Attualità

Coronavirus oggi. Vaccinate quasi 36 mila persone in Italia. Usa, superati i 20 milioni di casi

Oggi in Italia 22.211 contagi, 462 le vittime
● L’India approva il vaccino AstraZeneca
● Controlli anti-Covid, 1.347 sanzionati il 31 dicembre
● In Italia 32.969 vaccinati, Friuli Venezia-Giulia più virtuosa
● Le notizie sulla pandemia del 31 dicembre
● Usa, superati i 345mila morti
● Confcommercio, Covid taglia spesa per saldi di 1 miliardo
● Il caso Israele: già vaccinate 1 milione di persone



  • Vaccinate quasi 36 mila persone in Italia

    Sono 35.850 le persone vaccinate per il coronavirus in Italia, secondo l'ultimo dato disponibile sul portale online del commissario straordinario per l'emergenza, aggiornato alle 18.39 di oggi. In testa alle regioni più virtuose resta il Friuli-Venezia Giulia con il 16,3% delle dosi disponibili già somministrate (1.948). Seguono la provincia di Bolzano (16,2% con 971 somministrazioni su 5.995 dosi) e il Lazio (15,7% con 7.179 somministrazioni su 45.805 dosi). La fascia di età più vaccinata è quella tra i 50 e i 59 anni (10.341), seguita da 40-49 (8.281) e da 30-39 (6.342). La fase 1 della vaccinazione, che ha preso ufficialmente il via tra il 30 e il 31 dicembre a seconda delle regioni, interessa operatori sanitari e sociosanitari (al momento sono 31.716 vaccinati), personale non sanitario (2.192) e gli ospiti delle Rsa (1.942)

  • Trentino, 10 morti e 39 ricoveri in rianimazione

    Altri 10 decessi in Trentino, si tratta di 8 uomini e di 2 donne, di età compresa fra i 75 ed i 92 anni. Sono stati individuati 147 nuovi positivi al molecolare (su 2.777 tamponi), mentre sono 381 i casi emersi ai test rapidi (su 1.766 notificati all'Azienda sanitaria). Dei nuovi positivi, 194 sono asintomatici mentre i pauci sintomatici sono 309: tutti sono seguiti a domicilio. I bambini o ragazzi in età scolare sono 42, tra questi anche piccoli di età inferiore ai 2 anni (sono 5), mentre rimane molto alto e preoccupante il dato riferito agli ultra settantenni: ci sono infatti altri 105 contagiati nonostante le continue raccomandazioni delle autorità sanitarie ad aumentare il livello di prudenza nelle relazioni con persone di età avanzata, stante la loro maggiore fragilità che aumenta i rischi nel momento in cui si contrae l'infezione. Intanto negli ospedali il numero delle dimissioni supera quello dei nuovi ricoveri: ieri le prime sono state 42 contro 29 nuovi ingressi. Il totale dei ricoverati pertanto scende a 401, di cui 39 in rianimazione.

  • Il 7 tornano le fasce, il governo attende il report Iss

    Allo scadere del decreto di Natale, valido fino al 6 gennaio, tornerà il regime delle fasce regionali che il governo determinerà dopo le verifiche degli esperti sull'andamento del contagio. A questo riguardo, è attesa per la prossima settimana, ma non è stato ancora reso noto quando, la riunione della cabina di regia per il Monitoraggio Regionale, che verifica i dati epidemiologici sulla base dei 21 parametri. Subito dopo il governo prenderà le sue decisioni.

  • Von der Leyen, quarantena difficile anche per gli animali da compagnia

    «Durante la pandemia gli europei possono aiutarsi a vicenda in molti modi». È quanto scrive su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen facendo riferimento al lavoro di una volontaria polacca di nome Gosia che porta a spasso i cani delle persone costrette a osservare la quarantena a causa del covid-19. Von der Leyen nel suo tweet ha anche postato un video che ritrae la giovane dogsitter mentre si prende cura dei suoi amici a quattro zampe, «La quarantena è difficile anche per gli animali! Insieme supereremo la pandemia», ha aggiunto la tedesca.

  • Toti, Liguria tra prime regioni per somministrazioni

    In Liguria «sono già stati somministrati, secondo i dati del report nazionale, oltre il 7% dei vaccini arrivati, mancano ancora i dati di Imperia che faranno salire al 9% il dato delle somministrazioni. Siamo comunque tra le prime sei regioni italiane per vaccini inoculati». Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti stasera durante il punto sulla pandemia in Liguria. «Lunedì ci dovrebbe arrivare un ulteriore quantitativo di vaccini - ha concluso - e proseguiremo su questa strada».

