Dieci serate di concerti

Cortomuso Festival al via a Livorno dal 20 al 29 agosto

Ospite conclusivo Manu Chao: il celebre artista franco-spagnolo sarà protagonista in versione acustica, accompagnato da Lucky Salvadorialla chitarra e Mauro Mancebo alle percussioni

Manu Chao (photo Klelia-Renesi)

3' di lettura

Nell’ippica, chi la spunta al fotofinish di pochi centimetri, si dice che vince di “corto muso”. In una vecchia conferenza stampa da tecnico della Juventus, il livornese Massimiliano Allegri usò proprio questo concetto per spiegare che anche nel calcio ci si può imporre di misura, tanto da farne una teoria che la vecchia Signora ha sposato per sancire l’inizio delle seconde nozze con Allegri, tornato quest’anno sulla panchina bianconera.

Lo ha ribadito anche il presidente Andrea Agnelli che l’importante è arrivare davanti; bastano un gol o un punto in più degli altri, non è necessario farsi il vuoto alle spalle. Semmai ce ne fosse bisogno, anche le Olimpiadi appena concluse a Tokyo hanno arricchito il medagliere azzurro con medaglie vinte di un soffio: una su tutte è l’oro nella 4x100 conquistata dal quartetto italiano formato da Jacobs, Patta, Desalu e Tortu. Coincidenza della vita, proprio a Livorno è nato un festival musicale che si chiama Cortomuso e si svolgerà dal 20 al 29 agosto all’interno dell’Ippodromo Federico Caprilli, che si trova a due passi dal mare.

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Lo Stato Sociale

Gli ospiti della prima edizione

Un nuovo evento di musica live indie pop nasce a Livorno con l’organizzazione della Fondazione L.E.M. - Livorno Euro Mediterranea per il Comune di Livorno e la collaborazione di The Cage e Musiche Metropolitane. Saranno dieci serate di concerti in un programma che si è arricchito con l'aggiunta di Manu Chao: sarà lui a chiudere il Cortomuso Festival portando nella città labronica il suo tour “El Chapulín Solo-Manu Chao Acústico”. Il celebre artista franco-spagnolo sarà protagonista in versione acustica, accompagnato da Lucky Salvadori alla chitarra e Mauro Mancebo alle percussioni. Il suo repertorio fonde culture e stili differenti, dal reggae al rock, dal rap alla musica iberica.

La prima edizione del Cortomuso Festival comincerà venerdì 20 agosto con Lo Stato Sociale, band reduce dai successi di Sanremo, con apertura affidata a Tommaso Novi. Sabato 21 agosto approderanno al Caprili gli Psicologi, mentre il 22 agosto si esibirà nella sua città Bobo Rondelli per presentare il nuovo disco, “Cuore libero”. Lunedì 23 agosto sarà il turno di Willy Peyote, quindi il 24 spazio ai Modena City Ramblers, che festeggiano quest’anno i trent’anni dalla loro fondazione.

Bobby Solo, accompagnato dai Sinfonico Honolulu, si esibirà all’Ippodromo Caprilli mercoledì 25 agosto. Reduce dal successo del film tv sui suoi esordi trasmesso recentemente su Rai Uno, giovedì 26 agosto tornerà a Livorno l’iconica Nada in duo con Andrea Mucciarelli alla chitarra. Cortomuso Festival proseguirà poi con i concerti di Iosonouncane (27/8) e Coma_Cose (sabato 28) fino al gran finale con Manu Chao. «L’obiettivo - dichiara il Sindaco di Livorno, Luca Salvetti - è di restituire il Caprilli alla città, nella sua destinazione originale e cioè come luogo di frequentazione dei livornesi. L’ingente investimento fatto dall’Amministrazione ha come fine la rifunzionalizzazione dell’Ippodromo che ha vissuto 5 anni di degrado e abbandono. Il Cortomuso Festival, alla prima edizione, ha le potenzialità per proseguire negli anni a venire ed evolversi in un evento più importante».

La nuova vita degli ippodromi

Nell’estate del ritorno agli spettacoli dal vivo, non è raro registrare casi di strutture o location riadattate per riconsegnarle alla collettività oppure ampliarne la vocazione. In Veneto, ad esempio, l’Ippodromo di Sant’Artemio di Treviso-Villorba è diventato per l’estate l’Arena della Marca, proprio per ospitare concerti e spettacoli dal vivo. Inaugurazione effettuata a luglio e un progetto che addirittura punta a farne una location da 90mila posti, risorse permettendo. Se a Milano, invece, c’è un piano di riqualificazione dell’Ippodromo Snai San Siro che mira a renderlo, dal prossimo anno, un punto di riferimento per tutti gli sport equestri, a Palermo l’Ippodromo La Favorita ha riaperto a maggio dopo una chiusura di oltre tre anni, dal dicembre 2017: la società toscana Sipet si è aggiudicata una concessione di 30 anni e ha avviato un programma di recupero sostenuto da un budget che sfiora i 6 milioni di euro, con l’obiettivo di ristrutturare l’impianto e ricavare anche un’area destinata ad accogliere famiglie ed eventi.

A Livorno, invece, è stata la Sistema Cavallo srl, società di Follonica, ad aggiudicarsi la gestione per due anni del Caprilli, dove i cancelli sono rimasti serrati per ben cinque anni e sono serviti due bandi (il primo andato deserto) per trovare l’offerta giusta. Il Comune di Livorno ha deliberato un investimento da 2,3 milioni di euro per la rifunzionalizzazione dell’impianto, che è stato riaperto del mese di luglio con un calendario di iniziative ed eventi. Le corse di Ferragosto sono saltate in extremis per l’assenza di partenti (solo un iscritto in sei corse), dopo i dubbi sulla sicurezza della pista espressi da fantini e allenatori. Niente cavalli al tondino, nessuna vittoria al fotofinish, ma per fortuna ci sarà un altro Cortomuso ad animare il Caprilli, a colpi di note e musica dal vivo.

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