Attualità

Coronavirus ultime notizie. Aumentano le province in zona rossa: Bologna e Modena da giovedì, Ancona da mercoledì. Ora a rischio anche tutta la Lombardia

Oggi in Italia altri 17.083 casi e 343 vittime
● In Lombardia zona arancione scuro per province di Como, Brescia e altri comuni da mercoledì 3 marzo
● Cina, obiettivo vaccinare il 40% della popolazione entro giugno
● Cafiero de Raho: i clan hanno fiutato l’affare epidemia
●Vaccini, Fauci: Usa devono continuare con strategia due dosi
● Usa, Biden annuncerà oggi la collaborazione di Merck per la produzione del vaccino J&J
● Wsj, con vaccini miniera dati clienti per catene farmacie
● Medici liberi professionisti in piazza per priorità vaccino, “discriminati”
●Iata, -72% domanda passeggeri inizio 2021, crisi continua
●Twitter cancellerà le “fake news” sui vaccini
In Lombardia zona arancione scuro per province di Como, Brescia e altri comuni da mercoledì
I dati di ieri: altri 13.114 casi e 246 vittime. Positivi quasi raddoppiati in 2 settimane
La Newsletter settimanale che fa il punto sul contagio

Coronavirus: bollettino del 2 marzo - I dati di oggi
  • Brasile, 1.641 morti e 60 mila casi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 1.641 morti di Covid-19 e 59.925 contagi nelle ultime 24 ore. Lo rivela il Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass). Si tratta del numero più alto di vittime in un giorno dall'inizio della pandemia. Il record precedente era stato stabilito il 29 luglio 2020, con 1.595 morti. Il bilancio complessivo sale a 257.361 vittime a fronte di 10.646.926 casi accertati.

  • Speranza, grazie Amadeus, virus si può battere insieme

    “Grazie Amadeus e grazie Alessia. Il virus si può battere solo con l'impegno di tutti. #Sanremo2021”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, su Twitter, dopo l'invito lanciato dal palco dell'Ariston dal conduttore e dall'infermiera Alessia Bonari e non abbassare la guardia e a rispettare tutte le regole anti contagio.

    Leggi anche / Sanremo parte con Fiorello vestito da Achille Lauro. Amadeus: l'ho fatto per il Paese che lotta

  • Biden, mascherine? Non è tempo di abbassare la guardia

    “Non è il momento di abbassare la guardia”: lo ha detto Joe Biden in merito all' obbligo di mascherina, dopo che due Stati americani, il Texas e il Mississippi, hanno annunciato la revoca di tutte le restrizioni.

    Il Presidente Usa Joe Biden (Ap)

  • Biden, entro fine maggio vaccini per tutti gli americani. Prima dose a insegnanti entro marzo

    “Tre settimane fa ho annunciato che avremmo avuto abbastanza vaccini per tutti gli americani entro la fine di luglio, oggi, con gli sforzi per potenziare la produzione, dico che ne avremo abbastanza per tutti gli americani entro la fine di maggio”: lo ha detto il presidente Joe Biden parlando dalla Casa Bianca. Il presidente Joe Biden vuole che ogni educatore e lavoratore del mondo scolastico riceva almeno la prima dose del vaccino anti Covid entro fine marzo.

  • Usa, Mississippi revoca restrizioni e obbligo mascherina

    Dopo il Texas, anche il Mississippi revoca l'obbligo di mascherine anti Covid e consente alle attivita' di operare a piena capacita' a partire da domani. Lo ha annunciato il governatore repubblicano Jonathon Tate Reeves, sfidando il monito lanciato ieri dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) a non abbassare la guardia.

  • Usa: accordo a Ny per strappare a Cuomo poteri di emergenza

    I legislatori dello stato di New York hanno raggiunto un accordo informale per strappare al governatore Andrew Cuomo i poteri di emergenza che gli erano stati concessi all'inizio della pandemia. La proposta richiederà che ogni direttiva emessa dal governatore sia approvata dai legislatori. Per Cuomo si tratta di un duro colpo che arriva mentre il coro di voci che chiede le sue dimissioni cresce.

    Andrew Cuomo (Reuters)

  • Restrizioni Sanremo, sindaco «Perchè dietrofront?»

    “Così è un'agonia”. Lo dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo l'annuncio del governatore Giovanni Toti, di estendere le restrizioni da zona arancione rafforzata a Sanremo, come a Ventimiglia, mentre la regione è in giallo. “Quando Governo e Regione venerdì hanno dato la zona gialla con solo scuole e parchi chiusi - dice - ho raccomandato massima prudenza: i bollettini evidenziavano una situazione ancora delicata. Ma se Governo e Regione, che possiedono strumenti, hanno deciso così, suppongo che i parametri fossero conformi. Ora è un dietrofront: perché questo dopo 4 giorni. Così è difficile da accettare per tutti”.

  • Ipotesi zona rossa per tutta la Lombardia

    Si fa sempre più concreta l’ipotesi di una zona rossa estesa a tutta Lombardia. Secondo infatti a quanto ricostruito dal quotidiano La Repubblica il governatore Attilio Fontana starebbe pensando ad un intervento preventivo, che potrebbe scattare già con il nuovo Dpcm lunedì prossimo, 8 marzo. A determinare la decisione del governatore il fatto che i dati sull'andamento della pandemia stanno peggiorando, il timore è quindi che le misure prese (arancione “rafforzato”) per una cinquantina di Comuni del Milanese, del Comasco, della Bergamasca e del Cremonese, non potranno bastare. Da qui la decisione di giocare d'anticipo.

  • Firmata ordinanza per zona rossa 14 comuni Piemonte

    È stata appena firmata l'ordinanza regionale che da domani alle ore 19 inserisce in zona rossa 14 comuni collegati al focolaio di Cavour (To), comune già in zona rossa da sabato scorso. In particolare si tratta di 12 comuni della Valle Po in provincia di Cuneo (Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront) e 2 comuni in provincia di Torino (Bricherasio e Scalenghe). In questi comuni è sospesa l'attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado ed è disposta la dad per gli studenti che vivono nell'area, ma frequentano le lezioni in altri comuni non inseriti in zona rossa.

  • Sindacati-imprese, serve tavolo riapertura musei per piano condiviso

    “Il Tavolo sui lavoratori della cultura avviato dal Ministero della Cultura è il primo passo per dare continuità ad imprese e lavoratori di un settore tanto gravemente colpito dalla pandemia e centrale per una ripresa diffusa e sostenibile del Paese. Riaprire non vuol dire ripartire. La riapertura dei luoghi della cultura, i musei come i cinema e i teatri, genera costi elevati a fronte di ricavi limitati dalle misure di restrizione e dall'assenza di pubblico. Per questo è necessario un piano condiviso, misure per la sostenibilità e per il sostegno alla domanda”. E' quanto si legge in una nota congiunta firmata da Aicc Confindustria, Alleanza delle Cooperative Cultura, Comunicazione e Turismo, Confcultura, e da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs. Già lo scorso ottobre le associazioni datoriali e sindacali avevano chiesto con un Avviso comune un tavolo interministeriale insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero del Lavoro, tavolo che oggi,. dicono, “ è ancora più urgente anche per ristrutturare e rinnovare un comparto sotto il profilo delle infrastrutture, delle competenze e della filiera imprenditoriale”. “I dati degli ingressi nei musei e nei luoghi della cultura, anche in questo ultimo periodo delle riaperture nei giorni feriali nelle Regioni gialle, sono impietosi: in alcuni grandi attrattori la caduta vertiginosa raggiunge il 99 per cento delle visite in meno nello stesso periodo di febbraio dell'anno precedente. Nel settore museale contiamo molte migliaia di lavoratori in cassa integrazione, con gravi ritardi da parte dell'Inps, e con il rischio di perdita di lavoro se non si dovesse definire da parte del Governo una proroga tempestiva degli ammortizzatori in deroga e del blocco dei licenziamenti in relazione al settore medesimo”, proseguono le parti sociali.

