Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Lunedì 17 maggio cabina di regia su riaperture. Su AstraZeneca a under 60 chiesto parere a Cts

In Italia si discute di riaperture e spostamento del coprifuoco. Con 30 milioni di vaccinati, stop alle mascherine all’aperto

Coronavirus: bollettino dell'11 maggio 2021
  • Zambon: “Ritiro report per China box? Paradossale, è depistaggio”

    “Adesso mi sembra davvero paradossale che la colpa del ritiro del rapporto si attribuita al box sulla Cina, siamo al paradosso più assoluto. È chiaramente un depistaggio”. Lo ha detto Francesco Zambon, ex ricercatore Oms che ha guidato il team veneziano che ha stilato il rapporto sulla risposta italiana alla prima ondata della pandemia, pubblicato online sul sito dell'organizzazione dell'Onu e ritirato appena 24 ore dopo. “Il rapporto è stato ritirato per fare una correzione che non era neanche tale, perché le fonti a cui ci rifacevamo per il box sulla Cina erano tutte dell'Oms e dunque l'Oms dovrebbe accusare se stessa”, sottolinea Zambon precisando che la limatura era sulla “cronologia della pandemia ed è chiaramente politica” perché “riguarda i rapporti tra la Cina e gli Stati Uniti”.

    Questa correzione, però, “non c'entra nulla con tutto quello che è successo prima e con quello che è successo dopo – aggiunge Zambon - . Prima sappiamo che ci sono state pressioni di Ranieri Guerra. Il suo legale adesso nella memoria che ha depositato in Procura a Bergamo ignora gli scambi tra lui il governo italiano. Le chat tra Guerra, Brusaferro, il ministro Speranza e Kluge sono forse fantasie? Quelle sono evidenze, dobbiamo concentraci sui fatti. Chi vuole leggere una ricostruzione della cosa la trova nel libro” dal titolo ‘Pesce Piccolo' che Zambon ha scritto per fare luce sull'intera vicenda e che è in uscita giovedì. “Non a caso – sottolinea il ricercatore veneziano – nel mio libro c'è un capitolo intitolato ‘Non fu la Cina', dove comunque dico che il rapporto fu ritirato per una correzione relativa ai dati cinesi, ma il punto non è questo”.

  • Spagna, ok a J&J per la fascia 50-59 anni

    I tecnici del ministero della Sanità e delle regioni della Spagna hanno dato l'ok all'uso del vaccino contro il covid di Janssen su persone di età compresa tra i 50 e i 59 anni, secondo quanto reso noto in un comunicato. La decisione dovrà essere convalidata dal Consiglio Interterritoriale della Salute, in cui si riuniscono la ministra della Sanità e i gli assessori alla Sanità delle regioni. Inoltre, la strategia nazionale di vaccinazione approvata oggi prevede anche che si dia priorità nella vaccinazione a categorie di persone considerate “vulnerabili” come quelle che soffrono di malattie mentali gravi. Secondo gli ultimi dati del ministero, in Spagna 14 milioni di persone sono già state vaccinate con una dose (il 29,6% della popolazione) e 6,3 milioni (il 13,3%) sono già completamente immunizzate.

  • Palazzo Chigi, cabina regia per riaperture lunedì

    Si svolgerà lunedì 17 maggio la Cabina di regia tra le forze di maggioranza per discutere delle riaperture. Lo riferisce Palazzo Chigi.

  • Giù i contagi in Spagna, ora 180 ogni 100mila persone

    Si abbassa ancora l'incidenza dei contagi di Covid in Spagna: secondo gli ultimi dati del ministero della Sanità, sono adesso 180,69 i contagi registrati ogni 100mila persone nelle ultime due settimane. Ieri il dato era di 188,97. Nell'ultimo aggiornamento sono stati aggiunti 4.941 nuovi contagi e 205 morti, secondo i calcoli dei media spagnoli. In tutto, i positivi da inizio pandemia sono stati più di 3,5 milioni, le vittime 79.100. Ancora alta l'occupazione delle terapie intensive, superiore al 20 per cento.

  • Biden annuncia accordo per passaggi Uber gratis a chi si vaccina

    Nell'ambito delle iniziative tese a rilanciare la campagna vaccinale negli Stati Uniti, per raggiungere le persone ancora resistenti all'idea di immunizzarsi contro il Covid, il presidente Joe Biden oggi annuncia un accordo con le società Uber e Lyft per assicurare passaggi gratis a tutti per recarsi nei centri vaccinali. Secondo l'accordo, sarà possibile attraverso le app delle famose società di trasporto automobilistico privato trovare il sito vaccinale più vicino, ed avere un passaggio gratuito sia all'andata che al ritorno. Secondo la Casa Bianca il programma sarà lanciato “nelle prossime due settimane” e continuerà fino al 4 luglio, data fissata da Biden per centrare l'obiettivo di avere il 70% degli americani con almeno una dose di vaccino. Ora in America è circa il 45%, con il 35% completamente vaccinato.

  • Commissario Figliuolo: su tempi e inoculazioni vaccini fa fede il Cts

    Riguardo alle disposizioni sulle somministrazioni dei vaccini e i tempi per il richiamo, il punto di riferimento sono i pronunciamenti del Cts. È quanto ha detto - a quanto si apprende - il generale Francesco Figliuolo ai governatori durante l'incontro di oggi con le Regioni.

  • Nursing Up: “83 infermieri morti e oltre 100mila contagiati”

    Dall'inizio della pandemia sono 83 gli infermieri morti per Covid-19, di cui 6 per suicidio, e oltre 100mila quelli contagiati. E nonostante i vaccini, “siamo lontani dal poter considerare fuori pericolo i nostri professionisti della sanità che da oltre un anno combattono come soldati 'al fronte' contro il virus”. A riferire quello che è stato ed è ancora un 'bollettino di guerra' è il presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, Antonio De Palma, che sottolinea i tanti 'nodi' ancora irrisolti ma anche il necessario rilancio della professione, alla vigilia della Giornata mondiale dell'infermiere, che ricorre domani 12 maggio.

