Roma (Reuters)
  • Coronavirus: Borrelli, allo studio ospedale a Fiera Milano

    «Un padiglione è allo studio, dipende da due elementi. Innanzitutto il personale sanitario: il decreto che sta per essere approvato consentirà di potenziare la capacità di risposta; dall’altro le apparecchiature. Si tratta insomma di conciliare la dotazione di persone e di risorse strumentali». Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli a Che tempo che fa a proposito dell'ospedale nella Fiera di Milano.

  • Coronavirus: Borrelli, spostate 40 persone dalla Lombardia

    «La strategia è evitare al massimo la diffusione del virus: importante è uscire il meno possibile per lo stretto necessario, è la strategia fondamentale». Lo ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli a Che tempo che fa. «Stiamo potenziando la capacità di risposta degli ospedali, della capacità intensiva e sub intensiva c'è questo meccanismo di mutualità che ci ha permesso di spostare 40 persone dalle Lombardia alle altre Regioni italiane».

  • Coronavirus: Musumeci, verso blocco collegamenti con Sicilia

    Sospensione dei collegamenti aerei, nazionali e internazionali, a eccezione di due voli al giorno tra Roma e Palermo/Catania; blocco di tutti i servizi automobilistici interregionali e dei servizi marittimi per il trasporto dei passeggeri, garantendo solo quello merci. Sono alcune delle prossime iniziative che il ministro dei Trasporti Paola De Micheli si appresta ad adottare, su richiesta del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contenere il contagio del Coronavirus nell’Isola. Lo rende noto un comunicato della Presidenza della Regione. Saranno possibili gli spostamenti per i passeggeri da Villa San Giovanni e Reggio Calabria a Messina e viceversa, ma solo per comprovate esigenze di lavoro o di salute. Con Roma sarà mantenuto un solo treno intercity al giorno. Il governatore ha chiesto anche al ministro della Salute, Roberto Speranza, i necessari controlli sanitari alla partenza sia per i passeggeri che per i conducenti di mezzi di trasporto merci.

  • Il Papa a piedi per Roma invoca la fine dell’epidemia

    Santa Maria Maggiore e San Marcellino al Corso, due chiese carissime ai romani. Due luoghi di culto in cui pregare per le richieste più disperate. Il Papa si è recato oggi pomeriggio lì per invocare un “miracolo” che ponga fine alla pandemia. Prima ha pregato davanti alla Salus Populi Romani, nella basilica a due passi dalla Stazione Termini, e poi, dopo aver percorso “in pellegrinaggio” un tratto a piedi nella centrale via del Corso, ha pregato a San Marcellino davanti al crocifisso miracoloso che nel 1522 venne portato in processione per i quartieri della città perché finisse la “Grande Peste” a Roma. Un gesto fortissimo che ricorda quando Papa Pio XII uscì dal Vaticano per andare nella San Lorenzo appena bombardata. Una decisione che evidenzia la grande apprensione del pontefice argentino che da giorni prega per i malati e per un mondo stravolto dal coronavirus. Un'uscita a sorpresa, ancora di più oggi che tutta Italia è chiusa in casa. Un Papa che non si blinda, dunque, anche se le migliaia di
    pellegrini che da sempre affollano il Triduo pasquale in Vaticano quest'anno non ci saranno. Le modalità delle celebrazioni in Vaticano sono ancora “da valutare” ma una cosa è certa: nessuno potrà chiedere i biglietti per partecipare alle messe di quei giorni. Se ci sarà qualcuno, nel rispetto delle distanze di sicurezza, saranno solo alcuni sacerdoti, suore o addetti vaticani, un po' come avviene in questi giorni per la messa a Santa Marta. Resta confermato che ogni momento della Settimana Santa del Papa sarà trasmesso in tv, radio e web. Una Pasqua dunque che si preannuncia diversa per tutti e anche per il Papa della 'Chiesa in uscita' che pure oggi, al termine dell'Angelus dalla Biblioteca, non aveva resistito al saluto e alla benedizione della finestra del Palazzo apostolico. Un 'abbraccio' ad una piazza San Pietro completamente vuota.

