Attualità

Coronavirus ultime notizie. Biden: 100 dollari a ogni nuovo vaccinato in Usa

Le notizie sul coronavirus di giovedì 29 luglio in tempo reale

I dati dei vaccinati al 28 luglio 2021
  • Biden, vaccinarsi è questione di vita o di morte

    Joe Biden lancia un nuovo appello agli americani ancora non vaccinati: “Molti parlano di libertà, ma la libertà comporta anche delle responsabilità. E qui stiamo parlando di una questione di vita o di morte. Dunque bisogna vaccinarsi. Non è una questione tra stati repubblicani o democratici”.

  • Biden: 100 dollari a ogni nuovo vaccinato in Usa

    Il presidente Usa Joe Biden ha chiesto ai governi statali e locali di erogare 100 dollari a ogni americano appena vaccinato. I pagamenti rappresentano “un ulteriore incentivo per aumentare i tassi di vaccinazione, proteggere le comunità e salvare vite”, ha affermato il Dipartimento del Tesoro. I fondi possono essere attinti da un fondo di 350 miliardi di dollari per i governi statali e locali che è stato incluso nel pacchetto di incentivi approvato all’inizio di quest’anno.

  • New York, casi in salita. I ristoranti chiederanno il vaccino

    Casi di Covid in risalita New York, con un bilancio che ha superato le 1000 unità per la prima volta negli ultimi tre mesi. I cittadini dovranno esibire una prova della vaccinazione per mangiare all’interno di alcuni dei ristoranti più celebri della città, come il Gramercy Tavern e l’Union Square Café.

  • Spagna,lieve calo incidenza e positività,su i ricoveri

    Scendono leggermente in Spagna l’incidenza dei contagi di covid e il tasso di positività dei tamponi effettuati, mentre salgono i ricoveri e i decessi, secondo gli ultimi dati del Ministero della Sanità. I nuovi casi registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100.000 abitanti sono 696, mentre ieri erano 699. Si tratta del secondo giorno consecutivo in cui l’incidenza si abbassa. Il ministero informa tuttavia che una delle 17 regioni del Paese, l’Aragona, non ha aggiornato i dati odierni. In questo territorio si stava tuttavia registrando una tendenza discendente della curva dei contagi, secondo gli ultimi dati disponibili. Il tasso di positività a livello nazionale oggi è del 16,06%, mentre ieri era del 16,22%. L’indice di occupazione degli ospedali da parte di pazienti covid è invece dell’8,14% nei reparti ordinari e del 17,71% nelle terapie intensive (entrambe le percentuali superiori di qualche decimale rispetto a quelle di ieri). Complici gli effetti dell’ondata di contagi iniziata verso fine giugno, sono aumentate le morti notificate negli ultimi giorni: oggi ne sono state aggiunte 46 al calcolo complessivo da inizio pandemia (in tutto, 81.442). Sebbene non tutti i decessi potrebbero essere avvenuti nelle precedenti 24 ore, si tratta comunque di un numero di notificazioni giornaliere superiore a quelli abituali negli ultimi due mesi circa di pandemia. Intanto, il numero dei vaccinati con ciclo completo si avvicina ai 26,7 milioni di persone: si tratta del 56,3% della popolazione.

  • Israele lancia campagna per terza dose vaccino agli over 60

    Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha invitato i cittadini con oltre 60 anni a ricevere una terza dose di vaccino anti Covid. L’annuncio è avvenuto con una dichiarazione in televisione. A causa dell’incremento dei contagi dovuti alla variante Delta, il governo ha lanciato una campagna di vaccinazione complementare a partire da domenica per le persone con oltre 60 anni che hanno ricevuto il vaccino da oltre sei mesi fa, ha detto il premier.

  • Crisanti, terza dose da valutare per fragili vaccinati da 7-8 mesi

    “Quello che vediamo è che la variante Delta” di Sars-CoV-2 “può infettare anche i vaccinati e aumenta così la frazione degli asintomatici; in quelli che hanno fatto una singola dose può creare malattia grave; in quelli che hanno fatto due dosi, se hanno superato i 7-8 mesi dalla vaccinazione e sono persone fragili e anziane, può causare malattia grave. Per questo per i fragili andrebbe valutata l’opportunità della terza dose di vaccino Covid-19. Tuttavia, bisognerebbe vedere anche qui se c’è qualche dato, qualcosa che ci dia un po’ di conforto”. A sottolinearlo all’Adnkronos Salute è il virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, parlando del dibattito in corso sulla terza dose. Un dibattito acceso da alcuni dati diffusi da Pfizer in relazione proprio alla variante Delta, secondo cui il terzo richiamo aumenterebbe i livelli di anticorpi neutralizzanti. La terza dose è un’opzione verso la quale sembrerebbe avviarsi Israele, al vaglio anche in altri Paesi, Italia compresa. “Vanno visti i dati”, ribadisce l’esperto.

  • Vaccini, studio: efficacia Pfizer diminuisce dopo 6 mesi

    L’efficacia del vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Pfizer e BioNTech scende dal 96% all’84% in sei mesi, secondo un preprint non ancora sottoposto a revisione paritaria. Stat News riporta che secondo lo studio Pfizer, in corso su oltre 44.000 persone, l’efficacia del vaccino nel prevenire qualsiasi infezione da Covid-19 sembra diminuire in media del 6% ogni due mesi dopo la somministrazione. La notizia potrebbe alimentare l’ipotesi che sarà necessaria una terza dose del vaccino.

  • Regione Puglia, via libera da giunta a somministrazione vaccino in farmacia

    La Giunta regionale della Puglia ha approvato oggi una delibera per recepire l'Accordo Quadro nazionale tra il Governo, le Regioni e Province Autonome, Federfarma e Assofarm per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti Sars-Cov-2. Ne dà notizia l'assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco. È stato inoltre dato mandato alla Commissione regionale per la Farmacia dei Servizi per la definizione del disciplinare tecnico con gli aspetti di dettaglio del modello organizzativo previsto dall'Accordo regionale integrativo. «Questo accordo - dichiara Lopalco - rappresenta un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di quella farmacia dei servizi di comunità che abbiamo sempre immaginato come parte integrante del servizio sanitario regionale. Siamo già al lavoro per definire il protocollo attuativo sulle modalità di somministrazione in farmacia che sarà presentato insieme a Ordine dei Farmacisti e Federfarma nei prossimi giorni».

  • In Sicilia 719 nuovi casi e tre vittime

    Sono 719 i nuovi casi di Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia. Tre le vittime e 184 i pazienti dimessi o guariti. In totale nell’isola ci sono 9.475 positivi - 532 in più rispetto a ieri - e di questi 267 sono ricoverati in regime ordinario, 29 in terapia intensiva e 9.179 sono in isolamento domiciliare.

  • Governatore Liguria Toti, accordo fatto con Lombardia per vaccini in vacanza

    Da domani alle ore 12 i cittadini lombardi in vacanza potranno prenotarsi sul sistema informatico della Regione Liguria per vaccinarsi. Lo ha annunciato il governatore ligure Giovanni Toti in una nota. «L’accordo stipulato tra le due Regioni permette ai turisti, con una permanenza pari o superiore ai 15 giorni, di ricevere la seconda dose di vaccino e a quelli liguri in Lombardia di fare lo stesso».

  • Maugeri Pavia su morte 81enne: «Risultava non vaccinata, seguito protocolli»

    «In merito alla notizia della morte di una paziente di 81 anni (leggi sotto, notizia delle ore 14.00, ndr) presso il nostro Istituto di Pavia, precisiamo che la signora, proveniente dall’Irccs Policlinico San Matteo e ricoverata» in Maugeri «per riabilitazione post ictus in data 8 aprile 2021, è stata vaccinata in esecuzione ai protocolli previsti per i pazienti fragili in regime di ricovero». A spiegarlo sono gli Istituti clinici scientifici (Ics) Maugeri, in una nota in cui ricostruiscono alcuni passaggi del caso della paziente 81enne che, secondo i familiari, era stata già vaccinata a marzo con Pfizer e avrebbe quindi ricevuto 4 iniezioni anti-Covid, considerando le due di Moderna somministrate durante il ricovero per la riabilitazione. Ma «dalla scheda propedeutica al trasferimento tra strutture sanitarie della paziente, compilata dall’Irccs Policlinico S. Matteo alle ore 13.51 del 6 aprile 2021, e dalla lettera di dimissioni dalla stessa struttura, la signora risultava ’non vaccinata Covid’», puntualizza il Maugeri. «Il personale, in sede di anamnesi, ha comunque chiesto se la paziente fosse stata vaccinata contro Covid, e proceduto alla sottoscrizione del consenso informato», prosegue la struttura. «Come ovvio, tutto il personale dell’Irccs Maugeri di Pavia, con la documentazione a supporto, è a disposizione dell’autorità giudiziaria».

