Asia e Oceania

Primo caso in Africa, in Egitto. Niccolò partito per l’Italia

All’indomani del cambio dei parametri per definire il contagio, che ha causato l’impennata dei 14.800 casi registrati ieri, il numero di nuove infezioni nella provincia di Hubei si ferma a 4.823. Agenzia Onu del trasporto aereo: sulle compagnie un aggravio dei costi di 4-5 miliardi



  • Coronavirus: Pechino,quarantena per chi torna in città

    La municipalità di Pechino ha ordinato la quarantena di 14 giorni per chiunque ritorni nella città dopo le vacanze, minacciando punizioni per chi non rispetterà l'isolamento. Per il periodo di quarantena - prevede l'ordinanza - si potrà scegliere tra la propria abitazione o i centri appositi.

  • Coronavirus: Niccolò è partito per l’Italia

    Niccolò è partito per l’Italia: lo studente 17enne di Grado, bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è riuscito al terzo tentativo a lasciare la città focolaio dell'epidemia del nuovo coronavirus.
    Dopo aver finalmente superato i controlli medici, il ragazzo è salito a bordo dell’aereo dell’Aeronautica militare italiana che è decollato in piena notte per riportarlo in patria

  • Oms agli Usa: Pechino sta cooperando

    L'Oms respinge le critiche degli Usa alla Cina per la gestione dell'epidemia di coronavirus. «Il governo coopera con noi, invita gli esperti internazionali, condivide le sequenze del virus, si apre al mondo», ha detto il capo del dipartimento di emergenza sanitaria Michael Ryan. «Trovo che tutto questo non si adatti ai commenti del signor Kudlow, ma tutti sono liberi di esprimere la propria opinione», ha aggiunto.
    Nella giornata del 13 febbraio, infatti, il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, aveva detto che gli Stati Uniti sono delusi dalla mancanza di trasparenze della Cina sull'emergenza coronavirus. Una dichiarazione in controtendenza rispetto alle parole di lode finora avute da Donald Trump per Xi Jinping e verso la risposta all'emergenza data da Pechino. «Il presidente Xi aveva promesso al presidente Trump che la Cina sarebbe stata aperta alla cooperazione, anche con l'Onu e l'Oms, e che avrebbe accettato il nostro aiuto. Ma non lo stanno facendo», aveva commentato Kudlow.

  • Primo caso di infezione in Africa. È in Egitto

    L'Egitto ha confermato venerdì 24 il suo primo caso di coronavirus. La persona colpita è uno straniero, messo in isolamento in ospedale. Il ministero della Salute del Cairo ha dichiarato di aver immediatamente informato l'Organizzazione mondiale della sanità e di aver adottato tutte le misure preventive necessarie. Non sono state fornite la nazionalità della persona interessata o altri dettagli.

  • Oms: nessuna indicazione per le Olimpiadi di Tokyo

    L'Organizzazione mondiale della sanità il 14 febbraio ha reso noto di non aver emesso un parere sull'organizzazione delle Olimpiadi del 2020 a Tokyo. «Non abbiamo dato alcuna comunicazione al CIO (Comitato Olimpico Internazionale) per le Olimpiadi e non lo faremo», ha spiegato il capo del dipartimento di emergenza umanitaria dell'Oms, Michael Ryan, rispondendo ad una domanda sul rischio che l'epidemia di coronavirus possa compromettere i Giochi, in programma dal 24 luglio al 9 agosto.
    Ryan ha chiarito che «in questa fase non ci sono state particolari discussioni né sono state prese decisioni particolari» riguardo agli «eventi di massa nei prossimi mesi» in tutto il mondo. «Non è nostra responsabilità annullare o non annullare alcun evento», ha aggiunto il funzionario. «Il ruolo dell'OMS è quello di offrire un parere tecnico, supportare una valutazione del rischio intorno a un evento».