  • La Valle d’Aosta vieta l’ingresso ai non residenti

    Il presidente della Regione Valle d'Aosta Renzo Testolin ha emanato un'ordinanza che vieta l'ingresso in Valle d'Aosta ai non residenti e invita quelli presenti a rientrare a casa. Il provvedimento, che vieta l'ingresso nel territorio della Valle d'Aosta se non per i motivi previsti dal Dpcm, è stato disposto su indicazione dei sindaci valdostani e dell'assessorato regionale alla sanità. «L'obiettivo - ha spiegato il presidente della Regione, Renzo Testolin - è di poter offrire la miglior assistenza sanitaria possibile, perché c'è la necessità di avere anche la vicinanza del proprio medico di famiglia o del proprio pediatra che possano garantire, in questo periodo delicato, un'assistenza presso la proprio residenza: nel momento in cui ci troviamo a distanze importanti, non sempre può essere garantita da strutture che anche sul territorio iniziano a dare segni di stanchezza e di difficoltà».

  • Coronavirus:Borrelli, felice di lavorare con Bertolaso

    «Sono felice che Guido Bertolaso possa dare una mano alla regione Lombardia e che possa essere di questa partita». Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli rispondendo a chi gli chiedeva quale sarà il suo rapporto con l'ex capo della protezione civile chiamato da Fontana come consulente. «Sono una persona che è stata cresciuta da Bertolaso e credo di aver imparato molto da lui - ha aggiunto - il mio rapporto con lui è ottimo e sarò felice di lavorare insieme a lui».

  • Brusaferro: il virus può resistere ore o giorni sulle superfici

    «Abbiamo dati sperimentali che mostrano come il COVID-19 possa sopravvivere da qualche ora a qualche giorno su superfici diverse, non esposte a pulizia o disinfezione, sole e pioggia». Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

  • Coronavirus: Borrelli, uscire solo per lavoro, cure e spesa

    «Faccio un richiamo alle regole: bisogna uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni». Lo ha detto il capo dela Protezione Civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa nella sede della Protezione Civile.

  • Coronavirus, Borrelli: 2.335 i guariti, 369 più di ieri

    Sono 2.335 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 369 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile.

  • Coronavirus: 1.809 le vittime, 368 in un solo giorno

    Sono arrivate a 1.809 le vittime del coronavirus in Italia. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. In un solo giorno c’è stato un aumento di 368 morti. Sabato l’aumento era stato di 175.

  • Coronavirus: Gallera, P.Civile ha promesso 100 respiratori

    La Protezione civile ha fornito 90 respiratori per la cura dei pazienti Covid19 in Lombardia: lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook spiegando che «c’è un impegno a darcene altri 26 nel giro di tre giorni, 100 in una settimana».

  • Coronavirus: Gallera, a Bergamo 552 casi in un giorno

    È Bergamo la provincia con più contagiati dal Coronavirus in Lombardia: 3.416 con un aumento in un giorno di 552. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. A Brescia i contagi sono 2.473 (+351), a Cremona 1.792 (227), a Pavia 722 (100), a Mantova 327 (60), Monza e Brianza 339 (+115). Nella città metropolitana di Milano i contagiati sono 1.750 (+200) di cui 711 in città (79), dunque con numeri in proporzione alla popolazione più bassi di altre zone.

  • Gallera: in Lombardia 1.218 morti, 13.272 positivi

    «I positivi sono 13.272, più 1.587, i ricoverati in ospedale sono 4.898, più 602 rispetto a ieri, c’è una crescita costante ma non esponenziale. In terapia intensiva aumentano solo di 25, 757 in totale, un dato molto più ridotto rispetto alla media di 45 ma non cantiamo vittoria, anche perchè i decessi sono 1.218, con una crescita di 252». Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio
    Gallera.