  • Allo studio del ministero della Salute terza dose a fragili, immunodepressi e sanitari

    La terza dose del vaccino sì o no? E quando? A queste domande cerca di dare una risposta la comunità scientifica internazionale e anche in Italia - a quanto apprendfonti di agenzia - è sul tavolo del ministero della Salute - l’ipotesi di un piano che possa prevedere un ulteriore richiamo per alcune categorie: le persone fragili, gli immunodepressi e anche gli operatori sanitari che hanno iniziato le prime dose il 27 dicembre 2020 con il ’V-Day’ lanciato dall’Inmi Spallanzani di Roma. La decisione è molto complessa, l’Ema si è già espressa sul tema della terza dose sottolineando che al momento «è troppo presto per confermare se e quando ci sarà bisogno di una dose di richiamo, perché non ci sono ancora abbastanza dati dalle campagne vaccinali». Anche l’Oms ha frenato: «Pensiamo ai paesi poveri», che non hanno ancora fatto le prime dosi o non dispongono addirittura di vaccini. Le aziende come Pfizer e Moderna invece hanno già annunciato i dati di efficacia di una terza dose con i loro vaccini. C’è poi chi è già partito come Israele, dove si stanno richiamando per la terza dose i cittadini immunodepressi.

  • Francia, 27 morti nelle 24 ore

    Le autorità hanno riportato il numero delle vittime nelle ultime 24 ore in Francia: 27. Il totale dall’inizio della pandemia sale perciò a 85.252.

  • Solinas: 1,8 milioni di dosi in Sardegna, traguardo importante

    Sono 1 milione e 800mila le dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate ai cittadini sardi in tutti gli hub del territorio. Un milione di prime dosi, 800mila di seconde dosi. Lo riporta una nota della Regione Sardegna. «Un traguardo importante per la nostra Regione - sottolinea il presidente Christian Solinas -. Negli ultimi giorni abbiamo spinto sull’acceleratore e siamo vicini al nostro obiettivo di somministrare almeno le prime dosi a tutti coloro che vogliono sottoporsi al vaccino. Questa milionesima dose ci fa bene sperare che ben presto avremo raggiunto la maggior parte dei cittadini sardi».

  • Scuola, bozza Piano: no mascherine in palestra in zona bianca, distanza 2 metri

    «Per quanto riguarda le attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive all'aperto, il Cts non prevede in zona bianca l'uso di dispositivi di protezione per gli studenti, salvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri. Per le stesse attività da svolgere al chiuso, è richiesta l'adeguata aerazione dei locali». È quanto si legge nella bozza di 18 pagine del Piano Scuola 2021/22 redatta dal Ministero dell’Istruzione.
    «Per lo svolgimento di attività motoria sportiva nelle palestre scolastiche, il Comitato distingue in base al colore delle zone geografiche. In particolare, nelle zone bianche, le attività di squadra sono possibili ma, specialmente al chiuso, dovranno essere privilegiate le attività individuali. In zona gialla e arancione, si raccomanda lo svolgimento di attività unicamente di tipo individuale».

  • Oxford-AstraZeneca, 1 miliardo di dosi di vaccino distribuite in oltre 170 Paesi

    Un miliardo di dosi di vaccino anti-Covid distribuite in oltre 170 Paesi, fabbricato in più di 20 siti di produzione a livello globale incluso il Serum Institute of India. È il traguardo annunciato dall’università inglese di Oxford insieme all’anglo-svedese AstraZeneca: «Una pietra miliare», si legge in una nota dell’ateneo, «nell’ambito di una visione congiunta» mirata a «rendere disponibili al mondo, senza fini di lucro durante la pandemia», il prodotto anche ai «Paesi a basso e medio reddito». «Poiché la produzione di vaccini a vettore adenovirale è complessa e richiede investimenti significativi in ​​infrastrutture e competenze per garantire la sicurezza e la qualità del prodotto - sottolinea l’università - stiamo lavorando insieme ad AstraZeneca per garantire che avvenga un significativo trasferimento di tecnologia tra i siti di produzione globali e le loro catene di approvvigionamento».

  • Più di 1,6 miliardi di dosi di vaccino somministrate in Cina

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 1,6 miliardi di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Pregliasco: siamo in quarta ondata, verso 10mila casi al giorno

    “Di fatto siamo nella quarta ondata, nel senso che possiamo, speriamo, parlare di colpo di coda, per essere un pochino più ottimisti, rispetto a quella che potrebbe essere comunque una situazione che potrebbe andare a peggiorare con condizioni meteo meno favorenti, con la riapertura delle scuole e con l'accumulo dei casi”. Così a Timeline, su Sky TG24, il virologo dell'Università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco.

    “Temo - ha aggiunto - che ci sarà una crescita che ci porterà, purtroppo, ad almeno diecimila casi al giorno: spero che non si vada oltre, ma questo davvero non è facile da prevedere, anche alla luce dell'andamento in Inghilterra che sembra essere arrivata a un plateau”.

  • Gb torna oltre 30mila contagi, morti in lieve calo

    Tornano ad aumentare per il secondo giorno di fila, dopo una settimana di rallentamento, i contagi Covid alimentati dalla variante Delta nel Regno Unito, risaliti nelle ultime 24 ore a 31.117 (su un totale di tamponi quotidiani di nuovo in ascesa a quota 911.000). In leggero calo invece i morti giornalieri (85 contro 91 di ieri) contenuti secondo gli specialisti dall’effetto dei vaccini: vicini ormai a 85 milioni di dosi somministrate in un Paese in cui, stando alle autorità sanitarie, gli antidoti hanno già evitato almeno 60.000 decessi in questi mesi, un numero “davvero imponente” nelle parole dell’epidemiologo Jonathan Van-Tam.

  • Accesso libero per vaccinazioni over 60 in alcuni hub di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli

    Da oggi gli over 60 (persone tra i 60 ai 79 anni) che non si sono ancora vaccinati con prima dose potranno recarsi, senza dover prenotare l'appuntamento sul portale regionale, in alcuni Hub dell’Asl Toscana Centro. La vaccinazione sarà effettuata con il siero Janssen della Johnson & Johnson che necessita soltanto di una dose. E' possibile accedere senza prenotazione nei seguenti Hub territoriali: Mandela Forum di Firenze, presso l'Hub di Grassina, al Palasport di Dicomano, al Pegaso 2 di Prato, alla Cattedrale di Pistoia e presso la Fondazione Sesa di Empoli. I punti vaccinali sono aperti 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 22. Questa opportunità, in accordo con le indicazioni regionali, facilita la modalità di somministrazione per questa fascia di popolazione rimasta ancora da vaccinare e consente di estendere maggiormente la copertura. L’Azienda sanitaria precisa che negli Hub indicati il libero accesso è consentito fino al raggiungimento della capienza massima

  • In Calabria 183 nuovi contagi, terapie intensive stabili, +15 guariti e 1 morto

    Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 183 i nuovi contagi registrati (su 2.652 tamponi effettuati), +15 guariti e 1 morto (per un totale di 1.255 decessi). Il bollettino, inoltre, registra +167 attualmente positivi, +169 in isolamento, -2 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 4). L’Asp di Catanzaro comunica che dei 30 soggetti positivi di oggi, 2 sono migranti e uno è residente fuori regione. L’Asp di Cosenza comunica che dei 43 soggetti positivi, 2 sono migranti, trasferiti su nave quarantena, e 11 sono residenti fuori regione.

  • Vaccini, Astrazeneca sposta richiesta approvazione in Usa del vaccino

    AstraZeneca ha dichiarato oggi che intende cercare l’approvazione degli Stati Uniti per il suo vaccino Covid-19 nella seconda metà di quest’anno, ritardando ulteriormente la tanto attesa richiesta. Il produttore farmaceutico anglo-svedese ha annunciato il nuovo calendario poiché ha affermato che la società e i suoi partner hanno consegnato più di 1 miliardo di dosi del vaccino in oltre 170 paesi in cui è già autorizzato per l’uso.
    AstraZeneca ha dichiarato di aver deciso di chiedere alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti la piena approvazione normativa del vaccino, piuttosto che l’autorizzazione rapida all’uso di emergenza originariamente prevista. Come parte di questa domanda di licenza per i prodotti biologici, la Fda ha richiesto ampi dati da studi clinici in tutto il mondo, nonché dati sull’uso del vaccino nella pratica.

  • In Lombardia aumentano i ricoveri, 3 decessi

    Con 38.602 tamponi effettuati, sono 661 i nuovi positivi in Lombardia con il tasso di positività in leggero calo all’1.7% (ieri 1.8%). Aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva (+1, 30) che negli altri reparti (+12, 206). I nuovi decessi sono 3 per un totale complessivo di 33.822 morti in regione dall’inizio della pandemia. Per quanto riguarda le province, sono 209 i nuovi casi nella città metropolitana di Milano, di cui 111 a Milano città, 126 a Varese, 53 a Brescia, 50 a Monza e Brianza, 40 a Mantova, 35 a Bergamo e Como, 30 a Cremona, 19 a Pavia, 10 a Lodi, 8 a Sondrio e 2 a Lecco.

  • Incontro internazionale su vaccini anti Covid

    Il Consigliere di Stato cinese e Ministro degli esteri Wang Yi il 5 agosto presiederà la prima riunione di un forum internazionale sulla cooperazione per il vaccino anti Covid-19. Lo ha annunciato oggi il portavoce del Ministero degli esteri Zhao Lijian. Zhao ha detto che l’incontro, che si terrà in collegamento video, è incentrato sul rafforzamento della cooperazione sui vaccini anti Covid-19 e sulla promozione di una distribuzione equa e appropriata delle dosi. Zhao ha precisato che alla riunione prenderanno parte circa 30 personalità di spicco, tra cui i ministri dei Paesi interessati, i rappresentanti delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali e i rappresentanti delle imprese. Inoltre, sempre nell’ambito dell’incontro, giovedì si terrà un dialogo di cooperazione internazionale tra la Cina e le aziende farmaceutiche partecipanti.