  • Studio smentisce l’Oms: sottostimata la trasmissibilità

    Il coronavirus avrebbe una capacità di diffusione superiore a quella stimata finora dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): il numero di persone che possono essere contagiate da un soggetto infetto sarebbe pari a 3,28 e non compreso tra 1,4 e 2,5 come ipotizzato finora. A sostenerlo è una revisione di 12 studi, pubblicata su Journal of Travel Medicine dall'università di Umea in Svezia, l'Heidelberg Institute of Public Health in Germania e lo Xiamen University Tan Kah Kee College in Cina.
    «La nostra revisione dimostra che il coronavirus è trasmissibile almeno quanto il virus della Sars, e questo dice molto della serietà della situazione», afferma Joacim Rocklov dell'Università di Umea.

  • Gualtieri: presto per valutare l’impatto economico globale del coronavirus

    L'epidemia di coronavirus «potrebbe aggravare la crisi» globale, ma è ancora «presto per valutarne l'impatto». Lo ha detto il ministro dell'economia Roberto Gualtieri a Radio Uno. «Il rallentamento della manifattura - ha spiegato - c'era già prima e ha origini anche nella crisi della manifattura della Germania».

  • L’Uganda non riesce a evacuare gli studenti da Wuhan: costa troppo

    Il governo ugandese ha affermato che è troppo costoso noleggiare un aereo per riportare a casa i circa 105 studenti bloccati a Wuhan, epicentro dell'epidemia di coronavirus. Secondo quanto riferiscono i media locali, ai ragazzi sarà inviato del denaro. Il tema sta dividendo il Parlamento dell'Uganda e la notizia non sarà gradita per gli studenti, che hanno dichiarato di essere traumatizzati da settimane di isolamento e dalla paura di contrarre il coronavirus.
    Ieri la ministra della Sanità Jane Ruth Aceng ha dichiarato ai parlamentari che l'Uganda non ha conoscenze né una struttura specializzata per gestire l'epidemia, ma sarebbero stati dati 61mila dollari per supportare gli studenti bloccati a Wuhan, anche se non è chiaro quanto riceverà ciascuno. Alcuni studenti si sono infatti lamentati perché stanno finendo soldi, cibo e mascherine, lanciando una campagna sui social media con l'hashtag #EvacuateUgandansInWuhan.
    Il governo ha confermato che a più di 260 viaggiatori in arrivo dalla Cina, sia cinesi sia ugandesi, è stato chiesto di auto-isolarsi per due settimane. La scorsa settimana, inoltre, sono state messe in quarantena circa 100 persone arrivate dalla Cina all'aeroporto internazionale della città ugandese di Entebbe.

  • Fca, in Serbia lavoriamo per ripresa entro mese

    «A causa della indisponibilità di alcuni componenti provenienti dalla Cina, abbiamo riprogrammato i tempi delle fermate di produzione presso lo stabilimento di Kragujevac in Serbia. Stiamo lavorando per garantire l'approvvigionamento dei componenti e la produzione verrà riavviata nel corso di questo mese». Lo afferma un portavoce di Fca. «Non prevediamo che questo cambiamento nella pianificazione - spiega - avrà un impatto sulla produzione totale prevista per il mese».

  • È a Wuhan l’aereo che riporterà il 17enne Niccolò a casa. Superati i controlli medici

    Un aereo dell'Aeronautica militare italiana è arrivato all'aeroporto di Wuhan in una missione speciale che dovrà riportare a casa, al terzo tentativo, lo studente 17enne di Grado, bloccato nella città focolaio dell'epidemia di coronavirus per due volte a causa della febbre. Il ragazzo, si apprende, ha superato al terzo tentativo i controlli medici ed è in attesadell'imbarco.

