Attualità

Coronavirus ultime notizie: Francia, 7.852 casi in 24 ore. Governo irlandese in isolamento

Le conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia in Italia e nel mondo
Le notizie sul coronavirus di ieri, 14 settembre
● Brasile, i morti superano quota 132mila
Cina, ripartono consumi e produzione industriale
● India, i casi superano quota 4,9 milioni
● Usa, quasi 37.000 casi nelle ultime 24 ore
● Electrolux, torna “fase di rischio 2”: nel trevigiano 70% uffici in smartworking
● Mancano posti letto Covid a Palermo, pazienti dirottati a Caltanissetta



  • Francia, festa all’Università di Montpellier: 58 studenti positivi

    Almeno 58 studenti della facoltà di medicina di Montpellier sono risultati positivi al coronavirus dopo una festa, costringendo l’università a sospendere parte dei suoi corsi. Tra i contagiati, tutti asintomatici, 51 sono studenti del secondo anno e 7 del terzo anno. La sospensione è stata decisa per un periodo di quindici giorni, durante i quali gli studenti potranno seguire le lezioni a distanza. Il virus si sarebbe diffuso durante una festa studentesca, ha detto il dipartimento della comunicazione dell’Università di Montpellier da cui dipende la facoltà di medicina. Allo stesso tempo, presso l’Istituto di amministrazione aziendale (Iae), altra facoltà dell’Università di Montpellier, il caso sospetto di uno studente, non ancora testato, ha costretto il direttore a mettere in quarantena tutti gli studenti del terzo anno. Anche in questo caso, seguiranno i corsi di formazione a distanza. A Rennes, infine, lunedì sono stati confermati 43 casi di Covid-19 tra studenti di medicina, farmacia e odontoiatria, rimasti probabilmente contagiati durante le feste studentesche.

  • Polonia, sospesi i collegamenti aerei con la Francia

    La Polonia sospenderà i collegamenti aerei con la Francia dal 16 settembre a causa della pandemia. Lo ha annunciato il governo polacco. La Francia entra a far parte di una lista di una trentina di paesi con i quali i collegamenti aerei sono già stati interrotti a causa della pandemia Covid-19. I voli sono vietati fino al 29 settembre. Sono consentiti solo i charter prenotati prima del 16 settembre. La Polonia, che conta 38 milioni di abitanti, ha registrato fino a martedì 75.134 contagi e 2.227 vittime.

  • Algeria, 238 casi e 12 morti in 24 ore

    Ancora in discesa il numero di contagi giornalieri per l’Algeria che registra altri 238 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (lunedì erano 242), che portano il bilancio totale a 48.734 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell’epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1632, 31 i pazienti in rianimazione. 154 i nuovi guariti per un totale di 34.358 complessivi.

  • Irlanda, governo in isolamento

    L’intero governo irlandese è in isolamento precauzionale a causa del sospetto contagio da coronavirus del ministro della Sanità, Stephen Donnelly, sentitosi poco bene dopo una riunione di gabinetto. Il ministro si è rivolto al suo medico ed è in attesa dei risultati del test. Nel frattempo il Parlamento monocamerale di Dublino, ha dapprima aggiornato i lavori fino a nuovo ordine, salvo essere poi riconvocato. Secondo la Bbc, a rispondere a una prevista sessione di interpellanze dei deputati saranno per ora i sottosegretari. A quanto riporta la tv pubblica irlandese la decisione d'isolare tutto il gabinetto è stata presa sulla base della raccomandazione dell Chief Medical Officer facente funzioni dell'Irlanda, Ronan Glynn. Donnelly aveva partecipato oggi a una conferenza stampa assieme al premier Micheal Martin e al vicepremier Leo Varadkar per illustrare un nuovo piano in 5 punti di gestione di questa fase dell'emergenza Covid dopo il nuovo rimbalzo di casi registrato anche in alcune aree della Repubblica - in particolare a Dublino - a partire da agosto. Il piano conferma la riapertura dei pub dal 21 settembre sull'isola, ma senza possibilità di servire cibo e non nella capitale dove resteranno chiusi. Mentre imita la restrizione annunciata dalla vicina Gran Bretagna sulla reintroduzione di un limite ai contatti sociali e familiari a Dublino a non più di 6 persone. Il tutto sullo sfondo di uno scenario disegnato per cercare di «convivere con il virus nei prossimi sei mesi» limitandone la diffusione, come ha detto Martin. Il piano, destinato a essere sottoposto a un dibattito del Dáil, il Parlamento irlandese, prevede inoltre l’adesione di Dublino alle linee guida Ue sulle precauzioni nei viaggi che la Commissione di Bruxelles si appresta a indicare. Mentre fissa per gli eventi sportivi dei mesi a venire un tetto di 200 spettatori ammessi al massimo negli impianti del Paese su una capienza da 5000 posti.

  • Francia, 7.852 casi in 24 ore

    Sono stati 7.852 i nuovi casi positivi di Coronavirus in Francia nelle ultime 24 ore, con 37 morti in più, secondo le cifre di Santé Publique France. I decessi hanno raggiunto la cifra di 30.999. Il tasso di positività ritorna al 5,4% dopo essere sceso ieri di un decimale, al 5,3%. Sono 31 i pazienti entrati da ieri nei reparti di rianimazione, contro i 43 di ieri.

  • Germania, la Bundesliga riparte con stadi aperti al 20%

    La Germania riapre gli stadi al pubblico per sei settimane: per l’inizio della Bundesliga gli impianti potranno essere riempiti al 20%, fino alla fine di ottobre, quando si dovrà procedere a una nuova valutazione dei dati della pandemia. È questo l’esito di un accordo arrivato fra lo stato centrale e le regioni. Le regole in Germania varranno anche per i tornei di pallamano e di basket. Per contenere il rischio contagio, si dovranno rispettare la distanza di 1,5 metri. I flussi di entrata e di uscita saranno frammentati e i biglietti saranno venduti soltanto nominalmente, in modo da poter ricostruire eventuali catene di trasmissione del virus. Inoltre, saranno vietati il consumo e la vendita di alcolici e sarà proibito l’ingresso a persone chiaramente in stato di ebbrezza.

  • Rsa di Montecchio, Gip: inutile e dannoso riesumare 18 salme

    Non solo può rivelarsi inutile, ma forse anche dannoso per la collettività. Per questo motivo non saranno riesumate le 18 salme di anziani morti alla Casa della Carità di Montecchio Emilia, come invece chiesto dalla Procura reggiana, per accertare la presenza del Covid-19 all’epoca del decesso. Secondo il giudice esiste infatti il rischio che quest’operazione non porti a nessun risultato utile e questo rischio, che in altri casi potrebbe anche essere accettabile, qui non può essere corso se non a costo di mettere «irrazionalmente in pericolo, o addirittura a ledere definitivamente» alcuni valori, come la salute pubblica o le risorse pubbliche, ma anche la pietà dei defunti, il possibile turbamento per i loro familiari. Nel rigettare la richiesta di incidente probatorio il Gip Andrea Rat sottolinea, inoltre, il rischio di «trasformare il processo penale in uno strumento sproporzionato rispetto al fine perseguito, se non, addirittura, dannoso per la collettività e l’indagato». Soddisfazione è espressa dall’avvocato Nino Ruffini, che difende due dei cinque indagati: «Sono state accolte tutte le linee difensive prospettate e a questo punto il fascicolo processuale dell’accusa risulta alquanto scarno», dice.

  • Studente positivo durante homeschooling in Alto Adige

    Uno studente della scuola professionale di lingua tedesca a Bolzano è risultato positivo al coronavirus, ma era in homeschooling e per questo non è scattata la quarantena per i compagni di classe. La maggior parte delle nuove infezioni in Alto Adige riguardano nuovamente viaggiatori di ritorno dai Paesi dell’Europa sudorientale e orientale (Romania, Bulgaria, Albania, Ucraina). Inoltre ci sono pazienti sintomatici «autoctoni» e contatti stretti di persone infettate già registrate. Una persona risultata positiva è collegata al salumificio di Chiusa, uno studente risultato positivo è un contatto stretto di una persona già registrata positiva.

  • Turchia, 1.742 casi e 67 vittime in 24 ore

    Sono 1.742 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 110.412 test effettuati. Il dato porta il totale dei contagi accertati nel Paese dall’inizio della pandemia a 294.620. Le nuove vittime confermate sono 67, arrivando in tutto a 7.186. I pazienti ricoverati in terapia intensiva aumentano a 1.327, mentre quelli guariti crescono di 1.202, per un totale di 261.260. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, che ha espresso preoccupazione per il continuo «umento del numero di casi attivi e di malati in gravi condizioni».