    “Dietro a tutto quello che è accaduto in questo ultimo anno - afferma - ci sono, indiscutibilmente, la disorganizzazione di strutture vetuste e impreparate all'emergenza, nonché la mancanza di tutele, soprattutto in fase iniziale, nei confronti di chi non si è mai risparmiato per salvare la vita dei malati. Stiamo parlando di carenze croniche, in un sistema sanitario già 'febbricitante', laddove il Covid non ha fatto altro che mettere a nudo le già note fragilità strutturali”.

  • Vaia (Spallanzani): prima dose Pfizer efficace, ok richiami estesi

    “Non bisogna spaventare le persone perché la prima dose di Pfizer, in base agli studi effettuati da noi allo Spallanzani, ma anche in Israele e in Inghilterra è efficace per oltre l'80 per cento. L'obiettivo adesso è vaccinare più persone possibile”. Così il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, in merito all'estensione della seconda dose di Pfizer da tre a cinque settimane. “Siccome è alta l'efficacia della della prima dose non cambia spostarla di 10 giorni - sottolinea Vaia -. Mentre è opportuno, come fatto nel Lazio, che nei soggetti più fragili, ad esempio gli oncologici, si mantengano 3 le tre settimane”.

  • Ue stima produzione di 10miliardi dosi vaccino quest'anno

    Riguardo alle “nostre capacità produttive” sui vaccini Covid “sono coinvolti più di 50 siti produttivi nell'Ue, mentre si stima che nel corso di quest'anno verranno prodotti circa 10 miliardi di dosi”. Così il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, al termine del Consiglio affari generali Ue. “È noto che dall'UE sono state esportate circa 200 milioni di dosi, tante quante ne abbiamo consegnate ai nostri cittadini. Pertanto, mentre siamo aperti a discutere nuove proposte di solidarietà, la nostra priorità è aumentare la produzione di vaccini e vedere altri sbloccare le esportazioni” di sieri e dei loro componenti.

  • Contagi in calo in Turchia, riaperture dopo Ramadan

    Cominciano a farsi sentire in Turchia gli effetti del più lungo lockdown generalizzato imposto dall'inizio della pandemia, iniziato alla fine di aprile e previsto fino alla fine di questa settimana, quando si concluderanno le festività legate al mese sacro islamico di Ramadan. I casi registrati da Ankara nelle ultime 24 ore sono poco meno di 15 mila, in calo dai circa 40 mila all'inizio del confinamento. Una riduzione significativa si registra a Istanbul, dove i nuovi contagi sono scesi nell'ultima settimana del 34%, ma la situazione resta ancora al di sopra della soglia di allarme, con 359 casi ogni 100mila abitanti.

    Più lenta, come previsto dagli esperti, la discesa dei decessi, che nell'ultima giornata sono stati 278, dopo aver toccato il picco negativo di 373 il primo maggio. In tutto, i casi hanno superato i 5 milioni, mentre le vittime sono 43.589. Il governo di Recep Tayyip Erdogan si prepara a un progressivo allentamento delle restrizioni dalla prossima settimana, in vista di un rilancio diffuso del turismo da giugno. Tra le riaperture attese, quelle di negozi al dettaglio e locali e la ripresa di alcune lezioni in presenza, mentre per cerimonie e grandi eventi occorrerà aspettare ancora. A contribuire è anche la campagna vaccinale, che ha superato quota 25 milioni di somministrazioni, con più di 10 milioni e mezzo di turchi che hanno ricevuto anche il richiamo.

  • Figliuolo a Regioni, fino a 50enni seguire Piano per età

    Fino alla fascia dei 50enni bisogna continuare a seguire - per le somministrazioni - le classi decrescenti di età e dei fragili, seguendo la programmazione ed i tempi del Piano nazionale. È quanto ha detto - a quanto si apprende - il generale Francesco Figliuolo ai governatori durante l'incontro di oggi con le Regioni. Figliuolo ha ribadito che le somministrazioni nelle aziende - già sollecitate da più regioni - non avverranno prima dell'inizio di giugno.

    Il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Francesco Figliuolo. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

  • Regno Unito: 2.474 nuovi contagi, 20 vittime

    Il Regno Unito riporta oggi 2.474 nuovi casi di contagio da coronavirus e 20 vittime. Il totale dei cittadini Uk che hanno ricevuto la prima dose di vaccino è di 35.587.348.

  • Speranza, presto anziani e fragili protetti, arrivano più dosi

    «Dobbiamo insistere con ogni energia sulla campagna di vaccinazione. Presto la stragrande maggioranza di anziani e fragili sarà protetta. A giugno arriveranno ancora più dosi e potremmo ulteriormente accelerare la campagna vaccinale». Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, da quanto si apprende, intervenendo alla riunione con le Regioni.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza. (ANSA/ANGELO CARCONI)

  • Pasca (Silb-Fipe): «Discoteche chiuse da 14 mesi, zero aiuti dal governo»

    «Il settore dell'intrattenimento è l'unico chiuso ininterrottamente da febbraio se non consideriamo la breve parentesi estiva che ha permesso di aprire solamente al 10-15% delle discoteche. Questo settore è totalmente fermo da 14 mesi, e per noi nessuno ha mai speso una parola o un euro. I ristori sono stati minimi e non hanno aiutato. Il 30% delle discoteche, a causa di questa situazione, è stato costretto a chiudere e il 40% è destinato a chiudere se non si riaprirà entro questa estate. Ci sono oltre 100 mila persone che non lavorano da quasi un anno e mezzo. Fin ora il governo ha previsto le riaperture di tutti i settori tranne il nostro, mentre negli altri Paesi già si riprogramma, anche perché il nostro settore ha bisogno di una programmazione anticipata di alcuni mesi, non è un settore che si può organizzare da oggi a domani». Lo ha dichiarato Maurizio Pasca, presidente di Silb-Fipe (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento di Ballo e di Spettacolo).