  • Guerini, a Bergamo in serata 20 medici militari

    Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha annunciato l'arrivo, a partire dalla serata di oggi, 15 marzo, di altri 20 medici militari per dare supporto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’immediato invio è stato possibile grazie allo stretto e tempestivo coordinamento con lo Stato Maggiore della Difesa che ha individuato, tra le Forze Armate, il personale militare sanitario.

  • Di Maio, 150 respiratori e 5 mln mascherine dalla Cina

    «Anche oggi il grido d’aiuto riguardaventilatori polmonari e mascherine» e ci sono in arrivo in questo momento «i primi 150 ventilatori polmonari insieme ai 40 arrivati l’altra sera. A questi si aggiungono 5 milioni di mascherine, per cui abbiamo firmato in queste ore il contratto e due nuove equipe mediche che stanno partendo ora dalla Cina». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in diretta Facebook.

  • Coronavirus, Musumeci: serve esercito in Sicilia per arrivi

    Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci sollecita «l’intervento dell’Esercito» per «contrastare gli arrivi dal Nord Italia» nell’isola. La proposta è stata lanciata dal Governatore nel corso della
    trasmissione “Mezz'ora in più” su Rai3. «I prefetti sono stati
    avvertiti - ha detto Musumeci - si tratta di destinare una parte dei
    soldati che già sono su strada ai controlli nei punti di arrivo
    in Sicilia». Ieri, 14 marzo, il presidente della Regione aveva espresso
    preoccupazione per il rientro di oltre 31 mila persone in pochi
    giorni provenienti dal Nord Italia, sollecitando al ministro
    dell’Interno Lamorgese «maggiori controlli».

  • Di Maio: inaccettabili sequestri di materiale medico

    «È inaccettabile che materiale medico venga fermato per strada. Non è accettabile che quanto stanno importando le nostre aziende si blocchi nelle dogane di altri Stati e venga requisito, noi siamo stati un Paese solidale che ha aiutato tutti». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in diretta Facebook.

  • Coronavirus: preconsiglio su maxi-decreto si terrà alle 16

    Si terrà alle 16 il preconsiglio sul maxi-decreto con le misure economiche per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Lo comunicano ufficialmente fonti di governo. Il preconsiglio prepara la riunione del Consiglio dei
    ministri. È a questo punto probabile che la riunione del Governo per dare il via al provvedimento si tenga in serata, ma non sono del tutto esclusi ulteriori slittamenti.

  • Coronavirus: Viminale, 6.300 denunce in 24 ore, dato in calo

    Oltre sei mila e trecento persone denunciate in 24 ore (dati del 14 marzo) per aver violato le misure restrittive introdotte con i provvedimenti governativi per l'emergenza coronavirus. Secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Viminale, sono state controllate complessivamente
    138.994 persone, 6.203 delle quali denunciate per violazione
    delle misure e 112 per false dichiarazioni. Un dato in calo
    rispetto a ieri (numeri relativi al 13 marzo) quando le denunce
    erano state complessivamente superiori a 7 mila. Sono stati inoltre controllati 83.579 esercizi commerciali e denunciati 239 negozianti, con 5 sospensioni dell'attività.

    (Imagoeconomica)

  • Coronavirus: Ricciardi, evento cambierà mondo

    «Ad economisti che in tutto il mondo si preoccupano per il “dopo”', direi che bisogna occuparsi dell’immediato perché in questa pandemia si ammalano tutti, inclusi i giovani e gli operatori sanitari, e muoiono molti,
    questo è un evento che cambierà il mondo, necessari nuovi
    schemi»: lo scrive in un tweet Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministero della Salute.

  • Coronavirus, Fontana: Bertolaso? Mattarella detto che è risorsa

    Quando il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha comunicato a Sergio Mattarella l’intenzione di nominare consulente Guido Bertolaso per l’emergenza Coronavirus il Capo dello Stato «ha detto che nei momenti di difficoltà bisogna recuperare tutte le risorse a disposizione»: lo ha rivelato lo stesso governatore a Mezz'ora in più su Rai3.

