Attualità

Coronavirus ultime notizie. Aifa: 100 decessi dopo il vaccino. Solo in uno c’è nesso di causalità. Germania, vaccinate 738mila persone in un giorno

Balzo in avanti dei contagi in Germania, record in India con oltre 200mila casi in 24 ore. Gli Usa avviano le vaccinazioni dei senzatetto

Vaccini, Figliuolo: in arrivo 6 milioni 820mila dosi di Pfizer
  • Recovery fund, settimana prossima Draghi incontrerà le parti sociali

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà la prossima settimana i rappresentanti di sindacati e imprese sul Recovery plan e sul nuovo decreto legge per il sostegno alle imprese colpito dal Covid. A quanto si apprende, i segretari dei sindacati confederali dovrebbero essere ricevuti a Palazzo Chigi martedì alle 12. In programma la prossima settimana ci sarebbero anche incontri con le organizzazioni dei datori di lavoro.

  • Oxfam, 170 tra premi Nobel ed ex capi di Stato aderiscono all’appello per lo stop ai monopoli di Big Pharma

    Più di 170 tra premi Nobel ed ex capi di Stato e di governo hanno inviato una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, invitandolo a sostenere la proposta di sospensione dei diritti di proprietà intellettuale concessi alle case farmaceutiche sui vaccini Covid-19, con l’obiettivo di consentirne l’accesso in tutto il mondo e poter così fermare la pandemia. L’iniziativa coordinata dalla People’s Vaccine Alliance (Pva), di cui fanno parte Oxfam ed Emergency, vede tra i primi firmatari gli ex presidenti del Consiglio Romano Prodi e Mario Monti, l’ex premier britannico Gordon Brown, l’ex presidente della Colombia Juan Manuel Santos, l'ex presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf, l’ex presidente della Francia François Hollande e i premi Nobel Joseph Stiglitz, Francoise Barre-Sinoussi e Muhammad Yunus. Nella lettera rivolgono un appello al presidente Biden affinché sia messa in campo tutta l’influenza che gli Stati Uniti possono esercitare a livello globale, dato anche il contributo alla scoperta di due dei vaccini disponibili, per sospendere temporaneamente la proprietà intellettuale dell’industria farmaceutica, dando un impulso alla produzione di vaccini che rimangono carenti in tutto il mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

  • AstraZeneca, stop alle somministrazioni ai militari. Sì alla seconda dose

    «Si conferma la sospensione della somministrazione delle dosi vaccinali Vaxzevria (Astrazeneca) fino a nuova disposizione». Lo scrive il Comitato operativo interforze (Coi) in una nota inviata ai reparti delle forze armate sottolineando che le dosi non utilizzate in scadenza a giugno e luglio «dovranno essere conservate nel rispetto delle normative vigenti e somministrate esclusivamente come seconda dose». Fonti della Difesa sottolineano come la nota ribadisca quanto previsto dall’ordinanza del 9 aprile firmata dal Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo nella quale si ridefiniscono le priorità del piano vaccinale, dando priorità a over 80 e fragili, persone tra 70 e 79 anni e tra i 60 e i 69 anni e si sospendono le somministrazioni a personale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale scolastico. Le vaccinazioni, dice ancora la nota del Coi, potranno invece proseguire con Pfizer e Moderna «limitatamente al personale sanitario e al personale a cui è già stata inoculata la prima dose».

  • Piemonte, inoculate 28.321 dosi di vaccino

    Sono 28.321 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid in Piemonte (dato delle ore 19). A 5.562 è stata somministrata la seconda dose. Sono 7.226 gli over8 0 e 9.144 i settantenni (di cui 2.961 vaccinati dai propri medici di famiglia). Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 1.140.186 dosi (di cui 366.683come seconde), corrispondenti all’84,4% di 1.349.420 finora disponibili per il Piemonte. La percentuale è inferiore al giorno precedente perché comprende 109.980 nuove dosi di vaccino Pfizer). Nella giornata sono arrivate, e sono in consegna in queste ore, 11.500 dosi di vaccino AstraZeneca.

  • Se figlio disabile in dad, entrambi genitori in smart

    Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno approvato un emendamento di Italia Viva al decreto 30/2021, con misure a favore dei lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena, che estende la possibilità di accedere allo smart-working non solo ad uno, ma ad entrambi i genitori e, in caso di disabilità grave, consente anche, se uno ricorra al lavoro agile, che il secondo genitore possa comunque ottenere il congedo parentale, nel caso di figli con disabilità grave, senza limiti di età”. Lo annuncia la capogruppo di Iv in Commissione Affari sociali Lisa Noja.

  • Ipotesi soglia minima tamponi tra parametri monitoraggio

    Una soglia minima sul numero di tamponi da effettuare in ogni regione, per una corretta valutazione dei parametri che determineranno i nuovi profili di rischio. E' questa une delle ipotesi a cui sta lavorando un gruppo di coordinamento tra Regioni e Istituto Superiore di Sanità. Le Regioni chiedono anche che vengano utilizzati per la valutazione dell'Rt dati più recenti di quelli attualmente presi in considerazione dalla cabina di regia

  • Pfizer, probabile terza dose entro 12 mesi

    L’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, ha detto che le persone avranno «probabilmente» bisogno di una terza dose del vaccino contro il coronavirus entro i 12 mesi dalle prime due. Lo riporta la Cnbc.

  • Israele, da domenica niente più obbligo di mascherina all’aperto

    Da domenica prossima gli israeliani non avranno più l’obbligo di portare la mascherina all’aperto. Lo riportano i media che citano una direttiva del ministero della sanità. La norma fu introdotta circa un anno fa per arginare la diffusione del Covid. Resta invece in vigore l’obbligo di indossarla al chiuso.

  • Pfizer: il nostro vaccino è sicuro sulle varianti

    «Per ora il vaccino Pfizer ci risulta sicuro sulle varianti». Lo afferma Albert Bourla, presidente e amministratore delegato in un’intervista. «Abbiamo appena finito uno studio su 46mila individui e siamo pronti a presentare i risultati finali. Nel campione 800 persone erano in Sudafrica, dove appunto c’è una delle varianti più difficili, ma anche in quel caso l’efficacia è stata al 100 per cento. Per ora non vediamo nessun indizio che le varianti conosciute producano una perdita della protezione dal nostro vaccino», afferma.

  • La Francia supera le 100mila morti per Covid

    La Francia ha superato la soglia dei 100mila morti per Covid-19 dal’inizio della pandemia. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie.

  • Brasile, sedativi finiti a Rio de Janeiro e San Paolo

    Dopo la mancanza di sedativi nelle rianimazioni di alcuni ospedali di Rio de Janeiro, anche il 60% delle terapie intensive dello stato di San Paolo è senza anestetici e senza kit per l’intubazione di pazienti Covid. Lo rivela il Consiglio delle segreterie di salute del più ricco e popoloso stato del Brasile. Le dotazioni di bloccanti neuromuscolari, usati per far rilassare la muscolatura dei pazienti da intubare, sono esaurite nel 68% delle strutture Covid dello stato, aggiunge la fonte.

  • Usa, 75mila casi e 956 morti. Vaccinato il 29,6% degli adulti

    Il numero di nuovi casi di coronavirus registrati negli Stati Uniti è diminuito rispetto al giorno precedente, secondo i dati della Johns Hopkins University. Registrati più di 75mila nuovi casi, dopo i 77.878 del giorno prima, con la media giornaliera mobile dell’ultima settimana (aggiornata a martedì) che resta sopra quella sui 14 giorni, 71.234 contro 67.915, segno che i casi sono in aumento, a causa della diffusione della variante scoperta inizialmente nel Regno Unito. Ieri, registrati 956 morti, per un totale di oltre 564.400. Negli Stati Uniti, finora, somministrate 194,8 milioni di dosi di vaccino, con oltre 123,9 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention. Il 47,6% degli adulti e il 79,6% degli over 65 hanno ricevuto almeno una dose, il 29,6% degli adulti e il 63% degli over 65 è completamente vaccinato. Nell’ultima settimana, somministrate in media 3,3 milioni di dosi al giorno, con una giornata record di 4,6 milioni di dosi iniettate sabato. Due giorni fa, le autorità hanno raccomandato la sospensione dell’utilizzo del vaccino di J&J dopo che sei donne hanno sviluppato casi di trombosi dei seni venosi cerebrali giorni dopo essere state vaccinate. I funzionari dell'amministrazione Biden hanno ribadito che la pausa nell'uso del vaccino di J&J non rallenterà le somministrazioni, osservando che c’è abbastanza offerta da Moderna e Pfizer per mantenere l’attuale ritmo.

  • In Germania 738mila vaccinazioni in un giorno

    Un nuovo record si è registrato nella giornata di giovedì in Germania, quando sono state vaccinate 738mila persone. Finora, nella repubblica federale, è stata somministrata una prima dose al 17% della popolazione e la seconda al 6,3%. Il ministro della Salute Jens Spahn ha sottolineato che, con le grosse consegne previste in questi mesi e il coinvolgimento di medici di base nella campagna vaccinale, partito agli inizi di aprile, si aspetta che per l’estate, come promesso in passato, tutti i cittadini avranno avuto l’offerta di un vaccino.

  • Aifa: cento decessi dopo il vaccino. Solo in uno c’è il nesso di causalità

    Al 26 marzo 2021 sono state inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza complessivamente 100 segnalazioni di «decesso seguito alla vaccinazione da Covid-19», per un tasso di segnalazione di 1,1 casi ogni 100mila dosi di vaccino somministrate. Il dato è contenuto nel terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 dell’Aifa. Solo per un caso è stato finora dimostrato il nesso di causalità con la vaccinazione. I casi fatali segnalati, si evidenzia nel rapporto, sono 76 per il vaccino Pfizer-Comirnaty (tasso su 100mila dosi 1,1), 12 per il vaccino Moderna (tasso 2,8), 12 per il vaccino AstraZeneca (tasso 0,7).

