Attualità

Coronavirus oggi. Oms approva uso emergenza vaccino Pfizer-BioNTech. Conte: nel 2020 prova durissima, ma momenti di grande unità. Oltre 17mila italiani vaccinati

● Spirlì: sicuramente in Calabria non si voterà il 14 febbraio
● Francia, 19.927 nuovi casi, 251 morti
In Italia 23.477 nuovi casi in 24 ore, 555 vittime
● Vaccinati ad oggi 14.334 italiani,dati su portale Aifa
● Alla Lombardia più dosi vaccini consegnate,sono 80.595
● Difesa, 15mila militari impegnati durante feste
● Scuola: ok da prefetti per ripresa il 7 gennaio al 50%
● Germania, oltre 130.000 i vaccinati finora
● Giappone, oltre 1.000 casi a Tokyo in 24 ore
● Ricciardi, non è il caso di riaprire le scuole
● Usa, record di quasi 4mila morti in 24 ore
● Cina approva vaccino Sinopharm

A Los Angeles scontri tra Let us Worship, gruppo religioso anti-restrizioni e attivisti che difendono iniziative pro homeless
  • Oms approva uso emergenza vaccino Pfizer-BioNTech

    L'Oms ha concesso la convalida di emergenza al vaccino Pfizer-BioNTech, aprendo così la strada ai paesi di tutto il mondo per approvarne rapidamente l'importazione e la distribuzione. Lo rende noto un comunicato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. La decisione, spiega la nota, «rende il vaccino Pfizer/BioNTech il primo a ricevere la convalida di emergenza dall'Oms dall'inizio dell'epidemia un anno fa». «È un passo molto importante per garantire l'accesso universale ai vaccini anti Covid», ha detto Mariangela Simao, direttore responsabile dell'accesso ai farmaci presso l'Oms.

  • Record di decessi negli Usa: 3.764

    Nuovo record di decessi negli Stati Uniti: 3.764 nelle ultime 24 ore. Il totale dall’inizio della pandemia sale quindi a 341.199. I casi riscontrati nelle ultime 24 ore sono stati 230.337, per un totale di 19.663.976.

  • Conte su Mattarella, orgoglio per la strada intrapresa e la memoria

    «Esprimo il mio più vivo apprezzamento per le parole del Presidente Mattarella, dalle quali traspare il grande orgoglio per la strada che la nostra comunità è riuscita a percorrere insieme in un periodo così buio e difficile, ma anche l'importante richiamo ad avere 'memoria di quel che abbiamo vissuto' per onorare le vite dei nostri cari e per porre le basi della ripresa». Così il premier Giuseppe Conte loda le parole del capo dello Stato.

  • Toti (Liguria) ricorda morti e «decisioni difficili»

    «Quello che abbiamo appena passato è uno degli anni più difficili, strani e inaspettati della storia recente del mondo e della nostra regione. Per questo, nel chiuderlo, non possiamo non ricordare tutte le persone che ci hanno lasciato a causa del coronavirus e abbracciare le loro famiglie e chi ha perso un affetto in questi mesi». Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti in un messaggio di auguri registrato sui social. «Sono stati momenti difficili e questa notte non fa eccezione: abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, talvolta rinunciare ai nostri affetti, molte persone hanno sofferto economicamente la crisi e le misure prese per contenere il virus. Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per la nostra comunità, ma credo anche che abbiamo preso tante decisioni giuste, che ci hanno consentito, nella nostra regione, di arginare almeno in parte, la devastazione portata da un virus sconosciuto e inaspettato, e di rispondere con le adeguate misure che avevamo a disposizione alle esigenze sanitarie dei cittadini». Toti ha ringraziato «medici, infermieri, operatori sanitari, volontari delle pubbliche assistenze e tutti coloro che si sono prodigati in questi mesi nella nostra regione. Non c'è stato un ligure che non abbia ricevuto le cure di cui aveva bisogno. Tutti hanno avuto una possibilità, una chance, una cura, un'assistenza e di questo dobbiamo ringraziare costantemente, ora dopo ora, tutto il personale che si è prodigato per questo risultato».

  • Mattarella, giorni di angoscia e speranza

    «Care concittadine e cari concittadini, avvicinandosi questo tradizionale appuntamento di fine anno, ho avvertito la difficoltà di trovare le parole adatte per esprimere a ciascuno di voi un pensiero augurale. Sono giorni, questi, in cui convivono angoscia e speranza.

    La pandemia che stiamo affrontando mette a rischio le nostre esistenze, ferisce il nostro modo di vivere». Inizia così il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (ANSA/US/QUIRINALE/PAOLO GIANDOTTI)

  • Folla per Capodanno a Wuhan, il video fa il giro del mondo

    Sta facendo il giro del mondo sui social il video del capodanno a Wuhan, epicentro della prima ondata del coronavirus. E che è riuscita a debellare completamente il Covid, tanto che per festeggiare l'anno nuovo migliaia di persone si sono riversate nelle strade per fare tutto ciò che si fa ad ogni capodanno: countdown, brindisi, luci e migliaia di palloncini che volano in aria. L'unica differenza rispetto ad una fine d'anno qualunque è che tutti indossano la mascherina. E sul web, dal resto del mondo, quasi tutto chiuso in casa, di fronte al video dei festeggiamenti rilanciato dai media internazionali, si alternano commenti di stupore, apprezzamento per la capacità di reazione al virus, ma anche molta rabbia. «Loro festeggiano e noi non possiamo uscire», è il commento più comune.

    Capodanno 2021, in migliaia nel centro di Wuhan per i festeggiamenti
  • Nardella (Firenze): sindaci siano coinvolti su distribuzione vaccini

    «I sindaci devono essere coinvolti nell'operazione di distribuzione dei vaccini perché i cittadini si fidano del livello politico più vicino a loro». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, al Tg4. «Io farò il vaccino - ha aggiunto - non appena le autorità sanitarie me lo diranno, quando sarà il mio turno perché è anche giusto dare il buon esempio. Detto questo dobbiamo un po' abbassare i toni con polemiche che non servono a nulla, quello che conta è lo sforzo organizzativo perché il vaccino sia distribuito rapidamente e in tempi certi. Prendersela con l'Unione europea non serve a molto: del resto l'Unione europea ha dato una grande mano agli Stati, ad esempio all'Italia con i 209 miliardi di euro del Recovery Fund». Nardella ha concluso affermando che «l'organizzazione è fondamentale, la sanità del territorio è un nodo cruciale».

  • Spirlì: sicuramente in Calabria non si voterà il 14 febbraio

    «Quello che è sicuro è che non voteremo il 14 febbraio. Non siamo così scriteriati da mandare i calabresi al voto con l'indice Rt che da 0,64 è passato a quasi 2 e con il numero di contagi che è raddoppiato in due giorni». Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì in una diretta Facebook. «Sto preparando in queste ore l'atto che sarà quanto prima presentato con la data definitiva delle elezioni. Per rispetto istituzionale attendo di avere una interlocuzione con il presidente della Corte d'Appello di Catanzaro ma vi posso assicurare che nessun calabrese sarà messo in pericolo».

  • New York: a Times Square festeggiamenti “diversi” per la notte di San Silvestro

    Quest’anno il tradizionale appuntamento a Times Square, New York per la mezzanotte dell’ultimo dell’anno sarà diverso. La piazza, uno dei simboli di Manhattan, è transennata, e solo un piccolo gruppo di ospiti, invitati per l’occasione - in prevalenza operatori sanitari e altre persone impegnate in prima linea nella lotta alla pandemia - sarà presente.

    New York: agenti di polizia presidiano una Times Square transennata, in vista della tradizionale festa che segna il passaggio all’anno nuovo. (Kena Betancur / AFP)

  • Aggiornamento vaccini effettuati: 17.291

    Ulteriore aggiornamento sul numero di vaccini effettuati in Italia: alle 18.25 sono 17.291.