    Guido Bertolaso (Imagoeconomica)

  • Coronavirus, Conte: non sono interessato alle polemiche

    «Non sono interessato alle polemiche, questo non è il momento. Io sono concentrato esclusivamente a lavorare e a dare risposta ai cittadini e ai malati. Questa è l’unica cosa che conta. Mi interessano i fatti e tutto ciò che serve per soccorrere i malati e garantire ai medici e agli infermieri in prima linea condizioni di sicurezza». Così il premier Giuseppe Conte commentando con i suoi collaboratori le polemiche tra Lombardia e protezione civile.

  • Coronavirus: Regione Lazio, arrivate 600mila mascherine

    «Arrivate alla sede della Protezione Civile regionale 600 mila mascherine chirurgiche in distribuzione alla rete ospedaliera della Regione Lazio». Così la Regione Lazio sulla pagine Facebook “Salute Lazio”.

  • Coronavirus: Salvini, scuole chiuse per tutti i lavoratori

    «SCUOLE CHIUSE ma sul serio e per tutti, anche per i 200.000 lavoratori ancora costretti a uscire di casa. Le attività didattiche sono sospese, in piena pandemia è opportuno evitare rischi inutili per loro e le loro famiglie.#chiuderetutto». Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Gualtieri: ore decisive decreto, Italia più forte virus

    «Stiamo facendo e faremo tutto ciò che è necessario per proteggere e sostenere il Paese. L'Italia è più forte del Covid-19. Sono le ore decisive per il decreto a tutela della sanità, delle famiglie, del lavoro e delle imprese.
    Nessuno sarà lasciato solo. Uniti ce la faremo». Lo afferma il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri su twitter.

    (Agf)

  • Coronavirus: slitta Cdm, verso preconsiglio nel pomeriggio

    Dovrebbe tenersi alle 16, a quanto si apprende, la riunione del preconsiglio, preparatoria del Consiglio dei ministri. Slitta dunque il consiglio dei ministri per il varo del maxi-decreto contenente le misure economiche per far fronte all'emergenza Coronavirus. Il Cdm era stato in un primo momento ipotizzato per questa mattina ma fin dalla serata di ieri, sabato 14 marzo, veniva considerato più probabile una convocazione per il pomeriggio. Lo slittamento del preconsiglio fa ora ipotizzare che il Consiglio dei ministri possa svolgersi in serata ma al momento non c'è alcuna convocazione ufficiale e c'è chi non esclude ulteriori slittamenti.

  • Coronavirus, Zaia: se non si sta a casa si rischia il coprifuoco

    «Le proiezione sul contagio da Coronavirus sono in crescita, se non si seguono le regole si rischia il crash sanitario e prima di questo il coprifuoco». È quanto ha affermato il Governatore del Veneto, Luca Zaia, sull'emergenza Coronavirus. Sulla carenza di mascherine Zaia ha chiarito: «Siamo pronti a produrre mascherine sanitarie in proprio ma ci serve un’autorizzazione che spero sia all’interno del Decreto che verrà approvato oggi dal Governo».

  • Conte: strenuamente impegnati per trovare mascherine

    «La nostra priorità è far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie. Come governo siamo strenuamente impegnati - e io stesso attraverso contatti con i miei omologhi - per procurare in tempi brevissimi i dispositivi di protezione che consentano loro di lavorare in massima sicurezza». È quanto ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il capo del Governo ha messo in evidenza che «c’è massima attenzione per la situazione in Lombardia».

  • Confcooperative: rischio stop per mancanza dpi

    Massimo Stronati, presidente Confcooperative Lavoro e Servizi, lancia l’allarme per molti comparti della logistica e del facility management: «Mancano i dispositivi di protezioneindividuale (dpi), rischiano lo stop il trasporto merci, le pulizie e la vigilanza».
    In una nota dell’associazione, Stronati rileva: «Sono almeno 150.000 i lavoratori delle nostre cooperative al lavoro questo week end. Fermo restando che il primo applauso va a medici e infermieri, il secondo va ai soci e ai lavoratori delle nostre imprese che in silenzio e con altrettanto eroismo portano avanti il loro lavoro. Si lotta contro il tempo, contro mille difficoltà e soprattutto con l'esaurimento dei dispositivi di protezione. Senza, c'è il rischio dello stop alle attività con conseguenze inimmaginabili».

    Massimo Stronati, presidente Confcooperative lavoro


  • Di Maio: sblocco export mascherine da Germania-Francia

    «Un'altra buona notizia. Vi comunico che è stata sbloccata l'esportazione, dalla Germania e dalla Francia, di mascherine, tute e schermi facciali». Lo annuncia su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Siamo impegnati a tutelare la salute dei nostri cittadini e in questa fase, più di prima, è fondamentale la collaborazione tra gli Stati», sottolinea. «Siamo davanti a una crisi che riguarda tutti, in Italia e all'estero. Se rimaniamo uniti possiamo farcela».

  • Sospeso l’invio delle cartelle del Fisco

    Sospeso l'invio delle cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione per la durata dell'emergenza Coronavirus. Lo riferiscono fonti di Agenzia
    delle entrate-Riscossione. Per disposizione del presidente Ernesto Maria Ruffini il blocco è in atto già da alcuni giorni, in attesa del nuovo decreto legge con le misure di sostegno per l'emergenza epidemiologica da COVID-19. L'iniziativa, decisa da Ruffini, prevede la “sospensione dell'invio dei documenti sia attraverso l'ordinario canale postale, sia attraverso la posta elettronica certificata”.

    (Agf)

  • Scienziati chiedono misure più stringenti

    Un appello perché i governi di tutto il mondo adottino misure più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus: lo lanciano i fisici italiani che stanno seguendo l'andamento dell'epidemia dagli inizi e lo fanno con una lettera aperta ai colleghi di tutto il mondo perché ognuno sensibilizzi il proprio governo ad adottare misure stringenti e immediate. La lettera, pubblicata oggi sulla pagina Facebook “Coronavirus - Dati e Analisi Scientifiche”, ha già raccolto circa 400 firme.

  • Luxottica: sospensione temporanea delle attività

    Luxottica comunica, in accordo con le Organizzazioni Sindacali, una sospensione temporanea di tre giorni, dal 16 al 18 marzo, delle attività produttive dei suoi stabilimenti in Italia, e di due giorni, dal 16 al 17 marzo, delle attività del polo logistico di Sedico.
    La sospensione delle attività permetterà di validare le misure di prevenzione e sicurezza già adottate e integrarle con le indicazioni del “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento di COVID-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto in data odierna da Governo e Parti Sociali, per garantire, alla ripresa delle attività, la massima tutela della salute dei dipendenti.
    La decisione segue di due giorni l'accordo sottoscritto tra azienda e Organizzazioni Sindacali che recepisce e anticipa, in alcuni casi anche in modo più estensivo, parte delle misure introdotte a livello nazionale.

    Milano. La sede di Luxottica Group (Ansa)

  • Fontana, fra poco non più letti in terapia intensiva

    «I numeri continuano a crescere: siamo vicini al momento in cui non avremo letti di rianimazione»: lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana a SkyTg24 spiegando che il problema principale è recuperare respiratori. Sono infatti l'elemento essenziale per la costruzione di un ospedale da 500 posti nei padiglioni della Fiera di Milano. Nel frattempo, ha aggiunto, si cerca di recuperare altri letti negli ospedali. «E spero che riescano ancora per qualche giorno - ha aggiunto - a compiere questi miracoli».

