Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Dl Rilancio, blocco sfratti prorogato fino a fine anno. 500mila persone in lockdown vicino a Pechino. Ue rinvia decisione sui paesi ai quali riaprire



  • Mattarella alla messa da requiem per le vittime di Bergamo

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta prendendo parte questa sera a Bergamo, alla Messa di Requiem di Donizetti, originario del capoluogo, davanti al cimitero monumentale alla presenza dei 324 sindaci dei Comuni della provincia, in rappresentanza dei loro cittadini, per un omaggio a quei morti che non hanno nemmeno potuto avere un funerale per l'emergenza coronavirus.

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (ANSA/UFFICIO STAMPA QUIRINALE/FRANCESCO AMMENDOLA)
  • Sci: tre positivi dopo test Covid, c'è anche un atleta

    Gli esiti dei tamponi effettuati dall'Ats di Sondrio, nell'hotel Livrio, al Passo dello Stelvio, hanno evidenziato tre positività nel gruppo di lavoro delle Nazionali italiane di sci alpino: un solo tecnico ha fatto registrare lievi sintomi febbrili ed è stato immediatamente trasportato nell'ospedale di Sondalo, dove si è rapidamente sfebbrato. Un secondo tecnico è risultato debolmente positivo, ma senza sintomi; oltre a uno degli atleti, positivo ma sempre in assenza di sintomi. «Ha avuto quindi efficacia il protocollo federale che ha permesso in brevissimo tempo di registrare, segnalare alle autorità sanitarie e isolare tre casi di sostanziale asintomaticità in circa 150 controlli», fa sapere la Fisi.

  • Dl Rilancio, blocco sfratti prorogato fino a fine anno

    Via libera della Commissione Bilancio della Camera all'ulteriore proroga, dal primo settembre al 31 dicembre 2020, del blocco degli sfratti. La Commissione, che sta esaminando il dl rilancio, ha approvato un emendamento di Leu e Pd che estende fino a fine anno la sospensione fino al primo settembre inserita nel decreto Cura Italia.

  • Primo ministro isole Fiji: miliardari, rifugiatevi qui

    Miliardari di tutto il mondo, se siete sani e volete sfuggire ai pericoli e alle restrizioni della pandemia da coronavirus, venite a rifugiarvi e a vivere qui da noi, dove potete scegliere di investire in una delle nostre 300 isole paradisiache. Questa la sostanza del singolare appello lanciato dallo Stato delle Fiji, nel Pacifico occidentale, nella speranza di rilanciare il turismo, che in periodi 'normali' costituisce il 40% del suo Pil. L'invito lo ha rivolto lo stesso primo ministro, Josaia “Frank” Voreqe Bainimarama, previa approvazione da parte del parlamento, al quale ha esposto quello che la Cnn definisce il suo sogno di una “società post-Covid”. «Quindi, diciamo che se sei un miliardario che non vede l'ora di volare con il suo jet personale, comprare un'isoletta e, nel farlo, investire milioni di dollari nelle Fiji, e se avete preso tutte le precauzioni sanitarie e ne avete sopportato i costi, potreste avere una nuova dimora dove sfuggire alla pandemia stando in paradiso», scrive Bainimarama in un tweet. Il governo delle Fiji ha confermato che una trentina di personaggi in vista arriveranno presto in aereo all'arcipelago, da dove in idrovolante raggiungeranno le rispettive destinazioni dove resteranno per almeno tre mesi.

  • Israele, con la ripresa dei contagi cala la popolarità di Netanyahu

    La rapida ripresa dei contagi di coronavirus in Israele ha provocato un netto calo della popolarità del premier, Benyamin Netanyahu, secondo un sondaggio curato dalla televisione commerciale Canale 12. All'inizio di maggio, ha ricordato l'emittente, il 74% degli intervistati diceva di essere soddisfatto della sua gestione della crisi sanitaria e il 53% esprimeva un parere positivo sui provvedimenti economici di emergenza da lui adottati per superare la crisi. Ma adesso, ha aggiunto l'emittente, gli umori sono molto più critici. La sua gestione della crisi sanitaria è sostenuta adesso solo dal 53%, mentre il 36% la giudica insoddisfacente. In campo economico, il 58% ha dato a Netanyahu voti negativi e adesso solo il 35% lo sostiene.