  • Conte: nel 2020 prova durissima, ma momenti di grande unità

    Nel 2020 «abbiamo vissuto momenti di grande unità. Abbiamo toccato con mano lo spirito di solidarietà di tante persone che sono rimaste impavide in prima linea. Abbiamo constatato il senso di responsabilità di tanti cittadini che hanno dato il loro contributo al bene comune semplicemente rispettando le regole. Ci siamo tenuti per mano tutti insieme, pur rimanendo distanti». Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte che aggiunge: «Abbiamo vissuto un anno difficile. Difficilissimo. Abbiamo affrontato, e stiamo ancora affrontando, una prova durissima».

    Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

  • Francia, 19.927 nuovi casi, 251 morti

    Calano oggi i nuovi contagiati in Francia: sono infatti 19.927, a fronte dei 26.457 di ieri, con il numero totale di contagiati dall’inizio della pandemia che arriva a 2.620.425, il quinto più alto al mondo. Le vittime nelle 24 ore sono state 251, per un totale dall’inizio della pandemia di 64.632. In calo sia i ricoverati negli ospedali, sia quelli nelle terapie intensive.

  • Anche ospite Rsa di 106 anni tra vaccinati in Toscana

    C'è anche una signora di 106 anni tra gli ospiti delle Rsa presenti sul territorio della Asl Toscana nord ovest vaccinati oggi. Al secondo giorno dalla partenza delle vaccinazioni all'interno delle Rsa della Asl Toscana nord ovest, precisa una nota, gli anziani vaccinati sono stati oltre 400, due gli ultracentenari che hanno ricevuto il siero, una in Lucchesia e l'altra in Lunigiana dove è stata vaccinata la signora di 106 anni. L'anziana è ospite della Rsa aziendale, una delle poche strutture che, nonostante l'ondata di contagi che ha investito quel territorio, è rimasta Covid free fin dall'inizio della pandemia. Maria, questo è il suo nome, fino al gennaio 2019 viveva da sola a Grondola, frazione del comune di Pontremoli, è nata nel 1914 e mentre la stavano vaccinando ha raccontato agli operatori come ha affrontato l'epidemia di spagnola. Le vaccinazioni nelle Rsa continuano anche nella giornata di oggi 31 dicembre con 11 strutture coinvolte. Il primo giorno dell'anno saranno vaccinati circa 180 ospiti mentre il 2 gennaio le Rsa coinvolte saranno 13 con 370 ospiti.

  • Aggiornamento sui vaccinati: alle 18.21 sono 17.062

    Nuovo aggiornamento del dato sui vaccinati nel nostro Paese: alle 18.21 di oggi, assommano a 17.062.

  • Marche, 10 decessi in 24 ore, finora 1.581

    Sale a quota 1.581 il bilancio marchigiano delle vittime correlate alla pandemia da Covid-19: dieci infatti i decessi registrati nell'ultima giornata, sei donne e quattro uomini di età compresa tra i 76 e i 98 anni, tutti alle prese con patologie pregresse. Quattro le vittime in provincia di Ancona: due donne di 87 anni di Loreto e Ancona, un 87enne di Monsano e una 96enne di Senigallia. Quattro morti, tutte donne, della Provincia di Pesaro Urbino: una 82enne di Cantiano, una 89enne di Pesaro, una 94enne di Macerata Feltria e una 98enne di Fano. Gli altre due deceduti erano residenti ad Ascoli Piceno (un 76enne) e nel Maceratese (un 83enne di Mogliano).

  • In Lombardia cresce il tasso di positività, 85 decessi

    Con 32.858 tamponi effettuati sono 3.859 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in crescita all'11,7% (ieri 7%). Aumentano i ricoverati in terapia intensiva (+8, 489 in totale), mentre calano negli altri reparti (-180, 3.437). I decessi sono 85, per totale complessivo di 25.123 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 2.147. Per quanto riguarda le province, sono 1.106 i nuovi positivi nella città metropolitana di Milano, di cui 426 a Milano città, 650 a Varese, 590 a Brescia, 287 a Como, 268 a Pavia, 259 a Mantova, 161 a Monza e Brianza, 150 a Bergamo.

  • Gallera (Welfare Lombardia), il 2021 alba di un nuovo giorno

    «Il 2021 sicuramente sarà ancora un anno complicato. Per molti mesi dovremo ancora avere degli atteggiamenti diversi da quelli della nostra vita normale, stare a distanza dagli altri, rendere rarefatta la nostra vita sociale, continuare a usare le mascherine. Ma dobbiamo avere la forza di considerare il 2021 l'alba di un giorno nuovo». Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel video pubblicato sul proprio profilo Facebook. «Ci sarà bisogno ancora - ha aggiunto l'assessore - di alcuni mesi di grande accortezza, probabilmente con ondate che ancora arriveranno, con ancora una diffusione del virus ampia, cattiva, che ancora porterà dolore. Però è arrivato il vaccino, abbiamo cure molto più performanti. Oggi riusciamo a cogliere prima i sintomi e a curare meglio le persone affette da Covid. E quindi durante l'anno il punto luce in fondo al tunnel diventerà più forte. Dobbiamo essere convinti che il 2021 sarà l'anno in cui ci sarà la svolta e potremo tornare ad abbracciarci». «Il mio augurio - ha concluso Gallera - è di non perdere questa determinazione nel combattere, ma guardare anche con positività al futuro. Siamo un popolo che non si arrende».

  • Bolzano, Fvg e Lazio più virtuosi su somministrazione vaccini

    La provincia autonoma di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia e il Lazio sono i più virtuosi nella quantità di somministrazioni già effettuate rispetto alle dosi di vaccino giunte nei rispettivi territori. In cima alla classifica c'è Bolzano, con 971 somministrazioni su 5.995 dosi ricevute (il 16,2%), poi il Friuli Venezia Giulia (894 su 11.965, pari al 7,5%) e il Lazio (2.897 su 45.805, con 6,3%). In coda tra le regioni c'è la Sardegna (180 su 12.855, 1,4%), dove il nuovo stock di vaccini è però arrivato oggi.

  • Pregliasco: al Pio Albergo Trivulzio adesione al vaccino sfiora il 100%

    «C'è stata una grandissima adesione che sfiora quasi il 100%, abbiamo quasi l'80% che si è prenotato e anche fra gli ospiti e i familiari c'è una grande voglia di vaccinarsi». Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo e supervisore scientifico del Pio Albergo Trivulzio, parlando dell'adesione del personale al vaccino per il Covid, alla residenza per anziani di Milano. «Abbiamo già eseguito 50 vaccinazioni, a 38 operatori e per primi in Italia abbiamo anche vaccinato 12 ospiti - ha aggiunto Pregliasco a margine della visita dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini -, proprio nell'ottica di cominciare a diffondere questa pratica essenziale per poter riprendere una vita normale». «Solo la vaccinazione, se sarà ben realizzata e ci sarà una grande adesione, ci permetterà nel 2021 di ritornare a una vita più bella e di qualità per gli ospiti di queste strutture e in Italia».

  • 1299 i nuovi positivi in Sicilia, tasso al 17,7%

    Sono 1.299 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 7.308 tamponi processati, con una percentuale che si impenna al 17,7%: cinque punti percentuali in più rispetto a ieri, quando era al 12,7%. Le vittime sono 31 nelle ultime 24 ore, che portano i morti a 2.412 dall'inizio della pandemia. I positivi sono 33.868 con un aumento di 481 attuali positivi. Negli ospedali i ricoverati sono 1240, 11 in meno rispetto a ieri: in regime ordinario 1069, (-16), in terapia intensiva 171 (+5). I guariti sono 787. La distribuzione nelle province vede Catania 296, Palermo 295, Messina 262, Ragusa 23, Trapani 79, Siracusa 121, Caltanissetta 87, Agrigento 70, Enna 66.

  • Si vaccina presidente nazionale Ordine dei Medici

    Questa mattina, nella sede dell'Asl di Noicattaro, in provincia di Bari, si è vaccinato contro il Covid-19 anche il presidente nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli. La sua, sottolinea in una nota l'Asl Bari, è una «testimonianza preziosa e buon esempio da seguire, da medico impegnato nelle istituzioni, perché vaccinarsi vuol dire avere a cuore la salute di tutti».

  • Sale a 15.728 il numero di vaccinati in Italia

    Secondo l’ultimo aggiornamento sul sito dell’Aifa è salito a 15.728 il numero di italiani vaccinati.

