Attualità

Coronavirus ultime notizie. Ipotesi di proroga dell’obbligo delle mascherine fino al 31 agosto. Quasi 1.700 nuovi casi in Spagna, oltre 1.600 in Francia. Lufthansa perde 3,6 miliardi, Uber 1,8 miliardi

Speranza: in Italia dati più bassi in Ue. Auspicate prime dosi vaccino AstraZeneca entro 2020
Berlino: test per chi arriva da zone a rischio Covid-19 da sabato
Ha superato la soglia di 700mila morti il numero ufficiale delle vittime di coronavirus nel mondo
Gli Stati Uniti hanno registrato 1.260 nuovi decessi nelle ultime 24 ore
Libia, nuovo record di contagi
Il sindaco Gori: «Ora Bergamo è una città sicura»
Microbiologo Crisanti: aumento casi in Europa campanello di allarme, in Italia potrebbero essere sottostimati
Usa revocano l'avviso a non viaggiare all'estero



  • Gb, quarantena per chi arriva dal Belgio

    Le persone che arrivano in Gran Bretagna dal Belgio, dalle Bahamas e da Andorra dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti Grant Shapps, riporta la Bbc online. I Paesi al centro della decisione sono gli ultimi in ordine di tempo ad essere oggetto di cambiamenti nelle indicazioni di viaggio dopo Spagna e Lussemburgo. Ai viaggiatori provenienti da questi due Paesi la quarantena era stata reimposta in luglio.

  • Uber: effetto pandemia, perdite per 1,8 mld di dollari

    Uber paga caro l'effetto pandemia e fa registrare nel secondo trimestre perdite per 1,8 miliardi di dollari, con le entrate in calo del 29% a 2,18 miliardi di dollari dai 3,17 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Le corse hanno subito un calo del 73%

  • Nel Dpcm ipotesi di proroga dell’obbligo delle mascherine fino al 31 agosto

    C'e' l'ipotesi della proroga al 31 agosto dell'obbligo di indossare le mascherine di protezione personale. Sarebbe, secondo quanto si apprende, questo l'orientamento del governo che sta mettendo a punto il nuovo dpcm sulle misure anti-Covid. La decisione potrebbe arrivare già domani o comunque in contemporanea al prossimo Cdm, chiamato anche ad approvare il dl agosto. Il nuovo provvedimento dovrebbe confermare molte delle restrizioni attuali, tra cui il no alla riapertura dell discoteche.

  • Italia, 12 Regioni con Rt sopra 1

    Sono 12 le Regioni con l'indice Rt sopra 1, secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute che riporta una analisi dei dati relativi al periodo 27 luglio - 2 agosto 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. Questa la rielaborazione del ministero della Salute che ha rettificato il dato precedentemente comunicato di 11 Regioni con Rt sopra 1. In particolare Rt più alto risulta in Sicilia (1.62), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano (1.43), e da Provincia autonoma di Trento e Veneto, entrambe con 1.28, Campania (1.25), Toscana (1.2), Liguria (1.16), Marche (1.13), Puglia (1.1), Lazio (1.08), Lombardia (1.04), Emilia Romagna (1.01). Tre le Regioni con indice Rt 0: Basilicata, Calabria e Molise

  • Usa revocano l'avviso a non viaggiare all'estero

    Gli Stati Uniti hanno revocato l'avviso ai cittadini americani di evitare tutti i viaggi all'estero a causa della pandemia. Lo rende noto il Dipartimento di stato. Il warning era stato emesso dall'amministrazione Trump per evitare la diffusione del virus negli Stati Uniti. Il Dipartimento di stato parla ora di “miglioramenti” della situazione e afferma che tornera' a valutare la sicurezza o meno dei viaggi nei vari Paesi esteri “caso per caso”

  • Deruba paziente Covid poi morto, denunciato infermiere

    Un infermiere di 41 anni di origine albanese e residente a Boltiere, e la fidanzata, 24 anni, di Fara Gera d'Adda, sono stati denunciati alla Procura di Bergamo per furto aggravato ai danni di persona incapace di intendere e volere tramite l'utilizzo fraudolento del bancomat. Dalle indagini della polizia locale di Romano di Lombardia, l'uomo avrebbe sottratto il bancomat a un paziente di 66 anni di Cividate al Piano, ricoverato a marzo, nel clou dell'emergenza sanitaria, nell'ospedale dove l'infermiere lavora e poi deceduto per Covid-19 ad aprile. Dal conto corrente del malato sono emersi ammanchi per 6 mila euro, tramite prelevamenti effettuati mentre l'uomo era in fin di vita. Durante le perquisizioni nelle case della coppia, sono stati rinvenuti pc, tv e altri apparecchi acquistati - si presume - con il bancomat del defunto.

  • Centro Migranti Casier, 244 positivi

    Positivi in 244, tra cui 11 operatori: è l'esito del terzo tampone su migranti e operatori del Centro di accoglienza situato all'interno dell'ex Caserma Serena di Casier effettuato dall'Aulss 2 Trevigiana. I negativi sono 47 (18 tamponi sono da riprocessare). Complessivamente ieri erano state sottoposte a test 309 persone, delle quali 284 ospiti e 25 operatori. I risultati del nuovo screening, fa sapere l'Aulss 2, «non comporteranno alcuna modifica all'interno della struttura, dove tutti i migranti resteranno in quarantena». Due positività sono emerse, ad ora, tra i contatti in ambito lavorativo dei migranti dell'ex Serena: complessivamente circa 130 le persone che sono state sottoposte a tampone.

  • Los Angeles stacca luce e acqua a chi fa le feste

    La città di Los Angeles per combattere chi non segue le restrizioni anticoronavirus è pronta a staccare le utenze della corrente elettrica e dell'acqua a tutte le case e ville in cui si svolgeranno grandi party durante la pandemia. La minaccia è fatta per frenare le diffusissime feste senza il rispetto del distanziamento sociale. «Sono situazioni da incoscienti e possono costare anche la vita a molti cittadini di Los Angeles», ha affermato furioso il sindaco della città, Eric Garcetti.

  • Turchia, 1.153 casi e 14 vittime in 24 ore

    Salgono a 237.265 i casi di Covid-19 in Turchia, con 1.153 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 14, per un totale di 5.798 decessi confermati. I pazienti in gravi condizioni ammontano a 580, mentre l'8,3% dei malati ha una polmonite in corso. I pazienti guariti crescono di 1.040 e arrivano a 220.546. I test complessivi effettuati sono oltre cinque milioni (5.081.802). Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Tornano i buffet, ma non self-service

    Nell'aggiornamento delle linee guida da parte della Conferenza delle Regioni per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, viene previsto il ritorno del buffet «mediante somministrazione da parte di personale incaricato» ma non self-service, escludendo cioè «la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto». «La modalità self-service - si legge nelle linee guida della Conferenza delle regioni - può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose».

