le sanzioni per chi non rispetta i divieti

Coronavirus: weekend 9-10 gennaio in zona arancione, ecco che cosa si può fare

Vietati gli spostamenti fra regioni, visite a parenti e amici solo nel proprio comune. Eccezione solo per i piccoli municipi fino a 5mila abitanti, ma nel raggio di 30 km e non verso capoluoghi di provincia

Coronavirus, ecco cosa si può fare nel weekend 9-10 gennaio

5' di lettura

In tutta Italia fine settimana in zona arancione il 9 e 10 gennaio. Restrizioni dettate dall’ultimo decrero legge del governo, il n. 1/2021. Ecco le regole da rispettare nel fine settimana: vietati gli spostamenti fra regioni, visite a parenti e amici solo nel proprio comune. Eccezione solo per i piccoli comuni fino a 5mila abitanti, ma nel raggio di 30 km e non verso capoluoghi di provincia.

Vietati gli spostamenti fra regioni

Nel fine settimana 9-10 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni diverse e da o per le province autonome di Trento e Bolzano, anche per raggiungere le seconde case. La disposizione è valida fino al 15 gennaio. Fanno eccezione solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di necessità o di salute.

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Consentiti gli spostamenti fra comuni al di sotto dei 5mila abitanti

Consentiti nel fine settimana gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Coprifuoco dalle 22 alle 5

Su tutto il territorio nazionale divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5. Consentiti - anche nelle ore notturne - gli spostamenti per esigenze lavorative, necessità o per motivi di salute. Nei casi di necessità rientra anche la possibilità di prestare assistenza a persone non autosufficienti.

Sempre consentito il ritorno a casa

Sempre consentito il rientro nel comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità.

Quando è necessaria l’autocertificazione

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all'interno del proprio comune, mentre dalle 22 alle 5 anche all'interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati in dotazione alle forze di polizia. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere provata anche esibendo la documentazione fornita dal datore di lavoro (per esempio il tesserino).

Visite a parenti o amici

Possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio comune: si può fare visita ad amici e parenti, ma una sola volta al giorno ci si può spostare per fare la visita, tra le 5 e le 22, ma solo in ambito comunale e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per i comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti questo spostamento è consentito anche per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Visite a persone non autosufficenti

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito - anche tra comuni o regioni in aree diverse - se non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune o regione. La necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

Sì alle funzioni religiose

Le funzioni religiose sono consentite, nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. Previsti accessi contingentati, rispetto del distanziamento e divieto di assembramento.

Gli spostamenti per turismo

Gli spostamenti per turismo verso un'altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso. Nelle giornate arancioni sono previste due eccezioni: sono consentiti gli spostamenti per turismo all'interno dello proprio comune e dai comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, entro 30 chilometri dai confini del comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Genitori separati o affidatari

Sono possibili gli spostamenti di genitori separati o affidatari per andare in comuni o regioni diverse, o all’estero, a trovare i figli minori. Come ha più volte chiarito palazzo Chigi si tratta di spostamenti motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l'estero, è necessario consultare il sito del ministero degli Affari esteri per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Ristorazione solo con asporto

Nelle aree arancione le attività di ristorazione sono aperte dalle ore 5 alle ore 22 solo per l’asporto. La consegna a domicilio è sempre consentita. L’ingresso e la permanenza in bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono consentiti assembramenti, né il consumo in prossimità dei locali.

La ristorazione in albergo

I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano: la ristorazione è consentita solo all'interno dell'albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. In caso di mancanza del servizio all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o con consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall'albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.

Passeggiate e attività sportiva

Non sono più in vigore le restrizioni da zona rossa alle passeggiate, che imponevano di restare in prossimità della propria abitazione, ma non si può uscire dal proprio comune. Per le passeggiate e l’attività motoria obbligo di indossare la mascherina e di mantenere il distanziamento di almeno un metro. Consentita l’attività sportiva, con distanziamento di almeno due metri. Possibile fare una corsa o andare in bicicletta senza mascherina, mantenendo il distanziamento di almeno due metri, ma solo in forma individuale e all'aperto.

Si può portare a spasso il cane

Si può uscire di casa per gettare i rifiuti e per portare il proprio cane a fare una passeggiata. necessario evitare gli assembramenti, mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.

Negozi aperti

I negozi potranno rimanere aperti fino alle ore 21. Non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili. Chiusi i centri commerciali.

Chiusi gli impianti sciistici

Gli impianti per sciatori amatoriali resteranno chiusi fino al 18 gennaio.

Sanzioni fino a mille euro

In caso di violazione delle norme si applicano sanzioni amministrative da 400 a mille euro, aumentate di un terzo se le violazioni avvengono mediante l'utilizzo di un veicolo. Per gli esercizi commerciali che non rispettano le regole è anche prevista la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. C'è la possibilità di pagare le sanzioni in forma ridotta. Per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione le autorità possono disporre una chiusura provvisoria non superiore a 5 giorni. In caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata in misura massima. Per chi viola la quarantena arresto da 3 a 18 mesi e ammenda da 500 a 5mila euro.

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