  • Marche, 13 deceduti in 24 ore, anche un 62enne

    Sono 13 nelle Marche le persone decedute nell'ultima giornata in correlazione con il Covid-19: si tratta di nove donne e quattro uomini, tra i 62 e 99 anni, tutti con patologie pregresse. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione: il bilancio regionale delle vittime viaggia verso il 1.600 (1.594). Sette dei deceduti risiedevano in provincia di Pesaro Urbino: un 62enne di San Lorenzo in Campo, una 80enne, un 82enne e una 88enne di Pesaro, una 87enne e una 94enne di Mondolfo, una 96enne di Mercatello sul Metauro. Altre tre provenivano dal Maceratese: un 79enne e una 99enne di Sarnano e una 86enne di Civitanova Marche. Due morti erano del Fermano (un 68enne e una 87enne di Fermo) e uno della provincia di Ancona (un 80enne di Jesi)

  • Il caso Israele: già vaccinate 1 milione di persone

    Nella battaglia al Covid Israele corre più del resto del mondo: ha già superato il 10% della popolazione immunizzata con la prima dose del vaccino, vale a dire un milione di persone su poco più di 9 milioni di abitanti. Basti pensare che il Bahrein, in seconda posizione, è al 3,45% e gli Usa allo 0,84%. Non per niente quello di Israele è definito 'un caso di successo'. L'obiettivo - secondo le intenzioni del ministro della sanità Yuli Edelstein - è di arrivare per fine marzo ad un paese quasi del tutto immunizzato. «Provo una emozione grande», ha detto il premier Benyamin Netanyahu incontrando il milionesimo immunizzato nella cittadina araba di Umm El Fahem nel nord del paese. «Ci siamo procurati milioni di dosi, abbiamo preceduto il mondo intero e procediamo ad alta velocità per immunizzare l'intera popolazione, per salvare vite umane». Un primato che gli israeliani, ma anche il premier, non possono che apprezzare in vista delle elezioni di marzo. Il Paese ha chiuso un contratto con la Pfizer per una massiccia fronitura iniziale: tra i 4 e i 6 milioni di dosi, secondo i media. Inoltre - sottolineano gli analisti - con una popolazione limitata, una zona geografica omogena, un moderno sistema sanitario pubblico, in larga parte digitalizzato, il paese ha le caratteristiche di un laboratorio perfetto dove sperimentare una vaccinazione di massa. Non va dimenticato anche un dato economico che il governo non ha certo ignorato: prima il Paese uscirà dalla pandemia e prima il sistema produttivo e sociale si rimetterà in moto. Il processo della prima fase è stato talmente veloce che a metà gennaio il ministero della sanità per precauzione sospenderà per 2 settimane le nuove vaccinazioni in modo da assicurare la seconda dose a quelli già immunizzati. Poi, secondo le previsioni, la corsa riprenderà: a febbraio arriveranno 3-4 milioni di dosi e altre dopo. L'obiettivo è appunto un altro record: fare di Israele entro la fine di marzo il primo Paese al mondo ad essere del tutto immunizzato. «Quel giorno - ha affermato Edelstein - diremo 'Hasta la vista, coronavirus'».

    Un ultrasessantenne riceve la prima dose del vaccino alla Heichal Shlomo Sports Arena, trasformata in centro vaccinazioni, a Tel Aviv, Israele, lo scorso 22 dicembre. (ANSA/ABIR SULTAN)
  • In Usa superati i 20 milioni di casi

    Gli Usa hanno superato i 20 milioni di casi di Covid-19, secondo i dati della Johns Hopkins University. Le vittime invece sono 346 mila.

  • Toti, indice Rt in Liguria tra 1 e 1,07, saremmo fascia gialla

    «Dopo più di due mesi tornano sotto i 200 i ricoverati all'ospedale San Martino di Genova, un numero simbolico importante. Sono purtroppo 7 i decessi di queste giornate, segno che la malattia continua ancora a circolare nelle nostre città e bisogna quindi mantenere un profilo di grande attenzione. La nostra Rt, l'indice di contagio, viaggia tra 1 e 1,07 secondo l'Istituto Superiore di Sanità. Stiamo sostanzialmente stabili, ma il combinato disposto di tutti i nostri parametri, compreso la discesa dei letti ospedalieri occupati da pazienti Covid, inquadra la nostra regione all'interno di un'area a rischio moderato». Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti questa sera commentando i dati del bollettino Covid. «In base a questo - ha sottolineato - saremmo in fascia gialla. Tutto ciò verrà valutato nelle prossime ore insieme ai tecnici del ministero».

  • Assessore Emilia-Romagna, rimbalzo contagi in parte atteso

    «In questi giorni assistiamo a un incremento dei casi positivi (leggi sotto, ndr), in Emilia-Romagna e nel Paese. In parte atteso, perché scontiamo qualche settimana precedente al Natale che ha visto maggiore libertà di movimento e di relazioni personali e sociali per i cittadini». Così Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute in Emilia-Romagna. «Inoltre, all'alto numero di tamponi molecolari che facciamo, si aggiungono ogni giorno sempre più tamponi rapidi, quasi 30mila solo negli ultimi tre giorni: una capacità di testare la popolazione che ci permette di trovare molti asintomatici e quindi di fare maggior controllo e prevenzione. Ma è soprattutto importante l'avvio, ieri, dopo il 'vaccine day', della campagna vera e propria di vaccinazioni contro il Covid. Siamo partiti col personale sanitario, gli operatori e i degenti delle Cra e in Emilia-Romagna ci siamo dati l'obiettivo di arrivare a fare 50mila vaccini a settimana: adesso più che mai è il momento di tenere alta la guardia, continuando tutti a rispettare le regole di sicurezza».