  • Iss verso nuovo modello valutazione contagi

    Istituto superiore della Sanità (Iss) e tecnici delle Regioni al lavoro sul possibile nuovo modello di valutazione del rischio del contagio, che domani dovrebbe essere esaminato nell'incontro tra Governo e Regioni. Sul tavolo ci sarebbe la revisione di due indicatori: l'Rt ospedaliero e l'incidenza dei casi di infezione da Covid. Il passaggio in zona ad alto rischio avverrebbe se il livello di occupazione di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 30% e al 20% (ora al 40 e al 30). Tre le fasce di incidenza: quella a maggior rischio sarebbe fissata a partire da 150 casi su 100mila persone.

  • Lombardia, oggi 788 casi e 30 morti

    Nelle ultime 24 ore in Lombardia si registrano 788 nuovi contagi di coronavirus e 30 morti, che portano a 33.235 il totale dei decessi nella regione dall'inizio della pandemia di Covid-19. Sono 33.979 i tamponi processati con un indice di positività che si attesta al 2,3%. I pazienti in terapia intensiva sono 454 (-25 da ieri), con 17 ingressi del giorno. I ricoverati con sintomi in area non critica sono 2.556 (-112). I casi totali in Lombardia sono 819.785. Questi i dati forniti da Regione Lombardia. Nel dettaglio, sono 256 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in provincia di Milano, di cui 98 a Milano città, i nuovi positivi in provincia di Bergamo sono 48, a Brescia 102, a Como 66, a Cremona 31, a Lecco 35, a Lodi 16, a Mantova 36, a Monza e Brianza 45, a Pavia 59, a Sondrio 3 e a Varese 63.

  • Sostegni bis: verso 500 milioni a scuola per garantire la ripresa

    Un nuovo fondo da 500 milioni per garantire l'avvio del prossimo anno scolastico a settembre. È, secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, una delle misure in arrivo con il nuovo decreto Sostegni bis. Nelle bozze del provvedimento circolate nei giorni scorsi la norma compariva ma era in bianco.

  • Presidenza Ue: «Impossibile test gratis per Green Pass»

    La libertà di circolazione nell'Ue nei prossimi mesi sarà a pagamento, forse con un prezzo calmierato. Il Consiglio, l'istituzione che riunisce gli Stati membri dell'Unione Europea, non ritiene possibile, come invece chiede il Parlamento Europeo, imporre la gratuità dei test necessari ad ottenere il Green Pass, o Green Digital Certificate, per chi non è stato vaccinato o non è guarito dalla Covid-19. I test Covid gratis, dice in conferenza stampa a Bruxelles la sottosegretaria agli Affari Europei del Portogallo Ana Paula Zacarias, per la presidenza del Consiglio Ue, sono «molto importanti per il Parlamento Europeo. Dovremo arrivare ad un'intesa a un certo punto, quando questa materia arriverà sul tavolo». «Vedremo - aggiunge Zacarias - che cosa si può fare per far sì che i test abbiano un prezzo accessibile. È molto difficile: non possiamo imporre un prezzo per i test nell'Ue, c'è il libero mercato. Possiamo solo tentare di vedere se è possibile abbassare i prezzi dei test». In ogni caso, conclude, durante il primo confronto sul Green pass «le cose sono andate molto bene e c'è la consapevolezza del fatto che i negoziati devono essere conclusi il prima possibile».

  • Francia, 236 vittime nelle 24 ore

    Nel report odierno, il ministero della Salute francese riporta 236 nuove vittime da coronavirus, per un totale dall’inizio della pandemia che sale a 80.628. Attualmente, 4.743 persone sono in terapia intensiva, 127 meno di ieri.

  • Oggi altri 6.946 casi e 251 vittime

    Alle 17.35 di oggi, martedì 11 maggio, sono 6.946 i nuovi positivi rilevati dal bollettino Covid quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e dalla Protezione civile. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 251, per un totale di 123.282 decessi registrati da febbraio 2020.

    Per approfondire:I dati di oggi

  • Telefono Azzurro, +32% chiamate per tentativi suicidio

    Durante la pandemia, tra febbraio 2020 e febbraio 2021, è stato registrato un aumento del 32% delle richieste legate alla Salute Mentale, come l'ideazione suicidaria, gli atti autolesivi e i tentativi di suicidio, pervenute al Servizio 114 Emergenza Infanzia promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e gestito da Telefono Azzurro. Questi dati, insieme con alcune storie di minori che hanno chiesto aiuto al Servizio 114, sono stati raccolti nel libro “Quanto Ancora?”, curato da Telefono Azzurro e discusso oggi dal professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.

  • D'Amato (Lazio): «Caso variante indiana in zona rossa Bella Farnia»

    «Rilevato un caso di variante indiana all'interno della microzona rossa» di Bella Farnia, nel Comune di Sabaudia. «Il cittadino è attualmente in quarantena vigilata dalla Asl» di Latina. Lo riferisce l'assessore alla Sanità e l'integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • Sostegni bis: ipotesi rinvio cartelle fino a fine giugno

    Cartelle esattoriali congelate ancora per due mesi: è, secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, una delle ipotesi su cui sta lavorando il governo in vista del varo del decreto Sostegni bis. Si starebbe quindi valutando di tenere ancora ferma la macchina della riscossione non fino a fine maggio, come anticipato da un comunicato del Mef nei giorni scorsi, ma fino alla fine di giugno. Sul punto però non ci sarebbe ancora una decisione definitiva.

  • 83 nuovi casi in Sardegna, tasso di positività 1,4%

    Salgono a 55.765 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza: nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 83 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 1.224.781 tamponi, di cui 5.776 nelle ultime 24 ore, per un tasso di positività dell'1,4%. Si registrano anche quattro decessi (1.422 in tutto). Sono, invece, 274 (-14) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, 40 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.916 e i guariti sono complessivamente 39.113 (+324). Sul territorio, dei 55.765 casi positivi complessivamente accertati, 14.585 (+11) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.440 (+16) nel Sud Sardegna, 5.035 (+22) a Oristano, 10.751 (+7) a Nuoro, 16.954 (+27) a Sassari.

  • Su vaccino AstraZeneca a 'under 60' chiesto parere a Cts

    Somministrare di nuovo il vaccino AstraZeneca agli 'under 60'. Sulla questione è stato chiesto un parere al Comitato tecnico-scientifico, che ne ha discusso ieri e continuerà le valutazioni nelle prossime riunioni sulla possibilità di allargare la somministrazione di questo vaccino alla fascia d'età 50-60 anni. AstraZeneca, autorizzato dall'Ema dai 18 anni in su, è al momento raccomandato «in via preferenziale» per gli 'over 60' dopo l'allarme seguito alle segnalazioni di rare trombosi dopo il vaccino, soprattutto fra le donne sotto i 40 anni. L'orientamento del Cts ad allargare la fascia d'età per la somministrazione di questo vaccino sarebbe, a quanto si apprende, favorevole, ma nulla è stato ancora deciso.

  • Sabato e domenica nel Lazio open day vaccini AstraZeneca per over 40

    Il prossimo weekend 'open day' con il vaccino AstraZeneca «con ticket virtuale per gli over 40 (nati 1981)». Lo annuncia l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio sul portale social 'SaluteLazio'. «Gli hub di somministrazione dedicati, i relativi orari e la piattaforma per i ticket virtuali verranno comunicati nei prossimi giorni», sottolinea l'assessorato.

  • Pd, ok a discussione su riaperture se dati permettono

    Il Pd è favorevole a discutere nella prossima cabina di regia di riaperture, se i numeri migliorano e se la campagna vaccinale prosegue a ritmi serrati. È quanto si apprende da fonti dem dopo la riunione di oggi a Palazzo Chigi sul dl sostegni bis.

  • Pfizer: vaccino con 4 dosi, non dovrebbe succedere nulla di grave

    «Non sappiamo cosa succederà perché non sono mai stati rilevati episodi analoghi. Al momento sta bene, verrà monitorata dai medici. Non dovrebbe succedere nulla di grave». Lo ha detto a Sky TG24 Valeria Marino, direttore medico di Pfizer Italia commentando il caso di una ragazza 23enne a cui, all'ospedale Noa di Massa, sono state somministrate per errore quattro dosi di vaccino Pfizer.

  • Proteste in Gb davanti a sede AstraZeneca, arresti

    Tafferugli a Cambridge davanti al quartier generale di AstraZeneca, dove diverse decine di manifestanti della campagna 'People's Vaccines' si sono radunati per chiedere alla casa farmaceutica anglosvedese di liberalizzare il brevetto del vaccino anti covid, a beneficio dei Paesi più poveri. La polizia, come mostrano le immagini rilanciate sui social media, ha effettuato almeno due fermi, dopo che alcuni manifestanti si sono incatenati alle porte della sede di AstraZeneca, mentre altri ne bloccavano l'accesso con uno striscione.

  • Fontana (Lombardia): «Si vada a superamento coprifuoco»

    «Come Conferenza delle Regioni, avevamo chiesto che venisse allargato di un'ora il coprifuoco: una richiesta che non è stata presa a suo tempo in considerazione, speriamo che oggi si passi oltre e si possa andare al superamento del coprifuoco». L'auspicio del presidente della Lombardia Attilio Fontana espresso a margine della riunione tra governo e Regioni interessate alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 svoltasi alla Fiera di Verona.

  • Zaia: «Veneto chiede soppressione coprifuoco»

    «Oggi pomeriggio alle 17 abbiamo una riunione importante tra le Regioni e il governo: in Veneto chiede la soppressione del coprifuoco, non per una posizione 'aperturista', ma con obiettività e senso della realtà perché non c'è dubbio che è iniziata la fase della convivenza con il virus». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi a margine dell'incontro sulle opere infrastrutturali per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 svoltasi alla Fiera di Verona. Il presidente del Veneto ha spiegato che «l'infezione è in calo, non abbiamo alcun rischio di andare in arancione è in atto una campagna vaccinale aggressiva: ad oggi abbiamo inoculato 1,2 milioni di dosi di vaccino, in linea teorica un veneto su due è stato vaccinato. Quindi, procediamo, ma i vaccini ci mancano anche perché -ha avvertito Zaia- abbiamo un potenziale di 100 mila vaccinazioni al giorno ma non riusciamo a vaccinare più di 30-40 dosi al massimo al giorno», ha concluso.

  • In Emilia-Romagna 456 nuovi contagi, ricoveri ancora in calo

    Nuovi contagi di coronavirus e ricoveri ancora in calo in Emilia-Romagna: i positivi di oggi sono 456 su poco più di 25mila tamponi, età media di 38 anni, mentre nei reparti Covid sono 63 i pazienti in meno (per un totale di 1.294). Terapie intensive stabili: un paziente in meno da ieri, per un totale di 186 ricoverati. È quanto emerge dal bollettino odierno della Regione che dà conto anche di altre 12 vittime, fra cui due uomini di 40 e 53 nel Ravennate. La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 154 nuovi casi più 7 di Imola. Seguono Modena (69), poi Reggio Emilia (46), Forlì-Cesena (44) Parma (36), Rimini (32), Piacenza (30). Quindi Ravenna (26), Ferrara (12). I casi attivi ad oggi sono 28.876 (-2.501 rispetto a ieri), il 95% in isolamento domiciliare. L'Emilia-Romagna è vicina ai due milioni di dosi di vaccino somministrate: alle 15 risultano complessivamente 1.980.768 dosi. Sul totale in 667.549 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

  • India, decine di cadaveri galleggianti in fiume Gange

    Decine di cadaveri sono stati trovati galleggiare lungo il fiume Gange nell'India orientale mentre il Paese combatte contro una feroce ondata di infezioni da coronavirus. Le autorità hanno detto che non è ancora stata determinata la causa della morte delle persone. I funzionari sanitari che hanno lavorato durante la notte di lunedì hanno recuperato 71 corpi, e oggi sono stati trovati altri corpi nel distretto di Ghazipur, nel vicino stato di Uttar Pradesh.

  • Pfizer, attenersi agli studi su richiamo a 21 giorni

    «Il vaccino è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni. Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto nel Regno Unito. È una valutazione del Cts, osserveremo quello che succede. Come Pfizer dico però di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici perché questo garantisce i risultati che hanno permesso l'autorizzazione». Lo ha detto a Sky TG24 Valeria Marino, direttore medico di Pfizer Italia commentando l'allungamento a 5 settimane della finestra per la somministrazione della seconda dose.

  • Ue vuole 90 mln dosi vaccino da AstraZeneca

    Nell'ambito del ricorso d'urgenza presentato dalla Commissione Europea in Belgio contro AstraZeneca per il mancato rispetto dell'accordo di acquisto anticipato del vaccino anti-Covid Vaxzevria «abbiamo chiesto che venga ordinato alla compagnia di consegnare altri 90 mln di dosi, oltre ai 30 mln consegnati nel primo trimestre». Lo spiega il portavoce della Commissione per la Salute Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. «Non vogliamo trasformare la sala stampa in un tribunale - dice de Keersmaecker - questi procedimenti sono pubblici e possono essere seguiti. Noi insistiamo sulla consegna di un numero sufficiente di dosi: crediamo che la compagnia non abbia rispettato le condizioni e gli obblighi previsti nel contratto, cosa che costituisce una violazione che chiediamo alla corte di riconoscere come tale». «Ma, ancora una volta - prosegue il portavoce - noi riteniamo che il contratto sia stato violato e ci aspettiamo che la compagnia rispetti le condizioni contrattuali. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: vogliamo che AstraZeneca consegni le dosi cui crediamo di avere diritto sulla base dell'accordo di acquisto anticipato».

  • In Malesia primo lotto vaccini cinesi ultimati in loco

    La Malesia ha ricevuto oggi il primo lotto di dosi ultimate e confezionate localmente del vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla società biofarmaceutica cinese Sinovac Biotech. Il primo lotto di 290.480 dosi prodotte dalla Pharmaniaga, azienda farmaceutica leader in Malesia, è stato consegnato oggi al ministro della salute Adham Baba, nel corso di una breve cerimonia. La casa farmaceutica malese ha dichiarato di aver ottenuto recentemente l'approvazione per il rilascio del lotto del suo prodotto confezionato e finito da parte dell'Agenzia malese del farmaco (Npra). Questo ha permesso ai vaccini di essere distribuiti alle strutture sanitarie designate dal Ministero della Salute. A gennaio Sinovac e Pharmaniaga hanno firmato un accordo per la cooperazione sul processo di confezionamento e ultimazione a livello locale della preparazione contro il Covid-19, che rappresenta una pietra miliare per la Malesia, essendo il primo vaccino prodotto localmente utilizzabile dall'uomo. Pharmaniaga ha reso noto che al momento sta operando a piena capacità produttiva, che è in grado di realizzare circa 2 milioni di dosi al mese e che alla data del 10 maggio ha già prodotto più di 1,2 milioni di dosi.

  • Tra guariti, vaccinati e coperti da almeno una dose “immuni” 20,5 milioni di italiani

    Sono circa 20,5 milioni gli italiani “immuni” al covid tra chi è vaccinato, chi ha fatto solo la prima dose e i guariti. Secondo i dati aggiornati a questa mattina del report vaccini anti-covid del governo, sono 7.561.566 gli italiani sottoposti alle due dosi e quindi vaccinati definitivamente mentre 9.379.514 sono le persone coperte da almeno una dose di vaccino, che portano così il totale a 16.941.080. A questo dato si possono aggiungere i guariti che, stando al bollettino di ieri del ministero della Salute, sono 3.619.586. Di questi, infatti, solo pochi hanno già fatto la sola dose di vaccino prevista dai 3 ai 6 mesi dalla fine della malattia. In totale ad oggi sono 24.502.646 le dosi somministrate.

  • Massa, sono 4 le dosi di vaccino iniettate per errore alla giovane

    E' in realtà di circa 0,30 ml, corrispondente al quantitativo impiegato per 4 dosi di vaccino Pfizer-Biontech, il dosaggio iniettato per errore domenica 9 maggio alla 23enne tirocinante di psicologia clinica. La novità è emersa nel corso dell'audit interno effettuato dall'Asl Toscana nord ovest e terminato nella serata di ieri (10 maggio) all'ospedale Apuane di Massa, nel corso del quale è stato analizzato in maniera accurata il flacone utilizzato per la vaccinazione ed è stato misurato il quantitativo esatto di soluzione vaccinale ancora presente (circa 0,15 ml). La fiala contiene infatti all'origine 0,45 ml di siero. Il fatto che la quantità di vaccino iniettato sia stato di poco superiore a 4 dosi è importante perché la sperimentazione effettuata da Pfizer per individuare le conseguenze del sovradosaggio era arrivata appunto a testare un quantitativo di 4 dosi di principio attivo inoculate contemporaneamente, senza che per i pazienti ci fossero state conseguenze particolari. L'audit interno, che ha coinvolto tutti i professionisti legati alla vicenda, ha confermato - spiega la Asl - la dinamica già ipotizzata nelle ore precedenti: l'infermiera non ha inserito la soluzione fisiologica nel flaconcino, non ha quindi eseguito il passaggio della diluizione e ha aspirato il quantitativo necessario a preparare una dose con le siringhe di precisione fornite dalla farmacia aziendale.

  • Cina, più di 332 milioni di dosi somministrate

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 332,96 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Da inizio pandemia 40 miliardi perdite per i centri commerciali

    Dall'inizio della pandemia i centri commerciali e gli outlet hanno registrato “oltre 40 miliardi di perdite, 8 miliardi di entrate in meno nelle casse dell'erario”. Lo stima Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione, che oggi, insieme alle altre associazioni di categoria, ha incontrato esponenti politici per sensibilizzare il governo a riaprire nel weekend centri commerciali, parchi commercial e outlet. “Il nostro settore, che incide per l'8% del pil a livello nazionale, è l'unico settore senza data di riapertura”, spiega Frausin e “ogni weekend di chiusura sono 150 milioni di mancati incassi per lo Stato”.

  • Brasile, in settimana altre 8,2 milioni di dosi

    Il ministero della Salute brasiliano riceverà entro venerdì altri 8,2 milioni di dosi di vaccini contro il Covid-19. Secondo il segretario esecutivo del ministero, Rodrigo Cruz, il dicastero ne riceverà 4,1 milioni del cinese CoronaVac, 3,5 milioni del britannico AstraZeneca e 629mila dell'americano Pfizer. Ieri il ministero ha iniziato a distribuire un lotto di 1,12 milioni di dosi Pfizer. Intanto, l'Istituto Butantan di San Paolo ha consegnato altri 2 milioni di dosi di CoronaVac per il Piano nazionale di immunizzazione. Un ulteriore milione di dosi sarà consegnato domani, concludendo un primo contratto firmato con il ministero della Salute per la fornitura di 46 milioni di dosi. Butantan ha sottoscritto un secondo contratto con il ministero per fornire ulteriori 54 milioni di dosi entro il 30 agosto.

  • Fontana, in 24 ore oltre 500mila lombardi over 50 hanno prenotato vaccino

    “La Lombardia corre: in 24 ore oltre 500mila lombardi 50/59 hanno fissato l'appuntamento per la vaccinazione”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Instagram. Fontana sottolinea un'”adesione straordinaria” e per questo “servono più vaccini”.

  • In Puglia in arrivo 982mila dosi entro il 2 giugno

    Dal 12 maggio a 2 giugno la Puglia dovrebbe ricevere 982.050 dosi di vaccini anti Covid: è quanto comunicato dalla Protezione civile regionale alle Asl in una circolare di aggiornamento della campagna vaccinale e dell'approvvigionamento delle scorte. A scarseggiare, però, saranno i rifornimenti di Astrazeneca: al momento, è prevista la distribuzione di sole 193mila dosi circa sino al 2 giugno, numero sufficiente solo a garantire i richiami di personale scolastico, forze dell'ordine e over 60 che hanno ricevuto già la prima dose. Mentre incrementerà le proprie consegne Pfizer, soltanto nella giornata del 2 giugno è previsto l'arrivo in Puglia di 218.790 dosi, il singolo carico più importante da quando è iniziata la campagna vaccinale anti Covid.

  • Gb, anche la Scozia abbassa allerta e riapre

    La Scozia si allinea ai piani di riapertura post Covid formalizzati ieri dal governo centrale britannico di Boris Johnson a partire dal 17 maggio per l'Inghiltera, salvo piccole distinzioni. Lo ha annunciato oggi la first minister locale di Edimburgo e leader indipendentista Nicola Sturgeon, la cui amministrazione è competente in materia sanitaria sul territorio scozzese in forza della devolution al pari di quelle del Galles o dell'Irlanda del Nord. Sturgeon ha indicato dalla stessa data un ridimensionamento dal livello di allerta 3 al livello 2 in quasi tutta la Scozia, con l'eccezione della contea orientale di Moray, a nord di Aberdeen, dove i contagi sono tornati a salire nelle ultime settimane più che in qualunque altra zona del Regno. Un ridimensionamento che, esclusa Moray, consentirà fra l'altro come in Inghilterra un allentamento delle restrizioni dei contatti sociali e familiari al chiuso oltre che all'aperto, la ripresa del servizio indoor anche degli alcolici nei pub e spostamenti e viaggi più liberi all'interno della nazione. Consentiti pure gli abbracci tra familiari e amici, sia pure con alcune limitazioni relative a persone vulnerabili o non vaccinate, verso le quali resta raccomandato il distanziamento. Alleggerimento ancora più ampio, con allerta in calo al livello 1, infine, nelle Isole Occidentali scozzesi, nei remoti arcipelaghi delle Orcadi e delle Shetland, nonché nelle isole delle spopolate Highlands, salvo Skye, Argyll e Bute

  • Svezia, da venerdì 13.812 casi e 44 vittime

    La Svezia ha registrato dallo scorso venerdì un totale di 13.812 nuovi casi di coronavirus e 44 vittime, portando il bilancio complessivo dei decessi a 14.217.

  • Vaccini Lazio, dal 17 maggio anche ultra 40enni dai medici di base

    Dal 17 maggio nel Lazio sarà possibile «per i soggetti ultraquarantenni di vaccinarsi solo presso il proprio medico di medicina generale con AstraZeneca o Johnson & Johnson, diversamente si dovrà aspettare l'apertura della fascia». È quanto prevedono le regole stilate dopo l'incontro tra medici di Famiglia (Fimmg) e la Regione Lazio.

  • Crimi (M5S): non vedo ostacoli a riaprire centri commerciali

    «Oggi sui centri commerciali non vedo ostacoli rispetto a una ripartenza. Ovviamente va fatta una verifica tecnica da parte degli organi scientifici preposti. L'indirizzo sulle riaperture è stato preso ed è in una chiave ragionata e oculata». Lo ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi durante un'incontro presso l'Hotel Nazionale con i vertici delle principali associazioni rappresentative delle categorie del commercio sul tema delle chiusura nel fine settimana dei centri commerciali.

  • Ue avvia nuova azione legale contro AstraZeneca

    La Commissione Ue ha avviato una seconda azione legale contro AstraZeneca. «Chiediamo ad AstraZeneca la consegna entro giugno delle 90 milioni dosi che sarebbero dovute arrivare alla fine del primo trimestre, visto che ne abbiamo ricevuto solo 30 su 120», ha annunciato un portavoce Ue, sottolineando che secondo Bruxelles «la società non ha rispettato gli obblighi del contratto».

  • Arena di Verona con 6mila posti, la Regione da l'ok

    L'Arena di Verona potrà ospitare fino a 6.000 spettatori durante il prossimo Festival lirico e gli altri concerti musicali. La Regione Veneto ha accolto la proposta della Fondazione Arena in tal senso. Lo ha annunciato il sindaco e presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina, durante la conferenza stampa di presentazione del concerto de Il Volo che il 5 giugno terrà in Arena un omaggio a Ennio Morricone. Sboarina ha confermato che è arrivato ufficialmente il via libera della Regione per la deroga a 6.000 spettatori rispetto ai mille attualmente previsti dall'ultimo Decreto legge sulle norme Covid.