  • Fedriga: servono misure rigorose, domani ordinanza

    “Pordenone e Trieste sono ancora aree dove l'incidenza dei contagi non è esplosa mentre l'indice è alto e preoccupante nelle ex province di Gorizia e ancora di più di Udine”. Lo ha detto il Presidente Fvg, Fedriga, annunciando un'ordinanza domani che andrà in vigore venerdì con misure di contenimento generali e più specifiche per territori a rischio. Gli incrementi sono dovuti alle varianti che colpiscono anche la fascia più giovane della popolazione. “Servono misure rigorose, efficaci ma accettabili il più possibile; la positiva applicazione” della contrazione della libertà “avviene quando vi è la più ampia condivisione”.

  • Vaccini, Locatelli: una sola dose per chi già ha avuto Covid

    «Per quanto riguarda i soggetti che sono stati già infettati in passato da Sars-Covid 2 domani verrà diffusa una circolare del dipartimento generale della prevenzione» del ministero della Salute, «per la quale c'è stato un parere sia dell'Aifa sia del Css, in cui per i soggetti già infettati ci sarà una sola dose di vaccino in quanto l'infezione svolge di fatto un ruolo di “priming”. Questo con la sola eccezione dei soggetti immunodepressi». Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

  • Liguria aumenta misure contenimento anche a Sanremo

    La Liguria ha deciso di aumentare le misure di contenimento del covid, comprese le chiusure di bar e ristoranti, già prese nel distretto di Ventimiglia, anche a Sanremo. Entreranno in vigore a Sanremo dalla mezzanotte di domani e saranno in vigore fino al 14 marzo. “Ci dispiace molto - ha detto il presidente Toti annunciando le chiusure - ma siamo costretti a prenderle nostro malgrado perchè la curva dei contagi è salita anche lì. Dobbiamo isolare i focolai prima che scoppi l'incendio. Le misure entrano in vigore da domani notte per consentire a tutti di organizzarsi, di ridurre le scorte”. Bar e ristoranti potranno fare l'asporto.

  • Anche la provincia di Modena sarà zona rossa

    Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. “Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”, dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese. “Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori”, prosegue. I dettagli dell'ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti domani dalla Regione.

  • Locatelli,variante inglese contagia giovani ma non più grave

    “Abbiamo anche noi evidenze chiare sul fatto che la variante inglese” è più trasmissibile “nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni” nelle quali “vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I bambini, per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi”, spiega Locatelli.

  • Merkel,diffusione variante Gb al 50%, presto dominante

    Angela Merkel ha affermato che al momento la variante britannica è responsabile del 50% delle infezioni in Germania. È quello che scrive Dpa, citando una fonte che ha partecipato alla riunione con i deputati del gruppo parlamentare dell'Unione (Cdu-Csu). Non ci vorrà molto tempo perché questa diventi dominante e il vecchio virus sparisca, ha aggiunto, con la conseguenza di un aumento dei casi di contagio. La cancelliera ha anche smorzato le attese sul coinvolgimento dei medici di base per i vaccini. Ad aprile la distribuzione delle dosi aumenterà notevolmente e si dovrà coinvolgerli, ma nella fase attuale non avrebbe molto senso.

  • Gelmini, cambia metodo su tempi e condivisione dpcm Covid

    “I tempi sono fondamentali per non arrecare nuovi disagi ulteriori ai cittadini: la bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completare il dpcm Covid. C'è un cambio nel metodo, perché il dpcm è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì”. Cosi il ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi, insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza .“Il decreto del Presidente del Consiglio è un decreto che prova a mantenere un impianto di conservazione nelle misure essenziali vigenti. Viene confermato il modello di divisione del nostro Paese per aree che corrispondo a colori”, ha detto Speranza, illustrando i punti principali del Dpcm “firmato pochi minuti fa” che “sarà vigente dal 6 di marzo al 6 di aprile”. Confermata dunque l'Italia a colori, “colori costruiti sulla base del quadro epidemiologico di ciascun territorio. Sono colori che ormai gli italiani hanno imparato a conoscere: le zone rosse, che sono quelle a più alta diffusione del virus, e poi arancioni, gialle e da ultimo la zona bianca con il minor tasso di rischio”. “Riteniamo - chiarisce Speranza - che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci consente di dare una risposta più opportuna e idonea a ogni segmento del nostro Paese. In queste ore sono in corso interventi mirati da parte di molti presidenti di Regione volti a costruire un modello che riesce a mirare con ancora maggiore dettaglio su specifici ambiti sub-regionali. Riteniamo sia una linea che va nella direzione giusta perché produce un effetto ancora più significativo”.


  • Iss: “In Italia 54% infezioni da variante inglese”

    Dilaga in Italia la variante inglese. “Nel nostro Paese al 18 febbraio scorso la prevalenza della cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 era del 54,0%, con valori oscillanti tra le singole regioni tra lo 0% e il 93,3%, mentre per quella ‘brasiliana' era del 4,3% (0%-36,2%) e per la ‘sudafricana' dello 0,4% (0%-2,9%)”. È la stima prodotta dalla nuova ‘Flash survey' condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

    Per l'indagine “è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 17 febbraio. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni e province autonome in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e se possibile per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all'indagine le 21 Regioni e province autonome e complessivamente 101 laboratori, e sono stati effettuati 1296 sequenziamenti”, aggiunge l'Iss.

  • In Tunisia primi casi di variante inglese, superati gli 8mila morti

    In Tunisia sono stati registrati i primi casi della variante britannica del coronavirus. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Tunisi. Nel Paese nordafricano sono finora stati registrati 233.669 casi di Covid-19 e 8.022 morti per complicanze dall'inizio della pandemia, secondo i dati forniti dalla Johns Hopkins University.

  • Ema: l'11 marzo riunione straordinaria su vaccino Johnson & Johnson

    L'Agenzia europea del farmaco (Ema) convocherà una sessione straordinaria del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) l'11 marzo “per valutare l'autorizzazione del vaccino” Johnson & Johnson sviluppato da Janssen-Cilag International. L'obiettivo della riunione “è concludere la valutazione, se possibile”.

  • Circa il 70% degli americani vuole essere vaccinato

    Sono il 68-70% della popolazione Usa gli americani che non vedono l' ora di farsi vaccinare contro il Covid-19 o hanno già ricevuto l'immunizzazione. Il numero degli incerti sulla scelta di farsi il vaccino o meno è sceso di 9 punti percentuali da alcuni mesi fa, attestandosi oggi al 10% dei cittadini. Stabile invece il segmento dei no-vax 'duri' - pari al 21% degli americani - che dichiarano di non volersi immunizzare. I dati emergono oggi dal nuovo sondaggio Axios-Ipsos . L'interesse più forte ad ottenere la vaccinazione contro il Sars-Cov2 è stato registrato tra persone con un livello di istruzione più alto, nella popolazione di razza bianca e affiliata ai valori del partito democratico. Sulla vaccinazione necessaria per gli insegnanti concorda però il 75% della popolazione Usa.

  • Lopalco: in Puglia aumento importante dei contagi

    In Puglia si è verificato un importante aumento dei contagi da Covid negli ultimi giorni, ma ad oggi non è possibile se questo comporterà un automatico ritorno in zona arancione. Lo ha detto a Radionorba Notizie l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. “L'aumento dei casi - ha spiegato - è importante e valutabile tra il 20 e il 25% a seconda delle province. Non sappiamo, però, quanto dipenda esattamente dalle varianti”.

    “Quel che è certo - ha aggiunto Lopalco - è che in Puglia sta prendendo piede la cosiddetta variante inglese, che si accompagna a un aumento della contagiosità piuttosto importante”. Sul possibile ritorno in zona arancione della Puglia, secondo Lopalco, non ci si può pronunciare adesso. “Ancora non possiamo dire - ha sottolineato - se questo aumento dei casi ci porterà automaticamente in una diversa fascia di rischio. A determinarla, come sappiamo, ci sono ben 21 indicatori, tra cui l'indice Rt. Dobbiamo attendere il consolidamento dei dati e il rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, che arriverà tra giovedì e venerdì”.

