 in maniera grave. L’allarme arriva dagli stessi ospedali, mentre sui social circola un video del direttore sanitario dell’ospedale di Mateur, nel nordovest del Paese, che piange disperato perché la struttura ha terminato l’ossigeno che aveva a disposizione.

    Come spiega il sito di informazione Tunisie Numerique, anche l’ospedale di Ben Guerdane ha terminato l’ossigeno per i pazienti. Il risultato sono più di cento decessi al giorno per complicanze riconducibili al Covid-19. France 24 spiega che gli ospedali pubblici si stanno ora rivolgendo alle cliniche private per avere l’assistenza necessaria a curare i pazienti.

    Ieri il primo ministro della Tunisia Hichem Mechichi ha deciso di licenziare il ministro della Salute Faouzi Mehdi, accusandolo di non aver saputo gestire l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da coronavirus- Lui oggi si è difeso affermando di aver agito con “lo spirito del medico e l’onore del militare’’.

  • Fico: non sono d’accordo con Bonomi, aspettiamo decisioni governo

    “Non mi trovo in alcun modo d’accordo con quello che ha detto Bonomi, Il governo sta lavorando, vedremo cosa verrà fuori dal governo e dalla cabina di regia”. Lo ha detto Roberto Fico al Ventaglio.

  • Moto, cancellato il GP della Thailandia

    La FIM, IRTA e Dorna Sports hanno comunicato “con rammarico” la cancellazione del Gran Premio di Thailandia che si sarebbe dovuto disputare al Chang International Circuit dal 15 al 17 ottobre. Nonostante i grandi sforzi compiuti da tutte le parti coinvolte, la pandemia da Covid-19 in corso e le restrizioni a essa collegata hanno costretto a cancellare l’evento, sottolinea una nota. Si sta prendendo in considerazione la possibilità di disputare un GP in sostituzione dell’evento che non si terrà in Thailandia.

  • Francia, da oggi il pass Covid obbligatorio per cinema e musei

    “Preparate i documenti”. Da questa mattina, in Francia, per andare al cinema, al museo o negli impianti sportivi bisogna presentare una prova di vaccinazione contro il coronavirus oppure un test negativo. Oltralpe, dopo giorni di relativa calma, i casi stanno esplodendo, in particolare, per la variante Delta in forte progressione. In una settimana, si è passati da meno di 7.000 nuovi contagi a 18.000. Una cosa “mai vista”, come detto dal ministro della Salute Olivier Véran, che induce l’esecutivo ad accelerare al massimo contro il nemico invisibile. Mentre il portavoce del governo Gabriel Attal parla ormai di “quarta ondata”, il presidente Emmanuel Macron presiede un consiglio di Difesa sanitario all’Eliseo per fare il punto della situazione e il premier Jean Castex è atteso in tv per illustrare le nuove misure anti-Covid. Da oggi il pass sanitario è obbligatorio nei luoghi di cultura o di svago, come gli impianti sportivi, con oltre 50 persone (contro 1.000 in precedenza). Castex potrebbe anche annunciare nuove restrizioni locali, mentre l’Assemblea Nazionale esamina nel pomeriggio il progetto di legge che da inizio agosto dovrebbe estendere il green pass anche a caffé, ristoranti, treni o bus di lunga percorrenza.

  • Negli Usa l'aspettativa di vita è scesa di un anno e mezzo

    Nel 2020 l’aspettativa di vita negli Stati Uniti è scesa di un anno e mezzo. È quanto riferisce il National Center for Health Statistics (Nchs), indicando che la media è passata da 78,8 anni del 2019 a 77,3 anni del 2020. Il calo, il più marcato dalla Seconda Guerra Mondiale, è in gran parte attribuito alla pandemia di Covid-19, ma sembrano avere contribuito anche altri fattori, come l’aumento di morti per overdose di droga. Il calo più marcato dell’aspettativa di vita, indica ancora l’Nchs, si è registrato tra le comunità ispaniche e afroamericane. Secondo i dati della Johns Hopkins University, sono finora oltre 600mila gli americani deceduti a causa di Sars-CoV-2.