  • Omt: per il turismo perdite di 460 miliardi in sei mesi

    Il calo del numero di turisti internazionali dovuto alla pandemia di coronavirus ha provocato una perdita di 460 miliardi di dollari per il settore nel primo semestre. È quanto emerge dalle stime dell’Organizzazione mondiale del turismo, secondo cui complessivamente il numero di turisti internazionali è calato del 65% nei primi sei mesi del 2020, a causa delle limitazioni degli spostamenti rese necessarie dalla pandemia e a causa della chiusura delle frontiere e dalle restrizioni per i viaggiatori. Tutto questo «ha quintuplicato le perdite registrate durante la crisi economica e finanziaria del 2009», ha detto l’Omt in una nota.

  • Ferragamo: semestre con perdita da 86 milioni per il Covid

    Conti in rosso per Ferragamo nel primo semestre dell’anno a causa dell’impatto del coronavirus e del lockdown sulle vendite della maison fiorentina. Il gruppo ha chiuso con una perdita di 86 milioni, a fronte dell’utile di 60 milioni dello stesso periodo del 2019, dopo aver quasi dimezzato i propri ricavi, scesi del 46,6% a 377 milioni. L’ebitda, si legge in una nota, è crollato dell’83,9% a 30 milioni mentre la liquidità netta è scesa a 58 milioni, dai 141 milioni di un anno fa. Ferragamo «conferma gli obiettivi di medio lungo termine, continuando a perseguire il rafforzamento della posizione competitiva» del gruppo «tra i leader del mercato del lusso». La società, pur in un quadro di mercato «in progressivo miglioramento, conferma l’incertezza dell’orizzonte temporale di risoluzione degli effetti negativi» del coronavirus e si astiene dunque dal «fornire previsioni dettagliate per l’esercizio in corso circa la performance nei vari mercati e canali distributivi, pur confermando l'impegno di riduzione dei costi». Ferragamo segnala peraltro un «andamento delle vendite nei mesi di luglio e agosto in decisa crescita in Cina, Corea e nel canale digitale rispetto al 2019».

  • Cuba, preoccupano le file davanti alle banche

    Le lunghe file presso le banche dell’Avana, che spesso si trasformano in assembramenti, sono diventate un problema che il governo della capitale cubana cerca di risolvere per evitare un ulteriore aumento dei contagi, nella città che è epicentro della pandemia nel Paese. «Dobbiamo fare in modo che le banche non siano un problema di concentrazione di persone», ha dichiarato il governatore della capitale di Cuba Reinaldo García Zapata, citato dai media locali. Il funzionario ha riferito che l’ente statale che governa il sistema bancario nazionale «sta studiando una serie di proposte volte a minimizzare le concentrazioni negli sportelli bancari». Secondo quanto riferito dal sito d’informazione statale Cubadebate, «da poco più di due settimane molti utenti dei social denunciano le crescenti code in banche e uffici di cambio» all’Avana, in particolare a seguito di «false voci sulla imminente unificazione monetaria e dei cambi» nel Paese, che utilizza due monete, il peso cubano Cup e il peso cubano convertibile Cuc. Secondo quanto riportato, le file sono aumentate anche a causa della mancanza di personale nelle banche, perché parte dei dipendenti rimane a casa come conseguenza delle misure di isolamento nella lotta al Covid-19. L’Avana, che conta circa due milioni di abitanti ed è la città più popolata dell’isola, è anche l’epicentro della pandemia di coronavirus sull’isola. Nella capitale sono stati registrati 31 dei 77 nuovi contagi delle ultime 24 ore. La città è stata superata solamente dalla provincia di Ciego de Avila, nel centro del Paese, che nel bollettino giornaliero ha registrato 33 nuovi pazienti. Cuba ha registrato finora 4.803 casi confermati di coronavirus con 108 morti.

  • Il Brasile punta a produrre anche il vaccino cinese

    Il governo del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, e lo Stato di San Paolo hanno avviato le trattative per finanziare la produzione del vaccino cinese contro il coronavirus. Il governatore di San Paolo, Joao Doria, ha inviato un suo rappresentante a Brasilia per sollecitare lo stanziamento di 600 milioni di reais (circa 108 milioni di dollari) per la produzione del vaccino Coronavac, che ha già iniziato a essere testato su novemila volontari. Nonostante Bolsonaro, un ex militare di estrema destra, e Doria, un imprenditore dell’area moderata, siano avversari politici, non è escluso che raggiungano un accordo sulla produzione del farmaco sviluppato dal laboratorio cinese Sinovac. Il capo dello Stato per ora ha finanziato il vaccino dall’Università di Oxford ma, a causa della sospensione dei test avvenuta la scorsa settimana, sarebbe interessato ad aderire anche al progetto di San Paolo con il vaccino cinese. Il Brasile ha superato lunedì 132 mila morti e i 4,3 milioni di casi di Covid-19. San Paolo è la regione più colpita, con 32 mila morti e 892 mila contagiati.

  • Gran Bretagna, contagi stabilizzati sulle 3mila unità

    Restano attorno ai 3000 al giorno i nuovi contagi da coronavirus nel Regno Unito sulla scia del rimbalzo dei casi in atto da inizio settembre. Secondo i dati diffusi dal governo, nelle ultime 24 ore censite ne sono stati diagnosticati 3.105, meno dei 3500 superati la settimana scorsa, ma più di lunedì. Resta invece contenuto il numero attuale dei morti, fermo a nove (41.664 ufficiali dal principio della pandemia), con un aumento tuttavia sia dei ricoveri complessivi (972, un centinaio più di lunedì), sia dei pazienti in terapia intensiva (106 in totale, una ventina oltre la cifra del giorno precedente). Quanto ai test, nelle 24 ore ne sono stati eseguiti altri 227mila circa, a livello di record europeo, anche se continuano a essere denunciati ritardi in alcune zone del Regno sugli appuntamenti e sulla consegna dei risultati nell’ambito del sistema di test e tracciamento, il meccanismo messo in piedi dal governo di Boris Johnson e da una struttura parallela al sistema sanitario nazionale (Nhs) per cercare di controllare la diffusione del virus. Ritardi dovuti alla richiesta, secondo il ministro della Sanità, Matt Hancock, che si è impegnato a riassorbirli del tutto nel giro di «alcune settimane».

  • Focolaio scoperto a Carpi

    Un focolaio di coronavirus è stato scoperto a Carpi (Modena) dopo una festa tradizionale di una comunità pachistana organizzata lo scorso 29 agosto. Dopo che alcuni partecipanti erano risultati positivi, l’azienda Usl ha testato tutti i partecipanti anche con una postazione di test rapido in via Unione Sovietica dove si era svolta la festa, scovando 23 positivi, 17 dei quali risiedono fuori dalla provincia di Modena.

  • Veneto, dimesso il candidato del Centrosinistra Lorenzoni

    Arturo Lorenzoni, il candidato presidente del centrosinistra in Veneto, positivo al Covid, è stato dimesso dal reparto malattie infettive dell’ospedale di Padova. «Le condizioni sono complessivamente buone - spiega una nota del suo comitato -, ma il tampone è risultato ancora positivo. Per questa ragione è tenuto all’isolamento domestico sino al secondo tampone negativo e, al fine di accelerare il processo, i medici suggeriscono riposo nei prossimi giorni». Questo non impedisce ad Arturo Lorenzoni «di essere presente e al fianco di tutti coloro che lo sostengono negli ultimi giorni di campagna elettorale, per portare il suo contributo sino al termine del progetto di costruzione di un’alternativa reale per la Regione Veneto, a cui ha lavorato con grande convinzione fin dall’inizio». Lorenzoni aveva accusato una leggera febbre lo scorso 4 settembre e pertanto si era sottoposto al tampone per il coronavirus, risultando positivo. Due giorni dopo, a casa, era stato colto da un malore durante una diretta Facebook e per questo portato e successivamente ricoverato in ospedale.

  • Ulteriori verifiche sulla riduzione della quarantena

    Ulteriori approfondimenti e confronti con le organizzazioni internazionali e gli altri paesi. È questo - secondo quanto si apprende - l’orientamento che il Cts sta prendendo nella riunione ancora in corso in vista di una eventuale riduzione dei giorni di quarantena da 14 a non meno di dieci. Il tema, dunque, verà ancora esaminato con un confronto internazionale anche con l'Oms e gli Ecdc. La linea di prudenza - sempre secondo quanto si apprende - sembrerebbe, inoltre dettata dall’andamento dell'epidemia alla luce dell’apertura delle scuole.