  • Grecia, più polizia sulle isole per far rispettare regole distanziamento

    Il governo greco intende inviare rinforzi di polizia su diverse isole mete di vacanzieri, per far rispettare le norme anti Covid. Lo ha riferito l’agenzia della protezione civile, citata dal quotidiano Kathimerini. I casi di contagio nelle ultime settimane sono aumentati a Creta, oltre che a Paros e Ios, nelle Cicladi. La misura, ha riferito il governo, è necessaria per evitare che su queste isole venga di nuovo imposto il lockdown. Nelle isole più popolari tra i turisti viene segnalato che soprattutto nei bar e nelle discoteche, nonostante le multe e il rischio di chiusura, non vengono rispettate le regole del distanziamento sociale, con conseguente diffusione dei contagi.

  • Veneto, altri 737 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, un decesso

    Balzo di nuovi infetti in Veneto: sono 737 i nuovi positivi, rispetto ai 544 di ieri, nelle ultime 24 ore, mentre si registra un nuovo decesso. Lo rileva il bollettino della Regione aggiornato alle ore 8 di oggi. Le persone attualmente positive sono 11.165 (+465), i decessi dall’inizio nell’epidemia salgono a 11.641 . I guariti sono 412.201. La provincia con il maggior numero di nuovi positivi è Verona (225), seguita da Treviso (175), Padova (103), Vicenza (92), Venezia (69), Rovigo (39), Belluno (17). In calo i pazienti ricoverati in ospedale, in totale 147 in area non critica e 18 in terapia intensiva.

  • Nel Lazio 780 nuovi casi e un morto, Roma a quota 476

    “Oggi su oltre 11mila tamponi nel Lazio (-1.436) e oltre 16mila antigenici per un totale di oltre 28mila test, si registrano 780 nuovi casi positivi (+8), un decesso (-1), i ricoverati sono 273 (+11), le terapie intensive sono 39 (+3) i guariti sono 96”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Il rapporto tra positivi e tamponi è al 6,7% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2,7%. I casi a Roma città sono a quota 476” aggiunge.

  • Da domani in Basilicata iter per vaccinare i ragazzi

    “Già da domani” in Basilicata le aziende sanitarie di Potenza e di Matera avvieranno iniziative per vaccinare i ragazzi fra 12 e 19 anni, in vista del riavvio delle scuole “in sicurezza”: lo ha annunciato la giunta regionale della Basilicata, aggiungendo che “si partirà dalla provincia di Potenza e successivamente in provincia di Matera, appena arriverà la prossima fornitura vaccinale”. Intanto, oggi in regione “sono state superate le 600 mila inoculazioni” di vaccino. Per quanto riguarda i tamponi e il loro “numero minimo” da effettuare, le aziende sanitarie ed ospedaliere lucane hanno avviato la programmazione: aumenteranno i tamponi biomolecolari, anche quelli destinati alla campagna “turismo covid free”, in particolare nelle aree turistiche della provincia di Matera.

  • Nel Lazio 8.894 casi positivi, 39 in terapia intensiva

    Sono 8.894 gli attualmente positivi a Covid-19 nel Lazio, di cui 273 ricoverati, 39 in terapia intensiva e 8.582 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 339.650 e i morti 8.397, su un totale di 356.941 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Speranza, «rischi anche per ragazzi, vaccino sicuro e raccomandato»

    “Come noto l’Ema e l’Aifa hanno provveduto ad approvare” i vaccini anti-Covid anche per la fascia d’età tra 12-19, una scelta alla base della quale ci sono due “ragioni fondamentali: da una parte questa vaccinazione protegge chi riceve il vaccino, perché anche in questa fascia, purtroppo, ci sono casi di persone che contraggono il virus e ne derivano una situazione di gravità, come il caso della 11enne di Palermo che ha perso la vita. In più chi si vaccina non protegge solo se stesso ma aiuta la protezione di tutti gli altri e una vaccinazione dentro quella fascia generazione potrà favorire la riduzione della circolazione del virus”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza rispondendo al Questione time in Senato. Sull’approvazione dei vaccini per i ragazzi, il ministro ha ricordato che “il Governo, come sempre ha fatto in questi mesi così difficili, ritiene che scelte di questa natura debbano avere un fondamento di evidenza scientifica e noi abbiamo fiducia nelle nostre istituzione internazionali, l’Ema da una parte e l’Aifa dall’altra. La nostra comunità scientifica nazionale ha espresso una opinione di favore rispetto a questa vaccinazione, l’ha fatto il nostro Cts, il presidente dell’Iss, il presidente dell’Aifa stessa. Anche la società italiana di pediatria con un’espressione di natura formale ha raccomandato questa vaccinazione”.

  • Rio avvia vaccinazione di massa in gruppo di favelas

    Il Comune di Rio de Janeiro ha lanciato un piano di vaccinazione di massa nel Complexo da Maré, un complesso di favelas tra le più popolose della metropoli brasiliana. Professionisti della segreteria municipale alla Salute, insieme al personale della Fondazione Oswaldo Cruz e a volontari dell’ong Redes da Maré, stamani hanno iniziato a vaccinare i residenti con età compresa tra i 25 e i 33 anni. Il programma fa parte di uno studio della Fondazione Oswaldo Cruz, un centro di ricerca e fabbrica di vaccini del governo federale, finalizzata a determinare l’efficacia dei vaccini per ottenere l’immunità di gregge, nonché a misurare la circolazione delle diverse varianti ed eventuali mutazioni dei ceppi. Lo Stato di Rio de Janeiro, il secondo più popoloso del Brasile, dopo quello di San Paolo, registra almeno quattro morti e più di 80 contagiati dalla variante Delta. L’immunizzazione nelle baraccopoli di Maré continuerà domani con i residenti tra i 18 e i 24 anni, mentre sabato verranno vaccinati anche i minori di 18 anni. Secondo i responsabili del progetto, la previsione è quella di immunizzare in tutto circa 30mila persone.

  • Vaccini: in Gb «hanno evitato almeno 60.000 morti»

    I vaccini anti Covid somministrati nel Regno Unito, ormai a quasi il 90% della popolazione adulta over 18 per la prima dose al 71,3% per la seconda dose, hanno prevenuto nel Paese 22 milioni di contagi e circa 60.000 morti negli ultimi mesi, stando alle stime di Public Health England, organismo del servizio sanitario nazionale. Lo ha detto in un filo diretto radiofonico il professor Jonathan Van-Tam, deputy chief medical officer dell’Inghilterra. Van-Tam non si è sbilanciato su un possibile terzo richiamo vaccinale per ora, limitandosi a non escludere qualche nuovo “sbalzo” della pandemia «in autunno o in inverno».

  • Russia torna al record di 799 morti in 24 ore

    In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati accertati 23.270 nuovi casi di Covid-19 e 799 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dall’agenzia Interfax. Secondo la testata online Meduza, viene così eguagliato il record di decessi dall’inizio della pandemia, già registrato il 16 e il 24 luglio.

  • Speranza: scaricati 41,3 milioni di green pass

    «A stamattina alle 7 sono stati scaricati in Italia 41,3 milioni di green pass», con una crescita di 1,2 mln al giorno. Dati che segnalino «una svolta di tipo digitale nel nostro Paese». Così il ministro della Salute Roberto Speranza rispondendo ad una interrogazione parlamentare al Senato. «Il green pass è un pezzo essenziale della strategia di gestione di questa fase epidemica, diversa perché con alto numero di persone vaccinate - ha affermato Speranza - e può aiutarci a rendere più sicuri i luoghi dov’è applicato e aiuterà a limitare le restrizioni».

  • 493 nuovi casi e nessun morto in Emilia-Romagna

    Oggi in Emilia-Romagna si registrano 493 nuovi contagi su oltre 24mila tamponi, con un totale di casi attivi di 6.035. Nessun morto, 78 guariti, 183 ricoverati nei reparti Covid (+14), 13 in terapia intensiva (numero invariato). Sono i dati della pandemia in regione, forniti dall’assessore alla Sanità Raffaele Donini. «Giornalisticamente si parla di quarta ondata, assistiamo anche qui - ha detto - a un aumento significativo dei contagi che ci aspettiamo possa consolidarsi e comunque non diminuire nei prossimi giorni. A un aumento non banale dei casi, non sta ad ora maturando un aumento significativo delle ospedalizzazioni nei reparti Covid. Siamo molto al di sotto del livello di guardia». La variante Delta è stimata all’88,5%, «largamente maggioritaria». L’incidenza si attesta sui 65-67 casi ogni 100mila abitanti.

  • Israele, da domenica terza dose agli over 60

    Gli israeliani di oltre 60 anni già vaccinati potranno ricevere, a partire da domenica, una terza dose di Pfizer, a condizione che siano trascorsi oltre cinque mesi dalla somministrazione della seconda. Lo ha reso noto il ministero della Sanità che ha chiesto alle casse mutue di organizzarsi in maniera adeguata. Israele è il primo Paese al mondo a compiere un passo simile. Ieri un team di esperti aveva consigliato al governo di passare alla distribuzione della terza dose dopo aver notato un calo nell’efficacia del vaccino fra quanti sono stati immunizzati sei mesi fa.

