RIVOLUZIONE digitale

Scontrini elettronici, proroga «di fatto» per sei mesi

Con la pubblicazione della conversione in legge del decreto crescita e una circolare delle Entrate si completa il quadro degli adempimenti sugli scontrini

di Marco Libelli


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3' di lettura

Una moratoria di sei mesi sulle sanzioni per chi non si è ancora attrezzato all’invio dei corrispettivi giornalieri per via telematica e un servizio web per memorizzare e trasmettere alle Entrate i dati senza avvalersi dei registratori di cassa ad hoc.

VIDEO / Scontrini fiscali telematici: cosa cambia dal 1° luglio

Sono le principali novità emerse oggi alla luce della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 151/2019 della conversione in legge del decreto Crescita (legge 28 giugno 2019, n. 58) e della diffusione, da parte dell’agenzia delle Entrate, della circolare 15/E.

PER APPROFONDIRE / Il testo del decreto crescita convertito in legge

PER APPROFONDIRE / La circolare 15/E/2019 delle Entrate

    Cosa prevede la norma

    Dal 1° luglio gli operatori Iva con volume d'affari superiore a 400mila euro che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi dovranno rilasciare al consumatore finale, al posto dello scontrino o della ricevuta fiscale, un documento con valenza solo commerciale memorizzando e trasmettendo i relativi dati all'agenzia delle Entrate.

    In alternativa all'utilizzo dei registratori di cassa telematici, sarà possibile memorizzare e trasmettere alle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri tramite il nuovo servizio web dell'Agenzia, disponibile nell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

    Questi dati, come spiega la circolare 15/E, possono essere inviati all'agenzia delle Entrate entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione, come stabilito dal “Decreto crescita” (Dl n. 34/2019). Lo stesso decreto prevede che per i primi sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo obbligo (1° luglio 2019 per i soggetti con volume d'affari superiore a 400mila euro e 1° gennaio 2020 per tutti gli altri) non si applicano le sanzioni in caso di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

    PER SAPERNE DI PIÙ / Scontrini elettronici, ecco che cosa cambia per i consumatori dal 1° luglio

    Più tempo per l'invio

    La circolare spiega che gli operatori che non hanno ancora un registratore telematico potranno assolvere all'obbligo di trasmissione dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, senza incorrere in sanzioni, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.

    Tale disposizione vale solo per i primi sei mesi dall'entrata in vigore dell'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, che decorre dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a 400mila euro e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti.

    Le modalità di trasmissione online dei dati dei corrispettivi giornalieri saranno definite da un prossimo provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

    Il nuovo servizio per i corrispettivi telematici

    Intanto è attivo all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi un nuovo servizio per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi che potrà essere utilizzato, oltre che da pc, anche tramite tablet e smartphone poiché la visualizzazione si adatta automaticamente al dispositivo in uso.

    Tramite la procedura web, i soggetti interessati potranno predisporre online un documento commerciale e allo stesso tempo memorizzare e inviare all'agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi di ogni singola operazione effettuata.

    Per accedere al sistema è possibile utilizzare le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), dei servizi telematici Entratel e Fisconline o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Una volta entrato, l'operatore Iva che effettua la cessione o prestazione dovrà verificare i suoi dati già precompilati e inserire i dati relativi all'operazione effettuata (quantità, descrizione, prezzo unitario e aliquota Iva) e la modalità di pagamento (denaro contante o elettronico).

    Il documento potrà, quindi, essere stampato e consegnato al cliente su carta oppure, se quest'ultimo è d'accordo, inviato via email o con altra modalità elettronica. Gli utenti potranno ricercare e visualizzare i documenti commerciali mediante una specifica funzionalità online messa a disposizione all'interno del portale Fatture e Corrispettivi.

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