  • Brasile, lo stato di Amazonas riapre le scuole

    Anche il Brasile si divide sulla riapertura delle scuole, rimaste chiuse in seguito allo scoppio della pandemia: ma mentre nello stato di Amazonas le lezioni negli istituti privati sono attive già da un mese e quelle nelle strutture pubbliche riprenderanno dal 10 agosto, in altre regioni - come San Paolo e Rio de Janeiro - le autorità divergono sull'opportunità di far tornare in classe gli studenti. La capitale amazzonica di Manaus è stata la prima del gigante sudamericano a tornare alla normalità, con un sistema che alterna la didattica a distanza con quella presenziale. La vicepresidente del Sindacato degli istituti di istruzione privata dello Stato di Amazonas, Laura Cristina Vital, ha dichiarato al portale di notizie G1 che il 70% delle scuole private sta già lavorando in maniera ibrida. Tra gli accorgimenti presi per consentire il rientro in classe, barriere di acrilico tra le sedie degli studenti, tappeti antisettici per pulire le scarpe e scambio di saluti solo per mezzo di segni, senza contatto fisico. Ancora incerta, invece, la situazione a Rio de Janeiro, il secondo Stato brasiliano più colpito dalla malattia, dove un giudice ha stabilito che le scuole private statali restino chiuse, annullando così un decreto comunale che avrebbe consentito la graduale riapertura su base volontaria. Non meno confuse le prospettive a San Paolo, lo Stato con il maggior numero di contagi e di vittime: il comitato scientifico locale dovrà decidere sulla ripresa delle lezioni presenziali l'8 settembre, ma, secondo il portale Uol, tra gli addetti ai lavori c'è il timore che gli studenti possano infettarsi a scuola o per strada, per poi trasmettere il virus ai nonni.

  • Nel Materano positivi 20 migranti

    Sono risultati positivi al coronavirus 20 migranti ospitati in una struttura di accoglienza di Ferrandina (Matera). I migranti erano arrivati in Basilicata nei giorni scorsi insieme a un'altra ottantina di persone dopo che in Sicilia erano stati sottoposti a un primo tampone, a cui tutti erano risultati negativi. Nelle scorse ore, dalla struttura di Ferrandina sono fuggiti diversi migranti, ma - secondo quanto si è appreso - quelli risultati oggi positivi si trovano tutti all'interno dell'albergo adibito a centro di accoglienza.

  • Francia, 1.604 nuovi contagi e 7 decessi nelle 24 ore

    In Francia oggi sono stati registrati 1.604 nuovi contagi (ieri erano stati 1.695). I pazienti ospedalizzati sono scesi lievemente, da 5.148 ieri a 5.060 oggi, ma sono saliti quelli in terapia intensiva: oggi 390, ieri 384. Il numero delle vittime totali è di 30.312, 7 in più rispetto a ieri.

  • 30 nuovi casi in Sicilia

    Sono 30 i nuovi casi di Covid19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Tredici sono migranti e 17 siciliani. A Catania si registra il numero di contagi più consistente. Otto fanno parte di un cluster già circoscritto, sette si sono presentati al pronto soccorso manifestando alcuni sintomi e uno è stato individuato per un tampone eseguito per un prericovero. A Messina i positivi sono sei, cinque sono migranti. A Caltanissetta i positivi sono 4, tutti migranti. Sono migranti anche i 2 positivi a Palermo e uno ciascuno a Enna e Ragusa. Due i guariti. Si tratta dei dati comunicati dal sistema regionale alla Protezione Civile e resi noti attraverso la scheda report quotidiana del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità.

  • Ospedale temporaneo di Torino trasferito dalle Ogr all'Oftalmico

    Sarà trasferito nella manica Sperino dell'Oftalmico l'ospedale temporaneo allestito alle Ogr di Torino. Lo prevede l'aggiornamento dell'accordo siglato oggi tra Regione Piemonte, Comune e Prefettura di Torino. Si tratta di una operazione a costo zero: per il trasferimento e l'allestimento del nuovo ospedale temporaneo sarà infatti utilizzato il residuo dei tre milioni di euro che la Compagnia di San Paolo aveva stanziato per le Ogr. I primi 40 posti saranno pronti - sempre secondo quanto appreso - a settembre, per arrivare ad avere in tutto 75 posti entro metà novembre.

  • 58 nuovi casi su oltre 10mila tamponi in Emilia-Romagna

    Emilia-Romagna su oltre 10mila tamponi effettuati da ieri. Dei contagiati, 41 sono asintomatici e sono stati rilevati grazie alle attività di screening regionali o di monitoraggio contatti. Nessun nuovo decesso, per cui le vittime complessive che restano 4.291. È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione con dati aggiornati alle 12. La maggior parte dei nuovi contagi è stato riscontrato nelle province di Piacenza (11), Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (9 casi ciascuna) e Rimini (10), la gran parte intercettati prima dalla sanità pubblica. I casi attivi in regione sono 1.652 (+43), di cui circa il 95 % con sintomi lievi in isolamento a casa. Rimangono quattro i ricoveri in terapia intensiva, salgono a 78 (+5) quelli negli altri reparti Covid. I guariti salgono a 24.011 (+15). Dei 58 nuovi casi, precisa la Regione, 31 erano già in isolamento (persone a cui il tampone è stato fatto quando già erano state poste in sicurezza), 25 sono stati individuati nell'ambito di focolai già noti, 8 sono collegati a rientri dall'estero per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l'isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen.

  • Spagna, quasi 1.700 nuovi casi

    La Spagna continua a registrare numeri molto alti sul fronte del coronavirus. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono 1.683, secondo quanto riporta El Pais. Le comunità più colpite sono Aragón (329), Paesi Baschi (322) e Madrid (310). La cifra complessiva è comunque in calo rispetto ai 1.772 registrati ieri.

  • Algeria, cresce curva contagi, 571 in 24 ore

    Tornano a salire i contagi in Algeria che registra altri 571 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con un bilancio totale di 33.626 contagiati nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1273. L'Ue ha escluso recentemente l'Algeria dall'elenco dei Paesi terzi i cui residenti possono recarsi nell'Unione europea per viaggi non essenziali. In base a questa scelta anche la Svizzera ha escluso l'Algeria dai Paesi extra Ue i cui residenti sono autorizzati ad entrare nel territorio nazionale elvetico.

