EMERGENZA COVID-19

Coronavirus, Unasca chiede la proroga tassa automobilistica

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2' di lettura

Il DL “Cura Italia” non ha fatto menzione alla tassa automobilistica, tuttavia le singole Regioni e Province Autonome possono determinare lo slittamento e l'eventuale rateizzazione di questo importante tributo.

L'agevolazione è richiesta a gran voce da cittadini ed imprese che hanno la tassa in scadenza nei mesi di marzo e aprile.
Nel cosiddetto decreto “Cura Italia” - a tutti gli effetti una vera e propria manovra per supportare cittadini ed imprese per l'emergenza Covid-19 - il Governo ha varato una serie di importanti misure ed un capitolo significativo è dedicato alla sospensione dei pagamenti e alla proroga di molti adempimenti fiscali.

Il decreto ha però trascurato il rinvio di una tassa pagata da cittadini ed aziende, piccole o grandi che siamo: parliamo del pagamento della tassa automobilistica, meglio nota come Bollo Auto. Il “bollo” deve essere pagato indipendentemente dall'utilizzo o meno del mezzo.
Essendo una tassa ad appannaggio delle Regioni e delle Province Autonome, le singole Amministrazioni possono decidere in merito. In tal senso, la prima Regione a prendere una posizione sarà il Piemonte, che martedì 24 marzo discuterà nella Giunta regionale il rinvio,questa misura permetterà ai contribuenti piemontesi in possesso di un'auto di rinviare i pagamenti di marzo, aprile e maggio al 30 giugno 2020,

L'Unasca (l'associazione nazionale degli studi di consulenza automobilistica e delle autoscuole) plaude tale iniziativa e invita tutte le altre Regioni ad adoperarsi in tal senso. Una misura che sarebbe accolta da cittadini ed imprese come una vera e propria “manna” dal cielo in un periodo delicato come questo dove, peraltro, si è impossibilitati ad uscire di casa.
Pagare ora questa tassa sarebbe un danno per cittadini e imprese al quale si aggiungerebbe la beffa di non poter utilizzare il mezzo di cui si sta corrispondendo la tassa di possesso, viste le misure sempre più restrittive adottate per contenere la diffusione del virus.
Unasca stima che nel del mese di marzo circa il 6% dei proprietari di veicoli dovrà effettuare il versamento pena l'applicazione di gravose sanzioni e altrettanto avverrà nel mese di aprile.

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