  • Brusca salita dei contagi in Emilia-Romagna, tasso positività sfiora il 23%

    Schizzano i contagi di coronavirus in Emilia-Romagna: i nuovi casi riscontrati nelle ultime 24 ore sono stati 2.629 su oltre 11.300 tamponi. Il tasso di positività è del 22,9%. Un dato appena al di sotto dei due record fin qui registrati in regione da inizio pandemia, il 15 novembre con 2.822 casi su oltre 12.500 tamponi, e il 14 novembre con 2.637 su quasi 21.500 tamponi. È quanto emerge dal bollettino regionale di Capodanno. Le vittime superano quota 7.800 con altri 70 morti comunicati oggi tra cui una donna di 51 anni nel Modenese, una vigilessa di Fiorano, e diversi sessantenni in varie province. Pressione ancora alta sui ricoveri: nei reparti Covid ci sono 2.643 pazienti (14 in più) e in terapia intensiva 231 (due in meno rispetto a ieri). Dei nuovi contagiati delle ultime 24 ore, specifica la Regione, 1.168 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Oltre agli 11.300 tamponi molecolari, ieri sono stati effettuati anche 208 test sierologici e 11.559 tamponi rapidi. L'età media dei nuovi positivi è 46 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna in testa con 564 nuovi casi più 75 del comprensorio imolese. A seguire Modena con 512, Ravenna (292), Reggio Emilia (259), Rimini (258), Piacenza (188), Ferrara (142), Parma (93). Poi, Cesena (129), Forlì (117). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.118 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 109.546. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.787 (-559).

  • In Lombardia oltre 3.000 casi, 80 vittime

    Sono 3.056 i nuovi casi di Covid in Lombardia, dove sono stati effettuati 25.467 tamponi, con un rapporto dell'11,9%. Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (-2) e nei reparti (-85), i guariti o dimessi sono 2.287, le vittime 80. A Milano i nuovi contagi sono 800, di cui 308 in città; 462 a Brescia, 328 a Mantova, 308 a Pavia, 233 a Monza e in Brianza.

    Siringhe con il vaccino Pfizer all’ospedale di Cremona. (EPA/PIERO CRUCIATTI / POOL)
  • Fauci, normalità in Usa non prima dell'autunno

    “Ci vorranno diversi mesi. Se facciamo tutto correttamente si spera, verso la fine dell'estate, l'inizio dell'autunno del 2021, di iniziare ad avvicinarci a un certo grado di normalità”. E' la previsione del virologo Anthony Fauci, membro della task force della Casa Bianca sul coronavirus, secondo cui la vita normale negli Stati Uniti non riprenderà a breve. Peraltro, ha detto in un'intervista a Msnbc, tale tempistica dipenderà dal fatto che gli Usa siano in grado di portare avanti “in modo efficiente, rapido ed efficace” il programma di vaccinazione, che invece ad ora è indietro sulla tabella di marcia (secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention sono state consegnate circa 12,4 milioni di dosi di vaccino e circa 2,7 milioni di persone hanno ricevuto la prima delle due iniezioni). Inoltre, bisognerà continuare a rispettare rigorosamente le misure di mitigazione come lavaggio delle mani, mascherina e distanziamento sociale.

  • Focolaio Manchester City, 5 giocatori positivi

    “Cinque giocatori sono risultati positivi”: lo ha annunciato il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola nel corso della conferenza stampa che anticipa il match contro il Chelsea,in programma domenica, senza rivelarne i nomi, come da esplicita richiesta della Premier League. Quattro positività erano emerse durante un test effettuato il giorno di Natale, alle quali se ne erano aggiunte altre tre tre giorni dopo tanto che la gara con l'Everton di lunedì scorso era stata rinviata. “Avevamo abbastanza giocatori per sfidare l'Everton e volevamo giocare - ha spiegato il tecnico dei Citizen - ma il club era preoccupato riguardo la diffusione del virus. Ho chiamato personalmente Ancelotti per spiegare la situazione”. In merito alla notizia dei 5 positivi tra gli uomini di Guardiola, l'allenatore del Chelsea, Franck Lampard ha detto: “Sono a conoscenza della situazione al City, ma al momento la partita è confermata. Il City ha avuto dei problemi al campo di allenamento, li abbiamo avuti anche noi, ma non hanno riguardato il gruppo squadra”.

  • In Italia 22.211 nuovi casi in 24 ore, 462 vittime

    Sono 22.211 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Le vittime sono invece 462. Lo rende noto il nuovo bollettino del ministero della Salute

    Per approfondire / Oggi in Italia 22.211 contagi, 462 le vittime

  • Uk, 53.285 nuovi casi e 613 morti

    La Gran Bretagna registra 53.285 nuovi casi (rispetto ai 55.892 di ieri) e 613 morti (rispetto alle 964 vittime di ieri)

  • Media, variante inglese forse in Usa da ottobre

    La cosidetta variante inglese del Covid potrebbe essere stata presente negli Usa sin da ottobre ed essersi già largamente diffusa. Lo scrivono i media americani, precisando che sono ancora in corso accertamenti sulla sequenza del genoma, dopo la scoperta di almeno tre presunti casi. I risultati sono attesi a giorni. La rivelazione rilancia l'interrogativo su dove sia avvenuta l'alterazione del virus, senza escludere gli Stati Uniti o altri Paesi.

  • Finora quasi 10 milioni di vaccinazioni nel mondo

    Nel mondo finora sono state vaccinate quasi 10 milioni di persone. Lo riferisce il sito di pubblicazioni scientifiche Our World in Data, sviluppato dall'Università di Oxford sottolineando che sono già state inoculate 9,8 milioni di dosi. Il paese che ha vaccinato più persone finora è la Cina, 4,5 milioni al 31 dicembre. A seguire gli Stati Uniti, con quasi 2,8 milioni di persone, e Israele a quota un milione. A seguire ci sono i primi paesi europei, a partire dal Regno Unito, quasi 945mila al 27 dicembre. Poi la Germania con 131mila. L'Italia viene registrata a quota 33mila. Il sito chiarisce che i numeri si riferiscono alle singoli dosi iniettate, quindi non alla vaccinazione completa, che necessita di un secondo richiamo.

  • Lazio, 1.913 casi su 14mila tamponi, Roma sale a 800

    “Oggi su oltre 14 mila tamponi nel Lazio (-1.821) si registrano 1.913 casi positivi (+146), 23 i decessi (-50) e +702 i guariti. Aumentano i casi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i ricoveri e i decessi”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. “Il rapporto tra positivi e tamponi è a 13% - aggiunge D'Amato - I casi a Roma città salgono a quota 800. I dati segnalano un aumento dei casi e questo deve indurre alla massima prudenza e rigore”.

  • Biden organizza fiaccolata per le vittime

    Joe Biden intende organizzare una commemorazione nazionale alla vigilia del suo insediamento, previsto il 20 gennaio, per rendere omaggio alle oltre 340 mila vittime americane della pandemia. Lo ha annunciato la commissione per la cerimonia inaugurale del presidente. Il programma prevede una fiaccolata intorno allo specchio d'acqua del Lincoln Memorial, lungo il National Mall della capitale. Citta' e villaggi sono invitati ad unirsi all'evento illuminando gli edifici e facendo suonare le campane nello stesso momento, poco dopo il tramonto sulla costa est, il 19 gennaio. Si tratta del primo momento di unita' nazionale da quando la pandemia si e' diffusa nel Paese, un tema molto caro al presidente eletto.

    Joe Biden con il candidato al Senato Raphael Warnock (Reuters)
  • Media, India approva il vaccino AstraZeneca

    L'India approva l'utilizzo del vaccino Oxford-AstraZeneca. Lo riferisce il sito della Reuters citando fonti vicine al dossier. Il Paese vuole iniziare a somministrare il vaccino a stretto giro, probabilmente entro mercoledì, hanno aggiunto le stesse fonti. L'India, il secondo paese al mondo per numero di contagi dopo gli Usa, si aggiunge al Regno Unito e all'Argentina tra i paesi che hanno dato il via libera all'utilizzo di emergenza del vaccino AstraZeneca.

    I preparativi per la vaccinazione in India (Epa)
  • Sala, non ho capito subito gravità del virus, potevo far meglio

    Da sindaco il momento peggiore del 2020 è stata “la consapevolezza della gravità del Covid, ancora più della difficoltà della gestione che viviamo anche oggi, quando a un certo punto si è capita la gravita della questione”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a Radio Popolare, parlando del momento peggiore da lui vissuto nel 2020. “Io mi sono preso le mie responsabilità di non aver capito immediatamente la gravità della cosa, non ero l'unico, ma spesso si presume che chi governa deve avere capacità maggiori e maggiori informazioni - ha aggiunto -. Probabilmente potevo far meglio, non lo so”. Dal punto di vista personale il momento più brutto del 2020 è stata invece “la morte di mia madre, a cui ero legatissimo”.

    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala incontra i volontari di Pane quotidiano.Il primo cittadino ha consegnato allÕassociazione un assegno di 100mila euro donato da un imprenditore (Ansa)
  • Casi restano sopra i 360 in Sardegna, calano ricoveri

    Sono 31.478 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 365 nuovi casi. Si registrano anche 4 decessi (751 in tutto): due uomini e una donna della Città Metropolitana di Cagliari, rispettivamente di 83, 88 e 98 anni, e un uomo di 72 anni residente nella provincia del Sud Sardegna. In totale sono stati eseguiti 485.824 tamponi con un incremento di 3.304 test. Sono invece 479 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (sette in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 42 (-4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.158. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 13.748 (+138) pazienti guariti, più altri 300 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 31.478 casi positivi complessivamente accertati, 7.060 (+86) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.144 (+37) nel Sud Sardegna, 2.542 (+60) a Oristano, 6.280 (+80) a Nuoro, 10.452 (+102) a Sassari.

  • BioNTech, nuovo impianto a febbraio per produrre vaccino

    La BioNTech punta a rendere operativo un nuovo impianto di produzione del vaccino anti-Covid nella città tedesca di Marburg a febbraio, “molto prima del previsto”, che dovrebbe essere in grado di sfornare altre 250 milioni di dosi nella prima metà del 2021. Lo ha reso noto il capo dell'azienda farmaceutica Ugur Sahin in un'intervista allo Spiegel. Finora la BioNTech ha stretto accordi con cinque case farmaceutiche in Europa per aumentare la produzione e sono in corso trattative con altre aziende specializzate. “Entro la fine di gennaio dovremmo avere chiarezza su cosa e quanto ancora possiamo produrre”, ha aggiunto Sahin. BioNTech e Pfizer inizialmente avevano programmato di fornire 1,3 miliardi di dosi in tutto il mondo quest'anno, sufficienti per immunizzare 650 milioni di persone.

