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Coronavirus, ultimi dati: solo 300 nuovi casi e 92 morti in tutta Italia

Secondo la Protezione civile gli attualmente positivi scendono del 2,28% nelle ultime 24 ore, mentre i guariti avanzano dell’1%. Effetto weekend sui tamponi

Le Frecce Tricolori sorvolano Codogno

Secondo la Protezione civile gli attualmente positivi scendono del 2,28% nelle ultime 24 ore, mentre i guariti avanzano dell’1%. Effetto weekend sui tamponi


3' di lettura

Sono 230.158 i casi totali di coronavirus alle 17 di lunedì 25 aprile, in crescita di 300 unità rispetto al giorno precedente. Gli attualmente positivi sono 55.300, ossia 1.294 unità in meno nel confronto con le precedenti 24 ore (-2,28%). I morti registrati nell’ultima giornata sono stati 92 e portano il dato complessivo dall’inizio della pandemia a quota 32.877 (+0,28%). I guariti salgono a 141.981, grazie ai 1.502 censiti nell’ultima giornata (+1,06%). Bisogna andare al 29 febbraio per trovare un dato più basso per quanto riguarda i contagi, e al 7 marzo per un dato inferiore per i decessi.

L’effetto weekend sui tamponi

I ricoverati totali sono in questo momento 8.185 (-4,96%) di cui 541 in terapia intensiva, 12 in meno rispetto a domenica 24 maggio. Gli ammalati in isolamento domiciliare sono invece 46.574 (-1,8%). Il quadro odierno della Protezione civile è stato delineato sulla base di 35.241 tamponi, piuttosto pochi. Il numero di contagi odierno è molto basso e risente, come sempre il lunedì, del basso numeri di tamponi analizzati. Il rapporto tra nuovi contagi e tamponi è tuttavia allo 0,85%, il minimo da inizio epidemia. In Lombardia i nuovi contagi sono 148, la metà di quelli nazionali, con pochi tamponi. Anche in questo caso, il percorso discendente continua. In ogni caso dalla regione arriva la conferma: gli zero morti di domenica in Lombardia sono frutto del fatto che rete ospedaliere e anagrafi comunali non hanno segnalato alcun decesso. Dunque i 34 morti comunicati lunedì 25 maggio fanno riferimento alla giornata stessa.

Iss: quattro morti su 100 non avevano altre patologie

I pazienti deceduti con diagnosi Covid-19 presentavano in media tre o più malattie croniche, ma circa quattri pazienti su 100 n.on aveva altre patologie pre-esistenti prima del ricovero. È quanto si legge sul «Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da Sars-Cov-2 in Italia», aggiornato al 21 maggio e pubblicato sul portale dell’Istituto Superiore di sanità (Iss). L’analisi si basa su un campione di 31.096 pazienti deceduti e positivi al coronavirus in Italia e conferma che le donne rappresentano circa il 40% dei decessi. È stato possibile conoscere le patologie croniche diagnosticate prima di contrarre l’infezione da Sars-Cov-2, in 3.032 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Tra questi, in particolare 124 pazienti (4,1% del campione) presentavano 0 patologie, 454 (15%) presentavano una patologia, 648 (21,4%) presentavano due patologie e 1806 (59,6%) presentavano 3 o più patologie. Inoltre, l’ipertensione di conferma un fattore di rischio: prima del ricovero in ospedale, il 23% dei pazienti deceduti positivi al Sars-Cov-2 seguiva una terapia antipertensiva con Ace-inibitori e il 16% una terapia antipertensiva con Sartani. L’età media dei pazienti deceduti e positivi si conferma essere di 80 anni, ma 347 dei 31.096 morti (pari all’1,1%) avevano età inferiore ai 50 anni. In particolare, 78 di questi avevano meno di 40 anni: in quest’ultimo sottogruppo la maggior parte presentava gravi patologie pre-esistenti, come malattie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete e obesità, mentre 14 non avevano patologie di rilievo.

Veneto, solo 11 casi

Sono solo 11 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un dato totale, dall’inizio dell’epidemia, di 19.097. Il bollettino di lunedì 25 maggio della Regione aggiorna purtroppo con altri nove decessi il numero delle vittime che sale complessivamente a quota 1.878. Tra i dati che confermano l’efficacia delle misure di contenimento del contagio, la diminuzione costante dei ricoverati, sia nei normali reparti Covid (480), che nelle terapie intensive che ospitano attualmente 39 malati (-1). Le persone guarite (negativizzati virologici) ammontano a 14.641 (84 più di domenica).

RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE
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Umbria, secondo giorno consecutivo senza casi

Secondo giorno consecutivo senza nuovi casi accertati di coronavirus in Umbria dove - secondo i dati della Regione - restano complessivamente 1.430 le persone risultate positive dall’inizio della pandemia. Questo comunque a fronte di 199 tamponi eseguiti. Nelle ultime 24 ore non sono stati inoltre registrati decessi, 75 in tutto. Continua il calo degli attualmente positivi che ora sono 53 (-8). I guariti sono 1.302 (+8) e sette i clinicamente guariti (-1). In calo anche i ricoverati, 15 (-2 rispetto a domenica), due (invariato) sono in terapia intensiva. Le persone in isolamento contumaciale sono 38 (-6). La Regione ha specificato che l’indicatore è riferito esclusivamente ai positivi isolati. Nel complesso, entro le ore 8 del 25 maggio sono stati eseguiti 63.899 tamponi.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Dove eravamo rimasti

Nella giornata di domenica 24 maggio risultavano 229.858 casi totali di contagio, in crescita di 531 unità rispetto alla giornata di sabato (+0,23%). Gli attualmente positivi erano 56.594, ossia 1.158 in meno rispetto alle precedenti 24 ore (-2%). I decessi erano 50, per un incremento dello 0,15 per cento ma mancava il dato della Lombardia. Motivo: nessuna segnalazione da ospedali e anagrafi.

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