  • Sileri (Salute): Aifa valuti opzione singola dose per Pfizer e Moderna

    “Bisogna valutare la possibilità della singola dose per quanto riguarda Pfizer e Moderna, e fare la seconda più avanti rispetto a quanto previsto dalle linee guida, vista la carenza e il fatto che è dimostrato che la prima dose è comunque molto protettiva”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di 'Timeline' su Sky Tg24, precisando che “la decisione spetta alla Cts in seno all'Aifa. Il principio non può essere molto diverso da chi ha avuto il virus e fa il vaccino entro i 6 mesi. Una cosa è certa: si può andare oltre le 3, 4 settimane indicate”. “Il meccanismo si inceppa a livello regionale: alcune Regioni sono indietro - rileva Sileri - perché c'era già una sofferenza dei dipartimenti di prevenzione. Inoltre, c'è stato anche qualche 'furbetto del vaccino', che è stato vaccinato non avendone ancora diritto”.

    Il piano, comunque, sta andando avanti: “Si tratta di resistere ancora qualche settimana”, sottolinea il sottosegretario, ricordando la quasi immunità di gregge raggiunta nella popolazione dei più anziani, la copertura garantita dai vaccini contro le varianti e un'ampia immunità assicurata dalla dose singola. “È cambiato il gioco che sta facendo il virus colpendo, seppur con sintomi molto lievi, quelle fasce d'età che prima erano preservate e che rappresentano comunque un serbatoio per la diffusione del virus. È chiaro che non andrebbe chiusa solo la scuola, ma anche altre attività dove vi è il rischio di contagio”, ha sottolineato. “Io consiglio sempre di indossare la mascherina Ffp2 - rimarca - laddove c'è più rischio, dove c'è più occasione di incontrare persone. Mezzi pubblici per esempio, ma anche all'aperto, penso agli affollamento ai navigli. È quello che dico anche a mia madre. E' come un maglione, se fa più freddo bisogna usare quello più pesante”. Per rendere obbligatorie le Ffp2 “è necessario che si esprima prima il Cts”, risponde Sileri.

  • Vaccini: Ema, l'11 marzo possibile ok a Johnson&Johnson

    L'Agenzia europea del farmaco convocherà una sessione straordinaria del suo comitato per i medicinali per uso umano l'11 marzo “per prendere in considerazione l'autorizzazione del vaccino” Johnson&Johnson. Lo rende noto l'Ema. “Quel giorno potrebbe essere emesso un parere sull'autorizzazione all'immissione in commercio di questo vaccino, a condizione che i dati presentati sulla qualità, la sicurezza e l'efficacia del vaccino siano sufficientemente solidi e completi e che qualsiasi informazione aggiuntiva richiesta per completare la valutazione sia prontamente presentata”, precisa l'agenzia

  • Covid: Marche, provincia di Ancona in zona rossa da domani

    Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l'ordinanza n.7 dopo un inconto con parti sociali e amministrazioni locali. “Vi comunico che ho firmato l'ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. - scrive su Fb Acquaroli - Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo”.

  • Merola, Bologna sarà zona rossa da giovedì

    Bologna e la sua provincia saranno zona rossa da giovedì fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, dopo la decisione unanime dei sindaci, condivisa dalla Regione che a breve firmerà l'ordinanza. Chiusi anche i nidi e le scuole d'infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali. La decisione è stata presa durante la Conferenza dei sindaci della Città metropolitana e, fanno sapere, è stata unanime. “A livello nazionale la soglia critica è considerata a partire da 250 casi ogni 100mila abitanti, soglia abbondantemente superata in tutti i nostri Comuni. I dati sull'ultima settimana di febbraio nel territorio dell'Ausl di Bologna (elaborati quindi successivamente alla decisione della zona arancione scura) è di 400 casi di media ogni 100mila abitanti, con 13 Comuni sopra i 500 casi e la media del Distretto Appennino di 584”, si legge in una nota. Nel provvedimento della Regione saranno compresi anche i nidi e le scuole d'infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali. “Il tema dei comportamenti individuali è più che mai fondamentale. L'appello che facciamo è che le persone escano di casa solo per recarsi al lavoro, per necessità e per motivi di salute, e che siano rispettate le norme sanitarie individuali”, dicono i sindaci. “A nome dei sindaci di tutta la Città metropolitana di Bologna chiedo al governo di accelerare il piano di vaccinazione in tutti i modi possibili e di prevedere adeguate integrazioni economiche per le attività coinvolte dal provvedimento di zona rossa che adotterà la nostra Regione, così come i congedi parentali anche retroattivi per i genitori”, ha aggiunto Virginio Merola, sindaco di Bologna.

  • Oms, il Brasile può superare gli Usa per contagi

    L'Oms non esclude che il Brasile superi gli Stati Uniti per numero di persone colpite dal coronavirus, a causa del modo aggressivo con cui la malattia si sta diffondendo nel Paese sudamericano. La situazione in Brasile è stata analizzata a porte chiuse da membri dell'Oms, che osservano con “preoccupazione” l'aggravarsi della crisi sanitaria, riporta oggi il corrispondente da Ginevra del portale di notizie Uol. Gli esperti dell'Oms hanno analizzato l'evoluzione delle curve negli Stati Uniti e in Brasile, dati a cui ha avuto accesso Uol. A dicembre gli Stati Uniti hanno avuto più di 18 mila decessi a settimana e il Brasile 5.200, ma la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno avuto 14 mila decessi contro gli 8.200 del Brasile. A dicembre, gli Stati Uniti hanno registrato 1,6 milioni di nuovi infetti ogni settimana e il Brasile 326 mila, mentre la scorsa settimana sono risultati 471mila americani contagiati a fronte di 378 mila brasiliani, secondo i dati dell'Oms citati da Uol.

  • Inps: gestite 30 mln di prestazioni per la Cig-Covid

    “Al 28 febbraio 2021 il monitoraggio sulle prestazioni Cig nel periodo di emergenza Covid registra autorizzazioni al 98,5% delle domande pervenute e al 99,4% dei pagamenti diretti”. Lo indica l'Inps sottolineando che così “migliora ulteriormente la progressione delle autorizzazioni Inps sulle domande di cassa integrazione autorizzate alle aziende e delle successive erogazioni dirette dell'Istituto ai lavoratori” In totale l'Inps, spiega una nota, “ha gestito per la sola Cig-Covid quasi 30 milioni di prestazioni dirette e indirette”.

  • Twitter cancellerà le “fake news” sui vaccini

    Con un passo in più lungo la linea del sempre maggiore interventismo sui contenuti postati dagli utenti, Twitter allarga ancora il perimetro del proprio scrutinio su cosa si può e cosa non si può dire sulla piattaforma social: nel mirino di Jack Dorsey finisce ora la “disinformazione” riguardo i vaccini contro il Covid. Con un post sul proprio blog, il social network ha annunciato che inizierà a etichettare tweet ritenuti “fuorvianti” sui vaccini. Il servizio ha introdotto una sorta di “ammonizione” che gradualmente si trasformerà in un bando permanente da Twitter dopo il quinto tweet ritenuto non fondato. Responsabili di individuare che cosa costituisca un'informazione “distorta” saranno in un primo momento i membri del team di Twitter, sulla base di una serie di linee guida pubblicate sul blog, ma l'obiettivo in futuro è di usare anche sistemi automatizzati. Si inizierà con i contenuti in lingua inglese per poi allargarsi ad altre lingue. “Riteniamo che il sistema di ammonizione contribuirà a educare il pubblico sulle nostre politiche e ridurre ulteriormente la diffusione di informazioni potenzialmente dannose e fuorvianti su Twitter”, ha affermato la società nel post. Gli utenti riceveranno una notifica quando un tweet viene etichettato come fuorviante o deve essere rimosso per aver infranto le regole della piattaforma. Il secondo e il terzo avvertimento comporteranno il blocco dell'account per 12 ore. Con una quarta violazione, il blocco sarà di sette giorni. Al quinto la sospensione sarà definitiva. Già a dicembre la società aveva introdotto misure per “proteggere la conversazione pubblica” intorno al Covid-19. “Da quando abbiamo introdotto la nostra guida Covid-19 - spiega la società - abbiamo rimosso più di 8.400 Tweet e contestato 11,5 milioni di account in tutto il mondo”.

  • Iata, -72% domanda passeggeri inizio 2021, crisi continua

    La domanda dei passeggeri ha fatto registrare in gennaio un calo del 72% rispetto al gennaio 2019 (anno preso come riferimento in quanto pre-covid), in ulteriore peggioramento rispetto alla flessione del 69,7% registrata in dicembre su anno. Secondo i dati dalla Iata, la domanda di voli domestici è scesa del 47,4% mentre quella di voli internazionali è risultata in ribasso dell'85,6%, che si raffronta con il -85,3% calcolato a fine anno. “Il 2021 sta iniziando peggio di come era finito il 2020 e questo dice molto - ha detto il ceo della Iata, Alexandre de Juniac - Sebbene i programmi di vaccinazione stiano accelerando, le nuove varianti stanno portando i governi ad aumentare le misure di contenimento. L'incertezza su quanto dureranno queste restrizioni sta avendo un impatto sulle prenotazioni dei viaggi. A febbraio le prenotazioni per l'emisfero occidentale sono state inferiori del 78% rispetto al gennaio 2019”.

  • In Francia è stato utilizzato solo il 25% delle dosi del vaccino Astrazeneca

    Solamente il 25% di dosi del vaccino AstraZeneca ricevuto dalla Francia è stato utilizzato. E' quanto indica il Ministero della Salute francese, ammettendo che tale vaccino è sotto-utilizzato. «Su Astrazeneca c'è una situazione particolare: domenica sera scorsa era stato utilizzato solamente il 24-25% delle dosi disponibili, contro il 70% di uso medio degli altri vaccini», è stato spiegato da una fonte del Ministero. Nel dettaglio su 600.000 prime dosi del vaccino consegnate a febbraio alle strutture ospedaliere e destinate a coloro che hanno meno di 65 anni e più in particolare ai soggetti a rischio tra i 50 e i 64 anni, il 75% circa è rimasto in stock. Il consumo del vaccino Astrazeneca potrebbe salire dopo l'annuncio di ieri da parte del Ministero della Salute che il vaccino potrà essere somministrato anche a coloro che hanno un'età compresa tra i 65 e i 75 anni.

  • Medici liberi professionisti in piazza per priorità vaccino, “discriminati”

    Medici liberi professionisti e odontoiatri in piazza a Roma contro la “discriminazione vaccinale” tra camici bianchi. Chi lavora come autonomo, infatti, non è stato inserito nella vaccinazione anti-Covid prioritaria per gli operatori sanitari e le diverse Regioni (a volte le Asl di una stessa città) viaggiano a diverse velocità: alcune hanno vaccinato, altre no. Dopo diverse richieste e proteste (lettere, appelli, mail, minacce di ricorsi, interventi pubblici), non avendo ottenuto una risposta, i professionisti - che hanno il loro punto d'incontro sulla pagina Facebook “Medici ed odontoiatri liberi professionisti per vaccinazione Covid 19”, con oltre 3.600 aderenti - venerdì 5 marzo alle 11 insceneranno un sit al ministero della Salute, a Lungotevere Ripa. “Abbiamo ottenuto l'autorizzazione - ha spiegato all'Adnkronos Salute Paolo Mezzana, portavoce del gruppo - per consentire la protesta in presenza di 50 persone. Abbiamo cercato di farci ascoltare in tutti i modi. Pierpaolo Sileri, da viceministro del Governo Conte, ha dialogato con noi. Il ministro Roberto Speranza, fino ad oggi, non ha risposto alle nostre richieste. Venerdì proveremo ancora una volta ad avere risposte, capire perché siamo stati esclusi dal piano vaccinale prioritario e far capire che si tratta di una scelta discriminatoria e pericolosa, per noi e per i nostri pazienti: rischiamo ogni giorno di contagiare o essere contagiati”.

  • Wsj, con vaccini miniera dati clienti per catene farmacie

    Il business per le farmacie americane che, in partnership col governo, somministrano i vaccini anti Covid? Una miniera di dati su milioni di consumatori, costretti a registrarsi per l'inoculazione, come rivela il Wall Street Journal. Le grandi catene come Cvs Health, Walmart e Walgreens-Boots Alliance spiegano che i dati sono necessari per ottimizzare le vaccinazioni e migliorare la conservazione dei dati ma non nascondono che li stanno usando anche per catturare nuovi clienti, per promuovere i loro negozi e servizi, facendo praticamente marketing. Non a caso, quando lo scorso mese è stato annunciato il programma federale per consegnare i vaccini direttamente a migliaia di farmacie, le azioni di Cvs, che controlla il gigante assicurativo Aetna, e Walgreens sono aumentare del 6%. Le vaccinazioni non hanno alcun costo per i cittadini, le spese sono coperte dal governo, mentre le farmacie possono scaricare sulle assicurazioni i costi amministrativi.

  • Lega, «Ue ha fallito su vaccini, si cambi passo»

    “L'annuncio di Austria e Danimarca di non affidarsi più all'Ue e di voler procedere autonomamente per procurarsi vaccini, seguito dalle dichiarazioni della Commissione Europea sulla legittimità di questa decisione, rappresenta l'ennesima e clamorosa conferma del fallimento della strategia portata avanti finora da Bruxelles”. Lo sostengono gli eurodeputati leghisti della commissione Envi Silvia Sardone (coordinatore Id in commissione), Simona Renata Baldassarre, Marco Dreosto, Luisa Regimenti, Gianantonio Da Re, Danilo Oscar Lancini, Annalisa Tardino, Lucia Vuolo. “Al danno dei pochi vaccini distribuiti finora - continuano - la beffa di una retromarcia rispetto a quanto sostenuto fino a ieri. Bene ha fatto Vienna, così come altri Paesi Ue, a cercare vaccini in autonomia, senza aspettare lungaggini e burocrazie europee. L'Italia segua l'esempio, portando avanti i piani di produzione di vaccini proposti da Matteo Salvini e dalla Lega e intensificando ogni sforzo per procurarsi più vaccini possibili, a tutela della salute dei cittadini”, concludono.

  • Usa, Biden annuncerà oggi la collaborazione di Merck per la produzione del vaccino J&J

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, annuncerà oggi che Merck & Co. aiuterà Johnson & Johnson a produrre il suo vaccino monodose contro il coronavirus per dare una significativa spinta alla produzione. Lo scrive il Washington Post, citando una fonte dell'amministrazione, che ha lavorato a questo accordo. Merck è uno dei maggiori produttori mondiali di vaccino, ma il suo tentativo di produrne uno contro il coronavirus non ha avuto successo. Le prime somministrazioni negli Stati Uniti del vaccino Johnson & Johnson - il terzo sul mercato Usa - dovrebbero avvenire tra oggi e domani. Nel premercato, il titolo di Johnson & Johnson sale dello 0,3%, quello di Merck dello 0,7 per cento.

  • Vaccini, Fauci: Usa devono continuare con strategia due dosi

    Gli Usa dovrebbero continuare con la strategia delle due dosi per i vaccini anti Covid di Pfizer e Moderna, per evitare di lasciare persone vulnerabili meno protette e per non aumentare lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni. Lo ha affermato Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, in un'intervista al Washington Post. Secondo l'esperto, la strategia adottata in Gran Bretagna di ritardare la seconda dose “non avrebbe senso negli Usa. Un regime con due dosi crea abbastanza protezione per contrastare le varianti più trasmissibili, mentre una singola iniezione potrebbe lasciare gli americani a rischio per varianti come quella isolata per la prima volta in Sudafrica. Inoltre non sappiamo quanto duri la protezione della singola dose”.

    Oltre a diminuire l'efficacia della vaccinazione, aggiunge Fauci, un cambio di strategia potrebbe lasciare i cittadini disorientati. “Stiamo dicendo che fare due dosi è la cosa giusta da fare, e poi dovremmo dire che abbiamo cambiato idea? Penso che sarebbe un problema comunicativo, a dir poco”.

    Il virologo Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases Usa (foto Epa/Contreras)

  • In Lombardia variante inglese per il 64% dei positivi

    “Dall'ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserve un range che varia dal 43% all'86%”. Lo ha detto il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppo dell'emergenza Covid.