  • Bosnia, a Sarajevo il focolaio più grande

    Kljuc, una cittadina di circa 10 mila abitanti nel nord-ovest della Bosnia-Erzegovina, è l'unica località del Paese balcanico che non ha registrato finora nessun caso locale di contagio da coronavirus, se non uno solo importato da Bosanski Petrovac. L'area del Paese più colpita dal virus, invece, è quella del cantone di Sarajevo, dove nelle ultime 24 ore 5 persone sono decedute portando il numero totale delle vittime a 384. Positive al Covid-19 sono risultate 262 persone, in totale 13.400 casi, e sono guariti 7.042 malati. Sarajevo nel mese di luglio ha registrato in media 65,4 nuovi casi al giorno. Le fonti di contagio più importanti sono gli uffici: molti al lavoro ammettono che durante le pause non mantengono le distanze con i colleghi e non portano le mascherine. La seconda fonte importante del contagio sono i cluster familiari nonché i casi importati dai paesi vicini, dai paesi scandinavi e da Olanda, Germania, Turchia, Montenegro e Croazia. Tuttavia le autorità della Federazione Bh (entità a maggioranza croato-musulmana della Bosnia-Erzegovina) non intendono introdurre nuove misure restrittive, ritenendo che un lockdown completo metterebbe in questione la sopravvivenza stessa dell'intero Paese.

  • Spagna, 32.000 persone nel nord in lockdown

    Il governo della regione spagnola settentrionale di Castilla y León ha imposto alla città di Aranda de Duero e ai suoi 32.000 residenti un lockdown di due settimane dopo che sono stati rilevati 230 casi di coronavirus nell'area. Lo riporta il Guardian. Da domani si potrà entrare e uscire dalla città solo per appuntamenti medici, per motivi di lavoro o per accudire persone in stato di necessità. La decisione arriva meno di una settimana dopo che due piccole città nella stessa regione, Öscar e Pedrajas de San Esteban, sono state anch'esse riportate in isolamento a seguito di focolai di Covid. La Spagna ha registrato 33.965 nuovi casi di virus nelle ultime due settimane, 1.772 dei quali tra martedì e mercoledì. Ad oggi, il Paese ha registrato 305.767 casi e 28.499 morti.

  • Finlandia, nuovi controlli per chi arriva da alcuni paesi Ue

    La diffusione del coronavirus sta accelerando in Finlandia, soprattutto tra i giovani, e le autorità hanno introdotto nuovi controlli sugli arrivi da alcuni paesi Ue. Belgio, Paesi Bassi e Andorra sono stati rimossi dalla 'lista verde': per chi arriva da quei paesi sarà necessaria una quarantena di 14 giorni. Ulteriori misure di contenimento in Finlandia dovrebbero essere svelate la prossima settimana, in quella che è stata definita una “road map autunnale”. Secondo le nuove stime, il tasso di riproduzione del virus è salito sopra 1, tra 1,1 e 1,4, ha detto il direttore strategico del ministero della salute Liisa-Maria Voipio-Pulkki. “La situazione è estremamente delicata”, ha avvertito, aggiungendo che “è iniziata una sorta di secondo stadio. Se possiamo aspettarci un'onda più piccola o un'onda più grande dipende da come rispondiamo”. Nonostante la ripresa dei casi, la Finlandia presenta ancora il tasso di incidenza più basso d'Europa, con due nuovi casi ogni 100.000 persone negli ultimi 14 giorni. E sebbene l'aumento dei nuovi casi sia ancora relativamente contenuto, la nuova fase del virus sembra colpire molto di più gli under 30 rispetto alla primavera, soprattutto a causa della vita notturna. Anche i vicini nordici Norvegia e Danimarca hanno visto un aumento nei nuovi casi nelle ultime settimane - come la Finlandia a livelli bassi - con cluster locali.

  • Usa, lezioni online alla riapertura per più di metà dei distretti scolastici maggiori

    Dei 101 distretti scolastici più grandi degli Usa, 62 cominceranno l'anno scolastico con lezioni online a causa della pandemia. Lo riferisce la Cnn.

  • Lazio, test sierologico gratis a chi dona sangue

    Test sierologico gratuito a chi dona il sangue. È l'iniziativa della Regione Lazio che sensibilizza sulla donazione di sangue. «Voglio rivolgere un appello alla donazione di sangue prima di andare in ferie, è un gesto di generosità verso il prossimo e i donatori riceveranno gratuitamente il test sierologico», dice l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

  • Nel Lazio 18 casi, anche un 15enne

    Oggi nel Lazio si registrano 18 casi e zero decessi. Di questi due sono casi di rientro dalla Sicilia, uno individuato in fase di screening da parte della Asl e un caso di importazione dall'Etiopia. Nella Asl Roma 1 sono tre i casi nelle ultime 24h e si tratta di un ragazzo di 15 anni ora ricoverato all'Umberto I (avviata l'indagine epidemiologica), un uomo di rientro dall'Etiopia per il quale è stato avviato il contact tracing internazionale e un terzo caso di una donna con link ad un caso di rientro da Catania. Nella Asl Roma 2 sono 4 i casi nelle ultime 24h e di questi due hanno un link con un cluster già noto e isolato e un caso è di rientro dalla Sicilia, avviata l'indagine epidemiologica. Nella Asl Roma 3 sono due i casi nelle ultime 24h. Nella Asl Roma 5 un caso nelle ultime 24h e si tratta di un uomo di Guidonia con un link ad un cluster già noto e isolato. Nella Asl Roma 6 sono 5 i casi nelle ultime 24h e si tratta di due donne, madre e figlia, con link familiare ad un caso già noto e isolato e un caso di un uomo di 49 anni individuato in fase di screening da parte della Asl. Infine per quanto riguarda le province si registrano tre casi e zero decessi nelle ultime 24h e due casi riguardano la Asl di Rieti. Si tratta di due donne con un link familiare ad un caso già noto e isolato. Il terzo caso riguarda la Asl di Frosinone e si tratta di una donna individuata in fase di pre-ospedalizzazione.

