Industria

Cosenza, il centro storico affidato ai 90 milioni del Contratto di sviluppo

di Donata Marrazzo

 Previsti investimento per 90 milioni nel centro storico

3' di lettura

Il passaggio dall’ultimo governo Conte a quello di Mario Draghi non ha rallentato il Cis per Cosenza, il Contratto istituzionale di sviluppo che assegna alla città 90 milioni per la rigenerazione del centro storico. Risorse che il ministro Dario Franceschini già nel 2018, sempre a capo del dicastero dei Beni culturali, aveva destinato a quattro città del Sud: Cosenza, Napoli, Taranto e Palermo. Dal ministero arrivano parole rassicuranti: «Eseguita la ricognizione dei fabbisogni, valuteremo le modalità attuative degli interventi, fino alla sigla dei disciplinari che regolano le gare d’appalto con la supervisione di Invitalia». Il 2022, dopo l’espletamento dei bandi, resta così la presunta data di avvio dei lavori.

L’iter del Cis, dopo una lunga fase di stallo, era stato riavviato nel 2019 dalla sottosegretaria Anna Laura Orrico. Consapevole dell’urgenza di una riqualificazione del centro storico della città, ha preso in mano la situazione per guidare gli Enti locali coinvolti (Comune, Provincia, segretariato regionale dei Beni culturali e paesaggistici della Calabria) che hanno recepito le proposte di cittadini e associazioni. Il Contratto è stato firmato anche dalla Regione che però «non ha previsto finanziamenti aggiuntivi a supporto di iniziative private e di welfare territoriale», dice Anna Laura Orrico che, in veste di parlamentare (M5S) continua a seguire le procedure. «La forza di questo progetto sta proprio nella partecipazione dal basso e dalla capacità di ascolto del ministero verso le proposte e le visioni di tutti gli attori sociali – continua - Attraverso i progetti presentati ho potuto immaginare una nuova città dei Bruzi, con il suo vasto patrimonio artistico, letterario, scientifico e filosofico, le biblioteche, percorsi storici e traiettorie verdi. Ovunque orti e giardini a fare da ponte ai vecchi e ai nuovi presidi della cultura».

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Per Cosenza si tratta di interventi non più rinviabili: considerata l’Atene della Calabria, centro d’affari nel 500 («Una piccola Wall Street», la definisce l’urbanista Fulvio Terzi) e polo di attività culturali e di ricerca filosofica nel segno di Bernardino Telesio, Giordano Bruno e Tommaso Campanella, Cosenza “la dotta”, come veniva definita, prova a recuperare il tempo perduto e il suo decadimento urbano, puntando sulla formazione. L’obiettivo è fare del suo bellissimo centro storico un hub culturale, con scuole e laboratori didattici, coinvolgendo i licei e l’università, che si sviluppi da piazzetta Toscano – dove è previsto un progetto di valorizzazione dei reperti archeologici che vanno a ritroso a partire dal IV secolo a.C.– al Convitto nazionale. Sullo sfondo un fiorire rivoluzionario di giardini diffusi (progetto “gUd” di Centrale dell’arte in collaborazione con alcune associazioni locali).

«Educazione e formazione come motore di una strategia che punta alla cultura quale leva di rinascita sociale ed economica», riporta il documento del ministero sul Cis per Cosenza, prevedendo interventi di risanamento ambientale e infrastrutturale su immobili pubblici di interesse culturale, su beni culturali, per sottoservizi, accessibilità, messa in sicurezza, decoro urbano, mobilità sostenibile. «Con questo Cis – afferma ancora Anna Laura Orrico – si vuole fare del centro storico un polo delle nuove professionalità del mondo della cultura».

Questa nuova visione ha sollecitato le azioni di associazioni e cittadini. Le agevolazioni previste dal Superbonus 110% aprono nuovi orizzonti anche per i proprietari degli immobili: Cantiere Telesio è un aggregatore di giovani imprese per la rinascita di Cosenza Vecchia coordinato dall’Ance regionale e fondato dalle associazioni Casco (Comitato area storica Cosenza) e Clap! (Cultura, luoghi, arte, persone). Fornisce supporto logistico e consulenze gratuite per la realizzazione degli interventi sulle abitazioni. «Può sembrare complesso, ma abbiamo l'età e la visione per investire tempo ed energie in quello in cui crediamo» dice Francesco Alimena, presidente di Casco, insieme a Carmine Bozzo, consigliere di Ance Giovani, che ha curato il collegamento con le imprese locali. La forza di Cantiere Telesio sta soprattutto nell'innovazione tecnologica. All’aggregatore partecipa Bim Cosenza, team di ingegneri e architetti che si occupa di trasformazione digitale (Building information modeling) nel settore delle costruzioni. Il coordinatore è l’innovation manager Bruno Larosa. E nel quartiere di Santa Lucia, dove il degrado urbano e sociale ha assunto proporzioni gigantesche, la piazzetta, oggi più o meno una discarica, sarà trasformata in 5 mesi in un giardino a misura di bambino: un gruppo di ragazzi under 30, supportato dalle associazioni del territorio, ha vinto il bando SiPuo'Fare! di Unical Goodwill e Riusiamo l’Italia.

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