  • Cresce allarme in Cina: 2 casi a Pechino dopo 6 mesi

    Pechino ha registrato i primi due casi di Covid-19 dopo sei mesi, mentre le autorità si stanno adoperando per prevenire la diffusione della variante Delta, dopo il rilevamento di un focolaio collegato all’aeroporto di Nanchino. Lo riporta Cnn. La Cina ha registrato 49 nuovi casi mercoledì, tra cui 24 infezioni locali da tre ulteriori province, secondo la National Health Commission (NHC), portando il numero totale di casi associati al nuovo cluster ad almeno 175. Sebbene l’ultimo conteggio nazionale segni un leggero calo rispetto agli 86 casi registrati martedì, la diffusione del virus attraverso i confini provinciali sta suscitando allarme tra i leader del Paese, dopo oltre un anno di basso numero di contagi.

  • Scuola: bozza piano ministero, sfida è tornare in presenza

    «Per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 la sfida è assicurare a tutti, anche per quanto rilevato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS), lo svolgimento in presenza delle attività scolastiche, il recupero dei ritardi e il rafforzamento degli apprendimenti, la riconquista della dimensione relazionale e sociale dei nostri giovani, insieme a quella che si auspica essere la ripresa civile ed economica del Paese». Lo si legge nella premessa della bozza del Piano scuola 2021-22 messo a punto dal ministero dell’Istruzione in vista della ripresa dell’attività scolastica.

  • Fauci: vaccinati potrebbero trasmettere variante Delta

    I dati più recenti mostrano che una persona vaccinata può infettarsi con la variante Delta e «anche se è un evento raro, può trasmettere il virus alle persone non infette». Lo ha detto ai microfoni di Msnbc il consigliere della Casa Bianca per il Covid-19 Anthony Fauci, spiegando come mai i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa (Cdc) hanno reintrodotto la raccomandazione di usare le mascherine al chiuso anche per i vaccinati. I Cdc non sono cambiati, ha precisato Fauci, «quello che è cambiato è il virus». La prima raccomandazione (sul non indossare le mascherine per chi era vaccinato) è stata emessa quando circolava la variante alfa, ma ora «abbiamo a che fare con la variante delta, che è davvero molto più trasmissibile». Fauci ha affermato che le nuove linee guida hanno lo scopo di «proteggere le persone vulnerabili con cui si potrebbe entrare in contatto inavvertitamente». «Se si è vaccinati è estremamente improbabile che si venga ricoverati in ospedale o si muoia», ha precisato Fauci, ma «se hai il virus nel rinofaringe» e vai a casa, e a casa hai persone fragili, «ti proteggi», «questo è il motivo del mandato di indossare la mascherina».

  • Sicilia e Sardegna passano in rosso nella mappa Ecdc

    Peggiora la situazione epidemiologica in Italia, misurata dall’Ecdc in base all’incidenza dei casi Covid-positivi a 14 giorni ogni 100mila abitanti, combinata con il tasso di positivi sui test effettuati. Nella mappa epidemiologica aggiornata oggi, Sicilia e Sardegna passano in rosso, mentre gran parte del resto della Penisola è in giallo. In verde Piemonte, Vale d’Aosta, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. La settimana scorsa solo 4 regioni erano in giallo. La mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie viene usata da molti Paesi come bussola per le restrizioni di viaggio.

  • «Vaccinata con 4 dosi», muore anziana ricoverata per ictus

    È morta a 81 anni nel reparto di neuro-riabilitazione dell’Istituto Maugeri di Pavia, dove era ricoverata da metà aprile dopo un ictus. Poco prima che morisse, i suoi due figli hanno scoperto che loro madre è stata vaccinata contro il Covid durante il ricovero alla Maugeri, con due dosi di Moderna il 26 maggio e il 5 luglio. Ma l’anziana, sostengono i figli, aveva già ricevuto il vaccino (due dosi di Pfizer) prima di ammalarsi, il 4 e il 25 marzo. I figli hanno presentato una denuncia ai carabinieri e il sostituto procuratore Valeria Biscottini, a cui sono state affidate le indagini, ha disposto che venga effettuata l’autopsia.

  • Ue, pronti in caso serva terza dose vaccino

    “Siamo molto consapevoli del fatto che potrebbero essere necessario un ’booster’ di vaccino”, una terza dose. “E anche per questo che abbiamo concluso un terzo contratto con BioNTech/Pfizer, annunciato qualche tempo fa, che prenota 1,8 mld di dosi”. Lo ribadisce il portavoce della Commissione Europea per la Salute, Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Dosi che servono, ripete, “ad essere pronti se dovesse essere necessario un ’booster’, se dovessimo avere bisogno di altre dosi nella lotta alle varianti o se dovessimo vaccinare altri gruppi, come giovani e bambini”. “Per essere preparati - aggiunge - abbiamo anche esercitato l’opzione per 150 mln di dosi per il secondo contratto con Moderna. Nel frattempo continuiamo a seguire la situazione con l’Ema. Come sempre, le decisioni che prendiamo saranno basate sulla scienza”, conclude.

  • Slitta alla prossima settimana presentazione piano scuola a enti locali

    Slitta la presentazione del piano scuola agli enti locali. Il testo elaborato del ministero dell’Istruzione è pronto ma è stato deciso che sarà proposto alle regioni la prossima settimana. Con ogni probabilità, infatti, i governatori convocati oggi torneranno a riunirsi proprio per analizzare a fondo i vari step in vista del rientro a scuola.

  • Dal 6 agosto ingresso all’Acquario di Genova con green pass

    Dal 1° agosto l’Acquario di Genova sarà aperto da lunedì a domenica dalle 8.30 alle 20.00 (ultimo ingresso 18.00). L'orario sarà in vigore fino al 15 settembre. A partire dal 6 agosto, a seguito delle nuove disposizioni ministeriali, l'Acquario di Genova e le altre strutture del mondo AcquarioVillage, Galata Museo del Mare e sommergibile N. Sauro, Bigo e Biosfera, saranno visitabili esclusivamente mostrando al personale di accoglienza il Green Pass con una delle seguenti certificazioni: almeno una dose di vaccino (validità 9 mesi); il risultato negativo di un test molecolare/antigenico effettuato entro le 48 ore dalla visita; il certificato di avvenuta guarigione da Covid-19 (validità 6 mesi dalla guarigione). L’acquario precisa che in assenza della documentazione prevista, l'ingresso NON sarà consentito. Sono esonerati da tale obbligo: i minori di 12 anni e chi non può vaccinarsi per motivi di salute (comprovati da certificazione). Resta confermato l'obbligo per il pubblico (dai 6 anni in su) di indossare la mascherina per tutta la durata della visita e il rispetto del distanziamento interpersonale.

    L’Acquario di Genova

  • Ricerca, italiani più preoccupati da economia che da Covid

    In Italia la crisi economica preoccupa più della pandemia da Covid. Lo rileva la ricerca condotta da Ipsos, ’L’Italia tra tensioni sociali e metamorfosi’, presentata da Conad e Fondazione De Gasperi. In Italia la rilevanza delle preoccupazioni derivanti da tensioni socio-economiche è molto superiore a quella di altri Paesi dell’Unione Europea: il 59% degli intervistati mostra molta preoccupazione per il rischio di aumento della disoccupazione e di perdita di posti di lavoro, posizionando l’Italia al 2° posto nel mondo. Le tensioni socio-economiche percepite sono talmente alte da superare la preoccupazione sanitaria per il Covid-19: a giugno 2021 il 61% dei cittadini italiani intervistati ha indicato la recessione economica come paura predominante rispetto all’aspetto sanitario derivante dalla crisi pandemica (39%). A risentire maggiormente di queste tensioni sono i giovani, oltre il 60% di quelli intervistati sente i suoi progetti di vita a rischio. “Quanto emerso dalla ricerca è un campanello di allarme che non dobbiamo trascurare: istituzioni e aziende devono lavorare insieme per aiutare gli italiani a superare la paura delle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria”, ha sottolineato Francesco Pugliese, ad di Conad. In questa situazione emerge anche un deficit di sfiducia da parte degli italiani che, per il 64% non hanno fiducia in niente e nessuno, nelle persone, nelle imprese, nelle banche, nei politici. “Per Milano vedo certamente un momento di preoccupazione - ha detto il sindaco Giuseppe Sala che ha commentato i dati - ma anche grande positività per il futuro perché arriveranno fondi importanti dall’Europa con cui si potrà fare tanto in città, portare lavoro e fare investimenti verdi, nel segno del pragmatismo e non di una posizione ideologica”. L’amministratore delegato di Conad ha però sottolineato come “deve ripartire anche il sud perché Milano da sola non basta”.

