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Coronavirus, ultime notizie. Stato NY sfiora 60mila casi, 965 i morti. Mosca: autoisolamento per tutti. Olanda e Belgio, oltre 10mila contagiati. Johnson agli inglesi: la situazione peggiorerà

Negli Stati Uniti 120.000 casi e oltre 2.000 morti
Von der Leyen: Ue non lavora su coronabond. Gualtieri: sbaglia, sia all'altezza della sfida
In Spagna nuovo record di decessi e contagiati
Fauci, in Usa temiamo fino a 200.000 morti
Serbia, 741 contagi (+82), 13 vittime (+3)
Hamas e Israele, il virus stempera la tensione
Stato NY sfiora 60mila casi, 965 i morti
3,38 miliardi di persone a casa nel mondo
Quasi 20mila casi in Gran Bretagna
2.606 decessi e oltre 40mila casi in Francia
Leader Verdi tedeschi: sì ai coronabond



  • Nigeria, lockdown totale per Abuja e Lagos

    Il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha ordinato oggi il lockdown totale per la città di Abuja, la capitale federale della Nigeria, e di Lagos, megalopolis tentacolare di 20 milioni di abitanti, per contrastare la diffusione del coronavirus. La misura entra in vigore alle 23 di domani e per un periodo iniziale di 14 giorni.

  • NY, ospedale da campo a Central Park

    Un ospedale da campo a Central Park per l'emergenza coronavirus. La struttura sorgerà vicino all'ospedale Mount Sinai, all'altezza di Harlem, e potrebbe essere operativa in 48 ore. Nell'ospedale da campo ci saranno le apparecchiature necessarie per curare i malati di coronavirus, a differenza dell'ospedale da campo del Javits Center, sempre a New York, destinato invece a malati non coronavirus.

    L’ospedale da campo in corso di realizzazione a Central Park, New York. (Kena Betancur / AFP)
  • Aggiornamento Israele: positivi saliti a 4.247

    Un'impennata nei casi positivi di coronavirus è stata registrata oggi in Israele. In mattinata (leggi sotto) erano ancora stimati in 3685, ma stasera il ministero della Sanità ha aggiornato la cifra a 4247. I casi gravi sono passati da 65 a 74. I decessi da 12 a 15. Il ministero ha precisato che comunque anche le guarigioni sono aumentate, essendo passate da 89 a 132.

  • Consigliere sanitario governo Uk: almeno sei mesi per tornare alla normalità

    Il Regno Unito spera di poter riuscire a invertire la rotta dei contagi da coronavirus, ora in fase d'impennata, nelle prossime settimane se il lockdown sarà rispettato dalla popolazione, ma non di tornare alla normalità prima di «sei mesi» e forse più. Lo ha rimarcato oggi Jenny Harries, numero due del chief medical officer Chris Whitty, principale consigliere sanitario del governo di Boris Johnson attualmente infettato e in isolamento al pari del premier.

  • Leader Verdi tedeschi: sì ai coronabond

    «Come altri capi di governo dell'Ue ed economisti, io peroro la causa dei coronabond». Lo dice in un'intervista alla Welt am Sonntag il leader dei verdi tedeschi Robert Habeck. «Gli stati economicamente forti come la Germania devono aiutare quelli che stanno peggio. È nell'interesse tedesco che l'economia italiana sopravviva alla crisi». Habeck, che guida il partito da tempo al secondo posto nei sondaggi in Germania, sostiene di essere «molto preoccupato» per le sorti dell'Europa. Habeck solleva anche l'argomento meramente economico, per convincere i partiti conservatori restii in materia, parlando al giornale dei conservatori tedeschi: la Germania può restare un paese esportatore «solo se le economiche più colpite dalla crisi non finiscono in dissesto». «Servono anche aiuti concreti - aggiunge - come l'accoglienza dei pazienti dall'Italia nei nostri ospedali, fino a che ci sarà ancora capacità nei nostri reparti di terapia intensiva. Che più stati federali lo abbiano fatto è esemplare».

  • Mosca: autoisolamento per tutti

    Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha ordinato a tutti i residenti nella capitale russa di autoisolarsi. La disposizione entra in vigore domani e consente ai moscoviti di lasciare le proprie abitazioni soltanto per recarsi al lavoro se necessario, per emergenze mediche e per approvigionamenti presso negozi di alimentari o farmacie.

