Europa

Coronavirus, ultime notizie. Figliuolo: Per la scuola in presenza obiettivo 60% alunni vaccinati

Gli aggiornamenti in tempo reale per seguire l’andamento della pandemia

Studio: morti di Covid in India sono 10 volte il dato ufficiale
  • In Spagna coprifuoco esteso a più località su costa est

    La giustizia spagnola ha dato l’ok per estendere la validità del coprifuoco a più municipi della costa orientale del Paese, comprese località turistiche come Alicante e Benidorm (Comunità Valenciana). La misura sarà valida dall’1 di notte alle 6 del mattino. Da giorni è già in vigore in grandi città come Barcelona e Valencia. Alle Baleari, invece, è stata autorizzata la proibizione di riunioni notturne tra non conviventi nello stesso orario. Sono molte le regioni della Spagna che stanno adottando restrizioni specifiche per tentare di contrastare la quinta ondata di contagi di Covid nel Paese. Alcune hanno chiesto l’ok per poter applicare il coprifuoco, mentre alcune altre preferiscono restrizioni differenti.

  • Fondo per discoteche e sale da ballo chiuse anche in zona bianca

    Le discoteche restano chiuse, anche in zona bianca. Ma nel dl approvato oggi dal Consiglio dei ministri “è istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo”. Lo si apprende dalla nota di Palazzo Chigi diffusa dopo il Cdm.

  • Tamponi a prezzi ridotti in farmacia fino al 30 settembre

    Prezzi ridotti per i tamponi ’stana’ Covid in farmacia fino al 30 settembre. “Il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d'intesa con il ministro della Salute un protocollo d'intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto”, si legge infatti nella nota diffusa da Palazzo Chigi post Cdm.

  • Palazzo Chigi: per i colori nuovi parametri dal 1° agosto

    Nel decreto green pass approvato dal Consiglio dei ministri l'incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. Lo riferisce Palazzo Chigi. Dal primo agosto i due parametri principali saranno: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 ; il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

  • Green Pass: multe fino a mille euro per violazioni

    «I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni». È quanto deciso dal Consiglio dei ministri.

  • Presidi: La dad sarà inevitabile senza distanziamento

    “Quello che, a nostro avviso, risulta assolutamente imprescindibile è l’assunzione di responsabilità del decisore politico circa la scelta tra didattica in presenza e didattica a distanza. Quest’ultima modalità, infatti, per quanto demonizzata e impopolare, sarà inevitabile se non sarà possibile assicurare il distanziamento per le note carenze di spazi e di personale, oltre che per quelle del trasporto pubblico locale”. Lo afferma il presidente nazionale dei presidi (Anp), Antonello Giannelli.

  • Frattini: con il Covid molti club di calcio nelle mani della mafia

    Da quando il Covid ha travolto anche lo sport “molti hanno provato a comprare piccole società di calcio che distrutte dai debiti, dalla mancanza di liquidità, erano obbligate a chiudere, cadendo nella trappola della mafia, nelle mani del crimine organizzato”. È l’allarme lanciato da Franco Frattini, appena rieletto alla guida della Sport integrity global alliance (Siga). “Durante la pandemia, i criminali non si fermano - ha osservato l’ex ministro in un comunicato -. Nella mia attività giudiziaria ho avuto l’esperienza di fronteggiare molti casi di mafia. In soli 12i mesi ho notato un aumento del 20% dei casi di mafia sotto la mia giurisdizione. Questo conferma che Siga è stato in grado di tenere all’erta il resto del mondo”. Frattini ha spiegato che Siga sta “dimostrando che è possibile vincere la lotta contro la corruzione, nonostante una pandemia globale”, anche grazie al progetto denominato Independent Rating and Verification System, con cui “molte importanti istituzioni sportive già hanno deciso di farsi esaminare”.

  • Draghi, green pass su lavoro? Questione complessa

    “Sono due punti che suonano come una non risposta, ci stiamo pensando. E’ una questione complessa e da discutere con i sindacati”. Lo afferma il premier Mario Draghi rispondendo a una domanda sul green pass per accedere nei luoghi di lavoro, come proposto da Confindustria. Il premier l’ha detto durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

    (LaPresse) Conferenza stampa del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del ministro della Giustizia Marta Cartabia

  • Casi corrono,con nuovi indici alcune regioni soffrono

    Il numero di persone contagiate dal virus è in veloce aumento e spaventa. Nelle ultime 24 ore i positivi ai test sono passati da 4.259 a 5.057, e il tasso di positività è del 2,3%, in sensibile aumento rispetto all’1,8% del 21 luglio, secondo i dati del ministero della Salute. Le regioni che soffrono di più, secondo i dati della Fondazione Gimbe, sono la Calabria, con il 6% dei posti letto occupati in area medica e il 3% in intensiva; la Campania con il 5 e il 2%; la Sicilia con il 5 e il 3%; la Basilicata con il 5% in area medica e 0% in terapia intensiva; la Sardegna con il 4% e l’1%. Ma si tratta di percentuali che, almeno per il momento, non portano ad un cambiamento del ’colore’ delle regioni più colpite perchè questo avverrà in un ’mix’ tra i nuovi parametri emersi dalla cabina di regia a Palazzo Chigi che lasciano a 50 per 100mila abitanti l’incidenza per passare dalla zona bianca alla zona gialla e fissano per l’ingresso in zona gialla la soglia al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni.

  • Speranza: Più turisti russi dopo il via libera Ema a Sputnik

    “Il green pass è una iniziativa di tipo europeo e il vincolo è riconoscere i vaccini autorizzati da Ema e in questo momento non siamo nelle condizioni di poter utilizzare il green pass per il vaccino Russo proprio perché non è stato ancora approvato. L’ingresso dei russi è già possibile per alcuni casi ma sarà più ampio quando il vaccino Sputinik sarà approvato”. È quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.

  • Spagna, centrato obiettivo del governo sui vaccini

    In Spagna ci sono ora poco più di 25 milioni di persone (corrispondenti al 52,8% della popolazione) che hanno completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid , secondo gli ultimi dati del Ministero della Sanità: Madrid ha così centrato in tempo un nuovo obiettivo della campagna, visto che ad aprile il premier Pedro Sánchez aveva indicato la settimana in corso come quella in cui si sarebbe raggiunta questa cifra di completamente vaccinati. A 30,2 milioni di persone (il 63,7% della popolazione) è stata somministrata almeno una dose. Sánchez ha esultato su Twitter per il raggiungimento del nuovo obiettivo. “Siamo sempre più vicini alla fine di questa pandemia. Continuiamo così!” ha scritto. I principali sforzi dei responsabili della vaccinazione di massa sono ora incentrati sugli under 40.

  • Figliuolo: obiettivo superare 85% prof vaccinati

    L’obiettivo è di “superare l’85% odierno di personale scolastico vaccinato e soprattutto andare ad incidere in quelle regioni che non ci consentono di stare tranquilli”. Lo ha detto il Commissario all’Emergenza, Francesco Figliuolo, il quale ha anche definito “non soddisfacente” il tasso di vaccinazione tra i prof “non comunemente diffuso sul territorio nazionale ma con alcune regioni ben al di sotto”. In merito alla possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale a scuola, Figliuolo, a margine di un incontro, si è limitato a ricordare di essere “il responsabile del piano vaccinale. Vogliamo in tutti i modi fare scuola in presenza”.

  • Per eventi sport capienza 25% a chiuso, 50% aperto

    Fino al 25% di capienza al chiuso e fino al 50% di capienza all’aperto. Sono le soglie fissate dal Consiglio dei ministri per gli eventi sportivi, soglie che varranno anche per gli eventi culturali. L’ipotesi iniziale prevedeva soglie più basse ma, spiegano fonti della Lega, il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe chiesto e ottenuto di fissare l’asticella alla soglia massima: fino al 50% all’aperto.

  • Draghi: «Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e farlo subito»

    “Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito, sulla certificazione verde non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche”. Lo dice il premier Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm, dopo aver detto che “sui vaccini l’obiettivo del governo è stato centrato e superato”.

