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Coronavirus ultime notizie. Rientri Grecia e Spagna: Emilia impone tampone, Puglia la quarantena. Pronto il piano per l’autunno: 4 scenari. Mascherine e distanziamento, protocollo per elezioni

I numeri rivelano una impressionante accelerazione del virus a livello globale: se nei primi sei mesi dall’esplosione della pandemia, quindi al 30 giugno, si contavano circa 10 milioni di casi, nelle ultime sei settimane il numero è raddoppiato a 20 milioni
Le notizie sul coronavirus del 9-10 agosto



  • In Sicilia controlli su arrivi dall'estero

    Ancora un giro di vite in Sicilia nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo d'Orleans, ha pronta un'ordinanza con la quale si impongono misure di controllo sanitario su quanti rientrano da Malta, Spagna e Grecia dopo i casi di persone risultate positive al Covid-19 dopo essere tornate da uno dei tre Paesi.

  • Presidente De Luca: test per tutti i campani che rientrano da estero

    A tutti i cittadini residenti in Campania “che facciano rientro da vacanze all'estero con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale è fatto obbligo di segnalarsi alla competente Asl per essere sottoposti a test sierologici e/o tamponi”. Lo dispone la nuova ordinanza che il presidente della Regione Vincenzo De Luca firmerà questa sera, e di cui sono stati anticipati i contenuti.

  • Puglia impone quarantena per rientri da Grecia, Malta e Spagna

    “Grecia, Malta, Spagna sono Paesi con alta circolazione virale in questo momento. Per questa ragione sto per emanare un'ordinanza che dispone, a partire da domani l'obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per chi rientra in Puglia nella propria abitazione da Grecia, Malta e Spagna”. Lo annuncia il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. L'obbligo di quarantena di 14 giorni per i residenti in Puglia che rientrano da Grecia, Malta e Spagna si aggiunge all'obbligo di quarantena già previsto dalle leggi nazionali per numerosi Paesi esteri. “Vi ricordo - prosegue - che rimane l'obbligo per tutti coloro che arrivano da altre regioni italiane e da tutti i Paesi esteri di autosegnalarsi”. Per coloro che si autosegnalano si attiva la sorveglianza attiva da parte dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.

  • Presidente De Luca istituisce mini “zona rossa” nel Napoletano

    Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con una ordinanza che sarà firmata entro stasera, ha istituito una mini zona rossa nel Napoletano. La decisione è scattata dopo “il numero elevato di contagi registrati in una struttura ricettiva di Sant'Antonio Abate”.

  • Cile, va meglio a Santiago ma resta lockdown

    Santiago del Cile continua a registrare un miglioramento sui numeri di contagi e morti per Covid-19 ma resta in lockdown, anche se c'è la speranza di passaggio a una fase di transizione, dopo che gran parte del settore orientale - dove è iniziato il contagio - è già uscito dalle misure restrittive. Il ministro della Salute Enrique Paris ha riferito oggi che il tasso di positività nei test Pcr è sceso a Santiago al 5% e a livello nazionale è sceso al 7%. Anche i nuovi casi di coronavirus a livello nazionale sono diminuiti per il quarto giorno consecutivo, attestandosi a 1.566 nelle ultime 24 ore, per un totale di 376.646 contagi rilevati finora. Sono 39 i morti registrati nel bilancio giornaliero, che portano il totale dei decessi dall'inizio della pandemia a 10.178. Le autorità sanitarie non hanno voluto confermare la fine della quarantena per tutti i comuni di Santiago, limitandosi a segnalare che la decisione sarà annunciata domani dopo la valutazione della commissione tecnica. “C'è un miglioramento nel numero dei casi e nella positività dei test”, ha detto la sottosegretaria Paula Daza, specificando tuttavia che domani verrà analizzato il possibile passaggio a una nuova fase di transizione nella capitale cilena. Sul vaccino annunciato in Russia, il ministro Paris ha affermato che bisogna aspettare il completamento dei test. “Per garantirne la qualità, sono necessari prove e dati affidabili sull'efficacia”, ha sottolineato.

  • Brasile non esclude acquisto del vaccino russo

    Il governo brasiliano ha già firmato un accordo per sviluppare il vaccino dell'Università di Oxford contro il coronavirus, ma non esclude la possibilità di acquisire anche il vaccino annunciato oggi dalla Russia. Secondo fonti del ministero della Sanità, “qualsiasi vaccino che risulterà efficace verrà portato in Brasile, sia esso russo” o di qualsiasi altra origine, ha riferito CNN Brasil. Il Brasile è il secondo Paese più colpito al mondo dal Covid-19 e la scorsa settimana il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, ha stimato che nei primi mesi del 2021 inizierà ad essere applicato il vaccino di Oxford, per il quale ha stanziato circa 400 milioni di dollari. Allo stesso tempo, il governo dello Stato meridionale di Paranà ha reso noto che si prepara a firmare, forse già domani, un accordo con l'ambasciata della Russia per importare il vaccino Sputnik 5. Il settimanale Veja ha pubblicato oggi un articolo sostenendo che la scorsa settimana funzionari del ministero della Sanità hanno avuto una “conversazione segreta con il governo russo” in cui è stata analizzata la produzione del vaccino in Brasile.

  • Per 70% dei giovani impatto su studio e lavoro

    L'emergenza coronavirus sta avendo un effetto “devastante” sull'istruzione e la formazione dei giovani, afferma uno studio dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). Dall'inizio della pandemia, oltre il 70% dei giovani che studiano o combinano studio e lavoro hanno subito l'impatto negativo della chiusura di scuole, università e centri di formazione, afferma l'organizzazione.
    Secondo il rapporto “Gioventù e Covid-19: impatti su lavoro, istruzione, diritti e benessere mentale” pubblicato oggi a Ginevra, il 65% dei giovani tra i 18 e i 29 anni ha riferito di aver imparato meno a causa del passaggio all'insegnamento online e a distanza. La situazione è particolarmente grave nei Paesi a basso reddito: mentre il 65% dei giovani nei paesi ad alto reddito ha ricevuto lezioni tramite videoconferenza, solo il 18% nei paesi a basso reddito ha potuto studiare online, sottolinea un comunicato.
    Il rapporto rivela che il 38% dei giovani è incerto sulle prospettive di carriera future e che un giovane su sei ha dovuto interrompere il lavoro dall'inizio della pandemia.Per il direttore generale dell'Ilo Guy Ryder, la pandemia sta non solo distruggendo posti di lavoro e le prospettive occupazionali dei giovani, “ma anche interrompendo la loro istruzione e formazione con gravi ripercussioni sul loro benessere mentale. Non possiamo lasciare che ciò accada”, ha esortato. Per l'Ilo è essenziale garantire che le voci dei giovani vengano ascoltate per formulare una risposta più inclusiva alla crisi. Il rapporto lancia infine un appello a risposte politiche urgenti, su vasta scala e mirate a proteggere un'intera generazione di giovani dal vedere le loro prospettive occupazionali permanentemente segnate dalla crisi.