    La Piazza Rossa di Mosca. (EPA/SERGEI ILNITSKY)
  • 2.606 decessi e oltre 40mila casi in Francia

    Le autorità sanitarie francesi hanno riferito di 292 nuovi decessi, in crescita del 13% rispetto al giorno precedente; il totale è quindi di 2.606. Il conteggio del governo quotidiano tiene conto solo di coloro che muoiono in ospedale, ma le autorità affermano che saranno in grado di compilare i dati sui decessi avvenuti nelle case di riposo a partire dalla prossima settimana, il che probabilmente porterà a un notevole aumento. Il numero di casi noti di infezione è salito a 40.174 da 37.575 di ieri, ha detto il capo dell'agenzia di sanità pubblica Jerome Salomon.

  • Algeria, 511 casi, 31 decessi

    Sono saliti a 511 i casi confermati in Algeria secondo l'ultimo bilancio stilato dalla Commissione speciale per monitorare il diffondersi della malattia del ministero della Sanità di Algeri. 31 i decessi in totale, considerate le due morti avvenute nelle ultime 24 ore.

  • Israele: positivi 3.685, vittime 15

    Tre nuovi decessi sono stati registrati oggi in Israele fra i malati di coronavirus ed il numero complessivo delle vittime è così salito a 15. Lo ha reso noto il ministero della sanità secondo cui al momento il numero complessivo dei casi positivi è di 3.685, di cui 65 versano in condizioni gravi. Il numero di quanti sono invece guariti è salito oggi ad 89. Fra i palestinesi si sono oggi avuti oggi 2 nuovi contagi, ed il numero complessivo è stato aggiornato adesso a 108. Di questi, ha precisato il portavoce governativo Mohammed Milhem, 99 sono in Cisgiordania ed altri nove a Gaza.

  • Saliti a 8 i casi in Libia, coprifuoco totale a Misurata

    La Libia registra altri cinque nuovi casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a otto. Lo rende noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie. Intanto la città di Misurata ha decretato la misura del coprifuoco sulle 24 ore a partire da oggi per una settimana al fine di limitare la diffusione del virus. Martedì scorso, la Libia ha annunciato il primo caso di coronavirus per un uomo di 73 anni rientrato in Libia dall'Arabia Saudita attraverso la Tunisia il 5 marzo scorso, secondo quanto reso noto del ministero della Sanità.

  • Primo morto in Siria

    La Siria ha annunciato oggi il primo morto nel paese legato al coronavirus. Ad oggi le autorità siriane segnalano altri nove casi di contagio. La vittima è «una donna giunta in ospedale in condizioni già gravi. Dopo le verifiche è stato riscontrato che si trattava di coronavirus», ha informato il ministero della Sanità a Damasco, senza fornire ulteriori dettagli.

  • Quasi 20mila casi in Gran Bretagna

    Sale quasi a 20.000 (19.522) il totale diagnosticato dei contagi da coronavirus nel Regno Unito, concentrati soprattutto in Inghilterra e a Londra, circa 2500 in più del dato diffuso ieri, mentre i morti censiti passano da 1.019 a 1.228. Lo rende noto il ministero della Sanità britannico nel suo aggiornamento quotidiano. L'incremento dei decessi cala tuttavia dai più 260 registrati ieri ai più 209 delle ultime 24 ore.

  • 3,38 miliardi di persone a casa nel mondo

    Sono oltre 3,38 miliardi le persone nel mondo sottoposte ad una qualche forma di restrizione nel tentativo di contrastare la diffusione del coronavirus. Lo calcola la Afp ad oggi con riferimento ad un suo database. Si tratta di circa il 43% del totale della popolazione mondiale che, secondo un calcolo al 2020 delle Nazioni Unite, conta 7,79 miliardi di persone. Le prime restrizioni sono state adottate alla fine di gennaio nella provincia cinese di Hubei e nella città di Whuan, dove l'epidemia ha avuto origine, ma lo scorso 18 marzo le misure interessavano già 500 milioni di persone. Cifra questa raddoppiata entro il 23 marzo arrivando ad un miliardo, salendo poi a due miliardi il giorno successivo fino ad interessare oltre tre miliardi di persone nel mondo il 25 marzo. Ad oggi quindi sono 3,381 miliardi le persone - in almeno 78 paesi e territori - cui viene chiesto di rimanere a casa. La maggior parte - almeno 2,45 miliardi di persone in 42 paesi e territori - sono sottoposte a confinamento obbligatorio. Nessuna regione del globo è esclusa.

    Una isolata presenza umana al Ronald Reagan Washington National Airport ad Arlington, Virginia, Usa. (Photo by Alex Edelman / AFP)
  • Stato NY sfiora 60mila casi, 965 i morti

    I casi di coronavirus nello stato di New York sono 59.513, di cui 8.503 in ospedale e 2.037 in terapia intensiva. Il numero dei morti sale a 965 dai 728 di sabato. Lo afferma il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo.

  • Turchia, i decessi salgono a 131 (+23). 9.217 i contagiati

    Ci sono 23 nuovi decessi riscontrati in Turchia nelle ultime 24 ore, come riporta il ministro della Sanità. Ora il totale dei decesi è di 131. I contagi sono 9.217, 1.815 più di ieri.

  • Grecia, contagi salgono a 1.156 (+95), 38 i decessi

    In Grecia i casi di contagi da coronavirus salgono a 1.156, 95 più di ieri. I decessi sono 38, 6 in più nelle ultime 24 ore. Lo ha detto l'infettivologo Sotiris Tsiodras durante il briefing al ministero della Sanità di Atene, trasmesso dalla tv pubblica Ert.

  • Hamas e Israele, il virus stempera la tensione

    Dopo il lancio di un missile dalla striscia di Gaza verso il territorio israeliano venerdì scorso e la successiva rappresaglia di Israele, le cui truppe hanno sparato verso postazioni militari di Hamas, sembra che la paura del coronavirus abbia stemperato la tensione al confine. Infatti, ancor prima che l'incidente fosse concluso, Hamas ha inviato un messaggio a Israele sostenendo di non essere responsabile dell'attacco missilistico, e l'establishment della difesa israeliano lo ha ritenuto rispondente al vero. Il governo e l'esercito israeliano concordano sul fatto che tutto deve essere fatto per evitare una escalation, che metterebbe Israele in una situazione impossibile data la crisi del coronavirus. Hamas da parte sua ha schierato alcune forze lungo il confine della Striscia di Gaza e ha aumentato il suo livello di preparazione nell'area vicino al confine, per prevenire attacchi da parte di gruppi sciolti contro truppe israeliane o altre provocazioni.
    Secondo quanto riferito, Hamas sta cercando di prepararsi al meglio per un possibile aggravarsi dell’epidemia nella Striscia di Gaza. Sia Israele sia Hamas sono consapevoli che in caso di unna maggior diffusione dell’epidemia del virus non ci sarà alcun modo di affrontarne le conseguenze. Attualmente ci sono 3.000 medici a Gaza, tra cui 700 residenti. Gli infermieri sono 4.000, 450 i farmacisti e 5.000 i tecnici medici, mentre i punti di sanità pubblica sono poco più di 200, un quarto delle quali gestiti da Hamas e 56 da organizzazioni umanitarie.

  • Pelosi, speaker Camera Usa: piano da 2.000 miliardi $ solo un anticipo, serve fare di più

    Il piano da 2.000 miliardi di dollari di aiuti all'economia americana è solo un «anticipo»: il governo federale deve fare di più. Lo afferma la speaker della Camera, Nancy Pelosi, secondo la quale potrebbe esserci bisogno di ulteriori iniziative più sostanziali per aiutare gli americani.

  • Esplode aeroambulanza nelle Filippine, 8 morti

    Un aereo utilizzato per assistenza medica è esploso oggi in fase di decollo dall'aeroporto di Manila, nelle Filippine, con destinazione Tokyo. Lo riferisce la televisione giapponese Nhk, aggiungendo che nella sciagura sono morte otto persone, tra equipaggio, personale medico e un paziente che veniva trasportato.

  • Serbia, 741 contagi (+82), 13 vittime (+3)

    In Serbia nelle ultime 24 ore sono stati accertati altri 82 contagi da coronavirus, con il totale dei casi salito a 741. Come ha riferito il ministero della sanità, si registrano altri tre decessi legati al Covid-19, che porta il totale a 13. Le ultime vittime sono un 62enne morto a Novi Sad, e due donne di 86 e 82 anni decedute a Belgrado, tutti con patologie croniche pregresse. Sul totale dei pazienti, è stato precisato, 55 sono in terapia intensiva, mentre il 7% circa dei contagiati è costituito da medici e personale sanitario.

  • Scienziati cinesi: nanomateriali contro il contagio

    Gli scienziati cinesi hanno detto di aver trovato un nuovo metodo per combattere il Covid-19 attraverso l'utilizzo dei nanomateriali. Si tratta, riferisce il Global Times in un tweet postato in serata, di una soluzione che «può assorbire e disinnescare» il coronavirus con un'alta efficienza, misurata nell'ordine del 96,5%-99,9%.

  • Egitto, chiusi per sanificazione molti ospedali e quarantena nei villaggi

    L'Egitto ha chiuso molti ospedali e messo in quarantena villaggi per contenere l'espansione del coronavirus. In particolare ha chiuso i battenti l'ospedale Al-Salm del Cairo per la sanificazione della struttura dopo la scoperta di due casi di Covid-19. Non c'è ancora una data per la riapertura. Chiusi per lo stesso motivo anche lo University Hospital di Alessandria e l'ospedale Al-Shorouk del Cairo. Il portavoce del ministero della Salute Khaled Megahed ha inoltre annunciato la messa in quarantena di villaggi in 10 governatorati. In Egitto sono state varate norme di contenimento sociale ed è in vigore il coprifuoco per evitare contagi. I casi finora confermati sono 576 con 36 vittime.

    Due egiziani guidano uno scooter di fronte alle bancarelle chiuse del mercato di Attaba, al Cairo, in Egitto. (EPA/KHALED ELFIQI)
  • Fauci, in Usa temiamo fino a 200.000 morti

    Negli Stati Uniti si temono «milioni di casi» di coronavirus e «fra i 100.000 e i 200.000 morti». Lo afferma Anthony Fauci, il maggiore esperto americano di malattie infettive, direttore del National Institute of Allergy and Infectuous Diseases (Niaid), in un'intervista a Cnn, sottolineando comunque che è difficile fare previsioni perché è un «target in movimento». «Da quello che vediamo ora, direi che ci potrebbero essere 100.000-200.000 morti» dal coronavirus, dice Fauci sottolineando che si temono «milioni di casi».

    Anthony Fauci, direttore del Niaid. Sullo sfondo, il presidente Usa Donald Trump. (Brendan Smialowski / AFP)
  • L’Olanda supera i 10mila contagi

    L’Olanda, come il Belgio, ha superato i 10mila contagiati dal coronavirus. Complessivamente nei Paesi Bassi si contano 10.866 positivi (+ 1.104
    rispetto a sabato) e 771 persone morte per Covid-19. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 132 decessi. Le persone ricoverate sono 3.483.

  • Morto il compagno dell’ex sindaco di Berlino Wowereit

    Il partner dell’ex sindaco di Belino, Klaus Wowereit, è deceduto a causa del coronavirus. Joern Kubicki, neurolgo, aveva 54 anni e da tempo era affetto da una malattia polmonare. Colpito anche dal coronavirus, è morto per complicazioni al cuore. Kubicki era partner da trent’anni dell’ex primo cittadino di Berlino, socialdemocratico, che fece outing sulla sua omosessualità dicendo «sono gay e va bene anche così».

  • L’istituto Koch avverte che il sistema sanitario tedesco potrebbe entrare in crisi come quello italiano

    Il sistema sanitario tedesco potrebbe dover affrontare la stessa grave crisi in corso negli ospedali italiani delle regioni più colpite dalla pandemia di coronavirus se la diffusione dei contagi nel Paese si allargherà. I dati diffusi domenica dalle autorità sono tutt’altro che rassicuranti: il numero di casi è salito a 52.547 e il totale delle vittime a 389. L’avvertimento è arrivato dal capo dell’Istituto Robert Koch (Rki), Lothar Wieler, l’agenzia federale responsabile della gestione dell’epidemia. In un’intervista alla Faz Wieler ha dichiarato: «Non possiamo escludere che a un certo punto avremo più pazienti (bisognosi di aiuto nella respirazione, Ndr) che ventilatori polmonari in Germania». Il numero dei morti, ha inoltre avvertito l’esperto, potrebbe avere un picco se il virus si diffondesse negli ospedali e nelle residenze per anziani. «Siamo all’inizio dell’ondata - ha concluso - e posso solo esortare tutti a prendere la pandemia molto seriamente».

  • L’ipotesi: il virus circolava da anni e ha subìto mutazioni nel tempo prima di diventare pericoloso

    Un gruppo di ricercatori statunitensi, britannici e australiani ha pubblicato, il 17 marzo, uno studio sulla rivista Nature Medicine che riguarda la possibile storia evolutiva di Covid-19. L’ipotesi è che il virus esista da anni e si sia a lungo diffuso tra gli uomini senza clamore : il salto dall’animale (probabilmente un pipistrello) all’uomo potrebbe essere avvenuto molto tempo fa, ben prima che i gravi e misteriosi casi di polmoniti a Wuhan nel dicembre 2019 portassero alla sua identificazione. Gli scienziati autori dello studio - Kristian Andersen di Scripps Research Institute della California, Andrew Rambaut dell’Università di Edinburgo, Ian Lipkin della Columbia University, Edward Holmes dell’Università di Sydney, Robert Garry della Tulane University di New Orleans - ammettono che potrebbero esserci altre possibilità ma inseguendo le tracce evolutive di Covid-19 si sono imbattuti in una mutazione esclusiva che non è stata rinvenuta negli animali ospiti ma che probabilmente si è verificata durante le ripetute mutazioni negli esseri umani nell’ambito di focolai ridotti. Secondo lo studio esiste dunque la possibilità che il coronavirus responsabile della pandemia sia passato dagli animali all’uomo ben prima (anche qualche decennio prima) di essere in grado di provocare malattie nell’uomo e solo le mutazioni successive lo hanno trasformato in un virus pericoloso e in molti casi letale.

  • In Belgio contagiati sopra 10mila

    Sono 1.702 i nuovi casi risultati positivi al coronavirus in Belgio. Il totale dei contagiati nel Paese sale così a 10.836 mentre i decessi sono 431. Le persone ricoverate nelle ultime 24 ore sono 629. Dei nuovi 1.702 casi, 85 sono stati registrati nella capitale Bruxelles.

  • Johnson agli inglesi: la situazione peggiorerà e il ministro Gove avverte che il lockdown sarà lungo

    Il primo ministro britannico Boris Johnson, dalla sua abitazione dove si trova in quarantena in quanto positivo al coronavirus, ha deciso di inviare alle 30 milioni di famiglie del Paese una lettera nella quale avverte che la situazione peggiorerà prima che si possa vedere un miglioramento. Per questo il premier prefigura ulteriori restrizioni alla vita economica e sociale e invita i britannici a «stare a casa per proteggere il sistema sanitario e salvare vite». Il ministro Michael Gove ha detto che il Paese deve prepararsi a misure restrittive per un «periodo significativo» di tempo. Stephen Powis, direttore sanitario del National Health Service dell’Inghilterra, ha detto sabato che «andrà molto bene» se la Gran Bretagna riuscirà a contenere il bilancio finale dell’epidemia sotto i 20mila morti.

  • In Spagna nuovo record di decessi e contagiati

    In Spagna le persone decedute per il coronavirus sono salite a 6.528, con 838 nuovi morti nelle ultime 24 ore, il bilancio più elevato dall’inizio dell’epidemia. Sono i dati comunicati dal ministro della Sanità iberico. Il totale dei contagiati è aumentato a 78.797 dai 72.248 di sabato, segnando un aumento del 9 per cento. La maggiore concentrazione di casi si ha a Madrid, seguita dalla Catalogna mentre per contagi al terzo posto c’è il Paese Basco.

  • Trump fa marcia indietro sulla quarantena per New York


    Donald Trump abbandona l’idea di mettere in quarantena gli Stati di New York, New Jersey e Connecticut, e opta per dei forti travel advisory per dissuadere i viaggi e gli spostamenti nei e dai tre Stati, senza però chiuderne i confini. Si tratta di fatto di limitazioni con le quali il presidente americano punta a contenere la diffusione del coronavirus negli Stati Uniti, dove ormai si contano più di 120.000 casi con 2.000 morti raddoppiati in due giorni. La quarantena, ha tuonato Cuomo, sarebbe stata una «dichiarazione federale di guerra agli Stati». Cuomo poi si è scagliato anche contro lo Stato di Rhode Island, a Nord di New York, dove al momento la polizia e la guardia nazionale sono a caccia dei newyorkesi che lì hanno trovato rifugio nello Stato.

  • Ceo Novartis: il farmaco contro la malaria la grande speranza

    Il ceo della casa farmaceutica Novartis dichiara sulla stampa tedesca che la grande speranza contro il coronavirus è costituita dal farmaco contro la malaria.

  • Giappone, 68 casi in un giorno: record

    In Giappone dove i contagi sembravano pochi e progredire lentamente si assiste a un aumento di casi da coronavirus con 68 in un giorno, il record finora registrato. I morti sono finora 55 e i casi 1.700.

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