  • Aic: «Calciatori vaccinatevi». In Premier League si pensa all’obbligo

    Si va verso l’obbligo di vaccinazione anti- Covid per calciatori e staff delle squadre di Premier League. La soluzione, a quanto riferisce il Daily Mail, dovrebbe essere varata dal governo britannico per mettere al riparo il grande sport da un nuovo eventuale lockdown invernale. In Italia una simile iniziativa viene considerata impossibile per questioni legali da vari attori del calcio, nonostante più di un giuslavorista consideri legittimo da parte del datore di lavoro esigere che il dipendente si vaccini, anche senza un provvedimento legislativo ad hoc. Per ora, in Serie A non si va oltre le raccomandazioni, come dell’Associazione italiana calciatori (Aic) in una lettera inviata lunedì ai propri iscritti: vaccinatevi - è il senso del messaggio - per tutelare voi stessi, i vostri compagni di squadra e le vostre famiglie. Sullo stesso concetto stanno insistendo a voce i dirigenti dell’Aic anche nelle visite di questi giorni all’interno dei ritiri delle squadre di Serie A che si stanno preparando all’inizio della nuova stagione. A spanne, in ogni gruppo ci sono 1-2 giocatori No Vax, ma il caso dello Spezia dimostra che bastano e avanzano per accendere focolai. Uno scenario contro cui gli inglesi starebbero per prendere contromisure, secondo l’indiscrezione del Daily Mail: per il tabloid nelle linee guida di prossima approvazione da parte del governo britannico, nell’ambito della completa riapertura degli stadi del campionato inglese, verrà inserita anche una norma valida dal primo ottobre per giocatori, allenatori e dirigenti. Al momento solo 2 dei 20 club della Premier League hanno vaccinato tutti i loro tesserati. Nella scorsa stagione alle società veniva richiesto di sottoporli a 2 test molecolari settimanali per garantire il regolare svolgimento del campionato. Se verrà confermata l’indiscrezione - per ora federcalcio inglese e Premier non commentano - fra poco servirà il Covid Pass, come ai tifosi di Euro 2020 che dovevano dimostrare la doppia dose effettuata da almeno 14 giorni. I club inglesi finora sono stati restii ad organizzare vaccinazioni speciali per i propri tesserati per evitare l’accusa di cercare favoritismi o saltare la coda, ma di fronte alla scadenza d’ottobre dovranno affrettarsi dal momento che il programma vaccinale inglese prevede un intervallo di tempo di otto settimane tra la prima e la seconda iniezione. In merito al passaporto vaccinale richiesto ai tifosi, la Premier League si è già espressa a favore, convinta della utilità e della praticità del documento nella gestione sicura degli impianti. Resta, però, da verificare la reazione dei giocatori - sottolinea il Mail - dal momento che non sarebbero pochi, soprattutto tra i più giovani, quelli titubanti di fronte alla vaccinazione.

  • Figliuolo: Per la scuola in presenza obiettivo 60% alunni vaccinati

    «Ora dobbiamo mettere il focus sulla scuola. L’obiettivo è avere entro la prima decade di settembre il 60% dei ragazzi vaccinati per poter tornare in presenza o con pochissime limitazioni”. Lo ha detto il commissario all’emergenza Covid , Francesco Figliuolo, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti».

  • Regno Unito, primo rallentamento dei contagi

    Il Regno Unito oggi ha registrato 39.906 nuovi casi di coronavirus, in calo rispetto ai 48.553 di giovedì scorso. Si tratta del primo rallentamento da quando, a maggio, l'epidemia ha ripreso a correre nel paese. Il dato andrà verificato anche nei prossimi giorni per capire se si tratta di un trend o di un episodio. Allo stesso modo andranno valutati gli effetti delle riaperture di lunedì. In aumento invece i decessi, che hanno un andamento spostato di almeno un paio di settimane rispetto alle infezioni: sono 84 contro i 73 del giorno precedente e i 63 di una settimana fa.

  • Vaccini nei lidi, al via il 23 luglio iniziativa a Messina

    Al via il 23 luglio a Messina le vaccinazioni nei lidi. Si inizierà con lido Octpus di Pace, dove personale dell’ufficio Covid e dell’Azienda sanitaria provinciale, dalle 18 alle 22, sarà a disposizione dei bagnanti che senza prenotazione vorranno vaccinarsi. Lunedì 26 luglio, sempre allo stesso orario, le dosi verranno somministrate al lido Tarea, mercoledì 28 luglio al lido Capo Peloro, domenica 1 agosto al Lido del Tirreno e martedì 3 agosto al lido Oasi a Rodia. “Insieme alle iniziative delle ’Vie del vaccino’ - spiega il commissario per l’emergenza Covid 19 di Messina Alberto Firenze -, con le inoculazioni effettuate prima di importanti eventi della cultura, e alle vaccinazioni sulle navi traghetto dirette alle Eolie, a Napoli e Salerno, quest’ulteriore iniziativa, denominata ’Le vie del mare’, è stata predisposta nell’ottica di incentivare la campagna di prossimità e permettere ai cittadini di avere facile accesso alle vaccinazioni”. “Con il sindaco di Messina, Cateno De Luca, inoltre, abbiamo previsto il 27 luglio al Comune un Open day per vaccinare a piazza Unione Europea dalle 19 alle 24 al senza prenotazione”, conclude Firenze.

  • In Usa Biden ci ripensa sulle mascherine

    Torna l’allarme Covid negli Stati Uniti, non risparmiati dalla nuova ondata di contagi legata soprattutto al diffondersi della variante Delta. Un boom dei casi che negli ultimi giorni non ha risparmiato un funzionario della Casa Bianca e un membro dello staff della speaker della Camera Nancy Pelosi, alimentando i timori di nuovi focolai all’interno dei palazzi delle istituzioni. E la preoccupazione è tanta che l’amministrazione guidata da Joe Biden, in una sorta di retromarcia, potrebbe clamorosamente rivedere nelle prossime ore o nei prossimi giorni le linee guida sull’uso delle mascherine, raccomandandone nuovamente l’obbligatorietà in diversi casi, anche per i vaccinati. Del resto gli ultimi numeri sulla diffusione del virus nella gran parte degli Stati Usa sono da far tremare i polsi: i casi sono più che triplicati in sole due settimane, con un aumento considerevole delle ospedalizzazioni (quasi raddoppiate) e una nuova impennata del numero di decessi, una media di 250 al giorno. Nel dettaglio, secondo la banca dati della Johns Hopkins Univeristy, la media dei nuovi contagi giornalieri è salita dai 13.700 dello scorso 6 luglio agli oltre 37.000 del 20 luglio. Oltre l’80% riguarda la contagiosissima variante Delta. Cifre e percentuali confermate dalle rilevazioni giornaliere fatte anche da altre istituzioni e dai media come il New York Times. A peggiorare il quadro di una situazione che in Usa appare chiaramente in via di deterioramento c’è poi lo stallo del tasso di vaccinazione, con l’America oramai superata dall’Europa per numero di persone che hanno ricevuto almeno una dose. Il numero degli americani che sono stati vaccinati nelle ultime due settimane è invece calato, e poco più del 55% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, una percentuale ancora ben lontana da quel 70% che Biden aveva indicato come obiettivo da raggiungere entro lo scorso 4 luglio. “In questa fase siamo di fronte a una pandemia dei non vaccinati, si ammala chi non si vaccina”, ha denunciato il presidente americano, cercando di difendersi da chi lo critica per aver cantato troppo presto vittoria, e aver affermato appena un mese fa che il virus era ormai in ritirata. “Se siete vaccinati non correte il rischio di essere ospedalizzati o di finire nel reparto di rianimazione o di morire”, ha insistito Biden, rinnovando l’appello a combattere la cultura no vax e quella cospirazionista, ma anche dubbi e scetticismi che stanno impedendo di procedere speditamente verso l’obiettivo della immunità di gregge. Intanto in queste ore alla Casa Bianca si sta discutendo sulla possibilità di ripristinare un uso delle mascherine su larga scala. A tal proposito i vertici e gli esperti dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), la massima autorità sanitaria federale, sono già al lavoro per valutare la messa a punto di nuove linee guida ed emanare nuove raccomandazioni. Come quella sostenuta dal presidente americano di far indossare le mascherine nelle scuole a tutti gli alunni sotto i 12 anni. Al momento l’uso delle mascherine negli Usa non è più richiesto per i vaccinati a eccezione di coloro che salgono sui mezzi pubblici. Nella speranza di accelerare nuovamente sulle vaccinazioni e di convincere molti degli indecisi, Biden ha infine assicurato che entro il prossimo autunno arriverà da parte della Food and Drugs Administration (Fda) il via libera definitivo ai vaccini, finora utilizzati solo grazie ad un’approvazione per uso d’emergenza.