  • Quattro pazienti russi sono fuggiti dalla quarantena

    Quattro pazienti messi in quarantena all'ospedale Botkin di San Pietroburgo questa settimana sono fuggiti dall'istituto di assistenza sanitaria senza permesso, ma due di loro sono tornati per ulteriori esami. Lo ha riferito il Rospotrebnadzor, l'Autorità sanitaria russa. «Confermo che si è verificato un simile incidente: due sono tornati per ulteriori esami», ha detto il portavoce del Rospotrebnadzor quando gli è stato chiesto se era vero che quattro pazienti in quarantena avessero lasciato l'ospedale.
    Uno di quelli che non si sono presentati per ulteriori test è Alla Ilyuna, la giovane donna evasa dall'ospedale e diventata per questo una celebrità. Il responsabile sanitario di San Pietroburgo, Nataliya Bashketova, ha presentato un esposto in tribunale chiedendo che Ilyuna sia sottoposta a un esame obbligatorio; l'udienza si terrà il 17 febbraio. Il Rospotrebnadzor non ha voluto dire se misure simili potranno essere prese in relazione ad altri pazienti che potrebbero lasciare l'ospedale di propria iniziativa e rifiutarsi di sottoporsi a ulteriori test.
    Bashketova ha affermato che l'esame medico del 4 e 5 febbraio ha diagnosticato a Ilyina una malattia virale acuta e non è da escludere l'infezione con il nuovo coronavirus. «Il personale ospedaliero non è autorizzato a trattenere i pazienti con la forza e contano sul buon senso della gente», ha detto il portavoce del servizio sanitario della città.

  • Oculisti: anche gli occhi sono una porta d'ingresso del virus. Come prevenire il contagio

    Insieme a bocca e naso, sono gli occhi la porta d'ingresso dei virus nel nostro corpo. E la congiuntivite è uno dei sintomi con cui le infezioni, inclusa quella causata dal coronavirus, possono manifestarsi. A sottolinearlo è la Società italiana di Oftalmologia (Soi), che elenca alcune corrette abitudini da mettere in pratica per prevenire i contagi.
    La congiuntivite è un'infiammazione, di origine batterica o virale, della membrana trasparente che ricopre l'interno della palpebra e il bulbo oculare. Il sintomo tipico è l'arrossamento degli occhi e può costituire un sintomo precoce del Covid-19 nei pazienti infetti da questo virus. «Gli occhi, e in particolare la congiuntiva, - spiega il presidente della Soi Matteo Piovella - sono la diretta porta di ingresso per il coronavirus che viene poi trascinato tramite le vie di deflusso delle lacrime all'interno del naso e gola. La congiuntivite virale, sintomo precoce della malattia, resta difficilmente identificabile rispetto alle comuni e molto diffuse congiuntiviti». Per questo, oltre a lavare spesso e bene le mani, «un'altra misura preventiva fondamentale è l'utilizzo di un asciugamano per il viso e di un cuscino personale. Oltre, naturalmente al divieto assoluto di toccare gli occhi con le dita».
    La prevenzione però passa anche per una serie di attenzioni che i medici oculisti devono seguire per salvaguardare la propria salute, e molte delle quali già normalmente attuate. Il medico cinese, poi deceduto, che per primo si rese conto dell'emergenza sanitaria in corso a Wuhan era, infatti, un oftalmologo e gestiva la congiuntivite nei pazienti affetti da coronavirus. «Consigliamo quindi agli oculisti - continua Piovella - di visitare i pazienti con congiuntivite con guanti, mascherina e occhiali sanitari o visiera. Generici criteri di igiene, come disinfezione delle mani, sterilizzazione degli strumenti a contatto con le mucose devono essere scrupolosamente rispettati, così come la necessità di non toccare il viso del paziente con le mani».

  • Xi: miglioreremo risposta a epidemia

    La Cina deve migliorare il sistema di risposta e prevenzione delle epidemia, risolvendo i punti deboli e le criticità emerse col nuovo coronavirus. «Garantire sicurezza e salute delle persone è un compito importante del nostro partito», ha affermato il presidente Xi Jinping nella 12ma riunione del Comitato centrale per l'approfondimento delle riforme del Pcc, secondo la tv pubblica Cctv. Xi ha anche detto che Pechino si adopererà per migliorare l'assicurazione medica e i sistemi di cura delle principali malattie.