  • Briatore: «Con la polmonite l’anno scorso sono stato peggio»

    «Non voglio minimizzare la malattia», ma «lo scorso anno sono stato molto male, ho avuto una polmonite per la quale sono stato ricoverato anche in quel caso al San Raffaele e sono strato malissimo, niente di paragonabile» a «come sono stato in questi 24 giorni». Ad affermarlo, in un video pubblicato su Instagram, è Flavio Briatore, l’imprenditore risultato positivo al coronavirus e poi guarito. «Io sono stato 3/4 giorni in ospedale, poi sono stato seguito a casa di Daniela Santanchè - continua -. Credo sia un dovere dire la mia esperienza perché ho capito che ora il covid può essere sconfitto e non bisogna alimentare l’isteria psicologica collettiva».

  • Bari, bimbo di tre mesi positivo

    Un bimbo di tre mesi, della provincia di Bari, è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni sono considerate buone. Il piccolo, a quanto si apprende, lunedì è stato accompagnato all’ospedale di Martina Franca (Taranto) dai genitori in quanto accusava alcuni sintomi ascrivibili al Covid ed è stato poi trasferito all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per accertamenti. Il suo tampone è risultato positivo.

  • Covid aumenta maltrattamenti bimbi,quasi 50 su 1000

    Sono 47,7 i minorenni su 1.000 seguiti dai servizi sociali. Di questi quasi 100.000 sono vittime di maltrattamento. E il covid ha peggiorato la situazione. Sono i dati della III edizione dell'Indice regionale sul maltrattamento all'infanzia in Italia dell'organizzazione umanitaria Cesvi, intitolato “Restituire il Futuro”. I dati più allarmanti sono al Sud, con la Campania che detiene il primato negativo, mentre la situazione migliore si registra in Emilia Romagna. Il maltrattamento sui bambini è la conseguenza ultima di una situazione di disagio che coinvolge genitori, contesto familiare, ambientale e sociale nel quale i bambini crescono. Fenomeno amplificato anche dalle conseguenze sociali ed economiche dell'emergenza coronavirus. Solo la Sardegna registra un peggioramento dei fattori di rischio e un miglioramento dei servizi. Le otto regioni del nord Italia sono tutte al di sopra della media nazionale, mentre nel Mezzogiorno si riscontra un'elevata criticità: le ultime quattro posizioni sono occupate da Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. La regione con la maggiore capacità nel fronteggiare il problema del maltrattamento infantile è invece, come negli anni precedenti, l'Emilia-Romagna, seguita da Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto e Toscana. L'Indice vede dodici regioni al di sopra della media nazionale (erano tredici nel 2019): tutte le otto regioni del Nord Italia, tre dell'Italia Centrale (Toscana, Umbria e Marche) e una del Sud (Sardegna). Campania, Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Abruzzo e Lazio si confermano regioni a “elevata criticità”. A queste si aggiunge il Molise, precedentemente posto sulla media nazionale. Sardegna e Umbria rientrano nella categoria delle regioni “reattive” che combinano un fattore ambientale critico con un'offerta più dinamica di servizi dedicati al maltrattamento. “Quest'anno abbiamo focalizzato l'attenzione anche sugli effetti dell'emergenza Covid-19 sul fenomeno del maltrattamento all'infanzia - spiega Valeria Emmi, Advocacy Coordinator Cesvi - il quadro delineato fa pensare ad un forte impatto, anche se molti degli effetti verranno alla luce soltanto a lungo termine”. Dall'analisi è emerso che la crisi che ne è derivata ha enfatizzato sia le criticità che i punti di forza strutturali già esistenti nelle varie regioni italiane in relazione al rischio di maltrattamento all'infanzia. Stanno emergendo i contorni di traumi di natura diversa a seconda dei territori in base al numero dei contagi: mentre nel Nord Italia emergono traumi spesso legati ai lutti e alla loro difficile rielaborazione, nelle regioni del Sud si registrano le criticità derivanti da un maggiore disagio economico, acuito dalla crisi, e con un impatto su bisogni primari come l'accesso al cibo. Alla presentazione era collegata anche la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti che ha ricordato di aver istituito l'osservatorio per l'Infanzia e l'adolescenza, un gruppo presieduto dalla professoressa Saraceno che si è focalizzato sulla risposta dei bambini e degli adolescenti al lockdown per dare risposte di carattere pedagogico e l'Osservatorio di contrasto alla pedofilia e della pornografia che è in fase di definizione. La richiesta di Bonetti è che si usino parte dei fondi del “Mes per costruire un presidio territoriale di sostegno e promozione a tutela dell'infanzia e dell'adolescenza. Arriveranno inoltre risorse specifiche con il Child guarantee al nostro Paese sul contrasto alla povertà educativa, alle disuguaglianze, alla discriminazione. Riguardo al Recovery fund dovrà esserci un capitolo che vada a tutelare le pari opportunità educative su tutto il territorio, sapendo che ci sono differenze territoriali e modulando i fondi in tal senso”.

  • Usa: Congresso, gruppo bipartisan presenta piano aiuti da 1.500 miliardi di dollari

    Un gruppo bipartisan di parlamentari statunitensi, per cercare di sbloccare lo stallo delle ultime settimane, ha presentato un piano di stimoli economici da 1.500 miliardi di dollari, un compromesso tra repubblicani e democratici per fornire un quinto piano di aiuti a famiglie e imprese colpite dalla crisi provocata dal nuovo coronavirus. Si tratta, probabilmente, dell'ultimo tentativo per approvare un piano prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. I membri del gruppo, scrive il New York Times, hanno ammesso che il loro piano ha poche possibilità di diventare legge. Il piano include misure che piacciono a democratici e repubblicani, come l'estensione del Paycheck Protection Program per le piccole imprese e gli assegni da 1.200 dollari o più per gli americani, ma anche altre che invece sono al centro dello scontro, come le protezioni e i diritti di lavoratori e datori di lavoro. Con la presentazione del piano, il gruppo ha cercato di mandare un segnale alla speaker della Camera, Nancy Pelosi, e ai negoziatori della Casa Bianca.

  • Razza: in Sicilia fatti 170.800 test sierologici, in arrivo 2 milioni di tamponi rapidi

    “Ci aspettiamo una crescita dei contagi e quindi una maggiore necessità di di cure. Senza un vaccino, sarà fondamentale mantenere le buone prassi nei prossimi sei mesi”. Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità in Sicilia Ruggero Razza. In Sicilia fino ad oggi sono stati effettuati 170.800 test sierologici. A fornire il dato è stato Razza. I tamponi effettuati sono invece 402.836. La Sicilia ha ordinato 2 milioni di tamponi rapidi, la metà della fornitura sarà a disposizione della Regione dopodomani, il resto la prossima settimana, ha annunciato Razza. “Il test col tampone rapido ci consente di potere evidenziare in pochi minuti i casi positivi e valutare le azioni territoriali di screening”, ha spiegato Razza. I 2 milioni di tamponi saranno stoccati nei depositi della Protezione civile a Palermo e a Dittaino e, ha aggiunto, l'assessore “saranno distribuiti alle aziende sanitarie in base ai fabbisogni del territorio”. “Siamo tra i primi ad avere questa tipologia di tamponi - ha detto Razza - Abbiamo innanzitutto pensato alle scuole un genitore non può aspettare 24 ore per avere una risposta su un tampone fatto al figlio”.

  • A San Marino un nuovo caso e un ricoverato

    Dal 9 settembre si è registrato un solo caso di Coronavirus nella Repubblica di San Marino. È l'aggiornamento dell'Istituto per la sicurezza sociale nel bollettino settimanale: i positivi dall'inizio della pandemia sono 723, 18 gli attuali positivi, 42 decessi e 663 (+1) i guariti. Rispetto all'ultimo aggiornamento del 9 settembre, sono 17 le persone in isolamento presso il proprio domicilio, mentre un paziente resta ricoverano nelle stanze di isolamento in ospedale per un quadro di polmonite clinicamente stabile. L'età media delle persone attualmente positive è di 42 anni. Le quarantene attive sono in totale 16.

  • A Bologna al via screening popolazione 18-40 anni

    A Bologna e provincia prosegue l'indagine sulla diffusione del Sars-Cov2: sabato 26 e domenica 27 settembre in Piazza Re Enzo a Bologna, e domenica 27 in Autostazione, 500 bolognesi tra i 18 e i 40 anni potranno partecipare all'indagine epidemiologica per verificare la prevalenza di anticorpi a Sars-CoV-2. L'indagine è promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda Usl di Bologna, in collaborazione con il Comune di Bologna. Il test è gratuito e va prenotato online sul sito della Ausl. L'indagine coinvolge complessivamente oltre 5.500 cittadini, residenti in 11 comuni (Bologna, Anzola dell'Emilia, Budrio, Castenaso, Galliera, Grizzana Morandi, Loiano, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi). Finora son state già testate 3.400 persone in diversi comuni. Il nuovo coronavirus in questi mesi ha colpito fasce di popolazione diverse, per questo il Dipartimento di Sanità Pubblica ha deciso di realizzare un'indagine epidemiologica per approfondire come si è distribuito il contagio nella popolazione di età compresa tra i 18 e i 40 anni, dove si concentrano i soggetti che hanno abitudini e stili di vita con maggiori relazioni interpersonali per motivi di lavoro, di studio e non solo. In caso di positività per gli anticorpi IgG e/o IgM sarà proposto in tempo reale anche un tampone naso oro-faringeo in modo da verificare la potenziale contagiosità della persona.