  • Moderna fornirà 35 mln di ulteriori dosi di vaccino a Taiwan

    La società farmaceutica, Moderna, ha dichiarato giovedì 22 luglio che Taiwan ha acquistato altri 35 milioni di dosi del suo vaccino Covid-19 . Si prevede che 20 milioni di dosi verranno consegnate nel 2022 e altri 15 milioni nel 2023. Le azioni di Moderna sono aumentate del 209,8% dall’inizio dell’anno. I produttori di vaccini nell’ultima settimana hanno visto un incremento di richieste a seguito della nuova ondata di contagi scatenata dalla variante delta del Coronavirus. Ieri l’Organizzazione mondiale della sanità aveva rilevato la presenza della variante delta in 124 paesi.

  • Figliuolo: «Continuare con massima priorità vaccini a fragili e over 60»

    “Come più volte ribadito da questa Struttura e raccomandato dal Cts, è necessario continuare a garantire la massima priorità alla vaccinazione di soggetti fragili, di età over 60 e con comorbilità, facendo esteso ricorso al coinvolgimento attivo di tali cittadini, nel rispetto delle norme sul trattamento/protezione dei dati personali”. È quanto si legge in una nuova lettera inviata dal Commissario per l’Emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo alle Regioni e Province autonome.

  • Dalla Cina 600 milioni di dosi di vaccino nel mondo

    La Cina ha fornito oltre 600 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19 a più di 200 Paesi e regioni per sostenere la lotta globale contro il virus, come ha dichiarato un funzionario del ministero del Commercio. Il Paese ha messo a disposizione oltre 300 miliardi di mascherine, 3,7 miliardi di tute protettive e 4,8 miliardi di kit per eseguire i test a diversi Stati e regioni. Lo ha affermato Li Xingqian, funzionario del ministero del Commercio, in una conferenza stampa aggiungendo che, nonostante i problemi causati dal virus, la Cina si è adattata e si è attivata rapidamente per distribuire attrezzature mediche e altri prodotti in tutto il mondo, contribuendo agli sforzi globali contro la pandemia.

  • In Piemonte 155 nuovi casi e nessun decesso

    Oggi l'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 155 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 21 dopo test antigenico), pari allo 1,0% di 15.648 tamponi eseguiti, di cui10.356 antigenici. Dei 155 nuovi casi, gli asintomatici sono 52 (33,5%). I casi sono così ripartiti: 29 screening, 81 contatti di caso, 45 con indagine in corso; RSA/Strutture Socio-Assistenziali: 3; importati: 3. Il totale dei casi positivi diventa quindi 368.226 così suddivisi su base provinciale: 29.737 Alessandria, 17.548 Asti, 11.562 Biella, 53.139 Cuneo, 28.419 Novara, 196.993 Torino, 13.783 Vercelli, 13.016 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.509 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.520 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. Nessun decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale rimane quindi 11.699 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.454 Cuneo, 944 Novara, 5.591 Torino, 525 Vercelli, 373 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

  • Covid: verso proroga stato emergenza al 31 dicembre

    Lo stato d’emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021. E’ quanto emerge dalla cabina di regia a Palazzo Chigi, confermando le ipotesi della vigilia.

  • Lazio, 792 nuovi casi, Roma a quota 519

    «Oggi su oltre 10mila tamponi nel Lazio (-1443) e quasi 20mila antigenici per un totale di oltre 30mila test, si registrano 792 nuovi casi positivi (+176), 1 decesso (+1), i ricoverati sono 150 (-1), le terapie intensive sono 29 (+1), i guariti sono 274». Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. «Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7,5% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2,6. I casi a Roma città sono a quota 519» aggiunge.

  • Lazio, 90% casi tra giovani, età media contagi 23 anni

    Nel Lazio «in aumento l’incidenza che si attesta al 52 ogni 100mila abitanti, nel 90% dei casi si tratta di fasce d’età giovanili. Scende l’età mediana dei contagi a 23 anni». Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. «Scarsa pressione sugli ospedali, occupazione in area medica 2% e terapia intensiva 3% - aggiunge - . Si conferma che in questa fase la circolazione del virus è legata prevalentemente ai giovani, pertanto rinnoviamo l’invito a vaccinarsi».

  • Israele, imminente primo test mondiale vaccino orale

    Israele potrebbe essere il primo Paese al mondo a sperimentare un vaccino orale contro il Covid. Lo ha anticipato al Jerusalem Post il Ceo della società farmaceutica israeliana Oramed, Nadav Kidron. Da marzo essa lavora con la indiana Premas Biotech al progetto del vaccino orale, che si basa su una tecnologia del Centro medico dell’università Hadassah di Gerusalemme. Kidron spera di ottenere nella prossime settimane l’autorizzazione del ministero israeliano della Sanità all’avvio della sua fase sperimentale su 24 volontari che finora non sono stati vaccinati. Il Jerusalem Post aggiunge che in Europa la Oravax Medical (che include Oramed e Premas Biotech) ha già preparato migliaia di capsule pronte per essere messe a disposizione di Israele e di altri Paesi. Secondo Kidron il nuovo vaccino (che si concentra su tre proteine strutturali del coronavirus invece della singola proteina spike utilizzata dai vaccini Pfizer e Moderna) “dovrebbe essere molto più resistente di fronte alle varianti del Covid-19” . Fra i suoi pregi sono menzionati anche la facilità di trasporto e di distribuzione su larga scala. Questo vaccino pare dunque molto indicato per la distribuzione nel Terzo mondo.

  • Cala del 9,2% la domanda di energia in Italia nel 2020

    «Nel 2020 la domanda primaria di energia è stata pari a 143,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (MTep)», in diminuzione del 9,2% rispetto all’anno prima.Così la relazione del ministero della Transizione ecologica sulla situazione energetica nazionale per l’anno 2020.Secondo il documento - redatto da un gruppo di lavoro costituito ad hoc - la dipendenza energetica dall’estero rimane elevata (73% del fabbisogno soddisfatto da importazioni nette).L’approvvigionamento energetico del Paese è costituito principalmente da 40% gas naturale (in crescita),33% petrolio (diminuito «pesantemente»), 20% da rinnovabili (in aumento).

  • Debito Eurozona sfonda tetto 100% Pil per la prima volta

    Alla fine del primo trimestre 2021, mentre erano ancora in atto misure tese a mitigare l’impatto della pandemia di Covid-19 sull’economia, il debito pubblico dell’area euro è salito al 100,5% del Pil, superando per la prima volta il tetto del 100%. Alla fine del quarto trimestre 2020 si attestava al 97,8%. Lo comunica Eurostat. I Paesi con il debito pubblico più elevato sono Grecia (209,3%), Italia (160%), Portogallo (137,2%), Cipro (125,7%), Spagna 125,2%), Belgio (118,6%) e Francia (118%); i meno indebitati Estonia (18,5%), Bulgaria (25,1%) e Lussemburgo (28,1%).

  • Ue, pienamente vaccinati 54,7% adulti

    «Secondo le ultime cifre, fino ad oggi circa 200 milioni di persone sono vaccinate appieno» contro la Covid-19, «quindi il 54,7% degli adulti sono pienamente vaccinati», con due dosi per AstraZeneca, Moderna o Pfizer o con una dose per Johnson&Johnson, «e il 68,4% hanno ricevuto almeno una dose». Lo ha detto la viceportavoce capo della Commissione Europea, Dana Spinant, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. «È importante però - ha sottolineato - che questi progressi siano distribuiti in modo uniforme, per evitare che ci siano luoghi in cui il virus possa circolare e mutare».

