Attualità

Coronavirus ultime notizie. Gb, Johnson annuncia nuova lockdown fino al 2 dicembre. Scuole e università aperte

● Usa, 99mila nuovi contagi. Nel mondo 45 milioni di casi
● America Latina, 400mila morti
● Positivo l’arcivescovo di Milano Delpini
● «Gran Bretagna verso lockdown»
● Panetta: Bce può fare tutto, decisione in settimane
● Regeneron interrompe le sperimentazioni su pazienti gravi
● Le notizie sul coronavirus di ieri 30 ottobre



  • Covid: Johnson torna a slogan 'state a casa'

    «Restate a casa, difendete l'Nhs (il servizio sanitario nazionale), salvate vite umane». Boris Johnson ha ripristinato lo slogan del lockdown anti coronavirus della primavera scorsa nell'annunciare stasera quel lockdown bis nazionale che finora aveva cercato di scongiurare. «Non andiamo incontro a un lockdown su vasta scala come quello di marzo e aprile, le misure sono ora meno restrittive, ma temo che il messaggio sia lo stesso di allora», ha detto il premier. «Temo che nessun primo ministro responsabile possa ignorare” gli ultimi dati e le ultime stime, ha proseguito, pena il rischio non solo di compromettere il Natale, ma di arrivare nei prossimi mesi a picchi di morti “maggiori persino di quelli visti ad aprile».

  • Johnson annuncia nuovo lockdown

    Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato oggi l'entrata in vigore dalla settimana prossima di un lockdown nazionale bis in tutta l'Inghilterra per cercare di frenare la seconda ondata di contagi da coronavirus innescatasi nel Paese come altrove in Europa dopo l'estate. La restrizione, a differenza della primavera, non comprende tuttavia la chiusura di scuole e università: è prevista da giovedì 5 novembre al 2 dicembre.

    «Se non agiamo ora” rischiamo di avere “migliaia di morti al giorno” tra alcune settimane, ha detto Johnson in una conferenza stampa evocando in quel caso “un disastro morale» per il servizio sanitario (Nhs) e il Paese. Il primo ministro ha difeso la scelta delle restrizioni locali adottate nelle ultime settimane, sottolineando «i costi del lockdown», ma di fronte ai nuovi dati ha formalizzato il via libera al lockdown bis da giovedì invitando di nuovo la popolazione a “restare a casa”.

  • Corteo movimenti, disordini in piazza a Roma

    Disordini in piazza a Roma dove alcuni manifestanti del corteo dei movimenti hanno lanciato fumogeni e petardi verso il cordone delle forze dell'ordine schierato nei pressi dell'università La Sapienza. Le Forze dell'ordine stanno allontanando i manifestanti con i blindati e con agenti in tenuta antisommosa.

  • Corteo movimenti a Roma: siamo 5mila, governo ci ascolti

    «Siamo in 5mila e il Governo ci ve ascoltare». A dirlo al megafono uno degli organizzatori della manifestazione dei movimenti partito in corteo da piazza Indipendenza e che si trova ora nei pressi dell'Università La sapienza. “Non si può morire ne' di Covid ne' di fame” aggiunge. Lungo il percorso sono stati accesi fumogeni e petardi.

  • Algeria, altri 291 contagi nelle ultime 24 ore

    Scendono leggermente i contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 291 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, (ieri erano 319), che portano il bilancio totale a 57.942 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1964, di cui 8 nelle ultime 24 ore. 187 i nuovi guariti per un totale di 40.261 complessivi. L'Algeria ha varato nuove misure per far fronte alla nuova ondata di casi di covid-19, con il ripristino del lockdown parziale in 9 wilayas e il governo ha annunciato di non escludere la possibilità del ricorso al lockdown totale, se i contagi dovessero salire.

  • Afp, record di ricoveri in 14 paesi europei

    Il numero di ricoveri legati al Covid-19 ha raggiunto numeri record in almeno 14 paesi europei questa settimana, secondo un conteggio dell'Afp. I paesi più colpiti sono stati la Repubblica Ceca, con 62 pazienti ogni 100.000 residenti, seguita da Romania (57), Belgio (51) e Polonia (39). In totale, 135.000 malati di Covid sono trattati negli ospedali di 35 paesi (su 52), rispetto ai meno di 100.000 della settimana precedente. I paesi con il maggior aumento registrato sono stati la Serbia, con ricoveri in aumento del 97%, il Belgio (81%), l'Austria (69%) e l'Italia (65%).

  • Gb, superato il milione di casi censiti

    Leggero calo oggi dei casi giornalieri di coronavirus diagnosticati nel Regno Unito (da 24.405 a 21-915 ) che arrivano così dall'inizio della pandemia a oltre un milione, soglia già superata in Europa da Spagna e Francia, mentre i morti nelle 24 ore risalgono a 326 rispetto ai 273 di ieri, fino a una somma di 46.555. Lo riportano i dati del ministero della Sanità, su uno sfondo di quasi 350.000 test quotidiani. Oggi stesso, dopo una riunione di emergenza del Consiglio dei ministri, è atteso l'annuncio di Boris Johnson su un semi lockdown nazionale bis di un mese in Inghilterra da giovedì 6 novembre

  • Convocata riunione urgente del Cts

    Una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico è stata convocata alle 18. Sul tavolo degli esperti le possibili ulteriori misure da adottare per frenare la curva dei contagi.

  • Covid: record di casi giornalieri in Polonia e Ungheria

    Record di contagi giornalieri in Polonia e Ungheria dove, nelle ultime 24 ore si sono registrati rispettivamente 21.897 e 3.908 casi. Lo riporta la Bbc online precisando che in Ungheria i pazienti ospedalizzati hanno superato per la prima volta i 4 mila. Nel frattempo la Slovacchia sta effettuando test a chiunque abbia più di 10 anni nel tentativo di arginare l'infezione. Il progetto è di quello di fare il tampone a quattro milioni di persone.

  • Regno Unito, 21.915 casi e 326 morti

    Il Regno Unito ha registrato nelle ultime 24 ore 21.915 casi e 326 morti. Il paese attende il discorso del premier Boris Johnson sull’imposizione di un nuovo lockdown.

  • L’Austria torna in lockdown da martedì

    Il cancelliere tedesco Sebastian Kurz ha annunciato che l’Austria tornerà in lockdown da martedì. I ristoranti potranno lavorare solo con servizio d’asporto, gli hotel resteranno aperti solo per i clienti dei viaggi d’affari e le scuole attiveranno forme di didattica a distanza, con l’eccezione delle primarie.

  • Landini: spero non si chiudano scuole e attività

    «Mi auguro che sia possibile evitare di chiudere le scuole e le attività, i luoghi di lavoro, assicurando la sicurezza». Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini ospite della festa del Foglio

  • Zaia: già realtà fase 3, aperti i Covid center

    «È già una realtà la fase 3 in Veneto». Lo ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia, spiegando che «sono stati oltrepassati i 900 ricoveri che superano appunto la fascia 3:; oggi sono 908, mentre ci si sta avvicinando (sono 127) alla soglia dei 150 malati nelle terapie intensive». Zaia ha confermato che è già iniziata l'apertura dei Covid center nella regione.