  • Balcani, prosegue la risalita dei contagi

    Le speranze riposte sul caldo torrido, che alcuni nei mesi scorsi nutrivano per frenare il coronavirus, non sembrano trovare conferma nei Balcani dove proprio con l'arrivo delle alte temperature estive ha ripreso vigore l'avanzata dei contagi. L'aumento dei casi è generalizzato e in vari Paesi della regione si prospetta la reintroduzione di misure restrittive abolite nelle scorse settimane. In Serbia, dove si sono tenute elezioni legislative una settimana fa e gli stadi sono tornati a riempirsi di tifosi accalcati e turbolenti, nelle ultime 24 ore si sono registrati 254 nuovi contagi e altre tre decessi, con i totali saliti a 14.046 e 230. Le terapie intensive sono tornate ad aumentare e sono ora 31, tre volte di più rispetto a qualche settimana fa. I nuovi casi di coronavirus sono stati da ieri 291 in Romania, dove si sono registrati altri 23 decessi. In tale Paese, il più duramente colpito della regione, i contagi sono in tutto 26.313, i morti 1.612. Anche in Macedonia del Nord prosegue il trend al rialzo dei contagi, che sono stati da ieri 176, nove i morti. In tutto i casi di Covid-19 sono stati finora 6.080, con 274 vittime. In Macedonia del Nord si voterà il 15 luglio per le elezioni parlamentari. Da ieri si sono registrati 112 nuovi casi di infezione in Bulgaria, con il totale salito a 4.624, mentre un altro morto ha portato a 216 il numero delle vittime. In crescita i contagi anche in Bosnia-Erzegovina, 108 in più da ieri, per un totale di 4.189, le vittime sono state in tutto 178. La ripresa dei casi riguarda anche la Slovenia, sul punto qualche settimana fa di proclamare la fine dell'epidemia. I contagi sono stati nove da ieri, il numero dei decessi è fermo a 111. Dodici i nuovi contagi in Montenegro, che la fine dell'epidemia l'aveva ufficialmente dichiarata e dove ora si registrano in tutto 157 nuovi contagiati.

  • Algeria, 305 nuovi contagi: è record

    L'Algeria registra per il secondo giorno consecutivo un record negativo giornaliero per quanto riguarda la crescita dei contagi da coronavirus. Sono infatti 305 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore che portano a 13.272 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 897. «La situazione rischia di esplodere e di diventare incontrollabile», ha dichiarato il responsabile del reparto di cardiologia del Chu Nafissa-Hamoud (ex-Parnet) d'Hussein-Dey di Algeri, Djamel Eddine Nibouche, visto «il tasso di crescita esponenziale della malattia». Nibouche consiglia per questo motivo di aumentare i centri di isolamento ove poter ospitare e curare i positivi, per permettere così di non sovraccaricare gli ospedali.

  • Betlemme chiusa in via temporanea

    Mentre le autorità palestinesi esprimono crescente allarme per la diffusione del coronavirus in Cisgiordania, il governatore di Betlemme Kamil Hmeid ha anticipato che da domani anche Betlemme, come Hebron e parte di Nablus, sarà chiusa in via temporanea, come nel marzo scorso. Si tratta per ora, secondo il Times of Israel, di una chiusura di 48 ore. Nei giorni scorsi le autorità avevano peraltro imposto la chiusura anche del popoloso campo profughi di Aida, presso Betlemme. Secondo dati diffusi oggi dalla ministra della sanità Mai al-Khaileh i casi positivi fra i palestinesi di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est hanno raggiunto oggi la cifra di 2.112: oltre il doppio del loro numero complessivo di appena una settimana fa. Il focolaio principale è a Hebron, dove secondo il ministero della sanità locale la situazione è ormai allarmante. Nel 60 per cento dei casi le autorità attribuiscono la repentina impennata dei contagi ad una mancata osservanza del distanziamento sociale. Per questa ragione, ha spiegato il premier Mohammed Shtayeh, si rende necessaria la chiusura delle località più colpite.

  • Emendamento decreto Rilancio su linee guida per Rsa

    Delle linee guida per la prevenzione, il monitoraggio e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 nelle residenze sanitarie assistite e in generale in tutte le altre strutture assistenziali pubbliche e private. Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

  • Speranza: «Nessuno resti escluso dalle migliori cure possibili»

    «Nessuno deve mai restare escluso dalle migliori cure possibili». Lo scrive su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza sottolineando che è «questo il senso dell'appello che viene da Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace, a cui hanno aderito personalità di tutto il mondo per chiedere che il futuro vaccino per il Covid-19 sia un bene comune universale esente da qualsiasi diritto di brevetto di proprietà». «Nel giorno in cui il numero di casi censiti tocca i 10 milioni a livello globale - conclude il ministro - dobbiamo impegnarci affinché la salute sia sempre un diritto fondamentale di tutti».

  • Villarosa (sottosegr. Economia): opportuno scostamento da 20 miliardi

    «Il Parlamento verrà convocato nuovamente per votare lo scostamento. Condivido le valutazioni del Presidente Conte e credo sia opportuno predisporre un intervento fino a 20 miliardi». Lo afferma in una nota il sottosegretario all'Economia, Alessio Villarosa. «Il concreto utilizzo di tutte le risorse dipenderà dalle scelte del Governo e del Parlamento, per tal motivo è importante non limitarsi alle risorse stimate ad oggi ed evitare di riconvocare il Parlamento una terza volta», aggiunge. Villarosa si è pronunciato anche sullo scostamento degli adempimenti fiscali: «In Parlamento, maggioranza ed opposizione chiedono una proroga degli adempimenti fiscali, in quanto consentirebbe all'economia di beneficiare anche degli effetti del Dl Rilancio e dell'utilizzo concreto delle risorse dello scostamento». Villarosa ha spiegato che «la Commissione Finanze ha votato a maggioranza un 'parere favorevole' all'osservazione, chiedendo di far slittare il più possibile le scadenze fiscali». Il Dpcm che rinvia i pagamenti al 20 luglio «va sicuramente nella giusta direzione e condivido la linea M5S della commissione finanze che chiede celerità sul provvedimento. Le aziende sanno bene che oggi esiste la possibilità di differimento al 30 luglio previa maggiorazione dello 0,40%, per questo motivo, vista la convergenza di maggioranza ed opposizione e la posizione espressa dalla Commissione Finanze sarebbe opportuno intervenire quanto prima», aggiunge.