  • Marche, 99 nuovi positivi, aumentano anche i ricoveri

    Picco di positivi al covid nelle ultime 24 ore nelle Marche: sono 99, con un tasso cumulativo di incidenza di 27,71 su 100mila abitanti. In aumento anche i ricoverati, che salgono a 19 (+4), di cui 3 in terapia intensiva, come ieri. Non sono stati registrati nuovi decessi e il totale resta fermo a 3.039. Sono 30 i casi in provincia di Ancona, 25 in quella di Pesaro Urbino, 18 in quella di Macerata, 17 in quella di Fermo, 3 in quella di Ascoli Piceno, 6 di fuori regione. Secondo il Servizio Sanità della Regione Marche, sono stati testati complessivamente 2.249 tamponi: 1.176 nel percorso diagnostico screening (di cui 356 con tamponi antigenici con 12 positivi da sottoporre al tampone molecolare) con una positività di 8,4%, 1.073 nel percorso guariti. I 99 nuovi casi comprendono 17 soggetti sintomatici, 41contatti stretti di caso positivo, 21 contatti domestici, 4 contatti in setting lavorativo, 3 contatti in ambienti di vita/socialità, 4 extra regione, mentre per altri 9 sono in corso approfondimenti epidemiologici. Tra i 19 ricoverati, mentre quelli in intensiva restano fermi a 3, quelli semi intensiva sono 4 (+3), quelli nei reparti non intensivi sono 12 (+1). Nell’ultima giornata non ci sono stati ricoverati. Due le persone in osservazione nei pronto soccorso, a Macerata e Fermo. Non ci sono ospiti nelle strutture territoriali. Continua a crescere il numero dei positivi: alla data di oggi sono 1.569 (+34) , di cui 1.550 in isolamento domiciliare. Le persone in quarantena Per contatti con contagiati sono 2.267 (+74). I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 99.955.

  • In Friuli Venezia Giulia 56 positivi su 4.933 tamponi, nessun decesso

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.933 tra test e tamponi sono state riscontrate 56 nuove positività, pari all’1,13%. Nel dettaglio, su 3.249 tamponi molecolari sono stati rilevati 43 nuovi contagi, con una percentuale di positività dello 1,32%, mentre dai 1.684 i test rapidi antigenici ne sono stati rilevati 13 (0,77%). Nella giornata odierna non si registrano decessi e nessuno è ricoverato in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti sono 8. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, evidenziando che il 59% dei contagi riguarda persone al di sotto dei 39 anni d’età. I decessi complessivamente ammontano a 3.789. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 107.411 persone con la seguente suddivisione territoriale: 21.303 a Trieste, 50.465 a Udine, 21.150 a Pordenone, 13.091 a Gorizia e 1.402 da fuori regione. Per quanto concerne il personale del Sistema sanitario regionale sono state registrate le positività di un infermiere e di un autista di ambulanze in servizio all’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale. Non si registrano invece contagi tra gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani.

  • In Calabria 58 contagiati e una vittima

    Sono 58 i contagiati da Covid 19 delle ultime 24 ore in Calabria con un tasso di positività che torna a diminuire, 2,9% contro il 3,42 di ieri. Segnalato anche un decesso, che porta il totale delle vittime a 1.239. I ricoverati in area medica sono 49 (-1) mentre quelli in terapia intensiva restano stabili a 5. I casi attivi sono 2.054 (-38) mentre gli isolati a domicilio 2.004 (-37); i guariti 95. Ad oggi sono stati fatti 973.418 tamponi con 69.863 positivi. I dati sono comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della regione. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 45 (3 in reparto, 1 in terapia intensiva, 41 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.243 (10.099 guariti, 144 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.471 (27 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.441 in isolamento domiciliare); casi chiusi 21.953 (21.392 guariti, 561 deceduti); Crotone: casi attivi 62 (1 in reparto, 0 in terapia intensiva, 61 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.590 (6.489 guariti, 101 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 285 (11 in reparto, 1 in terapia intensiva, 273 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.083 (22744 guariti, 339 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 19 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 16 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.570 (5.478 guariti, 92 deceduti).

  • Oggi in Puglia 154 positivi, il 2,1% dei test

    Su 7.336 test per l’infezione da Covid-19 eseguiti in Puglia sono stati registrati oggi 154 casi positivi con un tasso di positività del 2,1% (in lieve crescita rispetto all’1,9% di ieri). Non sono stati registrati decessi. I nuovi positivi sono così censiti: 33 in provincia di Bari, 27 in provincia di Brindisi, 10 nella provincia BAT, 32 in provincia di Foggia, 25 in provincia di Lecce, 22 in provincia di Taranto, 1 fuori regione, 4 casi attribuiti a provincia non nota. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.804.129 test. 246.021 sono i pazienti guariti. 1.931 sono i casi attualmente positivi.

  • Usa, oltre 50mila nuovi casi per il terzo giorno consecutivo

    Per il terzo giorno consecutivo, i casi giornalieri di Covid negli Usa hanno superato le 50mila unità. Con le 52.032 nuove infezioni registrate nelle ultime 24 ore, il totale dei contagi negli Usa ha raggiunto il numero di 34.226.889, come riportano i dati della Johns Hopkins University. La media settimanale di contagi giornalieri negli Stati Uniti ha raggiunto il livello di 41.310 casi, il più alto dallo scorso maggio. I nuovi decessi nelle ultime 24 ore sono stati 333, portando il totale delle vittime accertate della pandemia a 609.862. Il maggior numero di nuovi casi e decessi nelle ultime 24 ore è stato registrato in Florida, rispettivamente 8.988 e 58, mentre con 8.640 nuovi contagi la California continua ad essere lo stato più colpito dalla pandemia, con un totale di 3.874.959 casi e 64.157 decessi. Sul fronte della campagna vaccinale, il numero totale di dosi somministrate è 339.102.867. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 186.819.440, mentre 161,9 milioni di persone, pari al 48,8% della popolazione, sono completamente vaccinate, secondo i dati riportati dal Centers for Disease Control and Prevention. La percentuale degli over 65 vaccinati è il 79,5%.

  • Lagarde (Bce): variante Delta resta ombra su ripresa economia

    «La variante Delta della pandemia Covid continua a rappresentare un’ombra sulla ripresa economica». Così Christine Lagarde, presidente Bce, in conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo dell’Istituto.

    Christine Lagarde, presidente della Bce. (REUTERS/Kai Pfaffenbach)


  • Raggi (M5s): io non sono No vax, seguo consigli dei medici

    «Io non sono no vax, seguo la legge e i consigli medici e se gli avversari pensano di fare campagna elettorale su un tema come questo stanno sbagliando tutto. In particolare, non posso accettare consigli da una persona come Zingaretti che pochi mesi fa faceva aperitivi a Milano dicendo a tutti ’Uscite’ e che ’il Covid è una semplice influenza’». Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenuta a TeleRadiostereo.

    La sindaca di Roma Virginia Raggi. (Mauro Scrobogna /LaPresse)


  • Ue finanzia con 120 mln 11 ricerche su varianti, due sono italiane

    La Commissione Europea ha selezionato 11 progetti di ricerca che sosterrà per complessivi 120 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon Europe, per sostenere la ricerca sulle varianti del coronavirus Sars-CoV-2. I progetti inclusi nella short list coinvolgono 312 squadre di ricercatori di 40 Paesi, inclusi 38 da 23 Paesi extra Ue. Tra i progetti selezionati, due vedono come ’lead partner’ soggetti italiani: uno, Verdi, della Fondazione Penta, sulla valutazione delle varianti in coorti di donne incinte e pediatriche, con 22 partner; l’altro, EuCare, dell’Eu Resist Network Geie, con 18 partner. Sono attivi soggetti italiani in 7 progetti selezionati su 11.

  • Casa Bianca valuta nuove linee guida mascherine

    La Casa Bianca sta valutando insieme al Centers for Disease Control and Prevention una revisione dell’uso delle mascherine in seguito alla diffusione della variante Delta, che ha fatto triplicare i casi di Covid negli Stati Uniti. Lo riportano i media americani, sottolineando che le discussioni sono alle battute iniziali. Al momento l’uso delle mascherine non è più richiesto per i vaccinati a eccezione dei mezzi pubblici. Ma con la variante Delta che sta causando una “pandemia dei non vaccinati”, le autorità stanno valutando se non sia il caso di consigliarne di nuovo l’uso su ampia scala.

