Forum Italia-Giappone

Corsia preferenziale per Tokyo

dal nostro inviato Stefano Carrer

(Ap)

3' di lettura

KANAZAWA - La prospettiva del Free Trade Agreement tra Unione Europea e Giappone, le Olimpiadi 2020 di Tokyo, il recente accordo-quadro bilaterale nel settore delle forniture per la Difesa, persino l’effetto-Brexit oltre che, più in generale, i venti di ripresa economica e di riforme in entrambi Paesi: il contesto non è mai stato tanto favorevole a una intensificazione dei rapporti economici tra Italia e Giappone. È il messaggio che esce dalla 29esima assemblea generale dell’Italy-Japan Business Group (IJBG), che si è svolto ieri a Kanazawa, storica cittadina diventata – dopo esser stata raggiunta dallo shinkansen due anni fa - un “must” per i turisti italiani (120mila l’anno, un trend da record che ha indotto l’ufficio turistico giapponese ad aprire anche a Roma).

Il Forum imprenditoriale ha sollecitato una rapida finalizzazione dell’accordo di principio raggiunto a luglio sull’Fta - la cui entrata in vigore è attesa per il 2019 - anche perché rapporti più intensi potranno favorire il decollo di partnership congiunte rivolte a Paesi terzi, specialmente in Asia (a traino nipponico) e in Africa (a volano italiano).

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Italy-Japan Business Group: sì al Free Trade

«L’Epa Ue-Giappone è un accordo che ha non solo una grande importanza economica, ma anche una forte valenza politica e storica – ha sottolineato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto – In un momento in cui tornano a riaffermarsi spinte protezionistiche e di chiusura, dalla Brexit al ritiro degli Usa dalla TPP, si tratta di un segnale che trascende l’aspetto commerciale dell’abbattimento delle tariffe o delle barriere non tariffarie tra due aree economiche che rappresentano il 30% del Pil mondiale: rappresenta una risposta concreta e al tempo stesso altamente simbolica contro l’illusorietà di cercare protezione del protezionismo».

Il co-presidente dell’IIBG, Masami Iijima (presidente Mitsui), ha anch’egli evidenziato sia la necessità di concludere presto i negoziati dell’Epa sia l’opportunità che le imprese dei due Paesi si mettano a collaborare nel puntare insieme soprattutto sui mercati emergenti. Un esempio citato è stato quella della gara per l’alta velocità ferroviaria in Malaysia, un altro quello del ruolo che potrebbero assumere le grandi società di trading giapponesi nella promozione di export di prodotti frutto di collaborazioni italo-nipponiche.

Quanto all’IJBG, Scalfarotto ha notato che sarà opportuno estenderne il ruolo e la continuità nel corso dell’anno, andando oltre la riflessione strategica per puntare piu’ direttamente al B2B。Una linea che e’ passata, ha detto l’ambasciatore in Giappone, Giorgio Starace: «Più focus in futuro sugli incontri business-to-business. Come accadrà, ad esempio, al prossimo meeting IJBG in Italia e in altre occasioni, come al Foodex in primavera, dove sono attese oltre un centinaio di imprese alimentari italiane». Il settore agroalimentare, ha sottolineato Irene Zancanaro (Federalimentare) “sarà quello che più beneficerà dell’Epa: in alcuni settori ci attendiamo un export triplicato».

Intanto, con una anticipazione bilaterale, il prosciutto di Parma è diventato il primo prodotto tipico a godere di tutte le protezioni legali nel diritto interno giapponese. A margine dell’assemblea, è stato firmato un memorandum di intesa tra ADI (Associazione per il Design Industriale) e JDP (Japan Design Promotion). Il premio Umberto Agnelli per il giornalismo, infine, è stato consegnato quest’anno dal presidente della Fondazione Italia-Giappone, Umberto Vattani, a Takayuki Terashima, produttore del programma tv in 260 puntate “Racconti dei borghi d’Italia” trasmesso dalla BS NTC.

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