  • In settimana volo rimpatrio da Malta degli studenti positivi

    L’agenzia governativa per il turismo maltese (Mta) ha deciso di organizzare voli di rientro in patria per gli studenti d’inglese risultati positivi e posti in quarantena. Complessivamente a Malta sono oltre 500, di cui 157 italiani secondo i dati delle autorità maltesi. Il charter per i nostri connazionali dovrebbe partire entro la fine della settimana, probabilmente venerdì. La Mta, a quanto si apprende, stamani ha chiesto ai responsabili dei gruppi di studenti delle scuole d'inglese di compilare gli elenchi degli studenti posti in quarantena che vogliano anticipare il rientro raccogliendo anche il consenso delle famiglie.

  • Arabia Saudita, da agosto solo vaccinati in luoghi aperti al pubblico

    Vietato dal primo agosto in Arabia Saudita l’accesso ai luoghi aperti al pubblico alle persone che non sono vaccinate contro il coronavirus. A partire da quel giorno, per cittadini e residenti “la vaccinazione è obbligatoria per l’accesso alle strutture pubbliche e private, nel rispetto delle misure di prevenzione”, ha fatto sapere via Twitter il ministero per gli Affari municipali e rurali, comunicando una decisione all’insegna della “tutela della salute pubblica”. Le nuove misure implicano che - riporta al-Arabiya - le persone che non sono vaccinate contro il Covid-19 non potranno entrare nei mercati, nei negozi, nei ristoranti, nei bar, nei centri commerciali, non potranno andare dal barbiere né accedere ai saloni di bellezza o partecipare a feste. Dall'inizio della pandemia, l'Arabia Saudita ha confermato più di 512.000 contagi e nella monarchia del Golfo - con una popolazione di oltre 34 milioni di persone - sono più di 10.000 i casi attivi. Dal 9 agosto, come annunciato nei giorni scorsi, i cittadini sauditi dovranno aver completato la vaccinazione contro il Covid-19 per poter lasciare i confini del regno.

  • Letta (Pd): “Oggi arrivano le prime risorse, un dovere spenderle bene”

    “Oggi un anno fa nasceva #NextGenerationEU, quattro mesi dopo l'inizio della pandemia. Oggi arrivano le prime risorse europee all'Italia, Paese più beneficiato dalla solidarietà europea. Spenderle bene, un dovere. Anche per convincere l'UE a rendere permanenti questi investimenti oltre il 26”. Lo scrive su Twitter Enrico Letta.

  • Guerra (Mef): “No obbligo vaccini ma su scuole riflessione in corso”

    “Non si arriverà all’obbligo vaccinale per tutti i cittadini ma insisteremo a dire che questi vaccini sono sicuri e sono a difesa prima di tutto di chi li fa. Ma dobbiamo anche fare capire che non esiste un tema di libertà individuale nella scelta di non vaccinarsi quando cosi facendo si mette a repentaglio l’incolumità degli altri”. Lo ha detto Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria al Mef, intervenendo a “Coffee Break” su La7. “Per quanto riguarda gli insegnanti e il personale scolastico in generale il dibattito è aperto: il punto- sottolinea - è se siamo in grado di garantire nelle aule il giusto distanziamento e la sicurezza dei ragazzi, perché il ritorno a scuola in presenza e per tutti deve essere la nostra priorità. Confido che anche il 14% di personale scolastico non ancora vaccinato lo capisca”.

  • Figliuolo: “Varianti rischio concreto, antidoto più efficace vaccinazione completa”

    “È un rischio concreto, specie per l’elevata contagiosità che ha mostrato, la variante Delta” di Sars-CoV-2. “L’antidoto più efficace, come indicato dalla comunità scientifica, consiste nella vaccinazione completa, cioè con entrambe le dosi. Completare il ciclo vaccinale per tutte le classi, anche dei più giovani, rende la vita difficile al virus e alle sue mutazioni, impedendo conseguenze gravi e rendendolo un fenomeno sicuramente più gestibile”. A dirlo è il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l'emergenza Covid, in un'intervista ad ’Avvenire’.