  • Regno Unito, i morti per Covid calano del 96% fra gli over 50

    Continua il crollo della mortalità per Covid nel Regno Unito sullo sfondo di una campagna vaccinale giunta a 53,4 milioni di dosi somministrate: lo certificano le elaborazioni settimanali dell'Ons, equivalente dell'Istat, secondo cui i decessi registrati in Inghilterra e Galles al 23 aprile fra gli ultracinquantenni (ormai vaccinati per oltre il 90% con una prima dose) sono stati inferiori del 96% rispetto al picco di massima diffusione dell'aggressiva variante inglese del virus di gennaio. Negli ultimi due mesi censiti, inoltre, il totale dei morti per qualsiasi causa è tornato al di sotto della media dei 5 anni pre-pandemia.

  • Studio Iss-S.Raffaele, anticorpi durano fino a 8 mesi

    Gli anticorpi neutralizzanti del virus SarsCoV2 persistono nei pazienti fino ad almeno otto mesi dopo la diagnosi di Covid-19, indipendentemente dalla gravità della malattia, l'età dei pazienti o la presenza di altre patologie. Chi non riesce a produrli entro i primi quindici giorni dal contagio è a maggior rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19. Sono questi i due risultati principali del più ampio studio italiano su questo tema, condotto dall'Ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss), e pubblicato sulla rivista Nature Communications.

  • Cina, 14 nuovi casi segnalati sul continente

    In Cina continentale nella giornata di lunedì sono stati segnalati 14 nuovi casi importati di Covid-19. Lo ha reso noto la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Di questi, quattro sono stati segnalati a Shanghai, quattro nel Sichuan, due nel Fujian e uno per provincia nello Hunan, nel Guangdong e nello Shaanxi. Nella Mongolia Interna è stato inoltre registrato un nuovo caso sospetto proveniente dall’esterno. Non si sono verificati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine della giornata di lunedì il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 5.785, tra i quali 5.506 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 279 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 10 maggio ha raggiunto quota 90.783, con 302 pazienti ancora in terapia, nessuno dei quali in condizioni gravi. Nel complesso i dimessi a seguito di guarigione in Cina continentale sono 85.845, con il numero dei decessi causati dal nuovo coronavirus che resta fermo a quota 4.636.

  • Marche, 151 positivi nell’ultima giornata

    Nell’ultima giornata 151 positivi al coronavirus nelle Marche su 2.258 nuove diagnosi con un rapporto casi/test del 6,7 per cento. I numeri più alti rilevati ancora in provincia di Pesaro Urbino (51) seguita da quelle di Ascoli Piceno (44), Macerata (29), Ancona (8) e Fermo (7), mentre sono 12 i casi da fuori regione. Il Servizio Sanità della Regione comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.021 tamponi. Per altri 21 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.

  • Lombardia, 500mila prenotazioni dagli over 50

    Hanno superato quota 500mila le prenotazioni per il vaccino anti Covid-19 per la fascia d’età 50-59 anni in Lombardia. Alle 10.15 di martedì, infatti, hanno già fissato un appuntamento per la vaccinazione 501.732 lombardi, praticamente un terzo della popolazione coinvolta. Lo fa sapere l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia. Le iscrizioni sul portale di Poste Italiane e Regione Lombardia avevano preso il via alla mezzanotte di domenica scorsa.

  • In Toscana altri 367 contagi

    «I nuovi casi registrati in Toscana sono 367 su 21.913 test di cui 9.906 tamponi molecolari e 12.007 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,67% (5,3% sulle prime diagnosi)». Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull’andamento dell’epidemia di coronavirus. «Abbiamo aperto altri tre centri vaccinali a Scandicci, alla Casa del Popolo di Grassina e a Pontassieve», aggiunge Giani nel post. «Nelle prossime due settimane, nell’area vasta più abitata della Toscana, ne entreranno in funzione altri 8 per aumentare sempre di più il ritmo con l’arrivo di nuovi vaccini».

    Il post di Giani sulla situazione degli hub vaccinali in Toscana

  • Russia, 8.115 casi e 329 morti in 24 ore

    La Russia ha riportato 8.115 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, performance che porta il conteggio complessivo dall’inizio della pandemia a quota 4.896.842. La task force governativa sul coronavirus comunica poi che 329 persone sono morte nell’ultimo giorno, per un bilancio totale delle vittime che sale a 113.976 unità. L’Agenzia federale di statistica registra però circa 250morti morti legate al Covid-19 tra aprile 2020 e marzo 2021.

    Mosca, vaccinazioni in corso (Afp)

  • Figliuolo: entro giugno un milione di dosi al giorno

    «L’imperativo categorico è accelerare: il mio obiettivo è superare le 500mila somministrazioni al giorno». Lo dice, in una intervista a La Stampa, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid. «Occorrerà coinvolgere maggiormente i medici di base e le farmacie», sottolinea. «Attualmente il coinvolgimento dei medici di libera scelta non è omogeneo nelle varie Regioni, ma è indispensabile l’adesione uniforme e diffusa e una congrua quota di dosi loro dedicate. In Italia ci sono circa 43.000 medici di famiglia e 20mila farmacie. Se ogni medico inoculasse dieci vaccini al giorno, otterremmo 430mila dosi in più alle quali se ne potrebbero aggiungere altre 100mila per il ruolo delle farmacie», aggiunge.

    Il generale Francesco Paolo Figliuolo (Lapresse)

    «Le previsioni sono approssimative, ma se aggiungiamo a queste proiezioni quello che già facciamo possiamo riuscirci. I medici di base sono in grado di somministrare ogni anno 8-11 milioni di vaccini antinfluenzali in pochi mesi. I pazienti si fidano di loro, si rivolgono a loro con maggiore disponibilità rispetto a un anonimo seppur efficiente hub vaccinale», conclude Figliuolo. «Per questa ragione auspico una sorta di emulazione virtuosa in modo che siano gli stessi pazienti a sollecitare il proprio dottore in base a quello che fanno altri suoi colleghi».

