INNOVAZIONE

Corsa record per la start-up che “libera” i robot

Boom di ricavi (quattro milioni nel 2019) grazie ai sensori radar per applicazioni industriali. Il fondatore della Pmi bresciana Luca Salgarelli: «Entro fine anno nuove commesse, altri brevetti e 20 addetti in più»

di Luca Orlando


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3' di lettura

«A breve entreranno altre sei persone. Anzi no, cinque, una ha appena accettato ieri». Il mondo di Luca Salgarelli è in rapida evoluzione. E non solo dal lato dell’organico. Per la Pmi che ha fondato, Inxpect, il 2019 è certamente l’anno della svolta. Visibile in termini tecnologici nel deposito di altre sei famiglie di brevetti (il totale sale così a 20), in termini finanziari nel robusto round di finanziamento appena concluso con 360 Capital Partners, cinque milioni di euro da mettere in campo per lo sviluppo. Già peraltro visibile nei numeri, con la piccola realtà bresciana in grado di traguardare per fine anno quattro milioni di euro di ricavi, cinque volte tanto il risultato del 2018, peraltro già ampiamente superato nei primi cinque mesi dell’anno.

Merito dell’intuizione di Salgarelli, in grado di applicare in modo innovativo la tecnologia radar in chiave industriale, dotando nei fatti di una “vista” aggiuntiva i robot tradizionali.

«Il vantaggio di fondo dei nostri sensori - spiega - è quello di poter individuare l’uomo nel raggio d’azione di un macchinario, superando i tradizionali sensori ottici, che hanno evidenti limiti legati allo spazio visivo. Fino ad oggi la tecnologia radar è stata soprattutto applicata in ambito militare o nell’aeronautica mentre gli sviluppi attuali si dirigono nell’ambito della guida autonoma e dei meccanismi di sicurezza per le auto, dove rispetto ai grandi player non c’è partita. Noi abbiamo visto però ampi spazi di utilizzo in ambito industriale e lì abbiamo deciso di investire».

Piccola-grande rivoluzione all’interno della fabbrica, che grazie a questa tecnologia può fare a meno delle gabbie di contenimento necessarie per garantire la sicurezza degli operatori rispetto ai robot tradizionali, rendendoli “consapevoli” di ciò che li circonda in ogni condizione ambientale, anche in presenza di disturbi quali polveri, fumo, nebbie, calore estremo o residui di lavorazione. Con la possibilità inoltre di rilevare micro-movimenti non facilmente “leggibili” dai sensori tradizionali, come ad esempio la respirazione di un addetto sdraiato a terra.

Prossimità uomo-macchina oggi possibile solo per il segmento dei robot collaborativi, che tuttavia hanno prestazioni decisamente diverse.

    «Questi oggetti - aggiunge l’imprenditore - sono “sicuri” in origine, perché i sensori di controllo sono comunque inseriti in apparati che si muovono con relativa lentezza e che comunque non possono spostare carichi elevati. Qui invece stiamo aprendo le porte ad un nuovo mondo, offrendo sicurezza assoluta anche per l’ampia categoria della robotica fino a questo momento confinata in spazi separati. Con evidenti vantaggi in termini di produttività».

    Nata a fine 2015, Inxpect nasce proprio sulla spinta della ricerca di Salgarelli, già ricercatore ai Bell Labs negli Stati Uniti e professore dell'Università di Brescia. I fondi in arrivo dal nuovo round di finanziamento serviranno per sviluppare il business in più direzioni, in termini di rete commerciale , in nuovi contratti di ricerca, in generale nell’irrobustimento dell’organico, che dai 30 addetti attuali dovrebbe lievitare fino a 50 unità.

    «Dal punto di vista dell’accesso ai talenti vediamo come altri grandi difficoltà - aggiunge Salgarelli - e anche per questo abbiamo aperto una piccola sede a Tel Aviv, dove contiamo entro fine anno di passare da due a sette-otto persone. Stiamo vivendo in generale una fase di grande accelerazione, con numerose trattative aperte con colossi del settore, un lavoro di ricerca che continua con il deposito a breve di altre sei famiglie di brevetti, colloqui continui per proseguire nelle assunzioni».

    Investimenti che comunque non si fermeranno qui, perché l’ingresso di 360 Capital Partners (attraverso i fondi gestiti Poli360 e Rebolution) è un primo passo di piano più ambizioso da 20 milioni di euro per sviluppi oltreconfine (ad esempio aprendo una sede commerciale in Germania) e tecnologici (in arrivo una nuova generazione di prodotti), all’interno di un mercato, quello della sensoristica intelligente per la robotica, visto in crescita del 40% all'anno, con un target di 2,5 miliardi già nel 2024.

    «Lo sviluppo di robot sempre più evoluti accoppiati all'intelligenza artificiale - spiega Cesare Maifredi, general partner di 360 Capital Partners - porterà presto a una sostanziale riprogettazione degli impianti di produzione industriale. La sensoristica di nuova generazione sarà un elemento fondamentale di questo processo in quanto consentirà di sviluppare impianti più sicuri dove uomo e robot potranno collaborare in armonia aumentando la produttività. Credo che Inxpect possa rapidamente diventare un'azienda leader in questo settore e porsi come eccellenza italiana nel mondo. È un esempio di come si possano coniugare con successo ricerca scientifica e imprenditorialità».

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