  • Nel Regno Unito -25% di morti per Covid in una settimana

    Calano i morti causati dal Covid nel Regno Unito, per effetto del terzo lockdown nazionale (in vigore da oltre due mesi e destinato a durare fino a tutto marzo e oltre, salvo l'imminente riapertura delle scuole), ma anche per effetto dell'accelerazione della campagna di vaccinazioni, giunta sull'isola a oltre 21 milioni di dosi somministrate. Lo confermano i dati aggiornati dell'Ons, equivalente britannico dell'Istat, che nell'ultima settimana censita di febbraio ha conteggiato un totale nazionale di circa 4.400 decessi per coronavirus, contro oltre 6.100 dei sette giorni precedenti: un quarto in meno.

    Resta tuttavia una certa preoccupazione per la comparsa della cosiddetta variante brasiliana (ancor più contagiosa secondo alcuni studi rispetto a quella 'inglese', divenuta dominante nel Regno negli ultimi mesi). Variante brasiliana limitata per ora ad appena sei casi identificati nelle scorse ore fra Inghilterra e Scozia, meno della decina certificata ieri nel solo Lazio, ma che comunque contribuisce a confermare la cauta strategia del governo di Boris Johnson sui tempi lunghi dei piani d'alleggerimento del lockdown. Come ribadito dall'annuncio odierno del ministro delle Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, dell'intenzione di estendere oltre la scadenza di aprile sia i sussidi di Stato miliardari stanziati in questi mesi sotto forma di super cassa integrazione a sostegno dell'occupazione e delle imprese; sia il taglio dell'Iva (Vat) per l'industria del turismo

  • Gentiloni: Ue discute se prolungare stimolo bilancio

    “Alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell'importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Così Gentiloni, aggiungendo: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.

    Il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni (foto Reuters/Lecocq)

  • L’India espande programma vaccinazione: 10 mln registrati

    Si stima che 10 milioni di persone in India si siano registrate per farsi vaccinare contro il Covid-19, da quando ieri il Paese ha ampliato la campagna di vaccinazione oltre l'assistenza sanitaria e gli operatori in prima linea. Il ministero della Salute ha affermato che 5 milioni di candidature sono state registrate in un sistema online e in media ognuna è per due persone. Nelle ultime 24 ore, l'India ha vaccinato più di 200mila persone che hanno più di 60 anni o che hanno problemi medici precedenti.

  • Salgono a 333 i medici morti in Italia a causa del Covid

    Salgono a 333 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Maria Teresa D'Istria, medico di medicina generale, è l'ultima vittima ricordata nell''elenco caduti' aggiornato dalla Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

  • In Usa al via vaccinazioni J&J, ieri 1.400 morti

    Il numero di nuovi casi di coronavirus registrati negli Stati Uniti, ieri, è aumentato rispetto al giorno precedente, così come quello dei morti; continua a diminuire, invece, il numero dei ricoverati. Lunedì, registrati poco più di 57.000 nuovi casi, secondo i dati della Johns Hopkins University, in aumento dai 51.204 del giorno prima e dai 56.044 di sette giorni prima. La media sui sette giorni, rispetto a 14 giorni fa, è scesa del 25,9%. Il numero dei morti, ieri, è stato superiore ai 1.400, dopo i 1.273 di domenica, per un totale di oltre 514mila. Continua a calare il numero dei ricoverati - più che dimezzato in un mese - che ieri erano 46.738, secondo i dati del Covid Tracking Project, terzo giorno consecutivo sotto la soglia dei 50mila, in precedenza sempre superata dal 3 novembre.

    Negli Stati Uniti, finora, somministrate 76,9 milioni di dosi di vaccino, con oltre 50,7 milioni di persone che hanno ricevuto almeno la prima delle due dosi necessarie, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, pari al 15,3% della popolazione totale. Nell'ultima settimana, somministrate in media 1,8 milioni di dosi al giorno. In 42 giorno sotto la presidenza di Joe Biden, somministrate 61,2 milioni di dosi; Biden ha promesso 100 milioni di dosi in 100 giorni. A proposito di vaccini, tra oggi e domani è previsto l'inizio della somministrazione del terzo vaccino sul mercato statunitense, quello monodose di Johnson & Johnson, dopo quelli di Pfizer-BioNTech e Moderna (due dosi). J&J ha un accordo con il governo federale per la fornitura di 100 milioni di dosi di vaccino entro la fine di giugno e già questa settimana potrebbero essere distribuite 3-4 milioni di dosi, secondo quanto comunicato dal governo statunitense.

  • Isolata a Brescia variante nigeriana

    È stata isolata a Brescia la variante nigeriana del Covid. «Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili», ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell'Asst Spedali Civili della città lombarda, che da una settimana è in zona arancione rafforzato e lo resterà per un'altra settimana.

  • Francia, utilizzato solo il 24% delle dosi AstraZeneca

    Il tasso di utilizzo in Francia dei vaccini Covid-19 prodotti da AstraZeneca era del 24% al 28 febbraio, ha detto oggi un funzionario del ministero della Salute francese, ben al di sotto di un obiettivo fissato all'80-85 per cento. Basso anche l’utilizzo delle dosi di Moderna, pari solo al 37%, mentre per il vaccino Pfizer-BioNTech la percentuale sale all’82 per cento.

  • Francia, via libera a vaccino AstraZeneca per over 65

    La Francia ha approvato l'uso del vaccino AstraZeneca anche per gli over 65. Potranno farsi vaccinare “le persone affette da comorbilità, comprese quelle tra i 65 e i 74 anni di età”, ha annunciato in tv il ministro della Salute Olivier Veran, rivedendo così la decisione del mese scorso, quando il farmaco britannico era stato approvato solo per gli under 65, citando la mancanza di dati per verificarne la sicurezza e l'efficacia.

    Véran ha chiarito che pazienti con condizioni preesistenti potranno ottenere il vaccino Oxford-AstraZeneca in ambulatori medici, ospedali e, “entro pochi giorni”, anche in farmacia. Mentre alle persone di età superiore ai 75 anni verrà ancora offerto il vaccino Pfizer o Moderna. Secondo i dati del ministero della Salute, in Francia sono state somministrate solo 273.000 delle 1.7 milioni di dosi di AstraZeneca ricevute, mentre circa 3 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose di un vaccino contro il covid, rispetto ai 20 milioni nel Regno Unito, che ha all'incirca la stessa popolazione.

  • Fontana firma ordinanze per nuova fascia arancione rafforzata in Lombardia

    Sulla base delle raccomandazioni della Commissione indicatori Covid 19 della Regione Lombardia e sentito il Ministero della Salute, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato tre ordinanze con l'obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto al Covid su diverse aree del territorio lombardo. Lo comunica la Regione in una nota in cui ricorda che le misure entreranno in vigore domani, mercoledì 3 marzo, e saranno valide fino a mercoledì 10 marzo compreso.

    Da giovedì 4 marzo, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica, Mede in provincia di Pavia, Viggiù in provincia di Varese e Bollate in provincia di Milano passano da fascia rossa ad arancione rafforzato. Questa disposizione è valida fino a giovedì 11 marzo compreso. L'ordinanza stabilisce la fascia arancione rafforzata per tutti i comuni della provincia di Como.

    Per approfondire: Dalla Lombardia all'Emilia-Romagna, si allargano i lockdown locali trainati dalla variante inglese

  • Ue: su vaccini legittima decisione Vienna, bene imparare dagli altri

    “Gli Stati membri hanno sempre avuto la possibilità di chiudere contratti con compagnie che non rientrano nella strategia Ue. Il virus del Covid colpisce tutto il mondo, le lezioni che possiamo imparare da approcci diversi, di diverse parti del mondo, sono sempre ben accolte, poiché ci possono rafforzare”. Così un portavoce della Commissione europea risponde alle domande sulla decisione di Austria e Danimarca di voler collaborare con Israele per i vaccini di seconda generazione.