  • Quattro nuovi casi in Trentino Alto Adige

    Sono quattro i nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Trentino Alto Adige. I laboratori dell'Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 405 tamponi, individuando un caso positivo. In Trentino invece tre nuovi positivi, nessun decesso, sempre due le persone che si trovano in ospedale a causa del Covid 19. È questa in sintesi la situazione rappresentata oggi dal rapporto quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari ed aggiornato a questa mattina. Sono stati molti anche ieri i tamponi analizzati: 1.026 in totale.

  • Fontana (Lombardia): unico assassino è il virus

    «L'unico assassino è questo maledetto virus, non si troverà pace fomentando sterili vendette, non si supereranno le difficoltà di oggi senza guardare insieme al domani». lo ha scritto su Fb il presidente della Lombardia Attilio Fontana, sotto scorta dopo che a Milano sono apparse sui muri scritte di 'Fontana assassino' aggiungendo che le previsioni universitarie in Lombardia erano di «oltre 80.000» morti. “«Sono grato a tutti coloro che hanno lottato insieme a me - ha aggiunto - e a tutti coloro che hanno evitato il peggio».

  • Croazia, 67 nuovi casi e un decesso

    In Croazia, dove tra una settimana si vota per le legislative, da ieri si sono registrati 67 nuovi casi di Covid-19 e un decesso, il primo in due settimane. Lo ha riferito l'Unità di crisi della Protezione civile. Dopo quasi un mese in cui la situazione epidemiologica in Croazia si era mantenuta a livelli molto contenuti, con in media uno o due casi di positività al giorno, da una decina di giorni il coronavirus ha ripreso a circolare e ora si registrano tra i cinquanta e i cento casi al giorno. I decessi finora sono stati 108. I casi attivi di infezione sono 435.

  • Ministro della Sanità israeliano: iniziata nuova ondata della malattia

    Israele si trova «all'inizio di una nuova ondata di malattia»: lo ha affermato oggi il ministro della Sanità Yoel Edelstein in un intervento televisivo, al termine di una prima consultazione ministeriale sulla lotta al coronavirus che proseguirà anche domani. «Ho sottoposto oggi al governo - ha affermato - alcune misure non piacevoli ma rese obbligatorie dalla situazione per fermare il virus adesso, e non dover ricorrere poi ad un lockdown del mercato». In particolare ha menzionato nuove misure restrittive ad eventi religiosi come matrimoni, cerimonie ebraiche di maggiore età o circoncisioni. Sono previste inoltre limitazioni alle preghiere nelle sinagoghe e ad altri raggruppamenti di persone. Misure particolari dovranno essere adottate, a suo parere, anche negli atenei. Inoltre sarà incoraggiato il lavoro da casa, in particolare fra i dipendenti pubblici. Provvedimenti concreti in tal senso potrebbero essere annunciati lunedì.

  • Un contagio e nessun decesso in Sardegna

    Sono 1.364 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registra un nuovo contagio nella Città metropolitana di Cagliari, in isolamento domiciliare. In totale nell'Isola sono stati eseguiti 82.182 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 6, nessuno in terapia intensiva, mentre 8 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.199 pazienti guariti, più altri 19 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132 in tutto. Sul territorio, dei 1.364 casi positivi complessivamente accertati, 253 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 99 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 873 a Sassari.

  • Uk, Johnson presenta martedì il piano di rilancio

    Il governo britannico «non tornerà all'austerità di 10 anni fa»: lo ha promesso Boris Johnson, che martedì presenterà un maxi-piano di rilancio dell'economia post-emergenza Covid, fondato sulla realizzazione di nuove infrastrutture. Anche mettendo in conto di incrementare il debito pubblico. Il premier, in un'intervista al domenicale Mail on Sunday, ha reso noto che si costituirà una task force per accelerare la costruzione di ospedali, scuole e strade. L'organismo, guidato dal Cancelliere dello Scacchiere (il ministro delle finanze), Rishi Sunak, dovrà studiare come rimuovere i “colli di bottiglia” che ostacolano la realizzazione dei grandi progetti. Downing Street scommette su un boom edilizio per aumentare i posti di lavoro, migliorando la connettività tra città, paesi e villaggi. «Ci assicureremo di avere piani per aiutare le persone che hanno perso il lavoro a ottenere le opportunità di cui hanno bisogno», ha spiegato Johnson, assicurando che il Paese «si riprenderà» dalla pandemia. L'opposizione, invece, è scettica. Un'analisi della House of Commons Library commissionata dai laburisti suggerisce che i livelli di disoccupazione potrebbero salire a livelli mai visti dagli anni '80, superando il picco di 3,3 milioni registrati nel 1984 sotto Margaret Thatcher.

