Attualità

Coronavirus, ultime notizie: Firmato protocollo su vaccini in azienda. Figliuolo, domani in arrivo 1,5 milioni di dosi Pfizer. Palermo zona rossa fino al 14 aprile

Australia-Nuova Zelanda, al via viaggi quarantena-free

Decreto Covid, Italia rossa o arancione fino al 30 aprile: le novità dai concorsi alla scuola
  • Vaccini: firmato protocollo su luoghi di lavoro

    Sottoscritti, al tavolo tra governo e parti sociali, il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all'attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro. E iI Protocollo di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, che aggiorna i precedenti accordi sulla salute e sicurezza tenendo conto di quelli del 14 marzo e 24 aprile 2020. Possono così prendere il via le vaccinazioni nei luoghi di lavoro, con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, rivolte ai lavoratori. L'adesione è volontaria

  • Covid, Garavaglia: se ci sono condizioni, abbiamo il dovere di aprire

    Le riaperture? “La questione è semplicissima: c'è un mondo che il 27 del mese ha lo stipendio assicurato e il problema non se lo pone, potrebbe stare chiuso in eterno. Chi, invece, ha uno stipendio se lavora, altrimenti non ce l'ha, ha un problema. Quindi, è nostro dovere guardare i dati. Se i dati danno le condizioni per aprire in sicurezza, appena si può, si apre in sicurezza”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a 'Porta a Porta' su Rai1. “Guardare i dati? C'è chi lo fa di mestiere. Però va fatto, perché la nostra responsabilità è anche dare una risposta a questi cittadini. È troppo facile dire: prendiamoci tutta la prudenza del mondo. Certo, ma siamo assolutamente d'accordo che dobbiamo averla. Ma anche dobbiamo guardare la sofferenza di chi il 27 lo stipendio non ce l'ha. Guardando i dati, con serietà e sicurezza, appena ci sono le condizioni, abbiamo il dovere di aprire”.

  • Covid: Speranza, 'Astrazeneca? Mi fido di Aifa ed Ema

    Limiti su Astrazeneca? ''Penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, sono fatte di scienziati e tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. Poi abbiamo a che fare con un virus nuovo e con vaccini che sono stati messi in commercio da pochi giorni, è evidente che la scienza deve continuare a monitorare. Io mi fido di Aifa e Ema, penso che sapranno darci le risposte giuste ma non dimentichiamo mai che il vaccino è la vera strada per chiudere questa stagione difficile di restrizioni''. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza ospite a 'diMartedì' su La7.

  • Speranza, non provare prendere voti su epidemia, fa solo male

    “Sbaglia chi fa politica sull'epidemia. Sull'epidemia bisogna unire l'Italia e fare quest'ultimo sforzo perchè non manca tanto e la campagna di vaccinazione presto darà risultati positivi e saremo in grado di programmare un futuro diverso. Quindi dico non proviamo a prendere voti sull'epidemia, perchè non porta da nessuna parte e fa solo male, da parte mia seguirò questa linea e senza polemiche con nessuno”. Non dividiamo l'Italia”. Lo ha detto il ministro della Salute Speranza a Di Martedì su La7, chiedendosi retoricamente se siano “pericolosi rossi” Macron e la Merkel” con le loro decisioni sugli strumenti adottati anti Covid.

  • California: pronti a riaprire tutto il 15 giugno

    La California è pronta a riaprire tutte le sua attività e ad allentare le maggior parte delle restrizioni anti Covid dal prossimo 15 giugno. Lo ha annunciato il governatore Gavin Newsom. «È tempo di voltare pagina», ha detto Newsom che però ha confermato l’obbligo di indossare le mascherine.

  • Franceschini, allo studio nuovo protocollo show dal vivo

    Il ministero della Cultura sta lavorando a un nuovo protocollo per lo spettacolo dal vivo, che consenta lo svolgimento in sicurezza di eventi con un numero di spettatori in presenza più ampio rispetto all'estate scorsa, quando furono ammessi show con 200 persone al chiuso e 1000 all'aperto. Il ministro Dario Franceschini - a quanto si apprende - ha scritto già il 29 marzo al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere un incontro con il Comitato tecnico scientifico al quale sottoporre le nuove misure.

  • AstraZeneca sospende test su bambini e adolescenti

    I test Oxford-Astrazeneca in corso per la somministrazione del suo vaccino anticovid a bambini e adolescenti sono stati sospesi in attesa che l'ente regolatorio britannico verifichi il possibile legame con casi di trombosi negli adulti. Il prof. Andrew Pollard dell'università di Oxford ha detto alla Bbc che non sono emerse preoccupazioni sui test in sé, ma che la sperimentazione pediatrica verrà comunque sospesa in attesa di ulteriori informazioni dall'Mhra. Circa 300 volontari partecipano al test iniziato in febbraio, per verificare se il vaccino produce immunità anche nei minori fra i sei e 17 anni. Nei prossimi giorni sia l'Mhra, che l'Ema, l'ente regolatorio europeo dovranno pronunciarsi sul possibile legame fra il vaccino AstraZeneca e un piccolo numero di casi di trombosi.

  • Covid, in Piemonte 18.762 nuovi vaccinati

    Sono 18.762 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle 17.30). A 4.750 è stata somministrata la seconda dose, 9.428 gli over80 e 4.363 i 70enni (di cui 688 vaccinati dai propri medici di famiglia). Dall'inizio della campagna si è quindi proceduto all'inoculazione di 913.515 dosi (di cui 329.319 come seconde), corrispondenti al 73,7% di 1.239.440 finora disponibili per il Piemonte. La percentuale, precisa la Regione, è inferiore a ieri perché la somma comprende le 126.360 dosi di Pzifer consegnate in giornata e in fase di distribuzione. Sono intanto oltre 900 i volontari che hanno accettato di entrare a far parte dell'esercito di vaccinatori, aderendo al bando di reclutamento 'Il Piemonte ha bisogno di te' (tra i quali 398 medici, 165 infermieri, 24 Oss, 49 odontoiatri, 271 altre figure). Circa 80, invece, le strutture private che si sono rese disponibili a diventare punti vaccinali, sommandosi ai 140 già esistenti in Piemonte.

  • Brasile, 19 milioni alla fame durante pandemia

    Almeno 19 milioni di brasiliani hanno sofferto la fame alla fine del 2020 a causa della pandemia di Covid-19. Lo rivela una ricerca indipendente, precisando che nella principale economia dell'America latina vi sono 116,8 milioni di persone “che vivono qualche forma di insicurezza alimentare”. La ricerca è stata condotta dalla Rete di ricerca in sicurezza alimentare e nutrizionale (Penssan) in tutto il Brasile durante la pandemia. I dati si riferiscono al periodo settembre-dicembre 2020, quando il governo federale ha dimezzato da 600 a 300 reais (da circa 100 a 50 euro) i sussidi mensili di emergenza.

  • Burioni, da dati Moderna protezione vaccino potrebbe durare anni

    “Quanto durerà la protezione fornita dai vaccini? Per saperlo dobbiamo seguire i vaccinati e vedere se e quando verranno reinfettati. Però osservando i vaccinati Moderna dopo 7 mesi è possibile che la protezione possa durare anni”. Lo scrive Roberto Burioni, virologo dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano su Twitter, postando uno studio, pubblicato sul New England journal medicine, sulla presenza di anticorpi dopo la vaccinazione con il siero di Moderna.

  • Ue, non raggiunto target vaccinazioni per «over 80» a fine marzo

    La Ue non avrebbe raggiunto l'obiettivo di vaccinare l'80 per cento degli ottantenni contro il Covid-19 entro fine marzo. Stando ai dati del centro Ue per il controllo delle malattie (Ecdc) la media di 25 Stati, di cui però non fanno Germania, Spagna, Romania e Olanda, si attesta sul 60% per la prima dose e sul 36,5% per la seconda. In Italia è stata inoculata la prima dose al 56,5% degli ottantenni, la seconda al 29,7%. Oggi la Commissione europea ha indicato che entro fine giugno nella Ue potrà essere raggiunta una sufficiente immunità di massa basandosi sul flusso delle consegne dei vaccini nei prossimi mesi e sul ritmo delle vaccinazioni.