  • Promotore fiaccolata no green pass, ’ma quale flop, è stata successo’

    “Un flop? Non direi, purtroppo il giornalismo italiano non sta vivendo una vita professionale obiettiva e trasparente”. Fabrizio Nusca non se la prende. Se per molti le manifestazioni no green pass di ieri sono state un fiasco inatteso, il promotore del Comitato Libera Scelta, che ieri sera è sceso in piazza in dodici città italiane con una fiaccolata per dire no al green pass, ci tiene a sottolineare che la manifestazione è stata un successo andato ben oltre le aspettative: “Siamo soddisfattissimi - spiega Nusca all'Adnkronos - la gente ha risposto bene, abbiamo avuto un grande riscontro e speriamo di non fermarci qua”. Nella Capitale, a piazza del Popolo, sono arrivati in migliaia “tra le 6mila e le 10mila” sostiene Nusca, inclusa una delegazione di parlamentari della Lega, tra cui Claudio Borghi, Simone Pillon e Armando Siri, oltre a Vittorio Sgarbi, Gianluigi Paragone e l'attore Enrico Montesano. “Guardiamo a quello che è stata realmente la manifestazione - sottolinea Nusca - un’iniziativa nata da un comitato di cittadini una settimana fa, che si è sensibilizzato al rispetto e alla difesa della libertà individuale, alla libera scelta, appunto, come abbiamo chiamato anche il comitato”. A Roma, in particolare, “abbiamo riscontrato grande interesse da parte di molti giornalisti, politici e personaggi dello spettacolo - rivedica Nusca - che hanno aderito e capito la buona volontà e la sincerità dell'iniziativa”. Ma il successo, secondo il promotore della fiaccolata, è stato replicato anche nelle altre 11 città italiane: “Abbiamo dato un segnale da Torino a Imola, da Firenze a Milano. L'obiettivo non è fermarci al 28 luglio, quello di ieri è stato un battesimo, speriamo che questa iniziativa cresca e lasci alle persone la voglia di credere in sé stessi e rispolverare valori andati persi e un po' confusi”.

  • Piano malati cronici, dopo 5 anni in molte regioni inattuato

    Nel 2020, i ricoveri per la gestione di paziento con malattie croniche, come insufficienza renale, psicosi e demenza, hanno visto una forte diminuzione. Mentre “le visite per impostare un piano diagnostico terapeutico si sono ridotte di quasi un terzo”, con picchi di contrazioni del 65% Basilicata, 53% in Valle d’Aosta, 50% nelle Marche. Ma “a pesare sulla presa in carico delle persone con cronicità c’è anche la mancata attuazione, in molte Regioni, del Piano Nazionale della Cronicità approvato ormai quasi 5 anni fa”. A spiegarlo è stato Tonino Aceti, presidente di Salutequità, durante l’audizione presso l’Intergruppo parlamentare sulle Cronicità. Tra il 2010 e il 2018 ha ricordato, è aumentato il numero di persone con malattie croniche trattate in Assistenza Domiciliare Integrata ma si sono ridotte le ore destinate a ciascuno, a causa del blocco del turnover del personale sanitario che, sempre tra il 2010 e il 2018, ha comportato una riduzione di 42.000 unità. In questo quadro, “il Piano nazionale della Cronicità deve tornare all’ordine del giorno dei lavori sul Patto per la Salute, va finanziato con risorse vincolate e attuato realmente in tutta Italia”. Ad oggi infatti è stato recepito formalmente da tutte le Regioni, ma solo poche ne hanno messo a terra le attività previste. Inoltre il Piano, “dovrebbe essere aggiornato con le innovazioni introdotte con i Decreti emergenziali per il Covid, come l’infermiere famiglia e la telemedicina”. Infine, conclude Aceti, “dovrebbe riconoscere, oltre a quelle già previste, anche altre patologie croniche diffuse e invalidanti, come psoriasi, asma nell’adulto, sclerosi multipla e poliposi nasale”.

  • In Basilicata 36 casi e 11 guariti

    Sono stati processati 586 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 36 positivi (27 residenti, 7 domiciliati e 2 di fuori regione).
    Nella stessa giornata sono state registrate 11 guarigioni tutti residenti in Basilicata.

  • Covid in calo nelle carceri, sono 29 i detenuti positivi

    Cala ancora l’incidenza del Covid nelle carceri italiane. Sono 29 i positivi tra i detenuti, tutti asintomatici, e 64 fra il personale della polizia penitenziaria, secondo gli ultimi dati dell’amministrazione, aggiornati al 26 luglio. La settimana precedente erano 36 i detenuti positivi e 62 gli agenti. I dati sono riportati dall’associazione Antigone, che ricorda come a metà dicembre si è raggiunto il picco di 1.030 detenuti positivi. Va avanti la campagna di immunizzazione: sono 64.469 le somministrazioni di vaccini alla popolazione detenuta, in linea con i dati all’esterno del sistema penitenziario. «Anche nelle carceri - osserva Antigone - esistono delle differenze regionali e talvolta anche fra istituto e istituto nell’adesione alla campagna vaccinale; in questo senso il ruolo delle direzioni penitenziarie e sanitarie nell’educazione della popolazione detenuta è stato centrale e in diversi istituti ha fatto la differenza fra un’adesione parziale o quasi totale».

  • 24 nuovi casi locali in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 24 nuovi casi di Covid-19 a trasmissione locale, di cui 20 nella provincia dello Jiangsu, 3 nel Sichuan e uno a Pechino. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Quest’ultima ha inoltre riferito di 25 nuovi casi importati, di cui 16 nello Yunnan, 3 per provincia nel Fujian e nel Guangdong e uno ciascuno nello Jilin, nello Henan e nel Sichuan. A Shanghai è emerso inoltre un nuovo caso sospetto proveniente dall’estero. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 7.342, tra i quali 6.709 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 633 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 28 luglio ha raggiunto quota 92.811, con 887 pazienti ancora in terapia, 23 dei quali in condizioni gravi.

  • Sileri (sottosegr. Salute): «Giro boa è stato fatto, vivremo 2022 con aggiustamenti»

    «Il giro di boa in Italia e in Europa è stato fatto. Vivremo il 2022 con degli aggiustamenti, magari con richiami di vaccini più moderni aggiornati alle varianti che girano. Non diciamo baggianate affermando che lotteremo ancora 5-10 anni contro il Covid». Lo ha detto Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ospite di ’L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus. «Siamo con il virus messo all’angolo e abbiamo quasi vinto completamente la guerra. Ovviamente, come in tutte le guerre non ci può essere una data di fine certa - ha sottolineato il sottosegretario - Difficilmente avremo l’esperienza di mille morti al giorno come abbiamo avuto diversi mesi fa, avremo un virus che continuerà a circolare e si trasformerà da pandemia a endemia. Sarà un virus che continuerà a circolare tra noi senza creare grossi danni a coloro che sono vaccinati. Potrebbe fare dei danni anche a coloro che sono vaccinati se nel frattempo si sono presi un’altra malattia e sono soggetti particolarmente fragili». «Purtroppo avremo un numero di persone che si infetteranno sempre, a meno che il virus non si trasformi in un comune raffreddore. Ovviamente se sei vaccinato te la caverai con poco, se non sei vaccinato, così come il virus influenzale, può portarti a morte», ha concluso.

  • Appello familiari Rsa: «scade ordinanza visite, intervenire o esposto»

    Scade domani l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza lo scorso 8 maggio, per consentire la ripresa delle visite all’interno delle residenze sanitarie per anziani (Rsa) e per disabili (Rsd). «E se non interverranno atti ed elementi che prolungheranno l’ordinanza oltre la sua scadenza attuale, domani in giornata il comitato Orsan (Open Rsa Now) depositerà un esposto presso la procura della Repubblica di Monza contro Regioni, Asl e Ats». Lo annuncia in una nota lo stesso comitato, chiedendo al ministero di diramare una circolare attuativa indirizzata alle Regioni e, a cascata, alle Asl e Ats. Sette i punti da inserire, secondo le richieste di Orsan: 1) Ingresso libero 7 giorni su 7 con Green pass per almeno un familiare, possibilmente due, nelle Rsa e Rsd; 2) Nessuna quarantena punitiva post uscite per visite e consulti medici e/o specialistici (dentista, oculista, visite ortopediche, eccetera), e possibilmente neanche dopo uscite per mangiarsi un gelato e/o farsi una passeggiata; 3) Aumento a un minimo di 45 minuti della durata delle visite; 4) Coinvolgimento dei familiari o delle associazioni di volontariato nella gestione delle pratiche di accesso alle strutture, per snellire i tempi di ingresso, dedicando così più tempo alle visite. E ancora: 5) Privacy negli incontri senza personale sanitario che controlli ogni visita. Basta un controllo generale: un unico ’controllore’ in salone o all’esterno che si accerti che vengano rispettate tutte le regole e i protocolli; 6) Obbligo per le Regioni di seguire l’intero processo a cascata, inviando circolare alle Ats e quindi alle Rsa; 7) Controlli a campione dei Nas e del ministero della Salute anche dopo i fatti accaduti in una struttura socioassistenziale per disabili psichici di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, denunciati ieri.

  • Giappone, casi giornalieri superano soglia 10mila

    I casi giornalieri di coronavirus in Giappone hanno superato nelle ultime 24 ore la soglia dei 10mila per la prima volta dall’inizio della pandemia: lo riporta l’agenzia di stampa Reuters sul suo sito, che cita la Nippon Television. Nella capitale Tokyo, che ospita le Olimpiadi, i nuovi casi di contagio hanno raggiunto allo stesso tempo un record a quota 3.865.