    Persona vaccinata ospite della struttura Oasi Serena di Viserbella (Rimini), 31 dicembre 2020. Dopo il "simbolico" Vaccine Day di domenica è partita oggi la campagna vaccinale al coronavirus in Emilia-Romagna con le prime dosi somministrate, come da programma, a medici, infermieri, operatori e degenti delle Rsa (Ansa)

  • Terminata consegna stock 470.950 dosi vaccino in tutta Italia

    Il 30 dicembre sono state consegnate 359.775 dosi di vaccino anti-Covid e il 31 dicembre altre 110.175 dosi: le somministrazioni delle 470.950 dosi su tutto il territorio nazionale sono iniziate ufficialmente oggi 31 dicembre (anche se in alcune regioni le nuove vaccinazioni sono cominciate già ieri pomeriggio). Lo evidenziano i dati del Report vaccini anti Covid-19 da oggi disponibile, con aggiornamenti continui, sul portale dell'Aifa e altri portali istituzionali. Il 27 dicembre sono state consegnate le prime 9.750 dosi di vaccino, interamente somministrate.

  • Uk, ancora record nuovi contagi: 55.892. I morti sono 964

    Oggi in Gran Bretagna sono stati registrati 55.892 nuovi casi di coronavirus - nuovo record giornaliero, superati i 50.023 di ieri - con 964 morti, in lieve calo rispetto ai 981 di ieri.

  • In Italia 23.477 nuovi casi in 24 ore, 555 vittime

    Sono 23.477 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Le vittime sono invece 555. Lo rende noto il nuovo bollettino del ministero della Salute.

    Per approfondire / Oggi in Italia 23.477 contagi su 186.004 tamponi, 555 le vittime. Aumentano (+27) i ricoveri in intensiva

  • 12.953 operatori sanitari vaccinati ad oggi

    Sono 12.953 gli operatori sanitari e sociosanitari vaccinati al 31 dicembre contro Covid-19. Ad oggi sono stati vaccinati anche 764 rappresentanti del personale non sanitario e 617 ospiti di strutture residenziali, per un totale al 31 dicembre alle ore 13.34 di 14.334 vaccinazioni effettuate complessivamente. Lo evidenziano i dati del Report vaccini anti Covid-19 da oggi disponibile, con aggiornamenti continui, sul portale dell'Aifa e altri portali istituzionali.

  • Difesa, 15mila militari impegnati durante feste

    “Continua, anche durante il periodo delle festività natalizie l'impegno delle Forze Armate sia in Patria sia all'estero. Sono infatti circa 7800 i militari dell'Operazione Strade Sicure impiegati sul territorio nazionale per il presidio, in concorso alle forze di polizia, di obiettivi sensibili, luoghi di culto, snodi ferroviari e metropolitane delle città italiane cui si aggiungono 7500 uomini e donne delle Forze Armate che operano in 39 missioni internazionali in 24 Paesi”. E' quanto fa sapere in una nota lo Stato Maggiore della Difesa. L'impegno si è arricchito della nuova sfida portata dall'emergenza epidemiologica Covid 19: sia nel corso della prima ondata e successivamente nella seconda con l'Operazione Igea prima e con l'avvento dell'Operazione Eos poi, iniziative volute dal Ministro della Difesa Guerini, il Comando Operativo di Vertice Interforze (Coi) ha pianificato e diretto lo sforzo delle Forze Armate, in sinergia con la struttura commissariale per la gestione e il contrasto dell'epidemia della Presidenza del Consiglio, volto a supportare il Ministero della Salute, in coordinamento con le Autorità sanitarie locali e la Protezione Civile.

  • Alla Lombardia più dosi vaccini consegnate,sono 80.595

    E' la Lombardia la regione italiana con il maggiore numero di dosi di vaccino anti-Covid consegnate al 31 dicembre, pari a 80.595 (l'1,9% del totale). Le dosi ad oggi somministrate in questa Regione sono 1545. Lo evidenziano i dati del Report vaccini anti Covid-19 da oggi disponibile, con aggiornamenti continui, sul portale dell'Aifa e altri portali istituzionali. Seguono la Sicilia con 46.510 (1,7%) dosi consegnate di cui 778 somministrate ed il Lazio con 45.805 (5,8%) dosi consegnate di cui 2676 somministrate.

  • Usa, vaccinati 2,6 mln contro i 20 mln previsti

    La campagna di vaccinazione contro il Covid e' in fortissimo ritardo in Usa: finora il vaccino e' stato somministrato solo a 2,6 milioni di persone, contro i 20 milioni previsti entro la fine dell'anno. Il numero e' stato fornito dal Moncef Slaoui, consigliere scientifico dell'Operation Warp Speed, l'operazione governativa per accelerare lo sviluppo e la distribuzione dei vaccini. Anche la distribuzione arranca: finora solo 14 milioni di dosi. Di questo passo “serviranno anni, non mesi” per proteggere il Paese, ha ammonito il presidente eletto Joe Biden, che ha promesso di somministrare 100 milioni di dosi entro i suoi primi 100 giorni

  • Vaccinati ad oggi 14.334 italiani,dati su portale Aifa

    E' di 14.334 il totale delle vaccinazioni anti-Covid effettuate in Italia al 31 dicembre, aggiornate alle ore 13.34. I dati sono consultabili e disponibili da oggi, in tempo reale, sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, sul portale del Commissario straordinario per l'emergenza e altri portali istituzionali. I dati sono in continuo aggiornamento. Al momento sono stati vaccinati 7.813 donne e 6.521 uomini.

  • Al via le prime vaccinazioni a Pechino

    Le autorità di Pechino cominceranno a somministrare il vaccino anti-Covid ad alcuni specifici gruppi di persone considerate a maggior rischio di infezione. Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa Gao Xiaojun, portavoce della Commissione sanitaria municipale. Nove gruppi di persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni riceveranno il vaccino prima del Festival di Primavera del 2021, che cade il 12 febbraio. Tra questi figurano ispettori doganali in prima linea nel controllo degli alimenti importati trattati lungo la catena del freddo e i lavoratori del settore dei trasporti nazionali e all'estero. Una volta che i vaccini avranno ottenuto l'approvazione alla commercializzazione, ha rivelato Gao, le autorità di Pechino inizieranno la vaccinazione di altri gruppi su prenotazione. La Cina ha annunciato oggi di aver concesso l'autorizzazione condizionata alla commercializzazione del primo vaccino contro il coronavirus interamente sviluppato nel Paese. Il vaccino inattivato, che ha ottenuto l'autorizzazione dalla National Medical Products Administration (NMPA), è stato sviluppato dalla Beijing Biological Products Institute Co. Ltd. del China National Biotec Group (CNBG), affiliato a Sinopharm.

    Zonsen Medical factory a Wuhan, Cina (Epa)

  • Vissani, dopo 72 anni nessun cenone San Silvestro

    “Dopo 72 anni, da quando mio padre Mario aprì il locale nel 1948, per la prima volta non faremo il cenone di San Silvestro. Come mi sento? Triste e amareggiato”: così Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, esprime all'ANSA il suo stato d'animo nel giorno in cui l'Italia torna in “zona rossa” e i ristoranti sono chiusi per le misure anti-Covid. Lo chef racconta che stasera aspetterà il 2021 da solo a Casa Vissani. “Mi apro una scatoletta di caviale - annuncia -, quello che avevamo comprato per le festività se fossimo restati aperti e brinderò con uno spumante rigorosamente italiano”.

  • 9 morti in Trentino, 42 persone in rianimazione

    Sono 9 i decessi per Covid 19 in Trentino, 3 sono avvenuti in ospedale. Si tratta di 7 donne e di 2 uomini di età compresa fra i 64 e i 95 anni. Lo riporta il bollettino quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Nel dettaglio, i nuovi casi risultati positivi al tampone molecolare sono 170 (su 2.831 tamponi), quelli all'antigenico invece 357 (su 1.738 test). Dal controllo con i molecolari poi è arrivata la conferma della positività per 150 persone risultate positive nei giorni scorsi dopo un primo esame con i test rapidi. Tra i nuovi casi, 192 sono asintomatici mentre 272 sono paucisintomatici: tutti sono seguiti con cure a domicilio. Colpisce il numero dei contagi fra bambini molto piccoli, nettamente più elevato del solito: 6 con meno di 2 anni, 7 di età compresa fra i 3 ed i 5 anni, 10 fra i 6 ed i 10 anni. Nel complesso, ci sono 49 nuovi casi di bambini o ragazzi di età scolare. Ma è ancora più preoccupante la cifra sempre elevata delle infezioni fra gli ultra settantenni: oggi il rapporto ne registra ben 139. Sul fronte ospedaliero c'è un sostanziale pareggio fra le dimissioni ed i nuovi ingressi (36 ieri, in un caso come nell'altro). Attualmente, i pazienti ricoverati sono 422, di cui 42 in rianimazione.