  • Fontana, da fine giugno se arrivano vaccini si tornerà a normalità

    “Dalla fine di giugno, se tutte le cose andranno come ci è stato detto, se arriveranno i vaccini nella misura che ci è stata anticipata, si tornerà alla quasi normalità”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, partecipando al webinar di Aime '7 incontri per 7 domande in 70 minuti'. E ha aggiunto: “Dalla fine di aprile, quando il governo dovrebbe rivedere le normative, si dovrebbe ricominciare gradualmente a una serie di riaperture. Noi dalla prossima settimana, se tutto va bene, potremmo tornare in arancione e ad avere un minimo di riapertura e di normalità, almeno per le attività commerciali”. Per il governatore lombardo, “è tutta una questione di passaggi”. Il primo, ha spiegato, “è la zona arancione, poi da fine mese il governo potrebbe dare delle regole diverse sulla gestione elle restrizioni, e da fine giugno di potrebbe riparlare di riacquistata normalità”.

    Quanto alla politica delle zone, “a tempo sostengo che sia abbastanza sbagliata - ha spiegato Fontana - e credo ci vorrebbero più regole da rispettare. Se on un ristorante si rispettano le regole sono convinto che sia meno pericoloso che andare in metro, secondo me si tratta solo di individuare nuove regole o regole precise e farle rispettare, dopodiché si potrebbe riaprire”. Quindi ha sottolineato Fontana: “Sono 8 mesi che lo dico al governo, si dovrebbero individuare alcune attività che risultano provatamente pericolose, si chiudano quelle e si consenta lo svolgimento di altre attività. Questa scelta non è stata fatta, magari è quella giusta, ma sicuramente la situazione cambierà. Sono convinto che se arriveranno i vaccini, entro qualche mese, si potrà sicuramente vivere con più tranquillità anche la presenza del virus, che ci farà meno paura”.

  • Covid: incidenza contagi in Spagna continua in lenta ascesa

    Sale ancora di circa un punto l'incidenza dei contagi di covid in Spagna, secondo l'ultimo aggiornamento del Ministero della Sanità: ieri i casi positivi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni erano 163,37, oggi 164,71. Negli ospedali, le terapie intensive sono occupate al 19,9% da pazienti di covid, mentre i reparti generali al 7,6%. Da inizio pandemia, il ministero ha notificato circa 3,3 milioni di casi e 75.911 morti.

  • Somministrate oltre 11 milionia di dosi, quasi 3,5 milioni i vaccinati con due dosi

    Sono 11.252.066 le dosi di vaccino anti-covid somministrate a oggi in Italia mentre sono 3.481.428 le persone vaccinate che hanno già fatto prima e seconda dose. Sono i dati che emergono dal report sui vaccini anti-covid. Del totale delle dosi consegnate alle Regioni, 14.136.480, ne sono stati iniettate 11.252.066 pari al 79.6%. Superano la media nazionale per percentuale di vaccini somministrati la Valle d'Aosta con l'88,3%, il Veneto (87,3%), la Provincia Autonoma di Bolzano (85,5%), la Toscana (85,1%), il Molise (85,1%), Provincia Autonoma di Trento (81,7%) Emilia Romagna (81,4%), Friuli-Venezia Giulia (80,9%), Piemonte (80,2%). Sotto la media nazionale si collocano Basilicata (79,4%), Campania (79,2%), Lazio, Marche e Sicilia (79%), Abruzzo (78,8%), Umbria (78,5%), Lombardia (78%), Liguria (74,6%), Puglia (74,3%), Sardegna (72,8%), Calabria (72%).

  • Fonti Lega, governatori a lavoro su piano riaperture

    Via libera a cinema e teatri con il contingentamento, ristoranti aperti a cena nelle Regioni con dati da zona gialla, locali con saracinesca alzata fino alle 18 anche in zona arancione ma a patto di avere tavoli distanziati e all'esterno e sport 'one to one'. Sono queste, secondo quanto si apprende da fonti leghiste, alcune delle proposte che i governatori della Lega stanno valutando, con l'obiettivo di negoziare col governo un allentamento delle restrizioni. “Per la Lega - spiegano le stesse fonti - è il momento della programmazione a lungo termine: stop ai divieti e regole certe da far rispettare a tutti.

  • Oms: benefici AstraZeneca superano ampiamente i rischi

    La bilancia fra i rischi e i benefici del vaccino AstraZeneca continua a pendere “ampiamente” a favore di un suo continuo utilizzo contro il virus del covid. E' quanto ha detto Rogerio Pinto de Sa Gaspar, direttore del dipartimento di regolamentazione e prequalificazione dell'organizzazione mondiale della Sanità durante il consueto briefing a Ginevra. Riguardo alla valutazione in corso da parte dell'Ema su possibili legami del vaccino con casi di trombosi, il funzionario Oms ha spiegato che “dalla
    Gran Bretagna e da altri Paesi continuano ad arrivare dati che sono analizzati dai nostri esperti. Per il momento è importante ribadire che i benefici continuano a superare i rischi”.

  • Palermo zona rossa fino al 14 aprile

    Il presidente della Regione siciliana ha dichiarato Palermo zona rossa a causa del covid. L'ordinanza parte dalla mezzanotte di oggi e dura fino al 14 aprile compreso.

  • Qatar Airways: primo volo con tutti vaccinati a bordo

    Qatar Airways ha operato oggi il primo volo al mondo con equipaggio e passeggeri completamente vaccinati. Il volo dimostrativo QR6421 è partito questa mattina dall'aeroporto internazionale di Hamad con a bordo solo equipaggio e passeggeri vaccinati, e i passeggeri sono stati serviti da personale completamente vaccinato al check-in. “Il volo speciale di oggi dimostra che la prossima fase della ripresa dei viaggi internazionali non è lontana - ha dichiarato il ceo Akbar Al Baker -. Siamo orgogliosi di continuare a guidare l'industria operando il primo volo con equipaggio e passeggeri completamente vaccinati e fornendo un faro di speranza per il futuro dell'aviazione internazionale. L'aviazione è un motore economico critico sia a livello globale che qui nello Stato del Qatar, siamo grati per il sostegno che abbiamo ricevuto dal nostro governo e dalle autorità sanitarie locali per vaccinare il nostro personale, con oltre 1.000 vaccinazioni somministrate al giorno”.

  • Covid: Dg Oms, Covax raggiungerà 100 paesi in settimana

    Il programma Covax per un'equa distribuzione dei vaccini “ha già consegnato 36 milioni di dosi a 86 paesi ed economie ed è sulla via per raggiungerne 100 questa settimana”. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus in conferenza stampa. “Aumentare la produzione ed avere una distribuzione equa” è il principale obiettivo per battere la pandemia”, ha detto angora il Dg dell'Oms, sottolineando come “in alcuni paesi i lavoratori della sanità e le persone a rischio mancano ancora completamente di vaccini”.

  • Covid: Dg Oms, 190 Paesi hanno iniziato vaccinazioni

    “All'inizio dell'anno, ho chiesto a ogni Paese d'iniziare a vaccinare per primi i lavoratori della sanità e gli anziani nei primi cento giorni del 2021. Questa settimana arriviamo ai primi 100 giorni e 190 Paesi ed economie hanno iniziato la vaccinazione”. Lo ha detto in conferenza stampa il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus.

  • Autostrada bloccata: mercatali, vogliamo riapertura totale

    Non ci muoveremo da qui fino a quando non arriveranno notizie dalla nostra delegazione a Roma sulla riapertura totale dei mercati”. È quanto afferma il presidente dell'Ana-Ugl di Caserta Peppe Magliocca, che con centinaia di operatori di fiere e mercati del Casertano e del Napoletano, sta protestando sull'autostrada A1 Roma-Napoli, con un blocco che va avanti ormai da questa mattina nei pressi dello svincolo di Caserta Sud. Diverse centinaia i furgoni degli operatori ambulanti che bloccano l'autostrada, che è stata chiusa, per chi proviene da nord, all'altezza dello svincolo per l'A30 Caserta-Salerno; da sud, l'uscita obbligatoria è verso l'asse mediano Nola-Villa Literno. Una situazione che sta mettendo a dura prova la rete stradale e autostradale tra Caserta e Napoli, con code e rallentamenti. “Abbiamo chiesto alla Regione di riaprire - prosegue Magliocca - ma ci hanno che la decisione spetta al Governo, e che non si assumono dunque la responsabilità di fare una scelta del genere”. (ANSA).

