Attualità

Coronavirus ultime notizie. Usa, quasi 100mila bimbi contagiati in 2 settimane. Speranza: riapertura scuole nostra priorità. Positivo Antonio Banderas

● Più di 19,5 milioni di casi nel mondo
● Libia, record contagi
● Il ministro Speranza difende la scelta del lockdown
● Usa, superati i 5 milioni di contagiati
● Assisi, 18 frati positivi
● In validazione nuovi test rapidi per controlli in aeroporti e frontiere
● Francia, 785 nuovi contagi e 16 decessi
● Spagna supera Gb per casi accertati
● Regioni, tavolo con Miur per la modifica degli orari di entrata a scuolai



  • In Tunisia crescono i contagi locali

    La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 20 nuovi contagi da coronavirus che portano a 1717 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che i decessi rimangono stabili a 51, i guariti salgono da 1263 a 1265, con 401 persone attualmente positive sull'intero territorio. Preoccupa le autorità sanitarie l'emergere con una certa regolarità di nuovi casi ''locali'', in particolare a Kairouan dove la situazione è stata definita dalle autorità sanitarie “pericolosa”. Degli ultimi casi recensiti, infatti i contagi locali sono 17, quelli “importati” 3. Da quando la Tunisia, ha riaperto le frontiere lo scorso 27 giugno i casi sono più che decuplicati. Tra le misure proposte dal Comitato per la malattie nuove ed emergenti al Consiglio dei ministri vi è anche l'introduzione del test Covid-19 obbligatorio per chiunque entri sul territorio, indipendentemente da quale Paese arrivi.

  • Appello Lamorgese ai giovani: stiamo attenti, serve responsabilità

    «Ai giovani bisogna dire che dobbiamo stare attenti perché la responsabilità che finora ha contraddistinto i nostri comportamenti deve proseguire. Dobbiamo comportarci allo stesso modo anche adesso e non possiamo pensare che siamo in una fase in cui possiamo non mantenere il distanziamento e la mascherina. Stiamo uscendo dalla fase più dura dei contagi, ma quando poi vedo che la curva ricomincia a salire dico 'stiamo attenti', perché dobbiamo essere pronti ad affrontare l'autunno. Dobbiamo essere responsabili nei nostri comportamenti anche quando si è fuori al mare a divertirsi: pensare che si possa fare a meno di determinate precauzioni è sbagliato». Lo ha detto - in un appello rivolto ai giovani - il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, intervistata da Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, al Caffeina Festival a Santa Severa.

  • Kosovo, ex premier Kurti chiede aiuti

    In Kosovo l'ex premier Albin Kurti, leader del movimento 'Autodeterminazione' (sinistra nazionalista), ha chiesto l'aiuto della comunità internazionale evocando una possibile catastrofe umanitaria nel suo Paese a causa dell'epidemia di coronavirus. Lo ha fatto con una lettera agli ambasciatori accreditati a Pristina. «In nome dei cittadini del Kosovo chiedo pubblicamente a voi e ai vostri Paesi di garantire alle strutture sanitarie kosovare il materiale medico necessario e le risorse umane, per fare in modo che la crisi sanitaria non si trasformi in una catastrofe umanitaria», ha scritto Kurti su Facebook - come riferito dai media serbi. In Kosovo si sono registrati finora oltre 10 mila contagi e più di 300 vittime.

  • Macedonia del Nord, 109 casi e un morto nelle 24 ore

    In Macedonia del Nord nelle ultime 24 ore si sono registrati 109 contagi da coronavirus e un nuovo decesso. Nel darne notizia, i media regionali precisano che il totale dei casi è ad oggi di 11.942, quello delle vittime di 528. I casi attivi sono attualmente 3.327. La Macedonia del Nord è interessata da una forte ripresa dei contagi da Covid-19 al pari degli altri Paesi della regione, ed è per questo nella lista dei Paesi i cui arrivi sono interdetti in Italia.

  • Rave party da 10 mila persone, timori in Francia

    Oltre 10 mila persone hanno partecipato nel sud della Francia, a Lozere, a un rave party non autorizzato, una potenziale 'bomba' per i contagi da coronavirus e, mentre l'evento volge al termine, le autorità sanitarie stanno tentando di allestire dei posti di controllo nel tentativo di evitare il peggio. La festa era iniziata sabato sera e si è protratta fino a questa sera, in una regione rurale finora a basso tasso di contagi. Col favore del buio, centinaia di veicoli si erano concentrati nel cuore del Parco nazionale di Cevennes, contravvenendo alle norme in vigore, che vietano le manifestazioni e gli eventi con più di cinquemila persone. Inutile il tentativo dei gendarmi, giunti domenica mattina sul posto, di contenere l'affluenza. Nella zona sono presenti anche semplici turisti. Le partenze sono iniziate questa mattina ma sul posto restavano quasi cinquemila persone, alcune delle quali non in grado di guidare per la stanchezza, l'alcol o gli stupefacenti.

  • Bolivia: Morales e oppositori indagati per genocidio

    La Procura dipartimentale di La Paz ha annunciato oggi di aver accolto una denuncia contro l'ex presidente Evo Morales e i candidati del suo partito Movimento al socialismo (Mas) Luis Arce e David Choquehuanca, la direzione del sindacato Confederazione operaia boliviana (Cob) e il suo segretario generale Juan Carlos Huarachi, con l'accusa di essere responsabili della morte di malati di coronavirus per il mancato arrivo di ossigeno negli ospedali a causa dei blocchi stradali che da giorni vanno avanti nel Paese. I crimini per i quali è stata avviata l'inchiesta sono “terrorismo, genocidio, attentato alla salute pubblica” e altri. “Siamo in una fase investigativa, ma dobbiamo farlo in fretta perché qui ci sono persone che stanno morendo. Lo faremo il più rapidamente possibile, la velocità è uno dei nostri principi”, ha detto il Pubblico ministero.

    Secondo il quotidiano EL Deber, la Procura ha in mano due denunce e un processo attivato d'ufficio per la morte di 23 persone per mancanza di ossigeno. Sono già stati emessi cinque mandati di arresto nei confronti di persone identificate che avrebbero impedito il passaggio di ambulanze e forniture mediche nei punti di blocco, e ce ne sono altre 12 identificate che sono indagate. La protesta con i blocchi stradali va avanti da diversi giorni in risposta alla decisione del Tribunale supremo elettorale di rinviare le elezioni generali dal 6 settembre al 18 ottobre a causa della pandemia del coronavirus. Il governo ad interim accusa i manifestanti e in particolare il partito di opposizione Mas di essere responsabile della morte dei pazienti ricoverati per il coronavirus a causa del mancato arrivo delle forniture mediche e dell'ossigeno per via dei blocchi. L'Esecutivo ha annunciato oggi la militarizzazione di almeno tre grandi città per contrastare i blocchi. Nel frattempo, un convoglio per il trasporto di 66 tonnellate di ossigeno liquido è partito oggi da Santa Cruz per Cochabamba e La Paz, scortato da mezzi militari e con la presenza della Croce Rossa boliviana.