  • In Lombardia 2.722 nuovi casi e 65 morti

    In Lombardia i tamponi effettuati sono stati 52.293 (di cui 35.245 molecolari e 17.048 antigenici). I nuovi casi positivi sono 2.722 (di cui 142 «debolmente positivi»). Guariti e dimessi ammontano a 674.783 (+4.803). In terapia intensiva 739 persone (-42), mentre i ricoverati in altri reparti sono 5.387 (-202). I morti crescono di 65 unità. Ecco i nuovi casi per provincia: a Milano 754 di cui 293 a Milano città; a Bergamo 232; a Brescia 352; a Como 194; a Cremona 104; a Lecco 100; a Lodi 45; a Mantova 114; a Monza e Brianza 263; a Pavia 143; a Sondrio 65; a Varese 301.

  • Gran Bretagna, 41 milioni di dosi iniettate. I morti calano ancora

    Nuova impennata di vaccini anti Covid somministrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore censite, con un totale di dosi salito a quasi 41 milioni (quasi 500mila fra maertedì e mercoledì), quasi 32,5 milioni di prime iniezioni e oltre 8,5 milioni di richiami: lo certificano i dati governativi di giornata che segnalano ancora un calo di morti (30 contro 38 di mercoledì), con contagi quotidiani (circa 2600 su quasi 1,2 milioni di tamponi) e totale dei ricoveri in ospedale stabili ai minimi. I test risultati positivi secondo il sistema di tracciamento sono calati intanto del 34% in una settimana; mentre l’Irlanda del Nord annuncia un’accelerazione nell’uscita a tappe dal lockdown sulla scia delle altre nazioni del Regno.

  • Von der Leyen vaccinata con Pfizer

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, 62 anni, ha ricevuto la prima dose del vaccino prodotto dalla Pfizer-BioNTech. Lo si è appreso da fonti della stessa Commissione secondo le quali la somministrazione è avvenuta in base al piano vaccinale in atto in Belgio che da qualche giorno ha dato il via alla vaccinazione anche per gli over 60 dopo aver cominciato nei mesi scorsi dai più anziani. Secondo i media locali, anche tutti gli altri componenti dell’esecutivo europeo sarebbero già stati vaccinati.

  • Appello agli Usa per sospendete brevetti sui vaccini: firmano in 170 tra premi Nobel ed ex capi di Stato 

    «Gli Usa sostengano la proposta di India e Sud Africa, di sospendere i diritti di proprietà intellettuale dei colossi farmaceutici sui vaccini e sui trattamenti anti Covid»: è l'appello firmato da oltre 170 ex leader, tra premi Nobel ed ex capi di Stato o di governo, anticipato ieri dal Financial Times e oggi rilanciato da Oxfam ed Emergency che, con gli altri membri della People's Vaccine Alliance, lo hanno promosso, in vista delle prossime riunioni dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e del G7.

  • Def: «Vaccini all'80% della popolazione entro l’autunno»

    «La campagna di vaccinazione è in corso da inizio anno e il Governo prevede di poter somministrare i vaccini all'80% della popolazione entro l'autunno». Si legge nella bozza del Def appena approvato. «Sono inoltre in arrivo terapie da anticorpi monoclonali che ridurranno la gravità della malattia, se somministrate dopo i primi sintomi o anche in via preventiva su soggetti non vaccinati», si legge ancora.

  • In Lazio slitta apertura hub vaccinali di Tor Vergata e Valmontone

    Sono sospese le aperture dei due hub vaccinali di Tor Vergata e di Valmontone previste per il 19 aprile, a Roma, a causa del blocco del vaccino di Johnson & Johnson fermo a Pratica di Mare. Lo fa sapere la Regione Lazio.

  • Calcio, Mancini: «Vaccini agli azzurri? Prima chi ne ha più bisogno»

    «Spero che prima vengano vaccinate le persone che hanno più bisogno, dunque gli anziani, poi vedremo quello che sarà più avanti. Lo valuterà la Federazione». Il ct azzurro, Roberto Mancini, si esprime così sulla possibilità di vaccinare i giocatori della Nazionale prima degli Europei. «Nell'ultima trasferta tra Bulgaria e Lituania, nonostante fossimo tutti con tampone negativo, sono venuti fuori dei ragazzi positivi», aggiunge Mancini a margine della presentazione di uno spot di promozione turistica delle Marche che lo vede come testimonial.

  • Oms: «Stiamo monitorando segnalazioni su vaccino J&J»

    «Siamo a conoscenza di segnalazioni di eventi tromboembolici con basse piastrine a seguito della vaccinazione con Johnson & Johnson. L'Oms sta monitorando da vicino questi rapporti e comunicherà i suoi risultati a tempo debito». Lo ha ribadito il direttore regionale dell'Oms per l'Europa, Hans Kluge parlando ad Atene, secondo quanto riporta una nota dell'agenzia sanitaria dell'Onu. L'Oms continua inoltre a raccomandare la somministrazione del vaccino AstraZeneca, precisando che «il rischio di soffrire di coaguli di sangue è molto più alto per chi contrae il virus che per chi assume quel farmaco». «A livello globale si è verificato un numero molto limitato di casi di rari disturbi della coagulazione del sangue tra i 200 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca», ha detto.