  • Presidente Fernandez: Argentina nel momento peggiore della crisi

    Il presidente argentino Alberto Fernández si è mostrato “preoccupato” oggi per l'aumento dei casi di coronavirus e ha dichiarato che il Paese sta attraversando “il momento peggiore della pandemia”, motivo per il quale ha chiesto alla popolazione “maggiore responsabilità” dato che “siamo lontani dall'aver superato” il problema. Lo riporta l'agenzia Telam. “Il bottone rosso è sempre a portata di mano perché la salvaguardia della salute è la cosa più importante”, ha detto il presidente durante un'intervista alla radio Futurock, rispondendo a una domanda sulla possibilità di tornare a una quarantena rigida. “Capisco la stanchezza delle persone, ma mi appello alla capacità di riflessione di ciascuno”. Fernandez ha sottolineato che nell'area metropolitana di Buenos Aires “le persone si sono rilassate, commettendo un errore” e anche se nel territorio “il numero di letti (di terapia intensiva) è ancora sotto controllo, abbiamo bisogno di buon senso. Sento che la gente pensa che la vita sia tornata alla normalità perché i negozi sono aperti, ma il virus sta circolando”, ha avvertito.

    “La libertà del popolo non è in discussione, ma la prima condizione per essere liberi è essere vivi”, ha insistito il presidente, in risposta ad alcuni settori della coalizione di opposizione “Juntos por el cambio” (Insieme per il cambiamento) che chiedono maggiori aperture. Nelle sue dichiarazioni, il presidente ha detto di guardare alla situazione “con grande preoccupazione”. Per quanto riguarda le oltre 7mila infezioni registrate quotidianamente, e l'attuale tasso di mortalità del virus in Argentina, Fernández ha sottolineato che “rientra nelle aspettative, nelle previsioni, ma (il dato) potrebbe essere inferiore se facessimo più attenzione”.

  • Piano ministero Salute contro aumento di casi in autunno

    Quattro scenari e una check list per affrontare l'eventuale aumento di casi in autunno in sicurezza. Il ministero della Salute e l'Iss hanno messo a punto un piano, pubblicato sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, diffuso con una circolare alle Regioni, agli altri ministeri e a diverse istituzioni, per “supportare la verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PPAA.Il piano ruota attorno all'organizzazione delle strutture sanitarie, ai posti letto, agli accessi in ospedale fino alla medicina del territorio.

    Nel documento sono elencati quattro diversi possibili scenari per l'epidemia in corso, da una “Situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi”, a una “Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario”, a una “Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario”, fino ad arrivare a una “Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario”, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi (almeno 1 mese).

    Per ogni scenario sono previste diverse azioni, che ad esempio per quello più pessimista possono arrivare al “trasferimento interregionale dei pazienti” e all'”adattamento a scopo di ricovero di strutture che in ordinario non sono adibite a tale utilizzo”. Il piano contiene anche una 'checklist' per le regioni, “per valutare il livello di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PPAA al fine di poter fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni”. I requisiti richiesti riguardano tutti gli aspetti dell'assistenza sanitaria, dalla rete ospedaliera, che ad esempio dovrebbe avere percorsi dedicati nei Pronto Soccorso per i casi sospetti, alla medicina territoriale, con indicazioni ad esempio per le Rsa, che dovrebbero avere un “Sistema di sorveglianza e monitoraggio epidemiologico e clinico istituito e operativo che consenta l'identificazione precoce di casi sospetti di COVID-19 tra i residenti e gli operatori all'interno di ogni struttura e tempestivo trasferimento presso strutture ospedaliere o alberghiere destinate a soggetti positivi”.

  • Mascherine e distanziamento, protocollo per elezioni

    Accessi contingentati agli edifici che ospitano i seggi, percorsi distinti di entrata e di uscita, distanziamento tra i componenti del seggio e tra questi e gli elettori, definizione del numero e della disposizione delle cabine elettorali tenendo conto dello spazio disponibile e delle necessità di movimento. Sono alcune delle misure di prevenzione previste da un Protocollo Salute-Interno varato in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie del 20 e 21 settembre. Per accedere ai seggi elettorali è obbligatorio l'uso della mascherina da parte di chiunque.

  • 4 casi in Valdelsa, tre erano stati a una festa

    Quattro nuovi casi di positività a Covid sono stati riscontrati a Castelfiorentino (Firenze), di cui tre di persone che avevano partecipato «a una festa privata fuori provincia, che si è rivelata un focolaio». Lo fa sapere il sindaco della cittadina valdelsana, Alessio Falorni, il quale ha riferito che il quarto caso è relativo a dei «controlli svolti sul nucleo familiare» di una signora risultata positiva lo scorso 8 agosto. «L'Asl Toscana centro - conclude il primo cittadino - sta attualmente svolgendo le verifiche necessarie per individuare i contatti, i tamponi da fare e le nuove quarantene. Speriamo i numeri non salgano».

  • Treviso, in Cas 246 migranti positivi

    L'Azienda sanitaria di Treviso ha fornito i dati odierni del contagio al Cas nell'ex Caserma Serena registrando 246 richiedenti asilo positivi al Covid-19 su un totale di 293 ospiti. Tutti risultano, tuttora, asintomatici. Il dato è emerso in una riunione in Prefettura a Treviso alla quale hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, i dirigenti del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria locale, il Sindaco del comune di Treviso e, in modalità videoconferenza, il gestore del Cas. Dalla riunione, secondo una nota della Prefettura, è emerso che alcuni richiedenti, risultati al primo tampone positivi, si sono nel frattempo negativizzati e sono da considerare guariti ed immuni. Condizione che è stata attestata da due successivi tamponi che hanno dato esito negativo. Non essendo più necessaria, per tali richiedenti, la permanenza obbligatoria all'interno della struttura, è stato deciso di spostarli a stretto giro in un'altra struttura disponibile, ugualmente adibita all'accoglienza. Analogamente si procederà per i richiedenti asilo che si negativizzeranno successivamente fino all'esaurimento dei posti disponibili in altre strutture già presenti sul territorio. I trasferimenti sono volti a ridurre, per quanto possibile, le presenze all'interno della struttura in modo da rendere più facile la gestione dell'andamento dell'epidemia per i rimanenti ospiti.

  • Macedonia del Nord, 141 casi e un morto nelle 24 ore

    In Macedonia del Nord nelle ultime 24 ore si sono registrati 141 casi di coronavirus e un decesso. I totali, riferiscono i media regionali, sono saliti a 12.083 e 529. I casi attivi sono attualmente 3.306. Il Paese balcanico è nella lista degli Stati da cui sono stati interdetti gli ingressi in Italia.

  • Francia, 1.397 nuovi contagi e 15 decessi

    In Francia il numero di casi di contagio è cresciuto nelle ultime 24 ore di 1.397. Le vittime sono state 15, per un totale dallo scoppio della pandemia di 30.354. Diminuiti di 33 unità nelle 24 ore i ricoveri ospedalieri e di 5 quelli in terapia intensiva.

  • In Umbria più controlli su arrivi in comunità

    La Regione Umbria sta “pianificando un monitoraggio ancora più attento” delle persone che arrivano dall'estero per essere ospitate dalle congregazioni religiose e dalle strutture laiche. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto parlando con l'ANSA. In particolare si pensa a controlli utilizzando i cosiddetti test rapidi. Nel fine settimana un cluster di 18 positivi Covid è stato individuato al Sacro Convento di Assisi dopo l'arrivo di un gruppo di novizi da vari Paesi. “Stiamo predisponendo un piano - ha spiegato Coletto - con le organizzazioni che hanno più rapporti con l'estero. Specie quelli dove maggiore è il rischio Covid. Se infatti in Italia vengono rilevati tamponi positivi con una carica virale piuttosto bassa questa è maggiore in altre nazioni. Quindi non bisogna abbassare la guardia”. “Siamo per il monitoraggio - ha spiegato ancora Coletto - e non per i divieti. Bisogna tenere la situazione sanitaria sotto controllo ma evitare nuove chiusure per scongiurare una pandemia economica che sarebbe terribile”. L'assessore ha quindi sollecitato un “intervento del Governo perché vengano segnalati gli arrivi dall'estero, specie dai Paesi più a rischio, in stazioni ed aeroporti”. “Questo - ha concluso - per monitorare al meglio la situazione”.

  • In India treni fermi fino «a data indefinita»

    Le ferrovie nazionali indiane hanno annunciato oggi di avere prolungato a tempo indeterminato il blocco di tutti i servizi ferroviari ordinari, inizialmente previsto fino al 12 agosto. Un comunicato dell'istituzione nazionale spiega che la misura è stata decisa per contenere l'epidemia di Covid 19, con la sola eccezione di 112 treni speciali già autorizzati dal 1 giugno, che continueranno ad essere effettuati. Oltre a questi convogli speciali restano in funzione i collegamenti suburbani speciali riattivati a Mumbai su richiesta del governo locale. L'ente nazionale del trasporto ferroviario indiano, il più vasto del mondo, ha già reso noto nelle scorse settimane di avere avuto perdite pari a milioni di dollari per il blocco totale del servizio in vigore dal 25 di marzo, reso necessario dalla pandemia.

  • Ministro Salute tedesco: dubbi su efficacia e non pericolosità vaccino russo

    Il ministro della salute tedesco esprime dubbi sulla “qualità, l'efficacia e l'assenza di rischio” del vaccino russo: lo ha reso noto una portavoce del ministero alla Redaktionsnetzwerk Deutschland. «L'autorizzazione di un vaccino in Europa richiede sufficienti conoscenze di test clinici per provare l'efficacia e l'assenza di rischio oltre alla prova della qualità farmaceutica» ha continuato la portavoce del dicastero della Salute. Il presidente dell'associazione federale medica tedesca, da parte sua, ha duramente criticato l'autorizzazione al vaccino per il coronavirus in Russia. «La registrazione di un vaccino senza la terza serie decisiva di test la considero un esperimento ad alto rischio per l'uomo» ha detto Klaus Reinhardt, presidente dell'associazione medica tedesca alla testata Rheinische Post. «È irresponsabile vaccinare interi gruppi di popolazione a questo stadio di sviluppo» ha proseguito il medico. Potrebbe trattarsi di una misura populista di uno stato autoritario che vuole mostrare al mondo la sua forza, ha aggiunto Reinhardt.

  • In Italia ancora aumento positivi, intensive e ricoveri

    Continua a salire il numero di attualmente positivi per il coronavirus, il numero dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive e quello delle persone ricoverate con sintomi negli altri reparti degli ospedali. Dai dati del ministero della Salute emerge infatti che sono 13.561 i malati, 193 in più rispetto a lunedì, 49 le persone in terapia intensiva (3 in più) e 801 quelle ricoverate con sintomi (22 in più). I pazienti in isolamento domiciliare sono invece 12.711, rispetto a lunedì 168 in più. Complessivamente, le persone dimesse o guarite dal virus sono 202.461, 150 in più rispetto a ieri 213 in più. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 40.642 tamponi, circa 14mila in più rispetto al giorno precedente.

  • Francia: Castex,divieto eventi oltre 5.000 persone

    Il premier francese, Jean Castex, di fronte al peggioramento dei parametri epidemiologici sul Coronavirus in Francia, ha annunciato la proroga fino al 30 ottobre del divieto di eventi nel Paese con oltre 5.000 persone, una proibizione che aveva validità fino al mese di settembre. Castex, parlando durante una visita in un ospedale a Montpellier, nel sud, ha aggiunto che i prefetti avranno la “possibilità di derogare” al divieto previa “verifica dello stretto rispetto delle consegne sanitarie”. In ogni caso, ha sottolineato, “non ci si può aspettare tutto dalle strutture pubbliche, ognuno deve esercitare la propria parte di responsabilità”.

  • 73 migranti positivi a Pozzallo, arriva esercito

    Arriverà l'Esercito a presidiare l'hotspot di Pozzallo (Rg). Lo ha preannunciato il prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, al sindaco Roberto Ammatuna, preoccupato per l'aumento dei casi di Covid-19 tra i migranti ospiti nella struttura, che sono saliti a 73. I militari arriveranno lunedì prossimo.

  • Emilia Romagna, tampone obbligatorio per rientri da Grecia-Spagna

    In Emilia-Romagna, da domani, ci sarà l'obbligo di fare il tampone per chi rientra dalle vacanze da Spagna, Grecia e Malta, ci si dovrà, infatti, segnalare immediatamente ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle rispettive Ausl di residenza. Il tampone andrà fatto entro le 24 ore dal rientro. Se l'esito sarà negativo, non scatteranno provvedimenti di quarantena. Lo prevede un'ordinanza che verrà firmata domani dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini.

  • In Serbia 235 casi e sei morti nelle 24 ore

    In Serbia nelle ultime 24 ore si sono registrati 235 nuovi contagi da coronavirus su 8.086 test effettuati, con il totale salito a 28.504. Come hanno riferito i responsabili sanitari, da ieri vi sono stati altri sei decessi, che portano a 652 il numero delle vittime dall'inizio dell'epidemia. E' ulteriormente calato il numero dei pazienti in terapia intensiva, che sono ad oggi 92 sul totale di 2.817 pazienti in ospedale. Nelle case di riposo per anziani positivi al coronavirus sono risultati ad oggi 218 ospiti e 88 dipendenti. Unitamente ai dati aggiornati, il ministro dell'istruzione Mladen Sarcevic, d'accordo con i suggerimenti degli specialisti dell'unità di crisi sanitaria, ha confermato la riapertura delle scuole in Serbia a partire dal primo settembre. Una ripresa dell'anno scolastico che avverrà nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza - mascherine, disinfezione continua di aule e ambienti comuni, distanza interpersonale, lavaggio e disinfezione frequente delle mani, aerazione delle classi. Gli allievi più piccoli seguiranno le lezioni in presenza nelle classi, mentre per quelli più grandi vi sarà un mix di classe e lezioni a distanza. Verrà ridotto a 15 il numero degli allievi in ciascuna classe, con una distanza di almeno 1,5 metri l'uno dall'altro, mentre la durata delle lezioni verrà ridotta a 30 minuti.

  • Castex, situazione peggiorata in Francia

    Il premier francese, Jean Castex, lancia l'allerta Coronavirus in Francia: “la situazione epidemiologica sta evolvendo nella cattiva direzione” ha detto il premier prendendo la parola durante una visita a Montpellier, nel sud. Castex ha lanciato un appello ai prefetti ad “estendere il più possibile l'uso della mascherina” ed ha aggiunto che “se non si reagisce collettivamente, ci esponiamo ad un rischio elevato di ripresa dell'epidemia, che sarà difficile da controllare”.

  • Venezuela: 995 casi in 24 ore, nuovo record giornaliero

    Il Venezuela ha registrato 995 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, la cifra più alta finora rilevata in un solo giorno, e sei nuovi morti per la pandemia, secondo quanto riportato nel bilancio ufficiale sull'emergenza sanitaria reso noto lunedì dalla vicepresidente Delcy Rodríguez. Il numero totale di contagi è salito a 26.800 persone con 229 decessi. Secondo quanto riportato dal sito Efecto Cocuyo, sul totale dei nuovi contagi, 876 sono comunitari e 119 “importati”. Di quest'ultima categoria, 98 provengono dalla Colombia, 11 dal Brasile, 6 dall'Ecuador e 4 dal Perù. Tra i casi di trasmissione locale, 306 sono stati localizzati a Caracas, epicentro della pandemia di coronavirus in Venezuela da settimane. Seguono gli stati di Monagas (145), Miranda (122), Merida (94), Zulia (57), Bolivar (45), Sucre (23), Vargas (21), Yaracuy (14), Apure (12), Barinas (12), Guarico (10), Lara (8), Tachira (8) e Nueva Esparta (1). Il Venezuela ieri è entrato in una settimana di allentamento delle restrizioni per la pandemia di Covid-19, nonostante l'emergenza sanitaria e l'aumento di casi positivi registrati nei giorni scorsi. L'allentamento risponde allo schema di quarantena noto come “7 + 7”, che prevede una settimana di chiusura totale seguita da un'altra di maggiori aperture. L'opposizione ha criticato la decisione del governo di Nicolás Maduro, segnalando che renderebbe «più vulnerabili» i venezuelani e il sistema sanitario pubblico.

  • Altri 44 casi nella Cina continentale

    Altri 44 casi confermati di Covid-19 sono stati segnalati ieri in Cina continentale, comprese 31 infezioni importate e 13 trasmesse a livello locale, oltre a 17 nuovi asintomatici. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tutti i 13 contagi avvenuti a livello locale sono stati riportati nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur. Sia la municipalità di Shanghai che la provincia del Fujian hanno registrato ciascuna un nuovo caso sospetto di Covid-19. In entrambi i casi si tratta di persone provenienti da fuori la Cina continentale. Non si segnalano ulteriori decessi correlati al nuovo coronavirus nel Paese. Altri 52 pazienti Covid-19 positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali dopo essersi ripresi. Alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 2.200 casi di infezione importati. Tra questi, 2.046 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essersi ripresi e 154 risultano ancora ricoverati, compresa una persona in gravi condizioni. Non si segnalano decessi tra i casi Covid-19 positivi importati.

  • Il presidente dell’Albania Meta: «Grazie all’Italia»

    Il team dei medici e degli infermieri italiani giunti in Albania lo scorso 30 luglio per affiancare i loro colleghi albanesi a far fronte all'emergenza Covid-19, sono stati ricevuti oggi a Tirana dal presidente della Repubblica Ilir Meta. «Gli albanesi non si scorderanno mai dei sacrifici e della solidarietà fraterna dell'Italia», ha dichiarato il capo dello Stato ribadendo che «lo scambio di esperienza e la cooperazione bilaterale contro questa sfida comune è indispensabile». Il team dei medici e degli infermieri italiani ha offerto assistenza e formazione ai loro colleghi albanesi presso i due ospedali della capitale che ricevono i contagiati dal coronavirus in stato grave. Da quando le autorità albanesi decisero di allentare lo scorso giugno le misure restrittive, i nuovi casi positivi continuano a crescere a ritmi elevati. Fino a adesso sono oltre 6.500 i contagiati e 200 le vittime.

  • Usa: obiettivo è avere un vaccino sicuro, non essere i primi

    «Il punto è avere un vaccino sicuro per gli americani e per il mondo, non essere i primi». Lo afferma il ministro della sanità americano, Alex Azar, in un'intervista a ABC commentando il via libera della Russia al primo vaccino per il coronavirus.

  • Infettivologo greco: «Siamo nella seconda ondata»

    La Grecia è entrata formalmente nella temuta seconda ondata di pandemia da coronavirus. Lo ha confermato al Guardian uno dei massimi esperti delle malattie infettive del Paese. Dopo aver registrato il numero più alto di diagnosi positive - un record di 203 casi domenica scorsa - il Paese ha raggiunto una fase critica nella sua capacità di contenere l'ulteriore diffusione del virus. «Possiamo dire che la Grecia è entrata formalmente in una seconda ondata di epidemia. Questo è il punto in cui potremmo vincere o perdere la battaglia», ha detto Gkikas Magiorkinis, assistente professore di epidemiologia all'università di Atene.

  • Migliaia di ricoveri per danni da fake

    Disinformazione, fake news, teorie del complotto dilagano sul Covid in almeno 25 lingue e in 87 paesi. Sono state almeno tre da gennaio ad aprile le ondate infodemiche a colpi di affermazioni false o non verificate, frasi discriminatorie e complottismo. Circa 800 decessi sono stati collegati a disinformazione, nonché 5.876 ricoveri e infortuni gravi (60 persone hanno perso la vista dopo aver bevuto metanolo come cura per il coronavirus. È emerso da uno studio internazionale coordinato da esperti presso la University of New South Wales in Australia e pubblicato sull'American Journal of Tropical Medicine and Hygiene, analizzando documenti contenenti rumors, stigma e teorie cospirative postati sui social in 25 lingue diverse e 87 paesi. L'89% dei report sono stati classificati come 'rumors' (affermazioni senza alcun fondamento verificabile), il 7,8% come teorie complottiste. Per quanto riguarda i paesi dove questi documenti hanno circolato l'Italia si pone in posizione intermedia, mentre i paesi più 'inquinati' da fake, rumours e teorie cospirative sono India, Usa, Cina, Spagna, Indonesia e Brasile. Tra gli esempi di rumor ci sono affermazioni come “le uova di pollo sono contaminate con coronavirus” e “bere candeggina potrebbe uccidere il virus”; frasi discriminatorie (stigma) sono invece affermazioni come 'ogni malattia viene dalla Cina' mentre tra le affermazioni complottiste figurano frasi come “dietro al virus c'è la Bill & Melinda Gates foundation con l'intento di aumentare le vendite di vaccini”. “I rumor - scrivono gli autori del lavoro - possono risultare credibili e avere effetti potenzialmente pericolosi di salute pubblica. Per esempio il mito secondo cui a alte concentrazioni l'alcol uccide il virus che hanno circolato quasi ovunque possono portare a comportamenti a rischio.

  • Danimarca, i contagi riprendono a salire

    Riprendono a salire i casi di coronavirus in Danimarca, uno dei primi Stati europei a riaprire dopo il lockdown: ieri sono stati registrati 76 contagi, la maggior parte dei quali concentrati ad Aarhus, la seconda città del Paese per popolazione. Lo riporta la Cnn. “Il virus si sta muovendo nella nostra società ancora una volta”, ha commentato il ministro della Sanità, Magnus Heunicke. Nuovi casi sono stati segnalati in 67 delle 98 municipalità danesi. L'impennata porta il tasso di contagio ('R') in Danimarca a 1,4, vale a dire ogni persona infetta contagia una media di 1,4 persone. Ad oggi il Paese ha registrato 14.815 contagi, inclusi 620 decessi.

  • 64 migranti positivi nell’hotspot di Pozzallo

    “Ho appena appreso dai sanitari dell'Asp di Ragusa che a Pozzallo altri 64 migranti ospiti dell'hotspot sono risultati positivi al Coronavirus. Tutto questo in un solo giorno! Spero che adesso si capisca perché da mesi parliamo della necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte di Roma”. Lo rende noto l'assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza.

    File per votare in Egitto per il rinnovo del Senato con mascherina e distanziamento
  • Oms, vaccino Mosca dovrà passare rigorosa valutazione

    Il vaccino contro il coronavirus sviluppato dalla Russia dovrà essere sottoposto a “rigorosi esami e valutazioni di tutti i dati richiesti sulla sicurezza e l'efficacia” prima di ottenere l'approvazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): lo ha detto oggi a Ginevra durante una conferenza stampa online il portavoce dell'Oms, Tarik Jasarevic.

    Videoconferenza tra membri del governo russo e il presidente Putin, incontro in cui si è parlato del primo vaccino registrato
  • Il vaccino russo si chiama Sputnik V

    Il vaccino russo per il coronavirus, registrato oggi in Russia, è stato chiamato “Sputnik V” per analogia con il lancio del primo satellite artificiale terrestre nel 1957. Lo riporta il sito ufficiale del vaccino. “Lo Sputnik-1 ha intensificato la ricerca spaziale in tutto il mondo. Il nuovo vaccino russo contro il COVID-19 ha creato un 'momento Sputnik' per la comunità mondiale. Dunque il vaccino è stato chiamato Sputnik V”, spiega il sito. Che si può consultare in russo, inglese, cinese, arabo, spagnolo, portoghese e francese.

  • Esperto ministero russo, vaccino Covid non sviluppato da zero

    Non ci sono motivi per posticipare la registrazione del vaccino russo per il COVID-19 sviluppato dal Centro federale di ricerca per l'epidemiologia e la microbiologia N. F. Gamaleya. Lo ha detto Nikolay Briko, capo epidemiologo (non interno) del Ministero della sanità russo alla Tass. “Questo vaccino non è stato sviluppato da zero, il Centro di Ricerca Gamaleya aveva una base di ricerca seria e significativa sui vaccini. La tecnologia per lo sviluppo di un tale vaccino è stata perfezionata. Quindi, forse, il processo è stato accelerato dal fatto che il vaccino non è stato creato da zero. È importante che tutte le fasi di ricerca siano seguite e che i requisiti internazionali siano rispettati”, ha detto Briko, notando che i risultati di due fasi di test clinici dimostrano che il vaccino è sicuro. La terza fase, che comprende la sperimentazione tra quasi 2.000 volontari, è anch'essa in corso. “Tutti i vaccini e i farmaci, senza eccezioni, vengono controllati per verificare la sicurezza e le reazioni ritardate indesiderate. Per quanto riguarda questo vaccino, non vedo alcun ostacolo per la sua registrazione”, ha detto l'esperto. In precedenza la testata indipendente Meduza aveva scritto che l'Associazione delle Organizzazioni di Sperimentazione Clinica (ACTO) aveva chiesto al ministero della Salute russo di rinviare la registrazione del vaccino del Gamaleya poiché non era stato testato “nemmeno su un centinaio di persone”. Inoltre il vaccino russo si basa su un vaccino MERS (Middle East respiratory syndrome), che è ancora in fase di sperimentazione e quindi “non ci sono motivi per trarre conclusioni sulla sua efficacia”. Briko ha sottolineato che le richieste di posticipare la registrazione del vaccino possono essere legate alle “rivalità”. “Non sono sicuro in questo caso, ma è possibile, sappiamo che c'è una forte concorrenza commerciale. Non ne sono certo ma presumo che ci siano alcuni elementi”, ha concluso.

  • Iran, 2.345 casi e 184 morti in 24 ore

    L'Iran ha registrato 2.345 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che porta il totale dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 331.189: lo ha reso noto oggi la portavoce del ministero della Sanità, Sima Lari. Allo stesso tempo sono morte altre 184 persone, per un totale di 18.800 vittime. Il numero di pazienti in terapia intensiva è diminuito a 3.983 e finora 288.620 persone sono guarite. Ad oggi in Iran sono stati effettuati 2.736.514 test.

  • Nuovi casi dopo 102 giorni, Auckland in lockdown

    La premier neozelandese, Jacinda Ardern, ha deciso di imporre il lockdown nella città di Auckland, nel nord del Paese, dopo che i cittadini hanno mostrato problemi respiratori dovuti al coronavirus. La Nuova Zelanda non registrava casi da 102 giorni. La premier ha spiegato di avere preso la decisione dopo che sono stati rilevati in una singola famiglia ad Auckland 4 casi “di origine sconosciuta”. “Dopo 102 giorni abbiamo i primi casi di Covid-19 al di fuori delle strutture di isolamento o di quarantena. Anche se ci siamo molto impegnati per evitare una ricaduta, eravamo comunque pronti”, ha detto il premier.

    La prima ministro neozelandese Jacinda Ardern
  • Israele sorpassa Cina per casi, 85.354

    Con 632 nuovi malati è arrivato a 85.354 il numero dei casi in Israele che così sorpassa la Cina nel numero delle infezioni da inizio pandemia. In aumento anche le vittime correlate al virus che, con altre altre 6 morti, assommano ora a 619. I casi attivi della malattia - secondo i dati - sono 24.716 e di questi 381 in gravi condizioni. I test condotti ieri sono stati 22.833 con un tasso di contagio pari al 7% che sembra indicare una stabilizzazione della diffusione. Anche nei Territori Palestinesi, secondo il ministero della sanità locale, c'e' stata una nuova vittima a Ramallah: il totale ora da inizio pandemia è di 112 morti e di 19.121 (inclusa Gerusalemme est che l'Autorità nazionale palestinese computa nel suo territorio). I casi attivi sono 8.186, i guariti oltre 10mila.

  • Messico, bilancio morti supera quota 5.000

    Il Messico ha registrato ieri 705 morti provocati dal coronavirus, un andamento che porta il totale dei decessi dall'inizio della pandemia a quota 53.003: è quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Il Messico è il terzo Paese al mondo con il maggior numero di morti dopo gli Stati Uniti (163.465) e il Brasile (101.752). Allo stesso tempo, i nuovi casi sono stati 5.558 per un bilancio complessivo di 485.836 contagi.

  • Studio Fbk, rischio morte molto alta in anziani

    Un nuovo studio coordinato dall'epidemiologo Stefano Merler della Fondazione Bruno Kessler di Trento, pubblicato sulla rivista scientifica Eurosurveillance, ha definito i tassi di mortalità legati all'infezione da Sars-CoV-2 in relazione all'età, al sesso, ad altre patologie e al periodo in cui era avvenuta l'infezione stessa. Lo studio, condotto in collaborazione con istituzioni sanitarie lombarde e atenei milanesi e degli Stati Uniti, ha monitorato nel tempo 5.484 persone in Lombardia che avevano avuto contatti stretti con casi accertati da febbraio ad aprile. Di queste, 2.824 hanno sviluppato l'infezione e 62 sono decedute con una diagnosi di Covid-19. Lo studio ha dimostrato una probabilità di morte a seguito dell'infezione da Sars-CoV-2 estremamente alta negli anziani: 10.5% negli over 70 e 18.35% negli over 80. Molto più bassa è risultata la letalità nelle classi di età più giovani: 0.43% negli under 70, con 0 decessi osservati nella popolazione studiata negli under 50. Il tasso di mortalità non è rimasto però sempre lo stesso: differenze importanti sono state riscontrate tra chi si era infettato prima del 16 marzo o dopo questa data, specialmente negli anziani. Negli over 80, la probabilità di morte è stata del 30,43% prima del 16 marzo e dell'8.14% dopo tale data. La ricerca ha evidenziato inoltre che la probabilità di morte è minore nelle donne rispetto agli uomini: 1.81% nelle femmine e 2.7% nei maschi. “I motivi - sottolinea Merler - sono per questo aspetto ancora tutti da individuare”. Lo studio ha inoltre evidenziato che l'82.3% delle persone decedute soffriva di pregresse patologie cardiovascolari, come ad esempio ipertensione o ipercolesterolemia. “Questi risultati - conclude Merler - dovrebbero spingerci a seguire le indicazioni che ci vengono date per proteggere noi stessi e gli altri dal Covid-19. Non possiamo assolutamente permetterci un ritorno ai mesi di febbraio e marzo, dove la letalità era ancora maggiore a causa dello stress sul sistema sanitario”. Allo studio hanno partecipato anche i ricercatori Fbk Piero Poletti, Filippo Trentini, Giorgio Guzzetta e Valentina Marziano.

    Guardia di sicurezza a Hong Kong
  • Germania, 966 nuovi contagi in 24 ore

    Ancora un picco di contagi nel giro di 24 ore, in Germania: dove oggi l'Istituto Robert Koch registra 966 nuovi casi positivi al Covid 19. Già la settimana scorsa, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato si erano registrati oltre 1000 casi nuovi nello stesso arco di tempo. Il fattore di riproduzione R0 registrato alla mezzanotte del 10 agosto è 1,09 (il giorno precedente era 1,17).

    Shopping con mascherina a Warrington, Gran Bretagna
  • Anticorpi monoclonali,al via 2 studi sull’uomo

    Al via due sperimentazioni cliniche di fase 3 sull'uomo di due diversi anticorpi monoclonali, che possono prevenire l'infezione da virus SarsCov2. Ad annunciarlo è il Network di prevenzione Covid-19 (CoVpn), istituito dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Niaid) degli Stati Uniti, diretto da Anthony Fauci. Gli studi vogliono arruolare come volontari persone dai 18 anni in su che siano a rischio di infezione per essere state a stretto contatto, a casa o sul posto di lavoro, con persone positive al nuovo coronavirus. Per ognuna delle due sperimentazioni si conta di coinvolgere circa 2000 persone negli Stati Uniti.

  • Putin: primo vaccino anti-Covid molto efficace, vaccinata anche mia figlia

    Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che Mosca ha registrato il primo vaccino contro il Covid-19, sviluppato dall'istituto Gamaleya. «Stamattina per la prima volta al mondo un vaccino contro la nuova infezione da coronavirus è stato registrato», ha affermato Putin. La fase 3 dei test clinici è iniziata la settimana scorsa. Putin in video-conferenza ha assicurato che garantisce «immunnità duratura». Putin ha dichiarato che anche a una delle sue figlie è stato somministrato il vaccino sperimentale russo contro il Covid-19 e sta bene. Lo riporta la Tass. Secondo il presidente russo, sua figlia, dopo la prima dose ha avuto la febbre a 38, il giorno dopo è scesa poco sopra i 37 gradi. “Poi, dopo la seconda dose, ha avuto di nuovo una leggera febbre, e dopo, tutto era a posto, si sente bene e ha un alto numero di anticorpi”.

    Putin dunque ha dichiarato che il vaccino si è dimostrato efficace, ma alcuni osservatori sono preoccupati della rapidità col quale è stato sviluppato.”Perché tutte le società stanno seguendo le regole e quelle russe non lo stanno facendo? Le regole per i test clinici sono scritte col sangue e non possono essere violate”, ha dichiarato, citata dall'agenzia Bloomberg, la direttrice esecutiva dell'Assoziazione di organizzazioni per ricerche cliniche, Svetlana Zavidova. “Questo - ha proseguito - è un vaso di Pandora e non sappiamo cosa accadrà alle persone a cui è stato iniettato un vaccino non provato”.La fase 3 è stata lanciata in Russia la settimana scorsa, ma normalmente dovrebbe durare mesi. Dietro la corsa al vaccino c'è anche la ricerca di prestigio internazionale.

    Il 4 agosto, l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha sottolineato che qualsiasi vaccino contro il coronavirus deve essere “sicuro” e rispettare i protocolli e le regole esistenti, prima di essere utilizzato.

  • +Eu,su obbligatorietà vaccino polemica sul nulla

    “La polemica sull'obbligatorietà del vaccino per il Covid è la classica discussione sul nulla, buona forse per l'ombrellone ma che non dovrebbe incidere sul dibattito politico di un paese serio. Se e quando ci sarà un vaccino ci vorranno mesi se non anni per avere dosi per tutti, contando anche la capacità del SSN di organizzare una vaccinazione generalizzata di massa e non per classi di popolazione”. Lo dichiara Giordano Masini, coordinatore della segreteria di Più Europa. “Quindi, se e quando ci sarà il vaccino, il problema che dovremo affrontare non sarà quello di obbligare gli scettici, ma riguarderà chi vaccinare per primo, e poi con quale ordine e in quali tempi tutti gli altri. Non sarà un dilemma etico da poco, un po' come stabilire le priorità di imbarco sulle scialuppe di salvataggio di una nave in avaria, sulle quali potrebbe non esserci posto per tutti. Sarebbe meglio preoccuparci di questo, e di come accelerare efficacemente le procedure per garantire il vaccino a tutti quelli che ne avranno prioritariamente bisogno e poi a tutti gli altri, piuttosto che discutere animatamente di un problema che - conclude - non dovremo affrontare nella realtà”.

  • Bulgaria, 116 casi e 12 morti in 24 ore

    La Bulgaria ha registrato nelle ultime 24 ore 116 nuovi casi di coronavirus a seguito di 3.667 test diagnostici effettuati: il bilancio complessivo dei contagi sale così a 13.512. Allo stesso tempo, sono stati segnalati ulteriori 12 decessi, un dato che porta il bilancio complessivo delle vittime nel Paese a quota 459. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 755 persone. Attualmente vi sono 5.073 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 854 pazienti, 54 dei quali sono in terapia intensiva. L'Istituto nazionale di statistica bulgaro (Nsi) registra intanto drastici cali nel settore del turismo. Secondo i dati pubblicati a Sofia, i pernottamenti in tutte le strutture ricettive sono diminuiti a giugno dell'87,7% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. La diminuzione maggiore (-91,7%) è stata registrata nelle strutture ricettive a 4 e 5 stelle. Si registra in Bulgaria anche una diminuzione del commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco (-20,6%) e del commercio al dettaglio di prodotti non alimentari, ad eccezione di carburanti e lubrificanti (-13,1%).

  • Russia, 4.945 nuovi casi e 130 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.945 nuovi casi di Covid-19 e 130 decessi provocati dalla malattia. Lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus. I nuovi contagi sono sotto quota 5.000 per la prima volta dal 23 aprile. I casi accertati dall'inizio dell'epidemia nel Paese sono ora 897.599. I decessi sono ufficialmente 15.131

  • Esperto, attenzione diffusione attraverso bimbi

    I bambini potrebbero essere in grado di diffondere il coronavirus con la stessa facilità con cui diffondono un altro tipo di coronavirus, il comune raffreddore: lo ha detto un ex docente della Harvard Medical School, William Haseltine, nel corso di un'intervista alla Cnn. “Ci sono tutte le ragioni per sospettare che questo virus, anche se può uccidere, in termini di trasmissione si comporta praticamente come un virus del raffreddore - ha detto Haseltine -. Chi diffonde il raffreddore? I bambini diffondono il raffreddore”. E questo, ha proseguito, “è vero per quasi tutte le malattie respiratorie, compresi i raffreddori causati dai coronavirus. E questo è uno di quei cugini” poiche' “usa anche lo stesso recettore nelle cavità nasali di uno dei virus del raffreddore. E' solo che sembra essere un virus del raffreddore che uccide anche”. I bambini quindi, ha avvertito Haseltine, possono essere infettati e possono infettare gli altri, per questo anche loro dovrebbero indossare le mascherine. E quelli fino a cinque anni di età possono essere “altamente contagiosi”.