  • Covid: medici Usa respingono accuse Trump, 'calunnie'

    L'associazione dei medici americani si ribella all'attacco di Donald Trump, che li ha accusati di gonfiare i numeri dei morti per coronavirus per soldi. “L'idea che i medici, nel mezzo di una crisi sanitaria pubblica, gonfino i numeri sui pazienti di Covid-19 per riempirsi le tasche è una calunnia, un'accusa offensiva e sbagliata”, afferma Susan Bailey, presidente dell'American Medical Association. “Invece di attaccarci e cavalcare accuse prive di fondamento, i nostri leader - aggiunge Bailey - dovrebbero seguire la scienza e chiedere il rispetto delle misure che sappiamo che funzionano, ovvero indossare la mascherina, lavarsi le mani e praticare il distanziamento sociale”.

  • Orlando, tener conto differenze grandi centri-province

    “Ci sono regioni dove il contagio ha una velocità più significativa, ci sono due velocità fra grandi centri urbani e provincia, tenerne conto modulando le misure è un bene per tutti”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, intervistato a Sky Tg 24.

  • Acquaroli firma ordinanza, 100% didattica a distanza

    Come preannunciato ieri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato oggi l'ordinanza n. 40 che prevede la didattica a distanza (Didattica digitale integrata) al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie. Il provvedimento prevede però la “possibilità di svolgere, in presenza, le attività laboratoriali previste dai rispettivi ordinamenti, le verifiche scritte, le lezioni per gli alunni con bisogni educativi speciali e per quelli che hanno difficoltà di collegamento telematico dal proprio domicilio”.

  • Ordinanza Zaia, medici famiglia faranno tamponi rapidi

    Il governatore Luca Zaia, ha firmato un'ordinanza con la quale rende “obbligatorio per tutti i 3150 medici di medicina generale del Veneto l'effettuazione dei i test rapidi ai propri assistiti, come previsto dall'accordo nazionale e con il Ministero della Salute”. Accordo che poi la Regione ha replicato in Veneto con le organizzazioni dei medici. “Chi si esime - ha precisato Zaia - verrà sanzionato”: “Daremo a tutti - ha spiegato - i tamponi rapidi, i dispositivi di protezione per poter intervenire sui loro assistiti che hanno sintomi o la necessità di fare un tampone”.Il medico di base inoltre diventa ufficiale di sanità pubblica, per cui “potrà decidere la misura della quarantena (che varrà anche per l'Inps) e di fare il tracciamento delle persone che sono state a contatto con il suo assistito”. Se queste sono già in carico ad altri medici, dovrà informare i colleghi. I test, si tratta di tamponi rapidi, potranno essere fatti a domicilio degli assistiti, in ambulatorio; se questo risulta poco praticabile, il medico potrà servirsi di spazi concessi dal Comune o dal distretto sanitario. Sarà la Regione Veneto a fornire i tamponi: per ora è stato calcolato un numero di 180-200 mila la settimana.

  • Biden, Trump non ha piano per Covid, ha abbandonato Usa

    “Il presidente non ha alcun piano per affrontare il Covid-19. Vi ha abbandonato, ha abbandonato la vostra famiglia e l'America. Non possiamo permetterci altri quattro anni della sua fallita leadership”. Lo twitta Joe Biden attaccando Donald Trump sul coronavirus mentre gli Stati Uniti registrano un nuovo record di nuovi contagi, quasi 100.000 in un giorno.

  • Johnson parla alle 17 sulle nuove misure

    Il premier britannico Boris Johnson terrà una conferenza stampa alle 17 assieme ai consiglieri medico-scientifici del governo per annunciare le nuove misure per contrastare il Covid nel Regno Unito. Lo riferisce la Press Association.

  • F1; Wolff, se chiudono confini stagione non finisce

    “La situazione sta diventando più difficile. La F1 non mette nessuno in pericolo finché restiamo nel nostro microcosmo, ma non possiano ignorare che il numero di casi di positivi al Covid aumenta rapidamente in ogni paese”. A margine delle prove del Gp dell'Emilia di F1, il boss del Team Mercedes Toto Wolff esterna le proprie preoccupazione relative al finale di stagione: per Wolff c'è il rischio che la stagione non finisca. “Ad un certo punto - dice ancora - i leader di questi paesi potrebbero decidere di chiudere i confini, e questo complicherebbe i nostri programmi”. Vista la situazione, e anche i tempi lunghi che ci vorranno per un vaccino, Wolff è perplesso anche sul fatto che il Mondiale 2021 abbia in calendario 23 gran premi in varie parti del mondo. “Case Carey (patron della F1 n.d.r.) ci ha assicurato che non cambia nulla - dice Wolff - e che il calendario rimane lo stesso. Ma anche che, con l'evolversi della pandemia, nessuno sa dire cosa succederà fra un mese”. Dopo Imola alla fine del Mondiale di F1 mancheranno quattro gare: il Gp della Turchia del 15 novembre, quello del Bahrain del 29 novembre, quello di Sakhir del 6 dicembre e quello di Abu Dhabi del 13 dicembre.

  • Anche Baviera manda via turisti dal 2 novembre quando scatta il lockdown

    Anche il Land della Baviera, in Germania, manda via i turisti: entro il 2 novembre, la data in cui scatta il semi-lockdown sul territorio nazionale, i turisti dovranno lasciare gli alberghi della regione. Lo stesso annuncio era stato dato ieri dallo Schleswig-Holstein e dal Brandeburgo. Le nuove restrizioni, in vigore da lunedì prossimo, prevedono che non si possano fare pernottamenti a scopi turistici negli alberghi di tutto il Paese

  • Veneto, +2.697 contagi e 12 morti in 24 ore

    Continuano a crescere a ritmo preoccupante i casi di Covid in Veneto, che oggi registra 2.697 contagi più di ieri, per un totale di 56.953 infetti dall'inizio dell'emergenza. Lo riferisce il bollettino della Regione. Pesante anche il bilancio dei morti, con altre 12 vittime, che portano il dato complessivo a 2.4.01. La nuova ondata del virus si ripercuote nei numeri in costante crescita degli ospedali, in particolare delle terapie intensive, dove ora si trovano 127 malati (+5). I ricoverati con Covid nei reparti non critici sono 908 (+31). I soggetti attualmente positivi sono 29.179 (+2.632).