  • Acqua per gargarismi rileva virus come tampone nasale

    Anche l’acqua usata per fare i gargarismi in gola può essere usata come campione per rilevare la presenza del virus SarsCov2, con un’affidabilità pari a quella del tampone nasofaringeo: lo ha dimostrato lo studio pubblicato sulla rivista Microbiology Spectrum dai ricercatori tedeschi dell’Università di Costanza. Nello studio, l’esperimento è stato condotto su un gruppo di 80 persone, di cui 26 sono risultate positive al virus sia con il tampone nasofaringeo che con l’acqua usata per fare lo sciacquo in bocca. Il metodo di rilevazione usato in questo studio è quello altamente sensibile usato per il tampone molecolare. «I nostri risultati mostrano che in tutti i casi in cui le persone sono risultate positive con il tampone nasofaringeo, il virus può essere rilevato anche nell’acqua usata per lavarsi la bocca con lo stesso metodo di analisi chimica», commenta Christof R. Hauck, coordinatore dello studio. La procedura di raccolta dei campioni può essere svolta in sicurezza anche nello studio del medico di famiglia, senza bisogno di equipaggiamento protettivo extra per gli operatori e gli stessi pazienti possono eseguirlo da soli. «Di solito mandiamo i pazienti con la soluzione da usare per sciacquare la bocca e il contenitore di raccolta fuori. Lo fanno davanti ad una finestra osservati da un operatore - continua - Visto che il tampone nasale non è molto piacevole, stiamo cercando un’alternativa e questa può essere accettata facilmente».

  • Juventus: Rafia positivo, gruppo squadra in isolamento

    Il giocatore della Juventus Hamza Rafia è risultato positivo al Covid-19. Lo comunica la società bianconera in una nota. «In ossequio alla normativa e in accordo con l'autorità sanitaria locale il gruppo squadra entra da oggi in isolamento fiduciario - fa sapere il club torinese - Questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consentirà contatti con l’esterno del gruppo».

    Il giocatore della Juventus Hamza Rafia

  • Gimbe, aumentano ricoveri. Cartabellotta: «Siamo entrati nella quarta ondata»

    Il numero di posti letto occupati da parte di pazienti covid in area medica è passato dai 1.088 del 16 luglio ai 1.611 del 27 luglio e quello delle terapie intensive dai 151 del 14 luglio ai 189 del 27 luglio, anche se le percentuali rimangono molto basse: a livello nazionale 3% in area medica e 2% nelle terapie intensive, con tutte le Regioni che registrano valori nettamente inferiori al 15% per l'area medica e al 10% per l'area critica. È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.
    «Dopo i primi segnali di risalita registrati la scorsa settimana – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – si conferma un lieve incremento dei ricoveri che documentano l'impatto ospedaliero dell'aumentata circolazione virale». «Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – continuano lentamente a crescere: la media mobile a 7 giorni è di 14 ingressi/die rispetto ai 10 della settimana precedente». «Il virus circola più di quanto documentato dai nuovi casi identificati, di fatto siamo entrati nella quarta ondata», afferma dal canto suo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. «Continuano a salire i nuovi casi settimanali, sottostimati - avverte Cartabellotta - dall'insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso sempre più difficile dall'aumento dei positivi». Infatti, a fronte ad un’impennata del rapporto positivi/persone testate dall'1,8% della settimana 30 giugno-6 luglio al 9,1% di quella 21- 27 luglio - evidenzia il report Gimbe - la media mobile dei nuovi casi ha subito una flessione nell'ultima settimana.

  • Ue-19: sale ancora sentimento economico, record dal 1985

    Continua la corsa dell’indice del sentimento economico (Esi): a luglio è aumentato per la sesta volta consecutiva nella Ue a 27 (+0,9) e nell’area euro (+1,1). Il livello attuale (118,0 nell’Ue, 119,0 nell’area euro) è il più alto registrato (cioè dal 1985). Lo rileva la Commissione europea. L’Esi ha registrato un forte aumento in Francia (+4,0), in misura minore, in Italia (+1,7) e Spagna (+1.7). In Germania (+0,3) e in Olanda (-0,3) è rimasto pressoché invariato. Lieve peggioramento in Polonia (-0,7). Invariate le aspettative di occupazione (Eei) a 111,6 punti (Ue) e 111,7 punti (zona euro) sopra il livello pre-pandemia.

  • Gimbe, +64,8% di contagi in una settimana

    Un incremento di nuovi casi e decessi, in aumento anche i ricoveri con sintomi e le terapie intensive. È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe per la settimana 21-27 luglio. In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano 111 decessi (+46,1%); +24 in terapia intensiva (+14,5%); +417 ricoverati con sintomi (+34,9%); +20.559 isolamento domiciliare(+42,9%); 31.963 nuovi casi (+64,8%); +21.000 casi attualmente positivi (+42,6%). Nella settimana 21-27 luglio, rispetto alla precedente, in tutte le regioni eccetto il Molise si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 40 province l'incidenza supera i 50 casi per 100.000 abitanti. Tre province fanno registrare oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Caltanissetta (272), Cagliari (257) e Ragusa (193). Dopo 15 settimane di calo, tornano a salire anche i decessi: 111 nell'ultima settimana, con una media di 16 al giorno rispetto agli 11 della settimana precedente.

  • Oxfam: Senza monopoli vaccini a mRNA costerebbero 5 volte meno

    Il costo della vaccinazione globale con gli innovativi vaccini a mRNA - sostenuto dall'iniziativa Covax dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - potrebbe essere almeno 5 volte più basso, se i colossi farmaceutici non godessero dei monopoli sui brevetti dei vaccini Covid. Condizione che ha fatto pagare ai Paesi ricchi fino a 24 volte il costo stimato di produzione. È la denuncia lanciata oggi da Oxfam e Emergency, membri della People’s Vaccine Alliance (PVA) con Unaids e quasi altre 70 organizzazioni, attraverso un nuovo rapporto. Dossier che rivela come solo Pfizer/BioNTech e Moderna nel 2021 potrebbero far pagare agli stati 41 miliardi di dollari in più, rispetto al costo di produzione stimato dei vaccini a tecnologia mRNA. Nonostante per il loro sviluppo le stesse aziende abbiano ricevuto oltre 8,25 miliardi di finanziamenti pubblici. Nuove analisi delle tecniche di produzione dei vaccini di tipo rMNA, messi in commercio da Pfizer/BioNTech e Moderna – realizzate da Public Citizen con ingegneri dell’Imperial College e pubblicate nel rapporto - rivelano infatti che questi vaccini potrebbero essere realizzati in media con un costo che varia da appena 1,18 a 2,85 dollari a dose.

  • Spagna: nel secondo trimestre 460mila posti di lavoro in più

    Arrivano segnali positivi per la Spagna dagli ultimi dati sul mercato del lavoro: secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nel secondo trimestre del 2021 sono stati creati 464.900 posti di lavoro in più rispetto ai primi tre mesi dell’anno, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 15,98 al 15,26%. La variazione dei posti di lavoro creati tra primo e secondo trimestre dell’anno è è la seconda migliore degli ultimi due decenni, secondo la piattaforma di data journalism Datadista. Decisivo l’allentamento delle restrizioni sanitarie per il covid e l’accelerazione della campagna di vaccinazione. Come segnalano altri media iberici, il secondo trimestre è tradizionalmente un periodo positivo per la creazione di posti di lavoro in Spagna, in quanto segna l’avanzare della stagione turistica. Quest’anno, tuttavia, molte aziende hanno fatto ricorso alla cassa integrazione per evitare licenziamenti collettivi, un aspetto da tenere in conto visto che i lavoratori in cassa integrazione sono inclusi nella statistica delle persone con un’occupazione. La maggior parte dei nuovi contratti di lavoro firmati tra aprile e giugno (305.000) sono a tempo determinato. Il premier Pedro Sánchez ha commentato con soddisfazione i dati diffusi oggi. “La Spagna avanza con fermezza nella ripresa”, ha affermato.

  • Oxfam, senza monopoli vaccini mRna costerebbero 5 volte meno

    Il costo della vaccinazione globale con gli innovativi vaccini a mRNA - sostenuto dall’iniziativa Covax dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - potrebbe essere almeno 5 volte più basso, se i colossi farmaceutici non godessero dei monopoli sui brevetti dei vaccini Covid. Condizione che ha fatto pagare ai Paesi ricchi fino a 24 volte il costo stimato di produzione. È la denuncia lanciata oggi da Oxfam e Emergency, membri della People’s Vaccine Alliance (PVA) con Unaids e quasi altre 70 organizzazioni, attraverso un nuovo rapporto. Nel dossier si afferma che solo Pfizer/BioNTech e Moderna nel 2021 potrebbero far pagare agli stati 41 miliardi di dollari in più, rispetto al costo di produzione stimato dei vaccini a tecnologia mRNA, nonostante per il loro sviluppo le stesse aziende abbiano ricevuto oltre 8,25 miliardi di finanziamenti pubblici. Nuove analisi delle tecniche di produzione dei vaccini di tipo rMNA, messi in commercio da Pfizer/BioNTech e Moderna - realizzate da Public Citizen con ingegneri dell’Imperial College e pubblicate nel rapporto - rivelano infatti che questi vaccini potrebbero essere realizzati in media con un costo che varia da appena 1,18 a 2,85 dollari a dose. “Solo l’Italia - affermano Oxfam e Emergency - fino ad oggi per questi due vaccini avrebbe speso 4,1 miliardi di euro in più di denaro dei contribuenti. Risorse che potrebbero essere investite per rafforzare il sistema sanitario nazionale, consentendo, ad esempio di allestire oltre 40 mila nuovi posti di terapia intensiva (ad oggi sono poco più di 8.500) oppure di assumere oltre 49 mila nuovi medici (ad oggi sono poco più di 100 mila quelli dipendenti del Sistema Sanitario Nazionale).