  • Breton (Ue): «Il green pass sarà pronto l'1 giugno»

    Sul certificato verde «stiamo procedendo velocemente sotto il profilo tecnico e legislativo» e «dal 1 giugno saremo pronti». Lo ha detto il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, parlando in audizione al Parlamento europeo. Il francese ha spiegato che il sistema operativo del pass (che funzionerà tramite app) sarà pronto il 1 giugno, poi gli Stati membri potranno «iniziare a editarlo e implementarlo» per raggiungere «a luglio» la piena operatività.

  • Dalla Regione Sardegna 1,5 mln per i gestori di palestre e scuole di danza

    L'assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna ha pubblicato l'avviso per la concessione di contributi per le spese di gestione sostenute dalle palestre e dalle scuole di danza nei mesi di chiusura durante l'emergenza pandemica: in tutto è disponibile un milione e 500mila euro. Le domande, fa sapere la Regione, dovranno pervenire entro il 18 maggio. L'avviso è rivolto alle società e associazioni sportive che gestiscono una o più palestre o scuole di danza e che siano affiliate a una Federazione sportiva o un ente di promozione sportiva e siano in regola, alla data di presentazione della domanda di contributo, con l'iscrizione o rinnovo dell'iscrizione per l'anno 2021, all'Albo regionale delle società sportive. “Non è un bando con click day – precisa in una nota l'assessore regionale dello Sport, Andrea Biancareddu – per cui tutti avranno qualcosa. Se i fondi stanziati non dovessero bastare, l'importo verrà rideterminato in diminuzione, ma tutti gli aventi diritto avranno proporzionalmente un contributo. Non c'è per questo nessun pericolo che chi arriva primo a presentare la domanda avrà più soldi e chi ultimo invece nulla o quasi”.

  • Unità crisi Lazio: «Fake news su stop vaccino AstraZeneca»

    “Sta circolando una comunicazione circa la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca totalmente falsa. La fake news non solo non è vera, ma la campagna vaccinale prosegue e gli utenti prenotati con il vaccino AstraZeneca possono recarsi regolarmente al centro vaccinale per il proprio appuntamento”. Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

  • Aifa, in Italia 11 casi di rare trombosi dopo vaccino Astrazeneca

    Su un totale di 62 casi di eventi tromboembolici dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro Covid-19, inseriti in Eudravigilance, in Italia sono stati segnalati 7 casi (con due decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici (Csvt) fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con due decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica, sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete di sorveglianza europea. E' quanto emerge dal terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19, pubblicato dall'Agenzia italiana del farmaco, che ha dedicato un focus ai rari eventi collaterali segnalati dopo la vaccinazione con Vaxzevria. L'approfondimento a livello nazionale di queste segnalazioni è condotto con il supporto di un 'Gruppo di lavoro per la valutazione dei rischi trombotici da vaccini anti-Covid-19', costituito da alcuni dei massimi esperti nazionali di trombosi ed emostasi. Gli eventi avversi non noti sono oggetto di continuo approfondimento a livello nazionale ed europeo, evidenzia l'Aifa. “Sono state 46.237 le segnalazioni di reazioni avverse, su un totale di 9.068.349 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 510 ogni 100 mila dosi), registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso”. Lo riporta il terzo rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 dell'Aifa. Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente “lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (87% dei casi)”, precisa l'Agenzia italiana del farmaco. Per tutti i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono “febbre, cefalea, dolori muscolari o articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea, in linea con le informazioni note sui vaccini finora utilizzati in Italia”, aggiungono gli esperti. Le segnalazioni gravi corrispondono “al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100 mila dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione”. “La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (81%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68% delle dosi somministrate), con un aumento delle segnalazioni per il vaccino Vaxzevria (17%) - sottolinea il report dell'Aifa - a seguito dell'incremento dell'uso di questo vaccino (27% delle dosi somministrate). Le segnalazioni relative al vaccino Moderna rappresentano invece il 2% del totale e sono proporzionali al numero più limitato di dosi somministrate (5%)”.

  • Germania, domani Angela Merkel riceverà prima dose vaccino AstraZeneca

    La cancelliera tedesca Angela Merkel domani riceverà la prima dose del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Lo ha riferito il quotidiano 'Die Welt'. La cancelliera ha più di 60 anni e quindi rientra nella platea che può essere vaccinata con AstraZeneca in Germania.

    Angela Merkel


  • Oms: «Allentare misure in base ai contagi, non ai vaccinati»

    Allentare le restrizioni, mentre crescono le vaccinazioni? Per l'Oms Europa «ogni adeguamento delle misure sociali deve essere fatto non sulla base degli obiettivi di vaccinazione, ma sulla base dell'epidemiologia» di Sars-CoV-2 «e della capacità dei servizi sanitari e della forza lavoro di far fronte a Covid e di mantenere le prestazioni sanitarie pubbliche di base». A parlarne è stato il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge, durante il consueto punto stampa su Covid-19 nell'area. «È cruciale la disponibilità di tutte le misure sociali e sanitarie - ha fatto presente - Compresa la diffusione dei vaccini».