  • Revisione statistica, nel Regno Unito i morti in realtà superano i 142mila

    Mentre gli effetti positivi della massiccia campagna vaccinale cominciano a farsi sentire in tutto il Regno Unito, i britannici devono i conti col drammatico bilancio delle vittime del Coronavirus dall'inizio della pandemia. Secondo i dati diffusi dall'Office of National Statistics (Ons), al 19 febbraio ci sono stati 142.665 decessi nei quali compare il Covid-19 tra le cause di morte. Il picco si è avuto il 19 gennaio, con 1.454 decessi giornalieri, leggermente inferiore rispetto al picco della prima ondata del virus, con 1.459 decessi, registrato l'8 aprile 2020.

    In base invece al criterio statistico normalmente utilizzato dalle autorità sanitarie, che calcolano i decessi delle persone risultate positive nell'arco dei 28 giorni precedenti la morte, le vittime del Covid-19 sono al 1 marzo 122.953. Comunque, il numero più alto in Europa e il quinto in assoluto a livello globale. Nel complesso, grazie alle misure di lockdown e al procedere spedito della campagna vaccinale, l'Ons registra un calo generalizzato dei decessi, con una diminuzione del 28% in Inghilterra e Galles nel raffronto tra la settimana tra il 12 e il 19 febbraio e quella precedente. Sempre raffrontando gli stessi periodi, il calo dei decessi nelle case di cura per anziani è stato del 35 per cento.

  • Nessun nuovo caso locale di contagio in Cina

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello locale è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 11 casi confermati e 6 asintomatici, tutti provenienti dall'estero. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Nessun ulteriore caso sospetto né altri decessi correlati al nuovo coronavirus sono stati registrati nelle ultime 24 ore in Cina continentale. Altri 21 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 5.020 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 4.849 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 171 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero. Fino al 1° marzo, la Cina continentale aveva registrato un totale di 89.923 casi confermati di contagio, compresi 200 pazienti ancora in cura, di cui uno in gravi condizioni.

  • Pandemia alimenta attacchi a infermieri nel mondo

    Nell'ultimo anno sono oltre 1.100 i casi di minacce e violenze contro operatori sanitari e strutture sanitarie registrati in tutto il mondo. È quanto emerge da un nuovo report dell'organizzazione Insecurity Insight, basata a Ginevra, e dal Centro diritti umani dell'università della California, Berkeley. Secondo il rapporto, circa 400 degli attacchi sono collegati al coronavirus, il che evidenzia i pericoli che corrono gli operatori sanitari in un periodo in cui sono più che mai necessari.

  • 4 milioni di vaccini Covax consegnati alla Nigeria

    Quattro milioni di vaccini contro il coronavirus sono stati consegnati alla Nigeria nell'ambito di Covax, l'iniziativa multilaterale lanciata dall'Oms con l'obiettivo di assicurare un equo accesso globale ai sieri. Si tratta del vaccino Oxford/AstraZeneca prodotto dall'Istituto Serum, in India. in totale, fa sapere il governo nigeriano, nel Paese africano arriveranno 16 milioni di dosi grazie all'iniziativa Covax.

  • Ue, privacy sarà tutelata con certificato vaccinale

    “Continueremo a lavorare sul modo in cui poter organizzare la libera circolazione, e stiamo lavorando su un certificato digitale che permetterà di riprendere i dati sanitari delle persone, come quelli che hanno avuto la malattia e dunque hanno sviluppato anticorpi, le persone che si sono vaccinate, e quelle che hanno passato dei test e non ci sarà alcuna discriminazione”. Così il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders nel corso di una conferenza stampa. “Vogliamo evitare problemi di privacy e di discriminazione e dunque sarà uno strumento legislativo che raggrupperà i dati che saranno messi su una sorta di certificato digitale - ha aggiunto - è un certificato, non un passaporto e la preoccupazione primaria è evitare ogni tipo di discriminazione”.

  • Oms boccia l'idrossiclorochina: ”Non va usata in prevenzione”

    Idrossiclorochina “fortemente sconsigliata” come 'scudo' anti-Covid dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il farmaco antinfiammatorio “non dovrebbe essere usato per prevenire l'infezione nelle persone che non hanno Covid-19”, scrive un gruppo di esperti dell'Oms sul 'British Medical Journal'. Non solo: il medicinale, utilizzato nel trattamento della malaria e di malattie autoimmunitarie come artrite reumatoide o lupus, “non è più una priorità della ricerca” contro il coronavirus Sars-CoV-2. “Le risorse dovrebbero concentrarsi su altri farmaci più promettenti”.

    Una stroncatura espressa come “forte raccomandazione”, che “si basa su evidenze ad alto livello di certezza” emerse da “6 studi randomizzati controllati che hanno coinvolto oltre 6mila partecipanti, con e senza esposizione nota a una persona positiva a Covid”. Quanto risulta con “elevata certezza” è che “l'idrossiclorochina non ha avuto alcun effetto significativo sulla morte e il ricovero in ospedale” legati all'infezione da Sars-CoV-2, precisa l'Oms. C'è inoltre “evidenza di moderata certezza” secondo cui il farmaco “non ha avuto alcun effetto significativo sull'infezione Covid-19 confermata in laboratorio”, anzi “probabilmente aumenta il rischio di effetti avversi”.

    Da qui la nuova linea guida da applicare “a tutte le persone senza Covid, indipendentemente dalla loro esposizione a una persona con Covid”. Una linea guida che sarà aggiornata progressivamente anche per altri farmaci, sulla base delle informazioni scientifiche che via via emergeranno ('living guideline'), sviluppata dall'Oms con il supporto della Magic Evidence Ecosystem Foundation. L'obiettivo è supportare i medici nella gestione di Covid-19, con indicazioni affidabili che possano aiutarli ad assumere le decisioni migliori per i loro pazienti.

  • Vaccini, von der Leyen: discusso di accelerazione per Ema

    Nella riunione Ue di oggi sulla risposta al Covid-19 si è discusso anche di un'accelerazione dell'Ema e di una “potenziale autorizzazione di emergenza Ue”. Lo riferisce su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, indicando i seguenti come altri argomenti di cui si è discusso: “la situazione epidemiologica, il lancio di auto-test rapidi, preparativi per un 'Digital Green Certificate'”. Al meeting ha partecipato anche, fra gli altri, la commissaria Ue per la Salute, Stelle Kyriakides.

  • Test nelle scuole, la Francia recluta 1.700 studenti di medicina

    Il ministro francese dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, ha annunciato oggi la chiamata di 1.700 studenti per aiutare il personale medico ed effettuare i test salivari nelle scuole. “Recluteremo 1.700 mediatori, che saranno studenti di medicina, farmacia o in altri settori, per aiutare il personale mobilitato alla realizzazione di questi test”, ha dichiarato il ministro ai microfoni di France Inter, precisando che questi studenti saranno “pagati”. Obiettivo? Contribuire alla realizzazione dei test rapidi, “di qui alla fine del mese di giugno”, ha precisato, ribadendo che questi verranno realizzati dal “personale sanitario” e non dagli insegnanti. Il ministro ritiene che la Francia abbia i mezzi logistici necessari per raggiungere intorno a metà marzo l'obiettivo di 300mila test a settimana per l'insieme della Francia.

  • Cabina regia Covid: verso scuole chiuse in zone rosse e ad alto contagio

    Scuole chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. È la linea decisa nella cabina di regia a Palazzo Chigi in vista del nuovo Dpcm Covid, a quanto si apprende da diverse fonti di governo. Questa soluzione recepisce in sostanza le indicazioni del Cts sulle scuole e porta alla chiusura anche delle elementari e delle medie, con il ritorno alla didattica a distanza, nelle aree rosse e ad alto contagio.

  • D'Amato (Salute Lazio): ”16mila vaccinazioni al giorno ma servono dosi”

    “Da ieri, anche grazie all'entrata in campo dei medici di medicina generale, sono state superate le 16mila somministrazioni al giorno” di vaccino anti-Covid, “ovvero circa mezzo milione al mese. Potremmo farne anche il triplo, ma servono le dosi di vaccino. In questo mese avremmo grandi difficoltà per via dei tagli alle forniture, soprattutto di AstraZeneca”. Lo dichiara l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. “Sono stati inoltre superati i 20mila docenti vaccinati”, ha aggiunto, ed è stata “superata la quota dei 125mila over 80”.