  • Incinta e positiva, avrà bimbo con parto protetto

    Una donna incinta, risultata positiva al Coronavirus, è stata ricoverata all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza, dove sarà eseguito il 'parto protetto' che prevede tutte le misure di protezione e sicurezza. Si tratta del terzo parto Covid in sicurezza che viene eseguito nel nosocomio cittadino, in una sala operatoria dedicata. La donna, residente nel centro storico di Cosenza, ha seguito il cosiddetto 'percorso Covid' ed è stata sottoposta al tampone che ha dato esito positivo. Intanto, la “task force” dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza è al lavoro per ricostruire i contatti che la partoriente ha avuto negli ultimi giorni, attraverso l'indagine epidemiologica.

  • Nature, danni possono durare anni e servono più studi

    Le persone con infezioni gravi da Covid-19 potrebbero subire i danni a lungo termine “e le prove di precedenti epidemie di coronavirus, come la Sars, suggeriscono che questi effetti possono durare per anni”. Ad analizzare uno dei fenomeni a cui stiamo assistendo è un articolo apparso su Nature online, che mette in guardia anche “dall'impatto a lungo termine dei casi meno gravi” e sottolinea la necessità di “studi precisi in materia”. I danni a lungo termine di infezioni gravi possono essere “non sono solo nei polmoni, ma anche nel cuore, nel sistema immunitario, nel cervello e altrove” spiega l'articolo su Nature. Ma “anche i casi lievi possono avere effetti che cambiano la vita, in particolare un malessere persistente simile alla sindrome da stanchezza cronica”.

    Nei primi mesi della pandemia, la maggior parte della ricerca si è concentrata sul trattamento o sulla prevenzione dell'infezione. I medici erano ben consapevoli che le infezioni virali potevano portare a malattie croniche, ma esplorarlo non era una priorità. “All'inizio, tutto era acuto, e ora stiamo riconoscendo che potrebbero esserci altri problemi”, afferma Helen Su, immunologa presso l'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive a Bethesda, nel Maryland (Usa). “C'è un preciso bisogno di studi a lungo termine”, aggiunge. Molti ricercatori stanno ora avviando, per questo, studi di follow-up su persone che erano state infettate dal Sars-Cov-2. Nel Regno Unito, ad esempio, lo studio Post-Hospitalization Covid-19 mira a seguire 10.000 pazienti per un anno, analizzando fattori clinici come esami del sangue e scansioni e raccogliendo dati sui biomarcatori. Uno studio simile su centinaia di persone e della durata di due anni è stato avviato negli Stati Uniti alla fine di luglio. “Abbiamo bisogno di linee guida cliniche su come dovrebbe essere questa cura dei sopravvissuti di Covid-19”, conclude Nahid Bhadelia, medico di malattie infettive presso la Boston University School of Medicine del Massachusetts. E, per farlo, serve “quantificare il problema”.

  • Sos clima e Covid: chiude in anticipo raccolta del pomodoro

    È Sos per il clima tropicale e per le conseguenze logistiche legate alla pandemia del Covid-19 per il pomodoro da industria: Apo Conerpo, l'Organizzazione di produttori di ortofrutta con sede a Villanova di Castenaso (Bologna) che riunisce oltre seimila soci agricoltori e 51 cooperative annuncia che la campagna 2020 del pomdoro si avvia a una conclusione al di sotto delle aspettative. “I presupposti per un'ottima campagna c'erano tutti, soprattutto dopo le difficili annate 2018 e 2019 - spiega il presidente Davide Vernocchi - All'avvio della campagna, anticipato al 20 di luglio per ragioni climatiche, le aziende di trasformazione erano pronte a ricevere i nostri pomodori”. Un quadro lontano dalla campagna del 2019 quando venne a mancare il 20% del prodotto. Tuttavia le piogge dei primi giorni di agosto e temperature simili a quelle tropicali hanno causato una maturazione troppo rapida dei pomodori nei campi facendo saltare ogni programmazione delle consegne. Poi l'onda lunga degli effetti del Covid: “In una situazione di urgenza, proprio quando sarebbe stato necessario incrementare i trasporti in maniera consistente, molte aziende si sono ritrovate a dover affrontare un'ulteriore difficoltà: la grave mancanza di autotrasportatori provenienti in buona parte dall'Est Europa e rimasti nei propri Paesi di origine a causa delle limitazioni agli spostamenti e per il rischio di contagio da parte del Coronavirus”. Fattori che hanno indotto alcuni produttori alla mancata raccolta autorizzata in via eccezionale dal Ministero. “La coltivazione del pomodoro - spiega Vernocchi - costa diverse migliaia di euro all'ettaro”. “Occorre l'impegno di tutti gli attori per garantire una giusta redditività a chi produce”.

  • Calabria, 21 milioni per settori più colpiti da Covid

    Compensare le perdite subite dagli agricoltori e dalle piccole e medie imprese di trasformazione, garantire la liquidità e favorire la continuazione dell'attività. Sono questi gli obiettivi che la Regione Calabria si pone con la misura del Piano di sviluppo rurale che prevede uno stanziamento di 21 milioni da destinare ai quattro settori dell'agricoltura dichiarati in stato di crisi per l'emergenza coronavirus: lattiero-caseario, florovivaistico, agrituristico e vitivinicolo. Le domande dovranno essere presentate entro l'1 ottobre. La misura, che ha come titolo “sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e Pmi colpiti dalla crisi Covid-19”, è stata adottata con una rimodulazione dell'attuale Psr. Dei 21 milioni, 15 saranno in favore degli agricoltori dei quattro settori in crisi e 6 milioni per le piccole e medie imprese attive nella trasformazione, commercializzazione o sviluppo di prodotti agricoli dei settori vitivinicoli Dop e Igp e latterio-caseario. Non è possibile cumulare il premio né tra i diversi settori di crisi né tra i diversi sottointerventi, pertanto, il proponente dovrà optare per un unico sostegno.

  • Il Tar del Lazio respinge la richiesta di bloccare la vaccinazione antiinfluenzale

    Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di annullamento presentata dal Codacons, previa sospensione dell'efficacia, dell'ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 17 aprile 2020 n°30 che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica. L'ordinanza regionale richiama le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la prevalenza della tutela della salute pubblica. “In attesa della discussione del merito questo pronunciamento del Tar è molto importante - ha commentato l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato - poiché non interrompe la macchina organizzativa della vaccinazione antinfluenzale che quest'anno ha un obiettivo ambizioso di coprire una fascia di cittadini molto ampia e anche tutti gli operatori sanitari con un vaccino gratuito e sicuro”.

  • Usa: +0,4% produzione industriale ad agosto, peggio delle stime

    Ad agosto, la produzione industriale negli Stati Uniti è aumentata rispetto al mese precedente meno delle attese degli analisti. Stando alla Federal Reserve, è salita dello 0,4%, mentre le attese degli analisti erano per un +1%. Il dato di luglio è stato rivisto da +3% a +3,5%. Nonostante il quarto rialzo mensile consecutivo, l'indice resta del 7,3% sotto il livello di febbraio, prima dello scoppio della pandemia di nuovo coronavirus. La produzione manifatturiera è aumentata dell'1%, contro attese per un +1,2%. La produzione industriale è in ribasso del 7,7% rispetto a un anno prima, dopo il -8,2% del mese precedente. L'utilizzo della capacità degli impianti - che misura la produzione industriale rispetto al potenziale - è aumentato di 0,3 punti percentuali al 71,4%, contro attese per un dato al 71,1%. Il dato resta sotto la media di lungo termine del 79,8% registrata tra il 1972 e il 2019; prima dell'ultima recessione, il dato era solitamente oltre l'80%.