  • Infermieri, pronti a incrociare braccia il 2 novembre

    “Nel pieno della riesplosione dell'emergenza Covid, di fronte alla palese cattiva gestione di quella che poteva essere una seconda fase, se non indolore, certamente dai contorni non drammatici come quella che stiamo vivendo in questi ultimi giorni, in tutti gli ospedali da Nord a Sud, impegnati nell'ardua battaglia contro la pandemia, gli infermieri italiani incrociano le braccia per 24 ore, da lunedì 2 novembre alle ore 7.00 per dire ancora una volta 'no' all'indifferenza, alla mancanza costante di un dialogo costruttivo con il Governo, le Regioni al non coinvolgimento nelle decisioni chiave per il futuro della categoria”: così, in una nota, Nursing Up, il Sindacato degli Infermieri Italiani. “Gli infermieri italiani, logorati e stanchi di essere presi in giro - spiega il presidente nazionale Antonio De Palma - sono pronti a fermarsi per 24 ore. E sono davvero tanti i colleghi che da tutta Italia ci hanno chiamato confermando la loro volontà di aderire. Prevediamo perciò una massiccia partecipazione”. Il sindacato vuole lanciare un messaggio al governo e alle Regioni sull'adeguamento dello stipendo, sul lavoro in sicurezza con provvedimenti concreti e sulla “creazione di un alveo contrattuale autonomo che valorizzi economicamente e professionalmente il ruolo”, tenuto conto della carenza infermieri “che ad inizio pandemia era di almeno 53000 unità e che a causa di politiche inconcludenti si acuisce giorno per giorno”. Nursing up, non esclude “se Governo e Regioni non considereranno seriamente le richieste” di acuire la lotta e con il prossimo passo “di proclamare uno sciopero di 48 ore”.

  • Reggiana, 'non andiamo in campo a Salerno'

    Salernitana-Reggiana va verso il 3-0 a tavolino. La Reggiana ha infatti annunciato poco fa che non si presentera' in campo per la partita della sesta giornata di serie B a Salerno (in programma oggi alle 16), visti i 23 casi di positivita' al Covid-19, di cui 18 giocatori “La prima squadra non scenderà in campo per causa di forza maggiore nella gara Salernitana-Reggiana in seguito all'emergenza sanitaria che ha colpito il gruppo negli ultimi giorni informa una nota - avendo ancora riscontrato negli accertamenti medici di ieri 18 casi di positività al Covid-19 tra i calciatori e 5 tra i componenti dello staff”. “Sono in atto e proseguiranno nelle prossime ore - prosegue il club - su tutti i tesserati i test previsti dai protocolli del ministero della Sanità e della Figc, al fine del pronto recupero di uno stato di salute idoneo che permetta al gruppo di affrontare gli imminenti impegni sportivi ufficiali”.

  • Messaggio presidente imprenditori cattolici a card.Bassetti

    Il presidente nazionale dell'Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), Gianluca Galletti, ha inviato un messaggio al cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid-19, trasferito oggi presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. “Ho appreso con preoccupazione delle Sue condizioni di salute dovute alla pandemia e ho particolarmente apprezzato, in questo delicatissimo frangente, il suo richiamo alla Fede, alla Speranza e al Coraggio”, vi si legge. Insieme a tutti i soci dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, prosegue Galletti, “intendo assicurarLe la nostra vicinanza e le nostre preghiere, fiducioso in una Sua pronta guarigione per poter riprendere la sua preziosa azione pastorale e di guida della Conferenza Episcopale Italiana”.

  • Usa, nuovo record di casi: 97.000 infezioni in 24 ore

    Gli Stati Uniti registrano un nuovo record di casi: 97.000 infezioni in 24 ore. L’impennata è alimentata dalle nuove infezioni negli stati del Midwest, i tradizionali swing states ovvero quegli stati in bilico nella corsa alla Casa Bianca in cui non si sa fino all’ultimo se prevarrà Trump o Joe Biden.

  • Coldiretti, +20% file spesa con paura lockdown

    “Con la paura del lockdown sono iniziate le file davanti a supermercati, negozi e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, dove si stima un aumento della clientela in media del 20% per fare scorte di prodotti alimentari lungo la Penisola, rispetto alla scorsa settimana”: è quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti. “Ad essere maggiormente richiesti sono prodotti di base della dieta alimentare come frutta e verdura, ma anche pasta, riso, uova, farina, zucchero, salumi, formaggi e vino da mettere in dispensa per fare scorte”, secondo il monitoraggio della Coldiretti sugli acquisti nei mercati di Campagna Amica. “L'approvvigionamento alimentare - sottolinea la Coldiretti - è assicurato in Italia grazie al lavoro di 740mila aziende agricole e stalle, 70mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione con 230mila punti vendita tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica. Sono oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione. Occorre dunque evitare inutili file che - precisa Coldiretti - favoriscono gli assembramenti ed aumentano il rischio della diffusione del contagio ma anche mettono inutilmente sotto stress il sistema dei rifornimenti e i lavoratori coinvolti. Con l'attuale emergenza l'invito alla distribuzione commerciale ed ai consumatori è quello di privilegiare sugli scaffali prodotti Made in Italy duramente colpiti dalla chiusura anticipata alle 18 della ristorazione che ha un effetto negativo a cascata sull'agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento”.

  • Azzolina, senza scuola Paese più debole

    Tenere le scuole aperte significa aiutare le fasce più deboli della popolazione. Significa contrastare l'aumento delle disuguaglianze, un effetto purtroppo già in corso, a causa della pandemia. Significa tutelare gli studenti, ma anche tante donne, tante mamme, che rischiano di pagare un prezzo altissimo”. Lo scrive sui social la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina. “Ampliare il divario tra famiglie benestanti e famiglie svantaggiate è una responsabilità enorme. Dobbiamo esserne consapevoli. La scuola è futuro. Senza scuola il Paese diventa più debole”, conclude la ministra.

  • Dpcm: a Milano protesta lavoratori sport e arte davanti al cimitero monumentale

    Sono stati i lavoratori aderenti ad Arisa (Associazione Regionale Imprese dello Sport e delle Arti) a protestare questa mattina con un flash mob davanti al cimitero monumentale di Milano contro le restrizioni previste dall'ultimo Dpcm contro la diffusione del coronavirus. Il presidente di Arisa Mario Contardi ha spiegato che “a rischio è la nostra esistenza: dopo aver preso tutte le misure, aver preso provvedimenti puntigliosi, dopo aver subito i controlli doverosi, siamo risultati perfettamente allineati e a disposizione, ma tutto ciò ha portato comunque a chiudere e questo è vergognoso e inaccettabile. Non possiamo accettare di esser condannati a morte per via dell'ignoranza di quanto abbiamo fatto”. I lavoratori delle impresi di sport e arte vogliono “leggi applicabili” , “altrimenti - hanno detto, senza di noi non ci sarà più sport”

  • Panetta, Bce non ha strozzato banche nella fase difficile

    Durante la crisi del Covid la Bce ha optato per “politiche meno ottuse” nei confronti delle banche adottando misure “che hanno tenuto conto delle condizioni dell'economia e che ha agito in modo anticiclico”. Lo ha detto Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, intervistato al Festival dell'ottimismo del Foglio. “Si è agito per non strozzare le banche in una fase di sofferenza dell'economia e dei mercati finanziari”, ha spiegato Panetta ricordando che “la Bce ha introdotto dei margini di flessibilità molto significativi nella svalutazione dei crediti inesigibili, nell'utilizzo dei cuscinetti di capitale, nel rimandare l'attuazione dei piani di contenimento dei crediti inesigibili”. “Ora vi sono ulteriori discussioni su misure di flessibilità, io tenderei a guardare la situazione nel suo complesso e a valutare la possibilità di utilizzare e articolare questi strumenti”

  • San Paolo, «Cairo non necessita di ossigenoterapia

    'Manifesta febbre non elevata e non necessita di ossigenoterapia' il presidente di Rcs Urbano Cairo, ricoverato da ieri al San Paolo di Milano. E' quanto si legge nel bollettino diramato dell'ospedale in cui si precisa che Cairo 'è degente presso il reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale San Paolo - ASST Santi Paolo e Carlo, in quanto risultato positivo per Sars-CoV2'. 'Il dottor Cairo - prosegue la nota - sta effettuando gli accertamenti del caso'.