  • In Italia 32.969 vaccinati, Friuli Venezia-Giulia più virtuosa

    Sono 32.969 i vaccinati totali in Italia alle 13 di oggi. La Regione più virtuosa è il Friuli-Venezia Giulia che ha già somministrato il 16,3% delle dosi a disposizione, pari a 1.948 vaccinati. Seguono la Provincia di Bolzano (16,2%, 971 vaccinati su 5.995 dosi) e il Lazio (13,5%, 6.170 vaccinati su 45.805 dosi). La fascia di età più vaccinata è quella tra i 50 e i 59 anni (9.504), seguita da 40-49 (7.595) e da 30-39 (5.776). La fase 1 della vaccinazione, che ha preso ufficialmente il via tra il 30 e il 31 dicembre a seconda delle regioni, interessa operatori sanitari e sociosanitari (al momento sono 29.041 vaccinati), personale non sanitario (2.091) e gli ospiti delle Rsa (1.837).

  • Controlli anti-Covid, 1.347 sanzionati il 31 dicembre

    Sono 1.347 le persone sanzionate e 16 quelle denunciate nella giornata del 31 dicembre a seguito dei controlli delle forze dell'ordine per il rispetto delle misure anti-Covid. Lo rende noto il Viminale. Sono stati anche 21 gli esercizi commerciali chiusi e 67 i titolari sanzionati. Complessivamente in 24 ore sono state controllate 64.855 persone e 11.841 attività o esercizi.

  • Francia: festa selvaggia con 2.500 partecipanti nel nordovest

    Ben 2.500 persone, provenienti da varie regioni francesi e anche dall'estero, si sono radunate da ieri in una località nel nord-ovest della Francia per partecipare a una festa selvaggia, sfidando ogni restrizione per il contenimento dell'epidemia da Covid-19. La prefettura di Ille-et-Vilaine ha fatto sapere che incidenti sono scoppiati quando la polizia è intervenuta per cercare di mettere fine al raduno, che tuttavia alle prime ore di oggi era ancora in corso. La festa è stata organizzata a Lieuron, a sud di Rennes che è il capoluogo della Bretagna. Fin da ieri sera i gendarmi hanno cercato di impedire il raduno, ma sono stati accolti dalla violenta reazione dei partecipanti. Un veicolo della gendarmeria è stato incendiato, altri tre sono stati danneggiati e gli agenti sono stati fatti oggetto di lanci di bottiglie e pietre che hanno ferito leggermente alcuni di loro.

  • Marche, 693 positivi in 24 ore e 103 da test rapidi

    Nelle ultime 24 ore nelle Marche ha sfiorato ancora quota 700 (693 dopo i 703 di ieri) il numero di positivi rilevati, sulla base di tamponi molecolari; 70 persone con sintomi. Sono 229 i casi riscontrati in provincia di Ancona, 179 in provincia di Pesaro Urbino, 116 nel Maceratese, 75 in provincia di Fermo, 72 nell'Ascolano; 22 casi di persone provenienti da fuori regione. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nell'ultima giornata sono stati testati 5.036 tamponi: 3.169 nel percorso nuove diagnosi (tra i quali 1.946 molecolari e 1.223 nello screening con percorso Antigenico) e 1.867 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 21,9%). Nel Percorso Screening Antigenico sono stati riscontrati 103 positivi (da sottoporre al tampone molecolare): “il rapporto positivi/testati è pari all'8%”. I casi di positività emersi dai tamponi molecolari comprendono, oltre a 70 soggetti sintomatici, contatti in setting domestico (139), contatti stretti di casi positivi (188), contatti in setting lavorativo (30), contatti in ambienti di vita/socialità (39), contatti in setting assistenziale (8), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13), screening percorso sanitario (10) e un rientro dall'estero. Per altri 195 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

  • In nove in pizzeria e postano foto, multati

    Postano sui social network le foto che li ritraggono mentre stanno festeggiando in una pizzeria ma vengono scoperti e multati dai carabinieri. E' quanto accaduto giorni fa a San Marco in Lamis (Foggia) dove i militari hanno identificato nove ragazzi sorpresi a festeggiare in un locale nonostante le limitazioni anticovid previste dal governo. Nei confronti degli stessi è stata fatta una contravvenzione complessiva di 4mila euro. Per il titolare della pizzeria è stata anche avanzata la proposta di sospensione dell'attività commerciale, come previsto per legge.

