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Corte Suprema Usa, Google batte Oracle nello scontro da 9 miliardi sul copyright

Gli alti magistrati hanno considerato fair use l’utilizzo libero di linee di codice Java (Oracle) nel sistema operativo Android (Google)

di Marco Valsania

(Ap)

2' di lettura

Google batte Oracle alla Corte Suprema americana, in uno degli scontri di più alto profilo tra protagonisti hi-tech. Gli alti magistrati statunitensi hanno ribaltato il verdetto di un tribunale d'Appello che aveva invece dato ragione a Oracle, archiviando una causa multimiliardaria per danni che accusava il re dei motori di ricerca controllato da Alphabet di violazione del copyright.

Su Java scontro da 9 miliardi

La battaglia era incentrata sull'utilizzo della tecnologia software di programmazione Java della Oracle da parte di Google, con una richiesta iniziale di danni pari a 9 miliardi di dollari ora andati in fumo. La corte d'Appello aveva dato ragione a Oracle nel marzo del 2018. Oracle, in dettaglio, aveva accusato Google di aver copiato illecitamente oltre 11.0000 linee di codice per sviluppare il suo sistema operativo Android, che si trova al cuore di oltre due miliardi di smartphone al mondo.

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Per la Corte Suprema è stato fair use

La decisione della Corte Suprema è stata presa con una maggioranza di 6 a 2 e la stesura delle motivazioni sono state affidate al giudice Stephen Breyer. Gli alti magistrati hanno considerato corretto l'uso da parte di Google di una porzione di codice Java per le API, le Application Programming Interfaces – veri e propri onnipresenti intermediari software che permettono a app, siti e programmi di dialogare fra loro. Oracle aveva rilevato Java nell'ambito della sua acquisizione di Sun Microsystems nel 2010.La scelta della Corte Suprema è stata basato sull'interpretazione della cosiddetta clausola del fair use nelle leggi americane sul diritto d'autore e la proprietà intellettuale. Questa norma regolamenta la possibilità di ricorrere a materiale protetto da copyright, in alcune condizioni, senza bisogno di autorizzazione.

La tesi di Google

Il fair use era di fatto l’argomentazione sostenuta Google. Il gruppo ha affermato che questo genere di codice viene usato normalmente e senza ostacoli da sviluppatori per migliorare le funzionalità e inter-operabilità di prodotti. E il caso legale era seguito con attenzione nell’intero settore hi-tech americano, per le potenziali ripercussioni nella creazione di software.

Oracle: Google è un monopolio

Oracle ha tuttavia reagito duramente alla sconfitta. “Hanno rubato Java e speso un decennio in batteglie legli come solo un monopolio può fare. Questo comportamento è esttamente la ragione per la quale le autorità mondiale e negli Stati Uniti stanno esaminando la pratiche di business di Google”, ha indicato in una presa di posizione.

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