  • Zaia, in Veneto vaccinato il 68% degli insegnanti

    “Abbiamo vaccinato circa il 68% degli insegnanti e abbiamo già predisposto il sistema trasporti con dad 50%: a scuola andranno 700mila persone”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, sulla riapertura delle scuole in programma da domani in Veneto. “La mancanza di vaccinazione degli insegnanti - ha spiegato - è dovuta al fatto che abbiamo avuto un rallentamento al momento dello stop di AstraZeneca e che comunque dobbiamo sempre puntare prima agli over 80 e ai fragili e quindi i docenti”.

  • Covid: lancio oggetti davanti Camera, feriti tra forze ordine

    Alcuni poliziotti sarebbero stati lievemente feriti dal lancio di bottigliette durante la manifestazione di alcune categorie di esercenti davanti a Montecitorio mentre era in atto un nuovo tentativo di sfondare le transenne che chiudono la piazza.

  • Sit in davanti Camera: poliziotto ferito,alcuni fermati

    Un poliziotto sarebbe rimasto ferito durante i disordini che sono nuovamente scoppiati in Piazza Montecitorio: la polizia ha effettuato una nuova carica quando i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine. Secondo quanto si è appreso ci sarebbero dei manifestanti fermati.

  • Vaccini obbligatori per sanitari, entro oggi comunicazione a Regione siciliana

    Scade oggi il termine entro il quale gli 'esercenti le professioni sanitarie' e gli 'operatori di interesse sanitario' dovranno comunicare gli elenchi dei propri iscritti o dipendenti per verificare l'avvenuta vaccinazione contro il Covid. L'obbligo discende dal decreto legge dello scorso primo aprile (articolo 4) e per la Regione siciliana la segnalazione va inviata per posta elettronica alla mail vaccini.professionisanitarie@regione.sicilia.it. Lo ricorda, in una nota, l'assessorato regionale per la Salute.A dover provvedere ciascun Ordine professionale territoriale e i datori di lavoro di coloro che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie, socio-assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali.

  • Covid: ancora tensioni in piazza Montecitorio, manifestanti respinti da forze ordine

    Continuano i disordini in piazza Montecitorio per la manifestazione di Mio Italia contro le chiusure. Nuove cariche di alleggerimento delle Forze dell'ordine con i manifestanti, che hanno risposto lanciando bottiglie e altri oggetti.

  • Toscana: Fiva-Confcommercio, ambulanti allo stremo, riaprire i mercati

    “Fiere e sagre sono chiuse da un anno in tutta Italia, i mercati settimanali e di quartiere in zona rossa sono aperti solo per l'alimentare. E in Toscana ci sono province rosse da oltre un mese. Non ce la facciamo più a tirare avanti: se non moriamo di Covid moriamo di fame”. Il presidente degli ambulanti toscani di Fiva (Federazione Italiana Venditori su Area Pubblica) - Confcommercio, Rodolfo Raffaelli, non usa giri di parole per descrivere l'onda di disperazione che sta travolgendo la categoria, pronta a scendere in piazza in tutte le città toscane per occupare simbolicamente gli stalli dei mercati rimasti vuoti da troppo tempo.

    “Chiediamo alle istituzioni, alla Regione prima di tutto poi al Governo, di riaprire i mercati in toto, anche per la parte non alimentare, indipendentemente dalla classificazione delle aree”, dice Raffaelli portando a sintesi le richieste dei colleghi. “I mercati”, aggiunge il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni.si svolgono all'aria aperta, adottano le misure utili al contenimento del contagio, come il distanziamento, i percorsi obbligati e il contingentamento dei clienti, l'apertura dei banchi da un solo lato per evitare assembramenti, la sanificazione. Gli ambulanti sono anche disposti a fare di più, pur di tornare al lavoro. Ma davvero non si riesce a comprendere come fare la spesa al mercato possa essere più pericoloso che farla in un supermercato della grande distribuzione, o utilizzare un mezzo di trasporto pubblico”.

    “Il commercio ambulante” prosegue Marinoni, “conta meno di 13mila imprese in Toscana (12.826), delle quali solo 3.600 si occupano di prodotti alimentari e possono quindi continuare a lavorare senza restrizioni, mentre le altre sono soggette ai cambi di colore. Ai fieristi va anche peggio, perché gli eventi nei quali si sono specializzati non vengono organizzati più dal febbraio 2020. Resistere in queste condizioni è impossibile, anche perché si tratta di aziende per lo più fragili e poco capitalizzate, a conduzione familiare, dove il titolare ha investito i risparmi di una vita contando sul flusso di cassa per tirare avanti, pagare la merce e le spese, con margini di guadagno che già negli ultimi anni si erano molto ridotti. Ora che le entrate sono ferme, ma non le uscite, non sanno più che fare”.

  • Milano, corteo ambulanti giunto presso prefettura

    Il corteo degli ambulanti che protestano contro le chiusure imposte dalle norme anticovid è giunto nei pressi della Prefettura di Milano, preceduto da numerosi loro furgoni che sono stati parcheggiati lungo viale Majno. Corso Monforte, dove ha sede il palazzo del Governo, è chiuso da transenne e da un ingente schieramento di Forze dell'ordine. Il traffico è bloccato in tutta la zona.

  • Commissariato, 1,5 milioni di dosi Pfizer a Regioni entro domani

    “Ammonta a 1,5 milioni di dosi Pfizer la prima consegna di vaccini del mese di aprile, che entro la giornata di domani raggiungeranno le Regioni”. Lo rende noto il commissariato all'emergenza Covid-19 guidato da Francesco Paolo Figliuolo. “Si tratta in assoluto del lotto di vaccini più consistente consegnato dall'inizio della campagna, di cui beneficeranno in modo particolare i soggetti più vulnerabili - si legge nel comunicato -. A tal riguardo, nell'ultima settimana, è cresciuto del 20% il numero di persone over 80 cui è stata somministrata una dose di vaccino”.

  • Covid: Fnomceo, nessuna dieta fa scudo ma mangiare sano aiuta

    “Al momento non esiste un'alimentazione che protegga da Covid-19”, ma mangiare in modo corretto è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Le persone che seguono una dieta ben bilanciata, infatti, “tendono a essere più sane, ad avere un sistema immunitario più forte e un minor rischio di malattie croniche e infettive”. A far chiarezza su una delle domande più frequenti che gli esperti si sentono rivolgere è la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) sul sito anti fake news “Dottore, ma è vero che?”. Nel corso di quest'ultimo anno sono stati diffusi molti messaggi errati sui potenziali benefici di alcuni alimenti contro il Sars-Cov-2. In realtà, come sottolinea anche l'associazione dei nutrizionisti britannici (British Dietetic Association), “nessun alimento o integratore specifico può impedire a una persona di contrarre Covid-19”.

    Per esempio, non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che mangiare l'aglio aiuti a prevenire l'infezione da coronavirus, tanto meno che bere tanta acqua 'lavi' il virus. Lo stesso vale per la vitamina D che non serve a combattere l'infezione coronavirus. Gli studi in materia, infatti, sebbene siano numerosi “hanno molte pecche metodologiche”, ha chiarito Rita Rubin, direttrice di una delle riviste della American Medical Association. Tuttavia, precisa la Fnomceo, non vi sono dubbi che una dieta equilibrata, unita ad attività fisica regolare e a una buona idratazione, “aiuti a rafforzare il sistema immunitario” e “a controllare ipertensione, diabete e obesità, tutti fattori di rischio per le complicanze di Covid-19”.Via libera quindi alle 6 vitamine essenziali secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), ovvero D, A, C, folato, B6 e B12, oltre ai 4 minerali cioè zinco, ferro, rame e selenio. In base alle evidenze disponibili, “i nutrienti chiave che supportano il sistema immunitario”, ricorda la Fnomceo, possono essere assunti attraverso “frutta e verdura, pesce, carne magra, latticini, acqua”. E “questi suggerimenti, seguendo comunque le indicazioni del proprio medico, valgono anche per chi è stato contagiato”.

  • Burioni, da Israele forse primi segni dell'immunità di gregge

    “Da Israele forse i primi, timidi, incerti ma inequivocabili segni dell'immunità di gregge che potrebbe fare sparire dalla Terra questo maledetto virus. Incrociamo le dita e mettiamo in fresco una seconda bottiglia di Champagne”. Lo afferma su twitter il virologo Roberto Burioni, in riferimento ad un nuovo studio israeliano pubblicato in preprint sulla piattaforma MedRxiv secondo il quale il rischio di infezione da SARS-CoV-2 tra i non vaccinati è negativamente associato ai tassi di vaccinazione a livello di comunità. La “prima svolta - spiega Burioni - c'è stata il 9 novembre, quando è stato annunciato che un vaccino contro Covid-19 funzionava con oltre il 90% di efficacia.

    La seconda potrebbe essere questa. Sono dati preliminari, è uno studio osservazionale, tutto deve essere confermato: però dei ricercatori israeliani (il paese dove più si è vaccinato) hanno visto che se si vaccinano molti adulti, l'infezione cala anche nei ragazzi sotto i 16 anni che non si sono vaccinati”. Questo, rileva, “è il primo, timido, parziale, incerto segno di quella che si chiama immunità di gregge che potrebbe fare sparire dalla Terra questo virus. Naturalmente osservazioni di questi tipo confermano che i vaccini a mRNA hanno un profondo impatto non solo sulla malattia, ma anche sulla trasmissione. Aspettiamo dati più definitivi, ma questi sono estremamente incoraggianti”.

  • Polonia, vaccini a tutti gli over 60 entro la fine di aprile

    La Polonia ha promesso di vaccinare tutti gli over 60 entro la fine di aprile. Lo ha annunciato il responsabile per le vaccinazioni del governo polacco, Michal Dworczyk. Varsavia, secondo Dworczyk, sta aspettando una consegna di 2 milioni di dosi di vaccino che arriverà nelle prossime due settimane. Quindi, tutti gli over 60 potranno prendere un appuntamento per vaccinarsi ad aprile anche se si erano prenotati per date successive. La Polonia, attualmente, è alle prese con una terza ondata di coronavirus. La scorsa settimana, il tasso giornaliero di infezioni ha raggiunto il record di 35.251 casi. Oggi, il ministero della Salute ha segnalato 8.245 nuovi infettati e 60 decessi.

  • A Berlino mancano dosi, chiudono due centri di vaccinazione

    A Berlino chiudono due centri di vaccinazione per mancanza di dosi. Fino ad oggi, i centri avevano somministrato i vaccini prodotti da Pfizer/Biontech. Lo ha detto alla Dpa una fonte del governo berlinese.

  • Veneto, 507 nuovi casi e 15 morti da ieri

    Sono 507 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, e 15 i decessi. Il dato emerge dal report regionale, che porta i totali a 389.942 contagi e 10.770 vittime dall'inizio della pandemia. Negli ospedali si registrano 1.972 ricoveri (+37) nei reparti ordinari e un aumento (+13) nelle terapie intensive, con 315 posti letto occupati.

  • Premier Sanchez: 70% spagnoli vaccinato entro fine agosto

    Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che il 70% della popolazione spagnola, cioè circa 33 milioni di persone, sarà vaccinato contro il Covid-19 entro la fine di agosto. “La priorità, ora più che mai, è vaccinare senza sosta. Vaccinare, vaccinare, vaccinare”, ha dichiarato il primo ministro. Madrid prevede di ricevere 87 milioni di dosi entro settembre. “Chiunque vorrà vaccinarsi, lo sarà”, ha detto. Le consegne includeranno 38 milioni di dosi tra aprile e giugno, tre volte e mezzo rispetto al periodo gennaio-marzo, ha sottolineato Sanchez. Per accelerare la campagna vaccinale, alcune città stanno aprendo centri per l'immunizzazione di massa.

  • Salvini (Lega): “Riaperture e nuovi protocolli per rivedere accessi a teatri, negozi, palestre”

    “Riaperture in sicurezza, dove i dati lo consentono, e nuovi protocolli per rivedere il numero di accessi in teatri e impianti sportivi, senza dimenticare palestre, bar, ristoranti e negozi: un nuovo protocollo è già stato chiesto per aumentate il pubblico all'Arena di Verona. La Lega c'è e presto ribadirò le nostre proposte concrete e ragionevoli al Presidente del Consiglio Mario Draghi. La stella polare resta il supremo interesse degli italiani”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • In Iran record di casi, arrivato primo lotto vaccini programma Covax

    Mai così tanti contagi in Iran. Il ministero della Salute di Teheran ha confermato 17.430 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, il dato più alto dall'inizio della pandemia, dando notizia anche di altri 174 decessi. Secondo i dati diffusi dalla portavoce del ministero, Sima Lari, dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Iran si contano quasi due milioni di casi e 60.506 morti. Intanto ieri sera a Teheran è arrivato il primo lotto di vaccini anti-Covid tramite il programma internazionale Covax, che ha l'obiettivo di garantire le forniture di siero ai Paesi più disagiati. Si tratta di 700.800 dosi di AstraZeneca prodotte in Corea del Sud.

  • Usa, Biden accelera: tutti americani vaccinabili entro 19 aprile

    Joe Biden rivede la tabella di marcia per le vaccinazioni e si appresta ad annunciare che tutti gli americani saranno dichiarati vaccinabili entro il 19 aprile, ovvero due settimane prima della precedente scadenza del 1 maggio. Lo riportano i media americani citando fonti dell'amministrazione.

    Per approfondire: Perché in Europa non arrivano i vaccini (in Usa a maggio saranno tutti vaccinati)

  • Vaccini: usato 54% dosi AstraZeneca,50% Moderna,96% Pfizer

    Ad oggi in Italia è stato somministrato il 54% delle dosi di AstraZeneca (2.218.038 su 4.098.800 consegnate), secondo il database del ministero della Salute, mentre per Moderna la percentuale scende al 50% (658.403 su 1.328.200 consegnate). Pfizer ha invece una percentuale di somministrazione del 96%, (8.375.625 di dosi su 8.709.480 consegnate). In totale in Italia su 14.136.480 dosi dei tre vaccini arrivate ne sono state somministrate 11.252.066, l'80%.

  • Rilevata in Sardegna variante non ancora segnalata in Italia

    Trovata in Sardegna una variante di coronavirus ancora non rilevata in Italia. A individuarla, su quattro pazienti del Sud Sardegna, il laboratorio dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. La scoperta di A.27, questo il nome tecnico della variante trovata dal team del direttore del laboratorio del Policlinico Ferdinando Coghe in stretta collaborazione con l'equipe di Germano Orrù, responsabile del servizio di Biologia Molecolare, è stata resa possibile dall'acquisizione da parte dell'Aou di una nuova piattaforma per il sequenziamento genico.

  • Ue, 70% vaccinati a fine giugno obiettivo realistico

    “Se prendiamo in considerazione le consegne” di dosi di vaccino “del primo trimestre, pari a circa 107 milioni, e le aggiungiamo a quelle previste per il secondo trimestre, 300-360 milioni di dosi pensiamo che su questa base avremo le dosi necessarie a raggiungere l'obiettivo molto importante di immunizzare il 70% degli europei adulti”, in totale 255 milioni di persone. “Il calcolo viene fatto sulla base delle dosi in consegna e non sulle campagne vaccinali degli Stati membri. È un obiettivo realistico”. Così il portavoce alla Salute della Commissione europea, Stefan de Keersmaecker.

