Ex Ilva e non solo: che cosa divide M5S e Pd in 5 punti

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Cosa divide Pd e M5S - La svolta sulla politica di gestione dei migranti che ancora non c'è

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(Ansa)

Con la fine del governo giallo verde, e in particolare con il passaggio da Matteo Salvini a Luciana Lamorgese della titolarità del ministero dell'Interno, si attendeva un cambiamento sostanziale rispetto alla politica dei porti chiusi e alla forte stretta sulle ong che hanno caratterizzato l'esecutivo precedente. Il Pd ha annunciato che chiederà il ritiro o la modifica dei decreti sicurezza in linea con i rilievi del Capo dello Stato.

Un'operazione, ha spiegato il segretario Dem Nicola Zingaretti, contro «le politiche di Salvini che hanno determinato solo un aumento del numero di irregolari, illegalità e creato un clima di odio insopportabile. I tweet, le urla, gli slogan non hanno risolto nulla. Anzi. Hanno prodotto più illegalità, insicurezza e paura». Per ora le modifiche sono rimaste nel cassetto, anche perché la posizione Dem non è vista di buon occhio dai pentastellati.

I Cinque Stelle temono infatti che un'attenuazione delle regole potrebbe esporre M5S agli attacchi di Salvini, mettendo così il leader leghista nelle condizioni di “cavalcare” ancora una volta il tema sicurezza. La vittoria della Lega in Umbria e la prossima sfida in Emilia Romagna hanno consolidato questa posizione nei pentastellati

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