  • Germania estenderà lockdown Coronavirus fino al 28 marzo

    La Germania prevede di estendere lockdown per il contrasto del Coronavirus fino al 28 marzo, ma alcune restrizioni saranno allentate a partire dall'8 marzo, ha riferito Focus Online, citando una bozza di accordo per i colloqui tra la cancelliera Angela Merkel e il leader dei 16 Stati federali. La Merkel dovrebbe discutere le opzioni di blocco con i capi degli Stati mercoledì, poiché i casi di Coronavirus in Germania hanno superato i 2,4 milioni.

  • In corso cabina regia su nuove misure a Palazzo Chigi

    È iniziata a Palazzo Chigi la riunione della cabina di regia del presidente del Consiglio Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista del varo del nuovo Dpcm con le misure anti contagio da Covid, atteso in giornata. Alla riunione prendono parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Daniele Franco, Patrizio Bianchi, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti. Sono presenti il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

  • Infettivologo Bassetti, «In terza ondata tributo sarà di nuovo alto»

    “Gli italiani hanno bisogno del vaccino. Io non mi aspettavo di arrivare al primo di marzo con sole 4 milioni di dosi somministrate. Potevamo andare incontro a questa terza ondata con una forza diversa. Invece pagheremo un tributo nuovamente alto”. Lo ha detto a Inews24.it Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, analizzando l'andamento di Covid-19 in Italia. “I cambi che ci sono stati al ministero della Salute, col nuovo sottosegretario”, e quelli che hanno portato a un “nuovo commissario” per l'emergenza, ha aggiunto, “mi auguro portino più vaccini”.

  • Save The Children: scuola in presenza meno della metà dei giorni previsti

    Gli studenti italiani si sono trovati a frequentare i loro istituti anche per molto meno della metà dei giorni teoricamente previsti. E' quanto emerge dal Rapporto Save The Children nel quale sono stati presi in considerazione 8 capoluoghi. Da settembre 2020 a fine febbraio 2021, i bambini delle scuole dell'infanzia a Bari, per esempio, hanno potuto frequentare di persona 48 giorni sui 107 previsti, contro i loro coetanei di Milano che sono stati in aula tutti i 112 giorni. Gli studenti delle scuole medie a Napoli sono andati a scuola 42 giorni su 97 mentre quelli di Roma sono stati in presenza per tutti i 108 giorni previsti.

  • Da domani in Lombardia zone arancione scuro per Como e altri Comuni

    Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha firmato tre nuove ordinanze con l'obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo. Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l'intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco. Questi i Comuni della provincia di Mantova coinvolti: Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, fascia arancione rafforzata per il capoluogo Cremona, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de' Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta.

    Milanesi lungo la Darsena il primo giorno dopo il ritorno alla zona arancione a Milano.ANSA/Mourad Balti Touati

    Le misure avranno scadenza dopo una settimana, mercoledì 10 marzo compreso, fatta eccezione per i comuni che da fascia rossa passano ad arancione rafforzato (Mede, Viggiù e Bollate) che avranno effetto a partire dal 4 e fino a giovedì 11 marzo compreso.Anche nel territorio della provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per: Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Inoltre, in provincia di Milano, l'ordinanza riguarda Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Per tutti questi comuni viene stabilita la didattica a distanza per le scuole dell'infanzia, le primarie e le secondarie ad esclusione degli asili nido. Vengono, poi, prorogate per un'altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, sempre con esclusione degli asili nido. Così come sono confermate per un'altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.

    PER APPROFONDIRE: Dalle scuole alle seconde case, cosa si può fare e cosa no nelle aree «arancione scuro»

  • Germania: persi 727 mila posti di lavoro a gennaio causa Covid

    Circa 44,3 milioni di persone residenti in Germania erano occupate nel gennaio 2021 secondo i calcoli provvisori dell'Ufficio federale di statistica Destatis. Il numero destagionalizzato di persone occupate è aumentato leggermente di 14.000 unità, ovvero dello 0,0%, a gennaio 2021 rispetto al mese precedente. Il numero di persone occupate è quindi ancora nettamente inferiore al livello pre-crisi. Su base destagionalizzata, il numero di persone occupate a gennaio 2021 è diminuito dell'1,6%, ovvero di 726.000 unità, rispetto al febbraio 2020, il mese precedente all'imposizione delle restrizioni dovute alla pandemia di coronavirus in Germania.

  • Ue firma secondo contratto con Moderna per 300 mln dosi

    La Commissione europea ha firmato il secondo contratto con Moderna per 300 mln di dosi aggiuntive del vaccino anti Covid, autorizzato il 17 febbraio scorso. Il contratto prevede la fornitura all'Ue di 150 mln di dosi aggiuntive nel 2021, più l'opzione di acquistarne altre 150 mln nel 2022. Per l'eurodeputato della Cdu Peter Liese, responsabile Salute del gruppo Ppe, il nuovo contratto “aiuterà ad offrire vaccinazioni a tutti entro la fine dell'estate, a vaccinare una terza volta, se necessario, e a condividere vaccini con altri Paesi”. Il primo contratto siglato con Moderna, approvato dalla Commissione il 25 novembre scorso, prevedeva l'acquisto di 80 mln di dosi nel 2021, più un'opzione per ulteriori 80 mln. Moderna è stata massicciamente finanziata nello sviluppo del vaccino anti-Covid dalla Barda, l'agenzia biomedica governativa Usa che ha dato a Washington la leadership globale nella corsa allo sviluppo dei sieri contro la malattia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2, e che l'Ue intende replicare anche da questa parte dell'Atlantico (si chiamerà Hera).

    ANSA/MICHAEL SOHN / POOL

  • Controlli Nas in bar ospedali, irregolari uno su 3

    In un bar su 3 all'interno degli ospedali italiani sono state riscontrate irregolarità. E' quanto hanno accertato i Carabinieri del Nas in una serie di ispezioni nelle strutture sia pubbliche sia private per verificare la sicurezza di cibi e bevande in vendita e il rispetto delle normative anti Covid. I controlli hanno riguardato 382 tra bar e servizi di ristoro e in 132 casi sono state individuate irregolarità. Dieci persone sono state denunciate per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e per violazioni della sicurezza dei luoghi di lavoro. 128 invece le sanzioni amministrative, per complessivi 125mila euro.

  • Avviate vaccinazioni in Costa d'Avorio e Ghana con dosi Covax

    Mentre la diffusione globale dei vaccini Covax accelera, sono iniziate in Ghana e Costa d'Avorio le prime campagne di vaccinazione contro Covid-19 in Africa con dosi Covax. Queste campagne sono tra le prime a utilizzare le dosi fornite dall'Advanced Market Commitment (Amc), il meccanismo di finanziamento della Covax Facility per fornire vaccini sovvenzionati dai donatori ai paesi a basso reddito. Le campagne in Ghana e Costa d'Avorio avvengono in seguito alle consegne a entrambi i Paesi avvenute la scorsa settimana, con il Ghana che ha ricevuto 600mila dosi il 24 febbraio e la Costa d'Avorio 504mila dosi 2 giorni dopo. Entrambi i Paesi hanno ricevuto il vaccino di AstraZeneca Oxford con licenza e prodotto dal Serum Institute of India (Sii). Il vaccino, denominato Covishield, ha ottenuto l'Emergency Use Listing (Eul) dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il 15 febbraio. Covax, l'azione globale per accelerare lo sviluppo e l'accesso ai vaccini contro il Covid, è co-guidata da Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), Gavi-Alleanza per i vaccini e Oms, in collaborazione con l'Unicef, la Banca Mondiale, i produttori, le organizzazioni della società civile, e altri. Le consegne segnano l'inizio di quello che sarà il più grande, più rapido e complesso lancio globale di vaccini nella storia.