  • A Milano su mezzi pubblici passeggeri al 38%

    A Milano permane il calo dei passeggeri sui mezzi di trasporto pubblico, tram, bus e metropolitane. Secondo Atm, anche negli ultimi giorni la percentuale di passeggeri trasportata si attesta al 38% rispetto al 41% della fine della scorsa settimana. Il raffronto è sui dati dello stesso periodo dello scorso anno.

  • Panetta (Bce), può fare tutto, decisione nelle prossime settimane

    “Possiamo fare tutto, cosa faremo non lo so e anche se lo sapessi non glielo direi. E' una decisione che prenderemo nelle prossime settimane in funzione dei dati che avremo”. Lo ha detto Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, intervistato al Festival dell'ottimismo del Foglio. I dati sull'andamento della pandemia e sugli impatti che sta avendo sull'economia serviranno a “definire la portata delle nostre misure”.

  • Conte, per effetti vaccino dobbiamo aspettare primavera

    “Confidiamo di avere ilvaccino a dicembre ma bisogna comprendere che arriveranno qualche milione di dose per Paese, quindi dovremo fare un piano condiviso a livello europeo per intervenire sulle fasce più fragili e via via per le altre categorie”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, al Festival de Il Foglio. “Gli effetti dobbiamo aspettare primavera”.

  • Cresce il tasso di mortalità in Belgio, 90 al giorno (+140%)

    Rialzo del 140% di decessi da Covid-19 nella settimana tra il 21 ed il 27 ottobre, in Belgio, rispetto alla settimana precedente: i morti sono stati in media 90 al giorno. Emerge dagli ultimi dati diffusi dall'autorità sanitaria nazionale che segnala anche come il 27 ottobre sia stata una giornata record per i nuovi contagi, pari a 21.448 , quando per la prima il Paese ha sfondato la soglia di 20mila. Tra il 21 ed il 27 ottobre il Belgio ha visto 15.847 nuovi casi di media al giorno, con un rialzo del 31% rispetto al periodo precedente (12.084). In totale i morti attribuiti al Coronavirus dall'inizio della pandemia sono stati 11.452 (su 11milioni di abitanti).

  • Ars, in Toscana vicini a picco ricoveri prima ondata

    Se i ritmi di crescita dei contagi, dei ricoveri e dei decessi dovessero mantenersi in linea con quelli osservati nelle ultime settimane, in Toscana “prevediamo di raggiungere entro circa una settimana i livelli di ospedalizzazione raggiunti al culmine della prima ondata di marzo-aprile, pur con numeri di terapia intensiva occupata più contenuti”. E' quanto si legge in un report pubblicato dagli esperti dell'Agenzia regionale di sanità (Ars). Al 30 ottobre, precisa Ars, in Toscana sono 1.160 le persone ricoverate, di cui 153 in terapia intensiva, a fronte delle 1.437 ospedalizzate nel momento di picco segnato il 2 aprile scorso (di cui 297 in terapia intensiva). Nella settimana dal 24 al 30 ottobre i ricoverati sono aumentati di 504 unità, di cui 71 in terapia intensiva. La settimana prima l'incremento era stato di 297 unità. L'aumento dei ricoveri, si afferma sempre nel report, va di pari passo con l'aumento dell'età media dei positivi, passata da 40,6 anni a inizio settembre a 44,7 anni, con uno aumento di contagi tra ultrasessantenni dovuto anche all'emersione di focolai nelle Rsa. Infine, rispetto al periodo di relativa assenza dalla fine di giugno a settembre, nelle ultime settimane anche i decessi mostrano un trend in crescita. Nella settimana dal 24 al 30 ottobre sono stati 83, rispetto ai 50 della precedente e ai 14 di due settimane fa. “La crescita della curva dei decessi - sottolinea Ars - segue con una latenza di circa 15 giorni quello della curva dei contagi e dei ricoverati”.

  • Iran, 7.820 nuovi casi e 386 morti in ultime 24 ore

    L'Iran ha registrato oggi 7.820 nuove infezioni da coronavirus che portano il numero totale di casi a 612.772. “34.864 persone sono morte, di cui 386 nelle ultime 24 ore”, ha annunciato la portavoce del ministero della Salute, Sima Lari nel suo briefing quotidiano in diretta, aggiungendo, “5.185 persone sono pazienti in terapia intensiva, mentre altre 481.930 sono guarite. Le informazioni sono ottenute attraverso 4.929.005 test effettuati nel Paese.” Con l'aumento dei decessi e dei casi di coronavirus, il presidente Hassan Rouhani ha annunciato che oggi saranno applicate nuove restrizioni in 25 città provinciali e 46 altre città per un periodo di dieci giorni per lavori ad alto rischio come saloni di bellezza, cinema, centri culturali e palestre. Le precedenti restrizioni alle attività commerciali in altre 43 città saranno estese per un'altra settimana.

  • Blitz di negazionisti in ospedali Torino, polemica su web

    Comincia a diffondersi anche a Torino, come in altre città italiane, la moda di intrufolarsi negli ospedali per tentare di smentire le notizie sul sistema sanitario sotto pressione per l'emergenza Covid. Sul web stanno circolando fotografie e video realizzati da cittadini in vari presidi come il pronto soccorso dell'Ospedale Molinette, visitato di sera; non manca chi si è appostato davanti al Gradenigo e al Mauriziano per fare “monitoraggio sull'afflusso di ambulanze” e ha postato immagini di strade deserte. I commenti, nei vari gruppi di discussione, sono all'insegna del negazionismo, ma c'è anche chi prova a spiegare la situazione: “ il primo segnale dell' emergenza - scrive un internauta - è proprio il fatto che il Pronto Soccorso fuori è vuoto. O forse pensavate di arrivare e trovare i morti in mezzo alla strada?”

  • Cirio, sacrifichiamo la libertà per i nostri cari

    “Mi sono chiesto se scrivere questo post. Ma è ciò che provo e scelgo di condividerlo con voi. Oggi sarebbe il compleanno di mio papà. Mai come ora mi manca la possibilità di chiedergli un consiglio, di avere una sua parola di conforto”. È un post personale quello che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio affida a Facebook per ricordare il padre, scomparso una decina di anni fa, in questo momento di grande difficoltà a causa dell'emergenza Covid-19. “Proteggiamo i nostri cari - sollecita Cirio - e accettiamo di sacrificare un po' della nostra libertà per loro. La vita viene prima di tutto”.

