Ex Ilva e non solo: che cosa divide M5S e Pd in 5 punti

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Cosa divide Pd e M5S – La manovra che sarà: la trattativa su plastic tax e tassa auto aziendali

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(Ansa)

La manovra e il collegato fiscale, dopo un'intensa trattativa tra le forze di maggioranza, sono all'esame dei due rami del parlamento, rispettivamente il Senato per la prima e la Camera per il secondo. Ma i desiderata dei partiti che sostengono il Conte due anche questa volta rischiano di trasformare il percorso parlamentare della legge di Bilancio in un assalto alla diligenza pieno di insidie, soprattutto a Palazzo Madama dove i numeri sono risicati. Il 6 novembre il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha riunito al Nazareno, nella sede del partito, i ministri dem e i capigruppo sulla manovra.

Dalla riunione, hanno spiegato fonti presenti all'incontro, è emersa «esasperazione per i continui atteggiamenti di Renzi e Di Maio. A forza di tirare, la corda si spezza», è l'analisi dei partecipanti al vertice. L'ultimo terreno si è aperto proprio mentre il governo stava provando a mettere un tappo alle polemiche sulla plastic tax, lavorando all'ipotesi di tagliarla del 50%, e sulla tassa per le auto aziendali: per quest'ultima sul tavolo c'è la possibilità di dimezzare o addirittura azzerare i rincari. Tutti interventi che non sono a costo zero: la plastic tax vale un miliardo nel 2020 e 1,7 miliardi nel 2021. Mentre la stretta sulle tasse aziendali varrebbe 332 milioni di euro nel 2020 e salirebbe fino al 2022, quando raggiungerebbe i 378 milioni.

Insomma, con la revisione di questi interventi, il governo dovrebbe mettersi di nuovo alla ricerca di quasi un miliardo e mezzo solo per il prossimo anno. Se l'esecutivo difenderà a oltranza le norme anti evasione e non farà concessioni agli alleati né sul taglio del cuneo fiscale né su quota cento (Italia Viva ha annunciato la presentazione di emendamenti contro il rifinanziamento), ci sono margini sulla stretta per le auto aziendali e sulla plastic tax: i tavoli di confronto sono infatti ancora aperti. Anche sulla stretta anti abusi per gli appalti ci sono aperture.

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