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Corte dei conti europea ottiene accesso a documenti Bce/Ssm su vigilanza banche

di Isabella Bufacchi


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2' di lettura

La Corte di conti europea ha ottenuto, come aveva richiesto formalmente lo scorso gennaio ai legislatori europei, il “pieno accesso a tutti i documenti” della vigilanza bancaria esercitata dalla Bce, quelli che sono necessari per l’attività di controllo dei conti pubblici della Corte. L’Eca (European court of auditors) e la Bce hanno raggiunto l’accordo sul testo di un Memorandum Of Understanding che stabilisce le modalità di questo accesso alla documentazione dell’SSM. Il MoU verrà firmato a Lussemburgo il 9 ottobre.

Il presidente della Corte dei Conti Klaus-Heiner Lehne si è dichiarato soddisfatto per questa intesa con la Bce, che regola l’accesso dei controllori dei conti pubblici a informazioni sensibili riguardanti la vigilanza bancaria. “Questo MoU favorità una cooperazione più costruttiva tra le due istituzioni, e faciliterà il nostro lavoro nell’ambito della supervisione bancaria”, ha detto Lehne.

Il documento, che è il frutto di un accordo bilaterale tra Eca e Bce, riafferma l’indipendenza delle due istituzioni europee.

Più trasparenza nell’ SSM guidato da Enria

Il responsabile dell’SSM Andrea Enria, che è presidente del Consiglio di vigilanza della Bce dallo scorso gennaio, ha subito impostato la sua presidenza - subentrando alla chair Danièle Nouy - nel segno di una maggiore trasparenza e questo accordo Bce/Eca ne è la conferma, va in quella direzione.

Questo MoU tuttavia mette anche nero su bianco il limite all’accesso dell’Eca, perchè continueranno a non essere disponibili alcune informazioni confidenziali e alcuni dati sensibili sulle singole banche che possono avere impatto sul mercato. Lo scambio di informazioni tra Eca e SSM, più esteso rispetto al passato, è mirato a consentire alla Corte di conti di svolgere meglio il suo lavoro contabile di “guardiano dei conti pubblici europei”.

Le lamentele dell’Eca

L’Eca si è più volte lamentata in passato per il mancato accesso a particolari informazioni richieste all’SSM: un accesso che per la Corte dei conti europea è strettamente finalizzato a poter svolgere al meglio l’attività di controllo stabilita dal Trattato e dunque dalle leggi europee. L’Eca ha evidenziato questo problema in occasione del suo primo controllo contabile sull’SSM nel 2016 e poi lo ha rilanciato nel secondo “audit” sull’SSM nel 2018.

La supervisione bancaria europea può avere un impatto diretto sui conti pubblici nazionali tramite le operazioni di salvataggio delle banche dove è consentito un intervento dello Stato, parziale o totale: operazioni che dovrebbero diventare sempre più rare con l’entrata in vigore del bail-in.

Riproduzione riservata ©
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    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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