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  • Intesa Sanpaolo, 2021 a 2 facce per Italia, Pil +4,7%

    Grazie all'azione dei vaccini, dal secondo semestre del 2021 si potrebbe verificare il superamento della crisi pandemica, cui potrebbe corrispondere una ripresa economica sostenuta. Sono le previsioni contenute in una analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per il 2021, secondo la quale per l'Italia potrebbe essere un anno “a due facce”, con rischi al ribasso sul primo semestre e un andamento al rialzo sulla seconda parte dell'anno. “In ogni caso - si sottolinea- saranno necessari anni per recuperare i livelli di attività pre COVID-19. In generale, per il prossimo anno si attende un rimbalzo del Pil del 4,7%, dopo il calo del 9% stimato per il 2020. Il recupero sarà più marcato per gli investimenti che per i consumi”. Per quanto riguarda l'Area Euro, il controllo della seconda ondata pandemica in Europa fa prospettare un Pil in netto calo nel 4° trimestre 2020, a cui seguirà un rimbalzo nel 2021. Il sostegno delle politiche fiscali sarà ritirato soltanto in parte. Le politiche monetarie resteranno molto accomodanti, anche se non si prevede che siano annunciate nuove misure di stimolo né nell'Eurozona, né negli Stati Uniti. Prima di allora, l'andamento dell'economia globale rischia di essere ancora volatile in dipendenza dal succedersi di ondate di contagio, soprattutto in Europa, dove si ipotizza una blanda terza ondata COVID-19 fra il primo e il secondo trimestre del 2021. La crescita mondiale dovrebbe attestarsi il prossimo anno intorno al 4,8%, compensando il calo del 4,1% del 2020 e portando il Pil aggregato a livelli pre-crisi.

    Roma, Piazza del Popolo deserta e presidiata dai militari ieri 31 dicembre
  • Veneto, +4.805 contagi e 90 morti

    Il 2021 inizia in Veneto con numeri sempre pesanti sul fronte del Covid: la regione conta oggi 4.805 nuovi contagi al SarsCov-2 (ieri erano stati 4.800), per un totale di 258.680 infetti da quando è cominciata l'epidemia, il 21 febbraio 2020. Le vittime sono 90 rispetto a ieri; il dato totale dei decessi si aggiorna a 6.629. Lo riferisce il bollettino della Regione. Negli ospedali la pressione resta alta, 3.386 i posti occupati, seppur con una flessione per i ricoveri nei reparti non critici sono 2.985 (-48). Salgono invece i pazienti Covid nelle terapie intensive 401 (+7).

  • Sci: Valle d'Aosta, 18 gennaio ultima data per ripartire

    “Questa data la riteniamo ultima per poter dare un senso a questa stagione invernale e per programmare sia le assunzioni che le aperture degli impianti”. Così Luigi Bertschy, vicepresidente della Regione val d'Aosta e assessore allo Sviluppo economico, formazione a lavoro, dopo la richiesta della Conferenza delle Regioni al Governo di spostare dal 7 al 18 gennaio la data di riapertura degli impianti sciistici solo in Regioni zona gialla, con i divieti per le zone rossa e arancione. “Dall'altra parte, per la prima parte della stagione - prosegue Bertschy -, chiediamo una richiesta forte di ristori per le società di impianti a fune, per i maestri di sci, per tutti gli operatori che in questo periodo sono rimasti fermi e senza reddito. Oggi non si può fare programmazione perché si vive nell'incertezza, quindi abbiamo modificato il protocollo di modo che nel prossimo Dpcm ci possano essere le indicazioni per la gestione degli impianti e per la data di apertura”.

  • 4 fasce di rischio in Puglia per ordine vaccinazioni

    Il gruppo di lavoro per le vaccinazioni anti Covid in Puglia ha suddiviso in quattro fasce di “rischio” il personale sanitario da vaccinare: livello 3, rischio alto; livello 2, rischio medio alto; livello 1, rischio medio basso; livello 0, rischio basso. Nel livello 3 rientrano i dipendenti che lavorano negli ospedali Covid, gli operatori degli ospedali Covid post acuzie, servizio 118 e Punti di primo intervento, pronto soccorso, sicurezza e sorveglianza sanitaria, dipartimenti di Prevenzione, Usca, strutture di pre triage e di esecuzione dei tamponi, laboratori analisi, radiodiagnostica. Saranno i lavoratori di questi centri i primi ad essere vaccinati, poi toccherà a tutti gli altri, sempre su base volontaria. Sono poco meno di 95mila le dosi consegnate lo scorso 30 dicembre in Puglia, ieri sono iniziate le vaccinazioni.

    Coronavirus, ecco cosa si può fare a Capodanno
  • È positiva ma dopo test rapido parte per la Francia

    E' risultata positiva al Covid dopo un primo tampone e sarebbe dovuta rimanere in casa, ma si è spostata per effettuare da sola un tampone rapido, poi ha lasciato l'Italia. Protagonista della vicenda una 32enne, messicana residente in Francia. La donna è stata denunciata dai carabinieri che l'hanno anche segnalata alle autorità francesi ma è tuttora irreperibile. La donna è arrivata in Italia il 23 ottobre e ha scoperto il 25, dopo un tampone eseguito in Francia, di essere positiva al Coronavirus. Dopo un malore, il 28 ottobre alla guardia medica di Muravera ha ripetuto un tampone e senza attendere l'esito il 4 novembre è uscita dalla sua abitazione nella località turistica di Costa Rei, per raggiungere Villasimius dove ha eseguito un tampone rapido che in questo caso ha dato esito negativo. Uscendo di casa la 32enne ha però violato la vigilanza sanitaria dell'Ats, rendendosi possibile veicolo di contagio. Ma non solo. L'8 novembre la donna è ripartita tranquillamente per la Francia, sebbene consapevole della propria possibile positività e di essere sottoposta a vigilanza sanitaria da parte dell'autorità italiana. Dal 25 novembre si è resa irreperibile, non rispettando la quarantena.