  • Gentiloni a Ft, necessario rivedere le regole di bilancio Ue

    Non si può continuare “a cavarsela” con “soluzioni creative” per fare fronte al mutato scenario, l’Unione europea deve “rinnovare e rivedere” le sue regole di bilancio nel quadro del Patto di stabilità e crescita con interventi normativi. A dirlo, in un’intervista pubblicata sul Financial Times online, è il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni che chiede all’Unione una “revisione legislativa di vasta portata per aiutare a promuovere investimenti pubblici e una crescita più forti”. Secondo Gentiloni “non possiamo semplicemente tornare alla normalità”, in quanto “servono regole comuni che siano collegate alle sfide economiche che abbiamo. Altrimenti, il rischio è che la Commissione europea passi il prossimo decennio a trovare modi creativi per aggirare le sue stesse regole, che penso non sia la soluzione migliore che possiamo avere”. La Commissione europea, ricorda il Ft, dovrebbe riavviare questo autunno una consultazione su come modificare le regole sul Patto di stabilità e crescita prima che la sua sospensione, decisa per far fronte all’emergenza Covid, abbia termine alla fine del 2022. “Ci sono tante possibili soluzioni, proposte, se riconosciamo la necessità di incoraggiare, rafforzare, gli investimenti pubblici in determinati settori”, ha aggiunto il commissario, precisando che “cavarsela” con le regole di bilancio attuali potrebbe sembrare ragionevole, ma date le circostanze sarebbero necessarie modifiche legislative. “Questo è l’unico modo per avere regole comuni reali e non regole comuni che devono essere aggirate”.

  • Australia, record di casi di contagio nel New South Wales

    Record di nuovi contagi nell’area di Sydney, con 239 infezioni registrate nel New South Wales ieri, un record dall’inizio della pandemia nello stato più popoloso dell’Australia. La premier dello stato, Gladys Berejiklian ha annunciato l’adozione di misure di contenimento più rigide per otto località su cui si accentrano in particolare i timori, nella parte meridionale e sudoccidentale della città. I circa due milioni di residenti dovranno tra l’altro indossare le mascherine all’aperto. E’ previsto il dispiegamento di migliaia di agenti con il compito di verificare il rispetto delle restrizioni.

  • Israele, oggi governo discute terza dose

    Il governo israeliano si accinge a discutere oggi, secondo i media, la opportunita’ della somministrazione di una terza dose di vaccini Pfizer alla popolazione anziana, dopo aver ricevuto ieri un parere sostanzialmente positivo da un team di esperti del ministero della sanita’. Ancora non e’ chiaro se le cosiddette ’dosi booster’ sarebbero consigliate - ma non imposte - agli anziani dai 70 anni in su, o anche agli ’over 60’. I dati sulla pandemia pubblicati oggi restano preoccupanti. Ieri i contagi sono stati 2.165, ossia il 2,35 % dei tamponi. I malati gravi sono saliti a 159. L’indice R di contagio e’ adesso 1,35 %. Da oggi in Israele e’ tornato intanto in vigore il ’Green Pass’ che limita gli ingressi nei locali chiusi a chi sia vaccinato, a chi sia guarito del Covid e a chi sia in possesso di un test Pcr negativo condotto nelle 72 ore precedenti. Altre limitazioni sono imposte per chi si reca all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per accogliere passeggeri in arrivo.

  • Legacoop: semestre in ripresa, bene manifattura, servizi

    Un primo semestre nel segno della ripresa, che si coglie in particolare nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, e nelle imprese di maggiori dimensioni; aspettative positive per la seconda parte dell’anno, sia per l’economia nel suo complesso sia per i propri settori di attività, che si traducono anche in un rafforzamento della propensione ad investire per oltre un terzo delle imprese. È questa, in sintesi, la tendenza evidenziata dalle imprese cooperative aderenti a Legacoop come emerge dai risultati dell’indagine congiunturale effettuata dall’Area Studi sulle associate. Nel primo semestre 2021, il 25% delle imprese ha riscontrato un aumento della domanda rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una tendenza che si rafforza nel confronto con il secondo semestre del 2020, con il 32% del campione che ha registrato un aumento (mentre il 21% evidenzia un calo), con incrementi superiori rispetto alla media per le cooperative industriali (52,6%), delle costruzioni (53,8%) e dei servizi (38,5%). Vengono invece confermate le difficoltà delle cooperative dei settori attinenti alle attività culturali, turistiche e dell’entertainment, che più di altre hanno subito gli effetti delle prolungate chiusure. A livello dimensionale, le cooperative più grandi hanno visto crescere la domanda in misura più elevata (il 44% del campione). In miglioramento, rispetto alla precedente rilevazione, anche il dato relativo alla domanda estera, anche se rimane ancora più elevata la quota di imprese che ha registrato un calo (35%) rispetto alle cooperative che l’hanno vista aumentare (19%). Inoltre, il 39% sottolinea che l’export è condizionato da fattori negativi, in primis la Brexit e il Covid. (

  • Samsung Electronics: nel II trimestre balzo di oltre il 70% dell’utile netto

    Il gruppo sudcoreano Samsung Electronics ha annunciato un balzo di oltre il 70% nel suo utile netto nel secondo trimestre a causa dell’aumento dei prezzi dei chip legato alla domanda molto forte durante una pandemia. L’aumento del lavoro a casa ha, infatti, inciso sulla domanda di dispositivi che funzionano con i prodotti del colosso sudcoreano. “Le vendite di memorie hanno superato le aspettative e l’aumento dei prezzi e’ stato più forte del previsto”, ha affermato il gruppo. In particolare, il piu’ grande produttore di smartphone al mondo ha visto il suo utile netto aumentare del 73,4% a 9,6 trilioni di won (7,07 miliardi di euro) per il periodo da aprile a giugno. L’utile operativo e’ aumentato del 54,3% a 12,6 trilioni di won, poco piu’ dei 12,5 trilioni di won che il gruppo si aspettava all’inizio di questo mese. Questi risultati sono stati ottenuti nonostante i minori profitti nel settore degli smartphone a causa di problemi nella catena di approvvigionamento che hanno pesato sulla produzione globale.

  • Calcio: Deloitte, contrazione mercato europeo causa covid -13%, Serie A -18%

    Il mercato del calcio europeo nel suo complesso ha subito una contrazione del -13%, arrivando a 25,2 miliardi di euro nella stagione 2019/20 (28,9 miliardi di euro nella stagione 2018/19) a causa della pandemia da Covid-19, secondo la 30a edizione dello studio Annual Review of Football Finance di Deloitte's Sports Business Group. In termini assoluti, i cinque più grandi campionati europei (c.d. big five) - che rappresentano una quota record del 60% del mercato del calcio europeo - hanno registrato l'impatto finanziario più significativo, con ricavi complessivi in calo del -11% (1,9 miliardi di euro) a 15,1 miliardi di euro. La Bundesliga tedesca ha registrato il calo più limitato (-4%, 137 milioni di euro) delle entrate totali in quanto la stagione è stata completata prima della fine dell'anno fiscale e sono stati concessi solo minimi sconti ai broadcaster. La Bundesliga ha generato ricavi per 3,2 miliardi di euro e ha superato La Liga (3,1 miliardi di euro) come secondo campionato di calcio più redditizio nel 2019/20, dopo che i ricavi della Liga sono diminuiti del -8%. Si prevede che la Liga torni a essere la seconda lega con le maggiori entrate nel 2020/21. La Serie A italiana, con ricavi per 2,1 miliardi di euro (in calo del -18%) e la Ligue 1 francese (l'unico campionato europeo dei cinque più grandi ad annullare la stagione in risposta alla pandemia), con ricavi per 1,6 miliardi di euro (in calo del 16%), completano i 15,1 miliardi di euro di ricavi totali raggiunti dai big five europei. Mentre i ricavi aggregati dei big five sono diminuiti del -11% fino a 15,1 miliardi di euro nella stagione 2019/20, i costi salariali totali sono rimasti invariati.

  • Contagi in crescita in Germania, 3520 nuovi positivi

    I nuovi positivi accertati nelle ultime 24 ore in Germania sono 3520, 1630 in più rispetto ad una settimana fa, quando le infezioni registrate nel corso di una giornata erano state 1890. Lo rende noto oggi il Robert Koch Institut, che registra inoltre da ieri l’aumento di un punto, da 15 a 16 dell’incidenza dei casi su 100mila abitanti. I nuovi decessi attribuiti al Covid-19 sono stati 10, il totale dei morti da inizio pandemia 91.702, riporta la Bild.

