i provvedimenti varati dal governo

Cosa c’è nel decreto Agosto: dalle tasse a rate al bonus 110%, dallo Stato dentro Ilva ad Alitalia

Slitta al 30 aprile 2021 il secondo acconto per i soggetti Isa e forfettari. Bonus ristorazione e centri storici legati al calo di fatturato Maggioranza in condominio ridotta per il via libera ai lavori con il 110%

di C. Dominelli, C. Fotina e M. Mobili

La conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Slitta al 30 aprile 2021 il secondo acconto per i soggetti Isa e forfettari. Bonus ristorazione e centri storici legati al calo di fatturato Maggioranza in condominio ridotta per il via libera ai lavori con il 110%


5' di lettura

Per le tasse sospese a marzo, aprile e maggio pagamenti in due tranche: il 50% delle somme dovute si verseranno senza sanzioni e interessi il 16 settembre in unica soluzione o in 4 rate di cui l’ultima entro il 16 dicembre, mentre il restante 50% sarà dovuto in 24 rate, anche queste senza sanzioni e interessi, a partire dal 16 gennaio 2021. E, per rispondere allo stato di agitazione dei professionisti, il Governo prova ad alleggerire il carico fiscale per le partite Iva. I soggetti Isa e i forfettari, infatti, potranno versare la seconda rata di acconti in scadenza il 30 novembre entro il 30 aprile 2021 a patto di aver subito nel 1° semestre 2020 un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Lo Stato pronto a entrare in Ilva

Non solo fisco tra le novità dell’ultima ora del decreto di agosto, approvato ieri sera con l’inedita formula “salvo intese tecniche”. Dal lavorio delle bozze e delle riunioni tecniche, spunta infatti la norma che avvia l’ingresso dello Stato nell’ex Ilva. Come noto, il dossier langue ormai da mesi al ministero dello Sviluppo. Adesso si liberano a favore di Invitalia 470 milioni per entrare nella compagine ora controllata da ArcelorMittal.

I fondi in questione sono la differenza tra i 900 milioni che il Dl 142/2019 aveva assegnato a Invitalia per il rafforzamento patrimoniale di Mediocredito Centrale e i 430 utilizzati poi da quest’ultimo per l’aumento di capitale della Popolare di Bari. Inizialmente, per i restanti 470 milioni era stato ventilato l’uso per altre operazioni nel settore del credito ai fini della creazione della cosiddetta “banca del Sud”. La nuova norma, guardando all’ex Ilva, ne consente invece la destinazione anche a «iniziative strategiche, da realizzarsi mediante operazioni finanziarie, inclusa la partecipazione diretta o indiretta al capitale, a sostegno delle imprese e dell’occupazione, anche nel Mezzogiorno».

Invitalia potrebbe entrare anche in maggioranza, ma tutto dipenderà dall’esito della due diligence relativo al valore dell’ex Ilva e alla compagine azionaria finale. Tra le altre novità, la nascita di un fondo ad hoc per sostenere l’internazionalizzazione degli enti fieristici italiani, la costituzione dell’Autorità per la laguna di Venezia per la gestione del Mose, e una sorta di condono, destinato a far discutere, che consentirà ai concessionari delle spiagge in contenzioso con lo Stato sui canoni demaniali, di sanare quanto dovuto pagando il 30% in un’unica soluzione o il 60% a rate.

Bonus 110% e condomini

Quorum ridotti per l’approvazione nelle assemblee di condominio dei lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici che accedono al superbonus del 110 %. Le delibere per l’ok agli interventi sono valide se approvate con un numero di voti pari alla maggioranza degli intervenuti e ad almeno un terzo del valore dell’edificio.

Lotta al contante

Il Governo anticipa al 1° dicembre la partenza dell’operazione cashback per dare la caccia al contante e per sostenere i consumi. E aumenta la dote per il 2021 a 1,750 miliardi. Nei prossimi mesi il ministero dell’Economia, così come prevede il decreto agosto, dovrà emanare uno o più decreti con cui saranno stabilite le regole di adesione all’operazione, i criteri per attribuire i rimborsi ai cittadini che faranno acquisti in formato cashless, nonché i volumi e le frequenze degli acquisti così come le spese e le attività che daranno diritto a un rimborso della spesa.

Non sarà però la Sogei, partner tecnologica dell’amministrazione finanziaria, a gestire l’intera operazione. Come prevede la bozza in entrata, il Mef utilizzerà la piattaforma tecnologica per l'interconnessione e l’interoperabilità tra le Pa e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, affidando alla società PagoPa la gestione del sistema informativo destinato a calcolare i rimborsi per i cittadini. E sarà la Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa), già chiamata a gestire i rimborsi ai risparmiatori coinvolti nei crack delle banche in crisi, a occuparsi delle attività di attribuzione ed erogazione dei rimborsi.

Per il ruolo di ad si è fatto nei giorni scorsi il nome di Salvatore Barca, attuale segretario generale del Mise e uomo di fiducia di Luigi Di Maio, anche se si starebbero valutando profili di incompatibilità rispetto all’attività oggi svolta al ministero.

Bonus ristorazione e centri storici

Saltato il bonus consumi per sostenere gli esercizi di ristorazione che hanno subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019, arriva un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo sarà di 2.500 euro e sarà erogato con un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della domanda . Per sostenere il settore il decreto stanzia 400 milioni.

In arrivo, poi, anche un aiuto agli esercizi commerciali dei centri storici e delle città ad alta vocazione turistica. È previsto un contributo a fondo perduto per chi ha subito una perdita di fatturato e corrispettivi di almeno il 50% a giugno 2020 calcolato in percentuale (20%, 15% e 10% in relazione al volume di ricavi o compensi) sulla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito a giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di giugno 2019. Le città beneficiarie sono i capoluoghi di provincia che hanno un numero di presenze straniere almeno cinque volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni, nonché le città metropolitane che hanno presenze straniere in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.

Fisco e imprese

Salta all’ultimo giro di tavolo la norma per accelerare il recupero dell’Iva in caso di procedure concorsuali o per crediti di modestà entità. Mentre, sulla rivalutazione dei beni di impresa, tra le novità va segnalata la possibilità di pagare in tre rate di pari importo e non più in due le imposte sostitutive del 3% sul maggior valore del bene rivalutato e quella del 10% per affrancare il saldo attivo. Quanto al credito, è confermato per il Fondo di garanzia Pmi lo stanziamento di 7,8 miliardi in 3 anni, ma dal 2023 per non pesare subito sul deficit.

Alitalia, si cambia ancora

Cambia ancora l’iter della newco per Alitalia che nasce con una dotazione più elevata (20 milioni e non 10 come nelle precedenti bozze) e che dovrà redigere il piano industriale (nel quale potrà essere incluso, tra l’altro, l’acquisto o l’affitto di rami d’azienda titolari di licenze di trasporto aereo, anche in amministrazione straordinaria, come Air Italy). Nel testo entrato in Cdm è sparito poi il riferimento all’ipotesi di liquidazione in caso di bocciatura da parte di Bruxelles del piano che sarà invece modificato o integrato sulla base del verdetto. Quanto, invece, alla norma che modifica la disciplina del golden power e amplia i poteri di Consob per proteggere alcuni campioni nazionali (le prime applicazioni potrebbero essere i casi Mediobanca e Borsa Italiana), c’è un supplemento di riflessione rispetto al dettato delle ultime bozze. Mentre viene confermata la dote da 1,5 miliardi per il rafforzamento patrimoniale delle controllate dello Stato a partire da Mps.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti