Food Tech Company

Cortilia corteggiata anche dall'estero. La Borsa? Perchè no

di Monica Lodi

2' di lettura

Cortilia, il primo mercato agricolo online a mettere in contatto i consumatori con agricoltori, allevatori e produttori artigianali, è partita nel 2012 come una sorta di Gas (gruppo di acquisto solidale) ad personam, via web. «Oggi mi piace pensare a Cortilia come a una food tech company» afferma a Radiocor Marco Porcaro, fondatore e Ceo della società che, da 2 anni a questa parte, ha il requisito di Pmi innovativa. In questi anni Cortilia è cresciuta molto, con un incremento medio annuo del 60% dei ricavi che l'hanno portata nel 2017 a sfiorare i 7 milioni di fatturato, ad avere oltre 150 fornitori tra Nord e Centro- Sud Italia e circa 1400 referenze in catalogo a seconda della stagionalità.

I Pir hanno reso l'Aim molto interessante

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Un modello di crescita che non è passato inosservato tanto che, conferma Porcaro, sono arrivare e continuano ad arrivare richieste di vendita della società sia da investitori italiani sia esteri, «ma noi vogliamo proseguire a crescere». Una crescita che potrebbe passare anche dalla Borsa. «Una quotazione di Cortilia? Perchè no» - riflette Porcaro - che aggiunge «Con i Pir l'Aim (il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane che vogliono investire nella loro crescita, ndr) è diventato molto interessante. La nostra ambizione è crescere molto in uno scenario competitivo e, per farlo, servono capitali. Dunque ci stiamo pensando». Il 20% circa del capitale di Cortilia fa capo a Marco Porcaro mentre oltre il 50% è riconducibile a fondi di venture capital, tra questi la quota principale è detenuta da P101 di cui è managing partner Andrea Di Camillo.
«Anche il 2018 è partito bene - prosegue Porcaro - e continueremo a crescere a ritmi sempre molto sostenuti. Vogliamo concentrarci sulla penetrazione del territorio in cui operiamo, il Nord-Ovest, che è ancora limitata. Per ora quindi non pensiamo a un'espansione geografica anche per una questione di efficienza ed efficacia del nostro servizio». Servizio che, insieme con la qualità del prodotto, sono il mantra della società.

In futuro uno sguardo oltre confine

Se per adesso Cortilia si concentra sul Nord Italia, «in futuro guarderemo fuori dai confini» e, in questo senso, possono anche essere lette le due recenti nomine che hanno portato a un rafforzamento manageriale in chiave internazionale: Emna Neifar , Chief Commercial Officer (dal 2013 al 2017 è stata country manager per l'Italia di Bio c' Bon, insegna francese di distribuzione di prodotti biologici) e Gaspar Santonja , nuovo Chief Financial Officer (dal 2010 al 2015 Cfo di Bravofly Rumbo Group, ora Lastminute.com Group).
Cortilia occupa direttamente 26 persone, ma ha un indotto di circa 100 addetti. La merce (frutta, verdura, carne, formaggio, uova, eccellenze regionali) confluisce nel magazzino in provincia di Pavia e poi viene smistato utilizzando una società di distribuzione esterna. Ma tutto il sistema, ci tiene a sottolinearlo Porcaro, è gestito dal software di Cortilia. E qui emergono le due anime del fondatore: tecnologia (nel 2009 aveva già co-fondato la startup Viamente poi ceduta a un gruppo Usa, nel 2004 ha partecipato alla creazione di Mobaila) e la passione per il buon cibo (grazie anche a un nonno legato alla terra).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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