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Coronavirus, ultimi dati: 223 nuovi casi e 15 morti. Iss: «Situazione sotto controllo, ma serve attenzione»

Emilia Romagna, Veneto e Lazio con indice Rt superiore a 1. Guariscono 384 persone. Attualmente positivi in calo dell’1,16%

Coronavirus, a Mondragone zona rossa prorogata fino al 7 luglio

Emilia Romagna, Veneto e Lazio con indice Rt superiore a 1. Guariscono 384 persone. Attualmente positivi in calo dell’1,16%


5' di lettura

Sono 241.184 i casi complessivi di coronavirus in Italia alle 17 di venerdì 3 luglio, in crescita di 223 unità rispetto al giorno precedente (+0,09%). Nelle ultime 24 ore si sono registrate 15 morti (+0,04%) che portano il totale, dall’inizio della pandemia, a quota 34.833. Le guarigioni, invece, sono state 384, all’insegna di un incremento dello 0,2% per cento. Al momento, in Italia, si contano 14.884 attualmente positivi, -1,16% rispetto a giovedì. I ricoverati con sintomi sono 956 (-0,72%) di cui 79 in terapia intensiva, tre in meno rispetto al giorno precedente. Le persone in isolamento domiciliare, invece, sono 13.849 e cioè l’1,18% in meno giorno su giorno. Questo il quadro che emerge dai dati del report quotidiano del ministero della Sanità, elaborati sulla base di 77.096 tamponi effettuati. Nella giornata precedente, invece, i tamponi erano stati 53.243.

Emilia, Veneto e Lazio con Rt superiore a 1

Emilia Romagna (1.28), Veneto (1.12) e Lazio (1.04) sono le tre regioni con un indice Rt maggiore di 1, secondo il monitoraggio dei casi Covid in Italia dal 22 al 28 giugno. Il valore della Lombardia scende a 0,89. La Lombardia primeggia comunque per i nuovi casi: sono 115, ossia il 51,5% del totale nazionale. Seguono l’Emilia Romagna del focolaio alla Bartolini (27), il Piemonte (16), il Lazio (11), la Campania del cluster di Mondragone (10) e la Toscana del focolaio all’Impruneta (9). Le rimanenti regioni contano meno di nove nuovi casi. Scendono a due le regioni senza nuovi casi: Marche e Molise. Le 15 vittime si sono registrate in 6 regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lazio.

Monitoraggio Iss: «Situazione complessivamente positiva»

Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da Sars Cov2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Da qui il richiamo a mantenere «alta l’attenzione». Questo quanto stabilito dal report settimanale che riporta i dati del monitoraggio ministro della Salute-Iss. L’analisi è relativa ai dati per il periodo 22-28 giugno, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. La situazione, relativa prevalentemente alla prima metà di giugno 2020, «è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano lìopportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni e dalla pubblica amministrazione». Questo quanto stabilito dal report. Necessario «mantenere la resilienza dei servizi territoriali, realizzare la ricerca attiva e accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti».

I casi diminuiscono, ma continua la circolazione virale. È importante continuare a usare misure di prevenzione adeguate

Direttore generale prevenzione ministero della Salute Gianni Rezza

Nell’ultima settimana i casi totali nel nostro paese sono leggermente diminuiti ma, spiega Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, riguardo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero sui casi di Covid in Italia, «continua la circolazione virale tanto è vero che gli Rt tendono ad aumentare o a diminuire a seconda di dove si formano i focolai. E in alcune regioni in numero dei focolai è ancora abbastanza rilevante». Per Rezza serve continuare ad avere comportamenti adeguati: mascherine nei luoghi pubblici e distanziamento sociale.

CORONAVIRUS IN ITALIA, LA MAPPA DEL CONTAGIO
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Lazio, 11 casi e un decesso

In Lazio si registrano 11 casi positivi e un decesso nelle ultime 24 ore. A Roma città si concentrano sette nuovi casi, mentre «il valore Rt è in calo», spiega l’assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato che annuncia la necessità di quarantena per chi proviene dal Bangladesh. Proseguono, fanno sapere ancora dalla Regione, le attività dei test di sieroprevalenza a tutti gli operatori sanitari e le forze dell’ordine: nelle ultime 24 ore sono stati effettuati quasi 168mila test e stati testati circa 1.200 farmacisti, 2.500 donatori di sangue e oltre 34mila cittadini presso laboratori privati. Il 6 luglio inizieranno i prelievi dei test sierologici per i 79mila operatori del commercio iscritti a Sanimpresa.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Veneto, quattro contagi e zero vittime

Quattro nuovi contagi ma nessuna vittima in più in Veneto nelle ultime 24 ore. Il report diffuso dalla Regione porta a 19.314 (+4) il numero dei casi di positività totali dall’inizio dell’epidemia, mentre quello dei decessi totali (tra ospedali e case di riposo) resta fermo a 2.023. Stabile il dato dei malati nelle terapie intensive (8), mentre scende di un’unità quello dei ricoverati nei normali reparti ospedalieri Covid, 171 (-1). La Regione ha diffuso anche un report settimanale (relativo al periodo 22-28 giugno) con dati del ministero della Salute e Iss, dal quale in Veneto risultavano 31 nuovi casi di infezione: un trend in lieve aumento (classificazione di rischio «moderata» su aumento trasmissione, e impatto sui servizi assistenziali) e un Rt maggiore di 1, sebbene non lo superi nell’intervallo di confidenza minore. Nella settimana in oggetto erano stati segnalati 24 focolai attivi (in diminuzione) di cui 4 nuovi focolai nella settimana di monitoraggio in corso. «Il nuovo focolaio di coronavirus scatenato da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da una r con t pari a 0,43 a una di 1,63», ha spiegato il governatore Luca Zaia. Il presidente della Regione ha ricostruito la vicenda legata al viaggio in Bosnia, che ha determinato 5 nuove positività e 89 isolamenti.

In Toscana altri 9 casi e tre decessi: focolaio all’Impruneta

In Toscana sono 10.267 i casi di positività al coronavirus, 9 in più rispetto al giorno precedente. I nuovi casi sono lo 0,1% in più giorno su giorno. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 8.832 (l’86% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono 323, -0,3% rispetto a giovedì. Si registrano tre nuovi decessi: un uomo e due donne, con un’età media di 82,3 anniLa Toscana si conferma al decimo posto in Italia come numerosità di casi, con circa 275 casi per 100mila abitanti (media italiana circa 399 per 100mila, dato di giovedì). Complessivamente, 307 persone sono in isolamento a casa. La Asl Toscana Centro ha scoperto infatti un focolaio di nove positivi nel comune di Impruneta: secondo quanto appreso si tratta di due nuclei familiari conviventi ora sottoposti a isolamento e, in parte, separati e destinati ad un albergo sanitario. Nel «cluster» ci sarebbe un neonato, la maggior parte sono persone in età adulta giovanile. Il coronavirus potrebbe esser stato contratto da uno dei componenti durante una trasferta di lavoro fuori Toscana.

Dove eravamo rimasti

Erano 240.962 i casi totali di coronavirus il 2 giugno, 201 in più rispetto al giorno precedente (+0,08%). Nelle precedenti 24 ore si erano registrati 30 morti (0,09%) che portavano la cifra complessiva, dall’inizio dell’epidemia, a quota 34.818. I guariti erano 366, per un +0,19% rispetto a mercoledì. Si contavano 15.060 attualmente positivi, -1,27% giorno su giorno. I ricoverati con sintomi erano 963 (-6%) di cui 82 in terapia intensiva, cinque in meno, questi ultimi, nel confronto con mercoledì. Erano invece 14.015 le persone in isolamento domiciliare, in calo dello 0,9% rispetto alle precedenti 24 ore.


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