la diffusione della pandemia

Coronavirus, ultimi dati: in Italia altri 235 casi e 21 vittime. Zaia: «Il manager veneto segnalato alla procura»

Contagi ancora su, +235. Le vittime di Covid sono 21. Nuovi focolai in provincia di Ravenna e a Trieste, mentre in Toscana si sono registrati 3 cluster familiari che rappresentano il 40% dei nuovi casi

Coronavirus, a Mondragone zona rossa prorogata fino al 7 luglio

Contagi ancora su, +235. Le vittime di Covid sono 21. Nuovi focolai in provincia di Ravenna e a Trieste, mentre in Toscana si sono registrati 3 cluster familiari che rappresentano il 40% dei nuovi casi


7' di lettura

Nuovi focolai e un trend di crescita costante dei contagi, nonostante siano stati effettuati meno tamponi nelle ultime 24 ore. Sono 241.419 i casi complessivi di coronavirus in Italia alle 17 di sabato 4 luglio, in crescita di 235 unità rispetto al giorno precedente (+0,10%). Nelle ultime 24 ore si sono registrate 21 morti (+0,06%) che portano il totale, dall'inizio della pandemia, a quota 34.854. Le guarigioni, invece, sono arrivate a quota 191.944, con un incremento dello 0,25% per cento. Al momento, in Italia, si contano 14.621 malati, -1,77% rispetto a venerdì. I ricoverati con sintomi sono 940, di cui 71 in terapia intensiva (otto in meno rispetto al giorno precedente). Questo il quadro che emerge dai dati del report quotidiano del ministero della Sanità, elaborati sulla base di 51.011 tamponi effettuati. Nella giornata precedente, invece, i tamponi erano stati 77.096, mentre giovedì 2 luglio se ne registravano 53.243.

Lombardia, calano i contagi

In Lombardia, la regione più colpita dal contagio, si registrano 65.915 guariti, 2.286 dimessi per un totale di 86.201 (+330). In calo il numero dei nuovi positivi, con 95 casi (di cui 32 a seguito di test sierologici e 21 'debolmente positivi') nelle ultime 24 ore (ieri erano 115) per un totale di 94.298. I tamponi effettuati sono stati 10.160. In aumento, invece, i morti che sono 16 (16.691 in totale), mentre ieri erano 4. «I dati di oggi riportano buone notizie per quanto riguarda il calo dei ricoveri (-10), con un positivo '- 5' relativamente alle terapie intensive - ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera -. Buone notizie anche per ciò che attiene la voce guariti/dimessi (+330 in totale) a conferma di come la battaglia contro il virus stia producendo i risultati sperati».

Due ceppi diversi virus in Lombardia

In Lombardia sarebbero stati due ceppi diversi per il Covid-19 in due tra le aree più colpite dalla pandemia. Ad annunciarlo, in un convegno svoltosi all'Università di Pavia ed organizzato dall'associazione culturale “Nova Ticinum” presieduta dal prof. Mario Viganò, è stato il professor Fausto Baldanti, direttore della Virologia del San Matteo. “Grazie a uno studio che abbiamo condotto con il Niguarda di Milano - ha spiegato Baldanti - abbiamo scoperto che ci sono stati due diversi ceppi del virus in Lombardia. Quello circolato nella zona di Bergamo è diverso dal Coronavirus che si è diffuso nelle province di Cremona e Lodi. Due virus differenti tra di loro, per sequenza genetica e caratteristiche, che hanno provocato due diversi focolai