  • Messico, 3 giorni di lutto per le vittime

    E' cominciato oggi in Messico il primo dei tre giorni di lutto nazionale decretati dal presidente Andrés Manuel López Obrador in memoria delle vittime causate dalla pandemia da coronavirus. Nel decreto firmato ieri il capo dello Stato messicano ha precisato che nei tre giorni, fino al 2 novembre, tutte le bandiere nazionali negli edifici pubblici saranno collocate a mezz'asta. Si tratta, si dice infine, di “un omaggio agli oltre 90.000 messicani e messicane che hanno perso la vita” a causa del protrarsi degli effetti del Covid-19. Nel quadro del periodo di lutto nazionale, López Obrador visiterà oggi il luogo dove si ricordano le vittime situato nel Palazzo nazionale (sede dell'esecutivo), sulla centrale Plaza de la Constitución, domani pronuncerà un discorso, mentre lunedì non si svolgerà la consueta conferenza stampa quotidiana. Secondo l'ultimo rapporto del ministero della Salute, il Covid-19 ha un bilancio in Messico di 918.911 contagiati, di cui 91.289 sono morti, collocandosi al secondo posto in America latina dopo il Brasile per numero di vittime fatali.

  • Sindaco Pesaro a cittadini, possibile nuovo lockdown

    E' “possibile un nuovo lockdown”. Ne è convinto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci che ha risposto a questa domanda di alcuni cittadini durante la linea diretta riattivata su Facebook. “Anche nella migliore delle ipotesi che prevede il vaccino entro la fine dell'anno, - ha detto - dobbiamo calcolare i tempi di diffusione. Immagino che da oggi a fine primavera avremo dei momenti complicati, forse già dalla prossima avremo regole simili a quelle francesi. C'è anche preoccupazione per l'aspetto psicologico, perché la ricaduta è sempre peggio della caduta. C'è tanta rabbia e sconforto”. “Siamo rientrati in una situazione di difficoltà - ha spiegato - Pesaro ha meno casi rispetto ad altre città, ma sono comunque in aumento. Abbiamo avuto una settimana molto complicata, il Dpcm ha portato a delle tensioni, è difficile in questo momento tenere il giusto equilibrio tra l'emergenza sanitaria e quella socio-economica”. Il sindaco ha anche incontrato rappresentanti delle categorie più toccate dal mini-lockdown “per cercare di capire quali modifiche fare al Dl Ristoro, per dar loro sostegno. La logica dell'ultimo Decreto è molto chiara: non si vogliono penalizzare categorie, ma ridurre lo spostamento di persone. Per questo dopo le 18 si è deciso di chiudere tutte quelle attività che permettono di incontrare altre persone. La situazione che stiamo vivendo è come una fisarmonica, in questo momento si sta richiudendo”. “Queste misure sono già superate. - ha ammesso Ricci - Abbiamo visto cos'è successo in Francia e in Europa, temo che nei prossimi giorni andremo incontro ad altre restrizioni”. Il sindaco ha ringraziato i pesaresi: “La maggior parte di loro sta dimostrando grande responsabilità. Un pensiero anche alle Forze dell'Ordine che stanno facendo un ottimo lavoro”.

  • La Germania supera i 19mila contagi in 24 ore

    Il numero dei nuovi contagi da Covid in 24 ore in Germania ha superato la soglia dei 19 mila, e la previsione di Angela Merkel - che un mese fa aveva calcolato uno scenario simile entro Natale - si verifica con ben due mesi di anticipo. Il Robert Koch Institut ha segnalato 19.059 nuovi casi; tuttavia va sempre sottolineato che l'aumento del numero delle infezioni rilevate dipende dal fatto che si effettuano molti più tamponi che nella scorsa primavera. La situazione sanitaria resta infatti per ora sotto controllo, ma se le terapie intensive dovessero riempirsi in eccesso - il numero dei posti letti occupati per il coronavirus è raddoppiato in dieci giorni, ha ricordato Merkel parlando al Bundestag due giorni fa - i Laender sarebbero pronti a distribuire i pazienti. Dal 2 novembre scatta il semi-lockdown, con la chiusura di bar e ristoranti, teatri, sale da concerto, attività sportive, e il divieto dei pernottamenti turistici negli hotel (mentre restano aperti negozi e scuole). Sulle misure restrittive, che in Germania come altrove hanno provocato un acceso dibattito interno, il capogruppo della frazione parlamentare della Cdu Ralf Brinkhaus ha messo le mani avanti: “C'è l'intenzione di ammorbidirle a dicembre, ma questo non può essere garantito”.

  • A Milano code anche per i tamponi ai bambini

    A Milano le code per il tampone non risparmiano nemmeno gli ospedali pediatrici, con file di auto in ingresso nonostante i vigili e perfino security a cercare di tenere un po' d'ordine. E' il caso dell'ospedale Buzzi dove stamani, in prima mattinata, la coda era davvero intensa con la strada, via Castelfidardo, completamente intasata anche per la vicinanza del grande mercato rionale in via Fuché. “Intorno alle 9 è stato un delirio - spiega un addetto alla sicurezza, messo a distribuire fogli di autocertificazione e a indicare la strada una volta superata la carraia dell'ospedale - sono arrivati anche i vigili, e ad un certo punto a uno si è anche fermata la macchina e con una carreggiata completamente occupata dalle vetture in coda hanno dovuto spingerla in tre fino alla prima via d'uscita”. “Per il tampone serve la prescrizione del pediatra”, ricordano gli addetti a chi si mette in fila. Spesso anche i genitori devono farsi tamponare, certamente se c'è stato un tampone positivo del bambino in precedenza. “Siamo qui e non ce ne andiamo fino a quando non siamo riusciti a fare i tamponi a loro due”, dice indicando i seggiolini posteriori sulla sua auto una donna di circa 30 anni. A poca distanza una folla scomposta si accalca nel mercato di via Fuché. “Fanno tutti provvista per il lockdown imminente”, spiega un operatore del mercato.

  • Di Maio: riunioni incessanti, Dpcm sarà più restrittivo

    “Sicuramente sono ore di riflessione europea: Belgio e Francia e altri Paesi hanno dichiarato un lockdown. Rispetto a questa curva l'Italia non è nella parte alta dei contagi: non dobbiamo stare tranquilli ma dobbiamo capire se anticipare mosse per evitare che la curva peggiori”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervistato alla festa del quotidiano 'Il Foglio', sottolineando che sono in corso “riunioni incessanti per il prossimo dpcm che sarà sicuramente più restrittivo”.

  • La Grecia annuncia un parziale lockdown

    Il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato un parziale lockdown nel Paese per combattere la seconda ondata di Covid-19. Da martedì bar, ristoranti e altre attività ricreative resteranno chiusi ad Atene e in altre grandi città e sarà applicato il coprifuoco notturno: dalla mezzanotte alle 5 del mattino. “Dobbiamo agire adesso prima che le unità di terapia intensiva vengano sopraffatte”, ha detto Mitsotakis in un discorso alla nazione. “Non è un blocco totale come la primavera scorsa”, ha precisato.