  • Cdc: negli Usa 5.023.649 casi (+48.690 casi)

    Oggi il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti ha segnalato 5.023.649 casi di coronavirus, con un aumento di 48.690 casi rispetto al conteggio precedente. I decessi sono invece aumentati di 558 unità a a 161.842.

  • Spagna supera Gb per casi accertati. Il Governo difende le politiche anticontagio

    Il governo spagnolo difende la sua risposta alla pandemia di coronavirus dopo la pubblicazione dei dati ufficiali come il paese abbia superato la Gran Bretagna registrando il più alto numero totale di casi in Europa occidentale. “Si stanno prendendo misure adeguate per controllare la pandemia in coordinamento” con le regioni, ha spiegato il governo in un comunicato, dopo che gli esperti hanno messo in dubbio le sue politiche. “I dati mostrano che siamo molto attivi nel tracciare e rilevare il virus”. Il ministero della Salute hanno accertato 1.486 nuovi casi diagnosticati, che portano il totale a 322.980, rispetto ai 311.641 della Gran Bretagna. Il Covid ha causato 65 vittime in Spagna negli ultimi sette giorni. A causa del contagio sono morte in Spagna ad oggi più di 28mila persone contro le 46mila della Gran Bretagna. Il governo spagnolo ha anche affermato di aver testato quasi 7,5 milioni di persone dall'inizio della pandemia, di cui oltre 400mila solo nell'ultima settimana.

  • A Catania positivo bimbo di un asilo nido, classe in quarantena

    Un bambino è risultato positivo al Covid-19 in provincia di Catania. Il piccolo frequentava un asilo nido e i medici dell'Asp del capoluogo etneo hanno tracciato i contatti e hanno messo in quarantena tredici bambini della stessa classe e i loro familiari oltre a tre operatori dell'asilo. I primi tamponi eseguiti dall'Asp sono risultati negativi.

  • Pechino scagliona l’apertura delle scuole

    Le autorità municipali di Pechino hanno pubblicato una scomposizione degli orari di apertura delle scuole per il prossimo semestre autunnale, in modo da scaglionare il picco di aperture e ridurre così la pressione in modo da controllare il Covid-19 nei campus. Secondo un avviso emesso sabato dal gruppo dirigente dell'ufficio per la prevenzione e il controllo delle epidemie, invece del consueto inizio del semestre autunnale al primo settembre, le università e i college della capitale cinese potranno aprire i campus per la registrazione di nuovi studenti già dal 15 agosto. Dall'11 giugno, Pechino ha riportato 335 casi confermati di Covid-19 legati a un focolaio di infezioni al mercato all'ingrosso di Xinfadi. Al 6 agosto, tutti i pazienti si erano ripresi ed erano stati dimessi dall'ospedale. Da allora in città non sono state segnalate nuove infezioni incrociate.

  • Algeria, 498 casi in 24 ore

    L'Algeria registra altri 498 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con un bilancio totale di 35.712 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1.312. Intanto le autorità hanno annunciato la riapertura progressiva, a determinate condizioni, nel rispetto del protocollo sanitario, di numerosi luoghi pubblici, come spiagge, alberghi, hotel, ristoranti, moschee, a partire dal 15 agosto. Nel comunicato della presidenza del governo di Algeri, si dispone anche l'alleggerimento del coprifuoco notturno e l'eliminazione del divieto di circolazione tra 29 distretti (wilayas) del Paese.

  • Francia, 785 nuovi contagi e 16 decessi

    Oggi in Francia sono stati registrati 785 nuovi contagi. Erano stati 2.288 venerdì. I morti sono stati, sempre da venerdì, 16 (totale 30.340). In crescita gli ospedalizzati, passati da 5.011 a 5.045.

  • In Montenegro 78 casi e 4 morti nelle 24 ore

    In Montenegro nelle ultime 24 ore si sono registrati 78 nuovi contagi da coronavirus e quattro decessi. Al pari degli altri Paesi della regione il Montenegro - che in giugno aveva già dichiarato finita l'epidemia - è interessato da una forte ripresa dei contagi, e in questa nuova fase epidemica le vittime sono state 59. I casi attivi sono attualmente 1.107.

  • Focolaio di Vercelli, una task force indaga sui contatti

    Il Sisp dell'Asl di Vercelli potrà contare sulla collaborazione di alcuni professionisti per risalire a tutti i casi di positività al coronavirus, al momento poco meno di quaranta, registrati dopo una serata in discoteca tra gli appartenenti alla comunità dominicana vercellese. La task force è composta da due collaboratori di Fabrizio Faggiano, direttore del Servizio Osservatorio Epidemiologico dell'Asl Vercelli e professore ordinario dell'Università del Piemonte Orientale, e un biologo proveniente dall'Asl di Asti. Inoltre è stata messa a disposizione la centrale operativa del Dirmei, Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive, per supportare l'azienda sanitaria vercellese nel contact tracing, il tracciamento degli ultimi contatti della persona trovata positiva al virus. Sono un centinaio, ma potrebbero crescere, le persone sotto indagine da parte del Sisp di cui si devono ricostruire gli ultimi contatti.

  • Regioni, tavolo con Miur per la modifica degli orari di entrata a scuola

    Regioni, Upi, Anci predisporranno un tavolo con il Ministero del'Istruzione dove proporre, per far fronte alle esigenze del trasporto pubblico locale, una modifica dei tempi di entrata nelle scuole nell'arco di fasce orarie comprese tra le 7.30 e le 9.30 per le scuole secondarie (medie e superiori) e - laddove necessario - maggiori linee bus nelle fasce orarie di entrata e uscita dagli istituti, tra le 7.30 e le 9.30 e tra le 13.00 e le 15.00. È quanto si apprende da ambienti della Conferenza delle Regioni, che oggi hanno partecipato all'incontro con il governo sul tema dei trasporti in vista delle riaperture a settembre. Tali misure potrebbero essere accompagnate con la proposta di prevedere una riorganizzazione degli orari delle lezioni: in alcune scuole potrebbero anche essere anticipate alle 8 del mattino.

  • In 40 a grigliata, nuovo cluster nel Savonese

    Sette dei dieci nuovi casi di positività al Covid-19 in Liguria sono relativi ad un nuovo cluster nel savonese. Alla base del contagio, una grigliata organizzata il 1 agosto a cui hanno partecipato una quarantina di persone. L'attività di tracciamento, ancora in corso, ha consentito di individuare a oggi sette casi di coronavirus, tre dei quali sono relativi a operatori sanitari della Rsa Vada Sabatia di Vado Ligure. L'attività di tracciamento prosegue anche all'interno della struttura tra ospiti e operatori: i test già effettuati hanno dato esito negativo. Lo rende noto Regione Liguria.

  • Bozza documento, parafiati laterali su treni e bus del trasporto pubblico locale

    Parafiati (divisori in plexiglas, ndr) laterali tra le sedute sui treni regionali e sui bus per permettere a una deroga, laddove è possibile installarli, ai limiti di carico di passeggeri sui mezzi del trasporto pubblico locale. È l'ipotesi emersa sul tavolo dell'incontro tra le Regioni, altri Enti locali e il governo, rappresentato dai ministri di Trasporti, Salute e Affari regionali. L'ipotesi sarebbe inserita nella bozza del documento condiviso da sottoporre al Comitato tecnico scientifico per arrivare preparati a settembre nella massima sicurezza. La proposta è in attesa del parere dell'Inail, per gli aspetti riguardanti la sicurezza dei passeggeri a bordo.

  • Padova, casi dopo viaggi in Croazia, Grecia e Malta

    Sono saliti a nove, su 13 partecipanti, i giovani di Padova contagiati da coronavirus al termine di una gita di maturità svoltosi nell'isola di Pag, in Croazia. Lo comunica oggi il dipartimento di prevenzione dell'azienda Ulss 6 Euganea. A questi nove si aggiunge un caso “secondario”, ossia un contatto di uno dei viaggiatori positivi. Oltre a questo si segnalano cinque positivi di rientro da Corfù più un caso secondario, loro contatto, e altri tre tornati da due diversi viaggi a Malta: uno positivo dopo un viaggio-studio, due dopo una vacanza. Tutti sono giovani paucisintomatici e nessuno risulta ricoverato. Su questi casi è tornato stamani anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, notando il fatto che «si sta abbassando l'età media, in maniera notevole. Questo è un appello che faccio ai giovani, che sono più attratti, che non sono sempre un elemento di rischio. Non mi permetterei mai di dire non andare in Croazia, in Spagna, in Romania, in Grecia. Ma dico se ci vai sappi che lì rischi di più e quindi utilizza la mascherina nonostante l'ambiente che ti circonda dia un'immagine di tranquillità. Tutti i ragazzi infettati ci hanno detto che lì nessuno ha la mascherina».

  • Ecdc, rischio moderato per paesi con misure

    Il rischio di una ulteriore escalation dei casi di Covid-19 in Europa è «moderato» per i paesi che continuano a mettere in atto misure sul distanziamento sociale, mentre per chi non le applica è «molto alto». Lo afferma il centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) nel documento di valutazione del rischio pubblicato oggi. Il documento, aggiornato al 2 agosto, prende atto della crescita dei contagi in diversi paesi europei. «Anche se molti paesi stanno ora testando casi lievi o asintomatici - scrivono gli esperti europei -, il che porta ad un aumento delle notifiche, c'è un vero ritorno della malattia in diversi paesi come risultato dell'ammorbidimento delle misure di distanziamento. In generale il rischio di una escalation del virus è moderato per i paesi che continuano a mettere in campo una serie di misure di contrasto, compreso il distanziamento, mentre è molto alto per paesi che non le implementano o non le fanno rispettare». Secondo l'Ecdc serve una comunicazione specifica alla popolazione per ricordare l'importanza delle misure. «Con il proseguire dell'epidemia - scrivono gli esperti -, è naturale che le persone siano stanche e riducano l'obbedienza alle misure di salute pubblica. La comunicazione del rischio dovrebbe essere tarata sulle situazioni locali, e sono necessari messaggi continui per ricordare alla comunità che il virus continua a circolare, e sono necessarie misure quotidiane per ridurre le esposizioni potenziali».

  • Regione Liguria, impossibile distanziamento sui mezzi pubblici

    «Allo stato attuale non è stata presentata alcuna soluzione praticabile per garantire il distanziamento sui mezzi pubblici. Si è parlato di paratie mobili, tende o simili, ma è impossibile dotare tutti i mezzi pubblici regionali, treni e autobus, di queste attrezzature in così poco tempo, e la riduzione di capienza dei mezzi (fino al 50%) non potrebbe essere compensata in alcun modo. Senza il 100% di capienza autorizzata non è possibile garantire il trasporto di studenti e lavoratori in tempo per la ripresa della scuola e dei ritmi lavorativi normali». Lo si legge in una nota ella Regione Liguria emessa al termine della Conferenza delle Regioni di oggi che ha esaminato il problema delle misure di prevenzione sui mezzi pubblici regionali. «Il nodo da risolvere, evidentemente, non è economico - conclude la nota - anche con risorse supplementari le regioni non sarebbero in grado di raddoppiare l'offerta di mezzi».

  • Speranza: riapertura scuole nostra priorità

    «Riaprire le scuole in sicurezza è la nostra priorità»: lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb nel quale riferisce dei lavori di confronti di oggi con il comitato tecnico scientifico . «Oggi nella riunione del CTS abbiamo affrontato questo tema valutando anche il recente documento dell'ECDC e le misure necessarie per assicurare adeguate garanzie per il trasporto scolastico», ha spiegato.

  • L’esempio virtuoso della Nuova Zelanda: più di 100 giorni senza focolai

    In un mondo dove la pandemia da coronavirus accelera praticamente ovunque, la Nuova Zelanda ha raggiunto un invidiabile traguardo: domenica ha annunciato il centesimo giorno senza focolai importanti, con solo 21 casi attivi, tutti in isolamento. Lo scrivono diversi media internazionali, tra cui la Cnn in cui spiega che il Paese - 5 milioni di abitanti - ha registrato 1.219 casi dall'inizio dell'epidemia e solo 22 decessi. Negli ultimi cento giorni, nessun caso si è sviluppato da contagi locali, ma solo portati dall'estero. Tuttavia, in Nuova Zelanda si fanno ancora migliaia di test ogni giorno e le autorità sanitarie non escludono seconde ondate. La strategia della premier Jacinta Ardern, riassunta nella frase «Agiamo duramente, e agiamo presto» sembra aver dato i suoi frutti, grazie a alla chiusura delle frontiere del Paese quando c'erano solo 28 casi (19 marzo) e al lockdown imposto il 23 marzo, con soli 102 casi. Per cinque settimane le regole sono state molto rigide, poi è iniziato un progressivo alleggerimento. Tutte le restrizioni sono state cancellate l'8 giugno, quando non c'è stato alcun caso positivo per 17 giorni. Tuttavia, a parte le strategie adottate, la Nuova Zelanda beneficia anche della sua distanza da qualsiasi altro Paese, dal non avere frontiere terrestri, e di una bassa densità di popolazione: solo 18 persone per kmq, ricorda la Cnn.

  • A fine agosto vaccinati i primi tre volontari italiani

    «Si prevede di vaccinare il primo gruppo di 3 volontari tra il 24 ed il 26 agosto. Nel corso dei giorni successivi i volontari vaccinati saranno attentamente monitorati». Lo si apprende dallo Spallanzani di Roma dove verrà testato il vaccino anti-Covid a partire dal 24 agosto. «Se non si osserveranno eventi avversi significativi i successivi 3 volontari, che riceveranno una dose più alta di vaccino, saranno vaccinati tra il 7 ed il 9 di settembre», prosegue l'Istituto.