  • A San Siro omaggio per vittime del Covid e per Prati

    Raccoglimento e commozione a San Siro prima di Milan-Roma, in memoria delle vittime del Covid e di Pierino Prati, ex attaccante degli anni '60 e '70 che ha giocato con le maglie di entrambe le squadre. 'Together Forever', insieme per sempre, il messaggio della coreografia con cui è stata colorata di bianco la tribuna centrale in omaggio alle vittime del coronavirus. E su una fila di poltroncine sono state posate delle magliette rossonere, in memoria dei tifosi milanisti scomparsi per la pandemia. Lo speaker dello stadio ha letto un messaggio per ricordare l'impegno e la dedizione dei medici, degli infermieri, delle forze dell'ordine, dei volontari e di tutti coloro che si sono esposti per chi era in difficoltà durante questa emergenza sanitaria. Prima del minuto di silenzio, il capitano rossonero Alessio Romagnoli ha deposto su una poltrona in panchina, accanto a una maglia del Milan con il numero 11 che fu di Prati, un mazzo con 46 rose bianche, come l'anno di nascita del campione autore di una storica tripletta nella finale di coppa dei campioni del 1969.

  • Scozia senza vittime per il terzo giorno consecutivo

    Per il terzo giorno consecutivo la Scozia non ha avuto nessuna vittima di coronavirus e solo otto nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Guardian. Ci sono ancora 452 persone ricoverate per casi sospetti o confermati di Covid-19 e 13 persone in terapia intensiva. La prima ministra Nicola Sturgeon ha commentato su Twitter la notizia parlando di «enorme sollievo» ma anche di «ansia di continuare a fare tutto il possibile per tenere il Covid sotto controllo. Per cui seguite le regole e state la sicuro». In Scozia sono morte 2.482 persone a causa del coronavirus.

  • Mondragone, un unico positivo fuori dalla zona rossa

    C'è solo un paziente positivo, subito isolato, riscontrato al di fuori della mini zona rossa istituita a Mondragone (Caserta) nei palazzi cosiddetti ex Cirio. In tutto sono 44 le persone trovate positive a Mondragone negli ultimi giorni, su oltre 2700 tamponi praticati, per una percentuale inferiore al 2%. Quarantatrè contagiati risiedono nei palazzi ex Cirio (42 bulgari e un italiano), sottoposto da lunedì 22 giugno a cordone sanitario; nella mini zona rossa sono stati praticati 730 tamponi, e i pazienti positivi sono stati tutti trasferiti in strutture sanitarie. Al di fuori dei palazzi in quarantena è emerso nelle ultime ore un caso di positività tra i cittadini mondragonesi che si sono sottoposti allo screening di massa iniziato venerdì 26 giugno, portando il totale appunto a 44; si tratta di una persona residente in un'altra zona di Mondragone, un bracciante che avrebbe avuto contatti con qualcuno dei contagiati nei palazzi ex Cirio. I dati si apprendono da fonti dell'Asl di Caserta. Va avanti inoltre anche l'indagine sierologica sulla popolazione, i cui risultati si conosceranno nei prossimi giorni.

  • Cina, produzione industriale -19,3% nei primi 5 mesi

    I profitti delle principali aziende industriali cinesi sono diminuiti del 19,3 per cento su base annua nei primi cinque mesi del 2020 a causa dell'impatto della pandemia, secondo i dati ufficiali diffusi oggi. Gli utili delle aziende industriali con un fatturato annuo di oltre 20 milioni di yuan (circa 2,8 milioni di dollari) sono stati pari a 1,84 mila miliardi di yuan nel periodo gennaio-maggio, secondo il National Bureau of Statistics (Nbs). La contrazione si è ridotta dal calo del 27,4 per cento nei primi quattro mesi, hanno mostrato i dati dell'Nbs. Nel periodo gennaio-maggio, gli utili in 10 dei 41 settori industriali presi in esame hanno registrato aumenti su base annua, mentre 30 settori hanno visto diminuire i loro profitti, secondo l'Nbs.

  • Uk, 36 vittime nelle ultime 24 ore

    Il bilancio delle vittime nelle ultime 24 nel Regno Unito è salito a 43.550, con un incremento di 36 rispetto a ieri.

  • Gb, Leicester a rischio lockdown

    La città di Leicester, Inghilterra centrale, rischia di essere posta in lockdown a causa di un aumento dei casi di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Interni britannico alla Bbc. «Il ministro della Salute Matt Hancock ha avviato una serie di misure a sostegno di Leicester come test a tappeto e risorse alle autorità locali», ha detto Patel. Nella città sono stati registrati 658 nuovi casi in due settimane per via di un focolaio in un'azienda alimentare e assembramenti fuori da ristoranti e chioschi. Il ministro ha spiegato che in Gran Bretagna nelle ultime tre-quattro settimane ci sono state «nuove esplosioni» del virus. «Per quanto riguarda focolai locali - ha aggiunto - è preferibile trovare soluzioni ad hoc come il distanziamento e il monitoraggio dei contagi». «Dobbiamo essere tutti molto coscienziosi rispetto ad una seconda ondata perché non ci sarebbe niente di più dannoso per il Paese e per la nostra economia», ha sottolineato Patel.