  • International Civil Aviation Organization: su compagnie aeree conto da 4-5 miliardi $

    Le compagnie aeree potrebbero accusare minori ricavi globali per 4-5 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2020 a causa delle cancellazioni dei voli sui timori del nuovo coronavirus: è l'allarme dell'International Civil Aviation Organization (Icao), l'agenzia Onu del trasporto aereo civile. Circa 70 vettori hanno cancellato i collegamenti da e per la Cina, e altri 50 hanno ridotto le operazioni: la capacità si è ridotta dell'80%. Quanto al turismo, il blocco dei flussi cinesi costerebbe al Giappone 1,29 miliardi di mancati ricavi e alla Thailandia 1,15 miliardi.

  • La Cina stanzia 3,71 miliardi di dollari per il personale sanitario

    La Cina ha stanziato 25,94 miliardi di yuan (3,71 miliardi di dollari) per migliorare le condizioni di lavoro del personale medico impegnato a contenere l'epidemia di polmonite causata dal nuovo coronavirus. Lo ha reso noto il viceministro cinese delle Finanze, Ou Wenhan, durante una conferenza stampa tenuta il 14 febbraio a Pechino. Questi fondi, ha aggiunto Ou, sono stati impiegati per l'acquisto di attrezzature mediche e materiali protettivi e per potenziare le strutture sanitarie.

  • Possibilie stop alla produzione di Fiat 500L da fabbrica Fca in Serbia

    Lo stabilimento Fca di Kragujevac in Serbia che produce Fiat 500L potrebbe vedere i suoi giorni di stop programmati della produzione condizionati dal nuovo coronavirus. Lo riporta il quotidiano serbo Danas, indicando che di fronte al fatto che mancano alcuni componenti per completare l'assemblaggio delle vetture non è assicurata una riapertura della produzione martedì prossimo, dopo uno stop già programmato indipendentemente dall'epidemia partita da Wuhan in Cina. Già questa settimana su quattro giorni di lavoro programmato, gli operati sono stati in realtà due. Secondo il quotidiano mancherebbero all'appello parti della Fiat 500L come lettori Cd e componenti per i paraurti e il cruscotto.

  • American Airlines prolunga fino al 24 aprile lo stop ai voli in Cina

    American Airlines ha esteso il blocco dei voli verso la Cina a fine aprile a causa dell'emergenza coronavirus. Lo riportano i media statunitensi. La compagnia aerea ha reso noto che i collegamenti restano interrotti fino al 24 aprile prossimo.

  • Gravi otto persone sulla Diamond Princess

    Almeno otto delle persone contagiate dal coronavirus a bordo della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone, sono “in condizioni serie”. Lo ha reso noto il ministero della sanità di Tokyo, secondo quanto riporta la NHK, il servizio pubblico radiotelevisivo giapponese.

  • La crescita cinese potrebbe rallentare al 4,6%

    La crescita annua della Cina, nel caso di uno scenario più pessimista con il numero dei contagiati dal coronavirus che continua a salire e le misure di prevenzione si prolungano al 2° trimestre, potrebbe risultare in rallentamento fino a 4,9% rispetto alla stima precedente di un Pil a +5,8%. È quanto emerge da un rapporto della direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo pubblica sul sito della gruppo bancario secondo il quale “è ragionevole attendersi un impatto sull'economia superiore alla Sars”.

  • Dal plasma possibile cura

    Il plasma delle persone guarite dal Sars-Cov-2, il nuovo coronavirus, è ricco di anticorpi che potrebbero essere d'aiuto nel curare l'infezione nei pazienti. Lo afferma il China National Biotec Group, una compagnia privata cinese, che in un comunicato informa di aver usato questo trattamento su dieci pazienti che hanno avuto miglioramenti in 24 ore, e chiede ai sopravvissuti a donare plasma per continuare la sperimentazione.

  • Lufthansa proroga la sospensione dei voli

    Lufthansa sospenderà tutti i voli verso la Cina continentale fino al 28 marzo a causa del nuovo coronavirus. “Il gruppo Lufthansa ha ora deciso di annullare i voli di Lufthansa, Swiss e Austrian Airlines da e per Pechino e Shanghai fino alla fine del programma invernale del 28 marzo”, ha dichiarato la compagnia in un comunicato. Lufthansa aveva inizialmente sospeso i suoi voli fino alla fine di febbraio. La compagnia aerea ha aggiunto che alcuni voli di Hong Kong saranno cancellati mentre la controllata svizzera userà aerei più piccoli per i voli da e per Hong Kong a marzo.

  • La borsa di Tokyo in ribasso

    La borsa di Tokyo ha proseguito il suo movimento al ribasso sullo sfondo di maggiori incertezze sul coronavirus. I listini giapponesi sono stati appesantiti dalla generale flessione dei mercati azionari internazionali preoccupati dal balzo dei numeri di contaminazione in Cina, diffusi a seguito di modifiche nel metodo di calcolo. L'indice Nikkei dei titoli guida ha perso lo 0,6% a 23.687,59 punti e anche il più ampio indice Topix ha ceduto lo 0,6% chiudendo a 1.702,87 punti. Pesante Nissan che ha perso quasi il 10%, ai minimi da 10 anni, dopo aver abbassato, ieri, per la seconda volta le previsioni annuali.

  • 11 ultraottantenni sbarcano dalla Diamond Princess


    Un primo gruppo di 11 passeggeri, di 80 anni e oltre, risultati negativi ai test per il coronavirus, è sbarcato dalla Diamond Princess, la nave da crociera messa in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone, per essere trasferiti in alloggi protetti messi a disposizione dal governo. Lo ha confermato un funzionario del governo giapponese precisando che i passeggeri resteranno negli alloggi preposti fino alla fine della quarantena, il 19 febbraio.

  • 1.716 operatori sanitari contagiati, 6 morti

    Il vice ministro della Cina National Health Commission Zeng Yixin ha dichiarato che 1.716 operatori sanitari sono stati infettati dal coronavirus e sei di loro sono morti . Zeng, durante una conferenza stampa sulla protezione degli operatori sanitari, ha affermato che il numero di personale medico infetto è in aumento. I funzionari e gli ospedali cinesi hanno ripetutamente notato una carenza di dispositivi di protezione, comprese le maschere per il viso, mentre la malattia ha preso piede nell’Hubei e si è diffusa in tutto il Paese.

  • «Il virus non viene da un laboratorio»

    Trevor Bedford del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, uno scienziato in prima linea nello sforzo internazionale per contenere l'epidemia di coronavirus, ha escluso che l’origine della malattia sia un virus fuggito da un laboratorio di Wuhan dopo essere stato geneticamente modificato. Lo riporta il Financial Times. Lo scienziato smentisce le storie circolate sui social media secondo cui Covid-19 è stato creato al Wuhan Institute of Virology o altrove in Cina, voci che hanno spinto l'Organizzazione Mondiale della Sanità a mettere in guardia da una “infodemia” di false notizie sull'epidemia.

  • Niccolò sul volo per l’Italia


    In partenza il volo speciale che riporterà in Italia Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato a Wuhan, città focolaio dell'epidemia di coronavirus. A darne conferma il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che nel corso della trasmissione Piazza Pulita ha annunciato che sarà sull'aereo per Wuhan. “Con me - ha aggiunto - viaggeranno medici e infermieri. Ritorneremo nella giornata di sabato

  • 1.383 vittime, 4.823 nuovi contagi

    Sala a 1.383 il bilancio delle vittime dell'epidemia di coronavirus in Cina, 116 morti in più rispetto a ieri quando se ne erano registrati 242. In calo anche il numero di nuove infezioni nella provincia di Hubei, che si ferma a 4.823 dopo l'impennata di 14.800 casi registrati ieri, a causa del cambiamento dei parametri per definire i contagi.

    LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL MONDO

    Che cosa è successo nei giorni scorsi:
    Giovedì 13 febbraio
    Mercoledì 12 febbraio
    Martedì 11 febbraio
    Lunedì 10 febbraio

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