  • Spagna, quadruplicati ricoveri in un mese

    I ricoveri per coronavirus in Spagna sono quadruplicati in un mese e i centri sanitari sono di nuovo in affanno con 580 focolai fuori controllo in tutta la Spagna. Lo riferisce El Pais. Che si tratti di una seconda ondata o di una impennata dei contagi, di fatto la penisola iberica è ancora alle prese con una catena infettiva particolarmente aggressiva, in particolare in Aragona. Rispetto alla prima settimana di luglio, il tasso di contagi si è moltiplicato per otto, dai 10 casi per 100 mila abitanti registrati il 7 luglio ai 79,8 che la Sanità ha registrato venerdì scorso. In aumento anche i casi più gravi che hanno richiesto il ricovero in ospedale: se all'inizio di luglio i ricoverati da 7 giorni erano 150, ora se ne contano circa 650. Venerdì scorso erano 677, quattro volte tanti. Gli ospedali si preparano al peggio, aprendo nuovi reparti Covid e richiamando dalle ferie medici e infermieri. Ospedali particolarmente affollati in Aragona, la regione di Saragozza, con 514 posti letto occupati da pazienti con coronavirus. Di questi, 44 sono in unità di terapia intensiva. Preoccupa la movida sulle spiagge affollate di giovani senza mascherina e distanziamento, mentre ieri sono risultati positivi anche due giocatori dell' Atletico Madrid. Il governo ha intanto allo studio nuove misure di sostegno; tra le ipotesi, un sussidio di 430 euro al mese per 550.000 disoccupati che hanno esaurito il diritto ad altri aiuti.

  • Usa, 1 milione di casi in più in soli 17 giorni, quasi 100mila bimbi contagiati in 2 settimane

    Continua a correre la pandemia in Usa, con circa 1.000 decessi al giorno nell'ultima settimana. E se per raggiungere il primo milione di contagi sono stati necessari 99 giorni, per passare da 4 a agli attuali 5 milioni ne sono bastati 17, secondo i dati della Cnn. Negli Ststi Uniti inoltre è allarme per l'aumento dei casi di coronavirus tra i bambini, nonostante il presidente Donald Trump abbia detto che sono quasi immuni dal virus e sia stato per questo 'censurato' da Facebook e Twitter. Secondo un rapporto dell'American Academy of Pediatrics, dal 16 al 30 luglio 97.078 mila bambini sono risultati positivi al Covid-19. In totale (al termine del mese scorso) quelli che si sono contagiati dall'inizio della pandemia negli Stati Uniti sono 338.982. Gli Stati con il maggior numero di casi pediatrici di virus sono California, Florida, Arizona, Tennessee, Illinois, Georgia, North e South Carolina. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), la maggior parte dei minori che si ammala è asintomatica o presenta sintomi lievi, ma quando vengono ricoverati in ospedale circa uno su tre finisce in terapia intensiva.

  • Positivo l’attore Antonio Banderas

    L'attore spagnolo Antonio Banderas, 60 anni, ha dichiarato di essere risultato positivo al Covid-19, la malattia causata dal coronavirus, ed è in quarantena. «Vorrei aggiungere che mi sento relativamente bene, solo un po’ più stanco del solito, ma fiducioso che mi riprenderò il prima possibile», ha detto Banderas su Twitter.

  • In validazione nuovi test rapidi per controlli in aeroporti e frontiere

    Nuovi test rapidi per il Covid, in corso di validazione, potrebbero aprire la strada ad un provvedimento per introdurre nuovi e più ampi controlli in aeroporti e alle frontiere per i viaggiatori che entrano in Italia, in particolare da aree a rischio, anche europee. Secondo quanti si apprende, il Comitato tecnico scientifico sta esaminando la validità di queste tecnologie per rendere possibile ed efficace un nuovo provvedimento di controlli.

  • Bolsonaro accusa la stampa: «Il superamento dei 100mila morti celebrato dalla stampa». Lula: il presidente peggio di Hiroshima

    Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha accusato la stampa di aver «celebrato» la notizia del superamento delle 100 mila vittime per coronavirus nel Paese. «In modo codardo e irrispettoso verso 100 mila brasiliani questa tv ha festeggiato il risultato come una vera finale di Coppa del mondo, incolpando il presidente per le morti», ha affermato il capo dello Stato. «La disinformazione uccide più del virus stesso», ha aggiunto Bolsonaro, in un'apparente allusione alla Rede Globo, con la quale è da tempo in contrasto. Nel fine settimana, il Brasile ha superato la soglia dei 100 mila decessi e tre milioni di contagiati da Covid-19. «Molti professionisti della salute hanno fatto di tutto per la vita, a differenza di quella grande rete televisiva che ha seminato solo il panico nella popolazione», ha rincarato la dose il presidente della Repubblica sui social.
    Intanto, l'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha paragonato la gestione della pandemia da coronavirus da parte dell'attuale capo dello Stato, Jair Bolsonaro, alla bomba atomica sganciata su Hiroshima durante la seconda guerra mondiale. «Se si analizza la situazione attuale, vediamo che abbiamo raggiunto 100 mila morti per il virus, mentre la bomba atomica di Hiroshima ha ucciso 90 mila persone, il signor Bolsonaro quindi è già responsabile di più morti che a Hiroshima», ha detto Lula, condannato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jato'. «Senza far cadere una sola bomba, lui ha sganciato la bomba dell'ignoranza», ha aggiunto il fondatore del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra).

    Manifestazione contro il presidente Jair Bolsonaro tenutasi a San Paolo del Brasile il 7 agosto. (EPA/FERNANDO BIZERRA)
  • Spallanzani, anche medici tra candidati volontari vaccino

    Ci sono anche medici tra i candidati volontari per il vaccino anti-Covid che verrà testato allo Spallanzani di Roma a partire da fine agosto. Oggi sono iniziate le visite nell'istituto per selezionare i volontari idonei.”E' apprezzabile che un medico si offra volontario per il vaccino - commenta il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi - è un segno di sensibilità e potrà essere d'aiuto per la comunicazione di aspetti di natura clinica ed eventuali effetti collaterali in tempi rapidi. Ci auguriamo di poter arrivare a un vaccino che permetta alla popolazione di superare l'emergenza Covid e di convivere con il virus in più sicurezza. Come presidente dell'Ordine dei medici - conclude Magi - consiglio ancor di più di sottoporsi quest'anno alla vaccinazione antinfluenzale che ci permetterà di discernere molto più rapidamente casi di influenza da quelli di Covid e di poter intervenire con maggiore rapidità”.