  • Fofi, indispensabile aumento quote vaccini farmacie

    E' “indispensabile che si aumenti la quota di vaccini anti influenzali destinati alle farmacie a livelli adeguati alle necessità. Sui vaccini non possiamo permetterci un'altra emergenza come quella delle mascherine: ne va della protezione di milioni di persone e della tenuta del Servizio sanitario, già duramente messo alla prova in questi mesi”. Lo afferma il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) Andrea Mandelli, ringraziano al contempo il Ministro della Salute, Roberto Speranza, “per la disponibilità e l'impegno dimostrati nell'affrontare la questione della disponibilità dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie”. “Ci auguriamo che nell'incontro di domani, organizzato dal Ministero della salute - rileva Mandelli in una nota - si raggiunga questo obiettivo fondamentale per la tutela della salute”. “Apprezziamo che vi sia stata una prima apertura sul tema in Conferenza Stato Regioni. Però è evidente che destinare al canale territoriale soltanto l'1,5% delle dosi nella disponibilità delle Regioni è assolutamente insufficiente rispetto alle necessità”, afferma. Normalmente le persone non comprese nelle categorie a rischio, e le aziende che acquistano direttamente il vaccino per i loro collaboratori, assorbono un numero di dosi che oscilla tra 800.000 e un milione. Quest'anno, dopo che tutta la comunità medica ha raccomandato di ampliare il più possibile la copertura, anche rivolgendosi direttamente al pubblico, argomenta Mandelli, “è logico attendersi che questa cifra aumenti significativamente. Clinici ed epidemiologi hanno sottolineato l'importanza di vaccinarsi contro l'influenza sia per evitare coinfezioni con SARS-CoV2 e semplificare la diagnosi dei casi sospetti, sia per impedire che le strutture ospedaliere possano trovarsi a fronteggiare un'epidemia di influenza stagionale contemporaneamente a un'eventuale impennata dei casi Covid”. Vaccinare le persone attive, conclude, “significa ridurre in misura importante la circolazione del virus nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto, nelle famiglie e non possiamo proprio quest'anno negarci questa possibilità”.

  • Abi, ad agosto accelerano prestiti banche, +3,9%

    Accelerano, ad agosto, i prestiti bancari a famiglie e imprese. Effetto anche delle misure anti Covid varate dal governo che sostengono i finanziamenti bancari. Secondo il rapporto mensile Abi sono saliti del 3,9% contro il +3,2% del mese precedente. lI totale dei prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche) ad agosto è salito a 1.704 miliardi di euro (+2,7%).

  • Germania: indice Zew settembre balza sopra attese a 77,4 a massimi 2000

    Balza, oltre le attese e torna ai massimi del 2000 l'indice Zew che misura la fiducia degli investitori in Germania. L'indice che misura le aspettative economiche è salito a settembre a 77,4 da 71,5 ad agosto a dispetto di attese per una contrazione a 70 punti. L'indice sulle condizioni attuali è passato da -81,3 ad agosto a -66,2.
    “Gli esperti continuano ad aspettarsi una notevole ripresa dell'economia tedesca”, ha detto Achim Wambach, presidente dell'istituto ZEW. Wambach ha affermato che i colloqui sulla Brexit in fase di stallo e l'aumento dei casi di Covid-19 non hanno smorzato l'atmosfera positiva.

  • Libia, 629 casi e 15 morti in 24 ore

    Continua la forte crescita di casi giornalieri per la Libia che registra nelle ultime 24 ore altri 629 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 24.144 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 383, i guariti a 13.252, e le persone attualmente positive a 10.509, con casi distribuiti ormai in tutto il Paese. Il Centro nazionale per il controllo della malattie ha dichiarato che il buon indice di guarigioni dalla malattia si spiega con l'adozione di un nuovo protocollo di cura, tuttavia raccomanda a tutta la popolazione di adottare le misure barriera.

  • Mancano posti letto Covid a Palermo, pazienti dirottati a Caltanissetta

    Altre due persone positive al coronavirus, in arrivo dal pronto soccorso del Policlinico di Palermo, saranno ricoverate in giornata al reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Sant'Elia di Caltanissetta. I due pazienti vanno ad aggiungersi ai cinque ricoverati in nottata (uno di Marsala, uno di Sciacca, due di Canicattì e uno di Delia ma proveniente dall'ospedale di Agrigento), e ai sette che erano già ricoverati in reparto. «Per evitare di disperdere risorse umane e dispositivi di sicurezza - ha spiegato il direttore dell'Asp di Caltanissetta, e commissario straordinario del Policlinico di Palermo, Alessandro Caltagirone - si procede con l'occupazione progressiva dei posti letto covid. In prima battuta i pazienti vengono ricoverati all'ospedale Vincenzo Cervello di Palermo che ha 60 posti di degenza ordinaria, già occupati. Poi c'è l'Ismett che interviene solo per la terapia intensiva e a seguire il Civico che in questo momento ne sta garantendo una ventina. Mancano per ora posti letto covid a Palermo, i pazienti stanno arrivando a Caltanissetta». «Stiamo intervenendo - aggiunge - per supportare le strutture ospedaliere di Palermo in una logica di sinergie a livello regionale, in attesa che tutte le province si allineino al documento di programmazione che è stato trasmesso venerdì pomeriggio dall'assessorato alla Salute. L'Asp di Caltanissetta si è già allineata e in mattinata abbiamo fatto una riunione operativa».

  • Trump, Usa avranno vaccino nel giro di settimane

    Gli Stati Uniti avranno un vaccino contro il coronavirus nel giro di settimane. Lo afferma Donald Trump in un'intervista a Fox.

    Il presidente Usa Donald Trump. (REUTERS/Jonathan Ernst/File Photo)
  • Ministro della Salute tedesco: il vaccino sarà volontario

    «Il vaccino anticoronavirus sarà volontario». Lo ha affermato oggi il ministro della Salute Jens Spahn, in una conferenza stampa a Berlino, dedicata proprio al tema. Per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge è necessario che si lasci vaccinare fra il 55% e il 65% della popolazione, ma il governo è ottimista: «Siamo molto fiduciosi che raggiungeremo l'obiettivo di un'alta quota di vaccinati sulla base della volontarietà», ha aggiunto. Spahn ha anche affermato che questo vaccino è un «progetto europeo». A proposito delle garanzie sulle dosi per la popolazione tedesca, Spahn ha spiegato: «Germania, Francia e Italia, con la Commissione europea, hanno deciso di non procedere solo per i propri paesi, ma per tutti e 27 i paesi europei, per tenere in considerazione anche le economie più deboli dell'Unione», ha affermato a proposito della garanzia sulle dosi del futuro farmaco che dovrà servire a sconfiggere il coronavirus.

    Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn. (EPA/Markus Schreiber / POOL)
  • In Toscana 41 nuovi casi, 1 decesso, 13 guarigioni

    In Toscana sono 13.214 i casi di positività al coronavirus, 41 in più rispetto a ieri (15 identificati in corso di tracciamento e 26 da attività di screening). L'età media dei 41 casi odierni è di 42 anni circa e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 63% è risultato asintomatico, il 12% pauci-sintomatico. Delle 41 positività odierne, 2 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero, uno a rientro dalla Sardegna. I guariti sono 13 e raggiungono quota 9.536 (72,2% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 638.071, 4.493 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 2.527, +1,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 110 (10 in più rispetto a ieri), di cui 17 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registra 1 nuovo decesso: una donna di 77 anni.

  • Bolivia prevede calo del 6,2% del Pil nel 2020

    A seguito degli effetti della pandemia del coronavirus, le autorità economiche del governo della Bolivia hanno rivisto il Programma finanziario 2020 del Paese e modificato le previsioni sul Prodotto interno lordo, stimando entro la fine dell'anno una contrazione del -6,2% del Pil, un'inflazione di circa 1,7% e un deficit fino al 12,1%, a causa della crisi economica che sta colpendo il mondo. «Questi dati modificati sono giustificati dal calo delle entrate e dall'aumento delle spese derivanti da questa crisi sanitaria», ha affermato la Banca Centrale della Bolivia (Bcb), citata dal quotidiano El Deber.

  • 22 nuovi casi in Alto Adige

    I laboratori dell'azienda sanitaria dell'Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno analizzato 855 tamponi, registrando 22 nuovi casi di positività. Sale a due il numero dei pazienti in terapia intensiva, mentre resta invariato quello dei normali reparti ospedalieri (15). Esattamente 1500 persone si trovano in isolamento domiciliare, delle quali 63 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna e Malta.

