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Coronavirus, il Vinitaly conferma il salone di Verona dal 19 al 22 aprile

Il Cda di Veronafiere ha confermato il calendario di Vinitaly 2020. La 54ma edizione, si terrà a Verona dal 19 al 22 aprile prossimi come stabilito

di Giorgio dell'Orefice


Vino italiano piace spumeggiante, 2 su 3 bevuti all'estero

2' di lettura

Arriva dal vino, uno dei settori di punta dell’economia made in Italy vero e proprio ambasciatore dell’Italia all’estero un primo forte segnale di svolta sul fronte dell’epidemia di Coronavirus.

Mentre il Salone del Mobile di Milano viene posticipato, decine di manifestazioni in giro per l’Italia vengono annullate o comunque ricollocate sul calendario e persino le partite di calcio nelle regioni colpite dal contagio si giocheranno a porte chiuse il Cda di Veronafiere ha appena confermato il calendario di Vinitaly 2020. La 54ma edizione, si terrà a Verona dal 19 al 22 aprile prossimi come stabilito.

Confermato il calendario della manifestazione
Un importante segnale di svolta che viene da una delle prime regioni a registrare cittadini contagiati e che confermando il calendario della principale manifestazione fieristica dedicata al vino in Europa per numero di visitatori (nell’edizione 2019 125mila da 145 paesi) vuole guardare avanti, oltre l’emergenza.

Una decisione, quella adottata oggi pomeriggio dal Cda di Veronafiere che è stata concertata oltre che con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia con il sindaco di Verona, Federico Sboarina ma che ha tenuto conto anche dell’analisi dei dati disponibili oltre che delle posizioni degli stakeholder e del mercato, incluse le principali associazioni di settore.

Nel momento in cui in alcune regioni d’Italia si chiudono addirittura le porte ai cittadini provenienti dalle aree sotto contagio e tra questi il Veneto, Verona invece ribadisce la propria volontà di aprire le proprie porte al mondo confermando la manifestazione cittadina di maggiore appeal.
«Il mondo del vino italiano – ha commentato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - già in passato ha fornito segnale positivo di svolta. Veronafiere è convinta che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia e a rilanciare un clima di fiducia nel Paese».

Veronafiere, nel mantenere alta l’attenzione, ha programmato in tempi brevi un incontro con i rappresentanti della filiera per attivare tutte le risorse e le azioni di incoming e promozione sui mercati internazionali.
«Siamo consapevoli –ha concluso Mantovani– delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo».

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