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Corsa al vaccino anti-influenzale, ecco le Regioni in ritardo

In Abruzzo, Molise, Basilicata, la gara è andata deserta e dovrà essere rifatta

di Andrea Gagliardi

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In Abruzzo, Molise, Basilicata, la gara è andata deserta e dovrà essere rifatta


2' di lettura

La sollecitazione che viene quest’anno dai medici è pressocché univoca. Il consiglio è di sottoporsi in autunno alla vaccinazione antinfluenzale per discernere molto più rapidamente casi di influenza da quelli di Covid e permettere di intervenire con maggiore rapidità. Ma l’allarme, in vista della temuta seconda ondata autunnale del Covid, lo ha lanciato negli scorsi giorni Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova: «È importante - ha detto - che quante più persone possibile si vaccinino contro l'influenza. A questo punto si apre una grossa domanda: quanti vaccini, che vanno prenotati tra aprile e maggio, sono stati ordinati dalle nostre Regioni? Nessuno lo sa»,

Tre regioni in ritardo

In realtà qualche numero filtra. Il Piemonte ha ordinato 1 milione e 100 mila dosi. E secondo quanto riferito dall’assessorato alla Salute, che coordina gli assessori alla salute in conferenza Regioni, tutte le Regioni hanno fatto la gara per ordinare i quantitativi necessari. Ma in alcuni casi, Abruzzo, Molise, Basilicata, la gara è andata deserta e dovrà essere rifatta.

Usa, già in arrivo vaccini contro influenza

Il richiamo alla vaccinazione contro l’influenza attraversa le frontiere. Sono già arrivati negli Usa i primi lotti del vaccino antinfluenzale della Glaxo SmithKline. In anticipo rispetto agli anni precedenti, proprio in considerazione della pandemia in atto e del rischio che l'influenza si sommi al Covd-19, il vaccino ha già raggiunto i primi ospedali e studi medici americani. La licenza al vaccino e alla sua spedizione è stata data dalla Food and Drug Administration (FDA). La Glaxo SK prevede di fornire 50 milioni di dosi dell'immunizzazione per il mercato Usa per questo autunno-inverno, 5 milioni in più dell'anno scorso.

Esperto Cina: vaccino antinfluenza entro ottobre

In Cina, Wang Chen, vice presidente della Chinese Academy of Engineering e presidente dell'Chinese Academy of Medical Sciences ha esortato la popolazione a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale entro ottobre. Wang ha sottolineato infatti che se un paziente è infetto sia da influenza che da Covid-19, questo complicherà la diagnosi, aumenterà la difficoltà e il costo dell'isolamento e richiederà più risorse. L'esperto ha aggiunto che anche il tasso di mortalità potrebbe aumentare notevolmente. Wang ha dichiarato che una vaccinazione antinfluenzale tempestiva e su larga scala è il modo più efficace per prevenire una coinfezione.

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