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Cosa faccio se mi ammalo di Covid-19 in vacanza? Cinque cose da sapere

In mancanza di specifiche linee guida nazionali, le risposte si possono ricavare spulciando tra ordinanze regionali e decreti legge

di Andrea Gagliardi

Sicilia, Bertolaso consulente per protocollo sicurezza sanitario

In mancanza di specifiche linee guida nazionali, le risposte si possono ricavare spulciando tra ordinanze regionali e decreti legge


2' di lettura

La chiusura delle scuole si avvicina. E la domanda è di quelle che ronzano inevitabilmente nella testa di chi si appresta a partire per le vacanze spostandosi in un’altra regione: «Se mi ammalo in vacanza cosa faccio?». In mancanza di specifiche linee guida nazionali, le risposte si possono ricavare spulciando tra ordinanze regionali e decreti legge.

Qual è la prima cosa da fare in caso di febbre?

Ogni regione ha attivato un numero verde per l’emergenza Covid. Ma la prima cosa di buon senso da fare è chiamare la guardia medica sul posto che dovrebbe girare la segnalazione alla Asl locale. In Sicilia si potrà scaricare la app “Sicilia Si Cura” e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute. In caso di febbre, dovrebbe bastare una comunicazione e interverranno i medici della nuova Unità sanitaria turistica.

Qual è il passo successivo?

Scatta la procedura per l'effettuazione di un tampone, anche in un “drive in” sanitario lì dove queste strutture esistono, come nel Lazio. Fino all'esito del test la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio, osservando le note misure di distanziamento sociale, di igiene e di protezione.

Cosa faccio se scopro di essere positivo?

Se sono asintomatico o comunque non ho sintomi tali da rendere necessario il ricovero in ospedale devo continuare con l’isolamento domiciliare, stando lontano dagli altri familiari, se possibile, in una stanza singola ben ventilata, senza ricevere visite. Va ricordato che la maggior parte delle Regioni hanno attivato le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), piccoli team di camici bianchi, che seguono porta a porta i casi sospetti o conclamati di Covid-19.

Si può fare la quarantena in albergo o in un’altra struttura ricettiva?

In teoria sì, ma nella pratica risulta piuttosto complicato. Sarà l’autorità sanitaria a decidere, magari indirizzando la persona ammalata in un covid hotel, struttura destinata a chi ha necessità di rimanere isolato e non ha possibilità di farlo nella propria abitazione.

Posso mettermi in viaggio per tornare a casa con la febbre o il Covid?

No, in nessuno dei due casi. Non ci si può imbarcare su navi, treni o aerei con temperatura superiore a 37,5°. In base a quanto ribadito dal decreto legge entrato in vigore il 18 maggio, inoltre, «è fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata».

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