  • Marche, 502 casi su 1.728 tamponi in 24 ore (29%)

    Si mantiene sopra i 500 il numero di contagi al coronavirus in un giorno nelle Marche e la percentuale di tamponi con esito positivo che arriva al 29%: i laboratori marchigiani hanno riscontrato 502 casi su 1.728 nuove diagnosi. Nei due giorni precedenti erano stati 686 (28,9%) e 524 (26,6%). In 24ore, riferisce il Servizio Sanità della Regione, sono stati testati 3.195 tamponi (1.467 nel percorso guariti). La provincia di Ancona resta quella con più casi (237); seguono Macerata (91), Ascoli Piceno (60), Fermo (50) e Pesaro Urbino (46) che era stata 'epicentro' marchigiano della prima ondata pandemica; 18 casi provengono da fuori regione. I contagi comprendono 75 soggetti sintomatici. Per gli altri si tratta di contatti domestici (104), contatti stretti di casi positivi (138), setting lavorativo (12), in ambienti di vita/divertimento (31), assistenziale (5), scolastico/formativo (14), percorso sanitario (7), rientri dall'estero (9; Bangladesh e Albania). Per altri 107 casi sono in corso le indagini epidemiologiche.

  • Dpcm: nel centro storico di Potenza una protesta pacifica

    “L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro dalle 5:00 alle 18:00”: è uno degli striscioni esposti stamani, a Potenza, durante una protesta pacifica contro l'ultimo Dpcm sulla pandemia da coronavirus alla quale: vi hanno preso parte proprietari e lavoratori di bar, ristoranti, palestre, piscine, sale gioco e centri benessere. In piazza Mario Pagano, nel centro storico del capoluogo, diverse decine di persone si sono quindi ritrovate per manifestare “in maniera civile” il dissenso contro le decisioni prese una settimana fa dal Governo. “Non vogliamo elemosina, ma attività aperte”, è il testo di un altro striscione affisso nella principale piazza di Potenza, dove finora non si è registrato alcun problema di ordine pubblico. Due giorni fa, una simile protesta pacifica si è tenuta anche a Matera, l'altro capoluogo di provincia della Basilicata.

  • Salvini, chiusura città solo come ultimissima carta

    La Lega è ancora disposta a confrontarsi e a collaborare, sulle decisioni da prendere, con il governo anche se finora dall'esecutivo non si è “mai sentito nessuno”. Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Matteo Salvini: “L'unica volta che ci hanno convocato a Palazzo Chigi è stato ad aprile per parlare di cassa integrazione. Proponemmo di adottare un modello unico. Stiamo ancora aspettando la risposta”, spiega. E' da febbraio “che dico che siamo pronti a dare il nostro apporto. Può essere pure un incontro settimanale, anche riservato. Ma penso che abbia ragione Marcucci: questo governo non è all' altezza - aggiunge -. Non sopporto la gente che prende in giro. Dicono che ascoltano ma non fanno nulla. Basti dire che su 213 decreti attuativi che dovevano licenziare ne hanno fatti solo 53”. Nella prima fase dell'emergenza “si navigava a vista e quindi erano comprensibili ritardi e approssimazioni. Era la prima volta. A fine ottobre non ci sono più alibi”. Se un lockdown viene imposto dai medici “li ascolto. Ma non è quello che mi auguro e non è quello che voglio”. E poi c'è l'alternativa di “curare i malati a casa per evitare l'affollamento degli ospedali”, osserva il leader della Lega. Per Salvini, “la chiusura di città e Regioni deve essere l' ultimissima carta da giocare”. Chiede quindi al governo una linea di condotta coerente, come quelle di Macron e Merkel e, se ci fosse “un progetto chiaro, basato su dati scientifici”, non esclude neanche la possibilità di una chiusura completa, come in Francia e in Germania di bar e ristoranti. Ribadendo l'importanza dell'autonomia, per Salvini i governatori sono pronti a fare la loro parte nella gestione della pandemia “purché abbiano risorse e mezzi”. La rabbia nelle piazze “al di là dei cretini che si infiltrano per fare casino, sono il segno di un grande malessere sociale. Il governo non dà risposte”. Infine sul caso dell'attentatore di Nizza sbarcato a Lampedusa, per quanto “sarebbe potuto accadere anche a me che entrasse un delinquente”, sottolinea, “critico Lamorgese perché non si assume la responsabilità politica del mancato controllo del territorio”.

  • Rappuoli, lavoro a anticorpo monoclonale più potente

    Gli anticorpi monoclonali, con i quali Trump si è curato dal coronavirus, sono un gioiello di innovazione tecnologica. Lo spiega in un'intervista a La Repubblica, Rino Rappuoli, a capo della ricerca di Glaxo Vaccines e del Mad Lab della Fondazione Toscana Life Sciences. “Oggi riusciamo a sviluppare anticorpi mille volte più potenti, che possono quindi essere usati in quantità mille volte inferiori e con un costo di conseguenza ridotto. Ecco perché, per la prima volta, possiamo usare gli anticorpi monoclonali anche per le malattie infettive”, aggiunge. L'anticorpo, sul quale sta lavorando Rappuoli “è il più potente fra quelli descritti finora dalla comunità scientifica” sottolinea. Questo “fa una differenza enorme in termini di quantità che bisogna somministrare per avere un effetto: per il paziente è la differenza fra un'infusione in ospedale e una puntura a casa”. Gli anticorpi “servono sia per prevenzione sia per migliorare le condizioni degli infetti. Se si danno a una persona sana la protezione scatta immediatamente, se li prende una persona con un tampone positivo si aiuta l'eliminazione del virus da parte dell'organismo. Certo, prima si prendono meglio è”. L'anticorpo della sua ricerca “è stato selezionato in modo che duri a lungo, con una protezione di circa sei mesi”. Questo però è un dato teorico da confermare “negli studi clinici di fase 3, durante la sperimentazione clinica che vogliamo iniziare prima della fine dell'anno. Se tutto va secondo i piani, saremo pronti con il farmaco per marzo 2021”. Si sta lavorando da anni “per sviluppare una tecnologia che renda gli anticorpi più potenti così da poterne usare di meno e abbattere i costi. E renderli così accessibili anche a Paesi in via di sviluppo”.

