Il report Iss-ministero della salute

Coronavirus, variante Delta in crescita. Rt risale a 0.66, a 11 l’incidenza dei casi su 100mila abitanti

Indispensabile raggiungere una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in aumento a 0.66: Abruzzo e Sardegna a 1.09

3' di lettura

Risale, anche se lievemente, il valore dell’Rt nazionale a 0.66 rispetto allo 0.63 della settimana scorsa. Cresce anche l’incidenza dei casi di Covid in Italia che arriva a 11 ogni 100mila abitanti, rispetto ai 9 casi di 7 giorni fa. Sono i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da coronavirus in Italia, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

Variante Delta in crescita

Il report segnala che la circolazione della variante Delta è in aumento in Italia e oltre al tracciamento dei casi e al completamento dei cicli vaccinali è necessario rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale. «Questa variante - si legge nel report - sta portando a un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi».

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Delta al 99% in Gran Bretagna, al 50% in Francia

Nuova impennata dei contagi Covid alimentati ormai al 99% dalla variante Delta nel Regno Unito, secondo gli ultimi dati settimanali diffusi dal servizio sanitario nazionale attraverso Public Health England (Phe). La variante Delta del coronavirus rappresenta circa il 50% delle contaminazioni in Francia e potrebbe diventare “maggioritario” da questa fine settimana, ha dichiarato il ministro della Salute, Olivier Véran, ai microfoni di radio France Inter.

Rezza: «Misure più rigide per viaggi da Spagna e Portogallo»

«Si sta valutando di prendere misure piu’ rigide per chi arriva da Spagna e Portogallo», ha annunciato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispetto agi ingressi da dove al momento non è prevista nessuna misura di quarantena. ha poi sottolineato che « terza dose è nelle cose, ma non sappiamo ancora quando», spiegando che servono più dati. «Sappiamo che l’effetto del vaccino sono anticorpi che durano 8-9 mesi, ma serve monitorare l’effetto delle varianti. In ogni caso non e’ detto che servirà vaccinare ogni anno e comunque si partirà dai più fragili».

Fondamentale completare i cicli vaccinali

«É necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale - si legge nel report - e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità».

Il vaccino protegge fino al 100%

Uno specifico report Iss sottolinea che se si sono completate le dosi previste, il vaccino è efficace circa all'80% nel proteggere dall'infezione, e fino al 100% dagli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età. Per quanto riguarda l'infezione il ciclo completo di vaccinazioni ha un'efficacia tra il 79,8% e l'81,5%, a seconda della fascia d'età. Per i ricoveri ordinari l'efficacia varia dal 91,0% al 97,4% con il valore più alto nella fascia 40-59 anni. Per i ricoveri in terapia intensiva l'efficacia è del 100% nelle due fasce più giovani (cioè non si è verificato nessun ricovero in terapia intensiva nei vaccinati nel periodo considerato) e scende leggermente al 96,9% negli over 80. Per quanto riguarda i decessi l'efficacia è di nuovo del 100% nelle due fasce più giovani, mentre scende al 98,7% in quella 60-79 (2 decessi tra i vaccinati contro i 78 dei non vaccinati) e al 97,2% negli over 80 (15 decessi nei vaccinati e 62 nei non vaccinati.«Questi dati, che confermano quelli di diversi studi internazionali, evidenziano che i vaccini di cui disponiamo sono estremamente efficaci nel prevenire le forme gravi della malattia, se viene completato il ciclo vaccinale, mentre hanno una buona efficacia nella prevenzione delle infezioni», ha commentato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, sottolineando la necessità di accelerare il più possibile nella campagna vaccinale, mantenendo distanziamento e protezione.

Nessuna regione supera soglia critica terapie intensive

Nessuna Regione o provincia autonoma «supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 2%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate» che passa da 240 del 29 giugno a 187 del 6 luglio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (2%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 1.676 del 29 giugno a 1.271 del 6 luglio.

Otto fra regioni e pa a rischio moderato, in 13 basso

«La circolazione della variante delta è in aumento in Italia. Questa variante sta portando ad u aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi», si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. A rischio moderato sono Abruzzo, Campania, Marche, le province autonome di Bolzano e Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto.

Tracciamento in diminuzione

Si mantiene stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 1.539 contro 1.578 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione, 32,6% contro 37,4% della scorsa settimana. Aumenta la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi, 40,3% contro 35,8 per cento. Il 27,2% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

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