  • Abi: telefonate in banca invece o prima di andarci

    Un forte invito agli italiani è stato rivolto dal Presidente dell'Associazione Bancaria, Antonio Patuelli, e dal Direttore Generale dell'Abi, Giovanni Sabatini in vista della riapertura delle banche lunedì mattina.
    «Lunedì le banche riapriranno, come disposto dal Governo, con i previsti presidi sanitari - informa una nota -. L'Associazione Bancaria invita i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio. Sono diffusissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono portatile; molto diffusi sono anche i “Bancomat” all'esterno delle filiali e operano anche “bancomat evoluti” che fanno pure operazioni di versamento e di pagamenti anche di bollette».
    Patuelli e Sabatini rivolgono un particolare invito a chi desiderasse andare comunque in banca, in particolare agli anziani che avessero meno confidenza con le tecnologie: «Invece e prima di andare nella filiale bancaria, telefonate da casa in banca per consigliarsi su come risolvere il problema che avete, ma senza uscire di casa: ci sono tante possibilità che vanno ricercate e che sono realizzabili facilmente per telefono con le filiali bancarie senza uscire di casa. Vi invitiamo caldamente almeno a telefonare in banca».

  • Franceschini: basta polemiche, non c’è tempo

    «Io vedo migliaia di persone che lavorano rischiando e senza sosta, dagli ospedali a chi garantisce i servizi, dalle Regioni, ai Sindaci, al Governo, alla Protezione Civile. E chiedo: basta polemiche, basta attacchi reciprochi. Siamo tutti sulla stessa barca e non c'è tempo da sprecare». Lo scrive su Twitter il capo delegazione Pd al governo Dario Franceschini dopo le polemiche tra Regione Lombardia e governo.

  • Anestesista Bergamo: reggeremo pochissimo

    «Se il trend dell'epidemia da SarsCov2 continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo: gli ospedali sono saturi ed anche i posti in Regione Lombardia si stanno esaurendo». È la testimonianza all'Ansa di Ivano Riva, anestesista e rianimatore all'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e vice presidente dell'Associazione degli anestesisti rianimatori ospedalieri italiani Aaroi-Emac Lombardia. Ormai, afferma, «intubiamo in Terapia intensiva anche più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni».

    L’ospedale Papa Giovanni XXIII (Ansa)

  • Consip: già ordinati 3.800 ventilatori polmonari

    Per far fronte all'emergenza coronavirus, Consip ha già ordinato 3.800 ventilatori polmonari, ne ha reso disponibili in pronta consegna ulteriori 300, e ha contrattualizzato forniture per oltre 30 milioni di mascherine chirurgiche, più di 7 milioni di guanti, oltre 13 milioni di tute, calzari, cuffie e camici (ancora da assegnare da parte di Protezione Civile) e per oltre 390 mila tamponi e più di 260 kit diagnostici corrispondenti a oltre 67 mila test. Lo rende noto la società spiegando che tutte le forniture “sono completamente sicure”.

  • Autorizzazione preventiva per viaggi in Sardegna

    Servirà una autorizzazione preventiva di 48 ore sulla prevista partenza per i passeggeri a cui è concesso di entrare o uscire dalla Sardegna da porti e aeroporti sino al 25 marzo. La disposizione è contenuta nell'ultima ordinanza emessa dal governatore Solinas in attuazione al decreto del governo di chiusura degli scali sardi firmato su sua sollecitazione. Il via libera vale solo per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità; spostamenti per motivi di salute”.

    CORONAVIRUS IN ITALIA, LA MAPPA DEL CONTAGIO
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  • Pasqua blindata in Vaticano

    Pasqua a porte chiuse in Vaticano: il sito della Prefettura della Casa pontificia informa che a causa dell'emergenza sanitaria internazionale per il coronavirus, tutte le Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza fisica di fedeli. Fino al 12 aprile le udienze generali del Papa e l'Angelus saranno fruibili solamente in diretta streaming.

    Dove eravamo rimasti: Coronavirus, le notizie live del 14 marzo

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