  • Inail, 408 casi in agricoltura da inizio pandemia, 10 i morti

    Nella gestione assicurativa Agricoltura, al monitoraggio del 28 febbraio 2021, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnalate all'Inail dall'inizio dell'epidemia sono state 408, delle quali 10 con esito mortale, rappresentando l'1,5% del totale delle denunce di infortunio e circa il 7% di quelle mortali pervenute da gennaio 2020. E' quanto si legge nel nuovo numero di Dati Inail gli infortuni in agricoltura. La 'seconda ondata' di contagi ha avuto un impatto, anche in ambito lavorativo agricolo, più intenso rispetto alla prima ondata. L'età media dall'inizio dell'epidemia è di 47 anni (47 per le donne e 48 per gli uomini). Il dettaglio per classe di età mostra come il 42% del totale delle denunce riguardi la classe 50-64 anni. Seguono le fasce 35-49 anni (31%), under 34 anni (20%) e over 64 anni (7%).

  • Veneto, 507 nuovi casi e 15 morti da ieri

    Sono 507 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, e 15 i decessi. Il dato emerge dal report regionale, che porta i totali a 389.942 contagi e 10.770 vittime dall'inizio della pandemia. Negli ospedali si registrano 1.972 ricoveri (+37) nei reparti ordinari e un aumento (+13) nelle terapie intensive, con 315 posti letto occupati.

  • Rara variante A.27 identificata in Sardegna

    Il laboratorio dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari ha identificata una variante di SARS-CoV-2, al momento non ancora segnalata in Italia ma già presente in alcuni paesi europei come Slovenia, Francia, Svizzera e Regno Unito. La scoperta di A.27, questo il nome tecnico della variante trovata dal team del direttore del laboratorio del Policlinico Ferdinando Coghe in collaborazione con l'equipe del professor Germano Orrù, responsabile del servizio di Biologia Molecolare, è stata fatta il 18 marzo su 4 pazienti cagliaritani, dei quali uno deceduto, grazie ad una nuova piattaforma per il sequenziamento genico.

  • Mattarella lascia Spallanzani dopo seconda dose vaccino

    Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato l'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani dopo essersi sottoposto al richiamo del vaccino anti-Covid. Al Capo dello Stato il 9 marzo scorso era stata somministrata la prima dose di Moderna, che ne prevede una seconda a 28 giorni di distanza. Mattarella, che nel discorso di fine anno aveva annunciato che si sarebbe sottoposto alla vaccinazione quando sarebbe arrivato il suo turno, compirà 80 anni il prossimo 23 luglio e ha seguito le tempistiche previste dalla Regione Lazio.

  • Dad in tilt in Francia, ministro Educazione: cyberattacco dall’estero

    Piattaforme numeriche per la Dad fuori uso in Francia questa mattina per gran parte degli studenti costretti - dopo mesi di insegnamento in presenza - a connettersi da casa. E secondo il ministro dell'Educazione, Jean-Michel Blanquer, si tratta di “un cyberattacco che arriva dall'estero”. Il sito 'Ma classe à la maison', che raggruppa 3 piattaforme pedagogiche (per i bambini delle elementari, quelli delle medie e per i licei) funziona a singhiozzo o non risponde affatto: “sono in corso attacchi informatici - ha detto Blanquer ad alcuni giornalisti in margine ad una visita - questa mattina sembra arrivino dall'estero, per impedire ai server di funzionare. Il tecnici sono al lavoro per ripristinare il servizio. Fortunatamente non sono tutti coinvolti”.

  • In Toscana 685 nuovi casi, tasso positivi al 7,83%

    “I nuovi casi registrati in Toscana sono 685 su 8.753 test di cui 6.805 tamponi molecolari e 1.948 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 7,83% (21,6% sulle prime diagnosi)”. Lo annuncia su Twitter il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull'andamento dell'epidemia di Coronavirus,

  • Germania, da oggi aperture nel Saarland, si punta sui test

    Il Land tedesco del Saarland allenta da oggi le misure del lockdown, puntando tutto sui test veloci. La piccola regione ai confini con la Francia riapre infatti la ristorazione all'aperto, le palestre, i cinema e i teatri, a tutti coloro che possono presentare un test anticovid negativo. Inoltre sono possibili incontri in gruppo fino a 10 persone all'aperto. L'incidenza settimanale dei nuovi contagi, dato di riferimento in Germania, nelle ultime due settimane è salito da 66 a 91,3 (su 100mila abitanti) in questo Land. E le aperture annunciate resteranno possibili soltanto sotto la soglia dei 100 contagi.

    Il cosiddetto “modello Saarland”, spinto dal giovane presidente della regione Tobias Hans (Cdu), 43 anni, è stato criticato da Angela Merkel, che nel weekend ha contestato il passo “molto azzardato” che si compie nel Land. Per Tobias Hans, invece, “dopo un anno di pandemia ci si deve far venire in mente qualcosa in più rispetto alle limitazioni e alle chiusure”, riporta la Bild.

  • Anche Bernardeschi positivo, si allarga il cluster della Nazionale

    Federico Bernardeschi è positivo al Covid. Il calciatore è “in isolamento e asintomatico”, rende noto la Juventus, che resta “in contatto con le Autorità Sanitarie in attuazione dei protocolli previsti per consentire le attività di allenamento e di gara del Gruppo Squadra”. Bernardeschi si aggiunge alla lista di azzurri che hanno contratto il virus al rientro dagli impegni con la Nazionale. Si allarga così il cluster azzurro: già positivi Bonucci, il portiere del Torino Sirigu (club granata non ha ufficializzato il suo nome), Florenzi, Verratti, Grifo, Cragno, e diversi membri dello staff.

  • In Cina scoperti 15 nuovi casi locali di contagio

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 15 nuovi casi di Covid-19 trasmessi a livello locale nella provincia dello Yunnan. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Quest'ultima ha inoltre precisato di aver ricevuto segnalazione di 9 nuovi casi importati mentre non sono emersi nuovi contagi sospetti né ulteriori decessi correlati alla malattia. Ieri 18 pazienti Covid-19 sono stati dimessi dalle strutture ospedaliere a seguito di guarigione. Alla fine della stessa giornata il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 5.361, tra i quali 5.181 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi, mentre 180 pazienti sono tuttora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi importati.

    Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 5 aprile ha raggiunto quota 90.329, con 244 pazienti ancora in terapia, due dei quali in condizioni gravi. Nel complesso, il numero dei dimessi a seguito di guarigione in Cina continentale ammonta a 85.449, con il numero dei decessi causati dal nuovo Coronavirus stabile a 4.636. Ieri in Cina continentale è stato inoltre segnalato un caso sospetto. La stessa giornata ha visto la segnalazione di 17 nuovi asintomatici, 2 dei quali nella provincia dello Yunnan e 15 provenienti da fuori della Cina continentale, mentre 13 asintomatici sono stati riclassificati come confermati. Gli asintomatici sotto osservazione medica sono 304.

  • Presidente Mattarella allo Spallanzani per seconda dose vaccino

    Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto all'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma per sottoporsi al richiamo del vaccino anti-Covid, dopo che il 9 marzo scorso gli era stata somministrata la prima dose di Moderna, che ne prevede una seconda a 28 giorni di distanza. Ad accogliere il Capo dello Stato la direzione dello Spallanzani e l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • Ue blocca 3,1 milioni di dosi vaccino AstraZeneca per l’Australia

    L'Unione europea ha bloccato spedizioni di 3,1 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 dirette in Australia. Lo riferisce una fonte governativa australiana, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Reuters in esclusiva sul suo sito. Fino a oggi l'Australia aveva confermato solo il blocco di 250mila dosi di AstraZeneca dall'Ue.