Toscana, tre cluster da sovraffollamento, nuova ordinanza Rossi

In Toscana nelle ultime 2 settimane sono stati registrati 3 cluster familiari: sono 18 persone, straniere, che rappresentano più del 40% dei nuovi casi. Essendo il contagio dovuto principalmente al sovraffollamento in casa, oltre alla difficoltà di trasmettere alle comunità straniere il valore della 'protezione' primaria-mascherina, il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato oggi una nuova ordinanza affinchè i sindaci adottino provvedimenti per eliminare eventuali sovraffollamenti con l'utilizzo dell'albergo sanitario.In particolare, secondo quanto spiegato dalla Regione, le nuove disposizioni regionali prevedono che in tutti i casi di sovraffollamento è fatto obbligo ai dipartimenti di prevenzione di proporre al sindaco la firma di un'ordinanza che preveda di eliminare il sovraffollamento con l'utilizzo dell'albergo sanitario. La nuova ordinanza toscana dispone anche che quando si riscontrano casi di contagi all'interno di comunità di immigrati si predisponga una adeguata iniziativa al fine di accrescere il numero dei test all'interno di quella determinata comunità e quindi tenere maggiormente sotto controllo la situazione per tracciare e trattare eventuali casi. I dipartimenti di prevenzione stanno inoltre segnalando alla Regione criticità relativamente alle persone che rientrano in aereo da Paesi per i quali é necessaria la quarantena: la comunicazione sull'obbligo di notificare la propria presenza alle Asl sarebbe rara o assente. Il che renderebbe poi difficile tracciare i rientri.

Quattro casi in Alto Adige dopo viaggi all’estero

I laboratori dell'Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 628 tamponi. Sono stati registrati 4 casi positivi e nessun decesso. I quattro nuovi casi positivi si riferiscono a due contatti stretti di due casi già rilevati e di due persone che sono rientrate in Alto Adige dopo un soggiorno all'estero, si trovano in isolamento e sono risultate positive al test. Duecentoventisette persone attualmente si trovano in quarantena obbligatoria o in isolamento domiciliare. 11.265 sono le persone che hanno già concluso la quarantena e l'isolamento domiciliare. Il numero complessivo dei guariti fra sicuri e sospetti si attesta a 3.137 (+1 rispetto al giorno precedente).

CORONAVIRUS IN ITALIA, LA MAPPA DEL CONTAGIO
Loading...

Focolaio in azienda agricola del Ravennate

In una azienda agricola che si trova nelle campagne a nord di Ravenna, dai tamponi dell'Ausl Romagna sono emersi 12 casi di positività al Covid-19. Si tratta - come riportato dal Corriere di Romagna - di braccianti agricoli tutti originari del Bangladesh, asintomatici e domiciliati tutti assieme nella zona tra Sant'Antonio e Sant'Alberto. Sono tutt'ora in corso gli accertamenti e si è in attesa dei monitoraggi su altri braccianti della medesima azienda. Nei giorni scorsi altri 9 casi di riscontrata positività, avevano riguardato sempre persone originarie del Bangladesh residenti tra i comuni di Ravenna e di Cervia

IL TREND GIORNO PER GIORNO
Loading...

Veneto, segnalato a Procura diffusore contagio

Due nuovi contagi ma nessuna vittima in più in Veneto per il Coronavirus nell'ultimo report diffuso stamane dalla Regione che porta a 19.318 (+2) il numero dei casi di positività totali dall'inizio dell'epidemia, mentre quello dei decessi totali (tra ospedali e case di riposo) resta fermo a 2.023. Sale di uno il dato dei malati nelle terapie intensive (9), mentre scende di un'unità quello dei ricoverati nei normali reparti ospedalieri Covid, 169 (-2).
«Il nuovo focolaio di coronavirus scatenato da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da una r con t pari a 0,43 a una di 1,63», ha spiegato ieri il governatore Luca Zaia. Il presidente della Regione ha ricostruito la vicenda legata al viaggio in Bosnia, che ha determinato 5 nuove positività e 89 isolamenti. E oggi 4 luglio Zaia ha reso noto che una segnalazione sarà presentata alla Procura di Vicenza per valutare eventuali profili di colpevolezza da parte della persona che pur sapendo di essere positivo ha diffuso il contagio in Veneto. «Il paziente serbo 0 che ha contagiato l'imprenditore vicentino sembra sia deceduto mercoledì» ha detto Zaia.

Scendono a 14 attualmente positivi Umbria

Scendono da 15 a 14, dato che eguaglia il minimo registrato nelle ultime settimane, gli attualmente positivi al coronavirus in Umbria. Dove nell'ultimo giorno sono stati registrati un nuovo caso (ieri due), 1.447 totali, e due guariti, 1.353. Emerge dai dati pubblicati sul sito della Regione. Stabili i dati relativi alle vittime, 80, e ai ricoverati in ospedale, quattro, nessuno in rianimazione. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 909 tamponi, 99.397 dall'inizio della pandemia.