  • Covid, Oms: «in Europa 171 milioni di vaccinazioni, una dose a quasi 13% popolazione»

    «Ad oggi, nella Regione europea sono state somministrate circa 171 milioni di dosi di 7 diversi vaccini anti-Covid. Quasi il 13% della popolazione europea ha ricevuto 1 dose, mentre quasi il 6% ha completato il ciclo vaccinale». È il dato segnalato dal direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge, durante il consueto punto stampa su Covid-19 nell'area.

    Il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per l'Europa, Hans Kluge

  • Speranza: «Road map di allentamento graduale delle restrizioni»

    «Abbiamo il dovere di costruire una road map di allentamento graduale e delle restrizioni, che, voglio ricordarlo, sono sempre state approvate all'unanimità in Cdm. Vogliamo dare certezze agli italiani e consentire a tutti una stagione nuova, ma in sicurezza come ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, senza mettere a repentaglio la salute e senza compiere scelte azzardate che ci riporterebbero, in tempi brevi, a nuove chiusure». Lo ha sottolineato il l ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l'informativa urgente in Aula alla Camera sulla campagna vaccinale contro Covid-19.

    Speranza: «Triplicano le dosi: 50 milioni di vaccini entro giugno»

  • Covid, nuova bozza Regioni: rispettare misure anche se vaccinati

    Rispettare le misure anche se vaccinati. È quanto viene precisato nell'ultimo aggiornamento della bozza, che l'Adnkronos ha potuto visionare, contenente le linee guida con le riaperture stilate dalle Regioni che oggi saranno sottoposte al governo. «Nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e non risulta ancora raggiunta una copertura adeguata della popolazione, in considerazione delle indicazioni scientifiche internazionali che non escludono la possibilità» che chi è vaccinato possa contagiarsi, «pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, si ritiene che allo stato attuale il possesso e la presentazione di certificazioni vaccinali non sostituisca il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio quali ad esempio il distanziamento interpersonale, l’utilizzo della mascherina, l'igienizzazione della mani e delle superfici».

    Al ristorante anche di sera, al cinema e a teatro col tampone: così le Regioni spingono per le riaperture

  • Vaccini, rapporto Aifa: in Italia 46.237 reazioni sospette, di cui il 92,7% non gravi

    Tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 sono pervenute 46.237 segnalazioni di sospette reazioni avverse su un totale di 9.068.349 dosi di vaccino anti-Covid somministrate (510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi. Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. Lo segnala l'Aifa nel terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19 in uso nella campagna vaccinale in corso.

  • Covid, Tajani: «Governo verifichi per riaperture intelligenti dal 20 aprile»

    «Il governo deve fare una verifica, un check, già in questa settimana, per decidere dove far ripartire le attività da subito, entro il giorno 20 aprile, dove c'è zona gialla, le attività all'aperto, con aperture intelligenti». Lo sottolinea Antonio Tajani, coordinatore di Fi, rispondendo a una domanda nel corso di una conferenza stampa del partito sul tema delle riaperture. «Se il 20 si vede che si può ripartire, in alcune regioni in zona gialla, si riapra il 21», conclude Tajani

  • Figliuolo in Piemonete: «l’Italia ha le capacità per farcela»

    «C'è una perfetta unità d'intenti tra pubblico, privato e impresa. Il motto della Ferrero 'lavorare, creare, donare' deve essere oggi il motto dell'Italia». Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, inaugurando ad Alba (Cuneo) il Centro Vaccinale allestito dalla Fondazione Ferrero. “Le critiche ben vengano - aggiunge - possiamo fare sempre di più e meglio, ma quello che sto vedendo in Piemonte rappresenta appieno le mie idee. Abbiamo in Italia, da soli, le capacità per farcela».

    Il commissario per l’emergenza Covid in visita all’hub vaccinale del Piemonte

  • Covid, J&J: «Stop vaccinazioni in tutti gli studi clinici»

    Nel contesto dell’attività di verifica del profilo costi-benefici in seguito agli eventi avversi, J&J ha sancito lo «stop alle vaccinazioni in tutti gli studi clinici». La big pharma ha reso noto che presto saranno fornite nuove «linee guida ai ricercatori e ai partecipanti agli studi sul vaccino».

    «La sicurezza e benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti è la nostra massima priorità, e supportiamo fermamente il riconoscimento dei segnali e sintomi di questo evento estremamente raro per assicurare una diagnosi corretta, un trattamento appropriato e una rapida segnalazione da parte degli operatori sanitari. Continuiamo a credere nel profilo beneficio-rischio positivo del nostro vaccino». Lo ha affermato Paul Stoffels, Vice Presidente del Comitato Esecutivo di Johnson & Johnson. «Riconosciamo - ha aggiunto - la valutazione del Comitato Consultivo e continueremo a collaborare con le autorità sanitarie tra cui Cdc, Fda, Ema e Oms».