  • 500mila persone in lockdown vicino a Pechino

    La situazione dell'epidemia di coronavirus a Pechino è ancora «grave e complessa», dopo il nuovo rimbalzo dei contagi registrato nelle ultime settimane. Lo hanno spiegato le autorità locali, che hanno disposto il lockdown per quasi mezzo milione di persone in un'area vicino alla capitale cinese. Con l'obiettivo di scongiurare una seconda ondata. Il confinamento è scattato nel cantone di Anxin, situato a 60 chilometri a sud di Pechino, nella provincia settentrionale di Hebei. Undici casi legati alla recrudescenza dell'epidemia a Pechino sono stati identificati lì, ha reso noto il quotidiano semi-ufficiale Global Times.

  • Madrid, sabato primo giorno senza vittime

    Sabato è stato il primo giorno senza vittime di Covid-19 a Madrid dall'inizio della pandemia. lo ha annunciato su Twitter la presidente della Comunidad, Isabel Díaz Ayuso. Con oltre 70.000 contagi e più di 2.000 morti la capitale è stata una delle città più colpite in Spagna. Nel Paese ci soni stati 28.341 vittime e oltre 248.000. La crisi coronavirus sta lentamente rientrando ma nella Comunidad di Valencia ci sono altri 7 nuovi casi di Covid-19 legati ad un'azienda di carne di Rafelbunyol, dove lavorano 500 persone, e in Andalusia ci sono almeno 10 focolai, il più recente a Malaga con sei contagiati.

  • Toscana, 5 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 5 i nuovi casi positivi al coronavirus dove oggi non si registrano nuovi decessi ma neanche nuove guarigioni. Così l'ultimo report della Regione Toscana. Gli attualmente positivi sono 323, che portano a 10.243 i casi di positività nella regione dall'inizio dell'epidemia. Stabili i guariti a quota 8.817. I test eseguiti hanno raggiunto quota 332.758, 2.893 in più rispetto a ieri. Complessivamente, 301 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi o ne sono privi (+3 rispetto a ieri). Sono 2.175 (-100 rispetto a ieri) le persone, anch'esse isolate, perché hanno avuto contatti con contagiati. Sono 2 in più (+10%) le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 22, di cui 6 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). Oggi non si registrano nuovi decessi, restano quindi 1.103 i deceduti dall'inizio dell'epidemia.

  • Ue rinvia decisione sui paesi ai quali riaprire

    L'Ue non ha ancora trovato un'intesa sulla lista dei “paesi sicuri” ai quali riaprire le frontiere dal 1 luglio dopo la chiusura dovuta alla pandemia di coronavirus. Secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee all'agenzia France Presse «i colloqui sono ancora in corso e andranno avanti fino a lunedì» perché alcuni membri hanno chiesto più tempo. Dopo giorni di colloqui, venerdì gli inviati Ue hanno concordato su una lista 14 Paesi (più la Cina a patto che valesse il criterio di 'reciprocità'), che escludeva gli Stati Uniti, da sottoporre ai governi nazionali e sulla quale la Croazia, presidente di turno dell'Ue, aveva chiesto un feedback entro ieri pomeriggio con la speranza di metterla ai voti di tutti i 27 membri il prima possibile. Ma alcuni, riferiscono le fonti, vogliono limitare la riapertura ai soli Paesi nei quali la situazione epidemiologica è “come o migliore” di quella all'interno dell'Ue. L'accordo sulle riaperture sarà comunque una raccomandazione perché la decisione finale spetta a ciascun governo. Nella lista provvisoria di Paesi sicuri ci sono Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay.

  • Il premier dell’Autorità palestinese annuncia misura straordinarie

    Il premier dell'Autorità nazionale palestinese Mohammed Shtayeh ha annunciato una serie di misure straordinarie per affrontare la crescente diffusione del coronavirus. Al termine di una consultazione con i servizi di sicurezza, riferisce la agenzia di stampa Wafa, Shtayeh ha annunciato la riattivazione di 'comitati di emergenza' istituiti in ogni località. Ha anche vietato ogni forma di raduno, fra cui i matrimoni. Inoltre gli ingressi delle località più colpite dai contagi saranno chiusi. Pene severe saranno imposte, ha avvertito, a chi non rispetti le regole di isolamento per il Covid-19. Nel frattempo la ministra della sanità Mai al-Kaileh ha detto oggi che è salito a 2.112 il numero complessivo dei casi positivi fra i palestinesi di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est. I malati sono adesso 1.484. Il focolaio più preoccupante resta quello di Hebron (Cisgiordania), dove ogni giorno si aggiungono decine di contagi. Nelle ultime ore si sono avuti due decessi: a Hebron e a Gerusalemme est. Il numero complessivo dei decessi fra i palestinesi è così salito a sette.