  • Media, autorità Gb valuta limiti AstraZeneca per giovani

    L'agenzia britannica del farmaco (Mhra) sta prendendo in considerazione la proposta di limitare l'utilizzo del vaccino Oxford-AstraZeneca per i più giovani. Lo riferisce l'emittente televisiva britannica Channel 4 citando fonti informate. “Due fonti ci hanno riferito che, sebbene i dati non siano ancora chiari, ci sono crescenti argomentazioni che giustificherebbero offrire alle fasce di età più giovane, under30 almeno, un vaccino differente”, ha riferito Channel 4. Il chief executive di Mhra, June Raine ha intanto affermato che nessuna decisione è stata ancora presa, scrive il Guardian

  • Nuova Delhi impone un coprifuoco notturno

    La capitale indiana Nuova Delhi e l'hub finanziario di Mumbai hanno imposto un coprifuoco notturno immediato, il giorno dopo che il Paese ha registrato un'impennata record di casi di coronavirus. L'allarme è cresciuto da quando l'India ha superato per la prima volta lunedì più di 100.000 nuovi casi in un solo giorno. Nuova Delhi, che ospita 25 milioni di persone, e altre grandi città hanno tutte ordinato restrizioni ai movimenti della popolazione. Il governo regionale di Delhi ha detto che “l'improvviso aumento dei casi di Covid-19” e “l'alto tasso di positività” hanno reso necessario un coprifuoco notturno. Sarà in vigore dalle 22:00 alle 5:00: solo i lavoratori dei servizi essenziali e le persone che viaggiano da e per i centri di vaccinazione potranno uscire per strada.

  • Sileri (Salute): “Possibile che Ema limiti uso AstraZeneca a certe categorie”

    “Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca? I casi riportati sono davvero pochissimi quindi non c'è ombra di dubbio che vi sia un rapporto rischio-beneficio positivo. Il punto è che l'Ema, continuando la farmacovigilanza, può individuare dei sottogruppi di popolazione che magari ha un minimo comune denominatore che determina una possibilità di un rischio trombotico, e valutarne un eventuale nesso causa-effetto. Per maggiore precauzione, è possibile, non dico probabile, che Ema a un certo punto dica: 'per questa categoria di pazienti sarebbe preferibile non utilizzare questo vaccino'”. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri (M5S), ai microfoni di Radio24, sottolineando comunque che “questa cosa in passato è successa per moltissimi altri farmaci. Ad esempio con l'aspirina per la quale a partire dagli Anni '80 è stato posto un limite d'uso per la fascia dei bambini sotto i 12 anni per alcuni casi avversi”.

  • Unità di crisi Lazio: “A Pasquetta oltre 18mila vaccinazioni”

    “Ieri nel giorno di Pasquetta sono state 18.649 mila le vaccinazioni somministrate nel Lazio che rappresentano oltre il 20% delle somministrazioni totali eseguite a livello nazionale. Una somministrazione su 5 in Italia è stata eseguita nel Lazio”. Lo sottolinea in un una nota l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

  • Spagna: a marzo 59mila disoccupati in meno, dopo riaperture

    Marzo ha portato una diminuzione del numero di persone disoccupate in Spagna: circa 59mila in meno, secondo i dati pubblicati dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. In questo modo, il numero totale degli inattivi torna sotto la soglia dei 4 milioni, superata a marzo per la prima volta dal 2016. Si tratta dell'effetto del rilassamento di alcune restrizioni sanitarie dopo la terza ondata di contagi di covid, spiega la nota del ministero. In particolare, ad avvantaggiarsene è stato principalmente il settore dei servizi. Come segnalano i media spagnoli, l'aggiornamento dei dati mette in luce anche un effetto più globale della pandemia: i disoccupati, infatti, sono adesso 400mila in più rispetto a febbraio 2020. E i lavoratori in cassa integrazione, invece, sono 743mila in più.

  • Pnrr, Cingolani (Transizione): velocizzare procedure per Recovery

    “Il lavoro per il Recovery Plan procede in modo efficace e il 30 aprile verrà consegnato il programma all'Unione Europea. Il programma è molto robusto. C'è un piano integrato, senza soluzioni verticali ma in Italia sappiamo di essere lenti e di avere procedure molto complesse”. Così il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a 'The Breakfast Club' su Radio Capital. “Ci sono in ballo grandi infrastrutture e sappiamo che dobbiamo lavorare molto sulla catena dei permessi - spiega -. Con il Recovery Plan possiamo trovarci in situazioni imbarazzanti: se ci mettiamo anni a dare permessi e a mettere in piedi infrastrutture, il rischio è che poi dovremmo restituire i soldi all'Unione Europea, perché abbiamo tempi certi e stretti. Non posso assicurare ora che tutti i soldi verranno spesi, ma l'impegno è enorme”.

    Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani (foto Ansa/Bazzi)

  • Oggi riunione Aifa-Salute su indicazioni per uso vaccino AstraZeneca

    Si terrà oggi nel tardo pomeriggio, secondo quanto confermano fonti all'ANSA, una riunione tra i tecnici dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e ministero della Salute in merito ad eventuali ulteriori indicazioni sull'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Per una decisione, tuttavia, si attenderà il pronunciamento dell'Agenzia europea dei medicinali Ema, atteso entro giovedì, sull'eventuale correlazione tra il vaccino ed i rarissimi eventi trombotici segnalati in vari Paesi. La notizia dell'incontro ministeriale con Aifa è anticipata oggi da Il Giornale.

    Per approfondire: Vaccini, per AstraZeneca gli esami non finiscono mai. Ecco cosa sta succedendo in Europa

  • Infettivologo Bassetti: “Vigilare su variante giapponese ma no terrorismo”

    Sulla variante giapponese (E484K) “dobbiamo vigilare, con il sequenziamento” ma anche “non fare terrorismo ogni volta che si trova una variante dall'altra parte del mondo. Dobbiamo metterci in testa che, come dovremmo convivere con il virus per anni così dovremmo farlo con le tante varianti che verranno scoperte”. Lo afferma Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, facendo il punto sulla variante giapponese.

    Questa nuova variante può essere più contagiosa e resistere ai vaccini anti Covid? “In qualche modo come tutte le varianti potrebbe essere più contagiosa, ma non abbiamo certezza che possa sfuggire ai vaccini, occorrono maggiori studi - risponde Bassetti - Il Giappone ha gestito molto bene tutte le fasi della pandemia, ma è molto indietro con le vaccinazioni. È quindi probabile che essendoci da loro una quarta ondata di casi, la responsabilità sia proprio di questa variante perché il virus sta girando liberamente”. “L'unico modo per combattere le mutazioni è velocizzare le vaccinazioni ed evitare che il virus passi da una persona all'altra - rimarca l'infettivologo - Solo così si evita la selezione delle varianti che comunque ci saranno sempre, almeno 5-6 per paese. È la storia dei virus, dei batteri e dei funghi”.

    L'allarme: vaccinare prima che le varianti siano fuori controllo
  • Visco (Bankitalia): “Non rimuovere troppo presto le misure di sostegno”

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    “Non dobbiamo sprecare quello che abbiamo fatto l'anno scorso: una delle principali lezioni dalle crisi passate è che dobbiamo stare molto attenti a non rimuovere le misure di sostegno troppo presto”. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in un'intervista pubblicata domenica sul sito del Financial Times. “La campagna di vaccinazione ci permette di vedere la luce in fondo al tunnel, ma non possiamo sbagliare”, ha ribadito. Rispetto al pacchetto di misure negli Stati Uniti per fronteggiare la crisi, “il piano Next Generation dell'Unione europea ha una natura completamente diversa perché, sebbene di dimensioni inferiori, sarà principalmente costituito da investimenti infrastrutturali”, ha spiegato.

    “Questa scelta è anche dovuta al fatto, solitamente trascurato da molti commentatori, che pacchetti di aiuti molto ampi sono stati implementati in Europa, e sono tuttora operativi, a livello di governi nazionali”, ha detto ancora. Il “ritmo irregolare” con cui i Paesi vaccinano la popolazione contro il Covid-19 “è la più grande minaccia per una ripresa economica globale”, ha detto. “Lo strumento principale che abbiamo al momento non è né monetario né fiscale, sono le vaccinazioni”, ha spiegato aggiungendo come sia necessario “mantenere una stretta cooperazione internazionale all'interno del G20 per evitare che le diverse fasi della campagna di vaccinazione nei vari Paesi si traducano in eccessive divergenze delle rispettive economie”.