  • Meloni, tentare tutto per evitare lockdown

    C'è un'Italia perbene che vuole dire la sua e denunciare di essere stata abbandonata dal premier Conte e dai suoi ministri. E' quanto dice in un'intervista a La Repubblica la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che spera non si arrivi al lockdown: “abbiamo fatto decine di proposte per evitarlo. Perché si muore di tante cose. Di virus, certo, ma anche di povertà. L'epidemia va fermata assolutamente ma tutto quel che si può fare prima del lockdown lo si deve tentare”. Al governo “chiediamo più serietà e meno propaganda”. Per Giorgia Meloni, le misure indispensabili “non sono state adottate. Non hanno fatto nulla nei mesi estivi per prevenire i contagi sui mezzi pubblici, nelle scuole, sui posti di lavoro e per potenziare la sanità alla vigilia di una seconda ondata più che annunciata”. E poi se è acclarato che il virus impatta soprattutto sui più anziani, “non si può non partire da un piano serio per tutelarli”. Se invece si parte “dalla chiusura di ristoranti e palestre, senza fermare il contagio, stai solo cercando un capro espiatorio”. All'esecutivo “presenteremo una risoluzione con le nostre proposte. E valuteremo. Se la maggioranza le accoglierà tutte o in parte, bene”. Altrimenti, “ognuno per la sua strada, non avranno il nostro sì”. Per la legge di bilancio “il tavolo è il Parlamento. C'è una commissione Bilancio, ognuno porta le proprie proposte e si valutano. Si chiama Parlamento perché la gente dovrebbe parlare e confrontarsi lì”. Se dal governo chiamano, “rispondo, la verità è che non sono interessati. Ma alla fine di tutta questa storia saranno gli italiani a dire chi è stato responsabile e chi no”. Appena messo il Paese in sicurezza, col contagio sotto controllo, “si deve tornare subito alle urne. Non si inventino altri governicchi di Palazzo con maggioranze improvvisate e premier trovati nell'uovo della prossima Pasqua. Devono essere gli italiani a scegliere da chi farsi guidare”.

  • Crisanti, sulle chiusure l'Italia è in ritardo

    Sulle chiusure si è già in ritardo, almeno di due settimane. Quanto meno in alcune Regioni sarebbe stato necessario chiudere prima. Lo dice in un'intervista a Il Messaggero Andrea Crisanti, docente di Microbiologia dell' Università di Padova: “Ora stiamo inseguendo l'epidemia, speriamo che non sia troppo tardi”. Se le misure approvate dal governo non avranno un effetto, “saranno inevitabili limitazioni più restrittive. Penso che aspetteranno la prossima settimana per capire se il Dpcm sta dando risultati”, aggiunge. Se mercoledì “non vedremo dati differenti, sarà finita. Si andrà per forza al lockdown, magari in una forma meno severa di marzo. Ma qualcosa sarà inevitabile fare”. Già si vede “una parcellizzazione della trasmissione del virus, ormai è diffusa in tutto il Paese - osserva Crisanti -. Non sarebbero più sufficienti i singoli lockdown regionali che invece sarebbero stati utili due settimane fa”. Si potrebbero anche decidere “chiusure meno severe nelle Regioni con una minore diffusione del virus, più rigorose nelle altre. Possiamo differenziare, ma comunque bisogna intervenire su macroaree, non c'è più tempo per interventi limitati a piccoli territori”. Crisanti conferma alcune perplessità sui tamponi rapidi: utilizzarlo come salvacondotto di agibilità sociale è “una distorsione che viene fatta dell'uso test”. Il tampone rapido “ha una corrispondenza con il molecolare vicina al 100 per cento” perché “fanno la verifica solo sui positivi. I guai vengono da coloro che risultano negativi al test rapido ma che in realtà sono positivi, sono attorno al 30 per cento”.

  • Manifestazione Firenze, 4 arresti e 20 denunciati

    Al momento sono 4 gli arrestati e 20 i denunciati per i disordini avvenuti tra ieri sera e la notte scorsa a Firenze per la manifestazione non autorizzata nel centro storico del capoluogo toscano. Proseguono gli accertamenti della polizia, Digos in testa, che potrebbero far salire il bilancio delle persone segnalate all'autorità giudiziaria. In totale sono 10 i feriti lievi tra gli appartenenti alle forze dell'ordine: in piazza ieri c'erano polizia e carabinieri. L'arresto è scattato per quattro persone vicine all'area anarco-antagonista, tra cui, si spiega dalla questura, un 19enne proveniente da Arezzo al quale è contestato il lancio di molotov nella zona di borgo Ognissanti. Agli altri tre, tra cui due donne di 26 e 28 anni e un 29enne, tutti residenti a Firenze e provincia, contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I denunciati sono accusati a vario titolo di violenza e danneggiamento.

  • Pandemia più dura per le lavoratrici, persi 470.000 posti

    Pandemia amara per le occupate della Penisola: tra il secondo trimestre 2019 e lo stesso periodo di quest'anno, infatti, il virus ha fatto sfumare 470.000 posti 'rosa'. E, dunque, su 100 impieghi persi (in tutto 841.000) in un anno, quelli femminili “rappresentano il 55,9%” del totale. Lo si legge in un dossier della Fondazione studi dei consulenti del lavoro.

  • Di Maio, l'export cresce, segnali incoraggianti

    Col patto per l'export siglato a giugno alla Farnesina “crescono le esportazioni di Made in Italy durante la pandemia: + 3% verso Paesi extra-Ue a settembre 2020 rispetto all'anno scorso, +11% e +33% verso Usa e Cina. C'è tanto da fare, lavorare sodo. Ma è la strada giusta”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che si tratta di “segnali incoraggianti”.

  • Positivo arcivescovo di Milano Delpini

    Nel pomeriggio di ieri, l'Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, si è sottoposto alla verifica di infezione da Covid-19. La prova del tampone ha dato esito positivo. Lo rende noto l'Arcidiocesi. “L'Arcivescovo - che non presenta alcuna sintomatologia - ha dunque iniziato il periodo di quarantena previsto dai protocolli. Contestualmente sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti- è scritto in una nota -. Nelle principali celebrazioni che dovevano essere da lui presiedute nei prossimi giorni, l'Arcivescovo sarà sostituito dai suoi Vicari. Gli altri appuntamenti pubblici previsti in agenda per il periodo di quarantena sono invece rinviati”.

  • Positivi alcuni monaci, a Matera chiuso santuario

    A causa della positività al coronavirus di alcuni monaci della Comunità monastica benedettina olivetana, l'Arcivescovo di Matera-Irsina, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, ha disposto la chiusura per due settimane del santuario di Maria Santissima di Picciano della Città dei Sassi. In “accordo con l'Ufficio di Igiene e Sanità pubblica dell'Azienda sanitaria locale - è scritto in un comunicato diffuso dall'Arcidiocesi - sono state adottate tutte le misure necessarie per impedire la diffusione del contagio, in particolare con l'isolamento immediato dei positivi, tanto dei sintomatici che degli asintomatici, nessuno dei quali ha necessità di ricovero ospedaliero”.

  • Tokyo concede ingresso speciale all’Orchestra Vienna

    Permesso d'ingresso speciale per l'Orchestra Filarmonica di Vienna da parte del governo giapponese. Lo anticipa l'emittente pubblica Nhk, aggiungendo che la Wiener Philharmoniker - una delle più note e prestigiose al mondo, in attività dal 1842, potrà in questo modo svolgere regolarmente i concerti previsti in calendario nelle città di Kitakyushu, Osaka, Kawasaki e Tokyo. Attualmente il Giappone vieta l'ingresso ai turisti a causa delle misure di prevenzione della pandemia del coronavirus, e la Nhk spiega che la direzione viennese ha ricevuto il via libera dalle autorità giapponesi nella giornata di venerdì, dopo che era stato lo stesso Cancelliere austriaco Sebastian Kurz ad aver scritto una lettera al premier nipponico Yoshihide Suga per richiedere il permesso speciale d'ingresso per i componenti dell'orchestra. I membri e tutto lo staff al seguito seguiranno le direttive anti-Covid previste nel paese, inclusa la somministrazione regolare dei tamponi e la prenotazione di treni appositi per gli spostamenti. Quello organizzato in Giappone sarà il primo tour fuori dai confini austriaci dall'inizio della pandemia del coronavirus, e include la presenza del conduttore Valery Gergiev. L'Orchestra Filarmonica di Vienna aveva ripreso i concerti in Austria già lo scorso giugno.