  • In lockdown raddoppiati morti per infarto grave

    Durante l'emergenza Covid è raddoppiata la mortalità per l'infarto più grave - il cosiddetto Stemi (Infarto miocardico con 'elevazione del segmento ST') - per sopravvivere al quale la tempestività dei soccorsi è cruciale. Ridotti i ricoveri e il tempo medio della degenza per infarto nei mesi della pandemia. È quanto emerge da una vasta analisi condotta in Usa a partire da febbraio e pubblicata sulla rivista Jama Cardiology. L'indagine si basa sui dati di oltre 15 mila infarti ed è stata condotta da medici del Providence Heart Institute. Sin da febbraio si è assistito ad un crollo dei ricoveri per infarto, segno che la paura del coronavirus ha bloccato molte persone che, pur manifestando i sintomi chiari di un arresto cardiaco, hanno evitato di recarsi in ospedale. Inoltre i ricoveri per infarto sono durati in media meno giorni e i pazienti dimessi sono stati inviati a casa piuttosto che in centri di riabilitazione ad hoc come avviene di solito. Inoltre per l'infarto più grave la mortalità è raddoppiata anche se non vi è stato alcun cambiamento nell'assistenza fornita ai pazienti; l'impennata dei decessi si spiega con un ritardo nel cercare soccorso (nell'infarto Stemi la tempestività dei soccorsi è cruciale) o con l'intasamento dei pronto soccorsi a causa dell'emergenza covid. Secondo gli esperti lo studio è in linea con precedenti lavori che suggerivano in via preliminare un calo del 25% dei ricoveri per infarto. Oltre alla paura che ha reso i pazienti riluttanti a cercare soccorso, concludono i cardiologi, non è da escludersi anche un reale calo dei casi di arresto cardiaco legato a una riduzione dell'inquinamento durante il lockdown essendo lo smog un fattore di rischio importante per eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

  • Iran: accuse al governo su dati, giornale censurato

    Il direttore del quotidiano iraniano, Jahan-e Sanaat, Moahmmed Saadi, ha detto che il suo giornale è stato censurato per un'articolo di ieri che accusava il governo di Teheran di insabbiare i dati su contagi e vittime del coronavirus Nel pezzo, intitolato 'Non c'è fiducia nelle statistiche del governo', un membro del comitato nazionale per la lotta al coronavirus Mohammadreza Mahboubfar denunciava che “i I numeri reali sono 20 volte superiori a quelli annunciati dal governo”. Un'accusa formulata anche in'inchiesta del servizio in farsi della Bbc secondo la quale le vittime reali nella Repubblica islamica sarebbero quasi il triplo dei dati ufficiali (circa 42 mila morti al 20 luglio, quando il conteggio governativo era di 14.405 decessi) e i contagi quasi il doppio (oltre 451 mila contro i 278 mila confermati sempre al 20 luglio).

  • Completato screening dei frati di Assisi, 18 positivi

    È stato “completato” lo screening sulla comunità del Sacro convento di Assisi. Sono stati trovati positivi al Covid 18 religiosi, 14 novizi appena giunti e altri quattro frati. “Al momento sono tutti isolati e in buono stato di salute” ha sottolineato il direttore della sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato, sul sito Sanfrancescopatronoditalia. “Mentre augurano loro una pronta guarigione - aggiunge -, i frati della Comunità continuano nel loro impegno pregando e accogliendo i pellegrini e i turisti che desiderano varcare le Basiliche francescane. Ciò procede con tutte le precauzioni e le cautele già in vigore”.

  • Speranza, al lavoro con Regioni in vista riapertura scuole

    “Al lavoro con Regioni e Comuni per organizzare le prossime settimane anche in vista della riapertura delle scuole”. Lo scrive sui propri canali social il ministro della Salute Roberto Speranza, postando la foto di una riunione al Ministero con interlocutori in videoconferenza. “La sicurezza sanitaria-conclude - è la premessa per la ripartenza del Paese”.

  • 49 nuovi casi in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati riportati 49 nuovi casi confermati di COVID-19, di cui 35 importati e 14 trasmessi localmente. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Secondo la commissione, tutti i 14 casi trasmessi localmente sono stati segnalati nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur. E' stato inoltre registrato un nuovo caso sospetto di COVID-19, importato dall'estero, segnalato nella municipalità di Shanghai. Ieri non è stato riportato alcun decesso correlato alla malattia. La commissione ha inoltre riferito che ieri sono stati dimessi dopo essersi ripresi un totale di 64 pazienti. Fino a ieri in Cina continentale erano stati importati 2.169 casi complessivi di COVID-19. Tra loro 2.037 erano stati dimessi dagli ospedali dopo essersi ripresi e 132 risultavano ancora ricoverati in ospedale, uno in gravi condizioni. Tra i casi importati non era stato riportato nessun decesso.

  • Fase 3: lavoratori Crociere Venezia, chiediamo certezza

    Oltre 200 lavoratori portuali del settore crocieristico di Venezia hanno partecipato questa mattina ad una manifestazione davanti alla Stazione Marittima per denunciare la situazione di incertezza lavorativa legata al blocco del settore per l'emergenza Coronavirus. Portabagagli, tassisti, addetti ai terminal, hostess e steward, piloti e ormeggiatori, addetti al carico delle provviste di bordo e operatori commerciali, alcuni dei profili professionali, in cassa integrazione e preoccupati per ciò che accadrà nei prossimi mesi. Alcuni di loro hanno raccontato la propria esperienza, le difficoltà iniziate a novembre con l'acqua alta eccezionale e successivamente a causa dell'emergenza sanitaria. Secondo il Dpcm si prevede la ripartenza delle navi da crociera dal 15 agosto, ma gli operatori temono che a Venezia se ne riparlerà solo dal prossimo anno. Presenti anche una parte dei lavoratori gli stagionali che da alcuni mesi non percepiscono più la Naspi. “Vogliamo ricominciare a lavorare, ci sono centinaia di famiglie veneziane in difficoltà - afferma Antonio Velleca, uno dei portavoce dell'iniziativa - le banchine sono libere e rischiamo di ripartire il prossimo anno, nonostante il Dpcm abbia aperto la strada per le navi rischiamo di riprendere solo il prossimo anno. Non cerchiamo contrapposizioni ma una soluzione con la massima urgenza per garantire i posti di lavoro”. Affrontato anche l'annoso problema del passaggio delle grandi navi a Venezia. “Le navi da crociera - hanno detto i lavoratori - sono un asset importante per Venezia. Non vogliamo essere demonizzati, chiediamo solo di lavorare. Il Porto di Venezia è essenziale per la nostra economia: serve una soluzione compatibile per far tornare queste famiglie a lavorare e ridare loro dignità, chiediamo certezze”.

  • Garante Privacy, attenti a proliferazione App contact tracing

    Sulla proliferazione di app di contact tracing “da parte di istituzioni pubbliche e soggetti privati” il Garante privacy avverte che “violano la privacy i trattamenti non coperti dalla normativa nazionale”. In una nota il Garante ricorda che “anche in considerazione del perdurare dello stato d'emergenza disposto dal governo, gli unici trattamenti di dati personali che, allo stato, possano vantare un'adeguata base giuridica, sono esclusivamente quelli che trovano il proprio fondamento in una norma di legge nazionale”. Ogni altro trattamento finalizzato al contact tracing risulta “privo di un'adeguata fonte giuridica legittimante” e quindi, viola la “normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali”.

  • Iran, 2.132 casi e 189 morti in 24 ore

    L'Iran ha registrato 2.132 nuovi casi di coronavirus e 189 decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi la portavoce del ministero della Sanità, Sima Lari. I dati portano i totali dei contagi e dei decessi rispettivamente a quota 328.844 e 18.616. Finora nel Paese sono guarite 286.642 persone, mentre 3.992 sono in terapia intensiva. Le autorità hanno eseguito ad oggi 2.711.817 test.