Nel Lazio un morto e 31 positivi, 14 a Roma

“Oggi registriamo un dato di 31 casi positivi e un decesso nel Lazio. A Roma città si registrano 14 nuovi casi. L'aumento dei casi deriva principalmente dai casi di importazione e da un abbassamento del livello di attenzione”. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. “Lo dico da giorni - sottolinea D'Amato - vi è un calo di tensione e questo produce inevitabilmente un aumento dei casi e registriamo un abbassamento anche dell'età dei contagi”.

“Due dipendenti del World Food Program di rientro dalla Somalia sono risultati positivi e sintomatici e segnalati da un medico delle Nazioni Unite”. Lo comunica in una nota l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio aggiungendo che sono stati “posti in isolamento domiciliare ed è stata avviata l'indagine epidemiologica dalla Asl Roma 3 e dal Seresmi”.

Nuovo focolaio a Trieste tra addetti export

Un focolaio di nuovi contagi da coronavirus è stato registrato a Trieste. Al momento, afferma il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, sono otto le persone collegate tra loro e trovate positive al coronavirus. “Sono stati eseguiti circa sessanta tamponi - dice - tutti con esito negativo, a persone entrate in contatto con i contagiati. Poi è partita un'ulteriore campagna di tracciamento dei contatti e siamo in attesa dei risultati di ulteriori 60 tamponi”. Dei nuovi casi riscontrati a Trieste, “quattro lavorano nell'import-export e potrebbero avere avuto contatti con persone provenienti dall'estero - spiega Riccardi - quattro sono invece loro famigliari. Nessuno si è recato all'estero di recente”. Alle 17 è prevista una videoconferenza dalla sede della Protezione civile di Palmanova tra Regione - sono attesi Riccardi e il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga - infettivologi e direttori sanitari. Su questo focolaio, precisa Riccardi, “c'è una giusta attenzione, che non deve diventare allarmismo ma non può neanche essere sottovalutata. Ora continuiamo a lavorare con lo stesso tenore e la stessa impostazione tenuti in questa esperienza”. Si tratta di “un contagio significativo dopo diversi giorni, in cui non avevamo nessun contagio”. In generale, osserva Riccardi, “nell'ultima settimana si sono verificati tre casi che hanno avuto origine in altri Paesi: questo è un problema che intendiamo monitorare. Ma intendiamo anche far comprendere come il confine può rappresentare un problema”.

Piemonte oltre 25 mila guariti,11 nuovi contagi

Con le 77 di oggi il numero delle persone guarite dal Coronavirus in Piemonte ha superato quota 25 mila. Sono dati del bollettino dell'Unità di crisi della Regione che riporta oggi due decessi (il totale da inizio pandemia è di 4102) e 11 nuovi contagi, di cui 8 in pazienti asintomatici. I ricoverati in terapia intensiva sono 9 (-1 rispetto a ieri), negli altri reparti 225 (-10). Le persone in isolamento domiciliare sono 983, i tamponi diagnostici finora processati sono 427.590, di cui 234.833 risultati negativi.

Doppio zero per contagi e decessi in Sardegna

Nessun nuovo contagio nè vittime da Covid-19 in Sardegna. I casi di positività complessivamente accertati sono 1.369, 133 i decessi. E' quanto emerge nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale. In totale nell'Isola sono stati eseguiti 87.244 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 6, nessuno in terapia intensiva, mentre 7 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.213 pazienti guariti, più altri 10 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 1.369 casi positivi accertati, 253 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 101 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 876 a Sassari.

Dove eravamo rimasti

Ieri 3 luglio si sono registrati 241.184 i casi complessivi di coronavirus, in crescita di 223 unità rispetto al giorno precedente (+0,09%). Nelle precedenti 24 ore si sono registrate 15 morti (+0,04%) che hanno portano il totale, dall’inizio della pandemia, a quota 34.833. Le guarigioni, invece, ieri sono state 384, all’insegna di un incremento dello 0,2% per cento. Ieri, in Italia, si contavano 14.884 attualmente positivi, -1,16% rispetto a giovedì 2 luglio. I ricoverati con sintomi sono risultati 956 (-0,72%) di cui 79 in terapia intensiva, tre in meno rispetto al giorno precedente. Le persone in isolamento domiciliare, invece, sono risultate ieri 13.849 e cioè l’1,18% in meno giorno su giorno.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti