fra divieti e precauzioni

Zona rossa domenica 27 dicembre, arancione il 28: cosa si può fare

Quarto giorno consecutivo di restrizioni da zona rossa in occasione delle festività natalizie. Chiusi ristoranti, bar e pasticcerie, operative solo per asporto

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, ecco cosa si può fare oggi, 27 dicembre

Quarto giorno consecutivo di restrizioni da zona rossa in occasione delle festività natalizie. Chiusi ristoranti, bar e pasticcerie, operative solo per asporto


5' di lettura

Italia in rosso anche in occasione del 27 dicembre, la domenica che chiude la settimana di Natale. Restano in vigore per il quarto giorno consecutivo le restrizioni da zona rossa, nel settimo giorno dal giro di vite per le festività previsto dal governo con l’obiettivo di frenare i contagi del nuovo coronavirus. Dal 21 dicembre sono operative le nuove misure previste dal dpcm del 3 dicembre 2020 per contenere i contagi da Covid-19, che hanno dato un nuovo giro di vite agli spostamenti dei cittadini fino al 6 gennaio. Ulteriori restrizioni sono poi state introdotte dal decreto legge di Natale del 18 dicembre 2020 n. 172, che prevede una ulteriore stretta dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Dieci giorni rossi e quattro arancioni

Dieci giorni di regole da zona rossa leggermente attenuate da alcune deroghe (24,25,26, 27, 31 dicembre e 1,2,3,5,e 6 gennaio) e quattro giorni da zona arancione (28,29,30 dicembre e 4 gennaio). Regole complicate, che variano di giorno in giorno, tanto che Il Sole 24 Ore, per fare chiarezza nella girandola di disposizioni, ha deciso di pubblicare ogni giorno un articolo e un video su cosa si può fare e cosa no.

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Ristoranti aperti solo per l’asporto, passeggiate solo vicino casa, attività sportiva rigorosamente da soli, messe vicino casa. É consentito, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, dalle 5 alle 22, al massimo in due persone (accompagnate da figli minori di 14 anni o fa conviventi disabili o non autosufficienti). Ecco i paletti da rispettare domenica 27 dicembre, settimo giorno di stretta per evitare l’espandersi del contagio del nuovo coronavirus.

Autocertificazioni per gli spostamenti

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. Scarica qui il modulo dell’autocertificazione.

Rientro a casa entro le 22

Palazzo Chigi ha confermato che, anche nella domenica che chiude la settimana di Natale il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

Massimo due ospiti non conviventi

Si possono ospitare al massimo due persone non conviventi. Che dovranno tornare a casa entro le 22 o pernottare. Una delle deroghe individuate dal governo consente, una sola volta al giorno, lo spostamento per fare visita a parenti o amici, anche verso altri comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. Chi si sposta potrà comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Possibile andare a messa

Si potrà andare alla messa anche nella domenica che chiude la settimana di Natale, rammentando che si dovrà far rientro a casa entro le 22. La Cei ha ricordato che nei giorni rossi si devono individuare luoghi di culto «tra quelli più vicini a casa». É in atto la riduzione degli ingressi per rispettare le regole del distanziamento. Obbligatorio l’uso della mascherina.

Seconde case

Anche questa domenica, e in tutto il periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all'interno della propria regione e sempre vietati verso le altre regioni. È permesso lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Genitori separati e figli minori

I genitori separati o affidatari possono spostarsi per andare in comuni, regioni diverse o all'estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l'altro genitore. Si tratta di spostamenti motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a divieti. Sono previste spesso tamponi obbligatori o quarantene, quindi in caso di spostamenti da o per l'estero, è comunque necessario consultare la sezione sul sito del ministero degli Affari esteri per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Assistenza a non autosufficienti

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche tra comuni o regioni in aree diverse, ma solo se non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza. Le faq di palazzo Chigi precsano che di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

No agli spostamenti per turismo

Gli spostamenti per turismo verso un'altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021. Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione.

Ristoranti chiusi, ma consentito l’asporto

Sono sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) . É consentita la ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Partner lontani

Sui ricongiungimenti di coniugi o partner che vivono in città diverse sono arrivati nuovi chiarimenti di palazzo Chigi: il coniuge/partner potrà spostarsi per raggiungere l’altra persona soltanto se ha la residenza o il domicilio nel comune di destinazione o se in quel comune c'è l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia.

Attività motoria e sportiva

É consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo della mascherina. É consentito svolgere anche attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

Rientri dall’estero e quarantene

Chi tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 rientra in Italia per motivi non di necessità (quindi non di lavoro, assoluta urgenza, salute), dopo aver soggiornato o transitato in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, dovrà, all'ingresso in Italia,compilare l'autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale.

Chi può fare rientro dal regno Unito

Dopo la sospensione dei voli da e per il Regno Unito, con divieto d’ingresso per Italia a tutti coloro che abbiano soggiornato o transitato nel territorio del Regno Unito nei quattordici giorni precedenti, una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza consente l’ingresso in Italia, arrivando dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del Nord, a chi ha la residenza anagrafica nel nostro paese o a chi ha un motivo comprovato di assoluta necessità. L’ordinanza è valida fino al 6 gennaio. Previsto poi l'obbligo di certificazione di negatività al Covid con test nelle 72 ore antecedenti l'ingresso nel territorio nazionale, e un test obbligatorio a 48 ore dall'arrivo in Italia con obbligo di quarantena di 14 giorni. Chi era entrato nei 14 giorni precedenti è obbligato a comunicare tempestivamente la data d'ingresso nel territorio nazionale al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente e a sottoporsi a test molecolare o antigenico da effettuarsi per mezzo di tampone, anche in assenza di sintomi.

Sanzioni per le violazioni

In questi giorni il Viminale ha annunciato che saranno intensificati i controlli. In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro, che potrà essere aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

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