  • Il caso di Vo’: “Ad oggi solo il 62% si è vaccinato”

    “Ad oggi siamo al 62-63% di vaccinati” contro Covid-19, “sotto la media regionale, e con noi ci sono i comuni limitrofi. Bisogna però tenere conto che abbiamo avuto 200 persone che si sono infettate e che forse sono un po’ impaurite per quello che hanno passato con la malattia. In ogni caso, l’Ulss 6 dovrebbe attivarsi per fare un approfondimento su questa situazione”. Così il sindaco di Vo’ Euganeo, Giuliano Martini, commenta la singolare situazione in cui si trova il suo comune, sotto i riflettori - anche della scienza - nella prima ondata pandemica: pochi vaccinati che lo collocano agli ultimi posti della classifica regionale per numero di somministrazioni.

    A Vo’, comune nel Padovano, ai piedi dei Colli Euganei, tutto è cominciato: due casi di infezione da nuovo coronavirus il 21 febbraio 2020, il primo decesso in Italia, il primo lockdown sul territorio e il successivo screening di massa promosso dal virologo Andrea Crisanti: uno studio che ha fatto scuola nel mondo. “In ogni caso, cercheremo di colmare questo gap - assicura il primo cittadino - Nelle prossime settimane avvieremo una campagna di sensibilizzazione che sia la più convincente possibile, magari con l’aiuto di qualche tutor. In questi giorni molti residenti sono in vacanza, ma da metà agosto vi sarà il rientro generale con l’avvio della vendemmia e quindi partiremo con un’azione di sensibilizzazione per convincere le persone a vaccinarsi. Io stesso, nella mia farmacia - sottolinea - ho iniziato le vaccinazioni con una seduta la settimana da 10 vaccinazioni, ma dal prossimo mese raddoppieremo, con due sedute la settimana per una ventina di somministrazioni. E dopo un inizio con poche richieste, ora le richieste di vaccinazioni stanno aumentando. Sono fiducioso quindi di poter recuperare il gap attuale di vaccinati nelle prossime settimane”.

  • Commissione Ue: 54,7% europei completamente vaccinati, 67,8% con prima dose

    Sono 200 milioni gli adulti nell’Ue completamente vaccinati ad oggi, ovvero il 54,7%, mentre il tasso di chi ha ricevuto la prima dose è del 67,8 per cento. Lo ha comunicato la portavoce della Commissione Ue, Dana Spinant, nel briefing con la stampa. L’obiettivo della Commissione Ue è che gli Stati membri raggiungano il 70% di popolazione adulta completamente vaccinata entro luglio e per raggiungerlo è stato consegnato un numero di dosi sufficienti.

  • In Toscana 505 nuovi positivi, età media 31 anni, 2 decessi

    In Toscana sono 505 i nuovi casi Covid (486 confermati con tampone molecolare e 19 da test rapido antigenico), che portano il numero totale a 247.147 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 237.329 (96% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.773 tamponi molecolari e 4.669 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,1% è risultato positivo. Sono invece 6.337 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’8% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 2.917, +14,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 90 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 13 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 donne, con un’età media di 95,5 anni, decedute in provincia di Lucca e di Siena. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 505 nuovi positivi odierni è di 31 anni circa (40% ha meno di 20 anni, 30% tra 20 e 39 anni, 23% tra 40 e 59 anni, 6% tra 60 e 79 anni, 1% ha 80 anni o più).

  • Sileri, usiamo Green Pass per avere maggiore libertà

    «È assurdo che se oggi muore un tuo caro non puoi essere presente alla sua cremazione per l’ultimo saluto. Se si ha il Green Pass questo limite non ha alcun senso». Lo afferma il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. «Abbiamo il Green Pass? Allora usiamolo per dare maggiore libertà, compresa quella di partecipare al commiato di un proprio caro», aggiunge.

  • Sicurezza stradale: nel 2020 vittime in calo del 24,5%

    “Nel contesto della crisi sanitaria ed economica esplosa nel 2020, la mobilità e l'incidentalità stradale hanno subito cambiamenti radicali, con possibili effetti che in parte investiranno anche il prossimo futuro. Nel 2020 si rileva un decremento, mai registrato prima, di incidenti stradali e infortunati coinvolti”. E’ quanto viene sottolineato nel rapporto Istat-Aci da cui emerge che nel 2020 sono 2.395 i morti in incidenti stradali in Italia (entro 30 giorni dall'evento), in calo del 24,5%, e 159.249 i feriti (-34%). Gli incidenti sono stati 118.298, in drastica diminuzione rispetto al 2019 (-31,3%). Anche i feriti gravi risultano in forte diminuzione rispetto al 2019, ne sono stati registrati 14.102, con un calo del 20%, più contenuto rispetto a quelli delle vittime e dei feriti nel complesso. Il rapporto tra feriti gravi e decessi si attesta a 5,9, di poco superiore ai valori medi registrati nel quinquennio precedente, prima dell'era Covid-19. In particolare, le vittime si riducono per tutti gli utenti della strada. Per gli occupanti di mezzi pesanti (117; -14,6%), motociclisti (586; -16,0%) e pedoni (409; -23,4%) si registrano i cali più contenuti. Tra gli altri utenti, le vittime su autovetture diminuiscono del 27,9% (1.018), quelle su ciclomotori del 33% (59), i ciclisti registrano, infine, una variazione pari a -30,4% (176). Nel 2020 si rileva anche la prima vittima su monopattino elettrico.

  • Camera, domani voto fiducia dl governance Pnrr dalle 11.17

    Domani in aula, alla Camera, si terrà il voto di fiducia per appello nominale sul ddl sulla governance del Pnrr, a partire dalle ore 11.17, con inizio delle dichiarazioni di voto alle ore 9.30. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio

  • Covid: da Ue fondi per 120 mln a 11 nuovi progetti ricerca

    La Commissione europea ha selezionato 11 nuovi progetti per un valore di 120 milioni di euro del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021-2027, Horizon Europe, per sostenere e consentire la ricerca urgente sul coronavirus e sulle sue varianti. Lo ha annunciato l’esecutivo comunitario precisando che questo finanziamento fa parte di un’ampia gamma di azioni di ricerca e innovazione intraprese per combattere il coronavirus e contribuisce all’azione globale della Commissione per prevenire, mitigare e rispondere all’impatto del virus e delle sue varianti, in linea con il nuovo piano europeo di biodifesa ’Hera Incubator’. Gli 11 progetti selezionati coinvolgono 312 gruppi di ricerca provenienti da 40 paesi tra cui l’Italia, inclusi 38 partecipanti da 23 paesi al di fuori dell’Ue. “L’Unione europea ha intrapreso un’azione forte per combattere la crisi del coronavirus. Oggi stiamo intensificando i nostri sforzi di ricerca per affrontare le sfide e le minacce che presentano le varianti del coronavirus”, ha detto il commissario per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, Mariya Gabriel. “Sostenendo questi nuovi progetti di ricerca e rafforzando e aprendo infrastrutture di ricerca pertinenti, continuiamo a combattere questa pandemia e a prepararci per le minacce future”, ha aggiunto la commissaria.

  • Burioni, «vaccini estremamente efficaci contro variante Delta»

    “I vaccini attualmente disponibili, specie quelli a mRna, sono estremamente efficaci contro la variante Delta, che purtroppo è contagiosissima. La loro efficacia fa prevedere che un utilizzo molto esteso potrebbe fare abortire eventuali nuove ondate epidemiche. Però bisogna vaccinarsi tutti”. Lo sottolinea il virologo Roberto Burioni, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sul sito di divulgazione medico-scientifico ’MedicalFacts.it’ fondato dal virologo, commentando lo studio inglese pubblicato sul ’New England Journal of Medicine’ che fa chiarezza sull’effetto scudo dei due prodotti più utilizzati per la profilassi nel Paese: il vaccino Pfizer-BioNTech e il vaccino AstraZeneca. “Quando appare una variante, ovviamente, non si sa immediatamente se i vaccinati sono protetti da essi. Bisogna avere il tempo di osservare - ricorda Burioni - Ma quello che si può sapere immediatamente (o quasi) è se i sieri dei vaccinati, in esperimenti di laboratorio, bloccano il virus. Se questo succede non c'è la certezza della protezione, ma si può essere ottimisti. Per la variante Delta questi esperimenti sono stati fatti e hanno dato risultati molto lusinghieri. E' vero che l'attività ’bloccante’ (correttamente si chiama neutralizzante) dei sieri nei confronti di Delta è diminuita, ma rimane molto al di sopra di quello che consideriamo il livello di guardia”, precisa il virologo. “Ricordatelo sempre quando leggete articoli terrorizzanti che vi dicono ’il potere neutralizzante contro la variante x è calato di sei volte’. Quello che è importante - precisa - è il valore assoluto. Che una lastra di metallo sia spessa 5 cm o 2 cm cambia poco se vi sparano con una pistola, siete comunque al sicuro”.