  • Babbo Natale positivo in casa cura, morti salgono a 26

    Si aggrava il bilancio delle vittime nella casa di cura in Belgio dove lo scorso sei dicembre ha fatto visita un uomo vestito da Santa Claus positivo al coronavirus. Sono 26 gli anziani morti finora e 85 quelli contagiati assieme a 40 persone dello staff. Non è sicuro che sia stato proprio il Babbo Natale della tradizione fiamminga a portare il virus nella casa di riposo ma il focolaio è scoppiato pochi giorni dopo la visita e secondo l'eminente virologo Marc Van Ranst la maggior parte delle infezioni proveniva dalla stessa fonte. Al momento non è stata avviata nessuna inchiesta e non è chiaro se l'uomo che impersonava Santa Claus sapesse di essere positivo. Il Belgio ha uno dei numeri di morti pro capite a causa del Covid più alti al mondo al mondo e più della metà dei deceduti - 11.066 persone - erano residenti in case di cura.

  • Usa: richieste sussidi disoccupazione calano a 787.000

    Il numero delle richieste di sussidi di disoccupazione in Usa nell'ultima settimana e' calato di 19 mila, scendendo a quota 787 mila, il livello piu' basso delle ultime quattro settimane. Ma la cifra resta elevata, quasi quattro volte piu' alta di un anno fa, prima dell'arrivo del coronavirus. Sono i dati del ministero del lavoro americano. I datori di lavoro continuano a tagliare posti sullo sfondo dell'aumento record dei contagi, che costringe molti dipendente a stare a casa.

  • In Emilia Romagna aumento contagi, tornano oltre 2mila in 24 ore

    Crescono i contagi di coronavirus in Emilia-Romagna che nelle ultime 24 ore tornano sopra quota duemila. Calano i ricoveri nei reparti Covid mentre si contano altre 55 vittime, per lo più anziani ma anche un 57enne nel Bolognese, per un totale di 7.738 morti da inizio pandemia. È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione. Su oltre 15.700 tamponi i nuovi positivi rilevati sono stati 2.116, di cui 930 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. L'età media nei nuovi positivi è di 48 anni. Tra le province con più contagi spiccano Modena (con 362 nuovi casi), Bologna (339 + 71 di Imola), Reggio Emilia (288). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono complessivamente 233 (tre in più rispetto a ieri), 2.629 quelli negli altri reparti Covid (12 in meno). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 772 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 106.428. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 57.346 (+1.289 rispetto a ieri). Il 95% è in isolamento a casa, privo di sintomi o senza bisogno di cure ospedaliere.

  • 1,8 milioni di dosi di vaccino cinese in Indonesia

    Un totale di 1,8 milioni di dosi del vaccino anti-Covid prodotto dall'azienda biofarmaceutica cinese Sinovac Biotech è giunto oggi in Indonesia. Lo hanno comunicato funzionari del governo indonesiano, riporta l’agenzia cinese Xinhua. Il ministro degli Esteri indonesiano, Retno Marsudi, ha affermato che si tratta del secondo lotto di vaccino Sinovac consegnato all'Indonesia, dopo il primo da 1,2 milioni di dosi arrivato il 6 dicembre. “Con questo arrivo siamo giunti già a quota 3 milioni di dosi di vaccino Sinovac in Indonesia”, ha dichiarato Marsudi in una conferenza stampa online, riporta sempre la cinese Xinhua. Il ministro della Salute, Budi Gunadi Sadikin, ha detto che la vaccinazione è una delle principali strategie dell'Indonesia per superare la pandemia e ha aggiunto: “Ci vorrebbero più di 12 mesi per completare il programma di vaccinazione, quindi ci atteniamo sempre ai protocolli sanitari”. L'Indonesia sta programmando di vaccinare 181,5 milioni di persone l'anno prossimo allo scopo di ottenere l'immunità di gregge e l'interruzione del contagio. Il primo periodo di vaccinazione durerà da gennaio ad aprile 2021, per inoculare 1,3 milioni di operatori sanitari, 17,4 milioni di lavoratori del settore pubblico e 21,5 milioni di anziani. Il secondo durerà da aprile 2021 a marzo 2022 per la vaccinazione di 63,9 milioni di persone vulnerabili e 77,4 milioni persone appartenenti ad altri gruppi.

  • Veneto, campagna vaccinale riprende tra oggi e sabato

    Riprende da oggi e fino a sabato 2 gennaio nelle Ulss del Veneto la prima fase di vaccinazioni contro il Covid-19, destinata a operatori sanitari e ospiti delle strutture per anziani, dopo l'arrivo delle oltre 45 mila dosi destinate alla Regione. La profilassi è partita oggi nelle aziende Ulss 1 delle Dolomiti, 3 Serenissima, 4 del Veneto orientale, 5 Polesana, 6 Euganea. Delle altre, la 9 Scaligera partirà il 2 gennaio, la 2 della Marca Trevigiana lo farà domani all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. A Venezia oggi vengono vaccinati gli operatori sanitari: si continuerà negli ospedali e quindi sul territorio e nelle case di riposo. L'Ulss di Rovigo continuerà il 2 gennaio per ospedali e territorio, quindi nelle strutture residenziali il 3 e 5 gennaio. Nell'Ulss 6 è un'anziana della casa di riposo “Galvan” di Pontelongo (Padova) la prima vaccinata antiCovid delle residenze per la terza età. Nella struttura sono stati vaccinati oggi 21 ospiti e 33 tra infermieri e medici; seguiranno il personale sanitario di due case di riposo di Piove di Sacco. Per l'Ulss 1 Dolomiti la vaccinazione è in corso con circa 450 dosi tra personale degli ospedali di Belluno, Pieve di Cadore, Feltre e personale e ospiti di due case di riposo a Cavarzano e Lamon. Si prosegue il 2 gennaio, sempre con ospedali e case di riposo. Il 3 gennaio sarà dedicato alla vaccinazione dei medici territoriali. In provincia di Vicenza, l'Ulss 7 Pedemontana ha iniziato negli ospedali di Bassano e Santorso con la somministrazione di 50 dosi per struttura ad altrettanti operatori sanitari, e sugli operatori territoriali con altri due punti aperti ad hoc, paralleli ai due ospedali. All'Ulss 8 berica sono state consegnate 3.933 dosi di vaccino per il personale. Infine, nelle tre sedi ospedaliere di Rovigo, Adria e Trecenta (Ulss 5), tra oggi e il 2 gennaio saranno 840 gli operatori che verranno vaccinati.

  • Scuola: ok da prefetti per ripresa il 7 gennaio al 50%. Azzolina: «grande soddisfazione»

    «Le prefetture hanno adottato i documenti operativi all'esito dei lavori dei tavoli di coordinamento scuola-trasporti istituiti in tutte le province in vista della ripresa, dal 7 gennaio, dell'attività didattica in presenza». Lo annuncia in una nota il Viminale, spiegando che «i prefetti hanno tenuto conto anche dell'ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre 2020 che limitatamente al periodo 7-15 gennaio riduce la presenza in classe al 50%». La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha espresso «grande soddisfazione per il risultato raggiunto» commentando il via libera alla ripresa delle scuola in presenza il 7 gennaio. «In pochi giorni - ha spiegato - i tavoli guidati dai prefetti hanno permesso di elaborare misure specifiche, territorio per territorio, e subito operative. Un lavoro di squadra di cui andare fieri. Nell'unico interesse di studentesse e studenti».

    Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

  • Zampa (sottosegretaria Salute), da 7 gennaio penso tutto il Paese sarà in zona gialla

    «Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che sarà così». Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa risponde ad Affaritaliani.it alla domanda se da giovedì 7 gennaio tutto il Paese sarà in zona gialla. «Non si possono escludere nuove zone rosse, dipenderà dall'andamento dei dati», ha aggiunto. Il 7 gennaio, spiega, «si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana e che tutti conoscono, a partire dalle Regioni».

  • Germania, oltre 130.000 i vaccinati finora

    Sono oltre 131.000 i tedeschi vaccinati entro giovedì mattina (131.626). È quanto riferisce il Robert Koch Institut. In confronto al giorno precedente sono 51.465 in più. Tra i vaccinati circa la metà (57.406) sono ospiti delle case di cura per anziani mentre l'altra metà sono stati vaccinati per motivi di lavoro (61.612). In questa seconda categoria rientra il personale medico e sanitario e gli operatori che lavorano nelle Rsa. Il Land che finora ha vaccinato di più è la Baviera, seguito dal Nordreno-Westfalia e dall'Assia.

    La preparazione di una dose del vaccino Pfizer/BioNtech

  • In Basilicata 155 nuovi positivi, un solo morto

    Sono 155 i tamponi positivi fra i 1.354 esaminati in Basilicata nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto la task force regionale, aggiungendo che si è registrata una sola nuova vittima del coronavirus. Dei 155 nuovi positivi, 145 sono residenti in Basilicata: i lucani positivi sono, in totale, 5.861, dei quali 5.768 sono in isolamento domiciliare. In una giornata sono guarite 90 persone (il totale è ora pari a 4.390), mentre il numero complessivo delle vittime è di 249. Nei due ospedali di Potenza e di Matera sono ricoverate 93 persone, cinque delle quali sono curate nelle terapie intensive. Dall'inizio dell'emergenza in Basilicata sono stati analizzati 184.291 tamponi, 171.304 dei quali hanno dato esito negativo.

  • Fisco: dal 1° gennaio in arrivo 50 milioni di atti

    Ripartono le richieste del fisco che erano state bloccate durante la prima emergenza Covid: si tratta di una 'pioggia' di 50 milioni di atti che l'amministrazione dovra' inviare ai contribuenti. 35 milioni tra atti di riscossione (cartelle, ipoteche, fermi amministrativi) sospesi nel 2020 ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021. Sono invece 15 milioni gli accertamenti e le lettere di compliance. Il governo ha già annunciato che punterebbe a una nuova rottamazione e al saldo e stralcio. Provvedimenti che potrebbero arrivare a gennaio con un nuovo decreto Ristori. Nel frattempo si potrà comunque richiedere la rateizzazione.

  • Pa, prorogate fino al 31 gennaio misure su lavoro agile

    Con decreto ministeriale pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone ha prorogato fino al 31 gennaio prossimo le disposizioni contenute nel Dm 19 ottobre 2020 in materia di lavoro agile nelle Pa. Il provvedimento, prevedeva tra l'altro lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attivita' ed invitava “le amministrazioni dotate di adeguata capacita' organizzativa e tecnologica” ad assicurare “percentuali piu' elevate possibili di lavoro agile”, garantendo comunque “l'accesso, la qualita' e l'effettivita' dei servizi ai cittadini e alle imprese”.

  • Il Pakistan acquisterà 1,2 milioni di vaccini dalla Cina

    Il Pakistan acquisterà 1,2 milioni di dosi del vaccino anti-Covid prodotto dal gigante farmaceutico statale cinese Sinopharm: lo ha annunciato oggi il ministro della Scienza e della tecnologia pachistano, Fawad Hussain Chaudhry, secondo quanto riporta la Cnn. Queste dosi iniziali, ha spiegato il ministro, verranno somministrate nel corso del primo trimestre 2021 al personale impegnato in prima linea nella lotta contro il coronavirus. Sempre oggi, le autorità pakistane hanno reso noto che nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 2.475, inclusi 58 decessi: il bilancio complessivo dei contagi sale così a quota 479.715 e quello dei morti a quota 10.105.

  • Lazio, 2661 vaccinazioni, avanti anche a Capodanno

    “Sta proseguendo la campagna di vaccinazione nel Lazio che non si fermerà nemmeno nella giornata di Capodanno e questa mattina siamo venuti all'ospedale Padre Pio di Bracciano (Asl Roma 4) per l'avvio delle vaccinazioni al personale sanitario”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. “A questa mattina sono state eseguite 2.661 vaccinazioni e in testa abbiamo la Asl Roma 5 con 534 vaccinazioni a seguire l'ospedale pediatrico Bambino Gesù con 252 vaccinazioni e la Asl Roma 6 con 225 vaccinazioni. Chiude il Policlinico di Tor Vergata con 30 vaccinazioni”, aggiunge.

    Conte: vaccini, i primi risultati in primavera inoltrata
  • Pa, prorogate fino al 31 gennaio misure su lavoro agile

    Con decreto ministeriale pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone ha prorogato fino al 31 gennaio prossimo le disposizioni contenute nel Dm 19 ottobre 2020 in materia di lavoro agile nelle Pa. Il provvedimento, prevedeva tra l'altro lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attivita' ed invitava “le amministrazioni dotate di adeguata capacita' organizzativa e tecnologica” ad assicurare “percentuali piu' elevate possibili di lavoro agile”, garantendo comunque “l'accesso, la qualita' e l'effettivita' dei servizi ai cittadini e alle imprese”.

  • Speranza, vaccini bene pubblico e non per chi ha più soldi

    “Quella dei vaccini è la grande partita dei prossimi mesi, la più importante. I vaccini sono un bene pubblico fondamentale di tutti. Dobbiamo batterci in ogni luogo perché siano diritto fondamentale di ogni essere umano non un privilegio di chi ha più soldi per accaparrarseli”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un incontro on line di Articolo 1. “Dobbiamo porci questo grande tema come Paese, come Ue: non va bene - ha detto - un vaccino che va ai Paesi più ricchi e il resto del mondo è estraneo”.

    Il ministro della salute, Roberto Speranza

  • Toti, risalita Rt Liguria era prevista

    “Era evidente che nelle giornate precedenti al Natale qualche rilassatezza e per fortuna qualche acquisto in più avrebbero portato a un piccolo rimbalzo nella curva dei contagi”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova commenta la risalita attorno a 1 dell'indice Rt sul contagio covid in Liguria negli ultimi quindici giorni. “Nell'ultimo report dell'Istituto superiore di sanità la Liguria resta a rischio 'moderato', nei nostri ospedali siamo scesi sotto il 30% di terapie intensive occupate - sottolinea - Stiamo raggiungendo la soglia del 40% dei letti di media intensità occupati, dopodiché valuteremo i dati successivi al Capodanno per prendere una scelta con il Governo”.

  • Iss: Brusaferro, 3 regioni con Rt sopra 1, altre al limite

    Liguria, Calabria e Veneto hanno superato Rt nel limite inferiore sotto 1 e questo segnala la probabilità che i casi aumentino. Altre come Puglia e Basilicata hanno Rt introno a 1 e altre vicino a 1. Questo dà un segnale di attenzione perchè sono nella fascia di Rt dove il numero di casi tende a non decrescere” Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.

    Iss, Brusaferro: la curva e' in decrescita ma un po' rallentata
  • Germania, 32.552 nuovi casi e 964 morti in 24 ore

    La Germania ha registrato 32.552 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 964 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore. Lo ho reso noto oggi il Robert Koch Institut di Berlino. I dati sono comparabili a quelli della settimana di Natale: sette giorni fa le nuove infezioni giornaliere si aggiravano intorno a quota 32.200, con 862 morti. Dall'inizio della pandemia in Germania si registrano oltre 1.719.000 casi. La più alta incidenza di contagio continua a riguardare il Land della Sassonia, la più bassa lo Schleswig-Holstein.

  • India, raffica di coprifuoco per feste Capodanno

    Le autorità di New Delhi e di altre metropoli in India hanno ordinato il coprifuoco in vista delle celebrazioni del nuovo anno per contrastare una nuova ondata di coronavirus. Nella capitale il coprifuoco - dalle 23:00 alle 6:00 - è stato deciso sia per oggi sia per domani. New Delhi ha anche vietato gli assembramenti di oltre cinque persone. Allo stesso tempo, la capitale finanziaria Mumbai e altre grandi città nello Stato di Maharashtra hanno ordinato il coprifuoco fino al 5 gennaio. L'India è il secondo Paese al mondo con il maggior numero di casi (10.266.674) dopo gli Usa (fonte Johns Hopkins University) ed il terzo per numero di decessi (148.738). Preoccupa le autorità soprattutto l'arrivo della variante inglese nel Paese: finora 25 persone provenienti dal Regno Unito sono risultate positive a questa variante.

  • Vaccino Moderna efficace a 94,1%,100% in forme gravi

    Tra i 30.420 partecipanti coinvolti nello studio sul vaccino di Moderna, 196 si sono ammalati di Covid con sintomi ma, di questi, solo 11 facevano parte del gruppo dei vaccinati, mentre 185 avevano ricevuto il placebo. A confermare per il vaccino mRNA-1273 un'efficacia del 94,1% nel prevenire il Covid-19 sintomatico e del 100% contro le forme gravi, è la pubblicazione dei risultati dello studio di fase 3 Cove sulla celebre rivista peer review New England Journal of Medicine. I dati erano stati annunciati dall'azienda a fine novembre.

    Israele, qui è corsa a farsi vaccinare

  • Ricoverato ex campione motociclismo Fausto Gresini

    Fausto Gresini, 59 anni, due volte campione del mondo della 125, rimasto nell'ambiente del motociclismo come fondatore e gestore del team che porta il suo nome e che attualmente corre con l'Aprilia in MotoGP, da ieri è ricoverato all'ospedale Maggiore di Bologna per curare le complicazioni da Covid-19, cui è risultato positivo pochi giorni prima di Natale. Lo riporta la stampa locale. Gresini ha avuto bisogno del ricovero il 27 dicembre, dopo che le sue condizioni sono peggiorate, con affaticamento che ha spinto i medici a decidere per la degenza e conseguenti migliori cure e monitoraggi. Da quanto comunicato ieri dalla sua squadra, la Gresini Racing, dopo il ricovero di qualche giorno presso l'ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, ieri il campione è stato trasportato presso l'ospedale Maggiore del capoluogo emiliano, in un reparto più attrezzato per le cure dedicate al Covid-19.

  • Sileri, scuola ambiente sicuro, ma non bisogna correre

    La scuola è “un ambiente sicuro, va reso sicuro anche tutto ciò che circonda la scuola. Una cosa è certa, non dobbiamo correre da questo punto di vista, l'unica cosa per cui dobbiamo correre è il vaccino quando arriverà”. A dirlo il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ai microfoni de 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus. “Dobbiamo continuare a monitorare - ha avvertito - Credo che vi sarà una risalita dei casi a partire dalla seconda settimana di gennaio, dobbiamo essere pronti a fare dei passi indietro nel caso il virus rialzasse la testa”.

  • Vaccini: assessore Emilia Romagna, “arruolare” anche le farmacie

    Per la campagna vaccinale contro il coronavirus “arruolare” anche le farmacie. Lo propone l'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini. “Per la vaccinazione di massa occorrono innanzitutto i vaccini - ha spiegato l'assessore in una intervista al dorso bolognese di Repubblica - Speriamo di ricevere entro gennaio buone notizie. Ho detto al ministero: 'Dateci le dosi, non rimarranno certamente nei frigo'. Indispensabile sarà aumentare la platea dei vaccinatori. Come ho proposto durante una riunione con il ministro Speranza, penso sia opportuno siglare a livello nazionale accordi con medici di famiglia, specializzandi e - perché no ? - anche le farmacie. Dipende da Roma”. “Lo farei domattina”, risponde Donini - contagiato a inizio marzo - sul vaccino anti-Covid, ma senza “scavalcare” la fila: “Lo farò quando toccherà a me”. Quanto alla situazione dei contagi in Emilia-Romagna l'assessore dice che si aspettava “un rimbalzo di positivi, dopo qualche settimana precedente al Natale. Il nostro 'Rt' - spiega - torna a un po' a crescere, è a 0.98. L'occupazione dei letti in terapia intensiva è appena sotto soglia, al 29%, la situazione nei reparti Covid è ancora impegnativa, al 52%. Non abbassiamo la guardia”. Nella seconda metà di gennaio, annuncia, si partirà in regione con la sperimentazione dei test salivari, per un periodo di quattro mesi.

  • Ricciardi, non è il caso di riaprire le scuole

    Non resteremo senza vaccini, “abbiamo la certezza di poter contare su due vaccini molto innovativi, quelli di Pfizer e Moderna”, ma “l'Ema può e deve accelerare sul via libera a quello di AstraZeneca”. Lo dice Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus in un'intervista alla Stampa. Per abbassare davvero la curva dei contagi, “l'unica strada è quella di lockdown lunghi e nazionali. Anche la 'zona rossa' ora in vigore andrebbe prolungata - aggiunge - almeno fino a metà gennaio, se vogliamo vedere effetti positivi. Se dal 7 gennaio, di colpo, facciamo riprendere tutte le attività, assisteremo certamente a un rialzo della curva epidemica”. Per Ricciardi non è il caso di riprendere le lezioni in presenza: “le scuole sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura. Altrimenti rischiamo di richiuderle nel giro di poche settimane”. “Vaccinarsi per medici e infermieri è un imperativo morale e deontologico, una questione di sicurezza sul luogo di lavoro: se un operatore sanitario non si protegge dal virus vaccinandosi, non può continuare a esercitare”, spiega. Per la grande maggioranza, il consulente del ministro della Salute pensa “sia sufficiente la raccomandazione, ma se non dovesse bastare si prenderanno misure più energiche”. Ricciardi valuterebbe inoltre un tracciamento dell'avvenuta vaccinazione, “nel caso ci trovassimo di fronte a un 30 o 40% della popolazione che rifiuta il vaccino. È un'ipotesi da studiare bene dal punto di vista giuridico, ma nei Paesi orientali ha funzionato”. Se nei primi mesi del 2021 “riusciremo a vaccinare le categorie più fragili della popolazione, già prima dell'estate avremo ricadute positive dal punto vista della mortalità e dei ricoveri in ospedale, alleggerendo la pressione sul sistema sanitario”, ma per vedere risultati sul fronte dei contagi “bisognerà aspettare la fine dell'anno”. Ricciardi è d'accordo con Conte sull'esclusione dell'obbligatorietà della vaccinazione, “sappiamo che il 70% dei cittadini italiani non è contrario ai vaccini, un altro 25% è dubbioso, ma va informato con chiarezza: alla fine potremo arrivare al 95% di copertura”.

  • Secondo decesso in Rsa del Barese, ancora 55 positivi

    Un anziano positivo al Covid è deceduto nella Rsa “Suglia Passeri” di Rutigliano (Bari), dove nelle scorse settimane è stata accertato un focolaio con 65 positivi tra ospiti e operatori. E' il secondo decesso nella struttura da quando è scoppiato il focolaio. Lo rende noto il sindaco Giuseppe Valenzano, precisando che gli ultimi tamponi effettuati hanno registrato la negativizzazione di 6 dei 21 operatori contagiati e di due dei 44 anziani risultati positivi. Attualmente, quindi, nella struttura ci sono in totale 55 persone ancora positive al Covid.

  • Australia, 3 casi in Victoria dopo 61 giorni di tregua

    Il coronavirus si riaffaccia nello Stato australiano di Victoria, che non registrava contagi da ben 61 giorni: oggi, riporta la Cnn, sono state segnalate tre nuove infezioni, tutte di origine locale, che portano a 10 il totale dei casi cosiddetti attivi. Il portavoce del dipartimento della Sanità dello Stato, Graeme Walker, ha spiegato che sei persone erano già in quarantena dopo essere rientrate da un viaggio e un'altra, un'adolescente, è in isolamento a casa dopo avere contratto il virus nel Nuovo Galles del Sud. Dettagli sui nuovi tre casi verranno resi noti nelle prossime ore. Nel frattempo, le autorità hanno disposto nuove restrizioni a poche ore dalle celebrazioni del Capodanno: non sono più permessi gli assembramenti di oltre 15 persone ed è obbligatorio l'uso della mascherina nelle abitazioni.