  • Fsb G20: in Italia spostare aiuti verso le imprese sane

    “Nella fase finale della pandemia, questi aiuti dovranno essere spostati verso le imprese in grado di farcela nell'economia post-pandemia”. Lo si legge - con riferimento proprio al caso dell'Italia, preso come esempio - nel rapporto del Financial Stability Board al G20 dei ministri delle Finanze e Governatori sulle misure di sostegno all'economia. Nel documento, intitolato 'Covid-19 support measures. Extending, amending and ending', il Fsb parte dalle progressive proroghe sulle moratorie sui prestiti bancari in Italia durante la pandemia come una delle principali forme di sostegno alle imprese.

    Globalmente, “ritirare le misure di aiuti prima che le prospettive macroeconomiche si siano stabilizzate potrebbe associarsi a rischi significativi e immediati per la stabilità finanziaria”, avverte il Fsb. “Allo stesso tempo, potrebbero gradualmente accumularsi rischi per la stabilità finanziaria se gli aiuti sono mantenuti troppo a lungo”.

  • Guerini (Difesa): 2,5 mln di tamponi effettuati in 180 drive through

    “Come Difesa stiamo dando un contributo importante e lo stiamo dando anche oggi e lo facciamo in tutta Italia, nei drive through, dove abbiamo fatto 2,5 mln di tamponi in 180 centri e con altre iniziative”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sabato inaugurando l'hub vaccinale alla Schiranna di Varese. “Oggi abbiamo un traguardo da raggiungere - ha sottolineato Guerini - che è quello di implementare il numero di vaccinazioni giornaliere: ora siamo a 300mila e bisogna arrivare all'obiettivo fissato dei 500mila al giorno per permettere alla società di poter riprendere la propria vita. È una battaglia difficile ma abbiamo la capacità, i valori e le competenze affinché questa battaglia possa essere vinta”.

    “Voglio davvero ringraziare tutti quelli che danno un grande contributo con impegno, la Protezione civile e Guido Bertolaso, cui tanto si deve dal punto di vista dell'attività che la Protezione civile ha fatto nel corso degli anni al servizio del Paese”, ha detto. “Grazie a lui e grazie a tutta la Protezione civile”, ha sottolineato Guerini, parlando di una “bellissima famiglia di volontariato, di valori, di generosità che spesso ci consente di combattere le sfide con armi ancora più efficaci”. Il ministro ha infine rivolto un ringraziamento “a tutti coloro che si impegnano a vario titolo e danno una mano in questo sforzo che il Paese sta cercando di realizzare” con la campagna vaccinale.

  • Governo-parti sociali, verso il via ad accordo per vaccini in azienda

    Presto via ai vaccini in azienda. Oggi, infatti, è il giorno in cui governo e parti sociali firmeranno un accordo ad hoc, anche le imprese potranno scendere in campo contro l'epidemia potenziando così la rete vaccinale predisposta dall'esecutivo contro il Covid. Un canale parallelo alla rete ordinaria e non già una procedura alternativa, quello aziendale, che servirà a rafforzare la capillarità necessaria all'obiettivo di un mondo del lavoro “covid free”. Tutto sarà dunque pronto anche se l'operatività reale dell'intesa che porta la firma congiunta deli ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e della Salute, Roberto Speranza, potrà partire solo a fronte di una fornitura di vaccini che sia finalmente a regime.

    L'accordo al quale governo imprese e sindacati hanno lavorato da circa un mese, dopo la disponibilità offerta a gran voce dalle aziende, sarà comunque un'intesa che varrà a livello nazionale su tutto il territorio ma che non si tradurrà in norme vincolanti: presupporrà infatti l'adesione volontaria dei datori di lavoro e dei lavoratori. Né sarà previsto un requisito minimo di carattere dimensionale per le aziende che potranno dunque candidarsi liberamente, nel caso in 'partnership' , anche se è evidente come i grandi gruppi, sopra i 250 dipendenti, più strutturati, avranno una maggiore capacità di rispettare gli standard minimi di agibilità.

    L'obiettivo comunque è quello di arrivare a vaccinare tutti i lavoratori, anche quelli delle cosiddette micro-aziende: per questo il governo utilizzerà anche gli ambulatori Inail. Una 'potenza di fuoco' consistente, comunque, quella che arriva dalle imprese che in circa 7.500 si sono messe a disposizione: il 75% nel Nord, il 13% al Centro e il 12% tra il sud e isole mentre sono oltre 10mila i locali che potrebbero ospitare le strutture mediche. Saranno comunque solo i lavoratori a poter accedere al vaccino; sembra sia prevalsa infatti la linea di escludere i familiari come pensato in un primo momento. Un'opzione che trova d'accordo molti, da Confapi a Cgil. La vaccinazione del personale avverrà tenendo conto di alcune priorità coerenti con quelli adottati a livello ordinario: età e fragilità.

  • Pressing Regioni, se dati migliorano valutare riaperture

    Valutare, in caso di miglioramento dei dati epidemiologici, la riapertura delle attività commerciali ora chiuse. Questa la linea delle Regioni che giovedì incontreranno il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Ne abbiamo già parlato: chiediamo di valutare la possibilità di consentire la riapertura a quelle attività ora chiuse nelle zone rosse e arancioni. È quello che si diceva già da tempo. C'è un orientamento per cercare di aprire le attività commerciali che stanno risentendo di questo grosso problema: è una crisi sanitaria che però, chiaramente, comporta gravi problemi economici”, sottolinea Vito Bardi, governatore della Basilicata.

    “Tutto questo - prosegue - è vincolato al trend dei contagi: noi ci auguriamo che sia in diminuzione, come sembrerebbe. Questo è quanto discuteremo giovedì in occasione dell'incontro con Draghi”, che avrà come tema centrale i fondi del Recovery. Non è escluso, inoltre, che la prossima settimana venga convocata la cabina di regia del governo per valutare l'ipotesi di riaprire alcune attività dopo il 20 aprile.

  • Remuzzi (Mario Negri): “Situazione stazionaria che va verso miglioramento”

    “C'è una tendenza molto lenta al livellamento dei ricoveri in terapia intensiva. La tendenza è quella di avere almeno una situazione stazionaria si sta evolvendo lentamente verso un miglioramento”. Lo ha affermato Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, ospite di 'Agorà' su RaiTre.

  • Sileri (Salute): “Possibili riaperture dopo 30 aprile”

    “Credo che i dati miglioreranno grazie al sistema rigido di chiusure, la possibilità di riaperture sarà dopo il 30 aprile anche per consolidare i risultati”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri parlando delle riaperture ospite di '24Mattino' su Radio24. In merito alle vaccinazioni, Sileri ha ricordato che “per fine mese l'obiettivo del mezzo milione di dosi al giorno è fattibile”.

  • Scuola, Giannelli (Anp): vaccinato 80% personale scolastico

    “Oltre l'80% del personale scolastico è stato vaccinato”. Ad affermarlo è il presidente dell'Associazione Nazionale dei Presidi (Anp), Antonello Giannelli, durante un'intervista a SkyTg24.

  • A New York vaccini per tutti a partire dai 16 anni

    I residenti nello Stato di New York che abbiano compiuto 16 anni possono da oggi mettersi in lista per ottenere il vaccino anti-covid. Lo scrive il Guardian. Il governatore Andrew Cuomo la scorsa settimana aveva esteso l'accesso ai vaccini agli over 30, annunciando che la fascia di età fra i 16 e i 29 anni avrebbe potuto iscriversi al programma di vaccinazione a partire dal 6 aprile. I ragazzi di 16 e 17 anni potranno ricevere soltanto il siero Pfizer-BioNTech in quanto è l'unicio farmaco autorizzato per gli under 18. Per i minorenni inoltre sarà necessario il consenso dei genitori, ad eccezione di 16 e 17enni sposati o genitori a loro volta. Circa uno su cinque residenti nello Stato di New York è stato completamente vaccinato contro il Covid-19. Poco più di un terzo dei residenti ha ricevuto almeno una dose di vaccino.

  • In Germania più di 2,9 mln di casi da inizio pandemia

    In Germania sono più di 2,9 milioni i casi di coronavirus dall'inizio della pandemia. L'Istituto Robert Koch segnala 6.885 nuovi casi confermati di Covid-19 e 90 decessi, che portano il totale a 2.900.768 contagi con 77.103 morti. I casi attivi sono circa 226.600, mentre sono circa 2.597.100 le persone guarite.