  • Fauci a vaccinati, indossate la mascherina al chiuso

    Anche i cittadini completamente vaccinati farebbero bene a indossare la mascherina negli ambienti chiusi: è il consiglio dell’immunologo americano Anthony Fauci, che nel corso di un’intervista alla Cnbc ha inoltre dato voce alle preoccupazioni dei funzionari sanitari statunitensi di un aumento dei contagi - anche se in forme più lievi - nella popolazione già immunizzata. “Se volete fare tutto il possibile per la sicurezza, anche se siete vaccinati, quando siete nei luoghi chiusi, soprattutto nei luoghi affollati, potreste prendere in considerazione l’idea di indossare la mascherina”, ha detto il consigliere medico del presidente e direttore dell’Istituto nazionale per la ricerca sulle malattie infettive. La raccomandazione segue il forte aumento dei contagi nel Paese dovuto alla variante Delta del coronavirus, che attualmente costituisce circa l’83% dei casi a livello nazionale e che ha già spinto alcuni Comuni a reintrodurre l’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi. Riguardo all’aumento dei contagi tra le persone già vaccinate, Fauci ha detto che “ovviamente non vogliamo vedere una cosa del genere”, sottolineando la “straordinaria capacità” della variante Delta di “trasmettersi da persona a persona”.

  • Da domani a Brescia unità mobili per 7.580 over 60 non vaccinati

    Arrivano anche nella città di Brescia, dal 23 al 29 luglio, le speciali unità mobili vaccinali allestite da Asst Spedali Civili in collaborazione con Comune e Ats Brescia. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire la somministrazione del siero anti-Covid ai cittadini over 60 che ancora non hanno aderito alla campagna, 7.580 persone a Brescia, pari a circa il 12% della fascia di età considerata. “In città - dice in una nota la vicepresidente Letizia Moratti – l'88% dei cittadini over 60 ha già ricevuto almeno una dose di vaccino. Al fine di incrementare la copertura vaccinale di questa fascia di popolazione, particolarmente colpita dal virus, ho dato vita, in accordo con il sindaco Emilio Del Bono, a una proficua collaborazione istituzionale che consentirà di proporre alcune giornate di offerta vaccinale a libero accesso proprio rivolte agli over 60 non ancora vaccinati”. Con l’auspicio “che questo ulteriore sforzo trovi nei cittadini bresciani una risposta positiva”, Moratti rimarca che “la priorità assoluta della campagna vaccinale è quella di mettere in sicurezza le persone anziane e quelle fragili, le più esposte alle conseguenze nefaste delle malattie provocate dal Covid”.

  • Croazia, contagi in crescita, nuove restrizioni

    In Croazia inizia di nuovo a preoccupare la crescita dei contagi da Covid-19, che potrebbe mettere in crisi anche la stagione turistica, e per questo il governo ha annunciato oggi che dalla prossima settimana saranno introdotte nuove restrizioni, accompagnate da severi controlli, per eventi pubblici nelle località costiere adriatiche. Da ieri i nuovi casi di coronavirus sono stati 179, e il numero dei pazienti con l’infezione attiva è salito a quasi mille. Si tratta di un aumento del venti per cento a livello settimanale, e del 35 per cento rispetto a un mese fa. La maggior parte dei nuovi casi riguarda la costa, in particolare la Dalmazia, dove sono in vacanza centinaia di migliaia di turisti stranieri, ma che è anche la regione croata con la più bassa percentuale di popolazione vaccinata, il 36% per cento degli adulti, rispetto al 47% a livello nazionale con almeno una dose. «Dopo un periodo di calma, nell’ultima settimana è visibile una sensibile crescita di infezioni e per questo da lunedì prossimo saranno introdotte nuove misure sulla costa», ha detto oggi il premier Andrej Plenkovic. Dal primo luglio a tutti i raduni pubblici con più di cento persone è possibile partecipare solo con un passaporto covid, e dalla settimana prossima su tale regola saranno effettuati severi controlli, con multe per quelli che cercano di aggirala. Inoltre, viene imposto anche il limite massimo di mille per le persone presenti, mentre per le altre regioni, che sulla mappa europea sono marcate in verde, non ci sono limiti del numero dei partecipanti. Dall’inizio dell’epidemia 362 mila persone in Croazia, il nove per cento dell’intera popolazione, sono risultate positive al coronavirus. Il totale delle vittime è ad oggi di 8.247. Finora, su una popolazione di 4 milioni di abitanti, sono 1,6 milioni le persone che hanno avuto almeno la prima dose del vaccino, delle quali quasi 1,4 milioni anche la seconda.

  • Confcommercio: scelte su green pass siano fatte con grande accortezza

    «È di tutta evidenza la necessità che le scelte in materia di “green-pass” siano adottate con grande accortezza e tenendo sempre in stretta connessione le ragioni del contrasto della pandemia con quelle di un'ancora difficilissima ripartenza dell'economia». Lo afferma in una nota Confcommercio-Imprese per l'Italia. «Ne deriva - sottolinea Confcommercio - l'esigenza di procedere secondo “un'ottica positiva”, come ha opportunamente sottolineato ieri la Conferenza delle Regioni, e dunque facendo del certificato vaccinale uno strumento che consenta il riavvio in sicurezza di attività fin qui sospese o limitate o che consenta la prosecuzione delle attività in caso di aggravamento degli scenari di rischio sanitario. La stessa ottica positiva dovrebbe, inoltre, sospingere lo sforzo per l'accelerazione della campagna di vaccinazione, facendo anzitutto leva su informazione ed efficienza organizzativa».

  • D’Amato (Sanità Lazio): assembramento tifosi è benzina in motore virus

    «In questa fase di ripresa dei contagi soprattutto tra i giovani ogni assembramento è benzina nel motore del virus». Lo dice l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, commentando il maxi raduno dei tifosi giallorossi ieri sera al centro di Roma per festeggiare i 94 anni della squadra. «Rivolgo un duplice appello al rispetto delle regole e alla vaccinazione - aggiunge l’assessore -. Non possiamo tornare indietro».

  • Vaccini, Figliuolo: priorità somministrazione a studenti

    In vista del ritorno a scuola, Regioni e Province devono «porre in essere le azioni necessarie a dare priorità alle somministrazioni nei confronti degli studenti di età uguale o superiore ai 12 anni». Così il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo in una nuova lettera alle Regioni in cui riporta il verbale del Cts del 12 luglio. Figliuolo ribadisce poi quanto già scritto il 25 giugno, rinnovando la necessità di perseguire «la massima copertura vaccinale del personale scolastico attraverso un coinvolgimento attivo» e chiedendo di avere entro il 20 agosto l’elenco di tutti coloro che non possono o non vogliono vaccinarsi.

  • Papa dona respiratori ai boliviani

    Il Papa ha donato altri respiratori per la popolazione boliviana. Lo fa sapere la nunziatura apostolica in Bolivia spiegando che la donazione è andata a due centri sanitari della diocesi di Oruro e all'arcidiocesi di Cochabamba. I ventilatori donati dall'Elemosineria apostolica fanno parte di un gruppo di 27 inviati dal Pontefice nei Paesi che stanno attraversando momenti critici a causa della pandemia.

  • Cabina di regia convocata alle 15, verso Cdm in serata

    Dovrebbe tenersi in serata, intorno alle 18, il Consiglio dei ministri per approvare il nuovo decreto legge Covid. Ma la riunione non è ancora convocata e fino all’ultimo fonti di governo non escludono slittamenti. Il Cdm dovrebbe essere preceduto da una riunione della cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri rappresentanti dei partiti della maggioranza, che dovrebbe svolgersi alle 15. Prima del Consiglio dei ministri è previsto anche un tavolo di confronto del governo con le regioni sui parametri di rischio e sull’obbligo di Green pass, che saranno disciplinati dal nuovo decreto.