  • Ocse: superindice prosegue ripresa ma resta sotto livelli ante-Covid 19

    L'economia dei maggiori Paesi industrializzati si va riprendendo dopo lo shock coronavirus, ma l'attività resta al di sotto dei livelli segnati prima dello scoppio della pandemia. In questa direzione punta il superindice calcolato dall'Ocse, che mira ad anticipare le svolte dell'attività a 6-9 mesi. Inoltre, dopo il forte miglioramento registrato dall'indicatore a giugno, luglio segna un inevitabile rallentamento del ritmo della ripresa. All'interno del G7, l'Italia registra il miglioramento più contenuto a livello mensile e il peggioramento più ampio su base annua. Considerando 100 la tendenza di lungo termine, il superindice dell'intera Ocse a luglio è aumentato di 0,98 punti a 98 (dopo +2,18 a giugno) e rispetto allo stesso mese del 2019 emerge una flessione di 1,44. Per il G7 l'incremento mensile è di 1,17 a 97,9 (dopo +2,35 a giugno), per l'Eurozona di 0,64 a 97,3 (dopo +3,12) e per i cinque principali Paesi asiatici di 0,79 a 97,4 (dopo +0,47). L'Italia registra a luglio un miglioramento dell'indice di 0,28 rispetto a giugno a 95,9 (dopo +1,72), con una flessione di 3,71 rispetto allo scorso anno. La Germania su base mensile segna un aumento di 0,97 a 98,8 (dopo +4,57) e su base annua la flessione è di 0,32. Per la Francia l'aumento mensile è di 0,88 a 97,9 (dopo +4,28) e la flessione annuale di 1,46.

  • Putin, vaccinare almeno 60% russi per influenza

    Il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il governo di preparare la prevenzione delle infezioni respiratorie acute nella stagione epidemiologica autunnale e invernale 2020-2021 entro il 1° ottobre. Secondo l'ordinanza presidenziale pubblicata sul sito web del Cremlino, il governo ha il compito di finanziare i preparativi e di garantire la vaccinazione fino al 60% dell'intera popolazione o addirittura al 75% dei gruppi a rischio contro l'influenza. Inoltre, il presidente ha ordinato “la vaccinazione contro il Covid-19 a seguito della registrazione statale del relativo vaccino”. Il governo ha avuto il compito di controllare l'adeguatezza della produzione e della consegna al mercato russo dei farmaci nazionali per il trattamento delle infezioni virali respiratorie acute, tra cui il Covid-19, nella stagione epidemica autunnale e invernale. Il primo rapporto relativo all'evasione di tali ordini sarà presentato entro il 1° ottobre, e ulteriori rapporti saranno effettuati su base mensile. Lo riporta Interfax.

  • Prima volta da 30 anni cala export vino, -4% da crisi Covid

    Trend in diminuzione del 4% nel 2020 per le vendite di vino italiano nel mondo che fanno registrare “una storica inversione di tendenza che non ha precedenti negli ultimi 30 anni a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l'emergenza coronavirus”. A rilevarlo è Coldiretti con un'analisi sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell'anno in occasione dell'inaugurazione della vendemmia. L'organizzazione agricola aggiunge che è “un dato preoccupante dopo il record storico di 6,4 miliardi fatto segnare lo scorso anno per le esportazioni di vino Made in Italy”.

  • Bei, 6,5 miliardi fondi nel periodo marzo-luglio in Italia

    Sei miliardi e mezzo di nuovi finanziamenti per affrontare l'emergenza economica causata dalla pandemia e gettare le basi per la ripresa nei prossimi mesi. E' l'impegno di Bei in Italia nel periodo marzo-luglio, con una serie di operazioni giá perfezionate nei settori Sanitá, Pmi e Midcap, e in ambito territoriale. A queste si aggiungono molte negoziazioni in corso con i destinatari dei prestiti Bei per aumentare i plafond dei finanziamenti giá esistenti. All'inizio dell'autunno, tra poche settimane, si aggiungerá l'attivitá addizionale della Bei sulla base dell'European Guarantee Fund, lo strumento varato lo scorso 26 maggio e sostenuto dagli Stati membri della Ue: si tratta di 200 miliardi di investimenti in tutta Europa nei prossimi due anni, soprattutto nel settore di Pmi e Midcap.

  • Germania: si torna a scuola a Berlino, via obbligo distanza

    Primo giorno di scuola anche a Berlino, in questo caldissimo lunedì agostano: gli scolari della capitale tedesca tornano fra i banchi, mentre continua il dibattito sulle misure cui dovranno attenersi, per arginare il diffondersi del coronavirus, che in Germania ha ripreso terreno. Riaperti anche asili infantili e nidi. Dopo il via nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e ad Amburgo, la settimana scorsa, sono state riaperte oggi le scuole di altri tre Laender: nella capitale, nel Brandeburgo e nello Schleswig-Holstein. A Berlino, la didattica riprende a pieno ritmo: caduto l'obbligo della distanza, le classi tornano al completo e per tutta la giornata scolastica. I bambini hanno l'obbligo di portare la mascherina protettiva soltanto fuori dalle loro aule, ma su questo punto la discussione è aperta. Il presidente dell'associazione degli insegnanti, Heinz Peter Meidinger, chiede infatti che gli scolari portino la mascherina anche durante le lezioni: “una condizione inevitabile”, ha ammonito parlando al Passau Neue Presse, per evitare la seconda ondata dell'epidemia.

  • Giappone, 1.492 casi in 24 ore

    Il Giappone ha registrato ieri 1.492 casi di coronavirus, un dato che porta il bilancio complessivo dei contagi a quota 48.702: lo ha reso noto il ministero della Sanità. I contagi scendono nuovamente a Tokyo, dove nelle ultime 24 ore ne sono stati segnalati 197 contagi rispetto ai 331 delle 24 precedenti. Con i suoi 14 milioni di abitanti Tokyo ha la più alta percentuale di contagi in rapporto alla popolazione di tutte le prefetture del Paese, con una media di 336 nuovi casi al giorno nell'ultima settimana, e la governatrice Yuriko Koike non ha escluso il ritorno dello stato di emergenza se dovesse essere necessario sollecitando i cittadini allo stesso tempo a ridurre le uscite non essenziali. Nel frattempo il ministero della Sanità ha reso noto che aumenterà la capacità dei test fino a 72.000 al giorno entro la fine di settembre. In base ai calcoli governativi di metà luglio nelle 46 prefetture dell'arcipelago si stima che la domanda di tamponi si assestava in media a 56mila al giorno, con le autorità sanitarie capaci di effettuare quotidianamente non oltre di 37mila test.

  • Messico, oltre 480mila casi

    Il Messico ha registrato ieri 4.376 nuovi casi di coronavirus, un dato che porta il totale dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 480.278: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. Allo stesso tempo, i nuovi decessi sono stati 292, che hanno portato il totale delle vittime a 52.298.

