Report Iss-Ministero Salute

Coronavirus, Rt nazionale sale a 1,21. Brusaferro: il virus circola di più, fare la terza dose

In aumento il tasso di occupazione di terapie intensive e aree mediche. In forte aumento i casi non associati a catene di trasmissione

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, l’Rt nazionale sale a 1.21: Basilicata a 1.71, Friuli Venezia Giulia a 1.70, Sicilia a 1.05

5' di lettura

L'incidenza settimanale a livello nazionale dei casi da nuovo coronavirus continua ad aumentare: 78 ogni 100mila abitanti nella settimana dal 5 allì11 novembre contro i 53 casi ogni 100mila abitanti della settimana 29 ottobre-4 novembre. Nel periodo 20 ottobre - 2 novembre 2021, il report dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della salute, attenzione della Cabina di regia segnala l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici a 1,21 (range 1,08 – 1,31), in aumento rispetto alla settimana precedente e stabilmente al di sopra della soglia epidemica.

Rezza,ora nessun segnale per misure restrittive stagione sci

«Il green pass è uno strumento importante di prevenzione e per ora non vedo segnali particolari per misure restrittive della stagione sciistica. Se la situazione dovesse peggiorare al punto da determinare la necessità di valutare alcune misure restrittive, in questo momento non me la sento però di poterlo escludere ma mi auguro non si arrivi a quel punto». Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa per illustrare il monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

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Brusaferro: aumenta circolazione virus, soprattutto tra i bambini

«Anche questa settimana vediamo un’Europa divisa in due e le parti dell’Italia confinante con la parte orientale dell’Ue cominciano a essere rosse e ciò dimostra che la circolazione del virus sta aumentando anche nel nostro Paese. L’andamento è in crescita anche se meno che in altri Paesi. In tutte le Regioni c’è un aumento della circolazione del virus», ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. Colpite soprattutto le fasce di età 30-39 e 40-49 anni. In particolare, si segnala «una aumentata circolazione del virus nella fascia di età pediatrica, soprattutto sotto i 12 anni».

Efficacia vaccino si abbassa dopo 6 mesi

Brusaferro ha poi lanciato un appello all’adesione dei cittadini alla terza dose del vaccino. «L’efficacia del vaccino si abbassa dopo i sei mesi ed è quindi importante effettuare la terza dose booster», ha detto. Il presidente dell’iss ha ricordato che «l’efficacia vaccinale rimane molto elevata per ospedalizzazioni, ricoveri in terapia e per i decessi, supera il 90%, mentre per la diagnosi, soprattutto per le fasce di età più centrali è un po’ più bassa». E per questo è importante aderire, a sei mesi dalla seconda vaccinazione, alla terza dose, in base alle modalità raccomandate dal ministero.

Diciassette fra regioni e province hanno incidenza sopra 50

Aumentano a 17 (la scorsa settimana erano 13) le regioni e province autonome con incidenza dei casi oltre la soglia critica di allerta fissata a 50 casi su 100mila abitanti. I valori più elevati di incidenza si registrano nella provincia autonoma di Bolzano (316,3 per 100mila abitanti), Friuli Venezia Giulia (233) e Veneto (115,3). Ecco gli altri valori: Abruzzo (74,8); Basilicata (29,4); Calabria (64,8); Campania (86,8); Emilia Romagna (87,7); Friuli Venezia Giulia (233,0); Lazio (89,7); Liguria (78,8); Lombardia (56,8); Marche (88,1); Molise (29,7); PA Bolzano (316,3); PA Trento (76,0); Piemonte (58,9); Puglia (40,8); Sardegna (32,3); Sicilia (66,6); Toscana (71,9); Umbria (67,1); Valle d’Aosta (58,9); Veneto (115,3); Italia (78).

Rt più elevato in Basilicata a 1.71, il più basso in Sicilia con 1.05

Stabile e sopra la soglia epidemica, l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,14 (1,1-1,19) al 2 novembre 2021 contro Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26 ottobre 2021). Il report segnala che si ritiene che «le stime di Rt siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati». L’Rt più elevato si registra in Basilicata con 1.71, seguita a ruota dal Friuli Venezia Giulia con 1.70, mentre il dato più basso è in Sicilia con 1.05.

Tasso di occupazione terapie intensive in salita: due regioni sopra la soglia critica

Il tasso di occupazione delle terapie intensive del Paese è al 4,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute all'11 novembre) contro il 4% rilevato al 4 novembre. In due Regioni è stata superata o raggiunta la soglia critica di allerta del 10% rispetto all’occupazione dei posti letto per Covid nelle terapie intensive: sono le Marche (10%) e il Friuli Venezia Giulia (10,9 per cento).

Casi in aumento nelle aree mediche

Il tasso di occupazione delle aree mediche a livello nazionale sale al 6,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute all'11 novembre) contro il 5,3% al 28 ottobre.Nessuna Regione o Provincia autonoma ha superato la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei posti letto nei reparti di area medica.

Nessuna regiona passa al giallo

«In questo momento non mi pare che ci siano superamenti dei parametri» per le zone gialle, «la cabina di regia verificherà», ma «sostanzialmente il trend è di peggioramento e a maggior ragione dobbiamo accelerare le vaccinazioni, le terze dosi e dobbiamo continuare ad essere saggi e cauti nei nostri comportamenti», ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di ’Agorà’ su RaiTre, commentando i nuovi dati del monitoraggio settimanale sull’andamento Covid-19 della cabina di regia.

Domina la variante delta

La variante delta, segnala il report, rappresenta la quasi totalità dei casi in Italia. Questa variante è anche dominante in tutta l’Unione europea ed è associata a una maggiore trasmissibilità. Brusaferro nel corso della conferenza stampa ha ricordato che «ci troviamo in una fase stabile, dove la variante dominante è la delta. Viene anche monitorata la delta plus, che presenta casi un po’ sparsi in tutto il Paese. Ma, comunque, è una variante oggi minoritaria».

Coronavirus, terapie intensive al 4,4%, aree mediche al 6,1%, 78 casi ogni 100mila abitanti

Vaccini e richiami fondamentali per prevenire recucrudescenze

Una più elevata copertura vaccinale, segnala il report della Cabina di regia, il completamento dei cicli di vaccinazione e il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti.


Una regione a rischio alta progressione

Il report segnala che 20 fra Regioni e province autonome risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, una regione è ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il Dm del 20 aprile 2020. Undici fra regioni e province autonome riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In forte aumento i casi non associati a catene di trasmissione

Il report segnala in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 11.001 contro gli 8.326 della settimana precedente. In lieve calo la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti: 34% contro 35% della scorsa settimana. In aumento anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% contro 47%). Stabile, invece, la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (18% contro 18%). A Milano 12 agenti della Polizia locale sono positivi al Covid dopo aver partecipato a una festa per un ex collega ora in pensione. Gli agenti, tutti vaccinati, non sono in condizioni gravi, ma si trovano in isolamento mentre i loro uffici e i mezzi a loro disposizione sono stati sanificati. È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi,, segnala il report, mantenere elevata l'attenzione e applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l'ulteriore aumento della circolazione virale. 

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