  • Fedriga, no prove di forza, trovare punto incontro tra Regioni e Governo

    «Noi abbiamo fatto una proposta e su questa discutiamo con il Governo. Non penso debba essere una lotta di forza tra Regioni e Governo, bisogna trovare punto di incontro utile al Paese». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro a Trieste. «Stiamo lavorando in modo costruttivo con il Governo - ha aggiunto - ci stiamo sentendo regolarmente. Questo pomeriggio avremo un altro incontro e vediamo che punto di caduta riusciamo a trovare per dare risposte al Paese in questo momento».

  • Inps, per Covid quasi 6 miliardi di ore di cig, boom a giugno

    Le ore di cassa integrazione con causale Covid-19 autorizzate durante l’emergenza pandemia, ovvero nel periodo dal primo aprile 2020 al 30 giugno 2021, sono state complessivamente 5.935,4 milioni. Lo rende noto l’Inps spiegando che nel solo mese di giugno sono state autorizzate 527,6 milioni di ore di Cig di cui il 99,7% (pari a 520,2 milioni di ore, il 153,9% in più rispetto a maggio) di cassa ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà con causale «emergenza sanitaria Covid-19».

  • Circolare Ministero: scuola in presenza, vaccinazione doverosa

    «In vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, l’obiettivo prioritario è quello di realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza a scuola, nelle aule, nei laboratori, nelle mense, nelle palestre, negli spazi di servizio, nei cortili e nei giardini all’aperto, in ogni altro ambiente scolastico. Occorre riuscire a costruire (e a ricostruire) le condizioni relazionali e sociali che forniscono il substrato vitale per l’apprendimento, la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni». Lo scrive in una circolare alle scuole il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione Stefano Versari il quale aggiunge che è «eticamente doverosa la vaccinazione» del personale scolastico.

  • A Tokyo record di contagi in 6 mesi alla vigilia delle Olimpiadi

    A Tokyo, alla vigilia dell’apertura dei Giochi Olimpici, si è registrato il numero più alto di contagi di coronavirus degli ultimi sei mesi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali parlando di 1.979 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, il dato più alto da gennaio. Si tratta di un aumento di oltre 600 contagi rispetto alla scorsa settimana e di 147 casi rispetto a ieri. Dei nuovi casi, undici riguardano atleti giunti a Tokyo per partecipare alle Olimpiadi.

  • Gimbe, raddoppiati casi settimanali, +115%

    La settimana 14-20 luglio 2021, rispetto alla precedente, mostra un incremento del 115,7% di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2, ovvero 19.390 rispetto a 8.989. Questa «impennata di nuovi casi va di pari passo a un’inversione di tendenza sul fronte ospedaliero»: i ricoveri con sintomi sono stati 1.194 rispetto a 1.128, pari a +5,9, e le terapie intensive 165 rispetto a 157, pari a +5,1%. È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe che vede anche crescere, dopo mesi di decremento i casi attualmente positivi (49.310 rispetto a 40.649) mentre sono ancora in calo i decessi (76 rispetto a 104, pari a -26,9%).

  • Sindaco di Milano Sala: favorevole a obbligo vaccino per insegnanti e sanitari

    «Sono favorevole all’obbligo vaccinale per gli insegnanti, per il personale sanitario e altre categorie specifiche, come sono d’accordo al green pass. Lascio ad altri poi definire in che luoghi». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione del progetto Fondazione Rava ’10 Nuove alleanze intorno al Cesare Beccaria per prevenire il disagio giovanile, creare un ponte con la città di Milano e una comunità educante responsabile’.

    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala. (Claudio Furlan/LaPresse)

  • Gimbe, attenzione a colore regioni basato solo sui ricoveri

    “Se da un lato è ragionevolmente certo che, rispetto alle ondate precedenti, l’aumentata circolazione del virus” Sars-CoV-2 “avrà un minore impatto sugli ospedali grazie alla copertura vaccinale di over 60 e fragili, dall’altro affidare un peso eccessivo, o addirittura esclusivo, agli indicatori ospedalieri per ’colorare’ le regioni concretizza un ’rischio non calcolato’” secondo la Fondazione Gimbe, che mette in guardia su questo punto nel suo monitoraggio settimanale indipendente relativo all’andamento di Covid-19 in Italia.

    Gimbe indica “tre ragioni” per cui fare attenzione al dato dei ricoveri come principale parametro guida del rischio: “Fa perdere di vista il monitoraggio della circolazione del virus, la cui entità ha comunque un impatto ospedaliero proporzionale alla sua diffusione; è un indicatore meno tempestivo, in quanto la curva delle ospedalizzazioni segue con un certo ritardo quella dei nuovi casi; l’introduzione di eventuali provvedimenti restrittivi sarebbe tardiva e produrrebbe un miglioramento solo dopo alcune settimane”.

  • Green pass, Toti (Liguria): non c’è accordo ma confronto deve iniziare

    Tra Governo e Regioni “non c’è accordo sul green pass in zona bianca. Ma parlare di non accordo è prematuro perché nella realtà il confronto con il Governo non è ancora cominciato”. Lo riferisce il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Radio24. La proposta messa dalle Regioni sul tavolo è “sostituire le chiusure delle attività con il green pass. Quando un’attività dovrebbe essere chiusa in ragione delle misure di contenimento del covid, questa resterebbe aperta ma solo con il green pass”.

  • Toti (Liguria): oltre 70% nuovi ricoverati in Liguria è non vaccinato

    In Liguria “meno dell’uno per cento dei nuovi ricoverati covid in ospedale ha ricevuto la doppia dose di vaccino, meno del 20% ha fatto la prima dose, oltre il 70% non è ancora stato vaccinato”. Lo evidenzia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Radio24. “A questo punto direi che è molto chiara la scelta da fare”, aggiunge Toti. Attualmente in Liguria sono 21 le persone ospedalizzate per covid, tra queste 6 sono in terapia intensiva. Esattamente un anno fa erano 31.

  • Green Pass, Coldiretti: un italiano su 4 rischia esclusione da ristoranti

    Niente ristorante al chiuso senza tampone per oltre un italiano su quattro (26%) con la possibilità di ingresso solo per le persone che hanno avuto almeno una somministrazione o sono guarite dal Covid. E' quanto stima la Coldiretti sull'impatto delle decisioni del Governo in merito all'utilizzo del Green pass per incentivare le vaccinazioni e scongiurare nuove chiusure. La misura - sottolinea la Coldiretti - interessa circa 360mila ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi dei quali solo poco più della metà dispone di spazi all'aperto dove tuttavia sono notevolmente aumentati i coperti grazie alle flessibilità concessa sull'utilizzo degli spazi pubblici. In difficoltà sono soprattutto gli esercizi situati nei centri urbani mentre al contrario gli agriturismi godono della disponibilità di grandi aree all'esterno che consentano di garantire al meglio le distanze. Oltre al taglio della clientela nazionale a preoccupare è anche la mancanza del turismo straniero che, dopo le positive aspettative iniziali, ha registrato una brusca frenata a causa – precisa la Coldiretti - della ripresa dei contagi in tutta Europa.

  • Salvini (Lega): non serve obbligo per il personale scolastico

    “Non serve” l’obbligo vaccinale per il personale scolastico. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ad Agorà estate su Rai3, spiegando: “Ad oggi l’80% è vaccinato, si arriverà al 90% a settembre, la copertura è ampiamente garantita. Io sono per la spiegazione, per l’educazione, per la convinzione, mai per la costrizione, i licenziamenti, le multe”. “Dobbiamo spiegare - ha aggiunto - agli ultrasessantenni che non sono ancora vaccinati perché è giusto che lo facciano, convinciamoli, ma no agli obblighi”.