  • Microbiologo Crisanti: aumento casi in Europa campanello di allarme, in Italia potrebbero essere sottostimati

    L'aumento di casi di positività in Europa al coronavirus «penso che sia un campanello d'allarme»: lo sostiene Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell'Università di Padova. «L'Italia non è in una bolla che in qualche modo ci protegge - afferma - e poi rimane il fatto che non sappiamo le ragioni della differenza» nei numeri di positività rispetto all'Europa. «Perchè nel resto d'Europa i casi aumentano e in Italia no? Non sappiamo - sottolinea - se questo è un problema». Per Crisanti «la scienza è misura ma purtroppo si misura quello che uno vuole. Non è di fatto obiettiva, dipende, purtroppo, da quello che si misura». «Quindi se noi non misuriamo i casi in maniera corretta - conclude - potrebbe essere benissimo che stiamo facendo una grandissima sottostima».

  • Brasile, contagiati oltre 233 mila operatori sanità

    Più di 233 mila professionisti della salute sono stati contagiati dal coronavirus in Brasile, con una crescita di quasi il 300% in 2 mesi: lo ha reso noto il ministero della Sanità, precisando che ieri il numero di lavoratori del settore infettati dal Covid-19 ha raggiunto 233.912 unità contro le 83.118 registrate il 12 giugno. Di questo totale, 34.196 sono infermieri e 24.402 medici, ha spiegato il segretario della Vigilanza sanitaria del ministero, Arnaldo Correa de Medeiros. Nel frattempo, il numero di professionisti deceduti non è stato aggiornato e rimane a 169, lo stesso numero del rapporto pubblicato a giugno, sostiene il quotidiano Folha de Sao Paulo. Due giorni fa, il presidente Jair Bolsonaro ha posto il veto a una legge che contemplava un indennizzo fino a 50 mila reais (circa novemila dollari) ai professionisti che hanno subito un qualche danno a causa della malattia. Il risarcimento per gli operatori sanitari è il risultato della “buona intenzione del legislatore” nell'approvare la norma, ma non può essere applicato poiché colpisce “l'interesse pubblico”, ha detto Bolsonaro per motivare il suo veto.

  • Polonia, 726 contagiati oggi, nuovo record

    726 nuovi casi di coronavirus fra ieri e oggi e 18 morti. Nuovo record di contagiati in Polonia e il governo, per prevenire una seconda ondata, ha reintrodotto le restrizioni più severe in 19 provincie. Lo ha annunciato il ministro della sanità Lukasz Szumowski in conferenza stampa facendo anche appello a ogni polacco di non cedere nonostante le vacanze in corso e usare le mascherine in luoghi e mezzi pubblici. Dal 1 settembre prossimo coloro che non potranno indossare le mascherine per motivi di salute dovranno avere con sè un certificato medico. Le provincie più al rischio, nel sud e nell'ovest del paese, sono state divise in due gruppi: in 9 di esse da sabato prossimo saranno di nuovo chiuse palestre e cinema, e ci saranno restrizioni nel numero massimo di persone che potranno assistere a messe, matrimoni e funerali. In altre 10 provincie le regole saranno leggermente meno dure. I contagiati in Polonia dall'inizio della pandemia sono 49.515, i morti 1.774.

  • Trump: «Negli Usa vaccino pronto per il giorno delle elezioni»

    Il presidente Usa Donald Trump ha detto oggi che è possibile che gli Stati Uniti abbiano un vaccino contro il coronavirus prima delle elezioni di novembre, una previsione molto più ottimistica rispetto ai tempi forniti dal pool di esperti epidemiologici della Casa Bianca. Intervistato durante un programma radiofonico su quando un vaccino potrebbe essere pronto, Trump ha detto: «Prima della fine dell'anno, potrebbe essere molto prima». «Prima del 3 novembre?» (data delle elezioni presidenziali Usa, ndr ) gli è stato chiesto. «Giusto intorno a quel momento», ha detto Trump. Anthony Fauci, capo del pool governativo anti-Covid della Casa Bianca, era stato più prudente in un'intervista rilasciata a Reuters mercoledì, dicendo che potrebbe esserci la possibilità che almeno un vaccino funzioni e sia sicuro entro la fine dell'anno.

    Il presidente Usa Donald Trump. (EPA/Stefani Reynolds)
  • Regioni, aggiornate linee guida per riapertura attività

    La Conferenza delle Regioni, presieduta da Stefano Bonaccini, ha aggiornato oggi il testo delle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”. Le modifiche riguardano le seguenti attività: saune, biblioteche, bar e ristorazione. Per quest'ultimo settore si prevede, analogamente a quanto già previsto per i circoli ricreativi, la possibilità di giocare a carte. La Conferenza ha altresì condiviso una proposta da avanzare al Governo relativa alla partecipazione del pubblico agli eventi sportivi che può essere consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la permanenza presso la postazione seduta assegnata, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro e, per gli ambienti al chiuso, con obbligo di utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. In ogni caso, tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall'ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.

  • Eni finanzia il nuovo pronto soccorso del Sacco di Milano

    Nell'ambito delle iniziative a supporto delle strutture sanitarie locali per l'emergenza Coronavirus, Eni ha scelto di finanziare il nuovo pronto soccorso Infettivologico dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, che sarà realizzato secondo i più moderni criteri di edilizia sanitaria. Lo si legge in una nota del Cane a Sei Zampe, in cui si spiega che l'intervento, che prevede un impegno complessivo di 4,9 milioni di euro, consiste nell'ampliamento della struttura esistente e nell'allestimento del nuovo percorso, attraverso la realizzazione di nuovi spazi per pre-triage, triage, bonifica, visita ed osservazione breve, e la ristrutturazione di alcune aree dell'ospedale, per complessivi 1.800 metri quadri, dotando il reparto di posti letto di osservazione e di isolamento e sale visita ad alto bio-contenimento. L'intervento prevede la rimodulazione degli spazi interni, realizzando una diversa distribuzione, con nuovi accessi e destinazioni d'uso.

  • Fondazione Ania, 35mila test sierologici per i Carabinieri

    “Sicuri Per La Tua Sicurezza” è l'iniziativa che il settore assicurativo, attraverso la Fondazione Ania, sta portando avanti in favore dei Carabinieri. Ania metterà a disposizione 35mila test sierologici per i Carabinieri da effettuare su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa è partita in questi giorni e sono stati già effettuati oltre 5mila test nelle prime 5 regioni coinvolte nel progetto, ovvero la Calabria, il Molise, la Puglia, l'Abruzzo e l'Umbria. «I prelievi - spiega la Fondazione - si svolgono nelle caserme dell'Arma e, nelle prossime settimane, l'iniziativa proseguirà nelle altre regioni e si concluderà entro l'autunno».

