ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI mercati extra-Ue a settembre

Corre l’export, made in Italy al record

Balzo del 26,9%, in 12 mesi l’extra-Ue a 283 miliardi. Primi rallentamenti dell’import: Mosca solo a +21% dal più che raddoppio dei primi otto mesi.

di Luca Orlando

(markobe - stock.adobe.com)

2' di lettura

La prima frenata, alla fine, arriva. Se gioire per un aumento delle importazioni “limitato” al 62,3% pare eccessivo, è comunque importante notare che si tratta di un primo timido segnale di possibile stabilizzazione, la crescita più bassa da aprile. Prezzi meno tesi dell’energia e stoccaggi di gas ormai quasi pieni hanno in parte limitato gli acquisti, frenata ancor più visibile per la Russia, su cui si aggiunge la scelta strategica di affrancamento dalla fornitura: se nei primi otto mesi le nostre importazioni da Mosca erano più che raddoppiate (+121%), settembre presenta una crescita di appena 21 punti, ancora in calo dopo il +28% di agosto.

Ottobre, alla luce delle nuove frenate dei valori del gas potrebbe proseguire in quella direzione, dando respiro alla nostra bilancia commerciale, ancora pesantemente in rosso. Già a settembre si osserva tuttavia qualche beneficio: anche se il deficit energetico, spiega l’Istat, supera i 12 miliardi, l’avanzo manifatturiero aumenta, con il risultato di abbassare il passivo globale a 5,4 miliardi, oltre due in meno rispetto ad agosto. Anche se un anno prima, a testimonianza della corsa dell’energia, verso i paesi extra-Ue potevamo vantare un attivo di oltre un miliardo.

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Merito del recupero attuale è delle nostre vendite, che per l’undicesimo mese consecutivo crescono a doppia cifra, accelerando ora a +26,9%, migliore risultato tendenziale dell’anno.

Ovunque si osservano crescita a doppia cifra, più timide verso l’Asia (l’India è al di sotto del 10% di progresso, poco oltre vanno Cina e Giappone), più robuste verso Stati Uniti, Medio Oriente e Turchia. Vendite che nel complesso arrivano nel mese a 25,7 miliardi, 5,5 in più rispetto allo stesso mese del 2021.

Facile prevedere, grazie in particolare all’aumento dei listini, che in termini assoluti si arriverà a fine anno al nuovo massimo storico in termini di vendite extra-Ue, superando di slancio i 246 miliardi del 2021. Guardando agli ultimi 12 mesi, tra ottobre 2021 e settembre 2022, l’Italia è già arrivata in effetti al nuovo massimo storico a quota 283 miliardi.

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