  • Regeneron interrompe la sperimentazione del trattamento con anticorpi in pazienti Covid gravemente malati

    Regeneron ha interrotto l'arruolamento di pazienti affetti da Covid-19 gravemente malati in una sperimentazione clinica del trattamento con anticorpi che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva salutato come una “cura” per la malattia.
    Le azioni di Regeneron sono diminuite del 3% venerdì dopo che un comitato indipendente di monitoraggio dei dati ha avvertito che i rischi potrebbero superare i benefici per i pazienti ospedalizzati con livelli elevati di ossigeno.

    La mossa arriva dopo che la concorrente Eli Lilly, che pure sta sviluppando un trattamento con anticorpi Covid-19, ha interrotto la sua sperimentazione su pazienti ospedalizzati all'inizio di questa settimana, quando ha scoperto che questo gruppo non ne avrebbe avuto benefici. Entrambe le società hanno presentato domande per un'autorizzazione all'uso di emergenza alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti per il trattamento di pazienti con Covid-19 da lieve a moderato, una categoria che includeva Trump, che si è ammalato all'inizio di questo mese.

    Le ricerche di Regeneron continueranno in pazienti ambulatoriali e in pazienti ospedalizzati con ossigeno basso o assente, suggerendo che qualsiasi problema di sicurezza è limitato ai partecipanti più malati. Ma poiché il farmaco viene somministrato per flebo, potrebbe essere più difficile distribuirlo a pazienti meno malati che non sono in ospedale.

    Il governo degli Stati Uniti ha già firmato contratti per la fornitura di entrambi i trattamenti, che rafforzano il sistema immunitario con anticorpi creati artificialmente. Regeneron ha un accordo da 450 milioni di dollari per produrre e fornire il suo cocktail di anticorpi, mentre Eli Lilly ha annunciato all'inizio di questa settimana un accordo iniziale per 375 milioni di dollari.

  • Usa: Inspire compra Dunkin' per 11,3 miliardi

    Inspire acquista Dunkin' Brands Group per 11,3 miliardi di dollari incluso il debito, in quella che è una delle maggiori transazioni nel settore della ristorazione da almeno dieci anni. Le trattative fra le due società erano iniziate prima della pandemia ma il coronavirus le ha complicate, causando un crollo delle vendite di Dunkin'.

  • «Gran Bretagna verso lockdown, Johnson pronto a cedere»

    Anche la Gran Bretagna è pronta ormai a tornare a una qualche forma lockdown nazionale per provare a frenare la seconda ondata di coronavirus. Lo anticipano oggi giornali come il Times e il Guardian, riferendo che il premier Tory, Boris Johnson, dopo aver resistito nei giorni scorsi al suggerimento d'imporre un confinamento generalizzato di due settimane, si prepara ad annunciarne ora la settimana entrante uno forse anche più lungo nell'intera Inghilterra, la nazione di gran lunga più popolosa del Regno Unito.Il governo britannico ha fino a ieri continuato a cercare di allontanare lo specchio di un lockdown bis nazionale aggrappandosi alla strategia della stretta locale graduata territorio per territorio attraverso tre livelli di allerta introdotti il mese scorso. Ma con un indice Rt di diffusione del virus tornato attorno a quota 1,5, ossia oltre la soglia di rischio, sembra adesso rassegnato all'inevitabile. Tanto più, riporta il Guardian, sulla base delle ultime stime illustrate a Boris Johnson in una riunione a Downing Street da membri del Sage: stime secondo cui l'attuale circolazione del coronavirus appare proseguire ad ampio raggio nel Paese, con previsioni di una potenziale diffusione nell'inverno fino a 4 volte superiore rispetto allo scenario “peggiore” tracciato dagli stessi scienziati nei mesi scorsi e la minaccia di altri 85.000 morti. Nonché con un nuovo pericolo incombente di sovraffollamento degli ospedali del servizio sanitario nazionale (Nhs). Ieri il Regno ha fatto segnare altri 24..405 casi e 274 morti per Covid. Mentre i ricoverati totali in ospedale, pur inferiori rispetto all'Italia, sono saliti a 10.708, tra cui 975 sottoposti a ventilazione assistita nei reparti di terapia intensiva dell'isola.

    Il premier britannico, prima della decisione finale e dell'atteso annuncio sul lockdown, dovrebbe vedere comunque nel fine settimana il suo ministro dell'Economia, il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, per concordare misure restrittive (concentrate prevedibilmente soprattutto sui contatti fra le persone) il meno afflittive possibile per la realtà economica e di business del Paese: già pesantemente investita dai contraccolpi della prima ondata della pandemia e alle prese pure con le incognite della definitiva formalizzazione della Brexit in calendario per fine anno.

  • America Latina, superati i 400 mila morti

    In America Latina e Caraibi, la zona del mondo più colpita dal Coronavirus, si sono sorpassati i 400 mila morti a causa del Covid, secondo un bilancio dell'Afp. La regione latino-americana e caraibica conta 400.524 decessi: il Brasile è in testa con 159.477 vittime da inizio pandemia.

  • Cina: indice Pmi manifatturiero stabile a ottobre, a 51,4

    L'indice Pmi manifatturiero si è attestato in Cina a ottobre a 51,4, sotto i massimi degli ultimi 7 mesi di 51,5 a settembre e più di 51,3 atteso dagli analisti. Il dato, diffuso dall'Ufficio nazionale di statistica, ha segnalato anche l'ottavo mese di fila di ciclo espansivo in scia al pieno ritorno delle attività produttive dopo la pausa forzata per la pandemia del Covid-19. Tra i sotto indici, quello sulla produzione s'è fermato a 53,9 (54,0 a settembre) e quello sui nuovi ordini ha confermato quota 52,8. In rialzo, invece, quello sull'export (a 51,0 da 50,8), mentre quello sull'occupazione ha frenato a 49,3 (49,6). La fiducia delle imprese, infine, è salita ancora, a quota 59,3 (da 58,7). L'indice Pmi non manifatturiero è salito a 56,2 a ottobre, da 55,9 di settembre, segnalando la ripresa più veloce del settore dei servizi da ottobre 2013.

  • Usa, 99mila nuovi contagi. Nel mondo 45 milioni di casi

    Gli Stati Uniti registrano 99,325 nuovi casi, un record per il secondo giorno consecutivo mentre le infezioni e ospedalizzazioni aumentano nei giorni precedenti il voto presidenziale del 3 novembre. Il numero totale di positivi negli Stati Uniti supera i 9 milioni mentre l’India ne registra ufficialmente 8,1 milioni.



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