  • In Abruzzo 15 nuovi casi, 7 sono migranti

    Quindici nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo: dopo i 19 di ieri, è il secondo dato più alto dal 29 maggio, quando si registrò l'azzeramento dei contagi. Sette sono migranti (due in provincia dell'Aquila e cinque in quella di Pescara), gli altri sono casi emersi sul territorio: una famiglia di tre persone all'Aquila, una persona di Lanciano (Chieti), due di Sulmona (L'Aquila), una di Pratola Peligna (L'Aquila) e una di Teramo. Il totale dei casi abruzzesi sale a 3.435. Gli attualmente positivi aumentano di 13 unità e arrivano a quota 153: 20 (+1) sono in ospedale in terapia non intensiva, uno (invariato) è in terapia intensiva e gli altri 132 (+12) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 2.810. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 472. Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 133.345 test. Del totale dei casi positivi, 268 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+8 rispetto a ieri), 858 in provincia di Chieti (+13), 1.635 in provincia di Pescara (+4), 642 in provincia di Teramo (+1), 27 fuori regione e 5 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza (-11).

  • In Romania 1.345 casi e 45 morti nelle 24 ore

    La Romania si conferma uno dei maggiori focolai di coronavirus in Europa. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi nel Paese balcanico sono stati infatti 1.345, con il totale dei casi che sale a 57.895. Da ieri si sono registrati altri 45 decessi, che portano a 2.566 il numero delle vittime dall'inizio dell'epidemia. Ad oggi sono 458 i pazienti in terapia intensiva. Per gli arrivi in Italia da Romania e Bulgaria, entrambi Paesi Ue, vige l'obbligo di una quarantena di 14 giorni. L'ingresso in Italia resta invece interdetto per gli arrivi dagli altri Paesi balcanici extra Ue: Serbia, Montenegro, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord.

  • Il sindaco Gori: «Ora Bergamo è una città sicura»

    «Bergamo è stata la città più colpita in assoluto e adesso è una città libera dall'epidemia di Covid-19». E' quanto ha dichiarato il sindaco Giorgio Gori, illustrando oggi i dati dei test sierologici, dai quali è emerso che il 21,4% della popolazione è entrata in contatto con il virus. «Questo è un elemento importante per la città, per la sua fiducia, per la tranquillità di chi la abita - aggiunge Gori -. Ma anche per il racconto che possiamo fare all'esterno. Bergamo ora è una città sicura. Non significa che ci si possa dire tranquilli per i mesi a venire: in autunno dobbiamo continuare ad avere comportamenti molto prudenti».

  • In Cina continentale 37 nuovi casi confermati

    In Cina continentale si sono registrati ieri 37 nuovi casi confermati di Covid-19, di cui 30 localmente trasmessi. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i casi trasmessi localmente, 27 sono stati segnalati nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur e tre nella provincia del Liaoning. Dei sette casi importati, invece, cinque sono stati segnalati a Shanghai e uno ciascuno nelle province dello Shandong e dello Shaanxi. Secondo la commissione, ieri non è stato registrato alcun decesso correlato alla malattia o nuovi casi sospetti di Covid-19 e sono stati dimessi dagli ospedali 10 pazienti guariti. Sempre ieri in Cina continentale sono stati registrati 20 nuovi casi asintomatici, di cui sette provenienti dall'estero, e un caso asintomatico è stato riclassificato come confermato. La commissione infine ieri ha comunicato che si trovavano ancora sotto osservazione medica 282 casi asintomatici, di cui 117 provenienti dall'estero.

  • Nuove regole di accesso nelle Rsa lombarde

    «L'evoluzione positiva della situazione epidemiologica in Lombardia ha consentito di aggiornare e alleggerire le regole per gli accessi in sicurezza nelle strutture residenziali e nei centri diurni per anziani e disabili, e nelle comunità terapeutiche»: così l'assessore al Welfare della Regione Lombardia illustra i contenuti del documento approvato dalla Giunta Regionale che specifica le linee di indirizzo per l'accoglienza degli ospiti nelle diverse Rsa/Rsd, nei centri diurni integrati e nelle comunità terapeutiche della Lombardia. Gli Enti gestori del settore sociosanitario - si legge nella nota della Regione - sono chiamati a predisporre un piano organizzativo-gestionale con relative procedure/istruzioni operative, sottoscritto dal Legale Rappresentante, da trasmettere formalmente alla Ats territorialmente competente insieme all'individuazione di un referente Covid. Le strutture devono inoltre essere attrezzate per l'eventuale gestione temporanea in sicurezza di casi affetti da Covid-19 che dovessero comunque insorgere tra gli ospiti/pazienti. Per quanto riguarda gli ingressi «abbiamo previsto che il tampone pre-ingresso (oltre al contestuale test sierologico) - prosegue l'assessore - potrà essere eseguito direttamente presso il Centro in cui la persona verrà presa in carico, a patto che la struttura stessa abbia individuato l'allestimento di un'area di accoglienza temporanea dedicata e l'adozione di misure organizzativo-logistiche idonee a garantire adeguato distanziamento fisico e isolamento funzionale fra gli ospiti».

  • Il virus si trasmette poco tra bambini nelle scuole

    La trasmissione del Covid-19 in contesti scolastici e, in particolare, tra bambini o da bambino ad adulto è un evento non comune. La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Child and Adolescent Health e condotto tra National Centre for Immunisation Research and Surveillance (NCIRS) e University of Sydney. Lo studio è stato svolto in Australia tra gennaio e aprile, coinvolgendo 15 scuole e 10 strutture per l'infanzia e si tratta dello studio più esaustivo mai condotto finora sull'argomento, spiega l'autrice Kristine Macartney. «La trasmissione del Covid-19 nelle scuole appare essere significativamente inferiore a quella vista per altri virus respiratori come l'influenza», continua. Gli esperti hanno confrontato tutti i casi di infezione in insegnanti e studenti di scuola primaria, scuola superiore e altre istituzioni per l'infanzia. Sono emersi pochissimi casi di contagio nel contesto scolastico, specie da bambino a bambino e da bambino ad adulto. Questo studio può indirizzare i policy maker nella gestione di riapertura delle scuole, concludono gli autori.

  • In Germania nuovi contagi mai così alti da maggio

    Registrati 1.045 nuovi casi di contagio in Germani. Il numero dei nuovi contagi in un giorno per il covid-19 non era così alto da tre mesi, e la soglia delle mille nuove infezioni non veniva superata dall'11 maggio scorso, riferisce Die Welt. Il numero dei casi attivi è di 8.692, un aumento del 26% rispetto alla settimana scorsa e l'87% in più rispetto al punto più basso dell'infezione il 15 luglio scorso, riportano le statistiche del Robert Koch Institut.