  • Uno studente su due non fa sport da quando c'è il Covid

    ll 47% degli studenti non ha mai fatto sport da quando è iniziata la pandemia, mentre tra il restante 53% che non ha abbandonato l'attività fisica, il 16% fa sport una volta a settimana, mentre il 44% addirittura tutti i giorni. A sondare l'opinione di 22mila studenti è ScuolaZoo, e dallo studio emerge dunque che quasi uno studente su due non ha mai fatto sport dal marzo dello scorso anno. Nonostante i dati, l'81% degli interessati è comunque convinto che lo sport sia utile e necessario. Il 33% dice di essersi adattato facendo esercizi in casa, mentre il 25% fa sport all'aperto. C'è poi un 11% che ha preso 'gusto' con la Dad e ha deciso di seguire corsi online. Il sentimento di solitudine dei ragazzi è una delle costanti da quando è arrivato il Covid, ma lo sport in questo senso non sta aiutando: il 71% fa attività sportiva da solo in camera, mentre solo il 13% riesce a organizzarsi con gli amici a distanza e l'11% lo fa insieme ai familiari.

  • Uk verso la fase 2: pub e ristoranti non chiederanno certificati di vaccinazione

    Pub e ristoranti non richiederanno certificati di vaccinazione quando riapriranno in base agli attuali piani per l’uscita dal lockdown allo studio, ha spiegato oggi il ministro inglese per la distribuzione del vaccino Covid Nadhim Zahawi. La seconda fase della roadmap vedrà la riapertura di negozi e giardini dei pub la prossima settimana, mentre la riapertura dei luoghi di ospitalità al coperto nella fase 3 è prevista per maggio.

  • Veneto, 5,7% della popolazione ha completato ciclo vaccinale

    Sono 279.811 i cittadini residenti in Veneto ad aver completato il ciclo vaccinale anti-Covid, pari al 5,7% della popolazione, mentre 723.868 è il totale delle prime dosi, pari al 14,8%. Il dato emerge dal report quotidiano della Regione, aggiornato alla mezzanotte. Nel dettaglio, il 75,1% di popolazione sopra gli 80 anni ha ricevuto almeno una somministrazione del vaccino. In totale, le dosi somministrate sono 1.003.679, l'88,3% delle forniture totali.

  • 693 controlli Nas a mezzi trasporto pubblico, deferiti 4 responsabili aziende

    Nel corso dell'attuale emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale al fine di verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento epidemico nell'ambito dei servizi di trasporto pubblico, allo scopo di tutelare la salute dei numerosi utenti che usufruiscono dei mezzi di trasporto.

    Gli interventi condotti negli ultimi giorni hanno interessato 693 veicoli, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro. Tra questi, 65 hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l'inosservanza delle misure di prevenzione al contagio da Covid-19, quali la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, l'omessa cartellonistica di informazione agli utenti circa le norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo, l'assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento.

  • La California riprenderà gli eventi indoor il 15 aprile

    La California consentirà la ripresa degli sport professionistici e di altri eventi indoor a partire dal 15 aprile. Da quella data, gli eventi potranno avere un pubblico dal vivo contingentato in maniera rigorosa. Saranno consentite anche riunioni private più estese al chiuso. Più persone saranno ammesse ad eventi indoor se provano l’avvenuta vaccinazione o un recente test negativo per il Coronavirus. La decisione arriva mentre alcuni Stati stanno assistendo a un'impennata delle infezioni. L'amministrazione del governatore della California Gavin Newsom ritiene però che la riapertura sia sicura dal momento che i tassi di infezione in California risultano mediamente più bassi che nel resto degli Usa e le vaccinazioni sono in aumento.

  • Zaia (Veneto): aspetto ok Ema per comprare Sputnik

    Il governatore del Veneto, Luca Zaia, aspetta l'ok dell'Ema per comprare il vaccino russo Sputnik. Lo ha detto lui stesso in un'intervista al quotidiano La Stampa. Alla domanda se voglia ancora comprare lo Sputnik, Zaia ha risposto così: “Se fosse autorizzato dall'Ema, sì. Del resto, sono stato il primo a proporlo. Tutti i vaccini in giro per il mondo hanno pari dignità: basta che funzionino. Invece siamo vittime di un retaggio culturale per cui se qualcosa arriva da Est e non da Ovest è una fregatura. Ma i cinesi hanno già inoculato 140 milioni di dosi e non sono alla preistoria. Beninteso, parlo solo di vaccini autorizzati”.

    Quanto alla domanda sul presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha fatto un accordo per lo Sputnik, Zaia ha detto: “Io non polemizzo. De Luca ha fatto un pre-accordo: quando lo Sputnik sarà validato, lui lo comprerà. Lo Sputnik è stato offerto anche a noi, ma in assenza di autorizzazione non l'abbiamo preso. Il via libera dell'Aifa o no ci vuole o no? E poi De Luca ha pubblicamente ringraziato l'ambasciatore italiano a Mosca. Qui il Governo deve chiarire, perché se il suo rappresentante a Mosca ha dato una mano a una regione, allora prendo atto del 'liberi tutti' e ognuno si organizza per conto suo”.

  • In India 96.982 contagi in 24 ore

    L'India ha segnalato 96.982 nuove infezioni da Coronavirus durante la notte, portando il conteggio complessivo dei casi registrati a 12,7 milioni, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Riportato anche 446 morti, portando il totale a 165.547. Il carico di contagi dell'India è il terzo più alto a livello mondiale dietro a Stati Uniti e Brasile.

  • Southwest airlines ordina 100 Boeing 737 e richiama 209 piloti

    Southwest Airlines ha richiamato al lavoro 209 piloti dai loro programmi di vacanza prolungata, spinti dal divieto di viaggio in tutto il mondo durante la pandemia. La compagnia aerea texana ha anche ordinato 100 aerei Boeing 737 Max mentre l'azienda si prepara al recupero post-pandemia. Con sempre più persone che si vaccinano, l'industria delle compagnie aeree prevede una ripresa degli affari nei prossimi mesi. Oltre a Southwest, anche Delta Air Lines e American Airlines hanno seguito l'esempio. United Airlines ha anche annunciato un piano di assunzione di 300 piloti nei prossimi giorni. Tuttavia, i piloti dovranno passare attraverso programmi di formazione e processi di riqualificazione prima di essere autorizzati a volare con i passeggeri.

  • Australia-Nuova Zelanda,al via viaggi quarantena-free

    La Nuova Zelanda ha approvato oggi i viaggi senza quarantena con l'Australia, con il primo ministro Jacinda Ardern che ha annunciato un corridoio a doppio senso tra le due nazioni - in gran parte prive di Covid-19 - dal 18 aprile. “Posso confermare che i viaggi quarantena-free inizieranno tra poco meno di due settimane, alle 23:59 del 18 aprile “, ha detto Ardern dopo che la data è stata confermata dal suo gabinetto. La bolla dei viaggi arriva più di un anno dopo che la Nuova Zelanda ha chiuso i battenti di fronte alla pandemia di coronavirus e sei mesi dopo che l'Australia ha permesso ai neozelandesi di volare in stati selezionati senza la necessità di quarantena. Ardern l'ha descritta come una mossa leader a livello mondiale tra la Nuova Zelanda, con solo 26 morti su una popolazione di cinque milioni di abitanti, e l'Australia, con meno di 1.000 morti su una popolazione di 25 milioni.

  • Da oggi Italia in rosso e in arancione, prime riaperture dal 20 aprile

    Italia da oggi a due colori, con nove regioni in rosso e 11 in arancione. Tornano a scuola 5,3 milioni di studenti, 6 su 10. Dal 20 aprile sarà possibile programmare riaperture in base ai dati del contagio. Giovedì incontro tra Governo e regioni. Nelle festività pasquali eseguiti 106mila controlli, con 2.500 multe elevate. Il tasso di positività nazionale al Covid sale intanto al 10,4 per cento. Altri 296 i decessi. In Giappone scoperta una variante che potrebbe ridurre l'efficacia dei vaccini.

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