  • Ricerca, in Sudafrica le infezioni sarebbero 12 milioni

    Dodici milioni di persone in Sudafrica, pari a circa il 20% della popolazione del Paese, potrebbero avere già contratto il coronavirus: è quanto emerge da una ricerca presentata dal ministro della Sanità sudafricano Zweli Mkhize. Si tratta di un livello molto più alto di quello ufficiale, che indica 650.749 casi. La ricerca si basa sull'esame della sieroprevalenza, ovvero la quantità di anticorpi presente nel sangue di un paziente. In una dichiarazione rilasciata ieri notte, Mkhize ha affermato che un calo dei contagi ha fatto emergere domande sul livello di immunità che potrebbe esistere nel Sudafrica, spiegando che i campioni iniziali «hanno mostrato una sieroprevalenza compresa tra il 29% e il 40%». È in corso uno studio nazionale sulla sieroprevalenza. Il virologo e membro del comitato consultivo ministeriale, Shabir Madhi, afferma che il numero reale di infezioni potrebbe essere ancora più alto. Madhi stima che tra il 35% e il 40% dei sudafricani nelle aree densamente popolate potrebbe avere già contratto il virus, portando il possibile numero di infezioni fino a 20 milioni. Durante il picco di luglio sono stati segnalati tra 10mila e 15mila nuovi casi al giorno, ma nelle ultime 24 ore sono stati identificati solo 956 nuovi contagi. I decessi ammontano ad oggi a 15.499.

  • Con misure anti-Covid giù casi anche di altre infezioni tra i bambini

    Le misure di distanziamento sociale hanno un effetto anche sulla trasmissione di altre malattie infettive oltre al Covid, anche nei bambini. Lo afferma uno studio della Harvard Medical School, pubblicato da Pediatrics, che ha visto una forte riduzione per 12 patologie tipicamente infantili, dall'influenza alla bronchiolite. Lo studio è stato condotto su oltre 375mila bambini arrivati in uno degli 80 ambulatori collegati con il Boston Children's Hospital, e sono stati valutati i casi di 12 infezioni, otite media, bronchiolite, raffreddore, laringotracheobronchite, gastroenterite, influenza, faringite streptococcica e non streptococcica, polmonite, sinusite, infezioni della pelle e delle vie urinarie nei primi mesi del 2019 e del 2020. “Con le misure di distanziamento sociale - spiega Jonathan Hatoun, uno degli autori -, tutte le patologie hanno mostrato un declino. Il maggiore è stato visto in quelle respiratorie: influenza (99,5%), laringotracheobronchite (96,5%) e bronchiolite (92,9%), che essenzialmente sono sparite.

    Il calo minore è stato visto invece per quelle della pelle e delle vie urinarie (35%). Questo ha senso perchè queste ultime non sono trasmissibili come l'influenza”. Anche se quando finirà la pandemia non ci saranno più le misure di distanziamento 'estreme' attuali, aggiungono gli autori, è possibile che qualche provvedimento parziale possa comunque avere effetto. “E' possibile che con l'igiene delle mani e qualche forma di distanziamento possiamo ridurre il numero di bambini che si ammalano”.

  • Enac:domani incontro Ryanair su mancato rispetto norme Covid

    L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile domani, 16 settembre, incontrerà la compagnia aerea Ryanair in merito all'applicazione delle misure sanitarie anti Covid-19, disposte dal Governo italiano a protezione della salute dei passeggeri. Lo fa sapere l'Ente in una nota. Nonostante il richiamo fatto dall'Enac dello scorso agosto, infatti - si spiega nella nota - , ancora pervengono segnalazioni riguardo alla non completa osservanza da parte di Ryanair delle disposizioni previste in Italia per limitare il rischio sanitario derivante dal coronavirus a bordo degli aeromobili in partenza e in arrivo negli aeroporti nazionali. Sarà anche l'occasione per verificare il rispetto da parte del vettore dell'adempimento che prevede che i passeggeri consegnino l'autodichiarazione, chiarisce l'Enac: la mancanza di autodichiarazione comporta allungamento dei tempi dei controlli come sembrerebbe essersi verificato anche presso l'aeroporto di Bergamo nei giorni scorsi contribuendo, come testimoniato da alcuni video, ad assembramenti da parte dei passeggeri e a lunghe attese all'interno dell'aerostazione. L'Enac ricorda infine che le misure anti Covid sono disposizioni di carattere sanitario, e non aeronautico, che devono essere fatte rispettare dagli stessi operatori a bordo degli aeromobili.

  • Electrolux risale a “fase di rischio 2”

    Nello stabilimento Electrolux Italia di Susegana da oggi l'attività riprende in un contesto di “fase di rischio 2”, a causa del “peggioramento dell'indicatore di rischio Covid-19 della regione Veneto e in considerazione dei recenti casi positivi registrati fra i propri dipendenti”. Lo si legge in una nota diffusa oggi dalla direzione nell'impianto trevigiano. Le misure prevedono l'obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in ogni momento di presenza sulle linee anche rispettando il distanziamento interpersonale, lo svolgimento delle riunioni ove possibile on-line e, negli uffici, l'adozione dello smart working per almeno il 70% degli addetti.

  • Iran, 2.705 casi e 140 vittime in 24 ore

    Sono 2.705 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Iran. Il dato porta il totale dei contagi confermati nel Paese dall'inizio della pandemia a 407.353. Le nuove vittime sono 140, arrivando in tutto a 23.453. I pazienti ricoverati in terapia intensiva ammontano a 3.811, mentre quelli guariti crescono a 349.984. I test complessivi effettuati sono 3.613.891. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministro della Salute iraniano Sima Lari, precisando che sono 13 su 31 le province attualmente classificate come “rosse”, cioè ad alto rischio.

  • Hong Kong riapre bar e piscine dopo aver testato 2 milioni di persone

    Da venerdì 18 Hong Kong riapre bar, piscine, parchi a tema dopo aver testato quasi 2 milioni di persone e aver così allentato le restrizioni. Il programma è del governo cinese che ormai ha il controllo della provincia speciale. Alla fine di questo test di massa, sono stati trovati positivi solo 42 persone. Hong Kong ha affrontato da luglio una seconda ondata dopo aver riaperto a giugno e superato la prima che si è verificata in primavera.


  • Oms elogia AstraZeneca per stop trial vaccino: prova di sicurezza

    L’Oms ha elogiato l’azienda britannica AstraZeneca che con Oxford sta mettendo a punto un vaccino contro i lcoronavirus, per aver bloccato la sperimentazione dopo una reazione avversa di uno dei volontari. “La sicurezza è sempre cruciale, e questi scienziati si sono comportati in modo appropriato” ha detto il funzionario, Margaret Harris ai giornalisti oggi a Ginevra. Sui vaccini che in China and Russia ha aggiunto: “Vediamo come vanno avanti e se avremo informazioni chiare”.

  • Disoccupazione in Gran Bretagna sale al 4,1% dal 3,9

    Rimbalzo della disoccupazione nel Regno Unito sulla scia dei contraccolpi dell'emergenza coronavirus, dopo anni di costante discesa verso i minimi storici secondo i dati ufficiali. L'ultimo rilevamento reso noto oggi dall'Office for National Statistics britannico indica infatti un tasso salito al 4,1% nel trimestre chiuso a luglio contro il 3,9 precedente. In cifra assoluta il dato resta migliore di molti altri Paesi, ma preoccupa la 'scomparsa' dalla lista degli occupati di 695.000 persone dall'inizio della pandemia; e, in particolare, i 156.000 disoccupati in più fra i giovani fra 16 e 24 anni nel solo ultimo trimestre censito. Ad aggravare l'allarme è poi l'imminente fine del programma straordinario di aiuti di Stato messo in campo in questi mesi dal governo conservatore di Boris Johnson per garantire in totale sussidi pubblici fino all'80% del salario a quasi 10 milioni di lavoratori costretti al congedo dagli effetti del lockdown. Una sorta di super cassa integrazione - del tutto inedita in queste dimensioni nella storia britannica - che ha richiesto lo stanziamento di miliardi di sterline a costo di far crescere il debito pubblico e di cui il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, ha confermato lo stop definitivo da fine ottobre sullo sfondo di un auspicato ritorno graduale alla normalità sul fronte del lavoro. Ma che il leader dell'opposizione laburista, Keir Starmer, insiste oggi a chiedere di sostituire almeno parzialmente con uno strumento simile per evitare lo spettro di un dilagare della disoccupazione nei prossimi mesi.

