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Cosa vedere a Eurocucina: dai piani che si autoriparano dai graffi ai comandi vocali smart

Le ultime novità in fatto di tecnologia per la cucina presentate al Salone del Mobile di Milano. Ma le novità costeranno dal 10 al 20% in più.

di Paola Guidi

Cucina Steel

4' di lettura

Innanzitutto un avviso ai consumatori: tra problemi di logistica, carenza di materiali e componenti e aumenti dei costi energetici, le nuove splendide cucine e i nuovi “majap” che vengono presentati a Eurocucina (da martedì 7 sino a domenica 12 giugno, al Salone di Milano) costeranno di più dell'anno scorso: tra il 10 e il 20 per cento in più. Ma, a compensare questi costi, oltre all'eco-bonus, c'è più tecnologia, più design e più innovazione.

A partire dai materiali; vedremo infatti, sparsa sui top dei mobili e degli elettrodomestici la ambitissima ed elegante finitura di nanotecnologia Fenix, dell'italiana Arpa Industriale, sulla quale i micro-graffi si riparano col calore. E con un tocco vellutato decisamente sexy. Il piano della cucina diventa così un continuum che “incastona” anche il lavello e il piano di cottura; come sarà possibile ammirare nello stand di Ernestomeda che presenterà Sign, il nuovo modello di cucina ideato da Giuseppe Bavuso.

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Ed è questa straordinaria varietà di materiali e finiture che consente al made in Italy di far fronte alle difficoltà di reperimento del prezioso e sempre più costoso legno che proveniva in gran parte dalla Russia

Trend dominante, l’ambiente

Una autentica rivoluzione alimentare e tecnologica sarà quella di Electrolux con il progetto Gro (germoglio) che con una ricerca di 3 anni ha sviluppato, per la nuova fabbrica di Susegana (Tv) una serie di frigocongelatori che conservano fino al 95% le vitamine contenute negli alimenti, anche dopo 11 giorni; riducendo altresì lo spreco alimentare del 20 per cento (il 30 per cento delle emissioni di CO2 provengono proprio dal food).

I nuovi frigocongelatori dell’Aeg hanno cassetti speciali che sigillano letteralmente le provviste isolandole da qualsiasi contaminazione e anche dopo diversi giorni mantengono non solo le qualità organolettiche ma anche i colori. Le nuove tecnologie mantengono il 60 per cento di quella umidità che contiene sapori e nutrienti di tutti gli alimenti.

Sempre dell’Aeg un piano a induzione Senseboil davvero straordinario: “sente” quando l’acqua sta per bollire e avvisa il cuoco. E forse, a breve, grazie ad Alexa, dirà “butta la pasta!”

Ancor più precisi e attenti i nuovi forni iSensoric di Siemens dotati di una telecamera a sensori che trasmette all’esterno grazie ad una funzione speciale, il grado di doratura del cibo. E ne misura la temperatura e l’umidità per accontentare i diversi gusti.

Quando la voce è utile... .E anche lo sguardo

Dato per scontato che tutti gli elettrodomestici sono oggi connessi e comandabili anche a voce, la tecnologia digitale diventa sempre più partner del cuoco/a. Ma è bene distinguere tra comandi tramite un assistente vocale autonomo (un po’ un giochino non sempre preciso) e comandi vocali “nativi”, che nascono cioè in dotazione all’apparecchio. Così per esempio càpita spesso, mentre si lavora in cucina, di avere ambedue le mani occupate proprio mentre occorre fare diverse operazioni quasi in contemporanea. Ed ecco che in questi casi la voce può essere molto utile anche perché può evitare brucianti contatti o rischi “elettrici”.

Un’innovazione digitale decisamente provvidenziale è quella della nuovissima serie di rubinetti Voce dell'italiana Guglielmi, che consente di aprire, chiudere e regolare l’acqua con comandi vocali grazie all’app Guglielmi, da scaricare dall’App Store o da Google Store. I primi forni comandabili interamente con la voce sono due modelli a microonde multifunzione della Sharp, con Alexa di Amazon, con algoritmi appositamente concepiti per questa suite di cucina intelligente, con 30 e 70 comandi vocali e 50 preimpostazioni di ricette comandabili solo a voce.

Il successo dei mobili e elettrodomestici made in Italy di fascia molto alta è dovuto non soltanto alla varietà straordinaria delle proposte ma anche alle soluzioni tecnologiche su misura dei clienti più esigenti con applicazioni, come è il caso della Brummel, installate nelle community più esclusive in America. Che, rispetto ai competitor stranieri, vanta un requisito in più: l’ecosostenibilità senza compromessi che da sempre rappresenta per la Brummel il connotato esclusivo insieme alle soluzioni tecnologiche. Per esempio, le ante automatizzate si possono aprire con l’iride dell’occhio, e con lo smarphone l’utente può movimentare l’interno dei mobili.

«E per chi desidera qualcosa di particolarmente personalizzato le Officine Gullo – dichiara Francesca Gucci, marketing&comunication specialist – nella nostra showroom di Milano in occasione di Eurocucina presentiamo nuove macchine per la cottura e elettrodomestici-gioielli con accessori d’oro 24 carati e a corredo collezioni in edizioni molto limitate di strumenti da tavola e cucina di alto artigianato» .

Dove cucino? In terrazzo

Due anni di lockdown più o meno rigido hanno fatto sperimentare agli italiano quanto sia piacevole cucinare e mangiare all’aperto e così gli elettrodomestici da esterno, inseriti in mobili di resistente acciaio inox, sono stati le star delle vendite; a proporre le soluzioni più belle e più attrezzate sono i produttori di apparecchi professionali, in grado di realizzare composizioni adatte all’outdoor come la Steel che porta una sontuosa suite di cucine outdoor in acciaio inox professionale, con macchine per la cottura, frigo, piano Bbq e la Cook unit e ovviamente un grande attrezzato lavello.

Come sempre scenografiche le cucine outdoor di Abimis che può usufruire delle tecnologie professionali della casa madre e che presenta Atelier una cucina per esterni, di recente installata nel grandioso terrazzo-savana di un attico di un grattacielo a New York, di proprietà di una affermata imprenditrice specializzata in architettura per esterni. Acciaio inox italiano con finitura orbitata a mano, mega zona di cottura, preparazione e conservazione. La caratteristica della zona conservazione è di ispirazione professionale con cassetti separati e componibili a diverse temperature secondo le rigide normative dei ristoranti Gastronorm

Da Elica, una rivoluzione: il piano cottura sous chef, serie di piani a induzione con aspirazione centrale Nikola Tesla si arricchisce della versione speciale Unplugged che per la prima volta trasferisce anche al piano a induzione alcune funzioni intelligenti del forno professionale sous chef. Non solo: premendo il tasto Autocapture l'aspiratore centrale decide quando e come attirare e eliminare gli odori. Il cuoco/a, grazie alle speciali funzioni automatiche di cottura (Melting, Warming, Simmering) non deve più eseguire le manovre di routine e può anche distrarsi poiché i cibi non si bruciano e i liquidi non fuoriescono.

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