Attualità

Coronavirus oggi: Variante virus, stop ai voli dal Brasile. Palazzo Chigi: si può andare nelle seconde case fuori regione

● Due positivi sul volo per gli Australian Open
● Germania, 18mila nuovi casi di positività
● In Serbia arriva il vaccino cinese
● In Italia già vaccinato l’1,72% della popolazione
● I dati di ieri, venerdì 15 gennaio
● La Newsletter che fa il punto sul contagio
● In Ungheria Orban vuole il vaccino cinese
● In Svizzera ci sarà un referendum sulle misure anti-Covid



  • Sindaco Messina: troppi morti, servono misure rigorose

    “A Messina nei primi 15 giorni di gennaio ci sono stati 70 deceduti, e nell'ultimo mese si sono registrati 14 mila positivi. Si tratta di un bollettino di guerra. Bisogna adottare misure più rigorose rispetto all'ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci e quindi nella mia che entra in vigore da lunedì ho previsto maggiori chiusure”. Lo dice il sindaco di Messina Cateno De Luca. “Dal 18 al 28 gennaio - aggiunge De Luca - sarebbe paradossale non chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Questa la grande differenza tra la mia ordinanza e quello di Musumeci, Chiusi da mercoledì a Messina anche i barbieri e parrucchieri. Chiedo ai cittadini di essere comprensivi, rigorosi e seri vista la situazione attuale della diffusione della pandemia”.

  • Emilia-Romagna: lunedì via ai richiami dei vaccini

    Prende il via lunedì il secondo giro di somministrazioni del vaccino contro il Covid in Emilia-Romagna. Lo comunica la Regione secondo cui si partirà da coloro che hanno ricevuto la prima dose lo scorso 27 dicembre. Alle 19 di oggi sono state somministrate, complessivamente 113.948 dosi, oltre l'85% di quelle consegnate. Lunedì e martedì, viene spiegato in una nota, saranno consegnate 26.910 dosi Pzifer-BioNtech: il 50% in meno rispetto alle 52.650 attese, “a causa dei lavori di potenziamento degli impianti comunicato ieri dall'azienda al commissario Domenico Arcuri”. Le dosi in arrivo lunedì e martedì si aggiungono a quelle ad oggi disponibili: 29.039 Pfizer e 5.900 Moderna. Gli arrivi successivi sono previsti nella settimana dal 25 al 31 gennaio: 46.800 dosi Pfizer. Di fronte al ritardo nella fornitura di Pfizer, per garantire tutti i richiami verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati sempre per la settimana entrante

  • Moratti: Speranza sospenda subito l’ordinanza sulla Lombardia

    Sospendere con effetto immediato l'ordinanza che colloca Regione Lombardia in zona rossa in quanto l'incertezza dei dati non aggiornati alla base della decisione non legittima un provvedimento restrittivo di questo tipo: è l'invito rivolto dal vicepresidente ed assessore regionale al Welfare Letizia Moratti al ministro della Salute Roberto Speranza. E' quanto si legge in una nota della Regione. “Inoltre, chiedo al Ministro Speranza - spiega Moratti - la revisione dei criteri da parte dei tecnici ministeriali in quanto ci sono ben altre regioni con rischi superiori a quelli della Lombardia non collocate in zona rossa.” “Sollecito il Ministro Speranza - prosegue Moratti - a valutare la reale situazione, perchè in altre regioni del Paese il rischio di contagiosità è palesemente superiore a quello lombardo. Si tratta di una pericolosa sottovalutazione, come attesta il dato aggiornato dell'incidenza dei positivi al Covid in quest'ultima settimana, che espone la popolazione di quelle regioni a un rischio di propagazione dell'infezione più marcato di quello lombardo”.

  • Francia, superate le 70mila vittime

    La Francia ha superato oggi le 70.000 vittime del Covid-19, secondo i dati di Santé Publique France. Sono stati infatti 196 i decessi in 24 ore e la cifra totale dall'inizio della pandemia è salita a 70.142. Stabili ormai da giorni i contagi in 24 ore, sopra la soglia di 20.000 (21.406), così come resta stabile da giorni al 6,5% il tasso di positività.

  • Ordinanza Fvg, superiori chiuse fino al 31/1

    Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente, la numero 2 del 2021, che ribadisce quanto già determinato nell'ordinanza del 4 gennaio e che prevede il ricorso alla didattica digitale integrata (Ddi) al 100% per gli istituti secondari di secondo grado sul territorio regionale. Ieri il Tar del Friuli Venezia Giulia aveva invece accolto un ricorso presentato contro la chiusura delle scuole fino a fine mese. La nuova ordinanza è in vigore dal 18 al 31 gennaio.

  • Francia, città e paesi deserti per il coprifuoco esteso dalle 18 alle 6

    Oggi città e paesi praticamente deserti in tutta la Francia: i residenti sono rimasti a casa e le attività commerciali chiuse al pubblico per osservare il coprifuoco nazionale adottato dalle autorità per arginare la diffusione del coronavirus, in particolare una variante inglese, più contagiosa. Ad oggi il virus ha ucciso 70mila persone in Francia, dato che la al settimo posto nella classifica dei paesi maggiormente colpiti dalla pandemia, e il governo è particolarmente preoccupato per la variante più trasmissibile rilevata per la prima volta in Gran Bretagna, che ora rappresenta circa l'1% dei nuovi casi.

    Il coprifuoco è stato anticipato di due ore alle 18:00. e durerà fino alle 6 del mattino. Inoltre, da lunedì 18 gennaio chiunque si rechi in Francia al di fuori dell'Unione Europea dovrà mostrare un risultato negativo del test e autoisolarsi per una settimana all'arrivo. “Queste misure erano necessarie data la situazione. Pur peggiorando, rimane relativamente migliore di molti paesi intorno a noi, ma le ho prese perché il contesto, in particolare con l'evoluzione del virus, significa che dobbiamo avere la massima vigilanza”, ha spiegato il primo ministro Jean Castex. Negozi e attività commerciali hanno cercato di mitigare le potenziali perdite del coprifuoco aprendo già alle 7:30 di sabato.

