domande entro le 20 del 28 marzo

Coronavirus: via al bando per 500 infermieri. Avranno un premio di solidarietà di 200 euro al giorno

È online sul sito web della Protezione civile il bando per reclutare 500 infermieri da inviare negli ospedali delle città più colpite dall'epidemia

di N.Co.

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È online sul sito web della Protezione civile il bando per reclutare 500 infermieri da inviare negli ospedali delle città più colpite dall'epidemia


2' di lettura

È online sul sito web della Protezione civile il bando per reclutare 500 infermieri da inviare negli ospedali delle città più colpite dall’epidemia da coronavirus. È possibile compilare il form fino alle ore 20 di domani 28 marzo. Per l’attuazione delle misure di contenimento e contrasto del coronavirus il Dipartimento della protezione civile, in deroga alla normativa vigente, è stato autorizzato a integrare l’Unità medico specialistica costituita nei giorni scorsi con una Unità tecnico infermieristica a supporto delle strutture sanitarie regionali. Opererà fino alla fine dell’emergenza .

La pagina per aderire alla task force entro le ore 20 del 28 marzo

Massimo 500 infermieri
L’Unità è composta al massimo da 500 infermieri che saranno scelti dal Capo del Dipartimento della protezione civile, sulla base di specifiche esperienze professionali fra:
a) infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale;
b) infermieri dipendenti da strutture sanitarie anche non accreditate con il Servizio sanitario nazionale;
c) infermieri libero professionisti anche con rapporto di somministrazione di lavoro.

Partecipazione su base volontaria
La partecipazione è su base volontaria. Gli infermieri iscrivendosi al bando si rendono disponibili a prestare la loro attività «presso i servizi sanitari regionali, che ne facciano richiesta, individuati dal Capo del Dipartimento della protezione civile con priorità per quelli maggiormente in difficoltà operativa a causa dell’emergenza». Per l’impiego di infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale si prescinde dall’assenso del servizio sanitario regionale di appartenenza. Per gli infermieri dipendenti da strutture sanitarie anche non accreditate con il Servizio sanitario nazionale è richiesto l’assenso preventivo. Per gli infermieri libero professionisti anche con rapporto di somministrazione di lavoro occorre l’assenso della struttura presso la quale operano, se è una struttura convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.

Assegnazione soprattutto nelle regioni in maggiore difficoltà
Gli infermieri saranno assegnati nei servizi sanitari delle Regioni maggiormente in difficoltà, limitrofe a quella di provenienza dell’operatore. Le Regioni dove vengono destinati gli infermieri provvederanno all’alloggio del personale edal rimborso delle spese documentate di viaggio tra il domicilio e la sede assegnata.

Il premio di solidarietà
A ogni infermiere che entrerà a far parte dell'Unità spetterà per ongi giorno di lavoro un premio di solidarietà forfettario di 200 euro, che non concorrerà alla formazione del reddito e verrà corrisposto direttamente dal Dipartimento della protezione civile. Pet gli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale e per gli infermieri dipendenti da strutture sanitarie anche non accreditate con il Servizio sanitario nazionale resta fermo il trattamento economico complessivo a carico dei servizi sanitari o delle strutture di appartenenza. Il Dipartimento della Protezione civile in caso le assicurazioni professionali degli infermieri non coprano l’attività prestata dagli infermieri dell’Unità, potrà stipulare una polizza assicurativa e professionale.

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