  • Report Fondazione Gimbe: contagi in calo nella settimana 7-13 aprile

    Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 7-13 aprile 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi casi (106.326 vs 125.695), a fronte di un aumento dei decessi (3.083 vs 2.868). In calo i casi attualmente positivi (519.220 vs 555.705), le persone in isolamento domiciliare (488.742 vs 522.625), i ricoveri con sintomi (26.952 vs 29.337) e le terapie intensive (3.526 vs 3.743). «I nuovi casi e la loro variazione percentuale continuano a scendere - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - ma con un bacino di 520 mila casi attualmente positivi è impossibile riprendere il tracciamento dei contatti».

    Dati in tempo reale

  • Sileri: verosimile limite età su J&J come Astrazeneca

    È verosimile che per il vaccino J&J «venga messo un limite di età similare a quello di Astrazeneca, visto che le complicanze si sono osservate in soggetti giovani, ma si tratta di complicanze rarissime e sproporzionate rispetto al vantaggio che offre il vaccino, soprattutto per i soggetti sopra i 50-60 anni. Non credo che questo ostacolerà il processo di vaccinazione». A dirlo è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L'Italia s'è desta” su Radio Cusano Campus.

  • Gubitosi (Tim): «Passaporto Covid sfrutterà tecnologia blockchain»

    «In questi giorni si parla di passaporto vaccinale: probabilmente sarà fatto in tecnologia blockchain, non sarà un passaporto come l'immaginiamo, sarà un passaporto virtuale», Così l'amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, intervenendo al webinar “Molto Futuro”, dal titolo “Obbligati a Crescere. Il domani dei giovani di oggi”

    Il passaporto digitale Covid-19 prodotto dalla società tech Reviv di Las Vegas

  • La Germania studia nuove restrizioni contro terza ondata

    «I medici di terapia intensiva si aspettano che dovremo prenderci cura di 6mila pazienti in quei reparti alla fine del mese», mentre attualmente sono 5mila, la priorità è evitare di sovraccaricare il sistema sanitario tedesco ma i progressi attuali non stanno contrastando la crescita esponenziale delle infezioni: «dobbiamo interrompere la terza con ulteriori restrizioni». Lo ha dichiarato il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn.

  • Biden: «Ci sarà altra pandemia, rafforzare sistema sanitario globale»

    Nel mondo ci sarà «un'altra pandemia» ed è necessario «rafforzare» il sistema sanitario globale. Lo ha detto il presidente Joe Biden nell'annunciare il ritiro delle truppe Usa dall'Afghanistan e illustrando le future sfide che il Paese e il mondo dovranno affrontare. Joe Biden ha inoltre avuto un colloquio telefonico con la cancelliera tedesca Angela Merkel, «hanno sottolineato l'importanza di un accesso globale ed equo ai vaccini e l'intenzione di portare avanti questa campagna», come si legge in una nota del governo tedesco, che dà conto di una telefonata tra i due leader.

  • Berlino: «J&J si potrà usare, ma con le dovute cautele»

    «Il fatto che l'Impiego di Johnson e Johnson sia collegato ad alcuni casi di trombosi non significa che non si possa utilizzare, ma che sarà somministrato con le cautele dovute». Lo ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, in conferenza stampa a Berlino, mostrandosi nuovamente ottimista sul fatto che «tutti i tedeschi saranno vaccinati entro l’estate».

  • Ordine dei medici: «Con vaccino -90% mortalità camici bianchi»

    «Noi fino al mese di febbraio avevamo un numero di medici che ci lasciavano per il Covid tra i 40 e i 60 al mese, dal mese di marzo in poi invece, e cioè dopo che ci siamo vaccinati la mortalità è crollata del 90%». Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) a Sky Tg24. «Questo significa - ha sottolineato Anelli - che la vaccinazione funziona e che è il sistema per uscirne».

  • Giorgetti: «Dalla prossima settimana possibile un piano aperture»

    Se i dati sul decremento dei contagi «sono effettivamente veri, credo che già dalla settimana prossima, un programma di aperture prudenziale ma ragionevole debba essere messo in campo, quindi si possa ricominciare ad aprire attività». Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti rispondendo in audizione alle commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato sulle linee programmatiche.

    Dai ristoranti aperti la sera al coprifuoco ridotto, le ipotesi per le riaperture spinte dalle Regioni

    Un bar chiuso nel centro di Torino

  • Galli (Sacco): «Su vavvini Italia inadeguata rispetto al resto d’Europa»

    «Siamo un Paese di vecchi, ma anche vecchio da un punto di vista organizzativo. Siamo inadeguati rispetto al resto d'Europa e in una situazione di pericolosa dipendenza per l'approvvigionamento di un bene necessario ed essenziale come è il vaccino». A sottolinearlo è stato Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università Statale di Milano, intervenuto ad 'Agorà' su Rai3. «Siamo in una situazione in cui i centri decisionali alla fine dei conti sono troppi, i centri che dovrebbero. organizzare anche, e questo si dimostra non aiutare», ha aggiunto Galli.