    Sidney, due foto della vigilia di Capodanno a confronto: a sinistra il 2019, a destra il 2020 con il Circular Quay vuoto

  • Obiettivo Liguria, 18.720 vaccinati entro metà gennaio

    E' ripresa l'attività vaccinale anti covid in Liguria. Dopo le prime 320 dosi somministrate nei giorni scorsi a Genova, la vaccinazione è partita stamani in contemporanea in tutte le cinque Asl liguri. L'obiettivo di Regione Liguria è somministrare 18.720 dosi entro metà gennaio a personale sanitario degli ospedali e delle rsa e agli anziani ospiti delle residenze.

  • Zaia, noi abbiamo rispettato leggi e norme

    In Veneto “noi abbiamo fatto tutto ciò che è rispettoso delle leggi e norme” e i morti “sono soprattutto anziani. Perché? Se fosse così facile rispondere avremmo sconfitto il Covid”. Lo afferma il presidente della Regione Luca Zaia in un'intervista pubblicata sui quotidiani del gruppo Athesis, L'Arena e il Giornale di Vicenza. “La verità - aggiunge Zaia - è che siamo davanti a mutazioni che possono avere comportamenti che ancora non conosciamo. Poi pesano i comportamenti personali. Si muore di più in Veneto perché siamo rimasti gialli? Ma allora come lo spieghiamo che il Lazio, che è sempre rimasto giallo, ha meno morti?”, e aggiunge che “se ci avessero messo in scenario rosso saremmo stati in rosso. Ma non lo decide la politica il posizionamento, bensì i tecnici”. Zaia respinge le accuse di un fallimento del 'modello veneto': “Ci prendiamo cura di tutti i pazienti - puntualizza - abbiamo chiuso meno prestazioni che nella prima fase”, e di non aver bloccato la mobilità, veicolo di contagio. “Le regole più stringenti sono state emesse - ricorda - con l'ordinanza 'giallo plus'. Ma stabilito il modello, e l'hanno fatto grandi scienziati, noi siamo chiamati ad applicarlo. O meglio, sono loro che lo applicano ogni venerdì dicendoci in che scenario siamo”. Indicando tre obiettivi per il 2021 (”Chiudere il Covid, aprire il tavolo delle trattative per l'autonomia e concludere la Pedemontana”), Zaia infine per le scuole ritiene “non prudente” la riapertura a gennaio: “La Prevenzione è al lavoro - conclude - e ci dirà se servono misure”.

  • Inchiesta sulla mega festa nella villa di Neymar

    - La giustizia brasiliana ha aperto un'indagine sulla festa di Capodanno organizzata da Neymar nella sua villa sulla costa di Rio de Janeiro, nonostante i divieti imposti dalla lotta alla pandemia. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore. L'entourage dell'attaccante brasiliano del Paris SG ha negato, ma intanto il mistero si è infittito dopo che il giocatore ha postato una sua foto con un amico su uno yacht sulla spiaggia di Santa Catarina, nel sud del Paese. Il procuratore di Rio ha dichiarato in un comunicato di aver aperto un'indagine dopo aver ricevuto “diverse denunce, sulla base di informazioni divulgate dalla stampa, riguardanti gli eventi organizzati dal giocatore Neymar”. Ha chiesto alla star della Seleção, oltre che al condominio dove si trova la sua villa e ad un altro complesso residenziale limitrofo, di fornire dettagli “urgenti” sul “numero degli ospiti, l'organizzazione della festa ed eventuali misure sanitarie adottate”. L'evento, con i suoi 150 (secondo Neymar) o 500 (secondo i media) ospiti, ha suscitato molte critiche. Gli esperti raccomandano di limitare i contatti per evitare che la pandemia, che ha già ucciso quasi 194.000 persone in Brasile, si aggravi. Ma legalmente, lo Stato di Rio de Janeiro non vieta feste in residenze private e il municipio di Mangaratiba ha ammesso di “non avere il potere” di intervenire.

    Coronavirus: bollettino del 30 Dicembre - I dati di oggi
  • Svizzera, 91enne morto dopo vaccino, nessun nesso

    Non vi un legame evidente tra la vaccinazione anti-Covid ed il decesso di un paziente in Svizzera. Lo afferma Swissmedic, l'autorità elvetica per il controllo degli agenti terapeutici che ha dato l'autorizzazione all'uso del preparato messo a punto da Pfizer/BioNTech, che ha reagito alla notizia della morte di una persona di 91 anni, nel cantone di Lucerna, che era stata vaccinata contro il Covid-19. “Le indagini condotte dalle autorità sanitarie cantonali e da Swissmedic hanno dimostrato che, in base all'anamnesi e al decorso della malattia della vittima, l'esistenza di un nesso tra la morte e la vaccinazione contro il Covid-19 è altamente improbabile”, afferma un comunicato. La persona era affetta da gravi patologie pregresse ed è morta in una casa di cura nel cantone di Lucerna, pochi giorni dopo essersi sottoposta alla vaccinazione contro il Covid-19. “Né l'anamnesi né il decorso acuto della malattia della vittima fanno pensare a una relazione causale diretta tra la vaccinazione contro il Covid-19 e il decesso. Secondo le informazioni dettagliate disponibili la causa naturale del decesso risiederebbe nelle patologie della vittima, come attestato anche dal certificato di morte”, precisa il comunicato. Per Swissmedic, “finora non si sono manifestati effetti collaterali sconosciuti in relazione con le vaccinazioni contro il nuovo coronavirus. Al momento non vi è alcun indizio che il profilo rischio-beneficio del vaccino utilizzato si sia alterato.”

  • Guanti monouso non erano a norma, sequestrati

    Centinaia di guanti monouso erano in vendita per l'emergenza sanitaria in mezzo a giocattoli, abbigliamento e articoli per la casa. A trovarli in uno store di Torino, nel quartiere Aurora, è stata la Guardia di Finanza, che li ha sequestrati insieme ai giocattoli e agli altri articoli perché con marchio di conformità CE contraffatto o con etichettature non conformi in materia di sicurezza. Oltre un milione di articoli, una parte già in vendita sugli scaffali, sono stati sequestrati. Erano sprovvisti delle informazioni fondamentali ai fini della tutela dei consumatori, sono stati sequestrati. Il gestore del market, un quarantenne di origini asiatiche, è stato denunciato alla Procura per frode in commercio e per le violazioni in materia di sicurezza dei giocattoli.

  • Veneto, 4.800 nuovi contagi e 129 vittime in 24 ore

    Sono 4.800 i nuovi contagi da Coronavirus registrati in 24 ore nel Veneto, per un totale da inizio pandemia che sfonda quota 250 mila, con 253.875 casi. Lo riporta il Bollettino regionale. Si segnalano da ieri anche 129 decessi, un dato che porta il totale delle vittime da Covid-19 a 6.539. Negli ospedali la pressione è costantemente sopra i 3.000 ricoverati (3.033, -15) nei reparti non critici, con un leggero incremento (+4) delle terapie intensive, con 394 pazienti.

  • Speranza, ritorno a scuola è obiettivo prioritario

    Evitare “di far campagna elettorale sui vaccini, non buttiamo la battaglia di un Paese nella caciara politica e lavoriamo insieme”. Lo chiede il ministro della Salute Roberto Speranza in un'intervista sul Corriere della Sera, nella quale sottolinea che “il ritorno in classe è il nostro obiettivo prioritario”. L'indice Rt “dà segni di ripresa, dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle”, aggiunge. Resterà il coprifuoco, con “ristoranti e bar chiusi alle 18, chiusi piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. Siamo ancora dentro la seconda ondata, Londra torna verso misure molto dure e anche noi abbiamo ancora troppi casi e troppi morti”. AstraZeneca “è il vaccino che ha il rapporto più stretto con il nostro Paese. Io ho massima fiducia nell'Ema, ma il ritardo c'è e chiediamo chiarezza”. Otto milioni di dosi Pfizer entro il primo trimestre “sono sicure. Spero che il 6 gennaio Ema approvi Moderna, 1,3 milioni di dosi. Se poi arriva il sì ad AstraZeneca possono arrivarne molte altre”. Si lavora “per somministrare da subito 470mila dosi a settimana. Dei sei vaccini acquistati dalla commissione Ue, all'Italia spetta il 13,45%. Ne abbiamo 202 milioni, più altri 13,5 di Pfizer, di cui metà dovrebbe arrivare nel primo semestre e l'altra metà nel secondo. Stiamo lavorando anche ad altri 10 milioni di Moderna”. Si renderanno pubblici “tutti i dati in tempo reale, regione per regione”. Rispetto all'acquisto da parte della Germania di più dosi, Speranza chiede “che sia fatta chiarezza. All'articolo 7 dell'intesa è scritto che i Paesi rinunciano a trattative bilaterali”. Il Ministro della Salute difende il commissario Arcuri: “E' stato maltrattato perché le siringhe sono costate di più, ma grazie a quelle siringhe e all'autorizzazione Aifa sull'utilizzo della sesta dose recuperiamo un 20% del vaccino Pfizer in più, che vale parecchi milioni di euro”. Dalle Regioni gli arrivano “segnalazioni incoraggianti sull'adesione del personale sanitario, che è stato straordinario e conosce i danni da Covid. La volontarietà è la via maestra” poi “valuteremo i numeri e l'eventuale eccezione per alcuni segmenti, ma solo come subordinata”. Venendo allo scontro di Conte con Renzi, “sarebbe gravissimo infilare questa campagna dentro le tensioni politiche - commenta - Io sono per affrontare i problemi a viso aperto, se necessario in Parlamento”. Non pensa a un nuovo premier: “Giuseppe ha fatto un lavoro straordinario ed è un punto di equilibrio essenziale della relazione politica tra centrosinistra e M5S”.

  • Lamorgese, inflessibili in controlli e sanzioni

    Le discoteche aperte la scorsa estate “hanno contribuito a moltiplicare i contagi da Covid-19. Non possiamo più permettercelo, per questo saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni”. Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. “Abbiamo uno spiegamento di forze dell'ordine imponente e siamo molto concentrati anche sul monitoraggio della rete Internet, per impedire che si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento” spiega. Siamo ancora in una fase “in cui serviranno altri sacrifici”, ma “guardando con fiducia ai prossimi mesi cruciali per la campagna vaccinale”. Tutti i cittadini, “e a maggior ragione i dipendenti pubblici che svolgono un servizio per la collettività, sono chiamati a dare il buon esempio per tutelare la propria salute e quella degli altri. Io lo farò quando sarà il mio turno. L'obbligatorietà vaccinale “per ora non è prevista”. Serve “uno sforzo informativo capillare e paziente che deve far leva su dati scientifici per stroncare le tante fake news che circolano”. Al momento “non ci sono particolari criticità anche se reputo inaccettabili le minacce di morte no vax indirizzate all'infermiera dello Spallanzani”. Episodi simili “devono essere monitorati con attenzione e perseguiti con il massimo rigore”. Alla campagna vaccinale “possiamo fornire un ulteriore contributo: i 310 medici e i 250 infermieri della Direzione centrale di sanità possono essere utilizzati per vaccinare la popolazione, il personale delle forze di polizia e dei vigili del fuoco”. In questi mesi gli italiani “hanno mostrato un atteggiamento di grande responsabilità. E spero fortemente che questo spirito di collaborazione sia confermato anche la notte di Capodanno”. Le chiusure territoriali differenziate “rappresentano l'opzione per evitare di ripiombare in una chiusura totale dell'intero territorio nazionale”. Le riaperture previste per il 7 gennaio per almeno il 50% degli studenti in presenza “costituiscono un obiettivo irrinunciabile”. Fra i temi dell'intervista c'è anche l'aumento dei femminicidi, un “dramma senza fine”: bisogna rafforzare, per Lamorgese, la “rete di allarme”. È fondamentale il ruolo delle forze di polizia per prevenire il fenomeno anche monitorando i cosiddetti reati spia, come lo stalking, i maltrattamenti in famiglia e le violenze sessuali”.

  • Usa, record di quasi 4mila morti in 24 ore

    Gli Stati Uniti hanno registrato quasi 4.000 morti per Covid-19 in 24 ore, un nuovo record. Nella giornata di mercoledì il Paese al mondo più colpito dal nuovo coronavirus ha riportato 3.927 decessi per un totale di 342.259, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I nuovi casi di contagio giornalieri sono stati 189.671, che portano il totale a oltre 19,73 milioni.

  • Lombardia: Lucchini, in 2 mesi coperti sanitari, poi gli altri

    “Pensiamo di arrivare a coprire i 140mila operatori sanitari tra gennaio e febbraio e da marzo iniziare con le altre persone”: lo ha detto a Buongiorno Regione, su Rai Tre, il responsabile della campagna vaccinale per la Lombardia Giacomo Lucchini. Per quanto riguarda il personale, “le dosi di ieri sono state consegnate in 34 strutture, abbiamo già 650 operatori - ha aggiunto - che stanno lavorando al piano vaccinale cui si aggiungeranno quelli della call commissariale, così saremo in grado di organizzare una campagna massiva anche per le altre persone”. Sui tempi, Lucchini ha spiegato che per completare la campagna “dipende molto dalla tipologia dei prodotti e dalle quantità. Pfizer sappiamo che arriva con queste dosi tutte le settimane, l'Italia ha opzionato 202 milioni di dosi, se dovessero arrivare nel giro di un anno e mezzo penso che questi siano i tempi in cui completeremo la vaccinazione per tutti”. Sulle modalità, “stiamo assemblando anagrafiche diverse, l'invito è utilizzare la tecnologia per chi la sa usare e i medici per raggiungere anche le persone più anziane”. Per i bambini “l'invito è proseguire con la campagna vaccinale antinfluenzale”, poi l'idea è che “per la fine dell'anno” nuovo arrivi il vaccino per il covid anche per loro.

  • Giappone, oltre 1.000 casi a Tokyo in 24 ore

    Per le prima volta dall'inizio della pandemia di coronavirus in Giappone, Tokyo ha registrato oltre 1.000 casi di contagio in sole 24 ore: secondo i dati ufficiali, nella capitale il bilancio complessivo delle infezioni ha superato così quota 58.000, il livello più alto tra tutte le 47 prefetture del Paese. Nelle ultime 24 ore a Tokyo sono stati segnalati 1.300 nuovi casi, in notevole aumento rispetto a sabato scorso, quando i contagi erano ancora sotto quota 1.000. Anche il Giappone è alle prese con la variante inglese del Covid-19, intercettata inizialmente tra i passeggeri sui voli provenienti dalla Gran Bretagna e dal Sud Africa. A metà dicembre il governo ha alzato il livello di allerta al massimo grado su una scala di 4, e richiesto a bar, ristoranti e karaoke di anticipare alle 22 la chiusura delle attività.

    Tokyo, record di contagi in un giorno: oltre 1300

  • Cina, approvato vaccino Sinopharm. Nel Paese somministrati oltre 3 milioni di vaccini

    Le autorità cinesi hanno approvato il vaccino anti-Covid messo a punto dalla società farmaceutica statale Sinopharm: lo riporta la Cnn che cita funzionari del governo. Ieri la Sinopharm ha reso noto che il suo vaccino è efficace al 79,34%.

    Vigilia di capodanno a Wuhan, dove tutto è inziato

    La Cina ha somministrato oltre tre milioni di dosi di vaccino anti-Covid dal 15 dicembre scorso: lo hanno reso noto oggi funzionari del governo nel dare l'annuncio dell'approvazione da parte delle autorità sanitarie nazionali del vaccino sviluppato dalla casa farmaceutica statale Sinopharm. Secondo quanto riporta la Cnn, il vice ministro della Commissione sanitaria nazionale cinese, Zeng Yixin, ha spiegato che i vaccini sono stati somministrati finora a “gruppi chiave” della popolazione, senza però entrare nei dettagli. La Cina ha avviato un controverso programma d'emergenza di vaccinazioni lo scorso luglio con l'uso di vaccini sperimentali: al 30 novembre, ha precisato Zeng, erano già state vaccinate oltre 1,5 milioni di persone considerate “ad alto rischio”.

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