  • Sardegna, dopo 5 contagi, stretta su movida a Carloforte

    Dopo lo stop alle serate danzanti in discoteca o nei locali, il sindaco di Carloforte mette un altro stop alla movida per contrastare l'aumento dei contagi sull'isola di San Pietro, nel sud ovest della Sardegna, dove ieri si sono registrati altri 5 contagi, contatti dei tre ragazzi che hanno contratto il Covid nei giorni scorsi quando sono state messe in quarantena 45 persone.Con un'ordinanza il sindaco Salvatore Puggioni ha disposto quindi la chiusura di tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande, commerciali ed artigianali entro le 24 e la sospensione di tutte le manifestazioni sia pubbliche che private, siano esse di pubblico spettacolo che sportive”, comprese quelle del centro sportivo in località Giunco. Chiusi anche i mercatini delle Pulci e degli hobbisti e il mercato ambulante. La decisione è stata presa “considerato l'evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19 nell'Isola di San Pietro, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento repentino dei casi positivi al Covid-19 sul territorio comunale”, come è scritto nell'ordinanza.

  • In Russia superati i 15.000 morti

    La Russia ha superato i 15.000 morti di Covid-19. Stando ai dati ufficiali pubblicati dal centro operativo anticoronavirus, nelle ultime 24 ore in Russia si sono registrati 5.118 nuovi casi di Covid-19 e 70 persone sono morte a causa del virus Sars-Cov-2 portando a 15.001 le vittime accertate nel Paese. Il totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia sale così a 892.654, il quarto al mondo in termini assoluti.

  • Usa, 47mila casi in 24 ore

    Gli Stati Uniti hanno registrato circa 47mila casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana ieri i nuovi contagi sono stati 46.935, un dato che porta il totale dall'inizio della pandemia a quota 5.044.864. Allo stesso tempo, i morti provocati dal virus sono stati 515: il bilancio complessivo delle vittime è salito così a quota 162.938.

  • Oltre 19,5 milioni di contagi nel mondo e oltre 700mila morti

    L’ultimo dato aggiornato riporta 19,571,574 casi di coronavirus nel mondo e 718,131 morti. Questa la situazione al 9 agosto.

  • Cina: inflazione a +2,7% a luglio, più alta delle attese

    L'indice dei prezzi al consumo in Cina sale al 2,7% su anno a luglio rispetto al 2,5% di giugno. Lo rende noto l'Ufficio nazionale di statistica. Si tratta di un risultato più alto rispetto alle previsioni degli analisti, che puntavano su un 2,6 per cento. La variazione congiunturale a luglio è dello 0,6 per cento. L'indice dei prezzi alla produzione a luglio, invece, risulta in calo del 2,4% su anno, rispetto a un'attesa di -2,5%: a giugno era a -3 per cento. La variazione congiunturale si attesta a +0,4 per cento.

  • In India oltre mille morti in un giorno

    Domenica 10 agosto l’India ha registrato per la prima volta oltre mille morti in un giorno, peggiorando il già triste record di 860 morti giornaliere. I 1,013 nuovi morti — il primo a quattro cifre — portano il titale dei decessi ufficiali nel paese a oltre 44,400, il quinto bilancio più pesante a livello mondiale. Comunque si tratta della cifra ufficiale che non tiene contro degli innumerevoli casi non confermati. Solo per quanto riguarda i casi confermati, l'India ha registrato 62.064 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che porta il bilancio complessivo dei contagi nel Paese a 2.215.074. E' il quarto giorno consecutivo che le nuove infezioni superano la soglia delle 60.000. Allo stesso tempo il totale delle vittime è salito a 44.386. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Secondo il ministero nel Paese sono guarite finora 1.535.743 persone, con un tasso di guarigione del 69,33%.

  • L’Australia registra record di decessi, 19

    L'Australia registra il record di decessi con 19 morti nello stato di Victoria colpito dal virus e soggetto a lockdown a luglio. Le infezioni tra i bambini sono aumentate del 40% nella metà di luglio secondo un report che arriva nel furioso dibattito se riaprire o meno le scuole in autunno.

  • California, oltre 5mila nuovi casi in un giorno

    Si conferma critica la situazione in California con almeno 5.540 nuovi casi registrati domenica 9 agosto che portano il totale a 561,006 contro i 555,466 del giorno precedente, riporta la Reuters. Non bene anche i nuovi decessi, 67 domenica che porta il totale a 10,378 contro le 10,311 vittime del giorno prima.

  • Germania, aziende pessimiste: restrizioni per altri 8 mesi e mezzo

    Le aziende tedesche si aspettano restrizioni della vita pubblica per i prossimi 8,5 mesi a causa della pandemia. Lo riporta una indagine dell’Ifo institute. Particolarmernte pessimiste le aziende che si occupano di tempo libero che si aspettano limiti alla sfera pubblica per altri 13 mesi mentre più ottimista è il settore beverage che prevede la fine delle restrizioni entro 6,4 mesi.

  • Libia, nuovo record contagi giornalieri

    Nuovo record di casi giornalieri di coronavirus per la Libia, che registra nelle ultime 24 ore altri 309 nuovi contagi portando a 5.541 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti salgono a 120, i guariti a 710 e le persone attualmente positive a 4.711. Preoccupato per la situazione sanitaria, il governo di Tripoli ha disposto il lockdown totale per il weekend e quello parziale a partire da oggi per altri dieci giorni, insieme ad una serie di altre misure sanzionatorie per chi non rispetta le regole.

  • Balcani, Romania sempre oltre i mille casi giornalieri

    Anche nelle ultime 24 ore in Romania si sono registrati più di mille contagi da coronavirus, per la precisione 1.145, a conferma che il Paese resta nei Balcani quello maggiormente colpito dal virus. Da ieri vi sono stati altri 41 decessi, che portano a 2.700 il numero complessivo delle vittime. Il totale dei casi di contagio sono ad oggi 61.768. La Romania ha effettuato finora più di 1,3 milioni di test, il numero maggiore nella regione. In Serbia i nuovi casi di covid-19 sono stati 236, in tutto 28.099, con nove decessi che hanno fatto salire a 641 il numero dei morti dall'inizio dell'epidemia. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è sceso a 106. Un numero analogo di contagi, 233, si è registrato in Bosnia-Erzegovina, dove da ieri sono morti cinque pazienti, mentre il bilancio giornaliero in Kosovo è stato di 188 casi e 12 decessi. La Bulgaria ha registrato 134 casi e tre decessi da ieri. In calo i contagi in Macedonia del nord, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 85, con quattro decessi. I totali sono saliti a 11.839 e 527. Altri 61 contagi si sono registrati in Croazia, e 30 in Montenegro, mentre la Slovenia ha registrato solo due nuovi casi di covid-19 e una vittima nelle ultime 24 ore. Per gli arrivi dai Paesi dei Balcani, interessati da una forte ripresa dell'epidemia, l'Italia ha imposto restrizioni - da Romania e Bulgaria vi è l'obbligo di una quarantena di 14 giorni, mentre da Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia del Nord gli ingressi sono interdetti.

