ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùdisoccupazione ai minimi da 50 anni

Corre il lavoro Usa, 266mila posti in più a novembre

Aiutata dalla fine dello sciopero nel settore auto e da assunzioni nei servizi, l’occupazione americana si impenna e spinge in calo al 3,5%, nuovamente ai minimi da 50 anni, il tasso di chi non ha un impiego. Anche i salari battono, seppur di poco, le previsioni

di Marco Valsania


default onloading pic
(AP)

3' di lettura

NEW YORK - L’economia americana si fregia di centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro in novembre, dando dimostrazione di voler proseguire l’espansione piu’ lunga della storia e tener testa alle incognite del quadro globale.

Il mese scorso negli Stati Uniti sono stati creati 266.000 nuovi impieghi: abbastanza da spingere il tasso di disoccupazione ancora in ribasso dal 3,6% al 3,5%, il minimo da mezzo secolo. L’incremento è stato il più pronunciato da gennaio e appare destinato a sostenere Wall Street e i mercati.

Buste paga sopra le attese

Lo scatto nelle buste paga, aiutato dal ritorno in fabbrica dei dipendenti della General Motors fermi per un lungo sciopero contrattuale durante il mese precedente, ha superato di slancio le previsioni degli analisti, pari a 187.000. La percentuale dei disoccupati è ormai sotto la soglia del 4% da venti mesi consecutivi, un record dagli anni Sessanta.

Salari in miglioramento?
Anche i salari, punto debole del mercato del lavoro, hanno mostrato di recente segni di miglioramento, avanzando in novembre ad un passo mensile dello 0,2% e annuale del 3,1%, a 28,29 dollari l’ora - più delle previsioni di un incremento del 3 per cento. La crescita salariale resta tuttavia ancora inferiore ai picchi del 3,4% raggiunti lo scorso febbraio e rispetto a precedenti periodi di espansione.

OCCUPAZIONE IN CRESCITA

Nuove buste paga (var. sul mese precedente), in migliaia

Revisioni positive
Il dato di novembre sulle buste paga alza anche la media della creazione di occupazione, finora scesa da inizio anno a 167.000 posti al mese dai 223.000 del 2018. Negli ultimi tre mesi, grazie anche a revisioni positive pari a 41.000 impieghi complessivi in più tra settembre e ottobre, i posti creati hanno accelerato il passo ad una media di 205.000. Gli analisti calcolano che l’economia americana abbia bisogno di circa 107.000 nuovi impieghi al mese per tener testa alle tendenze demografiche e mantenere stabile la disoccupazione.

Assunzioni dall’ospitalita’ al manifatturiero
A guidare le assunzioni il mese scorso sono stati settori quali i servizi sanitari, la ristorazione e i trasporti. L’ospitalità, nel suo insieme, ha guadagnato 45.000 posti. Il manifatturiero, scosso da tempo dalle tensioni commerciali e da indebolimenti della domanda mondiale, ha a sua volta conosciuto un’impennata di 54.000 buste paga, oltre 41.000 concentrate nell’auto dove ha avuto un impatto cruciale la fine di un’agitazione alla Gm che aveva coinvolto decine di migliaia di dipendenti. In ottobre il comparto auto e la sua componentistica aveva perso quasi 43.000 impieghi.

Un incoraggiamento per il Pil
Il guadagno occupazionale è di buon auspicio per il Pil. Nel terzo trimestre dell’anno l’economia americana ha evidenziato un Pil in crescita del 2,1%, più solido di iniziali stime. Ma al momento la Fed di Atlanta, nel suo modello continuamente aggiornato Gdp Now, stima che negli ultimi tre mesi dell’anno stia marciando al più modesto ritmo dell’1,5%, anche se meglio di iniziali ipotesi di un’espansione vicina allo zero. Alcune grandi banche hanno da parte loro dato alle stampe in questi giorni outlook diventati più ottimistici sul 2020: Citigroup ha scommesso non solo che negli Usa sara’ evitata una recessione ma che il Pil crescerà ad un passo attorno al 2 per cento. Tra le ragioni dell’ottimismo c’è una tenuta dei consumi, che rappresentano oltre due terzi dell’attività economica, legati a doppio filo proprio all’andamento del mercato del lavoro.

Per approfondire

La Fed allontana un nuovo taglio dei tassi

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...