  • Fondazione Gimbe: tra il 29/7 e il 4/8 si conferma crescita dei casi

    Nella settimana tra il 29 luglio e il 4 agosto si conferma in Italia il trend in crescita dei nuovi casi di Covid-19. Lo afferma il monitoraggio della Fondazione Gimbe. Nella settimana 29 luglio - 4 agosto, rispetto alla precedente, aumentano sia il numero dei nuovi casi (+195) che quello dei pazienti ricoverati con sintomi (+12). Confermata la circolazione endemica del virus con rilevanti differenze regionali: dei 12.482 attualmente positivi il 46,1% si colloca in Lombardia, il 36,5% è distribuito tra Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Piemonte e il 18,4% nelle altre regioni. «Negli ultimi 7 giorni - afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione - si conferma il trend in crescita sia dei nuovi casi, sia dei pazienti ospedalizzati con sintomi. Due segnali invitano a mantenere alta la guardia, senza fomentare allarmismi, ma con grande senso di responsabilità individuale e collettiva». Nel periodo considerato si rileva una notevole variabilità regionale: in 7 Regioni si rileva una riduzione complessiva di 281 nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con un range che varia dai -62 casi dell'Emilia-Romagna a -7 della Valle D'Aosta. Le restanti 14 Regioni registrano un aumento dei nuovi casi: svetta quello del Veneto (+226), mentre altrove gli incrementi oscillano dai +41 della Provincia Autonoma di Bolzano a +6 di Liguria e Umbria. In generale, conclude il monitoraggio, i dati confermano il quadro epidemiologico di circolazione endemica del virus con un trend in progressivo aumento dei nuovi casi nelle ultime due settimane: infatti se nelle prime tre settimane di luglio i nuovi casi erano stabili (circa 1.400 per settimana), nelle ultime due settimane sono progressivamente aumentati prima a 1.736 nella settimana 22-28 luglio e poi a 1.931 nella settimana 29 luglio - 4 agosto.

  • Santiago del Cile resta in quarantena

    Nonostante le aspettative sulla fine della quarantena nel comune di Santiago, il governo del Cile ha deciso di attendere ancora per annunciare la riapertura del cuore della capitale del Paese, considerando il fatto che il territorio registra un flusso quotidiano di due milioni di persone. L'esecutivo ha invece revocato le misure di isolamento per il comune di Providencia. «Sebbene Santiago registri dati positivi, sono in parte diversi da Providencia», ha dichiarato ieri il ministro della Sanità Enrique Paris. Il governo ha riferito nell'ultimo bilancio reso noto ieri che in 24 ore ci sono stati 47 decessi e 1.781 nuovi casi di coronavirus in Cile. Dall'inizio della pandemia, il numero totale di deceduti è stato di 9.792, mentre i contagi sono stati finora 364.723.

  • Speranza,non c'è rischio zero, tre regole base in nuovo Dpcm

    Non esiste il rischio zero e il percorso di riapertura va continuato lungo una linea di prudenza e cautela che ci ha positivamente portato fin qui. Restano le 3 regole: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani. Queste dovranno perdurare per agosto e dopo: su queste tre regole essenziali per continuare con prudenza il percorso di riapertura e l'ordinanza dell'1 agosto le ripropone e le riporteremo nel prossimo Dpcm”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nell'informativa al Senato.

  • Padova: un positivo in centro estivo, 94 tamponi

    Un bambino di 11 anni che frequentava il centro estivo di Padova Nuoto è risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Lo riferisce l'Azienda Ulss 6 Euganea, che secondo procedura ha avviato l'esecuzione di tamponi su 94 contatti del ragazzino. L'Azienda sanitaria segnala inoltre la positività a Covid-19 di due ragazze diciottenni da poco rientrate da un viaggio organizzato in pullman in Croazia, insieme ad altre persone residenti in province venete e di altre regioni. L'informazione è già stata condivisa con i Dipartimenti di Prevenzione delle realtà coinvolte. I vacanzieri padovani risultano complessivamente 13, per i quali è scattato l'isolamento domiciliare e la verifica con contatti stretti per l'esecuzione dei tamponi.

  • Speranza: auspico prime dosi vaccino AstraZeneca entro 2020

    «Il primo accordo sottoscritto con AstraZeneca ci dovrebbe consentire di avere le prime dosi di vaccino già entro la fine del 2020». Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell'informativa al Senato sul coronavirus. «Questo candidato vaccino che oggi sembra essere il più avanti - ha ricordato Speranza - è stato elaborato e progettato a Oxford ma il vettore virale è prodotto presso la Irbm di Pomezia quindi c'è anche un pezzo del nostro Paese, mentre l'infialamento avverrà per tutte le dosi europee presso la Catalent di Anagni. L'Italia è in prima linea dentro la partita che ci auguriamo nel giro di poche settimane possa darci un primo risultato, pur mantenendo prudenza. La rivista Lancet ha riportato uno studio che parla di risultati molto incoraggianti per la Fase I e II, per la Fase 3 stiamo aspettando notizie altrettanto buoni». Quanto agli accordi con altre farmaceutiche, Speranza ha detto che «con la Commissione Ue stiamo lavorando per chiudere contratti così da avere dosi potenzialmente disponibili appena ci saranno notizie positive». Infine, la menzione del vaccino «esclusivamente italiano» di Reithera, che «ha completato la sperimentazione in vitro - ha detto Speranza - e avvierà quella sull'uomo allo Spallanzani e al Policlinico Rossi di Verona».

  • Speranza: in Italia dati più bassi dell’Europa

    Per Ecd in Italia ci sono 5,2 casi per 100mila abitanti, il più basso in Europa. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell'informativa al Senato sulle misure adottate dal governo per affrontare l'emergenza sanitaria legata al Coronavirus. “L'Italia - ha aggiunto - è messa meglio per la situazione epidemica e questo è un risultato di tutto il Servizio sanitario nazionale e sono stati resi possibili dal comportamento dei nostri concittadini. Nessuno aveva un manuale di istruzioni eppure le istituzioni repubblicane hanno retto. Eppure i dati ci dicono che stiamo molto meglio ma non credo che battaglia sia vinta e non possiamo ancora ritenerci al sicuro e dobbiamo tenere alta la guardia”.

    “Altre attivita riapriranno con il prossimo Dpcm, l'idea è far ripartire attivita fieristiche e navi da crociera” ha aggiunto il ministro.