  • In Libano si teme impennata casi di coronavirus

    Il ministero della Salute libanese ha reso noto oggi che nel Paese sono stati registrati 294 nuovi casi di Coronavirus e due morti. Lo riferisce l'emittente tv Lbci nel suo sito web. Finora, secondo il conteggio della John Hopkins University, in Libano sono stati registrati 6223 casi e 78 morti per il Covid-19. Ieri, un medico che guida la lotta contro il Covid-19 nel Paese, l il dottor Firass Abiad, direttore del Rafik Hariri Hospital di Beirut, ha affermato che in seguito alla devastante esplosione nel porto di Beirut e alle manifestazioni di protesta, in Libano si verificherà probabilmente una nuova impennata di casi di coronavirus. “Purtroppo, questa atmosfera favorisce la trasmissione del virus”, ha affermato.

  • In Algeria superati i 35mila casi

    L'Algeria registra altri 521 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con un bilancio totale di 35.214 contagiati nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1302. Intanto le autorità hanno annunciato la riapertura progressiva, a determinate condizioni, nel rispetto del protocollo sanitario, di numerosi luoghi pubblici, come spiagge, alberghi, hotel, ristoranti, moschee, a partire dal 15 agosto. Lo ha reso noto un comunicato della presidenza del governo di Algeri, nel quale si dispone anche l'alleggerimento del coprifuoco notturno e l'eliminazione del divieto di circolazione tra 29 wilayas del Paese, a partire da oggi.

  • Israele approva nuove misure di contrasto al coronavirus

    Israele ha approvato una serie di nuove misure nella lotta al coronavirus che nel Paese sta registrando una seconda ondata, con un forte rialzo dei contagi. In base alle nuove regole il distanziamento dovrà essere tassativo a due metri mentre gli assembramenti all'esterno non potranno avere più di 20 persone e 10 all'interno. Viene estesa la chiusura di bar, night club, sale da eventi e altri siti ricreativi. Per ogni auto i passeggeri ammessi sono tre. Inoltre è stato dato potere alle strutture sanitarie locali di chiudere luoghi di lavoro e altri posti dove sia stata accertata la presenza di un portatore del virus.

  • Regno Unito: nuovi casi in aumento di 1.062, oltre mille per la prima volta da giugno

    Sono in aumento i casi giornalieri di coronavirus nel Regno Unito che toccano quota 1062, oltre i mille per la prima volta da giugno.

  • Usa: Pelosi, misure Trump anticostituzionali

    «Come mi hanno detto i miei esperti legali, sono incredibilmente anticostituzionali»: così la speaker della Camera Nancy Pelosi ha definito gli ordini esecutivi firmati ieri da Donald Trump per fornire aiuti anti-Covid dopo il fallimento dei negoziati al Congresso.

  • Coronavirus: 23 nuovi casi nella Cina continentale

    L'autorità sanitaria cinese ha dichiarato oggi, domenica 9 agosto, di aver ricevuto segnalazioni di 23 nuovi casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale nel corso della giornata di ieri, di cui 15 trasmessi localmente. Tutti i casi trasmessi localmente sono stati segnalati nella regione autonoma dello Xinjiang Uygur, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale nel suo rapporto quotidiano. Ieri sono stati segnalati anche otto nuovi casi importati. Di questi, cinque sono stati segnalati nella provincia del Guangdong, due nella municipalità di Shanghai e uno nella provincia dello Zhejiang. Sabato 8 agosto, invece, non sono stati segnalati decessi legati alla malattia o nuovi casi sospetti di COVID-19, ha detto la commissione, e 45 pazienti sono stati dimessi dagli ospedali dopo la guarigione.

  • Italia: contagi in aumento, 463 nuovi casi

    Salgono nuovamente i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, si sono registrati 463 nuovi casi, a fronte dei 347 di ieri, che fanno salire il totale a 250.566.

  • Russia, oltre 5mila nuovi casi in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore in Russia si sono registrati 5.189 nuovi casi di Covid-19 e 77 decessi provocati dal nuovo virus. Lo riporta il centro operativo anticoronavirus. Il totale dei contagi nel Paese dall’inizio dell’epidemia sale così a 887.536, il quarto al mondo in termini assoluti. I decessi accertati, in tutto, sono ufficialmente 14.931.

  • Il bilancio dello Spallanzani: 54 ricoverati

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 54 pazienti. Di questi, 42 sono positivi al tampone per la ricerca del Sars-Cov-2, 12 sottoposti ad indagini. Due pazienti necessitano di terapia intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 576.

  • Speranza: lockdown scelta giusta. Sarà un autunno di resistenza

    Sarà un «autunno di resistenza»: l’annuncio arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza che sollecita i giovani alla cautela e al rispetto delle regole base. Intervistato dal Corriere della Sera il ministro si è detto convinto che chiudere tutto sia stata una scelta giustissima che ha salvato il Paese e risparmiato vite.

  • Brasile al secondo posto per numero di contagi

    Il Brasile ha superato ieri i 100mila morti da coronavirus, e tre milioni di contagi dall’inizio della pandemia. Lo ha confermato il ministero della Sanità brasiliano. Nell’ultimo rapporto delle autorità sanitarie si indica che nelle ultime 24 ore sono stati confermati 49.970 casi di Covid-19, portando il totale generale degli infettati a 3.012.412. Sempre ieri, inoltre, le persone decedute sono state 905 e questo ha portato il bilancio globale a quota 100.477. In questo modo il Brasile si conferma secondo Paese al mondo per numero di contagi, dietro agli Stati Uniti.

  • Negli Usa oltre 5 milioni di casi

    Secondo il New York Times gli Usa hanno superato i 5 milioni di casi di coronavirus, e guidano la triste classifica anche per numero di morti, oltre 162 mila. Al secondo posto il Brasile, che ha superato i 3 milioni di casi e i 100 mila decessi.

  • Il Sudafrica supera i 10mila morti per la Covid

    Il Sudafrica ha superato i 10.000 morti per coronavirus da quando l’epidemia è apparsa, a marzo. Lo ha detto il ministero della Salute sudafricano. Il Paese africano ha anche registrato un totale di 553.188 casi di contagio, più della metà di quelli registrati in tutto il continente, risultando al quinto posto per numero di casi di Covid-19 al mondo. Secondo il ministro della Salute Zweli Mkhize, nelle ultime 24 ore sono state registrate 301 nuove morti per il virus. Più della metà delle nuove morti si sono verificate nella provincia di KwaZulu-Natal (sud-est).

  • Libia, salgono i contagi. Lockdown parziale per 10 giorni

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 153 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 5.232 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 113, i guariti a 691, e le persone attualmente positive da 4320 a 4428, con la maggior parte dei casi al Sud. Preoccupato per la situazione sanitaria, il governo di Tripoli ha disposto il lockdown totale per il weekend e il lockdown parziale a partire da lunedì per altri dieci giorni, insieme ad una serie di altre misure sanzionatorie per chi non rispetta le regole.

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