  • Melbourne,un focolaio nato da uno scambio di accendino

    Uno dei nuovi focolai di coronavirus a Melbourne in Australia potrebbe essere stato causato dallo scambio di un accendino tra gli impiegati di un albergo. Lo ha detto il premier dello Stato di Victoria, Daniel Andrews, in una conferenza stampa. “Mantenevano la distanza ma si sono passati l'accendino”, ha dichiarato secondo quanto riportato dalla Bbc aggiungendo che sempre gli stessi impiegati sono andati in macchina assieme “stando quindi molto più vicini tra loro di quanto sia auspicabile”.

  • Usa, dopo il Texas restrizioni anche in Florida

    Dopo il Texas, a causa dell'aumento dei casi di coronavirus (oltre 2,5 milioni in tutti gli Usa, con più di 125.000 morti), anche la Florida torna ad imporre restrizioni, dopo aver riaperto sostanzialmente tutte le attività qualche settimana fa. Lo riferiscono i media americani. I due stati sono tra quelli in cui l'epidemia è tornata a diffondersi con maggiore rapidità. Sabato, la Florida ha registrato oltre 9.500 nuovi casi, e il giorno prima l'aumento era stato di 9.000. Il totale dello stato supera i 132.000. Oltre 3.300 persone colpite da Covid-19 sono morte. Il governatore della Florida Ron DeSantis ha quindi imposto restrizioni, peraltro abbastanza blande: i bar non potranno servire alcolici all'interno dei locali ma solo per asporto (ma non è chiaro se la misura riguardi anche i ristoranti), secondo quanto ha scritto il Miami Herald. Il sindaco di Miami Francis Suarez ha detto che “i numeri sono molto alti” e che “il sistema sanitario cittadino è in forte sofferenza”. “Imponiamo multe a chi gira senza mascherina - ha dichiarato - ma a un certo punto potremmo imporre di stare a casa”. In Texas, il governatore Greg Abbott ha chiuso i bar e ha ordinato ai ristoranti di ridurre i posti del 50%. La situazione è particolarmente grave a Galena Park, cittadina a est di Houston, dove il sindaco ha imposto il coprifuoco, avvertendo che presto gli ospedali locali non ce la faranno più a gestire l'alto numero di pazienti.

  • Iran, 2.489 casi in 24 ore

    L'Iran ha registrato 2.489 nuovi casi di coronavirus e 144 ulteriori decessi nelle ultime 24 ore: i nuovi bilanci, ha reso noto oggi la portavoce del ministero della Sanità Sima Lari, portano il totale dei contagi a quota 222.669 e quello dei morti a 10.508. Finora 183.310 persone sono guarite e attualmente 2.946 sono ricoverate in terapia intensiva. Nel Paese, ha reso noto la portavoce, sono stati eseguiti ad oggi 1.610.869 tamponi.

  • Confesercenti, in 6 mesi -1.900 euro, Fase3 non basta

    La ripartenza non basta a recuperare i consumi perduti per l'emergenza coronavirus. Nonostante le riaperture delle imprese a partire da maggio, il bilancio dei primi sei mesi dell'anno rimane ancora fortemente negativo, con un calo medio della spesa stimabile in -1.879 euro a famiglia. E' quanto emerge dalle elaborazioni condotte da Confesercenti. Il calo della spesa è dovuto soprattutto allo stop delle attività durante la fase acuta della pandemia, ma anche alla prudenza mostrata dalle famiglie nel periodo di ripartenza. Se prima della crisi il risparmio medio era di 8 euro ogni 100, adesso siamo arrivati ad 11, con un conseguente aumento dei risparmi: nel 2020 gli italiani hanno accumulato 32 miliardi di depositi bancari in più (+20%) rispetto al 2019, spinti dalla situazione di incertezza.

  • Brasile, a Rio ok a un terzo spettatori allo stadio

    Il municipio di Rio de Janeiro ha autorizzato gli spettatori a partecipare alle partite del campionato di calcio dello stato di Rio dal 10 luglio per un terzo della capacità di ogni stadio, secondo un decreto pubblicato venerdì scorso. Il decreto precisa inoltre che dal 1 ° agosto gli stadi potranno essere riempiti per i due terzi della loro capacità e che dal 16 agosto non ci saranno più restrizioni. Dal 10 luglio, gli spettatori devono essere distribuiti sugli spalti rispettando una distanza di 4 metri quadrati a persona e la vendita dei biglietti deve essere effettuata online. Il campionato di calcio dello stato di Rio è stato il primo a riprendere nonostante il Brasile sia il secondo paese più colpito al mondo dal coronavirus che ha ucciso circa 57.000 persone e contagiato 1,3 milioni di persone.

    Impiegata di ristorante a Chinatown, Londra
  • Algeria, record di contagi in 24 ore, sono 283

    L'Algeria registra un record negativo giornaliero per quanto riguarda la crescita dei contagi da coronavirus. Sono infatti 283 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore che portano a 12.968 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità attraverso il portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar. I decessi sono saliti a 892. In aumento anche i guariti, che passano da 9066 a 9202. 49 i malati in rianimazione. Intanto il Paese si prepara ad aprire le proprie frontiere per il primo luglio. La riapertura delle frontiere con la Tunisia sarà oggetto di una convenzione bilaterale.

  • Salvini a Codogno, grazie Mattarella per gesto

    Ha voluto ringraziare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto essere presente a Codogno lo scorso 2 giugno Matteo Salvini nel suo incontro nella cittadina dove si è scoperto il primo caso italiano di coronavirus. “Sono qua a rendere omaggio a una comunità che non si è piegata, che ha dimostrato dignità, forza, rispetto, solidarietà - ha detto il segretario della Lega - Siamo qua a onorare la memoria di chi non c'è più e a impegnarci ad avere a nome loro una comunità più forte”. “Su Codogno e di Codogno in tv - ha aggiunto - ne hanno dette di tutti i colori e ringrazio il presidente della Repubblica che con il suo gesto ha fatto giustizia di tante schifezze che sono state dette: i medici hanno sbagliato, i sindaci hanno sbagliato, gli infermieri hanno sbagliato. Tacete e portate rispetto a chi non c'è più”.

  • Veneto, 5 nuovi casi e nessuna vittima

    Solo cinque nuovi casi di positività al Coronavirus sono stati registrati in Veneto, dove non c'è stata nessuna vittima rispetto a ieri. Lo segnala il bollettino di stamane della Regione. I contagiati totali salgono così a 19.275, il numero dei morti (tra ospedali e case di riposo) resta fermo a 2.007. Scendono di una unità i ricoverati nei normali reparti Covid (186), mentre resta stabile il numero dei pazienti nelle terapie intensive, 11. Gli attuali positivi sono 460, mentre i guariti dall'inizio della pandemia sono 16.807.

  • Israele, Netanyahu convoca riunione urgente

    Il premier Benyamin Netanyahu ha convocato oggi una consultazione urgente con alcuni ministri per fronteggiare la crescente diffusione dei contagi di coronavirus. Fra i provvedimenti che saranno discussi, anticipa il quotidiano Israel ha-Yom, la limitazione degli assembramenti di persone ad un massimo di 50, che potrebbe essere poi ridotto a sua volta anche a 10 persone se la situazione non migliorasse. Inoltre potrebbe essere ordinata la chiusura delle sale ricevimenti (che erano state riaperte solo di recente). In pericolo anche i campi estivi di ricreazione scolastica così come l'accesso alle spiagge pubbliche.Secondo dati diffusi oggi dal ministero della sanità, i casi positivi sono saliti a 23.462, oltre 800 in più rispetto a venerdì. Le guarigioni assommano a 17 mila, mentre i malati sono adesso 6.127, 41 dei quali in rianimazione. I decessi sono saliti a 317.

  • Francia: seggi aperti per secondo turno elezione sindaci

    Gli elettori francesi hanno cominciato a votare alle 8 questa mattina per il 2/o turno delle comunali, fra precauzione inedite per l'epidemia di Coronavirus. Il primo turno si era svolto fra mille polemiche il 15 marzo, per la determinazione del governo - consigliato dal comitato scientifico - a rispettare il calendario elettorale. Si sarebbe dovuto votare per il ballottaggio il 22 marzo ma la Francia cominciò proprio in quella settimana il suo lockdown anti-Covid. La partecipazione fece segnare un minimo storico, con il 44,3% di elettori ai seggi. Questo dato resta la principale incognita del ballottaggio, al quale si presentano in grande difficoltà i candidati de La Republique en Marche, il partito di Emmanuel Macron, che rischiano di perdere in tutte le grandi città. Occhi puntati su Parigi, dove appare certa la conferma di Anne Hidalgo, su Le Havre, dove è molto probabile la vittoria del premier Edouard Philippe, Lille (rischia di concludersi la lunga stagione della socialista Martine Aubry come prima cittadina) e Perpignano (vantaggio dell'estrema destra del Rassemblement National).

    Agnes Buzyn, candidata di La Republique en Marche alle elezioni municipali in Francia
  • A Tulsa rimossi avvisi per distanziamento antivirus al comizio Trump

    L'ufficio della campagna elettorale di Donald Trump ha ordinato la rimozione di migliaia di adesivi con la scritta 'Do Not Sit Here, Please!' ('Non sederti qui, per favore!') dai sedili dell'arena del Bok Center di Tulsa (Oklahoma), due ore prima che il presidente americano iniziasse il suo comizio il 20 giugno scorso. Lo rivela il Washington Post. Il management dell'arena aveva acquistato 12.000 adesivi (su un totale di 19.000 posti) con l'intenzione di creare una distanza di sicurezza anti-coronavirus tra il pubblico, lasciando appunto sedili vuoti tra gli spalti. Ma il giorno del comizio, quando il personale dell'arena aveva già quasi finito di mettere gli adesivi, la campagna di Trump ha detto al management del Bok Center di fermarsi e li ha rimossi, ha raccontato al giornale una persona vicina all'organizzazione dell'evento che ha voluto mantenere l'anonimato. In una dichiarazione scritta inviata alla Cnn, il responsabile della comunicazione della campagna di Trump, Tim Murtaugh, non ha menzionato l'episodio degli adesivi, limitandosi a dire che il comizio è stato tenuto “nel pieno rispetto degli obblighi locali”. Come è noto, il comizio - dove Trump sperava di tornare ai consueti bagni di folla straripante - è stato un flop di presenze, con un'arena comunque mezza vuota.