    “Il contesto è tutt'altro che semplice perché nel mondo è sicuramente il momento più difficile con oltre 700mila decessi, e anche in Ue la situazione è tutt'altro che tranquilla”.

  • In Iran 2.634 nuovi casi e 174 vittime

    Salgono a 320.117 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.634 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 174, un dato che porta il totale dei decessi confermati a 17.976. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 4.156, mentre i pazienti guariti crescono a 276.463. I test complessivi effettuati finora sono 2.612.763. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Il governo rende pubblici gli atti del Comitato Tecnico Scientifico

    “Il governo ha deciso, finalmente, di rendere pubblici gli atti del Comitato Tecnico Scientifico. Noi lo chiedevano da maggio, per cui possiamo dire che si tratta di una buona notizia che ne compensa una cattiva, ovvero l'ostinazione con cui il governo ha tenuto riservato questi documenti fino a oggi”. Lo dichiara Giordano Masini, coordinatore della segreteria di Più Europa. “Noi pensiamo che i cittadini abbiamo il diritto di conoscere le ragioni scientifiche che stanno alla base di provvedimenti che incidono sulla loro libertà, sulla loro sicurezza e sulla loro salute. Soprattutto - sottolinea Masini - è la comunità scientifica che ha il diritto e il dovere di sottoporre a verifica, nell'interesse di tutti, la fondatezza dei criteri che sono stati usati, le metodologie di analisi, anche le ragioni contingenti che hanno indotto in qualche caso il Governo, come all'inizio della fase 2, ad agire in contrasto con il parere del Comitato Tecnico Scientifico.

    Ieri Cottarelli, twittando su questo tema, ha detto che abbiamo diritto ad essere trattati da cittadini e non da sudditi. Aggiungiamo che abbiamo il diritto di essere trattati da cittadini adulti. Garantire questo minimo sindacale di trasparenza è un primo passo nella giusta direzione direzione. Grazie alla Fondazione Einaudi la cui ostinazione - conclude l'esponente di Più Europa - ha reso un servizio utile a tutti noi”.

    Per approfondire: ecco i verbali finora secretati

  • Galli: temo che il vaccino anti-Covid non arrivi prima della fine del 2021

    “Ho messo via una bottiglia di champagne per il vaccino anti-Covid, ma temo che non lo stapperò prima della fine 2021”: così Massimo Galli, Direttore malattie infettive dell'Ospedale Sacco (Milano), questa mattina ad Agorà su Rai3 ha commentato le affermazioni del presidente Usa Donald Trump per il quale il vaccino arriverà entro il 2020. “Allo stato attuale quasi nessun vaccino ha superato la fase 1 della sperimentazione. E quando ci sarà bisognerà produrlo per le esigenze mondiali, distribuirlo e somministrarlo. E tutto questo mi preoccupa” ha aggiunto Galli, per il quale “È sbagliato usare il vaccino come slogan politico. Ora non lo abbiamo e non lo avremo in autunno per l'inizio delle scuole. Mi preoccuperei piuttosto della campagna vaccinale per l'influenza”.

  • In Cina 37 nuovi casi: 7 importati

    Ieri in Cina continentale sono stati riportati 37 nuovi casi confermati di COVID-19, di cui 30 localmente trasmessi. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i casi trasmessi localmente, 27 sono stati segnalati in nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur e tre nella provincia del Liaoning. Dei sette casi importati invece cinque sono stati segnalati a Shanghai e uno ciascuno nelle province dello Shandong e dello Shaanxi. Secondo la commissione ieri non è stato riportato alcun decesso correlato alla malattia o nuovi casi sospetti di COVID-19. Sono stati dimessi dagli ospedali 10 pazienti colpiti dalla COVID-19 dopo essersi ripresi. Fino a ieri, in Cina continentale complessivamente erano stati segnalati 2.110 casi importati. Di questi, 2.008 erano stati dimessi dagli ospedali dopo il recupero e 102 risultavano ancora ricoverati, uno in gravi condizioni. Non è stato riportato nessun decesso per i casi importati.

  • Berlino: test per chi arriva da zone a rischio Covid-19 da sabato

    Il test per il coronavirus per per chi arriva dalle zone a rischio covid-19 sarà introdotto a partire da sabato prossimo in Germania: lo ha reso noto il ministro della Salute Jens Spahn in conferenza stampa. “La pandemia non è andata via” e “c'è il rischio che il virus torni in Germania” con chi rientra dalle vacanze, ha detto il ministro per spiegare la misura.

  • In Israele 1.689 nuovi casi

    Nelle ultime 24 ore i casi di coronavirus in Israele sono stati 1.689 che portano il totale, da inizio pandemia, a 78.514. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità. I casi attivi sono ora 24.576 e di questi quelli gravi 345, con 100 di loro in ventilazione. Le vittime sono arrivate a 569, da avvio della malattia. I test condotti ieri - secondo il ministero - sono stati circa 25mila con un tasso di infezione rilevata del 6.6%.

  • Tre posiviti a Carloforte, in Sardegna: quarantena per 45 persone

    Dopo la scoperta di tre positivi al covid-19, a Carloforte, l'isola sulla costa sud occidentale della Sardegna, “sono state messe in quarantena 45 persone”. Ad annunciarlo, in una diretta Facebook è il sindaco della cittadina sull'Isola di San Pietro Salvatore Puggioni, dopo le analisi effettuate dall'istituto di igiene pubblica cattraverso le quali “è stata fatta la mappatura di tutti i locali dove i ragazzi si sono recati” Il primo cittadino, che promette più controlli grazie anche alle maggiori forze in campo messe a disposizione dalla prefettura di Cagliari, invita “tutte le attività commerciali e tutti i cittadini a rispettare alla lettera le regole sul distanziamento e sull'genizzazione delle mani” e a tenere “un comportamento più rispettoso delle norme imposte anche nelle spiagge”. Inoltre Puggioni mette uno stop “a tutte le iniziative di intrattenimento musicale al fine di limitare quanto più possibile le occasioni di assembramento”, invita tutti “ad evitare lo svolgimento di feste e ricorrenze private e spiega che “non saranno più consentite serate danzanti siano o meno in discoteca: dobbiamo farlo perché la salute pubblica viene prima di ogni altra cosa”, chiarisce.

  • In Germania oltre mille nuovi casi, ancora in crescita

    Salgono ancora i nuovi contagi da covid-19 in Germania: 1045 nelle ultime 24 ore (erano 740 ieri), secondo i dati riportati dal Robert Koch Institut alla mezzanotte di ieri. Il fattore di riproduzione giornaliero del contagio al 5 agosto è ancora di 0,9 e il fattore di riproduzione sui sette giorni è 0,99. Il ministro della Salute tedesco ha annunciato una conferenza stampa in mattinata per rendere conto dell'attuale andamento della pandemia in Germania.

