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Coronavirus, perché ci stiamo avvicinando allo scenario 4 e cosa significa

L'indice che misura la diffusione del virus ha superato la soglia di 1,5. Questo vuol dire che in una settimana il numero dei contagi può duplicare. Avvicinarsi a 2, come avviene già in alcune regioni, tra cui la Lombardia, equivale al fatto che l'epidemia è fuori controllo: sovraccarico degli ospedali, impossibilità di tracciare i nuovi casi, categorie fragili a rischio

di Barbara Fiammeri

Coronavirus, Rt sopra 2 in Piemonte e Lombardia: ecco tutti i dati

L'indice che misura la diffusione del virus ha superato la soglia di 1,5. Questo vuol dire che in una settimana il numero dei contagi può duplicare. Avvicinarsi a 2, come avviene già in alcune regioni, tra cui la Lombardia, equivale al fatto che l'epidemia è fuori controllo: sovraccarico degli ospedali, impossibilità di tracciare i nuovi casi, categorie fragili a rischio


3' di lettura

Ci risiamo. L'Rt, l'indice che misura la diffusione del virus ha superato la soglia di 1,5. Significa che in una settimana il numero dei contagi può duplicare. Avvicinarsi a 2, come avviene già in alcune regioni tra cui la Lombardia, vuol dire che l'epidemia è fuori controllo. E infatti già si parla di scenario 4 che, secondo quanto sostiene l'Istituto superiore di sanità, prevede l'impossibilità di tracciare tutti i casi, un sovraccarico del sistema sanitario e una grande difficoltà a proteggere i soggetti fragili. Per dirla con le parole dell'Iss:«Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 (ovvero con stime IC95% di Rt maggiore di 1,5)». Con la conseguenza che la crescita del numero di casi potrebbe comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 1-1,5 mesi, «a meno che l'epidemia non si diffonda prevalentemente tra le classi di età più giovani, come osservato nel periodo luglio-agosto 2020, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili (es. gli anziani). A questo proposito, si rimarca che appare piuttosto improbabile riuscire a proteggere le categorie più fragili in presenza di un'epidemia caratterizzata da questi valori di trasmissibilità».

Lockdown totale non automatico
Questo però non porta automaticamente al lockdown come quello che abbiamo conosciuto la primavera scorsa. Molto dipende dall'efficacia delle misure di contenimento attuate nel frattempo. In altre parole: basterà aver fatto abbassare a bar e ristoranti le saracinesce alle 18 e aver chiuso palestre e piscine oltre a cinema e teatri? Perché se l'indice Rt continuerà a crescere anche nei prossimi giorni, se ci troveremo – come scrive sempre l'Iss – con una «trasmissione comunitaria diffusa, cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, pressione sostenuta per i Dipartimenti di Prevenzione», allora il lockdown non sara più evitabile».

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Nuove ordinanze regionali

Per questo assistiamo anche in questi giorni a una moltiplicazione di nuove ordinanze da parte delle Regioni. Soprattutto quelle più esposte, come la Lombardia dove il governatore Attilio Fontana ha deciso di imporre il coprifuoco dalle 23 alle 5 così come poi hanno fatto molti altri suoi colleghi: dalla Campania alla Basilicata, al Lazio o quello che scatterà da stasera per il wekend di Halloween in Liguria. Anche la stretta sulle scuole, la cosiddetta didattica a distanza al 100% nelle superiori, che in Puglia Michele Emiliano ha esteso anche a medie e elementari (così come aveva fatto in Campania Vincenzo De Luca salvo poi far rientrare i bimbi più piccoli) rientra tra i tentativi di frenare la curva dei contagi. I numeri però sono impietosi quasi 27mila nuovi positivi, 115 i gli ingressi nelle terapie intensive , 217 i morti in 24 ore, con la curva che si è impennata e segue ormai l'andamento di quella francese. Il rischio (per molti in realtà è già una certezza) è di ritrovarci in meno di due settimane là dove oggi sono i nostri cugini d'Oltralpe che da oggi sono in lockdown (rimarranno aperte solo le scuole). Del resto le parole usate ieri dal commissario Domenico Arcuri non lasciano spazio all'ottimismo: “In Italia i contagi sono aumentati di 8 volte rispetto ad appena 20 giorni fa e l'indice Rt raddoppia ogni settimana, questa è la realtà”. Appunto: scenario 4, gia ci siamo


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