  • Record di ricoveri in Tunisia, strutture quasi al limite

    «La situazione epidemiologica in Tunisia è attualmente molto grave»: nella sola giornata di martedì il Paese ha registrato 2.270 ricoveri a causa del Covid, il livello più alto dall'inizio della pandemia. Lo ha detto alla radio pubblica la direttrice dell'Osservatorio nazionale per le malattie nuove ed emergenti e portavoce del ministero della Sanità di Tunisi, Nissaf Ben Alaya. La portavoce ha ricordato che l'ultimo picco di pazienti ricoverati risaliva al 26 gennaio scorso, con 2.210 persone ammesse negli ospedali del Paese, di cui 440 nei reparti di terapia intensiva e 140 posti in respirazione assistita. Attualmente, ha commentato Hanen Touiri, membro del Comitato scientifico per la lotta al coronavirus, la capacità di molte strutture sanitarie è quasi al limite, e in alcuni casi lo ha già raggiunto. Touiri ha inoltre sottolineando che l'età media dei pazienti ricoverati si sta progressivamente abbassando. La Tunisia ha registrato dall'inizio della pandemia 276.727 casi di contagio, inclusi 9.480 decessi. Procede al rallentatore, intanto, la campagna vaccinale nazionale, cominciata il 13 marzo scorso. Secondo il ministero della Sanità, hanno ricevuto almeno una dose quasi 176 mila persone (tra questi oltre 8mila anche la seconda), mentre gli iscritti alla piattaforma Evax.tn in attesa del vaccino sono oltre un milione.

  • Figliuolo: 17 mln dosi a maggio, supereremo le 500mila al giorno

    “Dobbiamo uscire da questa situazione”. Così il commissario per l'emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, a 'La Stampa'. “Anche ieri 469 morti. Dobbiamo venirne fuori. L'età media delle vittime è ottant'anni, ma ora sta scendendo a 65. Bisogna fare in fretta. Ecco qual è lo spirito dell'ordinanza con cui abbiamo imposto la priorità agli anziani, checché ne dica qualche presidente di Regione. Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali”, aggiunge. In arrivo una cospicua fornitura di vaccini. “Me l'ha comunicata direttamente il presidente Draghi: in questo trimestre - sottolinea il generale - l'Europa avrà 50 milioni di dosi in più di Pfizer, che per l'Italia significa quasi 7 milioni. Circa 670 mila conto di averle entro fine mese, altri 2 milioni e 150 mila a maggio e le restanti 4 milioni a giugno. È un carico che ci permette di tamponare la situazione e le limitazioni sugli altri vaccini e che ci consentirà di avere 17 milioni di dosi a maggio, una potenza di fuoco superiore alle 500 mila somministrazioni al giorno”.

  • Clementi: stiamo valutando come usare Az e J&J in sicurezza

    E' possibile che si punti soltanto sui vaccini a mRna, che “si sono dimostrati straordinari per la loro tecnologia e per il loro funzionamento, che sarà fondamentale anche oltre il Covid”. Così, in un'intervista ad Avvenire, Massimo Clementi, direttore del laboratorio di Virologia e microbiologia dell'ospedale San Raffaele di Milano, che aggiunge di aver “storto la bocca spesso davanti alle scelte dal premier britannico Johnson sui vaccini. Eppure, a guardare tutta la faccenda oggi, chapeau”. Anche davanti al caso J&J serve senso della realtà, precisa: “Come per AstraZeneca abbiamo osservato rarissimi eventi avversi. Li stiamo studiando. Stiamo valutando se e come usare in sicurezza questi vaccini”. “Gli studi registrativi di validazione sui vaccini non hanno messo in evidenza le problematiche che sono emerse - prosegue Clementi - Vorrei ribadirlo qui con chiarezza: quegli studi sono stati condotti su decine di migliaia di persone, che sono pur tantissime ma che rappresentano un numero esiguo per vedere emergere eventi così rari come le trombosi su cui ora ci stiamo interrogando. Solo a fronte di decine di milioni di persone vaccinate le abbiamo osservate, quando dagli studi siamo passati alla realtà. Ora bisogna andare a fondo, certo. Capire cosa c'è alla base della patogenesi di questi eventi per prevenirli e curarli. Senza inutili sensazionalismi e senza paura o terrore, però”.

  • Usa, avviate vaccinazioni per i senzatetto

    I senzatetto americani che sono stati lasciati fuori dalle liste di priorità per le vaccinazioni contro il coronavirus - o addirittura messi da parte mentre gli stati hanno spostato l'idoneità ai gruppi di età più avanzata - stanno finalmente ricevendo i loro colpi con l'aumento delle scorte di vaccini. Sebbene il governo degli Stati Uniti abbia solo dati incompleti sulle infezioni tra i senzatetto, è chiaro che le condizioni di affollamento e antigieniche nei rifugi e le condizioni di cattiva salute sottostanti aumentano il pericolo di infezioni da COVID-19, gravi complicazioni e morte.