    Quanto alla campagna vaccinale, Figliuolo sottolinea che “in questo momento prevalgono le seconde dosi. Aumenta così il numero di persone che ottengono il massimo grado di protezione dal virus e dalle sue varianti, rispetto a chi riceve la prima somministrazione”. Il commissario assicura che “il ritmo della campagna è regolare, anche superiore alle 500mila somministrazioni al giorno prefissate per chiudere le vaccinazioni al 30 settembre. Nei prossimi giorni - precisa - si assisterà a un’inversione di tendenza e cominceranno nuovamente ad aumentare la prime dosi”.

  • Coldiretti, con obbligo green pass a rischio forniture cibo

    “L'obbligo del green pass sul lavoro mette a rischio le forniture alimentari del Paese in una situazione in cui solo la metà della popolazione è completamente vaccinata e grandi difficoltà ci sono per l'arrivo di stagionali dall'estero dai quali dipende un quarto dei raccolti Made in Italy”. Lo afferma la Coldiretti in riferimento alle decisioni sull'utilizzo del green pass nel sottolineare che nelle campagne si è in piena attività per la raccolta di frutta e verdura mentre tra poche settimane inizierà la vendemmia.

  • Visco (Bankitalia): vaccini aiutano ripresa ma incertezza resta elevata

    “Il buon andamento della campagna vaccinale sta contribuendo alla ripresa economica anche se l’incertezza resta elevata”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un videomessaggio in occasione della presentazione dell'operatività di Milano Hub. “In questo contesto il settore finanziario può concorrere attivamente al rilancio della nostra economia”, aggiunge.

  • Oms: variante Delta in 124 Paesi, +13 in sette giorni

    Corre la variante Delta (ex indiana) di Sars-CoV-2, segnalata ormai in 124 Paesi, territori o aree a livello globale, 13 in più in sette giorni. Lo riferisce l'Organizzazione mondiale della sanità nel suo report settimanale sull'andamento della pandemia di Covid-19. La variante Alfa o ’inglese’ è stata registrata in 180 Paesi (6 nuovi) - si legge nel rapporto Oms - la Beta o ’sudafricana’ in 130 (7 in più), la Gamma o ’brasiliana’ in 78 (3 nuovi).

  • Giannelli (Presidi): “200 mila docenti non vaccinati? Numero sovrastimato”

    “200mila docenti non vaccinati? Numero sovrastimato. L'obbligo servirebbe perché è una misura di tutela della salute collettiva. A settembre la Dad sarà inevitabile se si dovrà rispettare il distanziamento. Gli studenti vogliono vaccinarsi ma c'è un problema organizzativo, bisogna fare presto. Banchi a rotelle? Non mi risulta che stiano continuando gli acquisti”. Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L'Italia s'è desta”, su Radio Cusano Campus.

  • India, 67% popolazione ha sviluppato gli anticorpi

    Il 67% della popolazione in India ha sviluppato gli anticorpi contro il Covid-19. È quanto emerge da una ricerca di cui dà notizia il ’Times of India’, mentre uno studio sugli anticorpi condotto tra dicembre e gennaio aveva stabilito la loro presenza nel 24% della popolazione. Le autorità indiane auspicano che l’alta percentuale di persone con anticorpi possa rendere il Paese meno vulnerabile, ma hanno messo in guardia dal fatto che la percentuale varia, anche in modo significativo, da Stato a Stato.

  • Virologo Crisanti: quarta ondata? ”Non è arte divinatoria, guardate Gb”

    Una quarta ondata di Covid-19 in Italia? “Se si osserva quello che è successo in Inghilterra, che secondo me è un’anticipazione di quanto succederà in Italia, considerando anche il fatto che il tasso di protezione della popolazione italiana è più basso di quello inglese, non è che ci vuole un’arte divinatoria per capire quello che succederà in Italia. Sta scritto nel grafico dell’Inghilterra”. Parola di Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, intervenuto ad ’Agorà Estate’ su Rai3. “L’Inghilterra è passata nel giro di 40 giorni da mille casi a 50mila” al giorno, sottolinea il virologo. Ed è solo “parzialmente vero”, avverte, che non ci siano ripercussioni su ospedalizzazioni e decessi. “L’Inghilterra è passata da 2-3 morti a 50 morti al giorno e da 500 ricoveri a 2.500, in aumento”. Quindi attenzione a “una narrativa che è falsa - ammonisce Crisanti - Con questo numero di casi, senza vaccino, l’Inghilterra avrebbe tranquillamente 700-800 morti al giorno. E comunque, se i casi in Inghilterra aumenteranno ancora, come probabilmente aumenteranno, avranno 100 morti al giorno”.