    Mentre la diffusione globale dei vaccini Covax accelera, oggi sono iniziate in Ghana e Costa d'Avorio le prime campagne di vaccinazione contro il COVID-19 in Africa con dosi Covax. ANSA/ UFFICIO STAMPA UNICEF

    In totale, Covax mira a consegnare almeno 2 miliardi di dosi di vaccini contro Covid-19 entro la fine del 2021, di cui almeno 1,3 mld alle 92 economie a basso e medio reddito, ammissibili al sostegno attraverso il Covax Amc. Le dosi di Covax finora sono state consegnate dal Sii a India, Ghana e Costa d'Avorio, mentre Pfizer-BioNTech ha consegnato dosi alla Repubblica di Corea. Altre consegne da parte di questi due produttori sono previste nei prossimi giorni, con 11 milioni di dosi in totale che dovrebbero essere consegnate nei prossimi 7 giorni. Inoltre, AstraZeneca inizierà le spedizioni questa settimana.

  • Vaccini, Kurz: non faremo più affidamento sull'Ue

    Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, prima del suo viaggio in Israele, annuncia un cambio di rotta per quanto riguarda i vaccini anti-Covid. Austria, Danimarca e altri Paesi europei «in futuro non faranno più affidamento sull'Ue e, insieme a Israele, nei prossimi anni produrranno dosi di vaccino di seconda generazione per ulteriori mutazioni del coronavirus e lavoreranno insieme alla ricerca di opzioni di trattamento», afferma Kurz in una dichiarazione diffusa dall'Apa. Secondo il cancelliere, atteso giovedì in Israele, «il fabbisogno della sola Austria è stimato a circa 30 milioni di dosi di vaccino».

    Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. EPA/YVES HERMAN / POOL

  • L’Oms boccia l’idrossiclorochina: «Non va usata in prevenzione»

    Idrossiclorochina «fortemente sconsigliata» come “scudo” anti-Covid dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il farmaco antinfiammatorio «non dovrebbe essere usato per prevenire l'infezione nelle persone che non hanno Covid-19», scrive un gruppo di esperti dell'Oms sul “British Medical Journal”. Non solo: il medicinale, utilizzato nel trattamento della malaria e di malattie autoimmunitarie come artrite reumatoide o lupus, «non è più una priorità della ricerca» contro il coronavirus Sars-CoV-2. «Le risorse dovrebbero concentrarsi su altri farmaci più promettenti».

    Una stroncatura espressa come «forte raccomandazione», che «si basa su evidenze ad alto livello di certezza» emerse da «6 studi randomizzati controllati che hanno coinvolto oltre 6mila partecipanti, con e senza esposizione nota a una persona positiva a Covid». Quanto risulta con «elevata certezza» è che «l'idrossiclorochina non ha avuto alcun effetto significativo sulla morte e il ricovero in ospedale» legati all'infezione da Sars-CoV-2, precisa l'Oms. C'è inoltre «evidenza di moderata certezza» secondo cui il farmaco «non ha avuto alcun effetto significativo sull'infezione Covid-19 confermata in laboratorio», anzi «probabilmente aumenta il rischio di effetti avversi».

  • Germania: 3.943 nuovi contagi, 358 decessi in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore in Germania si sono registrati 3.943 nuovi casi di contagio da coronavirus e 358 decessi. Dall'inizio della crisi, le infezioni registrate sono state 2.451.011, 70.463 persone sono morte per il Covid-19. Sono guarite dopo aver contratto il virus 2.264.600 di persone, 9.100 delle quali nelle 24 ore precedenti l’ultimo aggiornamento del bilancio.

  • Usa, varianti aumentano rischio quarta ondata

    La diffusione di varianti di coronavirus altamente contagiose rischia di alimentare l'arrivo di una «quarta ondata di casi» negli Stati Uniti. Lo ha detto il capo del Centro Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), Rochelle Walensky, secondo quanto riportato dalla Bbc. La scorsa settimana, ha sottolineato, sono stati registrati circa 70.000 nuovi casi di Covid-19 al giorno e quasi 2.000 morti al giorno, «un numero molto alto». «A questo livello di contagi, con la diffusione delle varianti, rischiamo di perdere completamente il terreno guadagnato con fatica», ha detto la dottoressa Walensky. «Queste varianti sono una minaccia molto reale per la popolazione e per i nostri progressi». Secondo gli esperti americani, la variante che diventerà il ceppo dominante negli Stati Uniti sarà quella “inglese”. Al momento sono 2.463 i casi di variante registrati negli Usa secondo i dati del Cdc, la maggior parte di questi (2.400) sono persone contagiate dalla mutazione comparsa per la prima volta nel Regno Unito.

  • Cina, obiettivo vaccinare il 40% della popolazione entro giugno

    Esperti sanitari in Cina affermano che il loro Paese prevede di vaccinare il 40% della sua popolazione entro giugno. Zhong Nanshan, il leader di un gruppo di esperti collegati alla Commissione sanitaria nazionale, nel corso di un forum online tra esperti medici statunitensi e cinesi, ha detto che il Paese ha consegnato 52,52 milioni di dosi di vaccini al 28 febbraio. L'obiettivo di coprire il 40% della popolazione contro il virus entro giugno, è il primo che la Cina ha annunciato pubblicamente da quando ha iniziato la sua campagna di vaccinazione di massa.

  • Vaccini, da sieri cinesi dipendono oltre 45 Paesi nel mondo

    L'aereo carico di vaccini si era appena fermato all'aeroporto di Santiago a fine gennaio e il presidente del Cile, Sebastian Pinera, era raggiante. «Oggi - ha detto - è un giorno di gioia, emozione e speranza». La fonte di quella speranza: la Cina, un Paese da cui il Cile e decine di altre nazioni dipendono per aiutarle a salvarle dalla pandemia di Covid-19.
    La campagna diplomatica cinese sui vaccini è stata un successo sorprendente: ha promesso circa mezzo miliardo di dosi del suo vaccino a più di 45 Paesi, secondo un conteggio Paese per Paese dell'Associated Press. Con solo quattro dei tanti produttori cinesi di vaccini in grado di produrre almeno 2,6 miliardi di dosi quest'anno, gran parte della popolazione mondiale finirà per essere vaccinata non con i vaccini occidentali che vantano tassi di efficacia da primato, ma con il siero prodotto dalla Cina.

    Nella scarsità di dati pubblici sui vaccini cinesi, i timori sulla loro efficacia e sicurezza sono ancora forti nei Paesi che dipendono da loro, insieme alle preoccupazioni su ciò che la Cina potrebbe desiderare in cambio delle consegne. Tuttavia, le vaccinazioni con vaccini cinesi sono iniziate in più di 25 Paesi e le dosi sono state consegnate ad altri 11, secondo il conteggio di Ap, basato su rapporti indipendenti in quei Paesi insieme agli annunci dei governi e delle aziende.

  • Cafiero de Raho: i clan hanno fiutato l’affare epidemia

    «Società costituite all'estero per vendere mascherine, importazioni dalla Cina, operazioni finanziarie a prezzi anomali». Le cosche sono pronte a sfruttare “l'affare pandemia”: a dirlo, in un'intervista a Repubblica, è il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, che avverte: «Bisogna essere rigorosi per impedire ad ogni costo che la criminalità organizzata possa avvantaggiarsi della crisi. I clan non devono toccare neppure un euro». Sugli appalti, «in questa fase di pandemia, bisogna garantire anche allo Stato la possibilità di agire con velocità. Ma i controlli ci sono e sono ugualmente approfonditi».

    I clan - dice il procuratore antimafia - cercano di infiltrarsi «innanzitutto nel campo dei dispositivi di protezione individuale e delle forniture. Poi ci sono quelli tradizionali come la partecipazione agli appalti e l'infiltrazione nelle onoranze funebri. A volte soggetti contigui a organizzazioni mafiose hanno acquistato rilevanti quantitativi di dispositivi di protezione costituendo società ad hoc all'estero, in Paesi nei quali è difficile avere una collaborazione con le nostre autorità. Ma non sono gli unici casi, naturalmente. Ad esempio è avvenuto che un soggetto vicino a organizzazioni mafiose aveva importato dalla Cina milioni di euro di dispositivi di protezione. Il prezzo era quasi vicino a quello di vendita in Italia. In questo modo, l'acquisto appariva quasi come una forma di trasferimento di disponibilità finanziarie all'estero piuttosto che un vero e proprio business legato all'emergenza Covid 19».

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