  • Bundestag, Schaeuble per revoca restrizioni su persone vaccinate

    Il presidente del Bundestag, Wolfgang Schaeuble, è a favore della revoca in futuro delle restrizioni imposte a causa del Coronavirus solo per le persone vaccinate. Il dibattito sulla vaccinazione obbligatoria va secondo il politico cristianodemocratico tedesco “nella direzione sbagliata”. “Trattiamo ancora allo stesso modo le persone vaccinate, guarite, testate”, ha osservato in un’intervista alla “Neue Osnabrücker Zeitung”, ricordando come sia stato dimostrato che a seguito della guarigione, o di una vaccinazione completa, il rischio di infettare gli altri diminuisca in modo significativo. “Pertanto, non saremo in grado di assoggettare in modo permanente questi gruppi a tutte le restrizioni che devono applicarsi alle persone non vaccinate per combattere la pandemia”. “Non vedo problemi costituzionali per un trattamento così diverso tra quelli testati da un lato e quelli che sono guariti e vaccinati dall’altro, poiché il rischio di vaccinazione è estremamente basso allo stato attuale delle conoscenze”, ha aggiunto.

  • Francia, associazioni genitori su piano per rientro a scuola, ’no a differenze’

    In Francia le associazioni dei genitori degli alunni digeriscono male gli annunci del ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer sul piano per il rientro scolastico, che prevede tra le altre cose - in caso di positivi all’interno di una classe alle medie o alle superiori - la possibilità per i soli studenti vaccinati di continuare a frequentare in presenza. “Non c’è parità”, lamenta Nageate Belahcen, copresidente de la Fcpe (Fédération des Conseils de Parents d’Elèves), su BFMTV. “Il problema cui siamo confrontati in quanto genitori è che siamo passati da un incitamento alla vaccinazione ad un protocollo che di fatto sfratterà una parte degli studenti”. “E che siamo favorevoli o contrari al vaccino, è comunque insopportabile prendere in ostaggio gli studenti su questi temi che rientrano nella potestà genitoriale”, deplora. “Siamo soprattutto in un contesto scolastico e il diritto all’istruzione resta un diritto di tutti”. “Che ci sia una campagna per incoraggiare la vaccinazione, perché no”, continua Nageate Belahcen. “Che ci siano alcuni studenti sfrattati perché non vaccinati, alla fine equivale ad imporre un Green pass”.

  • AstraZeneca: turbo ai ricavi col vaccino nel I semestre, +23% a 15,5 mld $

    Nel primo semestre AstraZeneca ha registrato una crescita dei ricavi pari al 23% a 15,540 miliardi di dollari; nel solo secondo trimestre, i ricavi sono aumentati del 31% a 8,220 miliardi di dollari. Escluso il contributo del vaccino pandemico Covid-19,il fatturato e’ aumentato del 14% nel semestre e del 17% nel trimestre. Fattori come la recente acquisizione di Alexion Pharmaceuticals supportano la transizione dell’azienda verso una crescita sostenibile a lungo termine. “Astrazeneca - ha affermato l’amministratore delegato Pascal Soriot - ha avuto un altro periodo di forte crescita grazie alle solide prestazioni in tutte le regioni e aree. Di conseguenza, abbiamo realizzato un ulteriore aumento degli utili, supportato i lanci in corso e continuato il nostro investimento in ricerca e sviluppo”. In particolare Alexion “ci permettera’ di migliorare la nostra pipeline, estendendo la presenza dell’azienda nelle malattie rare e nell’immunologia. Dopo il successo dell’acquisizione di Alexion, oggi aggiorniamo la nostra guidance per l’intero anno 2021; i nostri obiettivi a lungo termine per accelerare la scoperta scientifica, investire per una crescita sostenibile e offrire maggiori benefici ai pazienti rimangono invariati”.

  • In Bulgaria prorogato lo stato di emergenza

    Il governo bulgaro ha deciso di prorogare di un mese, fino al 31 agosto, lo stato di emergenza imposto nel Paese per combattere la pandemia da Covid-19. Nonostante negli ultimi giorni si osservi un andamento in discesa, tra lo 0,6% e 1%, nei tassi di contagio e che i ricoveri siano in diminuzione, la prudenza resta alta e rimane la preoccupazione che l’infezione interessa gran parte del territorio del Paese e colpisce persone di ogni età. In particolare, la mortalità risulta abbastanza elevata tra le persone di età avanzata. Alcuni giorni fa l’ispettore capo dell’Agenzia bulgara per la supervisione del servizio medico Anghel Kuncev ha dichiarato che un caso su tre registrati recentemente di infezione di coronavirus in Bulgaria è della variante Delta. La maggior parte dei casi di questa variante sono stati intercettati nella capitale Sofia, a Burgas e Varna sul Mar Nero. Secondo i dati ufficiali delle autorità bulgare, a oggi le persone vaccinate dall’inizio della campagna di immunizzazione sono oltre due milioni su una popolazione di poco più di 7 milioni di abitanti. La Bulgaria ha dichiarato lo stato di emergenza il 13 marzo 2020 a causa della pandemia Covid-19 che è stato prorogato varie volte fino alla fine di luglio.

  • Google, il ceo Pichai scrive ai dipendenti: «A metà ottobre si torna in ufficio, con vaccino»

    Google apre al ritorno al lavoro, in ufficio, a partire dalla metà di ottobre, ma solo dopo aver effettuato il vaccino. In un’e-mail inviata agli oltre 130.000 dipendenti di Google in tutto il mondo, il ceo Sundar Pichai ha affermato che l’azienda punta ora a riportare la maggior parte della sua forza lavoro nei suoi uffici a partire dal 18 ottobre invece della precedente data prevista del 1 settembre. La decisione riguarda anche decine di migliaia di appaltatori che Google intende continuare a pagare mentre l’accesso ai suoi campus rimane limitato. «Questo prolungamento del lavoro a distanza ci darà il tempo di tornare al lavoro fornendo flessibilità a coloro che ne hanno bisogno», ha scritto Pichai. E Pichai ha rivelato che una volta riaperti gli uffici, tutti coloro che ci lavorano dovranno essere vaccinati. Il requisito sarà inizialmente imposto a Mountain View, California, sede centrale e altri uffici statunitensi di Google, prima di essere esteso agli oltre 40 altri paesi in cui opera Google.

  • Bangkok, deposito merci scalo diventa mega ospedale Covid

    Un deposito merci dell’aeroporto Don Muang di Bangkok è stato trasformato in un gigantesco ospedale da campo con 1.800 letti destinati ai malati di Covid mentre la Thailandia è alle prese con la più grande ondata di infezioni mai registrata dall’inizio della pandemia. Il Paese, riporta la Cnn, ha registrato ieri un nuovo record giornaliero di contagi a quota 16.533, inclusi 133 decessi, un dato che porta il bilancio complessivo delle infezioni a 543.361, di cui 4.397 morti. La struttura ospiterà i pazienti meno gravi e se le loro condizioni di salute dovessero peggiorare saranno trasferiti in un altro ospedale da campo, il Pitak Rachan. Il governo punta a immunizzare 50 milioni di persone entro fine anno, ma finora solo il 5,6% degli oltre 66 milioni di abitanti della Thailandia sono stati completamente vaccinati e il19,2% ha ricevuto almeno una dose.

    L’ospedale Covid allestito nello scalo merci del Don Mueang International Airport di Bangkok (Reuters)

  • Tokyo, il due volte campione del mondo Sam Kendricks positivo al Covid

    Il due volte campione del mondo americano di salto con l’asta Sam Kendricks è stato escluso dalle Olimpiadi dopo essere risultato positivo al Covid. Gli altri membri della squadra sono stati messi in isolamento. I  funzionari olimpici e di atletica degli Stati Uniti hanno confermato il test positivo di Kendricks.

  • Usa, obbligo vaccino o tampone per dipendenti Pa. Oggi l’annuncio

    Sperando di stabilire un modello per le aziende private, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden annuncerà oggi l’obbligo di vaccino o tampone recente per milioni di lavoratori federali: i dipendenti del governo federale dovranno quindi dimostrare di aver ricevuto un vaccino contro il coronavirus o, in alternativa, sottoporsi a test regolari e rigorose distanze sociali, mascheramento e restrizioni di viaggio. Lo riporta l’agenzia di stampa Associated Press, che cita una fonte vicina al presidente, che ha preferito rimanere anonima in quanto i dettagli del piano non sono ancora stati annunciati pubblicamente. La fonte ha confermato che i dipendenti pubblici decidono di non vaccinarsi possono rischiare fino al licenziamento.

  • Vaccini, ieri in Italia somministrate 555.605 dosi

    Ieri in Italia sono state somministrate 545.697 dosi. Il totale da inizio campagna raggiunge così quota 66.469.852 dosi somministrate. Le persone che hanno a oggi ricevuto la prima dose sono 35.468.540, quelle che hanno concluso il ciclo vaccinale sono invece 31.001.312. Maggiori dettagli nel video.

    I dati dei vaccinati al 28 luglio 2021
  • Ieri in Italia 5.696 nuovi casi Covid e 15 vittime

    Sono 5.696 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nella rilevazione di ieri, mercoledì 29 luglio (martedì erano stati 4.522), con 248.472 tamponi molecolari e antigenici (martedì 241.890), con quindi un tasso di positività del 2,29%, in crescita rispetto all'1,87% di martedì. Le vittime sono 15, per un totale dall'inizio della pandemia di 128.010. In lieve calo - 183 ieri, 189 martedì- i ricoverati in terapia intensiva, mentre salgono a 1.685 i pazienti sintomatici in ospedale (martedì 1.611).

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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