  • Calenda (Azione): leader politici non vaccinati? È una cosa seria

    “I leader del primo e secondo partito italiano non si sono vaccinati. Il sindaco della Capitale neanche. Conte boh. Poi vi chiedete perché ci sono 2,5 milioni di over 60 che non si vaccinano. Io intanto oggi faccio la seconda dose. #vaccinatevi”. Lo scrive, su Twitter, Carlo Calenda, leader di Azione e candidato a sindaco di Roma. “E questa situazione è tanto più sconveniente in quanto I leader in questione sono quelli che dicono ’no alle chiusure’, ’no alle limitazioni delle libertà’, ’no alla mascherina’ etc - prosegue Calenda -. Sono morte 128.000 persone. Giochini partitici su una cosa così seria non sono ammessi”.

  • In Corea del Sud 1.784 nuovi casi, è record da inizio pandemia

    In Corea del Sud si sono registrati nelle ultime 24 ore 1.784 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto dall’inizio della pandemia e che supera il record toccato la settimana scorsa. Il dato, diffuso dall’Agenzia della Corea del Sud per la prevenzione ed il controllo delle malattie, è dovuto alla diffusione della variante delta nel Paese, che finora è riuscito a contenere i contagi relativamente bene. Nei giorni scorsi il ministero della Salute di Seul ha parlato di “quarta ondata”.

  • In Tunisia centri vaccinali invasi da folla, stop agli Open Day

    Il ministero della Salute tunisino ha annunciato nella tarda serata di ieri la sospensione della seconda giornata di vaccinazione anti Covid aperta a tutti, il cosiddetto Open Day, prevista per oggi. La decisione è stata presa alla luce dell’esito del primo Open Day di ieri, quando i 29 centri vaccinali aperti eccezionalmente in tutto il Paese nel giorno della festa religiosa dell’Aid El Idha, sono stati invasi dalla folla che chiedeva di essere vaccinata e migliaia di persone - a causa della cattiva organizzazione - non sono riuscite ad ottenere il siero. Il flop di ieri, secondo alcuni osservatori, ha contribuito al licenziamento, da parte del premier Hichem Mechichi, del ministro della Salute, Faouzi Mehdi, sostituito ad interim dal ministro degli Affari sociali, Mohamed Trabelsi. Non è stata per il momento fissata una data per la ripresa degli Open Day.

  • Australia, metà della popolazione in lockdown

    Oltre 13 milioni di australiani, circa la metà della popolazione del Paese, sono oggi in lockdown dopo che un terzo Stato ha imposto questa misura per far fronte ad un aumento dei casi di coronavirus spinto dalla variante Delta. Secondo quanto riporta la Bbc, gli abitanti dello Stato dell’Australia Meridionale - circa 1,7 milioni - si aggiungono ai loro connazionali negli Stati di Victoria e Nuovo Galles del Sud: per loro il lockdown durerà sette giorni, una decisione presa dalle autorità dopo la scoperta di cinque casi di contagio. Ma non è detto che questa strategia riesca a fermare la diffusione della variante Delta: nonostante un lockdown iniziato a Sydney alla fine del mese scorso, infatti, la capitale del Nuovo Galles del Sud ha registrato 110 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, un dato che porta il bilancio cittadino di questa nuova ondata di contagi a quota 1.300.