  • Istat: produzione industriale a giugno + 8,2% su maggio, -13,7% rispetto allo scorso anno

    La produzione industriale a giugno sale dell'8,2% rispetto a maggio. Lo rileva l'Istat, spiegando che l'aumento mensile “segue quello eccezionale registrato a maggio (+41,6%), dopo il crollo dovuto all'emergenza Covid-19”. Su base annua, però, resta il segno meno: l'indice diminuisce del 13,7% (dato corretto per gli effetti di calendario).

  • Adidas: nel semestre utile netto negativo per 295 milioni

    Adidas ha registrato una significativa perdita operativa nel secondo trimestre del 2020, ma ha detto che si aspetta un rimbalzo nel trimestre in corso nonostante la crisi sanitaria. “La maggior parte dei nostri negozi ha riaperto e la situazione del commercio all'ingrosso e al dettaglio stazionario si sta normalizzando, quindi vediamo la luce alla fine del tunnel”, ha affermato il ceo Kasper Rorsted. Da aprile a giugno, l'utile operativo è stato negativo per 333 milioni contro una plusvalenza di 643 milioni del trimestre comparabile del 2019. L'utile netto di gruppo è stato di -295 milioni. Le vendite sono diminuite del 35% su un anno, a 3,58 miliardi, leggermente inferiore al calo di oltre il 40% previsto dal gruppo alla fine del primo trimestre. Ciò si spiega con il boom del commercio online: praticamente raddoppiato (+ 93%) nel trimestre e rappresenta “più di un terzo delle vendite di gruppo”. La Cina ha visto le vendite stabilizzarsi; calo marcato in Europa (-40%) e Nord America (-38%). A causa delle incertezze, il gruppo “non può ancora dare alcuna prospettiva”, pur attendendosi un rimbalzo nel terzo trimestre, quando il 92% dei negozi ha riaperto, con un ebittra i 600 e i 700 milioni.

  • In Russia 5.267 nuovi casi

    La Russia ha registrato 5.267 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore raggiungendo un totale di 871.894 infezioni. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Secondo i suoi dati, il tasso di crescita giornaliera è stato stimato allo 0,6%. I morti invece sono stati 116, per un totale di 14.606 vittime.

  • Lufthansa: in 6 mesi perdita di 3,6 miliardi, irrealistico evitare licenziamenti

    Lufthansa ha registrato una perdita netta di 3,6 miliardi nel primo semestre, di cui 1,5 miliardi nel secondo trimestre, quando la pandemia di Covid-19 aveva causato il blocco del trasporto aereo globale. La compagnia aerea, che ha registrato un calo del numero di passeggeri del 96% su anno nel periodo da aprile a giugno, prevede anche un risultato operativo “fortemente” negativo nella seconda metà dell'anno, nonostante l'aumento dell'offerta, a quasi il 50% del livello pre-crisi nel quarto trimestre, rispetto al 20% di luglio. Lufthansa ritiene oramai “irrealistico” evitare licenziamenti nel piano che prevede 22 mila posti in meno: “Vista l'evoluzione del trasporto aereo e le negoziazioni con le parti sociali, l'obiettivo di evitare licenziamenti grazie a prepensionamenti, uscite volontarie, aumento dei part-time o riduzione di salari, è diventato irrealistico”, spiega la società, riferendo che 8.000 dipendenti hanno già lasciato il gruppo.

  • Il Regno Unito imporrà la quarantena a chi arriva dal Belgio

    Il governo inglese imporrà la quarantena a chi arriva dal Belgio dopo una crescita dei contagi nel Paese: lo riporta il Daily Mail, aggiungendo che i ministri si apprestano ad approvare la misura “a breve”. Il Regno Unito attualmente sta imponendo una quarantena di 14 giorni a chi arriva dalla Spagna e dal Lussemburgo.

  • Toyota stima un calo del 64% degli utili annuali causa Covid

    La drastica frenata del mercato auto a livello globale, a causa della pandemia del coronavirus, incide sui risultati di Toyota, che rivede al ribasso le stime sull'utile netto del 64% per l'anno fiscale in corso, a 730 miliardi di yen, l'equivalente di 5,8 miliardi di euro. La casa auto giapponese conferma inoltre le previsioni di un calo del 79% del risultato operativo, a 500 miliardi di yen rispetto all'anno precedente. Invariate anche le aspettative sul fatturato, in flessione del 19,6% dopo aver registrato un rallentamento delle immatricolazioni del 31,8% su scala globale, a 1,85 milioni di autoveicoli, malgrado la progressiva ripresa del mercato cinese.

  • Libia, nuovo record di contagi

    Forte crescita dei contagi per la Libia che registra nelle ultime 24 ore altri 251 nuovi casi di coronavirus, che portano a 4475 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 99, i guariti a 640, e le persone attualmente positive da 3495 a 3736, con la maggior parte dei casi al Sud. Il governo di Tripoli ha disposto il lockdown parziale dalle 21 alle 6 del mattino per 5 giorni e altre misure per cercare di limitare la diffusione della malattia. L'Ue ha annunciato l'invio di aiuti per un valore di 20 milioni di euro.

  • Brasile, rischio 200mila morti entro ottobre

    Il Brasile si avvicina alla soglia dei 100mila morti per coronavirus e raddoppierà la cifra già in ottobre se il ritmo attuale continuerà, avvertono gli studiosi. Domingos Alves, professore della Facoltà di Medicina dell'Università di San Paolo e specialista in statistiche relative alla pandemia, in una intervista alla Afp rivolge una critica molto severa alle autorità, che secondo lui hanno “sacrificato la popolazione”. Attribuisce il “massacro” alla “negazione” della pandemia da parte di Brasilia, alla mancanza di misure rigorose per contenere la contaminazione e a un precipitoso deconfinamento.

  • Usa, altri 1.260 morti in un giorno

    Gli Stati Uniti hanno registrato 1.262 nuovi decessi collegati al coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Un dato simile a quello del giorno prima, che porta a oltre 158.000 il numero totale de morti registrati nel Paese dall'inizio della pandemia di Covid-19, comparsa a dicembre in Cina. Gli Usa hanno anche identificato 53.158 nuovi casi di infezione in un giorno, per un bilancio complessivo di oltre 4,82 milioni di contagi.

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