    Piazza San Pietro deserta, il Papa ha fatto il suo Angelus settimanale in live streaming
  • Sci: sindaco di Cortina, 18 gennaio è una «deadline»

    La data di apertura degli impianti di risalita proposta dalla Conferenza delle Regioni al Governo, il 18 gennaio, rappresenta una “deadline oltre la quale è difficile andare”. Ne è convinto Giampietro Ghedina, sindaco di Cortina, dove sono stati fatti molti investimenti sulle strutture ricettive e sugli impianti anche in vista delle Olimpiadi e dei Mondiali di sci del 2021, soldi che è difficile recuperare con una stagione segnata dal Covid e gli impianti chiusi. “Le aspettative sono quelle di poter aprire per metà gennaio: “Primo per le difficoltà ad assumere una serie di costi per una stagione ormai praticamente andata che diventerebbe ancora più ristretta e secondo perché bisogna trovare il personale disponibile per quelle date”, commenta Ghedina. “Se non ci mettono nelle condizioni di lavorare, bisogna che arrivino i ristori che negli altri Paesi europei arrivano e qui in Italia invece... Sappiamo che la coperta è corta, sappiamo le difficoltà di questo Governo, sappiamo che probabilmente le responsabilità vanno ricercate negli ultimi 40 anni, però siamo consapevoli che se non ci sono i ristori e se non siamo messi nelle condizioni di lavorare qui alla fine è un disastro” , conclude Ghedina.

  • Primario, mezzanotte tra 'solitudine' dei malati

    Solo un attimo di 'stacco' allo scoccare della mezzanotte per accogliere il 2021, ma per il resto è stata una notte di normale lavoro in un reparto Covid per Lucio Patoia, primario della Medicina dell'ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno e responsabile della struttura dedicata ai malati di coronavirus. Che lo ha portato ancora una volta a toccare con mano la solitudine dei malati del virus. Patoia ha deciso di mettersi in turno per far rifiatare i colleghi che coordina. “Mi è sembrato normale farlo - spiega all'ANSA appena uscito dall'ospedale -, dopo tanti mesi di duro lavoro, non mi sembrava giusto che qualcuno di loro avesse dovuto lavorare sia a Natale che a Capodanno”. L'ultimo ricovero, che ha portato a 15 i degenti al momento presenti nel reparto Covid di Foligno, “ha toccato ancora una volta uno degli aspetti più brutti della malattia, la solitudine”, racconta il medico, spiegando che in ospedale è arrivata una persona anziana che, seppur non in gravi condizioni, ha “accusato soprattutto il disagio di ritrovarsi sola in quello che le sta accadendo”.

  • I fondatori di BioNTech avvertono: problemi di forniture

    Il vaccino tedesco-americano Pfizer/BioNTech, il primo a esser stato approvato in occidente, prima in Gran Bretagna, poi in Usa poi nella Ue, potrebbe non bastare da solo se non si lanciano nel mercato altri vaccini. I fondatori della tedesca BioNtech dicono da Berlino che stanno lavorando senza sosta con Pfizer per aumentare la produzione del vaccino anti Covid ma fino a quando non ci saranno altri vaccino ci potrebbero essere problemi di forniture. Il loro vaccino insomma potrebbe non bastare per tutti.. “La situazione non è buona - ha detto il capo della BioNTech, Uğur Şahin -. Si è creato un gap perché non sono stati approvati altri vaccini e noi dobbiamo coprire il buco con i nostri”, ha spiegato in un'intervista al settimanale tedesco Spiegel. Il ministro della salute tedesco, Jens Spahn, ha esortato l'Ema ad approvare rapidamente anche il vaccino sviluppato dall'Università di Oxford e da AstraZeneca ma i tempi per l'approvazione di quest'ultimo restano incerti.

    Il CEO e co-fondatore di BioNTech, Ugur Sahin
  • Canada, ministro Ontario si dimette per vacanza ai Caraibi

    Rod Phillips, ministro delle Finanze della provincia canadese dell'Ontario, si è dimesso travolto dalle critiche per avere fatto una vacanza ai Caraibi proprio mentre le autorità sconsigliavano ogni viaggio non necessario per frenare il diffondersi della pandemia da Covid-19. Lo ha reso noto, citato dalla Bbc, Doug Ford, il primo ministro di questa che è la provincia più popolosa del Canada. Phillips si è scusato, ammettendo che il suo è stato “uno stupido errore”. L'ormai ex ministro delle Finanze, membro del Partito conservatore progressista, è partito per una vacanza nella località di St Barts, nelle Antille, il 13 dicembre scorso ed è rientrato in patria ieri mattina.

  • Trentino, servono ristori e data certa per impianti sci

    “Una cosa deve essere chiara: il mondo della montagna invernale non si organizza in 24 ore e soprattutto i lavoratori e le aziende hanno diritto di avere delle risposte. Se poi vogliamo parlare di ristori ci auguriamo una risposta rapida sul cosiddetto 'ristori 5', ma anche sul fatturato dal mese di dicembre fino al giorno dell'eventuale apertura”. Così l'assessore al Turismo della Provincia autonoma di Trento, Roberto Failoni, dopo la richiesta del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che in una lettera inviata ai ministri Francesco Boccia e Giuseppe Speranza ha chiesto il rinvio dell'apertura degli impianti dal 7 al 18 gennaio. “Serve certezza, sempre con una curva epidemiologica in calo. c'è stato un segnale di grande responsabilità delle regioni con l'approvazione del protocollo impianti con i suggerimenti del Cts. Quindi da oggi siamo in attesa esclusivamente di una data di partenza certa da parte del governo. E penso di poter dire che le regioni hanno fatto anche un assist al Governo, perché in teoria si doveva ripartire il 7 di gennaio, adesso è il governo che deve fare gol”, conclude Failoni.