  • Zangrillo: “Il virus è clinicamente inesistente, basta allarmismi”

    “Il mio compito di clinico è interpretare la realtà. Il 31 maggio 2020 dissi che il virus era clinicamente inesistente, perché nel mio ospedale da un mese non entrava un paziente da ricoverare per Covid. Oggi ripeterei esattamente la stessa cosa, perché nell’ultima settimana sono arrivati 11 contagiati di cui 8 rimandati a casa e 3 ricoverati per motivi non gravi”. Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele, conferma così in un’intervista a ’La Stampa’ l’evidenza di un “virus clinicamente morto” almeno nei reparti. “Nessuno vuole disconoscere la pandemia - precisa - ma ci sono anche altri malati di cui non bisogna dimenticarsi. La vera domanda è: a settembre avremo un sistema sanitario in grado di valorizzare i medici di famiglia? Con i pediatri sono la cura più corretta per il Covid”, assicura ribadendo la necessità di potenziare l’assistenza sul territorio.

  • Oggi in India 3.998 vittime, picco dal 12 giugno scorso

    L’India ha registrato oggi 42.015 nuove infezioni da Coronavirus nelle ultime 24 ore, mentre i decessi giornalieri sono saliti a 3.998, il livello più alto dal 12 giugno, secondo i dati del ministero della Salute. Il conto delle infezioni in India è di 31,22 milioni, con un bilancio delle vittime di 418.480 unità.

  • 62.700.387 somministrazioni in Italia: immunizzato il 51,98%

    Sono 62.700.387 le somministrazioni di vaccino anti Covid effettuate a oggi in Italia. È quanto emerge dall'aggiornamento della struttura commissariale alle 6.10 di stamattina. Sono 28.072.581 invece le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 51,98% della popolazione over 12.

  • Ieri 3.558 nuovi casi e 10 morti, tasso di positività all’1,6%

    Ieri i nuovi contagi da Covid in Italia sono stati 3.558 (lunedì 2.072), secondo i dati del ministero della Salute. Registrati altri 10 morti (7) che portano a 127.884 il totale delle vittime da inizio emergenza. Sono stati anche eseguiti 218.705 tamponi, con un tasso di positività che si riduce al 1,6% (2,3%). In aumento le persone ricoverate in ospedale con sintomi che sono 1.194 (1.188), con un aumento di 6 persone rispetto a lunedì, mentre sono 165 i ricoverati in terapia intensiva (+3), con 11 ingressi nelle ultime 24 ore. Sono 4.115.889 i guariti (+1.760) e 49.310 gli attualmente positivi (+1.785).

  • Altri otto casi di Coronavirus a Tokyo 2020, incluso un atleta

    Altri otto casi di coronavirus sono stati registrati dagli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020, secondo quanto riferito nel rapporto quotidiano. Un atleta che non soggiorna al Villaggio Olimpico è tra quelli che sono risultati positivi, hanno spiegato. I numeri portano il totale dei test positivi tra quelli legati alle Olimpiadi a 75 dal 1 luglio. Secondo gli organizzatori, un funzionario del villaggio degli atleti è risultato positivo ed ha avuto 12 contatti stretti. Ieri la squadra ceca ha annunciato che dopo la conferma dell’infezione da coronavirus nel giocatore di beach volley Ondrej Perusic, anche l’allenatore di beach volley Simon Nausch è risultato positivo. Oltre ai 75 casi registrati dagli organizzatori delle Olimpiadi, altri quattro test positivi sono stati registrati dalle prefetture giapponesi. Le autorità regionali in Giappone non sono obbligate a segnalare i casi quando sono specificamente collegati ai Giochi. I Giochi Olimpici di Tokyo si apriranno ufficialmente venerdì.

  • Verso stato di emergenza fino a dicembre, oggi in Cdm attesi nuovi parametri di rischio

    Il decreto anti-Covid con i nuovi parametri di rischio per le regioni e con la disciplina del green pass dovrebbe arrivare sul tavolo del Cdm nella giornata di oggi. Si va verso una proroga dello stato d’emergenza per un periodo lungo, anche fino a fine anno. In Francia entra oggi in vigore il pass sanitario per i luoghi con più di 50 persone. Nel Paese oltralpe +150% di contagi in una settimana. La Farnesina mette in guardia sui rischi sanitari di viaggi in Grecia.

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