  • Bill Gates, la pandemia finirà nel 2022

    Se i vaccini “saranno efficaci, anche con un livello di vaccinazione del 60% fermeremo la diffusione esponenziale della malattia. Il prossimo anno porteremo giù il numero dei morti, e nel 2022 la pandemia finirà”. Così Bill Gates, che aveva previsto l’arrivo di una epidemia, intervistato dalla “La Stampa” dove parla senza filtri anche della situazione in Usa: “È increscioso che molte dichiarazioni del presidente Trump abbiano fatto percepire il vaccino contro il Covid come una questione politica. Quando sarà finta, gli Usa dovranno fare un esame molto approfondito, per capire come prepararsi alla prossima pandemia”. L'accesso al vaccino, spiega, “farà la differenza. Secondo gli studi dalla Northeastern university, se i primi due miliardi di dosi andranno solo ai Paesi ricchi, avremo il doppio dei morti”. E' “pessimista su come sarà l'autunno nell'emisfero settentrionale. Se non avremo interventi il numero dei morti, anche negli Usa, tornerà ai livelli della primavera. La notizia buona è che abbiamo diversi vaccini promettenti, e potrebbero ricevere l'autorizzazione all'uso di emergenza dalla Fda o dalla Mhra entro fine anno, o certamente all'inizio del prossimo. Mi aspetto che due o tre l'avranno”; prima di novembre la Pfizer è l'unica che potrebbe riuscirci. La Gates foundation è concentrata su quelli che possono essere prodotti in grande scala, con un costo basso, fra 2 e 3 dollari a dose. Ciò include AstraZeneca Oxford, Novavax, Johnson & Johnson e Sanofi. Cerchiamo di vedere se funzionano e costruiamo una capacità di produzione globale, per oltre un miliardo e mezzo di dosi all'anno. Gli Usa sono contraddittori. In termini di ricerca hanno dato più soldi di tutti gli altri messi insieme, moltiplicati per due; per la produzione nei Paesi poveri non si sono mossi. Io spero ancora che questa amministrazione, o un'altra che verrà, lo faccia, dedico molto tempo affinché succeda”. Avremo più morti “dirette nei Paesi ricchi, indirette in quelli poveri - osserva Gates - nel 2022 finiranno i decessi, ma serviranno fra 2 e 3 anni per sanare i danni alla salute globale. Per sanare quelli economici, i Paesi che non possono aumentare il debito avranno bisogno di un decennio”. A proposito dei 17 obiettivi dell'Agenda Onu sullo sviluppo sostenibile: “Tristemente, quest'anno parliamo degli arretramenti provocati dalla pandemia. L'impatto sulla salute è un passo indietro di 25 anni, e la povertà estrema è cresciuta del 7%”.

  • Focolaio di Polignano, parte sanificazione strade

    Il Comune di Polignano a Mare ha avviato oggi la sanificazione di tutta la città, operazione che - è annunciato sulla pagina facebook dell'amministrazione comunale - durerà 5-6 giorni e coprirà tutte “le aree abitabili comunali”. La sanificazione è stata decisa per l'emergenza Coronavirus scattata dopo la scoperta di un focolaio nell'azienda ortofrutticola Sop, alla periferia della cittadina, in cui si contano finora 168 contagi complessivamente, 76 dei quali registrati a Polignano e il resto in altri 11 comuni pugliesi.

  • Salgono a 16 i contagi in una casa di riposo a Trieste

    Altri tre anziani ospiti della residenza polifunzionale “Hotel Fernetti” di Trieste sono risultati positivi al coronavirus. Lo rende noto la Regione Friuli Venezia Giulia, sulla base del monitoraggio svolto dall'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi). Al momento il totale dei casi riscontrati sale quindi a 16. Nei giorni scorsi erano stati segnalati 13 contagi: 11 ospiti e 2 operatori (in isolamento fiduciario). Per quanto riguarda i nuovi casi, due - spiega la nota della Regione - sono in via di trasferimento alla Rsa San Giusto, mentre l'altro verrà ricoverato nella Struttura complessa Malattie Infettive dell'Ospedale Maggiore di Trieste. I sanitari stanno, inoltre, valutando un ulteriore caso sospetto di Covid-19 tra gli ospiti della struttura, quindi se la diagnosi sarà confermata anche tale soggetto verrà trasferito alla Rsa San Giusto.

  • Austria, sale allerta a Vienna e Innsbruck

    Peggiora l'andamento epidemiologico in Austria e il semaforo Covid, che indica il rischio contagio, passa - per la prima volta - ad arancione a Vienna, Innsbruck e in altri 5 comuni. Simile al bollettino valanghe, arancione rappresenta il grado 3 di 4. L'Austria ha attualmente 5.774 casi (+382 in un giorno). Solo a Vienna si registrano una settantina di casi nelle scuole, che riguardano 55 studenti, 6 insegnanti e 9 collaboratori. Tutte le classi con casi Covid sono in quarantena. Il passaggio ad “arancione” non comporta comunque la chiusura delle scuole e il passaggio alla didattica a distanza, come temuto in un primo momento, ha precisato in mattinata una portavoce del ministro Heinz Fassmann.

  • Bosnia, morto ex alto dirigente serbo-bosniaco

    E' morto stamane per le conseguenze del coronavirus Momcilo Krajisnik, un ex alto dirigente serbo-bosniaco condannato dal Tribunale dell'Aja (Tpi) a 20 anni di carcere per crimini di guerra ma poi liberato dopo aver scontato due terzi della pena. Ne danno notizia i media serbi. Krajisnik, 75 anni, era stato ricoverato a fine agosto in un ospedale di Banja Luka, il capoluogo della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina A Krajisnik, che fu uno stretto collaboratore di Radovan Karadzic, il capo politico dei serbi di Bosnia condannato definitivamente all'ergastolo per genocidio e crimini contro l'umanita' , erano stati inflitti in primo grado 27 anni di reclusione, ridotti a 20 in appello, e nel 2009 era stato trasferito in una prigione del Regno Unito per scontare il resto della pena. Il regolamento del Tribunale dell'Aja prevede che i condannati possano beneficiare di una liberazione anticipata dopo aver scontato i due terzi della pena. Krajisnik, dopo il rilascio, aveva fatto ritorno a fine agosto 2013 a Pale, la localita' presso Sarajevo che durante la guerra del 1992-1995 era il quartier generale delle forze serbo-bosniache.

  • Macron domani sulle strade del Tour de France

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, si recherà domani 16 settembre in Savoia, per assistere alla 17/a tappa del 107/o Tour de France, tra Grenoble e Méribel, non lontano dall'Italia. A quattro giorni dall'arrivo della Grande Boucle, si tratta di una tappa decisiva con la salita ai colli della Madeleine e della Loze, massima altitudine di questa edizione 2020 diversa da tutte le altre a causa del coronavirus. Con la sua presenza sulle strade del Tour, precisa l'Eliseo, “il presidente intende rendere omaggio alla professionalità degli organizzatori e dell'insieme dei servizi pubblici mobilitati. Appoggiandosi su un rigido protocollo sanitario, dimostrano la capacità dei francesi di vivere con il virus e sono cosi' riusciti a mantenere questo evento di primaria importanza del nostro patrimonio sportivo e culturale”.

  • Nelle Filippine anche messe “drive-in”

    Durante la Messa i fedeli parcheggiano le loro auto in uno spiazzo fuori dalla chiesa e si uniscono alla celebrazione senza alcun contatto fisico. Una parrocchia cattolica nella città filippina centrale di Tacloban ha tenuto una messa “drive-in”, la scorsa domenica, visto che i nuovi casi di Covid continuano a crescere nella regione. “Ci stavo pensando già da tanto tempo”, ha detto alla stampa locale padre Kim Margallo, parroco della missione di San Josemaría Escrivá a Tacloban. “Questo è il momento giusto perché le persone hanno paura di andare a Messa per il rischio di un contatto ravvicinato eppure hanno fame dell'Eucaristia”, ha detto il sacerdote che celebrerà con questa modalità fino a quando i numeri del coronavirus desteranno preoccupazione.

  • Incertezze per pandemia, Aie taglia ancora stime domanda 2020

    L'incertezza sul mercato petrolifero causata dalla pandemia di coronavirus rende le prospettive per la domanda globale di petrolio ancora più cupe di quanto non fossero il mese scorso. L'Agenzia internazionale dell'energia nel rapporto mensile sul mercato del petrolio prevede una contrazione della domanda globale per il 2020 più marcata rispetto al mese precedente, aumentando la sua previsione di contrazione per il secondo mese consecutivo. L'agenzia ora prevede che la domanda globale diminuirà di 8,4 milioni di barili quest'anno, una contrazione di 300mila barili in più rispetto al rapporto del mese scorso. Un taglio che segue quello dell'Opec.

    Aie ha affermato che ora si aspetta che la domanda globale di petrolio si contragga nel quarto trimestre del 2020 di 5 milioni di barili al giorno, una contrazione di circa 600.000 barili al giorno in più rispetto alle previsioni del mese scorso. L'aumento dei casi di Covid-19 in Europa, nuove restrizioni e livelli costantemente elevati di lavoro da casa da un lato e l'aumento dell'uso di veicoli personali dall'altro, hanno reso l'analisi del mercato “molto impegnativa”, ha affermato l'agenzia. Con l'offerta in continua crescita, la ripresa della domanda di petrolio che sembra vacillare e l'inizio dell'inverno nell'emisfero settentrionale che solleva interrogativi sulla virulenza del coronavirus, le prospettive per il mercato petrolifero globale “sembrano ancora più fragili” di un mese fa, ha detto Aie. Che chiede anche all'Opec di tagliare la produzione a 23,5 milioni di barili al giorno da 29 milioni.