  • Ue, nuova causa contro AstraZeneca

    La Commissione europea ha intentato a Bruxelles una seconda causa legale contro AstraZeneca per il ritardo nella consegna dei vaccini. Funzionari che hanno familiarità con il dossier hanno detto si tratta di una causa che entra a livello tecnico nel merito dei ritardi, dopo il primo procedimento più generico di aprile.

    Somministrazione di vaccino AstraZeneca a Matera (Ansa)


  • No all’ansia da test sierologico dopo il vaccino

    «Per chi si è vaccinato non serve a nulla fare il test per gli anticorpi. Sappiamo che può durare almeno 6-8 mesi ma potrebbe essere di più. No all’ansia di sapere se ci sono gli anticorpi, anche perché questi test andrebbero certificati dal servizio pubblico». Lo sottolinea Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

    (Afp)

  • Al via a Caserta il terzo open day di AstraZeneca

    È partito alle 6, a Caserta, il primo Astra Day h24 organizzato dall’Asl presso l’hub vaccinale della caserma Ferrari Orsi, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi. I vaccini saranno somministrati fino alle 6 di mercoledì 12 maggio. In queste 24 ore sono attese cinquemila persone dai 18 anni in su che si sono prenotate sulla piattaforma attivata dall’Asl di Caserta nella notte dell’8 maggio. Si potrà presentare solo chi è prenotato e all’orario indicato nella prenotazione.

    (Reuters)

    Per ora in fila ci sono, in maniera ordinata, utenti in auto e a piedi. Questo è il terzo Open Day AstraZeneca - il primo della durata di 24 ore - organizzato dall’Asl nel Casertano nelle ultime due settimane: i primi due si sono tenuti all’hub dell'ospedale di Marcianise e in particolare se il primo fece registrare un risultato al di sotto delle attese, quello del 3 maggio scorso fu un successo, con quasi 2.500 vaccini somministrati in 13 ore soprattutto a ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Anche in giornata si attendono migliaia di giovani.

  • Australia, 2,7 milioni di persone vaccinate

    Quasi 2,7 milioni di persone in Australia, su una popolazione di 25,7 milioni di abitanti, hanno ricevuto almeno una dose di vaccino: lo ha reso noto il ministro della Salute, Greg Hunt, sottolineando che al «ritmo attuale di circa 356mila dosi somministrate a settimana, possiamo prevedere di raggiungere i 40 milioni di dosi necessarie per vaccinare pienamente la popolazione adulta entro maggio 2023». Una nuova partita di oltre 350mila dosi di vaccino Pfizer è arrivata intanto nel Paese per essere analizzata a campione e certificata dalla Therapeutic Goods Administration, come anche avviene con un milione di dosi di AstraZeneca prodotte in Australia dalla Commonwealth Serum Laboratories.

    Sydney, hub di vaccinazione di massa (Reuters)

  • Usa, via libera al vaccino tra i 12 e i 15 anni

    La Food and Drug Adminsitration americana (Fda) ha dato il via libera all’uso del vaccino Pfizer e BioNtech sui bambini tra i 12 e i 15 anni. Grazie a quest’ultima decisione si potrà dare il via alla vaccinazione nelle scuole medie con l’obiettivo di completarla prima dell’autunno. Il vaccino Pfizer-BioNtech negli Usa viene già somministrato dai 16 anni in su. Le due società lo scorso marzo avevano annunciato come dalla sperimentazione clinica il vaccino in questione era stato efficace al 100% su circa duemila adolescenti.

    Negli Usa via libera al vaccino Pfizer BioNTech per i 12-15enni (Afp)

  • La Scala riapre dopo 199 giorni di stop anti-Covid

    Dopo 199 giorni di stop anti-Covid, nella serata di lunedì 10 maggio la Scala ha riaccolto il pubblico. Un simbolo di ripartenza come 75 anni fa, quando Arturo Toscanini diresse alla riapertura dopo i bombardamenti. Il maestro Riccardo Muti in serata dirigerà i Wiener Philharmoniker.

    Milano, dopo sei mesi di inattivita' La Scala riapre nel rispetto delle norme anti-Covid
  • Ue verso un Recovery fund permanente

    Un Recovery fund permanente: è l’intenzione della Commissione europea. Bruxelles darà intanto già a metà giugno le valutazioni dei piani nazionali arrivati entro il 30 aprile. A luglio potrebbero arrivare i primi fondi. Nella giornata di martedì 11 maggio dall’Istat attesi i dati sulla produzione industriale e la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana.

    Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (Reuters)

  • Riaperture, in mattinata cabina di regia a Palazzo Chigi

    Cabina di regia, nella mattinata di martedì 11 maggio, a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e i capigruppo di maggioranza su situazione Covid e riaperture, mentre mercoledì è in programma un vertice Governo-Regioni sui parametri dei cambi colore.

    Il premier mario Draghi (Afp)

    Il coprifuoco potrebbe slittare alle 23. Niente mascherine all’aperto quando ci saranno 30 milioni di vaccinati in Italia, afferma il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Finora oltre 24 milioni le dosi somministrate. Tre milioni quelle in arrivo alle regioni questa settimana.

  • In Italia altri 5.080 casi e 198 morti

    In Italia, nella giornata di lunedì 10 maggio, si registrano altri 5.080 casi di coronavirus, con 130mila tamponi e 198 vittime. Il tasso di positività si attesta al 3,9%, mentre il saldo fra ingressi e uscite nelle terapie intensive è in negativo di 34 unità e quello dei ricoverati con sintomi è in positivo di 7 unità.

    In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.116.287, i morti 123.031. I dimessi e i guariti hanno raggiunto quota 3.619.586, con un aumento di 15.063 unità nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 373.670, in calo di 10.184 rispetto al giorno precedente.

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