  • Epidemiologa Salmaso: “No quarta ondata ma spaventoso aumento 14-24enni”

    “Sicuramente i non vaccinati sono quelli che stanno sostenendo la circolazione” del coronavirus pandemico, e in Italia si assiste a “un incremento abbastanza spaventoso” dei casi “tra i 14 e i 24 anni di età”. E se al momento “non la chiamerei ancora quarta ondata”, è comunque “estremamente pericoloso” pretendere di “tornare a una normalità” piena e a “fare quello che facevamo prima”. Questo il quadro tracciato dall’epidemiologa Stefania Salmaso, intervenuta ad ’Agorà Estate’ su Rai3.

    Prima di parlare di una nuova ondata di Covid-19 “dobbiamo ancora capire come si mettono le cose - spiega l’esperta - perché che aumenti il numero di casi è assolutamente atteso. Abbiamo detto mille volte”, infatti, “che la vaccinazione non frena completamente la circolazione del virus, ma frena l’impatto negativo su ricoveri e decessi. Però i decessi ancora non si sono azzerati così tanto da poterci permettere di respirare tranquillamente. Quindi in qualche modo dobbiamo ancora tarare le nostre attenzioni personali - raccomanda - per cercare di ridurre l’impatto”. Poi “è chiaro - osserva Salmaso - che ci sono ancora moltissimi soggetti cosiddetti vulnerabili, ma anche” solo “ultra 50enni”, quindi in generale categorie “a maggior rischio di avere effetti importanti dall’infezione, che non sono vaccinati. Su quelli - sottolinea - bisognerà insistere moltissimo”.

  • Cucinelli: “Fuori da azienda per 6 mesi chi non si vaccina ma li pago lo stesso”

    “Questa è una guerra umana e non sarà finita finché non lo diranno gli scienziati. Immunizzarsi è un obbligo morale”. Brunello Cucinelli in una intervista alla Stampa parla della propria iniziativa di lasciare a casa per sei mesi, garantendo lo stipendio in una sorta di aspettativa, chi tra i lavoratori della sua azienda ha scelto di non vaccinarsi. “Come dissi al generale Figliuolo – racconta l'imprenditore della moda - il problema a questo punto non sono i vaccini, ma chi li rifiuta”. “Un mesetto fa - riferisce ‘il signore del cachemire' - autorizzati dalla Asl, abbiamo vaccinato tutti in tre giorni. Adesso c’è un problema vero, l’1% non immunizzato. Sono gli stessi dipendenti a dirci che non vogliono lavorare a contatto con chi rifiuta il vaccino, non si sentono sicuri. Si lavora assieme e, nell’ultimo anno e mezzo, abbiamo saputo chi non vedeva l’ora di vaccinarsi. Finché posso cercherò di convincere chi è contrario al vaccino sotto il profilo umano, poi, se chi fa le norme non prende provvedimenti, mi muoverò io. Ho il dovere morale di essere il custode di questa impresa e del 99% delle persone che lavorano. Noi facciamo assemblee trimestrali, la scorsa settimana c’è stata la prima: tutti fuori, senza mascherina. Capisce che chi non si vaccina rappresenta un problema. Ho deciso che, finché non cadrà l’obbligo di mascherina all’interno degli ambienti di lavoro, potremo venire anche senza pass. Da quando potremo toglierla, però, la carta verde sarà obbligatoria. Sono sicurissimo: i nostri governanti ci daranno un’indicazione chiara”.

  • Vaia (Spallanzani): “Vaccinare i giovani per mandarli in vacanza”

    Uscire dall’incubo Covid si può, ma solo “vaccinando, vaccinando e vaccinando”. Lo ripete tre volte Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, che in un’intervista al ’Messaggero’ e al ’Mattino’ insiste in particolare sulla necessità di proteggere i ragazzi. “Ai giovani dico: prima di partire per le vostre strameritate vacanze vi dovete vaccinare”, esorta il medico che invita a “fidarsi della scienza e capire che il vaccino e il Green pass non sono atti contro le persone, ma strumenti di protezione”. La curva dei contagi, analizza Vaia, “è destinata a crescere inevitabilmente se non vacciniamo sempre più vaste fasce di popolazione e in particolare se non vacciniamo i giovani. I nuovi contagi nel 90% dei casi riguardano ragazzi, non vaccinati o vaccinati con una sola dose. Questa percentuale deve far riflettere e far insistere la sanità pubblica a vaccinare ancora di più. Il vaccino non è una pozione miracolosa, ma uno strumento efficace a cui bisogna aggiungere le azioni individuali che non devono essere irresponsabili”.

  • Birmania, per la giunta militare Covid è arma contro la popolazione

    La giunta militare in Birmania usa la pandemia di coronavirus come arma contro la popolazione del Paese: è quanto emerge dalle testimonianze di medici e volontari raccolte dalla Cnn, mentre il bilancio delle persone uccise dai militari dall’inizio delle proteste anti golpe ha sfiorato ieri quota 930. Secondo queste testimonianze i militari limitando le vendite di ossigeno al pubblico e rifiutano di curare i malati di Covid negli ospedali dell’esercito. Molti cittadini, quindi, preferiscono curarsi da soli a casa - secondo i medici - e se decidono di andare negli ospedali pubblici vengono spesso respinti a causa della carenza di ossigeno, di medicinali e di letti.

    Inoltre, non c’è abbastanza personale per curare i pazienti. Ieri il ministero della Salute controllato dalla giunta ha riportato 6.093 nuovi casi di contagio, un dato che porta il totale dall’inizio della pandemia a quota 246.663. Nelle ultime 24 ore, inoltre, i decessi sono stati 247, per un bilancio complessivo di 5.814 vittime. Intanto l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici (Aapp), una organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani basata in Thailandia, riporta che i morti accertati dall’inizio delle proteste sono 929.

  • Cina, seconda indagine Oms a Wuhan è atto di arroganza

    La proposta dell’Oms di portare avanti un’altra missione di ricerca delle origini del Covid in Cina, alludendo a una “fuga di laboratorio” a Wuhan, mostra “arroganza verso la scienza”. Zeng Yixin, numero due della Commissione sanitaria nazionale cinese, ha chiarito che Pechino non accetterà mai “un tale piano di tracciamento delle origini poiché, in alcuni aspetti, ignora il buon senso e sfida la scienza”. Nei giorni scorsi l’Oms ha proposto un’altra fase di studi sulle origini del Covid in Cina, compresiva dell’esame dei dati del Laboratorio di virologia e dei mercati di Wuhan, chiedendo trasparenza alle autorità cinesi.

    Per approfondire: Da dove arriva il Coronavirus? Le ultime scoperte e il ruolo dei laboratori cinesi

  • Usa, nuovi casi triplicati in due settimane

    Nelle ultime due settimane i casi di coronavirus negli Stati Uniti sono triplicati: lo indicano i dati della Johns Hopkins University. La media giornaliera è salita dai 13.700 nuovi contagi del 6 luglio agli oltre 37.000 nuovi casi del 20 luglio. Secondo i dati del New York Times in 14 giorni c’è stato un balzo del 195%, con un aumento del 42% dei decessi che il 20 luglio sono stati 248. Aumentate anche del 49% le ospedalizzazioni mentre i test sono diminuiti del 13 per cento.

  • Altri due atleti positivi al Covid, i casi salgono a 91

    Salgono a 91 i casi di persone accreditate ai Giochi di Tokyo 2020 risultate positive al covid-19. Altri quattro residenti del Villaggio Olimpico, tra cui due atleti, sono risultati positivi. Lo skateboarder olandese Candy Jacobs e il giocatore di ping-pong Pavel Sirucek della Repubblica Ceca sono risultati positivi e hanno dovuto lasciare il villaggio per entrare in un hotel di quarantena. Inoltre altri due membri del “personale interessato ai giochi”, una categoria che include allenatori e funzionari delle squadre che soggiornano nel villaggio sono risultati positivi.

  • Si tratta ancora su nuovo decreto Covid, in giornata Cdm

    Non c’è ancora accordo nella maggioranza e tra Governo e regioni sull’utilizzo del green pass e sulla revisione dei parametri di rischio Covid, anche se rimane confermato un Cdm nelle prossime ore per approvare il nuovo decreto. Ok alle nuove direttive sulle vaccinazioni: chi ha già avuto l’infezione potrà fare un’unica dose ma entro 6-12 mesi dalla guarigione; sempre doppia invece per gli immunodepressi.

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