  • Allarme Europol: mafie puntano a Recovery Fund

    Si sta già registrando a livello europeo un “incremento delle infiltrazioni nell'economia” da parte delle organizzazioni criminali e per questo è fondamentale che i paesi Ue comprendano che le mafie hanno puntato i fondi stanziati per superare la crisi prodotta dal Covid 19. È l'allarme che arriva dal direttore esecutivo di Europol Catherine De Bolle a Roma per l'incontro tra i capi delle polizie europee per fare il punto sulle minacce criminali collegate alla pandemia. “L'incremento delle infiltrazioni - ha aggiunto De Bolle - è il motivo per il quale Europol ha chiesto di monitorare con attenzione i finanziamenti” connessi al recovery fund poiché i “fondi costituiti dagli Stati membri sono già presi di mira dalle organizzazioni criminali e prevediamo lo saranno ancora di più”.

  • Russia, 5.529 casi e 150 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 5.529 nuovi casi di Covid-19 e 150 persone sono morte a causa del morbo: lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus, secondo cui i nuovi contagi giornalieri hanno toccato il livello massimo dal 27 luglio. Ufficialmente, dall'inizio dell'epidemia in Russia si contano 1.073.849 casi di Covid-19 e 18.785 decessi provocati dal virus Sars-Cov-2.

  • Veneto, +115 nuovi casi in 24 ore

    Sono 115 in più rispetto a ieri i nuovi casi di Coronavirus in Veneto, che portano a 24.979 il totale dall'inizio della pandemia. Lo rende noto il Bollettino regionale. Si registrano altri 2 decessi, con il totale a 2.146. I soggetti attualmente positivi sono 2.984, e in isolamento fiduciario si trovano 7.186 persone, di cui 169 positive. Negli ospedali vi sono 154 soggetti ricoverati nei reparti non critici, di cui 102 positivi; le terapie intensive registrano 21 ricoverati, di cui 15 positivi.

  • Record in Israele, quasi 5mila casi in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi in Israele, secondo dati preliminari del ministero della sanità, hanno sfiorato i 5mila casi (4.812): finora un record. Ieri sono stati effettuati oltre 47mila tamponi che hanno rivelato un tasso di infezione pari a poco più del 10%. I morti da inizio pandemia sono arrivati a 1.136. Da venerdì prossimo scatterà in tutto il paese un lockdown totale di 3 settimane secondo quanto stabilito di recente dal governo.

    Al momento i malati attivi sono oltre 40 mila. La percentuale dei contagi, scrive Israel ha-Yom, è particolarmente elevata nelle località popolate da ebrei ortodossi, dove ha raggiunto un livello tre volte superiore alla media nazionale. Altri focolai importanti sono stati registrati in località arabe. Il giornale rileva che a contribuire alla crescita dei contagi si è aggiunta, due settimane fa, la apertura delle scuole. Diversi ospedali avvertono intanto che i loro dipartimenti di coronavirus sono pieni e che non è per loro possibile ricoverare altri pazienti affetti dal virus.

    Le autorità sanitarie hanno precisato che durante il lockdown gli israeliani dovranno restare in casa e non potranno allontanarsi più di 500 metri dalle loro abitazioni. Sono però previste eccezioni per chi si stia recando la lavoro, o per chi necessiti cure mediche o anche per l'accompagnamento di bambini di coppie divorziate. Altre deroghe sono state messe a punto per gli ebrei osservanti in occasione delle celebrazioni del Capodanno ebraico, che inizieranno venerdì sera.

  • In Australia nessun decesso per prima volta in 2 mesi

    L'Australia non ha registrato alcun decesso da coronavirus nelle ultime 24 ore per la prima volta in due mesi e solo 50 nuovi casi a livello nazionale: è quanto risulta in base ai conteggi dell'agenzia di stampa Afp. Allo stesso tempo, le autorità hanno allentato il rigido lockdown che era stato imposto a Melbourne, nello Stato di Victoria: i residenti posso adesso trascorrere un'ora in più all'aperto per fare sport e possono visitare amici che vivono soli. Tuttavia, gli esercizi commerciali non essenziali rimangono chiusi e rimane in vigore - fino al 26 ottobre - il coprifuoco notturno. Nel resto dello Stato, inoltre, i residenti potranno uscire dalle loro abitazioni e le attività commerciali potranno riaprire dalla mezzanotte di mercoledì grazie a un calo dei casi di contagio nelle zone rurali.

  • Assessore del Comune di Bologna in isolamento, fa tampone

    L'assessore del Comune di Bologna Matteo Lepore è in isolamento precauzionale, dopo alcuni sintomi influenzali, ed è stato sottoposto a tampone per il Covid-19. L'esito è atteso per il pomeriggio. Una nota informa che l'assessore della Giunta Merola, uno dei papabili per la candidatura a sindaco nel 2021, è in isolamento a casa e ha annullato tutti gli impegni. Le condizioni di salute sono buone, a parte febbre e sintomi di spossatezza.

  • India, i casi superano quota 4,9 milioni

    L'India ha registrato altri 83.809 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un andamento che porta il bilancio complessivo dei contagi oltre quota 4,9 milioni: lo riporta il Times of India. Secondo i nuovi dati, ad oggi il Paese registra un totale di 4.930.236 contagi, inclusi 80.776 morti (di cui 1.054 nelle ultime 24 ore). L'India, come è noto, è il secondo Paese al mondo per numero di infezioni in termini assoluti dopo gli Stati Uniti (6.554.820) e il terzo per numero di decessi dopo Usa (194.536) e Brasile (132.006).

  • Cina: ripartono i consumi, +0,5% annuo vendite al dettaglio in agosto

    Per la prima volta nel 2020 e per la prima volta dall'inizio dell'epidemia i consumi in Cina sono aumentati ad agosto su anno, confermando un graduale ritorno alla normalità nella seconda economia mondiale. Ad agosto, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,5% su base annua, secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica (Bns). Questo indicatore chiave dei consumi è precipitato all'inizio dell'anno al culmine dell'epidemia (-20,5% su un anno a gennaio e febbraio) e si era sempre mostrato in calo, anche se più moderato negli ultimi mesi (-1,1% a luglio). Nel frattempo, la Banca centrale cinese interviene ancora a sostegno del sistema economico e finanziario, iniettando nel sistema 600 milioni di yuan tramite strumenti di prestiti a medio termine e lasciando invariato al 2,95% il tasso Mlf ad un anno.

  • Tunisia, 747 contagi e 10 morti in 48 ore

    Prosegue la marcata crescita di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove nelle ultime 48 ore sono stati registrati altri 747 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 7.382. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 117, di cui 10 negli ultimi due giorni. Finora in Tunisia sono guarite 2.175 persone, mentre 5.090 risultano ancora positive, di cui 131 si trovano in ospedale e 30 in rianimazione. I tamponi effettuati dall'inizio della pandemia sono 177.904. Una situazione epidemiologica che sta intasando i laboratori di analisi e che la portavoce del ministero della Sanità e direttrice dell'Osservatorio malattie nuove ed emergenti, Nissaf Ben Alaya, ha definito «inquietante» per il suo andamento crescente. Intanto oggi comincia la riapertura graduale delle scuole. Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia, a prescindere dal Paese di provenienza, è necessario esibire un test covid-19 free effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore al momento dell'ingresso nel Paese.

  • Cina: +1,02% produzione industriale agosto, +5,6% su anno, sopra le attese

    Continua la ripresa in Cina e la produzione industriale continua a crescere ad agosto più delle attese. Secondo i dati diffusi oggi la produzione industriale è aumentata ad agosto dell'1,02% e del 5,6% su anno, un dato superiore alle attese che prevedevano un 5,2 per cento. A luglio era salita del 4,8 per cento.

    Un impianto di produzione auto a Wuhan, Cina. (STR / AFP)
  • Brasile, i morti superano quota 132mila

    Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Brasile ha superato quota 132mila: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I nuovi dati indicano che il Paese ha registrato ieri 381 ulteriori decessi, per un totale di 132.006 vittime dall'inizio della pandemia. Allo stesso tempo, il numero dei casi è salito a 4.345.610, di cui 15.155 nella giornata di ieri.

  • Usa, quasi 37.000 casi nelle 24 ore

    Secondo l’ultimo report Reuters, negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore ci sono stati 36.970 nuovi contagi, per una cifra totale che ora ha raggiunto i 6,57 milioni. Le vittime sono state 423, con un totale dall’inizio dell’infezione di 194.570.

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