  • Australia, Territorio Nord non riapre i confini

    Il Territorio del Nord australiano manterrà chiusi i propri confini agli Stati affetti dal cornaviurs per almeno altri 18 mesi: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta la Bbc. Il sudest dell'Australia, come è noto, è alle prese con una seconda ondata di infezioni, con circa 8.000 casi attivi e Melbourne e focolai minori a Sydney. Ma nel resto del Paese il virus è stato debellato. Nel dare l'annuncio, i funzionari del Territorio del Nord - che non registra alcun contagio dal maggio scorso - hanno sottolineato che il periodo di “18 mesi” rappresenta una previsione “prudente”. Tutte le persone che arrivano dagli Stati a rischio, hanno spiegato, dovranno sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni in hotel a loro spese. In particolare, attualmente la misura riguarda le persone provenienti dagli Stati di Victoria e Nuovo Galles del Sud: i confini del Territorio del Nord sono aperti ai residenti degli altri Stati dal 17 luglio scorso.

  • Cina, +16,4% vendite di auto a luglio

    Le vendite di auto in Cina salgono a luglio del 16,4% annuo, a 2,11 milioni, per il quarto mese di fila, sfruttando l'allentamento del lockdown contro la pandemia di Covid-19: secondo l'associazione dei produttori Caam, le vendite di truck e veicoli commerciali, che pesano per quasi un quarto del totale, hanno un incremento del 59,4%, mentre le auto passeggeri uno dell'8,5%. Le consegne di veicoli a nuova energia (Nev), tra alimentazione elettrica, ibrida e a idrogeno, salgono del 19,3%, a 98.000 unità, centrando il primo rialzo in 13 mesi. A gennaio-luglio, le vendite cedono il 12,7%, a 12,37 milioni di veicoli. Per il 2020 il calo è stimato del 10-20%.

  • Giappone, nuovi casi sotto quota 1.000

    Il Giappone ha registrato ieri 842 nuovi casi di coronavirus, un dato che porta il totale dei contagi nel Paese a quota 49.630: si tratta della prima volta in 13 giorni che le infezioni giornaliere scendono sotto quota 1.000. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. Allo stesso stesso tempo, sono stati segnalati altri cinque decessi a livello nazionale, per un totale di almeno 1.065 vittime dall'inizio della pandemia. Segnali positivi anche a Tokyo, dove i casi ieri sono stati 196: è la prima volta da due settimane che i contagi nella capitale scendono sotto quota 200.

  • Finlandia impone quarantena a chi arriva da paesi a rischio

    Chiunque provenga da un “paese a rischio” per entrare in Finlandia dovrà sottoporsi alla quarantena, pena una sanzione o il carcere per tre mesi. Lo ha annunciato il governo, che finora aveva solo raccomandato l'isolamento di 15 giorni senza imporre alcuna sanzione. I nuovi arrivati potrebbero essere soggetti a test obbligatori, ha aggiunto il ministro della Salute Krista Kiuru, aggiungendo che queste misure entreranno in vigore “il prima possibile”. La decisione segue l'arrivo di passeggeri da paesi dell'Est e Balcani risultati positivi o che hanno rifiutato di sottoporsi al test all'arrivo. Dopo un numero molto limitato di casi di contagio all'inizio dell'estate, negli ultimi sette giorni sono stati registrati 135 nuovi casi.

  • Libia, nuovo record contagi giornalieri

    Nuovo record di casi giornalieri di coronavirus per la Libia, che registra nelle ultime 24 ore altri 388 nuovi contagi portando a 5.929 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti salgono a 125, i guariti a 724 e le persone attualmente positive a 5.080 con la maggior parte dei casi al Sud. Il direttore generale del Centro, Badr Eddine Al Najjar, ha affermato che la situazione epidemiologica sta peggiorando gravemente non solo per l'aumento dei contagi ma anche per la mancanza di strutture, attrezzature e materiale medico in un Paese in guerra da quasi dieci anni. Preoccupato per la situazione sanitaria il governo di Tripoli ha disposto il lockdown totale per il weekend e il lockdown parziale negli altri giorni della settimana, insieme ad una serie di varie misure sanzionatorie per chi non rispetta le regole.

  • Singapore: recessione più forte del previsto nel secondo trimestre

    Il Pil di Singapore, duramente colpito dall'epidemia, è sceso del 13,2% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2019: una recessione più profonda del previsto. I dati preliminari, calcolati su due mesi e diffusi a luglio, prevedevano un calo del 12,6% del Pil tra aprile e giugno. Il Pil è diminuito del 42,9% nel secondo trimestre rispetto al primo trimestre. Le drastiche misure adottate dal governo per contenere la diffusione del coronavirus hanno avuto un fortissimo impatto sull'economia di Singapore, che dipende soprattutto dal commercio e dal turismo. Questo è il secondo trimestre consecutivo di calo del Pil, che definisce una recessione, la prima dalla crisi finanziaria degli anni 2000.

  • Contagi nel mondo raddoppiati da luglio

    I contagi da nuovo coronavirus nel mondo hanno raggiunto il numero di 20 milioni. E questo vuol dire che il virus si sta diffondendo più rapidamente di prima perché se nei primi sei mesi dall’inizio della pandemia si sono registrati 10 milioni di casi ufficiali nel mondo nelle ultime settimane questo numero è pressocché raddoppiato smentendo intanto il carattere della stagionalità perché sono colpiti paesi caldi come paesi in cui c’è un inverno comunque mite. Il virus si diffonde velocemente nella sterminata India e crea importanti focolai in case di cura in zone del mondo che avevano dato l’impressione di averlo debellato, cioè Hong Kong e Australia. Non va bene neanche in un altro Paese virtuoso come la Germania che registra nuove infezioni sopra i 1000.

  • Altri 541 morti in un giorno negli Usa

    Le morti da coronavirus negli Stati Uniti sono 541 in più rispetto al giorno prima portando il totale dei decessi dall’inizio della pandemia a 163,160, secondo il calcolo della Reuters. I contagi in tutto hanno superato i 5 milioni.

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