  • India, nuovo record giornaliero, 19.906 casi

    L'India ha registrato 19.906 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: si tratta del più forte incremento giornaliero dall'inizio della pandemia, ha reso noto oggi il ministero della Sanità, che è stato accompagnato da ulteriori 410 decessi. I nuovi dati portano il bilancio totale dei contagi a quota 528.859 e quello dei morti a 16.095. Finora nel Paese sono guarite 309.712 persone. Lo Stato di Maharashtra segna il numero più alto dei casi (159.133) seguito dalla capitale Delhi (80.188).

  • Libia, saliti a 727 i casi confermati

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 14 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 727 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti rimangono 18, i guariti salgono da 142 a 171 e le persone attualmente positive scendono da 553 a 540. La Libia non è compresa nella lista dei paesi classificati sulla base della criticità del contagio da coronavirus, stilata dal ministero della Sanità di Tunisi in funzione della riapertura delle frontiere, ma la riapertura dei confini tra Tunisia e Libia sarà oggetto di un accordo bilaterale specifico.

  • Europa punta a riaprire le frontiere solo a 15 Paesi

    Dentro la Cina, ma solo a certe condizioni, fuori gli Usa. L'Europa è pronta da mercoledì a riaprire le sue frontiere esterne. Ma la parola chiave è la prudenza e, per ora, la lista dei Paesi a cui sarà permesso rientrare nel vecchio continente sembra si fermi a 15 nazioni, quelle che al momento hanno un ritmo di contagi e un'andamento della pandemia contenuti. La decisione finale che era attesa per il 27 giugno sembra slittare di qualche ora, vista la difficoltà a mettere d'accordo tutte le capitali sulla metodologia da adottare per redigerla. Alla fine di un'altra giornata di lavoro sulla questione a Bruxelles, sembra comunque per ora che l'elenco dovrebbe escludere gli Stati Uniti mentre potrebbero essere riammessi i cinesi. Ma solo a patto che Pechino adotti un criterio di reciprocità, lasciando entrare gli europei. Le capitali, dopo le lunghe sessioni dei 27 ambasciatori, riuniti a livello del Coreper, dovranno quindi trovare una quadra entro martedì 30 giugno, con un voto a maggioranza qualificata. Un accordo che però dall'altra parte dell'oceano danno già per fatto. Come riportato dai principali media americani che, citando fonti diplomatiche europee, ritengono che difficilmente si torni indietro dall'esclusione, per ora, degli Usa. All'interno dell' Europa, alla ricerca di un difficile equilibrio tra la ripresa dell'attività turistiche e le esigenze sanitarie, nuovi segnali di allentamento arrivano intanto da Londra che ha deciso di eliminare, dal 6 luglio, la quarantena per gli inglesi di rientro dalla vacanze in vari Paesi, tra cui l'Italia. Nella lista in preparazione in Gb dovrebbero esserci anche Spagna, Francia, Grecia, Germania, Portogallo, Belgio Turchia, Olanda e Norvegia. Mentre resterebbero fuori Portogallo e Svezia. Tornando a Bruxelles, secondo le prime indiscrezioni, l'elenco dei Paesi da riammettere dovrebbe essere rivisto ogni 14 giorni, consentendo un monitoraggio sull'andamento della pandemia. E, per ora, nella lista dovrebbero esserci Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Nelle prime bozze c'e' poi la Cina ma con un asterisco: dovrà valere cioè il criterio della reciprocità. L'Ue ha vietato i viaggi non essenziali verso il continente da metà marzo, a causa della pandemia. A tutt'oggi i casi di coronavirus in tutto il mondo sfiorano ormai i 10 milioni con un bilancio dei decessi vicinissimo a quota 500mila. L'obiettivo è tutelare la salute degli europei tenendo fuori dalla lista quelli ad alto rischio e dunque dove i contagi sono alti, come gli Stati Uniti ed il Brasile. Solo nelle ultime 24 ore negli Usa ci sono stati 45.300 nuovi casi, mai così tanti dall'inizio della pandemia con le situazioni più critiche in Texas e Florida. E in Brasile, in un solo giorno, si sono registrati 46.860 nuovi contagi e quasi mille decessi.

    Foto di una funzione religiosa a Bangalore con i fedeli in macchina
  • Virus nel mondo, quasi 10 milioni di contagi e 500mila morti

    Il coronavirus nel mondo sta raggiungendo i 10 milioni di contagi e quasi 500mila morti, secondo le stime della Johns Hopkins University.

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