    Il Pont des Arts deserto coperto di neve durante il coprifuoco nazionale a Parigi, in Francia (foto Reuters/Fuentes)
  • Msf: a Manaus mortalità elevata per mancanza ossigeno

    “A Manaus la mancanza di ossigeno sta causando una mortalità elevata di Covid-19”. Lo spiega Francesco Di Donna, coordinatore medico di Medici Senza Frontiere in Brasile. L'organizzazione è presente in Amazzonia nelle città rurali di Tefé e Sao Gabriel da Cachoeira dove, “se la situazione peggiora, l'ossigeno a disposizione durerà solo un paio di giorni e il 60% dei pazienti ricoverati ne ha bisogno”, ha rilevato il dottor Di Donna. “Non siamo inoltre più in grado di trasferire pazienti perché a Manaus gli ospedali sono saturi e sta finendo ossigeno. Abbiamo avuto casi mortalità, persone che probabilmente si sarebbero potute salvare se avessimo potuto trasferirle a Manaus. In questo momento stiamo inviando concentratori di ossigeno e generatori e più personale medico. Il team di Msf inoltre sta distribuendo mascherine e invitando le persone a seguire le linee guida per contrastare il Covid-19”, ha aggiunto.

    Operatori sanitari trasferiscono pazienti Covid-19 da curare in altre città a Manaus, in Brasile, dove il sistema sanitario è collassato per la mancanza di letti e ossigeno (foto Epa/Alves)
  • In Veneto somministrate finora 102.089 dosi di vaccino

    Il Veneto ha somministrato finora 102.089 dosi di vaccino anti-Covid, esaurendo il 100% delle prime due forniture, mentre della terza - consegnata il 12 gennaio - è stato già consumato il 62%. Lo rende noto la Regione Veneto. Oggi sono state effettuate inoculazioni su 4.402 persone.

  • JHU: 500mila morti nel mondo in sole sei settimane

    Se il mondo ci mise sei mesi per registrare il primo mezzo milione di morti per Covid-19, per l'ultimo mezzo milione, che nelle ultime ore ha portato il totale ad oltre due milioni, ha impiegato solo sei settimane: lo ha calcolato il sito della Johns Hopkins University. Nel mese di novembre c'è stato un picco nella curva dei decessi sia in Europa che in Nord America, e da allora non è discesa.

  • In Danimarca 256 casi di contagio da variante britannica

    La Danimarca sabato ha registrato oggi il primo caso di contagio dovuto a una variante del coronavirus proveniente dal Sud Africa e ha visto un aumento del numero di infezioni con la variante B117 altamente trasmissibile identificata per la prima volta in Gran Bretagna. Mercoledì 13 gennaio il Governo danese ha esteso il lockdown in vigore per tre settimane nel tentativo di ridurre la diffusione della variante britannica del Covid-19, che le autorità sanitarie ritengono diverrà quella dominante entro la metà di febbraio. Nella prima settimana di gennaio la quota percentuale di test positivi con la mutazione britannica è stata pari al 3,6%, un tasso di crescita che preoccupa le autorità e le ha indotte a estendere la durata del lockdown.

  • Lombardia e Sicilia regioni con il maggior numero casi nelle 24 ore

    Le regioni con il maggior numero di tamponi giornalieri positivi, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Lombardia 2.134, Sicilia 1.954, Veneto 1.929, Emilia Romagna 1.674, Lazio 1.282, Campania 1.132.

    Per approfondire:Altri 16.310 casi e 475 vittime, ricoveri in leggero calo

  • Palazzo Chigi: si può andare nelle seconde case fuori regione

    Il nuovo Dpcm, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, permette di recarsi nelle seconde case anche fuori Regione. Il testo, infatti, disciplina che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” e, a dispetto del decreto sulle misure per le festività natalizie non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione. Resta, per ogni altro tipo di spostamento che non sia per motivi di necessità, lavoro, studio o salute, il divieto di spostarsi in un'altra Regione.

  • Portogallo, ospedali ai limiti

    Il sistema sanitario in Portogallo è vicino al collasso, come mostrano i dati delle unità di terapia intensiva, nel giorno in cui il Paese ha registrato il record di contagi e vittime nelle ultime 24 ore. Gli ospedali portoghesi possono ospitare un massimo di 672 pazienti Covid in terapia intensiva, secondo i dati del ministero della Salute riportati dal Guardian. Al momento ci sono 638 persone in rianimazione e secondo l'associazione portoghese degli amministratori ospedalieri il numero dei ricoveri potrebbe aumentare notevolmente nella prossima settimana.

  • Emilia-Romagna, 1.674 nuovi positivi e 48 decessi

    Sono 1.674 - su un totale di 20.812 tamponi effettuati - i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Emilia-Romagna: con i numeri odierni il dato complessivo, dall'inizio dell'epidemia, supera quota 200.000, attestandosi a 200.552. Dei nuovi contagiati, spiega la Regione nel consueto bollettino, 746 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening. Guardando alla situazione nelle province, quella di Bologna è in testa con 368 nuovi casi, seguita da Modena (296), Rimini (178) Ferrara (155), Reggio Emilia (155), Piacenza (119), Cesena (100), Ravenna (92), Forlì (87), Parma (66) e il circondario Imolese (58). Le persone complessivamente guarite, sono 1.856 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 136.567 mentre i casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 55.280 (-230 in meno rispetto a ieri): di questi, quelli in isolamento a casa, sono 52.541 (-227), il 95% del totale. Nelle ultime 24 ore si registrano 48 nuovi decessi, compresi tra i 71 anni di un uomo nel Piacentino e i 97 anni di una donna nel Modenese. Dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione sono stati 8.705. Invariato, rispetto a ieri, il numero dei ricoverati in terapia intensiva, pari a 231 mentre calano di 3 unità, a quota 2.508 i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid (-3). Sul fronte della vaccinazioni, infine, alle 16 sono risultate vaccinate, complessivamente, 113.064 persone con 3.785 somministrazioni avvenute oggi a quell'ora.

  • Stop ai voli dal Brasile per variante virus

    “Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l'ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione. È fondamentale che i nostri scienziati possano studiare approfonditamente la nuova variante. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza”. Lo annuncia su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.

  • Vienna, 10mila «no-mask» in piazza

    Circa diecimila austriaci hanno manifestato oggi a Vienna contro le misure anti-Covid. Con gli slogan “dimissioni del governo” e “la stampa è bugiarda”, diversi cortei si sono formati per denunciare le restrizioni imposte da marzo dal cancelliere Sebastian Kurz alla popolazione nel tentativo di arginare l'epidemia di coronavirus. Alla fine di dicembre, il governo austriaco ha decretato un terzo lockdown. I negozi non essenziali, i luoghi culturali, le palestre, le scuole e le facoltà sono stati chiusi. Tra i manifestanti si contestano le cifre sui morti, definite “spazzatura”, e ci si oppone al vaccino, tra le altre cose. I manifestanti sventolavano molte bandiere austriache e la maggior parte non indossava le mascherine e non rispettava il distanziamento sociale. Tra i partecipanti, anche l'ex vice-cancelliere di estrema destra Heinz-Christian Strache. L'Austria, che conta 8,9 milioni di abitanti, finora ha registrato 7.053 morti attribuite al Covid-19. Un gruppo di esperti ha raccomandato a Sebastian Kurz di non revocare le restrizioni come previsto il 25 gennaio, poiché i contagi non diminuiscono e la variante inizialmente individuata in Gran Bretagna guadagna terreno. Al contrario, il consiglio scientifico ha raccomandato di rendere obbligatorio il telelavoro e di estendere il confinamento. Il governo renderà pubbliche le nuove misure domani.

  • Turchia: 650mila vaccinati nei primi due giorni

    Da quando ha iniziato la sua campagna vaccinale giovedì, la Turchia in due giorni ha già somministrato oltre 650.000 dosi del vaccino di produzione cinese Sinovac Biotech: lo afferma il ministero della Salute turco sul suo sito online. La campagna di vaccinazioni è partita in 81 province turche con priorità per gli operatori sanitari e altre persone in prima linea nella lotta contro il Covid-19. Le dosi vengono inoculate su appuntamento, al quale ci si presenta con un codice a barre, che contiene le informazioni base sul paziente e viene immediatamente inserito in un database nazionale. Il governo di Ankara ha finora ordinato 3 milioni di dosi di vaccino Sinovac da dicembre, la cui approvazione da parte delle autorità sanitarie turche è avvenuta solo mercoledì. L'approvazione non è stata tuttavia finora accompagnata da informazioni riguardo alla fase 3 della sperimentazione del vaccino cinese.

  • Cavaleri, Ema: importante tempistica seconda dose Pfizer

    “È importante che la schedula vaccinale venga mantenuta e chi ha ricevuto la prima dose abbia la possibilità di avere la seconda nei tempi che sono stati dettati dall'approvazione”. Così a Sky TG24 Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini dell'Ema. “Andrebbe fatta a tre settimane - ha aggiunto - ma è ragionevole darla anche qualche giorno dopo, non c'è nessun problema a questo riguardo dare un po' più di flessibilità su quando la seconda dose verrà amministrata, ma è importante che avvenga in tempi il più vicini possibile a tre settimane. Più si aspetta e più c'è il rischio che il soggetto non venga protetto”.

  • Napoli, un anziano su 10 delle Rsa rifiuta il vaccino

    Su 109 ospiti nelle tre Rsa napoletane dove stamane la Asl ha somministrato la prima dose di vaccino Pfizer, dieci - direttamente o tramite i loro tutori - hanno scelto di non aderire alla campagna vaccinale. E' il dato che emerge dal report della Asl Napoli 1 Centro in relazione alle quattro Residenze Sanitarie Assistite di via Padula (Posillipo), via Modugno (Scampia), va Comunale del Principe (Frullone) e via Longo (Secondigliano).

  • Rischio virus, Biden rinuncia a viaggio in treno a Washington

    Mancano quattro giorni all'Inauguration Day più blindato della storia americana e per motivi legati alla pandemia e alla sicurezza Joe Biden è costretto a stravolgere i puoi piani, a partire dal suo arrivo a Washington. Dovrà infatti rinunciare al viaggio in treno di 90 minuti per raggiungere la capitale federale dalla sua Wilmington, in Delaware. Un viaggio simbolico che era stato pensato per emulare i suoi 36 anni di pendolarismo, quando da senatore Biden ogni giorno raggiungeva Washington in treno. La tradizionale parata lungo Pennsylvania Avenue e l'Inauguration Ball alla Casa Bianca avranno invece un format virtuale, con una trasmissione in prima serata condotta da Tom Hanks. Confermata invece la visita allo storico cimitero di Arlington, dove Biden e la sua vice Kamala Harris depositeranno una corona di fiori sulla tomba del milite ignoto. Alla visita parteciperanno anche gli ex presidenti Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama, con le rispettive ex first lady. Il presidente eletto degli Stati Uniti intanto lavora al discorso che terrà dopo aver giurato sulla Bibbia. Il tema della cerimonia sarà 'America United'.

  • Vaccini, Nas sequestrano frigorifero dopo guasto

    I carabinieri del Nas di Bologna hanno sequestrato il frigorifero-congelatore dell'ospedale di Forlì dove erano stoccati i vaccini Moderna in parte resi inutilizzabili da un guasto avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Sequestrate altresì le 800 dosi di siero deperite in seguito all'incidente. È l'esito dei sopralluoghi che i Nas hanno effettuato questa mattina sia all'ospedale Morgagni Pierantoni, sia al laboratorio di Pieve Sestina dove sono stati spostati i vaccini non più idonei alla somministrazione. Gli accertamenti sul frigorifero serviranno ad appurare eventuali problematiche di natura tecnica dell'apparato.

  • Norvegia, Pfizer BioNtech al lavoro sul caso delle morti

    Pfizer e BioNTech stanno lavorando con l'agenzia del farmaco norvegese per indagare sui decessi di persone anziane associati alla vaccinazione anti-Covid. Lo ha reso noto l'azienda farmaceutica americana, riporta Bloomberg. L'ente di controllo norvegese, ha riferito Pfizer, ha rilevato che “il numero degli incidenti finora non è allarmante ed è in linea con le previsioni”. Il numero di morti, intanto, sarebbe salito a 29 secondo quanto riporta Bloomberg.

  • Iran, cancellati i festeggiamenti per l’anniversario della Rivoluzione

    Le manifestazioni annuali per celebrare l’anniversario della Rivoluzione islamica nel 1979 (che quest’anno cade il 10 febbraio) sono state annullate a causa della diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il presidente Hassan Rouhani che ha spiegato: «Si terranno cerimonie simboliche attraverso la marcia di auto e motociclette». Il presidente si è inoltre detto preoccupato per la possibilità che scoppi la quarta ondata di pandemia nel Paese entro poche settimane nel caso in cui i protocolli non siano completamente rispettati. In Iran la campagna vaccinale partirà a metà marzo. A primavera il Paese inizierà la produzione di un vaccino chiamato Pasteur con la collaborazione di Cuba.

  • Il cimitero di Venezia pronto ad accogliere l’islamico deceduto per Covid

    «L’inumazione del cittadino marocchino morto di Covid all’ospedale di Trieste avverrà con ogni probabilità a centinaia di chilometri di distanza da dove risiedeva: sono in corso positivi contatti con la municipalità di Marghera, in Comune di Venezia». Lo ha fatto sapere Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii). Tra le città che hanno fornito disponibilità ci sono anche Ancona e Livorno. «Come hanno già fatto tanti sindaci in numerose zone d’Italia, anche il primo cittadino di Udine, in piena pandemia, dovrebbe derogare dalla norma che consente di seppellire nel locale cimitero islamico soltanto i residenti. Terminata la fase emergenziale, si dovrà poi affrontare la questione generale».

  • In Svizzera un referendum sulle misure anti-Covid

    La Svizzera farà un referendum per decidere se il governo abbia il potere di adottare misure restrittive in funzione anti-Covid. La campagna è stata promossa dal gruppo 'Friends of the Constitution', nell’ambito di un dibattito sull’impatto della legislazione nazionale sui diritti individuali. Nei giorni scorsi è stata presentata una petizione di 86mila firme alla Cancelleria federale di Berna per chiedere un voto di abrogazione della legge anti-Covid, adottata in piena pandemia. Il referendum, spiega The Local, non avverrà prima di giugno. La Svizzera pone un forte accento sulla libertà individuale e la sua costituzione federale si impegna a proteggere “la libertà e i diritti delle persone”. Tanto che il governo federale, durante la pandemia, non ha imposto le stesse rigide restrizioni adottate nel resto d’Europa, appellandosi al senso di responsabilità personale. Al contrario, con l’arrivo delle nuove varianti del virus, più trasmissibili, c’è stata una robusta stretta, con la chiusura dei negozi non essenziali e l’obbligo di tele-lavoro, mentre gli incontri privati sono stati limitati a 5 persone. Christoph Pfluger, di Friends of the Constitution, ha dichiarato al Financial Times che il governo sta «approfittando della pandemia per introdurre più controlli e meno democrazia».

  • Pechino: il monitoraggio per i viaggiatori in arrivo sale a 28 giorni

    Pechino ha richiesto ai viaggiatori in entrata di sottoporsi a un monitoraggio sanitario di altri sette giorni dopo 21 giorni di osservazione medica. L’ultimo requisito è stato annunciato a seguito della riunione del gruppo di prevenzione e controllo tenutasi ieri. Secondo quanto emerso dall’incontro, la gestione antiepidemica presso le sedi di quarantena centralizzata sarà ulteriormente rafforzata e i test sugli acidi nucleici rivolti al personale correlato e all’ambiente circostante saranno condotti più frequentemente. Recentemente ci sono stati casi a Pechino e in altre città del Paese in cui i viaggiatori in entrata sono stati confermati come pazienti Covid dopo 14 giorni di isolamento, il che ha portato a un rimbalzo nei casi indigeni. In risposta al problema, Pechino all’inizio di questo mese ha esteso il periodo di osservazione del virus per i viaggiatori in entrata a 21 giorni a seguito di casi sporadici trasmessi localmente.

  • Covid:ordine di restare a casa in vigore a Shijiazhuang

    I residenti di Shijiazhuang, capoluogo della provincia di Hebei, nel nord della Cina, sono tenuti a restare a casa fino al 19 gennaio per prevenire la diffusione del Covid. In precedenza, a tutti i residenti di Shijiazhuang e della vicina città di Xingtai era stato chiesto di rimanere a casa per sette giorni dopo che i test sugli acidi nucleici in tutta la città erano stati completati una settimana fa.

  • In Basilicata 89 positivi su 790 tamponi

    In Basilicata ieri sono stati analizzati 790 tamponi: 89 sono risultati positivi al coronavirus ma di questi solo 86 appartengono a persone residenti in regione. Lo ha reso noto la task force regionale, specificando che nelle ultime 24 ore è stato registrato un decesso, con il totale delle vittime lucane salito a 283. Aumentano da 84 a 90 le persone ricoverate negli ospedali, mentre scende da quattro a tre il dato dei posti occupati nelle terapie intensive. Con 34 guariti (in totale 5.132) i lucani attualmente positivi sono 6.665 (6.575 in isolamento domiciliare). Dall’inizio dell’epidemia in Basilicata sono stati analizzati 199.193 tamponi, 184.497 dei quali sono risultati negativi e sono state testate 124.764 persone.

  • Covid, aumentano i casi di autolesionismo su ragazzi

    Sono aumentati notevolmente, da ottobre, gli accessi in Pronto Soccorso all'ospedale pediatrico Bambino Gesù per disturbi mentali, in particolare tentativi di suicidio o proprio autolesionismo. Lo racconta Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico, che spiega :«Per settimane abbiamo avuto otto posti letto su otto occupati, e non era frequente, e tutti per tentativo di suicidio. Non mi era mai capitato». Il legame con l’emergenza Covid, e in particolare l’isolamento, sembra esserci per l’esperto che racconta di tentativi di suicidio gettandosi dalla finestra o prendendo delle pasticche o la messa in pratica atti di autolesionismo. Separati dai compagni, senza sport e senza la scuola in presenza a fare da “ammortizzatore di stress”, gli adolescenti sono a rischio. Sono anche aumentati i problemi di sonno, l’ansia, l’irritabilità che in alcuni casi, complice anche la noia, è sfociata in aggressività verso i genitori e verso se stessi.

  • Rasi (ex Dg Ema): in due settimane si può rafforzare produzione vaccini

    “Non ci sono difficoltà per rafforzare la produzione dei vaccini in altri stabilimenti se necessario, è sufficiente ispezionare il sito produttivo e se esistono le condizioni, in un paio di settimane la catena produttiva potrebbe partire rafforzata per fare fronte alla richiesta mondiale”. Lo spiega Guido Rasi, docente di microbiologia, dell'Università di Tor Vergata e già direttore generale dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), dopo i timori per lo slittamento delle consegne Pfizer. “Ma l'obiettivo della qualità - aggiunge - è importante quanto la quantità”.

  • In Cina registrati 115 casi locali di contagio

    La Cina continentale ha registrato ieri 130 casi di Covid-19 recentemente confermati, di cui 115 sono stati trasmessi a livello locale mentre il resto è arrivato da fuori dalla Cina continentale. Lo ha detto oggi la Commissione sanitaria nazionale. Dei casi trasmessi a livello locale, 90 sono stati segnalati nell'Hebei, 23 nell'Heilongjiang e due a Pechino, ha detto la Commissione nel suo rapporto quotidiano. Ieri non sono stati segnalati decessi o casi sospetti legati alla malattia.

    Fino a ieri, un totale di 4.489 casi importati erano stati segnalati sulla terraferma. Tra questi, 4.208 erano stati dimessi dagli ospedali dopo il recupero e 281 erano ancora ricoverati. Nessun decesso è stato segnalato tra i casi importati. Ieri il numero totale di casi confermati di Covid-19 sulla terraferma ha raggiunto 88.118, inclusi 1.113 pazienti ancora in cura, 38 dei quali in condizioni gravi. Un totale di 82.370 pazienti sono stati dimessi dagli ospedali dopo il recupero in Cina continentale e 4.635 sono morti a causa della malattia, secondo la commissione.

  • #IOAPRO1501, sanzioni e una denuncia nel Veronese

    Prime sanzioni e anche una denuncia nel veronese per la protesta #IOAPRO1501. Un cittadino italiano è stato denunciato dai Carabinieri di Castel d'Azzano (Verona) per il reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. Il controllo, effettuato congiuntamente alla Polizia Locale di Castel d'Azzano, è scattato ieri sera in una pizzeria dove era stato segnalato un assembramento di persone. All'interno del locale sono stati controllati sette avventori, appena seduti e pronti per effettuare l'ordinazione.

    All'invito da parte delle Forze dell'Ordine di interrompere il servizio, il titolare ha obbedito immediatamente: pertanto non è stata necessaria la chiusura del locale, ma è stato sanzionato per non aver vigilato sull'osservanza delle misure anti-covid da parte dei clienti all'interno dell'esercizio. Inoltre tre avventori sono stati multati per non aver indossato la mascherina e per essere usciti fuori dal Comune di residenza senza avere un valido motivo. Tra i clienti uno in particolare (proveniente da Cerea) si è rifiutato di fornire un documento di identità e di declinare le proprie generalità ai militari intervenuti: per questo motivo è stato condotto nella stazione dei Carabinieri per procedere alla sua identificazione compiuta, avvisando anche l'Autorità Giudiziaria. Successivamente è scattata la denuncia.

  • La Norvegia registra 23 morti ”legate alla vaccinazione”

    L'agenzia del farmaco della Norvegia ha registrato 23 morti, tra persone anziane e fragili, “associate alla vaccinazione anti-Covid” di Pfizer-BioNtech. Lo si legge in una nota dell'agenzia, ripresa dal Guardian, secondo cui “reazioni comuni ai vaccini con mRNA, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito ad un esito fatale in alcuni pazienti fragili e anziani”. La nota sottolinea inoltre che i trial sul vaccino non includevano “pazienti con malattie acute o instabili” e pochi over 85.

  • La Cina costruisce il primo di 6 ospedali in 5 giorni

    Con il tempo record di 5 giorni, la Cina ha terminato oggi la costruzione di un ospedale da 1.500 stanze destinato ai pazienti affetti da Covid-19 per combattere un'ondata di infezioni in una città a sud di Pechino. Lo riferiscono i media statali. L'ospedale è uno dei sei previsti con un totale di 6.500 stanze in costruzione a Nangong, nella provincia di Hebei, riferisce l'agenzia di stampa Xinhua. Tutti dovrebbero essere completati entro la prossima settimana. Un programma simile di rapida costruzione era stato lanciato all'inizio dell'epidemia lo scorso anno per istituire ospedali di isolamento a Wuhan, la città dove il virus venne segnalato la prima volta alla fine del 2019. La Cina, che ha in gran parte contenuto la diffusione del coronavirus, ha subito una nuova ondata di infezioni questo mese a Nangong e nella capitale della provincia di Hebei Shijiazhuang, a sud-ovest della capitale cinese. A livello nazionale, la Commissione sanitaria nazionale ha segnalato ieri 130 nuovi casi in 24 ore mentre 645 casi sono stati segnalati a Nangong e Shijiazhuang.

  • Emiliano: la scuola non è un luogo sicuro

    « La scuola non è un posto sicuro, come non è un posto sicuro qualsiasi luogo dove si sta seduti per ore nella stessa stanza». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante l'inaugurazione del nuovo ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari, ringraziando il personale della scuola che «ci sta dando una mano enorme nel tenere bassa la curva dei contagi. Gli insegnanti - ha proseguito - stanno facendo qualcosa di straordinario, perché stanno gestendo sia le lezioni in presenza sia quelle a distanza. Questo sacrificio ci sta permettendo di tenere la curva dei contagi molto bassa».

    «I lavori per la realizzazione del reparto covid nella Fiera del Levante stanno procedendo, siamo vicini al completamento, un miracolo del lavoro pugliese che in poche settimane ha messo su un impianto di grandissima importanza per la salute dei pugliesi». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano
  • Impennata di casi Covid nelle carceri

    Impennata di contagi da Covid 19 nelle carceri milanesi. In una settimana i casi tra i detenuti sono cresciuti di oltre il triplo, mentre in tutta l’Italia sono aumentati del 25%. È il quadro che emerge dagli ultimi dati comunicati dal Dap ai sindacati della polizia penitenziaria, aggiornati al 14 gennaio. A Bollate erano 36 il 7 gennaio i positivi e ora sono saliti a 109, a cui va aggiunto un altro detenuto ricoverato in ospedale. A San Vittore invece i casi sono 59 (erano 17). In tutto il Paese i detenuti positivi sono 718 (681 asintomatici, 11 con sintomi e 26 ricoverati). È il Lazio la seconda regione per numero di contagi, quasi tutti concentrati nei penitenziari romani. A Rebibbia sono 54 i positivi (altri 4 detenuti sono ricoverati in ospedale), 35 a Regina Coeli. Sessanta i casi in Veneto (37 a Vicenza e 23 a Venezia). Gli altri focolai di maggiore entità sono a Sulmona (53 detenuti), a Napoli nel carcere di Secondigliano (40), a Palermo nel penitenziario di Lorusso (40) e a Lanciano (29). In tutta Italia i poliziotti penitenziari contagiati sono 640. Sommati al personale (61) portano a 701 il totale dei positivi nell’amministrazione penitenziaria.

  • Pfizer, piano per limitare ritardi vaccino a una settimana

    Pfizer e BioNTech hanno annunciato “un piano” che dovrebbe ridurre a una settimana i ritardi nelle consegne del vaccino anti-Covid, che l’Europa temeva si prolungassero per 3-4 settimane. Il piano permetterà di aumentare la capacità di produzione in Europa e di fornire molte più dosi nel secondo trimestre», si legge in un comunicato congiunto. «Torneremo al calendario iniziale di distribuzione all’Ue a partire dalla settimana del 25 gennaio, con un aumento delle consegne dalla settimana del 15 febbraio - prosegue la nota -. Per farlo, alcune modifiche al processo di produzione sono ormai necessarie».

  • Le comunità islamiche ai sindaci: vogliamo seppellire i nostri morti per Covid

    L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia torna a porre il problema della sepoltura delle persone di fede musulmana. Il Covid colpisce anche la comunità islamica e le norme anti-contagio spesso rendono difficile il rimpatrio delle salme nei Paesi di provenienza.«“La morte per Covid di Salah Jbairi, cittadino italiano di Varmo avvenuta lo scorso 13 gennaio, la cui salma è in attesa di una degna sepoltura, ci riporta all’urgenza che questo problema ciclicamente presenta» sottolinea l’Ucoii spiegando che i Comuni spesso non danno il nulla osta per i funerali. La comunità musulmana in Italia è quella che più risente di questo problema considerando che «ci sono soltanto circa 70 cimiteri islamici su 8000 comuni a far fronte alle esigenze di una comunità di ormai oltre 2 milioni di credenti. Ed è per questo che vogliamo lanciare un appello alle coscienze dei sindaci affinché possano permettere una deroga per quanto riguarda i cimiteri che già possiedono un’area predisposta per i nostri defunti e quindi permettere la sepoltura ai cittadini di fede islamica non residenti» conclude l’Ucoii.

  • Locatelli (Lombardia): il piano pandemico non penali i più fragili

    Il nuovo Piano Pandemico 2021-2023 emanato dal Ministero della Sanità non discrimini le persone più fragili. È questa la richiesta al ministro Roberto Speranza del neo assessore alle Politiche Sociali, Famiglia e Disabilità di Regione Lombardia, Alessandra Locatelli. Secondo l’assessore, il piano «dice nero su bianco che quando le risorse sono insufficienti rispetto alle necessità, i principi di etica possono consentire di fornire trattamenti necessari in via preferenziale a quei pazienti che hanno maggiori probabilità di trarne beneficio». «Cosa significa questo? - si chiede Locatelli -. Può essere che il governo intenda dire che le persone con disabilità, i più fragili, i malati cronici o di malattie rare e gli anziani avranno meno diritto di altri ad avere accesso a tutte le cure? Le persone più fragili sono già state sacrificate e penalizzate in questa grave emergenza. Non è accettabile nessun criterio programmato di discriminazione del diritto alla salute. Tutti i cittadini hanno il sacrosanto diritto di avere le stesse possibilità di salvarsi, sempre».

  • La variante inglese è arrivata in Piemonte

    È stato identificato nel vercellese il primo caso piemontese di variante inglese del virus Sars-CoV-2 in una ragazza rientrata lo scorso 20 dicembre dall’Inghilterra; in via di conferma anche un altro caso nel cuneese. La scoperta è frutto della collaborazione tra l’Ospedale Amedeo di Savoia e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. La prima analisi è stata fatta su 9 test, di cui 3 hanno dato, rispettivamente, risultato di variante inglese, uno in corso di valutazione (probabile variante inglese) e il terzo apparterrebbe ad una variante già conosciuta, circolante in Europa, ma che non avrebbe implicazioni di maggior patogenicità. La potenzialità di analisi con sequenziazione è di 96 campioni a settimana, fino a un massimo di 192 campioni, con un tempo di risposta in 5-6 giorni.

  • Musumeci, se non funziona zona rossa sarà prorogata

    Se la zona rossa non dovesse funzionare la Regione Siciliana attuerà misure ancora più rigorose e prorogherà il provvedimento. Lo ha annunciato il governatore Nello Musumeci sottolineando che «se le misure non vengono osservate e se nessuno controlla e sanziona non otterremo alcun risultato». La possibilità di adottare misure per ridurre l’impennata dei contagi «è una decisione sofferta e a lungo meditata. Non è una scelta dettata da spinte emotive», sottolinea il presidente siciliano.

  • Toscana, 436 nuovi casi di contagio

    In Toscana sono 436, su 9.354 tamponi molecolari e 5.172 test rapidi, i nuovi casi di Coronavirus. Lo rende noto il presidente della Regione Eugenio Giani su Facebook. Il dato segna un lieve decremento dei nuovi positivi rispetto a ieri (erano 446) e un leggero aumento dei tamponi (erano 9.053).

  • Orban: Ue lenta, ordiniamo il vaccino cinese

    L’Ungheria, scontenta della lentezza dell’arrivo dei vaccini nell’Ue, ha deciso di ordinare 1 milione di dosi del vaccino cinese. Lo ha annunciato il premier Viktor Orban alla radio pubblica. Il prodotto sarebbe quello di Sinopharm, utilizzato oltre che in Cina in diverse parti del mondo, dalla Turchia all’Argentina. Il portavoce della Commissione europea ha detto che l’Ue non ha informazioni sul vaccino cinese e non ci sono contatti al riguardo con la Cina. Orban sollecita l’autorizzazione del prodotto da parte dell'autorità dei farmaci ungherese, e intende agire aggirando le regole dell’Ue. In Ungheria finora i vaccini anti Covid (di Pfizer e Moderna) sono stati somministrati all’1 % della popolazione, ma non esiste un piano vero e proprio di vaccinazione. Solo il 38% della popolazione dichiara di volersi vaccinare.

  • Sileri: task force sulle mutazioni del virus

    Nel nostro Paese cè la «necessità di istituire un tavolo tecnico per la sorveglianza viro-immunologica delle infezioni emergenti. Dobbiamo fornire un approccio uniforme per individuare velocemente le mutazioni, confrontare i risultati e valutare la pericolosità». Lo ha detto in un’intervista a Repubblica il viceministro della salute Pierpaolo Sileri. Finora, ha aggiunto Sileri, «su tutte le varianti fin qui scoperte i vaccini approvati risultano efficaci. Se riusciremo a raggiungere in un tempo contenuto una soddisfacente protezione diretta e indiretta attraverso il vaccino, impediremo che si possano generare e diffondere nuove mutazioni potenzialmente più letali o più resistenti alla vaccinazione».

  • In Serbia arriva anche il vaccino cinese di Sinofarm

    Una partita di un milione di dosi del vaccino cinese Sinofarm è giunta stamane in Serbia, e ad attendere all’aeroporto di Belgrado l'arrivo dell'aereo Air Serbia da Pechino c’era il presidente Aleksandar Vucic. Se otterrà l’autorizzazione dalla locale Agenzia del farmaco, si tratterà del terzo tipo di vaccino utilizzato in Serbia, dove già vengono somministrati i vaccini Pfizer-BioNtech e quello russo Sputnik V.

  • Voghera, infermiere vaccina abusivamente la moglie

    Un infermiere che lavora in provincia di Pavia ha vaccinato abusivamente la moglie, una pensionata, sottraendo una fiala a quelle destinate al personale sanitario dell’ospedale in cui lavora. È accaduto a Voghera. L’ospedale della cittadina e l’Asst locale hanno annunciato un procedimento disciplinare nei confronti dell’infermiere e una causa per danno d’immagine. L’uomo, un coordinatore infermieristico, ha portato la donna nel luogo di lavoro, domenica scorsa, approfittando della presenza ridotta di personale. Poi l’ha vaccinata, ma è stato notato. Proprio il giorno precedente 40 colleghi erano stati rimandati a casa perché le dosi scarseggiavano, particolare che ha reso il suo gesto ancor più grave.

  • Al via maxi campagna di vaccinazione in India

    È partita oggi in India l’attesa maxi-campagna di vaccinazioni contro il coronavirus, che prevede entro stasera la somministrazione di 300mila dosi in oltre 3mila centri allestiti su tutto il territorio nazionale. Oggi sono al lavoro nei 3.000 centri circa 150mila persone distribuite in 700 distretti: oltre a somministrare le dosi, hanno il compito di aggiornare la lunga lista dei vaccinati, che viene gestita dal governo attraverso la app CoWIN. Come negli altri Paesi del mondo, il personale sanitario avrà la precedenza.

  • In Italia vaccinato l’1,72% della popolazione

    Ad oggi sono 1.039.366 gli italiani già vaccinati (con la prima delle due dosi necessarie): sono pari all’1,72% della popolazione. I vaccinati sono: 32.626 operatori sanitari, 7.598 ospiti delle Rsa, 15.031 personale non sanitario.

  • Lopalco (Puglia): momento difficile, servono sacrifici

    «Guardando quello che succede intorno a noi in Europa non c’è da stare tranquilli. Insomma, mai come ora è importante attuare manovre di contenimento». È l’allarme lanciato dall’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, epidemiologo. Secondo Lopalco «il momento epidemiologico che vive il nostro Paese in questo momento è di forte incertezza. Il famigerato indice Rt è superiore ad 1 praticamente in tutte le regioni. Questo significa che il virus nelle ultime settimane ha continuato a circolare almeno al ritmo delle precedenti e che la pausa natalizia non ne ha certamente frenato la diffusione, anzi».

  • Dimezzati i beni e i servizi culturali a causa del virus

    Con il Covid-19 i consumi di beni e servizi culturali si sono dimezzati (-47%) passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. I dati emergono dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg. Situazione drammatica, in particolare, per gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle successive misure di contenimento della pandemia: crollo degli spettatori di circa il 90%. Tengono i libri cartacei, cresce l’utilizzo del digitale e della pay tv in streaming (+17 punti su dicembre 2019).

  • Napoli, Ancora in isolamento il cardinale Sepe

    Sono buone le condizioni di salute del cardinale Crescenzio Sepe, che continua a osservare un periodo di isolamento dopo essere risultato positivo al tampone anti Covid. «L’Arcivescovo non avverte sintomi acuti propri del contagio e questo gli consente di celebrare nella cappella privata e di lavorare in vista della celebrazione del 24 gennaio e di quella del 2 febbraio, quando farà il suo ingresso in Diocesi il nuovo Arcivescovo di Napoli S.E. Mons. Domenico Battaglia”, informa una nota dell’Arcidiocesi di Napoli.

  • Miozzo (Cts): «Preoccupato per la crisi politica»

    «Sono molto preoccupato di fronte all’incertezza politica di questo momento», ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, in un’intervista al Gr1, aggiungendo che «i dati dimostrano un’epidemia ancora molto attiva in Italia» e che le misure «sono necessarie e dobbiamo mantenerle ancora per qualche mese». Sullo stato di emergenza, prorogato fino al 30 aprile, Miozzo ha ribadito: «Il Comitato Tecnico Scientifico fa le sue valutazioni, la politica ne fa altre, ad aprile potremmo assistere ad un’ulteriore proroga, sempre in base all'andamento della diffusione di Covid 19 nel nostro Paese».

  • Sindaco del Foggiano morto dopo aver contratto il virus

    È morto il sindaco di San Nicandro Garganico (Foggia), Costantino Ciavarella che era ricoverato dallo scorso 26 dicembre dopo aver contratto il Covid. Ciavarella aveva 65 anni ed era un medico. Era stato eletto nel centrodestra alle scorse elezioni comunali del 2018. A quanto si è saputo, avrebbe contratto il virus durante una visita a un paziente risultato poi positivo. Qualche giorno fa sembrava che le sue condizioni fossero in miglioramento, poi invece c'è stato un brusco peggioramento.

  • Onu, la pandemia ha ridotto del 30% i flussi migratori

    La pandemia ha fatto ridurre i flussi migratori di quasi il 30%, con circa due milioni di migranti in meno tra il 2019 e il 2020.Lo riferisce un rapporto delle Nazioni Unite. Il numero di migranti che vivono al di fuori del loro Paese di origine ha raggiunto i 281 milioni di persone nel 2020, rispetto ai 173 milioni del 2000 e ai 221 milioni del 2010. Secondo il rapporto “Migrazione internazionale 2020” della Divisione Popolazione del Dipartimento di Affari economici e sociali delle Nazioni Unite, due terzi dei migranti registrati vivono in soli 20 Paesi, con gli Stati Uniti in cima alla lista (51 milioni di migranti internazionali nel 2020). Seguono Germania (16 milioni), Arabia Saudita (13 milioni), Russia (12 milioni) e Regno Unito (9 milioni). Nel 2020, il maggior numero di migranti internazionali risiedeva in Europa, con un totale di 87 milioni, con il Nord Africa e l’Asia occidentale con quasi 50 milioni ciascuno. Il 70% dei migranti nati in Europa vive in un Paese europeo diverso da quello di nascita.

  • Tennisti in quarantena: 2 positivi sul volo per gli Australian Open

    Due positivi al Covid sono stati segnalati su un volo per gli Australian Open, costringendo a due settimane di rigorosa quarantena in hotel tutti i tennisti e i loro entourage. I casi positivi sono stati registrati dopo che il volo charter da Los Angeles è atterrato a Melbourne per il grande slam del tennis. In quarantena, i tennisti dovranno allenarsi al chiuso. «Purtroppo siamo stati informati dalle autorità sanitarie che due persone sul vostro volo AR7493 da LAX sono risultate positive al test Pcr Covid-19 all’arrivo a Melbourne», ha scritto su Instagram il messicano Santiago Gonzalez, classificatosi al 48° posto nel circuito dei doppi. Tra gli altri giocatori citati dai media locali come probabili sul volo c’erano anche Tennys Sandgren e la bielorussa Victoria Azarenka. L’Australia ha accettato di accettare circa 1.200 giocatori, funzionari e personale su 15 voli per il grande evento sportivo che inizierà il mese prossimo.

  • Germania, 18nuovi contagi e quasi mille morti in un giorno

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania è aumentato di 18.678 unità, salendo a un totale di 2.019.636 di contagi secondo i dati dell’Istituto Robert Koch (RKI) per le malattie infettive. Il numero di decessi segnalati è aumentato di 980 casi arrivando a quota 45.974 dall’inizio della pandemia.

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