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Coronavirus, Dpcm: ecco le deroghe agli spostamenti vietati. Ma serve l’autocertificazione

Come già in occasione del lockdown dello scorso marzo e in generale per tutte le restrizioni, restano sempre le eccezioni per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute»

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Come già in occasione del lockdown dello scorso marzo e in generale per tutte le restrizioni, restano sempre le eccezioni per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute»


2' di lettura

Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione di quelli motivati da «comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute». Il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio 2021 sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, con le stesse eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute).

Le deroghe al divieto di spostamento

Le proteste nella maggioranza (Italia viva e una parte di parlamentari del Pd) e soprattutto delle Regioni non hanno intaccato la linea dura portata avanti dal ministro della Salute, Roberto Speranza, dal titolare per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e fatta propria da Conte, con il pieno sostegno del capodelegazione dem Franceschini e dello stesso segretario del Pd Zingaretti. In realtà anche il Cts (il Comitato tecnico scientifico) aveva segnalato il rischio isolamento, soprattutto per chi vive in piccoli comuni. Ma come già in occasione del lockdown dello scorso marzo e in generale per tutte le restrizioni, restano sempre le eccezioni per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».

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Possibile assistere gli anziani soli

Saranno le Faq - le risposte alle domande più frequenti - del governo a chiarire quali fattispecie rientrino nello stato di necessità. Tra queste certamente ci sarà il caso dell'anziano solo o comunque di persone che abbiano bisogno della presenza di qualcuno. È sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. «Questo permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi», ha spiegato il premier Giuseppe Conte. La limitazione agli spostamenti sia tra Regioni - dal 21 al 6 - che tra Comuni della stessa regione nei fatidici tre giorni (Natale, 26 e 1° gennaio) vale anche per il raggiungimento delle seconde case.

Quando va usato il modulo di autocertificazione

Tutti gli spostamenti non consentiti devono essere giustificati con il modulo di autocertificazione. Nell’autocertificazione, oltre alle generalità di chi si sposta, deve essere indicato il luogo di partenza e quello di arrivo. Il modulo va consegnato al momento dell’eventuale controllo. Sarà poi compito delle forze dell’ordine verificare la fondatezza di quanto dichiarato. (An. Ga.)

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