    FILE - In this Feb. 3, 2021, file photo, EMT Rachel Bryant, right, administers a COVID-19 vaccine to a homeless man in the courtyard of the Midnight Mission in Los Angeles. Homeless Americans who have been left off priority lists for coronavirus vaccinations — or even bumped aside as states shifted eligibility to older age groups — are finally getting their shots as vaccine supplies increase. (AP Photo/Jae C. Hong)

  • Per la Thailandia picco di contagi: 1.543

    Record di casi giornalieri per la Thailandia, anche se su cifre decisamente diverse rispetto, ad esempio, all’India. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.543 i nuovi contagi thailandesi, l’incremento più alto da inizio pandemia che ha causato complessivamente 37.453 malati. Fermi a 97, invece, i decessi.

    FILE - In this Dec. 20, 2020, file photo, people stand in lines to get COVID-19 tests in Samut Sakhon, south of Bangkok. Thailand’s lucky streak faded late last year, when a virus cluster was found among migrant workers working in factories and seafood markets and living in crowded dormitories. Severe restrictions and a massive testing campaign near the outbreak's epicenter seemed to contain it after several weeks. (AP Photo/Jerry Harmer, File)

  • India, oltre 200mila nuovi casi in un giorno

    L’India abbatte un altro record: nelle ultime 24 ore nel subcontinente si sono registrati oltre 200mila nuovi casi di contagio (200.739) secondo i dati diffusi dal ministero della Salute giovedì. I decessi sono stati invece 1.038. Le due cifre giornaliere portano i totali rispettivamente a 14,1 milioni di contagi e 173.123 morti.

  • Germania, quasi 30mila nuovi casi in 24 ore

    Quasi trentamila nuovi casi di coronavirus in Germania nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dall’Istituto Robert Koch: 29.426 i nuovi contagi registrati, che portano il totale da inizio pandemia a 3 milioni e 73.442, mentre i decessi sono stati 293, per un totale di 79.381-

  • Argentina, nuove restrizioni a Buenos Aires

    Il presidente argentino Alberto Fernández ha annunciato ieri sera nuove restrizioni per Buenos Aires e la sua periferia che saranno in vigore da domani fino alla fine del mese, per cercare di arginare il forte incremento dei contagi da Covid-19 registrato negli ultimi giorni. Fra le misure annunciate dal capo dello Stato vi sono la restrizione della circolazione notturna fra le 20 e le 6, la sospensione delle attività ricreative, sociali, culturali, sportive e religiose in luoghi chiusi, e la chiusura delle attività commerciali alle 19. Da tale orario le attività gastronomiche funzioneranno solo in modalità 'delivery', mentre il governo ha deciso che da lunedì prossimo a fine mese le scuole di ogni ordine e grado torneranno a funzionare in base alla modalità virtuale. Il ministero della Salute argentino ha reso noto che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 368 decessi - il numero più alto per un solo giorno dall'ottobre 2020 -, che hanno portato il bilancio generale dei morti a 58.542. I nuovi contagi sono stati invece 25.157, per un totale complessivo da marzo 2020 di 2.604.157. “Ho deciso di adottare queste misure che considero improrogabili - ha concluso Fernández - per continuare a garantire due cose: non fermare il processo di vaccinazione e impedire la saturazione del sistema sanitario”.

  • Venezuela,Guaidó invita a protesta sabato per vaccini

    Il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó ha invitato la popolazione a superare “la paura e la pandemia”, e a scendere in piazza sabato per protestare a Caracas insieme agli operatori sanitari e chiedere al presidente Nicolás Maduro più vaccini contro il Covid-19 e un piano di immunizzazione per l'intera popolazione.

  • In Brasile oltre 360mila decessi, pazienti intubati da svegli

    Nelle ultime 24 ore il Brasile ha registrato 3.459 morti e 73.513 nuovi casi di coronavirus. Secondo i dati del Consiglio nazionale dei segretari della salute (Conass), il Brasile ha raggiunto 13.673.507 contagi e 361.884 morti. Nel Paese mancano i sedativi e per questo i pazienti «vengono legati al letto» per essere sedati: succede in un ospedale di Rio de Janeiro, come denuncia un'infermiera dell'ospedale Albert Schweitzer di Realengo sui social media.

    The colors of the Brazilian Olympic team are projected on the statue of Christ the Redeemer by the Brazilian Olympic Committee as a reminder of how sport can inspire in the fight against COVID-19, one hundred days before the Tokyo Olympic Games, in Rio de Janeiro, Brazil, Wednesday, April 14, 2021. (AP Photo/Lucas Dumphreys)

  • Cdc Usa rinviano decisione, resta stop a vaccino J&J

    I consulenti sui vaccini dei Centri Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie riuniti per analizzare il caso del vaccino Johnson&Johnson hanno, a sopresa, rinviato ogni decisione. Non ci sono informazioni sufficienti, secondo i tecnici dei Cdc, e quindi resta in vigore la sospensione della somministrazione del siero J&J deciso ieri.

  • Valle d'Aosta: sostegno a famiglie e delle imprese locali

    La giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato la delibera che disciplina la misura straordinaria per sostenere i redditi delle famiglie e incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese valdostane.

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