  • La Russia registra 27,039 nuovi casi e 536 morti in 24 ore

    La Russia registra 27,039 nuovi casi e 536 morti in 24 ore.

    Check up a Jeddah, prima del Dakar rally 2021
  • Saldi: Confcommercio, Covid taglia spesa di 1 miliardo

    Al via da domani i saldi invernali che per effetto della situazione di emergenza provocata dalla pandemia, muoveranno 1 miliardo in meno dello scorso anno, in totale 4 miliardi di euro contro 5. E' la stima dell'Ufficio Studi Confcommercio che sottolinea come il calendario di quest'anno si presenti “come un rebus” con le svendite che iniziano alla spicciolata domani in Basilicata, Valle d'Aosta e Molise in totale zona rossa. Gli acquisti in saldo, secondo i commercianti, interesseranno oltre 15 milioni di famiglie e ogni persona spenderà circa 110 euro.In pratica, spiega Confcommercio, sarà dal 7 gennaio, data di partenza ad esempio della Lombardia, del Piemonte e della Sicilia, che si potranno fare gli acquisti veri e propri in saldo. L'Umbria partirà il 9, il Lazio il 12, il 16 le Marche e la Provincia Autonoma di Bolzano (comuni non turistici). I saldi arriveranno solo a fine mese, in Liguria, il 29, ed il 30 in Emilia Romagna, Toscana, e Veneto. In queste ultime regioni però come in altre , era stato possibile effettuare vendite promozionali già nei 30 giorni precedenti. Infine, per comprare in saldo nei comuni turistici della Provincia Autonoma di Bolzano, bisognerà attendere il 13 febbraio. La durata sarà variabile: si va dalle 4 settimane della Toscana, fino ai 2 mesi di diverse regioni.

  • Effetto bonus, nel 2020 crediti Irpef record a 23 miliardi

    Il 2020 segnerà un nuovo record di crediti Irpef superando i 23 miliardi di euro. In un decennio i crediti Irpef sono saliti del 50%, passando da 14,8 miliardi del 2009 ai 22,2 del 2018 (ultimo anno con dati disponibili). A vantarli, circa la metà dei contribuenti italiani. È quanto emerge da un'analisi di Elexia, che sottolinea come il boom dei crediti Irpef derivi “dalla crescente popolarità di oneri deducibili e detrazioni Irpef, come quelli legati alle ristrutturazioni di immobili”

  • Usa, Trump proroga restrizioni a immigrazione legale

    Il presidente americano Donald Trump ha prorogato ieri, quando mancavano solo poche ore alla loro scadenza, alcune restrizioni all'immigrazione legale negli Usa e all'emissione dei visti di lavoro temporanei citando l'impatto del coronavirus sull'occupazione nel Paese. Le restrizioni, riporta la Cnn, sono state estese fino al 31 marzo prossimo, ovvero due mesi dopo che il presidente avrà lasciato la Casa Bianca: inizialmente, erano state imposte lo scorso aprile ed erano già state prorogate in giugno fino al 31 dicembre 2020. Nell'ordine di ieri Trump sottolinea che “gli effetti del Covid-19 sul mercato del lavoro degli Stati Uniti e sulla salute delle comunità americane sono una questione di continua preoccupazione nazionale”. L'attuale “numero di nuovi casi giornalieri in tutto il mondo segnalati dall'Organizzazione mondiale della sanità, ad esempio, è superiore al dato comparabile registrato nel mese di giugno - prosegue il presidente -, e se da una parte terapie e vaccini sono disponibili per un numero crescente di americani, dall'altra il loro effetto sul mercato del lavoro e sulla salute della comunità non è stato ancora pienamente realizzato”.

    New York, Times Square, celebrazioni al tempo del Covid
  • Bangkok chiude le scuole per due settimane

    Bangkok chiuderà le scuole per due settimane dopo le vacanze natalizie e rafforza le misure contro la seconda ondata.

  • Usa, decessi totali superano quota 345 mila

    Ha superato quota 345 mila il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati ufficialmente negli Stati Uniti dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I casi di contagio nel Paese al mondo più colpito in termini assoluti dal nuovo coronavirus si avviano alla cifra di 20 milioni. Continua a salire intanto il bilancio delle persone ricoverate in ospedale a causa del coronavirus: ieri, secondo quanto ha reso noto il Covid Tracking Project (CTP), è stato toccato un nuovo record a quota 125.379. Nella giornata di giovedì, riporta la Cnn, i pazienti affetti da Covid-19 a livello nazione erano 125.220, lo 0,42% in più rispetto ai 124.686 di mercoledì. Negli ultimi nove giorni sono state ricoverate un totale di 5.916 persone negli ospedali americani, pari a oltre 650 al giorno, con un incremento di circa il 5% tra il 23 e il 31 dicembre.

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